RIM, PlayBook in svendita?

I distributori USA rivedono il prezzo del tablet BlackBerry per smaltire le giacenze. E gli analisti lo danno per spacciato. Ma RIM non abbandonerà il progetto

Roma – PlayBook , il tablet proposto dalla canadese RIM, non sta riscuotendo il successo sperato. Sostanzialmente, il prodotto non è stato concepito per essere completamente indipendente. E per ampliare le sue funzioni base deve necessariamente vivere in simbiosi con un telefono BlackBerry.

Sul mercato americano il dispositivo viene ora offerto con sconti che arrivano fino a 200 dollari, pari al 40 per cento, da catene come Best Buy: la speranza è quella di stuzzicare gli acquirenti e smaltire le enormi giacenze di magazzino. Le fonti stimano che 500mila PlayBook usciti dalla fabbrica debbano ancora trovare un acquirente.

John Vinh, analista di Collins Stewart, getta un’ulteriore ombra sul futuro del tablet. Secondo lui gli stabilimenti taiwanesi della Quanta avrebbero addirittura interrotto la produzione dell’hardware e RIM si appresterebbe ad uscire definitivamente dal mercato delle tavolette, proprio come HP. Il portavoce di Research In Motion, Marisa Conway, ha però respinto le voci riguardanti lo stop.

Secondo la Conway “Non si può uccidere il PlayBook, perché è direttamente collegato allo sviluppo del nuovo sistema QNX , che rappresenta comunque il futuro di tutto il mobile RIM”. Sicuramente c’è l’urgenza di correggere il tiro, andare oltre questa prima traballante versione del tablet e preparare un competitivo modello 3G con più funzionalità a bordo.

Roberto Pulito

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  • ellipon scrive:
    danni
    ma se dovessero chiudere il servizio si può chiedere i danni al ministero di giustizia per provvedimento abnorme che limita i miei diritti a fruire della libera circolazione di idee?
  • Ghostdog scrive:
    ma come si fa a sapere se
    ma come si fa a sapere se qualcosa viola un diritto d'autore?cioè a sto punto anche alle case cinematografiche diamo 50000 euro di multa al giorno finchè non rimuoveranno dai loro film o dischi ogni riferimento ad opere protettequali?non è dato sapere, perchè l'importante è che tu le tolga.... intanto paga...che ragionamento del ....
    • bubba scrive:
      Re: ma come si fa a sapere se
      - Scritto da: Ghostdog
      ma come si fa a sapere se qualcosa viola un
      diritto
      d'autore?Sembra una domanda ingenua e retorica, invece in realta', in generale, E' ASSAI DIFFICILE sapere CON CERTEZZA se qualcosa viola un qualche diritto d'autore... in italia, A SPANNE, si prende come regola "70 anni dopo la morte di tutti gli autori" (e gia' bisogna sapere chi sono gli autori e quando sono nati), ma ci sono molti distinguo. E non e' detto che un determinato modo di fruizione, di materiale palesemente ancora protetto (un film uscito al cinema 6mesi fa), violi i diritti di distribuzione.E ovviamente non esiste solo il diritto d'autore italiano.
  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    Il Progresso non si fermerà per loro
    Questi patetici rottami del passato, con il cervello fermo al grammofono, vorrebbero fermar il mondo per poter continuare a lucrare sulla Conoscenza.Si ostinano a non volersi rendere conto che ormai hanno già perso la guerra da anni, il Progresso Umano non si fermerà per il loro <b
    lurido lucro </b
    . <b
    ABOLIRE IL COPYRIGHT </b
    P-)
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Il Progresso non si fermerà per loro
      Io spero che sia il progresso a fermare loro.
    • calsdn scrive:
      Re: Il Progresso non si fermerà per loro
      - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      Questi patetici rottami del passato, con il
      cervello fermo al grammofono, vorrebbero fermar
      il mondo per poter continuare a lucrare sulla
      Conoscenza.Ma da quando in qua major e company producono 'conoscenza'. O mi vuoi dire che nutri il tuo cervello(?) a gratis su prodotti di codesta gentaglia?
      Si ostinano a non volersi rendere conto che ormai
      hanno già perso la guerra da anni, il Progresso
      Umano non si fermerà per il loro <b

      lurido lucro </b
      Finche c'è richiesta di tale cialtrame ... cialtrame a pagamento di rifiliano e gli utonti paganao e fessi i 'portoghesi' sono che si vantano pure di esserlo.
      <b
      ABOLIRE IL COPYRIGHT </b
      è bene che ci sia per spennare gli 'utonti' che pensano che sia 'conoscenza o cultura' cio' che producono major e etichette discografiche.Non serve abolire il copyright ... basta non comprare o non fruire. Perche se fruisci vuol dire che ti vuoi nutrire di tale monnezza.Spero non sia il tuo caso ... altrimenti ti direi:te l'avevo detto di non mangiare la TV, Mpeg, mp3 e compagnia?Hai voluto farlo anche gratis o a scrocco (te se proprio mona, come taiarse le bale par far an dispeto ala femena)?Peggio per te se ora non faveli.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Il Progresso non si fermerà per loro

        Non serve abolire il copyright ... basta non
        comprare o non fruire.Ancora con 'sta balla?Fuma roba più leggera, grazie.
        • calsdn scrive:
          Re: Il Progresso non si fermerà per loro
          - Scritto da: uno qualsiasi

          Non serve abolire il copyright ... basta non

          comprare o non fruire.

          Ancora con 'sta balla?

          Fuma roba più leggera, grazie.e daie ... ricorda che ti do i soldi perchè lo voglio, se non mi serve o non vale il prezzo ... non lo compro.E' da millenni che l'economia va avanti cosi'La solita eterna legge della domanda e dell'offerta.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro

            e daie ... ricorda che ti do i soldi perchè lo
            voglio, se non mi serve o non vale il prezzo ...
            non lo
            compro.Non lo compro nemmeno se so che è disponibile altrove gratis.

            E' da millenni che l'economia va avanti cosi'
            La solita eterna legge della domanda e
            dell'offerta.Se sai questo dovresti anche sapere cosa succede quando l'offerta diventa infinita.
          • calsdn scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro
            - Scritto da: uno qualsiasi

            e daie ... ricorda che ti do i soldi perchè
            lo

            voglio, se non mi serve o non vale il prezzo
            ...

            non lo

            compro.

            Non lo compro nemmeno se so che è disponibile
            altrove gratis.Purtroppo per la maggioranza la parola 'gratis' o 'averlo gratis' e come il miele per le api. Peccato che poi scoprono che era pieno di DDT ... ma è troppo tardi.... noto con piacre che il tuo pensiero è elevato. (non è una presa per il sedere, NDR)



            E' da millenni che l'economia va avanti cosi'

            La solita eterna legge della domanda e

            dell'offerta.

            Se sai questo dovresti anche sapere cosa succede
            quando l'offerta diventa infinita.non vedo l'ora che arrivi quel momento.;-))
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro
            - Scritto da: calsdn
            - Scritto da: uno qualsiasi


            e daie ... ricorda che ti do i soldi
            perchè

            lo


            voglio, se non mi serve o non vale il
            prezzo

            ...


            non lo


            compro.



            Non lo compro nemmeno se so che è disponibile

            altrove gratis.

            Purtroppo per la maggioranza la parola 'gratis' o
            'averlo gratis' e come il miele per le api.
            Peccato che poi scoprono che era pieno di DDT ...
            ma è troppo
            tardi.

            ... noto con piacre che il tuo pensiero è
            elevato. (non è una presa per il sedere,
            NDR)Se lo pensi davvero, proviamo a venire al punto: facciamo un esempio pratico: un film, o un brano mp3, scaricato gratis (immagino tu ti riferisca a questo, parlando di miele).Dove sarebbe il DDT?

            Se sai questo dovresti anche sapere cosa
            succede

            quando l'offerta diventa infinita.

            non vedo l'ora che arrivi quel momento.Io invece vedo che quel momento è già arrivato.Prendi un qualunque film o una qualunque canzone: puoi scaricarla gratis abbastanza facilmente.Perciò, esiste ancora la possibilità di venderla? La compreresti ancora?
          • Sky scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Dove sarebbe il DDT? Francamente non comprendo la tua domanda, <b
            dopo aver letto l'articolo </b
            : se non vedi il DDT la cosa è un pò grave.Mi spiego meglio (giusto per evitare le solite risposte tipo "eh ma allora non hai capito blablabla"): "voi" (tu) pensate che "tutto sia gratis" mentre altri (le major) pensano che "tutto sia a pagamento".Ora, esiste una "via di mezzo" fra queste due posizioni: secondo altri (me ad esempio) "le cose che produco io, se voglio distribuirle in rete gratuitamente <b
            sono gratis </b
            mentre quelle che producono altri, se <b
            non </b
            vogliono distribuirle gratuitamente, <b
            non lo sono </b
            ", questo indipendentemente dal fatto che tu o chi per te riesca a crackarle ed a distribuirle in rete ugualmente gratis, dato che c'è anche chi sfonda una vetrina e si porta via i DVD "gratis"... ma si chiama reato.Credo che fosse quest'ultima parte quella a cui accennava calsdn parlando di "DDT": alla fine, chi produce (o porta sul mercato) questi contenuti, siccome non campa d'aria (nè gli artisti nè le major della distribuzione), generalmente decide di non distribuire gratis... e se qualcuno tende a "rendere gratis" il frutto del loro sudore (lol) prendono anche contromisure.Poi possiamo parlare ed argomentare all'infinito, volendo, sul "reale valore" del loro lavoro, del loro apporto e del valore prodotto, non cambia comunque nulla: visto che loro operano in un'economia di mercato (e noi anche) è davvero il caso di far lavorare le leggi di mercato, non comprando E non fruendo dei contenuti. Solo in questo modo capiranno che, forse, è il caso di calare i costi del prodotto (che, anche secondo me, per la maggior parte sono stra-gonfiati).Finchè continueremo (continuere <b
            te </b
            ) a <b
            fruire </b
            , pagando o meno, questi continueranno a vedere che <b
            la domanda c'è </b
            e si sentiranno autorizzati ad associare un <b
            prezzo </b
            alla cosa visto che, anche a ragione, loro rappresentano l'offerta (legale).Non sei d'accordo con quello che offrono? <b
            non comprare _E_ non fruire </b
            (nemmeno in modi "alternativi")Io, se non sono d'accordo con i prezzi della FIAT, non mi metto a rubare la Panda sfondando le vetrine (poi ok, di certo qui salterà fuori il solito giuggiolone a ricordare che "scaricare non equivale a rubare in quanto non gli porti via l'originale ma una copia blablabla yaddayadda" ma, eticamente e filosoficamente, è lo stesso: stai fruendo di un contenuto non creato da te e non messo in rete gratuitamente con il consenso di chi l'ha creato: provate, per una volta, a mettervi nei panni anche degli altri e non solo nei vostri).
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro

            Mi spiego meglio (giusto per evitare le solite
            risposte tipo "eh ma allora non hai capito
            blablabla"): "voi" (tu) pensate che "tutto sia
            gratis" mentre altri (le major) pensano che
            "tutto sia a
            pagamento".
            Ora, esiste una "via di mezzo" fra queste due
            posizioni: secondo altri (me ad esempio) "le cose
            che produco io, se voglio distribuirle in rete
            gratuitamente <b
            sono gratis </b

            mentre quelle che producono altri, se <b

            non </b
            vogliono distribuirle
            gratuitamente, <b
            non lo sono </b

            ", questo indipendentemente dal fatto che tu o
            chi per te riesca a crackarle ed a distribuirle
            in rete ugualmente gratis, dato che c'è anche chi
            sfonda una vetrina e si porta via i DVD
            "gratis"... ma si chiama
            reato.Infatti: se tu (o chiunque altro) non vuoi distribuire gratis una cosa che ti appartiene, nessuno ti costringe. Mettiamo che tu abbia scritto un libro, o realizzato un film, e che l'unica copia sia sul tuo hard disk: nessuno accederà al tuo computer per scaricarla. E se qualcuno ci prova, sono d'accordissimo che debba essere punito.La questione, però, è un'altra: una cosa ti appartiene solo se non la vendi. Se la vendi, poi non ti appartiene più. Se io produco un pentolone di minestra, ad esempio, nessuno ha il diritto di venire a mangiare da tale pentolone. Ma se te lo vendo, il pentolone non è più mio, è tuo: e tu puoi farne quello che vuoi: se decidi di usarlo per sfamare mezza città, è una tua scelta, io non c'entro più, e non posso impedirlo.Allo stesso modo, se io ti vendo un cd con una mia opera, quel cd è tuo, e tu puoi farne cosa vuoi: se lo condividi con mezzo mondo, io non c'entro più. Non me l'hai rubato.... come non mi hai rubato il pentolone di minestra.

            Credo che fosse quest'ultima parte quella a cui
            accennava calsdn parlando di "DDT": alla fine,
            chi produce (o porta sul mercato) questi
            contenuti, siccome non campa d'aria (nè gli
            artisti nè le major della distribuzione),
            generalmente decide di non distribuire gratis...
            e se qualcuno tende a "rendere gratis" il frutto
            del loro sudore (lol) prendono anche
            contromisure.Questo non è possibile: infatti, tutte le contromisure prese si sono rivelate completamente inefficaci (DRM che sono stati craccati subito, misure come hadopi che hanno alla fine fatto tagliare la linea a qualche decina di persone e basta)
            Poi possiamo parlare ed argomentare all'infinito,
            volendo, sul "reale valore" del loro lavoro, del
            loro apporto e del valore prodotto, non cambia
            comunque nulla: visto che loro operano in
            un'economia di mercato (e noi anche) è davvero il
            caso di far lavorare le leggi di mercatoQui sta il tuo errore: le leggi di mercato valide per i beni materiali non sono applicabili ai files.
            , non
            comprando E non fruendo dei contenuti. Solo in
            questo modo capiranno che, forse, è il caso di
            calare i costi del prodotto (che, anche secondo
            me, per la maggior parte sono
            stra-gonfiati).Che bisogno c'è di far calare i costi? Scaricando, i costi sono già a zero.
            Finchè continueremo (continuere <b
            te
            </b
            ) a <b
            fruire </b
            ,
            pagando o meno, questi continueranno a vedere che
            <b
            la domanda c'è </b
            e si
            sentiranno autorizzati ad associare un <b

            prezzo </b
            alla cosa visto che, anche a
            ragione, loro rappresentano l'offerta
            (legale).Scusa, ma se tu scarichi un file gratis, ti cambia qualcosa se il prezzo per chi lo compra è 10 o 10000?

            Non sei d'accordo con quello che offrono? Chiediti piuttosto: cosa offrono? Offrono il file... o offrono una licenza?
            non comprare _E_ non fruire
            (nemmeno in modi
            "alternativi")Vedi sopra: dipende da cosa offrono.
            stai fruendo di un contenuto non creato da te e
            non messo in rete gratuitamente con il consenso
            di chi l'ha creato:Ma è stato messo in rete gratuitamente con il consenso di chi l'ha comprato. E se l'ha comprato, il proprietario è lui, non chi l'ha creato.
            provate, per una volta, a
            mettervi nei panni anche degli altri e non solo
            nei
            vostri).Per tua informazione, io ho scritto e distribuito programmi; e li ho messi con licenze libere.
          • calsdn scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro
            Alcune parti le ho tolte, veniva troppo lungo ...- Scritto da: uno qualsiasi
            La questione, però, è un'altra: una cosa ti
            appartiene solo se non la vendi. Se la vendi, poi
            non ti appartiene più. e fin qui non ci piove.
            Se io produco un pentolone
            di minestra, ad esempio, nessuno ha il diritto di
            venire a mangiare da tale pentolone. Ma se te lo
            vendo, il pentolone non è più mio, è tuo: e tu
            puoi farne quello che vuoi: se decidi di usarlo
            per sfamare mezza città, è una tua scelta, io non
            c'entro più, e non posso impedirlo.e anche qua ci siamo al 100%.
            Allo stesso modo, se io ti vendo un cd con una
            mia opera, quel cd è tuo, e tu puoi farne cosa
            vuoi: se lo condividi con mezzo mondo, io non
            c'entro più. Non me l'hai rubato.... come non mi
            hai rubato il pentolone di minestra.e questo perché quando gli hai 'venduto' il cd (il supporto) non gli hai dato limiti.Ma se quando ti vendo il supporto l'accordo è che solo TU fruisca del suo contenuto, la cosa cambia. Moralmente parlando hai violato i patti per la fruizione del suo contenuto se lo condividi con mezzo mondo. La tua parola ed integrità morale è venuta meno, hai deliberatamente violato un patto.Ora potresti non essere d'accorso con questo patto (o che possa esistere) che è di tipo unilaterale (però l'opera è sua). Nessun problema non compri e non fruisci (scaricando) della sua opera. In questo modo il patto è rispettato.Se pero dici 'tanto si trova comunque in rete' ... hai sempre violato i patti di chi a reso disponibile il suo lavoro a certe condizioni.
            Qui sta il tuo errore: le leggi di mercato valide
            per i beni materiali non sono applicabili ai
            files.Solo perché la tecnologia ti permette di aggirare i 'patti'? Ma dove sta allora l'integrita morale? Solo quando fa comodo?

            , non

            comprando E non fruendo dei contenuti. Solo
            in

            questo modo capiranno che, forse, è il caso
            di

            calare i costi del prodotto (che, anche
            secondo

            me, per la maggior parte sono

            stra-gonfiati).

            Che bisogno c'è di far calare i costi?
            Scaricando, i costi sono già a zero.Ma i 'patti' sono sempre violati.



            Non sei d'accordo con quello che offrono?

            Chiediti piuttosto: cosa offrono? Offrono il
            file... o offrono una licenza?Dopo tutto questo tempo ti domandi ancora cosa offrono?Offrono, in soldoni, una licenza di 'ascolto privato'.
            Ma è stato messo in rete gratuitamente con il
            consenso di chi l'ha comprato. E se l'ha
            comprato, il proprietario è lui, non chi l'ha
            creato.Ha comprato il supporto e una licenza di ascolto privato.Il resto è pura filosofia che vorrebbe far passare per giusto e onesto un comportamento che viola un patto.
            Per tua informazione, io ho scritto e distribuito
            programmi; e li ho messi con licenze libere.Vedi, tu autore, hai reso disponibili i tuoi programmi con licenza libera. Ti è piaciuto farlo e lo hai fatto. Chi vede il tuo lavoro lo potrà scaricare o pure non lo farà se non lo reputa 'utile' o piacevole (soggettivamente parlando).Altri invece hanno reso disponibili i loro lavori in maniera più restrittiva. Però la loro opera ti piace, ma non ti piace la licenza ... sii onesto fin in fondo: non scaricare nemmeno il loro lavoro (in maniera difforme dal loro volere) dalla 'rete' solo perche la tecnologia lo permette.Il fatto che lo fanno tutti non rende la cosa lecita.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro


            Allo stesso modo, se io ti vendo un cd con
            una

            mia opera, quel cd è tuo, e tu puoi farne
            cosa

            vuoi: se lo condividi con mezzo mondo, io non

            c'entro più. Non me l'hai rubato.... come
            non
            mi

            hai rubato il pentolone di minestra.

            e questo perché quando gli hai 'venduto' il cd
            (il supporto) non gli hai dato
            limiti.Per forza: non si possono dare limiti su una vendita.Esiste la donazione modale (io ti regalo un bene, ma a certe condizioni, e se non le rispetti me lo riprendo); ma non può esistere la vendita modale (almeno, non per i beni mobili)O te lo vendo, o non te lo vendo. Non ci sono vie di mezzo.

            Ma se quando ti vendo il supporto l'accordo è che
            solo TU fruisca del suo contenuto, la cosa
            cambia. Moralmente parlando hai violato i patti
            per la fruizione del suo contenuto se lo
            condividi con mezzo mondo.Io, scaricando, non ho violato nulla, perchè non avevo stipulato patti con nessuno. Chi ha condiviso il file, può darsi che abbia violato il patto (ma non è detto); e comunque, una simile violazione può portare al massimo alla rescissione del contratto.
            La tua parola ed
            integrità morale è venuta meno, hai
            deliberatamente violato un
            patto.Ti ripeto: scaricando non ho violato nessun patto, perchè non l'avevo mai stipulato.

            Ora potresti non essere d'accorso con questo
            patto (o che possa esistere) che è di tipo
            unilaterale (però l'opera è sua). Nessun problema
            non compri e non fruisci (scaricando) della sua
            opera. In questo modo il patto è
            rispettato.Io non avevo nessun patto da rispettare. Non ho nemmeno avuto modo di vedere i termini di tale patto (non ho mai comprato il cd, sulla cui custodia erano scritte le condizioni)

            Se pero dici 'tanto si trova comunque in rete'
            ... hai sempre violato i patti di chi a reso
            disponibile il suo lavoro a certe
            condizioni.Vedi sopra: io non avevo nessun patto con l'autore (o con i suoi mediatori); l'unico patto che avevo era con chi ha messo disponibile il brano su internet (e lui, sì, potrebbe aver violato qualche accordo); ma chi ha caricato il file non ha messo nessuna condizione particolare a me... e quindi, io ho rispettato il patto che avevo con lui.


            Qui sta il tuo errore: le leggi di mercato
            valide

            per i beni materiali non sono applicabili ai

            files.

            Solo perché la tecnologia ti permette di aggirare
            i 'patti'? Ma dove sta allora l'integrita morale?
            Solo quando fa
            comodo?Vedi sopra.



            , non


            comprando E non fruendo dei contenuti.
            Solo

            in


            questo modo capiranno che, forse, è il
            caso

            di


            calare i costi del prodotto (che, anche

            secondo


            me, per la maggior parte sono


            stra-gonfiati).



            Che bisogno c'è di far calare i costi?

            Scaricando, i costi sono già a zero.

            Ma i 'patti' sono sempre violati.Non da me. Se altri lo fanno, pazienza.






            Non sei d'accordo con quello che
            offrono?




            Chiediti piuttosto: cosa offrono? Offrono il

            file... o offrono una licenza?

            Dopo tutto questo tempo ti domandi ancora cosa
            offrono?
            Offrono, in soldoni, una licenza di 'ascolto
            privato'.Ok, allora siamo perfettamente a posto: non compro, e non mi procuro in nessun altro modo la licenza. Ne faccio a meno... e mi ascolto il brano senza licenza.Dopo tutto, in effetti, avere la licenza non mi interessa affatto, e per quanto mi riguarda chi vende le licenze può anche chiudere, perchè vende una merce del tutto inutile.Così siamo a posto: io rinuncio alla merce che vendono; e visto che la musica, o il film, non è la merce che vendono (perchè loro vendono solo licenze), perchè mai non dovrei usufruirne?


            Ma è stato messo in rete gratuitamente con il

            consenso di chi l'ha comprato. E se l'ha

            comprato, il proprietario è lui, non chi l'ha

            creato.

            Ha comprato il supporto e una licenza di ascolto
            privato.
            Il resto è pura filosofia che vorrebbe far
            passare per giusto e onesto un comportamento che
            viola un
            patto.Vedi sopra.


            Per tua informazione, io ho scritto e
            distribuito

            programmi; e li ho messi con licenze libere.

            Vedi, tu autore, hai reso disponibili i tuoi
            programmi con licenza libera. Ti è piaciuto farlo
            e lo hai fatto. Chi vede il tuo lavoro lo potrà
            scaricare o pure non lo farà se non lo reputa
            'utile' o piacevole (soggettivamente
            parlando).Esatto.

            Altri invece hanno reso disponibili i loro lavori
            in maniera più restrittiva.Già... del resto, se io costruisco una barca di legno, e tu costruisci una barca di cemento, solo una delle due barche resterà a galla.Tu hai il pieno diritto di fare le cose in modo diverso da come le faccio io... ma non è detto che funzionino.
            Però la loro opera ti
            piace, ma non ti piace la licenza ... sii onesto
            fin in fondo: non scaricare nemmeno il loro
            lavoroIl lavoro che mettono in vendita è la licenza: e quella non la scarico, stai tranquillo.
            (in maniera difforme dal loro volere)
            dalla 'rete' solo perche la tecnologia lo
            permette.Perchè, scusa? Per far piacere a chi vuole impedire che i benefici della tecnologia vadano a tutti?La tecnologia mi permette anche di avere il frigorifero: ma se uso il frigorifero, mando in malora i venditori di ghiaccio.È giusto mandarli in rovina, contro il loro volere, solo perchè la tecnologia me lo permette?Se pensi di no, rinuncia a frigo, auto, elettricità ecc...
          • calsdn scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro
            Sai 'uno qualsiasi', chiunque tu sia (non ho resistito, scusa), non riesco a capire la tua obiettività. Posso capire 'che ti sta sulle p...e' il copyright, ognuno ha le proprie opinioni e convinzioni.Ma ti chiedo solo di essere obiettivo ... di fare 1+1 ...- Scritto da: uno qualsiasi
            D'altra parte, se la tua sussistenza dipendesse
            da una piantagione coltivata da schiavi, non
            saresti certamente favorevole all'abolizione
            della schiavitù, giusto? (Per questo motivo è
            stata combattuta la guerra di secessione)Pienamente d'accordo con te, ma esempio non adatto alla discussione.Nel caso che citi, lo schiavismo, vi erano/sono in giocho le libertà INDIVIDUALI, nessuno mi deve negare la libertà PERSONALE (dove non contrasta con quella degli altri). Dove qualcuno era costretto ad essere privato della SUA libertà e qualcun altro si arrogava il diritto sulla libertà ALTRUI.
            Il fatto che un certo modo di lavorare ti
            permetta di mangiare non significa che sia
            giusto.Hai ragione al 100%, come fare l'autista per i rapinatori di banca e ... beh non serve proseguire.
            Se tu ti guadagnassi da vivere facendo il
            chiromante, ad esempio, e io cominciassi a
            condurre una campagna informativa contro la
            superstizione, anche in questo caso sicuramente
            ti causerei un danno; ma... è giusto che tu mi
            impedisca di condurre la mia campagna per non
            restare senza lavoro?Se to lo impedisco no non è giusto. Se andiamo al confronto ognuno con le proprie argomentazioni e lasciamo che il pubblico giudichi ... non vedo il problema.Quello che non riesco a capire è come tu possa associare lo 'schiavismo' e 'la credulità o ingenuità' altrui al concetto del copyright.Nel caso dello schiavismo il problema è la propria libertà individuale che non va toccata, come del resto io mi devo fermare quando incontro le libertà degli altri (lavoro fatto degli altri, nel casus belli).Nel caso della 'chiromanzia' e affini conosciamo le prove oggettive che approfittano delle credulità altrui (e qui è chiaro che si infiltrano nelle liberta individuali di altri, ne abusano, truffano, ...).Ma il copyright????Io autore ti dico: se vuoi fruire del mio lavoro/opera sappi che ci sono queste condizioni. Non le accetti, allora non ti permetto di fruire del mio lavoro. Se aggiri questa mi volontà (con la tecnologia) stai abusando di me autore (ovvero della mia libertà di decidere come qualcuno può fruire della MIA opera, non TUA). Non saresti tanto diverso dallo schiavista (che se ne frega della libertà altrui), con tutti i dovuti distingui del caso.Ma quando dici:
            Chi ha condiviso il file, può darsi che abbia violato
            il patto (ma non è detto); e comunque, una simile
            violazione può portare al massimo alla rescissione
            del contratto.e poi affermi:
            io non avevo nessun patto con l'autore (o con i
            suoi mediatori); l'unico patto che avevo era
            con chi ha messo disponibile il brano su internet
            (e lui, sì, potrebbe aver violato qualche accordo);
            ma chi ha caricato il file non ha messo nessuna
            condizione particolare a me... e quindi, io ho
            rispettato il patto che avevo con lui.sembra di parlare del segreto di Pulcinella, sappiamo tutti quale materiale è stato reso disponbile gratis (dai suoi autori/distributori) e quale no.Dire 'ma guarda ho trovato Avatar da scaricare senza costo' e poi affermare 'visto che chi ha reso disponbile l'opera per lo scaricamento non mi chiede niente' e concludere che 'non ho violato i patti con lui' (l'uploader che l'ha condiviso senza averne la possibilità morale e giuridica) è un ragionamento del tipo 1+1=5Vuoi dire che non sapevi che 'Avatar' lo puoi fruire solo alle condizioni che ha posto l'autore/distributore?Se dici SI, che non sapevi ... beh ora lo sai, quindi non guardalo più.Ma questo può succedere nel 5% (per dare un numero abbastanza basso) delle opere disponibili. Perchè sappiamo che quasi tutto ciò che produce Hollywood e company non lo rende fruibile gratis ma alle loro condizioni.Se dici No, sapevo ... beh statte zitto e non gridare che hai ragione.Non puoi dire che la tua libertà è stata limitata (schiavismo) o che ti hanno truffato (chiromanzia). Conosciamo (visto il can can che fanno contro i scariconi) quale sia la loro politica per fruire dei loro lavori.Sei libero di scegliere (gli schiavi no) se accettare le loro condizioni o meno. Non è nemmeno una truffa perché conosci le loro condizioni. Ma se non le accetti non puoi lavarti la coscienza dicendo 'tanto la trovo gratis da un'altra parte' e con questi non violo nessun patto. Gia sapevi di violarlo perchè cnosci come la pensa l'autore/distibutore.Per inciso quando paghi il CD o altro per avere l'opera/software stai dicendo: ho il diritto (ora che ho dato ciò che chiedi) di fruire del tuo lavoro tutte le volte che voglio e alle condizioni stabilite. Il CD è solo il supporto oggettivo dove l'opera è resa disponibile e null'altro. Non compri l'opera al punto che puoi fare quello che vuoi. Te lo ha detto in tutti i modi chi ha creato il CD e reso disponibile dietro compenso e con limitazioni su cosa non puoi fare (condividere ad esempio).No stai rubando nel senso oggettivo del termine perche non sottrai nulla al proprietario. Ma violi i patti/contratto con chi la rende disponibile, perchè sai come la rende disponibile.Sei moralmente ed eticamente colpevole di aver fruito di qualcosa che non potevi. Certo che se poi uno dice 'chi se frega, tanto nessuno mi becca o il copyright non lo condivido o mi fa comodo così' ... per favore non mi dire che ha ragione o che è nel giusto chi scarica in barba alle condizioni (restrittive) di chi ha fatto o distribuisce l'opera.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro

            Nel caso che citi, lo schiavismo, vi erano/sono
            in giocho le libertà INDIVIDUALI,Anche qui: se io voglio fare una copia di un cd per un mio amico, è una mia (e sua) libertà. L'autore non deve togliermela.
            nessuno mi deve
            negare la libertà PERSONALE (dove non contrasta
            con quella degli altri). Dove qualcuno era
            costretto ad essere privato della SUA libertà e
            qualcun altro si arrogava il diritto sulla
            libertà
            ALTRUI.Infatti; e i detentori dei "diritti" si arrogano il diritto sulla MIA libertà di fare cosa voglio in casa MIA.
            Se to lo impedisco no non è giusto. Se andiamo al
            confronto ognuno con le proprie argomentazioni e
            lasciamo che il pubblico giudichi ... non vedo il
            problema.E il pubblico cosa ha deciso? Ha deciso di comprare o di scaricare gratis?

            Quello che non riesco a capire è come tu possa
            associare lo 'schiavismo' e 'la credulità o
            ingenuità' altrui al concetto del
            copyright.Entrambi ledono la libertà individuale, per permettere a pochi di arricchirsi senza lavorare.
            Ma il copyright????Il copyright limita la circolazione della cultura, in base al concetto "paga o rinuncia": tale concetto ha senso se si parla di beni disponibili in quantità limitata (non ce n'è abbastanza per tutti, quindi qualcuno dovrà restare senza); ma per i beni digitali, il copyright crea una scarsità artificiale, che non giova a nessuno.

            Io autore ti dico: se vuoi fruire del mio
            lavoro/opera sappi che ci sono queste condizioni.Ma tu non stai facendo nessun lavoro se io mi faccio una copia del tuo disco. Anzi, a volte l'autore è pure morto e sepolto.
            Non le accetti, allora non ti permetto di fruire
            del mio lavoro. Se aggiri questa mi volontà (con
            la tecnologia) stai abusando di me autore (ovvero
            della mia libertà di decidere come qualcuno può
            fruire della MIA opera, non TUA). Non saresti
            tanto diverso dallo schiavista (che se ne frega
            della libertà altrui), con tutti i dovuti
            distingui del
            caso.Io non ho in alcun modo leso la tua libertà: ti ho forse proibito di fare qualcosa?

            Ma quando dici:


            Chi ha condiviso il file, può darsi che
            abbia violato


            il patto (ma non è detto); e comunque, una
            simile


            violazione può portare al massimo alla
            rescissione

            del contratto.

            e poi affermi:


            io non avevo nessun patto con l'autore (o
            con i


            suoi mediatori); l'unico patto che avevo era

            con chi ha messo disponibile il brano su
            internet


            (e lui, sì, potrebbe aver violato qualche
            accordo);

            ma chi ha caricato il file non ha messo
            nessuna

            condizione particolare a me... e quindi, io
            ho

            rispettato il patto che avevo con lui.

            sembra di parlare del segreto di Pulcinella,
            sappiamo tutti quale materiale è stato reso
            disponbile gratis (dai suoi autori/distributori)
            e quale
            no.Non direi proprio. Se trovi un video su youtube, ad esempio, che ne sai di chi l'ha messo online?

            Dire 'ma guarda ho trovato Avatar da scaricare
            senza costo' e poi affermare 'visto che chi ha
            reso disponbile l'opera per lo scaricamento non
            mi chiede niente' e concludere che 'non ho
            violato i patti con lui' (l'uploader che l'ha
            condiviso senza averne la possibilità morale e
            giuridica) è un ragionamento del tipo
            1+1=5Se lo pensi devi dimostrarlo: dove sarebbe l'errore?

            Vuoi dire che non sapevi che 'Avatar' lo puoi
            fruire solo alle condizioni che ha posto
            l'autore/distributore?No, non lo so.Mostrami dove sta scritta una cosa del genere. Citami la legge, se pensi che esista.

            Se dici SI, che non sapevi ... beh ora lo sai,
            quindi non guardalo
            più.Allora io ti dico: mi devi pagare 100.000 euro subito, in contanti.Lo fai? No, perchè io non ho l'autorità di darti ordini. Come tu non hai l'autorità di darli a me.Ti ripeto: citami la legge che dice che non posso guardarlo, se pensi che esista; altrimenti, sei tu che stai cercando di prevaricare la mia libertà.
            Sei libero di scegliere (gli schiavi no) se
            accettare le loro condizioni o meno. Non è
            nemmeno una truffa perché conosci le loro
            condizioni. Ma se non le accetti non puoi lavarti
            la coscienza dicendo 'tanto la trovo gratis da
            un'altra parte' e con questi non violo nessun
            patto. Gia sapevi di violarlo perchè cnosci come
            la pensa
            l'autore/distibutore.Sì: l'autore pensa "qualunque cosa che valga la pena di essere venduta, vale la pena di essere venduta due volte".In coscienza, non me la sento di rispettare chi ragiona così.

            Per inciso quando paghi il CD o altro per avere
            l'opera/software stai dicendo: ho il diritto (ora
            che ho dato ciò che chiedi) di fruire del tuo
            lavoro tutte le volte che voglio e alle
            condizioni stabilite. Il CD è solo il supporto
            oggettivo dove l'opera è resa disponibile e
            null'altro. Non compri l'opera al punto che puoi
            fare quello che vuoi.Non l'ho comprata? Beh, se non ho comprato non c'è ragione di pagare, giusto?Altrimenti, cosa mi hai dato in cambio dei soldi? La risposta è: UN BEL NIENTE.
            Sei moralmente ed eticamente colpevole di aver
            fruito di qualcosa che non potevi.Potevo.Tu, invece, sei moralmente ed eticamente colpevole di aver cercato di ostacolare la libera circolazione dell'informazione... e a mio parere, questa è una colpa mille volte più grave.Cosa ne dice la tua, di coscienza?


            Certo che se poi uno dice 'chi se frega, tanto
            nessuno mi becca o il copyright non lo condivido
            o mi fa comodo così' ... per favore non mi dire
            che ha ragione o che è nel giusto chi scarica in
            barba alle condizioni (restrittive) di chi ha
            fatto o distribuisce
            l'opera.Io dico che a non essere giuste sono proprio le condizioni restrittive. Poi tu pensala come vuoi.
          • Sky scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro
            Troppo comodo così, allora con il tuo stesso ragionamento, io non sono d'accordo con la proprietà privata, entro in casa tua e faccio il comodo mio... ma chissà perchè, ho l'impressione che, in quel caso, saresti tu a far intervenire la legge per la quale ora provi così tanto disinteresse, chiamando la polizia e denunciandomi per violazione di proprietà privata.Se la pensi così, allora davvero la tua coscienza non dovrebbe permetterti di fruire ladrescamente dell'opera di un'altra persona (sudore della sua fronte, non della tua) che non ha nemmeno potuto esprimerti esplicitamente il suo parere contrario ma s'è dovuta limitare a scriverlo in modo generico (chiamasi licenza). Peraltro il suo "parere" ha fondamenti nel diritto e viene tutelato a sua volta dalla legge, ed alcuni se ne sono accorti (o vuoi dirmi che non hai mai letto di persone denunciate e costrette a risarcire in solido, spesso con non poca spesa, per quanto avevano così tranquillamente "preso in prestito"?).La cosa può non star bene (ed in alcuni casi concordo anche) ma cambiamo la legge, con rubiamo dicendo "chi se ne frega".Se invece non la pensi così... beh... dimmi dove abiti. ;)
          • krane scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro
            - Scritto da: Sky
            Troppo comodo così, allora con il tuo stesso
            ragionamento, io non sono d'accordo con la
            proprietà privata, entro in casa tua e faccio il
            comodo mio... ma chissà perchè, ho l'impressione
            che, in quel caso, saresti tu a far intervenire
            la legge per la quale ora provi così tanto
            disinteresse, chiamando la polizia e
            denunciandomi per violazione di proprietà
            privata.
            Se la pensi così, allora davvero la tua coscienza
            non dovrebbe permetterti di fruire ladrescamente
            dell'opera di un'altra persona (sudore della sua
            fronte, non della tua) che non ha nemmeno potuto
            esprimerti esplicitamente il suo parere contrario
            ma s'è dovuta limitare a scriverlo in modo
            generico (chiamasi licenza).
            Peraltro il suo "parere" ha fondamenti nel
            diritto e viene tutelato a sua volta dalla legge,
            ed alcuni se ne sono accorti (o vuoi dirmi che
            non hai mai letto di persone denunciate e
            costrette a risarcire in solido, spesso con non
            poca spesa, per quanto avevano così
            tranquillamente "preso in prestito"?).
            La cosa può non star bene (ed in alcuni casi
            concordo anche) ma cambiamo la legge, con rubiamo
            dicendo "chi se ne frega".
            Se invece non la pensi così... beh... dimmi dove
            abiti.
            ;)Se entri in una casa la filmi o riproduci degli oggetti non e' mica un problema (ok, la violazione di domicilio, ma se non fai danni e non lasci tracce facendo la copia...) .
          • Sky scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro
            Vuoi dirmi che se sei il padrone di casa _ED_ io non sono tuo amico non mi denunci? ;)
          • krane scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro
            - Scritto da: Sky
            Vuoi dirmi che se sei il padrone di casa _ED_ io
            non sono tuo amico non mi denunci?
            ;)Se tu mi entri in casa senza fare danni, filmi o riproduci qualcosa senza toccare nulla potrei anche non accorgermene neanche. Mica sottrai niente.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro
            - Scritto da: Sky
            Troppo comodo così, allora con il tuo stesso
            ragionamento, io non sono d'accordo con la
            proprietà privataAccomodati.
            , entro in casa tua e faccio il
            comodo mio...Io in casa tua non sono mai entrato.Tu invece vuoi togliere la casa a me.Se riesci a farti una copia della mia casa, puoi usarla come vuoi.
            ma chissà perchè, ho l'impressione
            che, in quel caso, saresti tu a far intervenire
            la legge per la quale ora provi così tanto
            disinteresse, chiamando la polizia e
            denunciandomi per violazione di proprietà
            privata.No, farei intervenire solo il veterinario per i miei due pitbull (non vorrei che gli venisse una indigestione, sai...)

            Se la pensi così, allora davvero la tua coscienza
            non dovrebbe permetterti di fruire ladrescamente
            dell'opera di un'altra persona (sudore della sua
            fronte, non della tua)Infatti non ti sto facendo fare nessun lavoro. La copia me la faccio io. Non devi sudare nemmeno un secondo. E non ti tolgo l'originale nemmeno per un secondo, nè te lo danneggio.Tu puoi dire lo stesso, se entri in casa mia? No, perchè se tocchi anche solo un granello di polvere, hai danneggiato la mia proprietà.
            che non ha nemmeno potuto
            esprimerti esplicitamente il suo parere contrario
            ma s'è dovuta limitare a scriverlo in modo
            generico (chiamasi
            licenza).Visto che io non mi sono nemmeno avvicinato a te o alle tue proprietà, ma ho solo realizzato una copia delle tue proprietà, non hai nessun diritto di imporre tale parere.
            Peraltro il suo "parere" ha fondamenti nel
            diritto e viene tutelato a sua volta dalla legge,Citami, allora, l'articolo di legge che mi proibisce di usufruire dell'opera, se ritieni che esista.
            ed alcuni se ne sono accorti (o vuoi dirmi che
            non hai mai letto di persone denunciate e
            costrette a risarcire in solido, spesso con non
            poca spesa, per quanto avevano così
            tranquillamente "preso in
            prestito"?).No. Ho sentito solo di persone che avevano condiviso senza permesso (violando il contratto), che sono state denunciate.
            La cosa può non star bene (ed in alcuni casi
            concordo anche) ma cambiamo la leggeE per cambiarla, il primo passo è assicurarsi che chi campa di copyright non possa più farlo.
          • Sky scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro
            M'è venuta in mente un'altra cosa, dopo aver inserito la risposta precedente, ovvero, parte del problema, probabilmente, è che tu sei "italiano": purtroppo fra di noi la "questione morale" (propria) non si pone:a) esiste solo la morale altrui (spesso assente)b) tutto quello che io, autore, non riesco ad importi con la forza di non fare (es. polizia che ti bussa alla porta e ti sbatte dentro) è "consentito".Da altre parti, nel mondo, la parola "etica" ha ancora un significato ed, in generale, significa che se ho stipulato un patto con te (anche semplicemente una stretta di mano, non serve firmare montagne di moduli), quel patto è vincolante. E se NON l'ho stipulato allora, per non violare un mio diritto, ti asterrai dal depredare il frutto del mio lavoro, rendendomi così "schiavo" delle tue decisioni. Questo senza che io debba chiamare in campo forze in grado di far rispettare i miei diritti tramite la coercizione.Per parafrasare la famosa frase del saggio Yoda: "non esiste il 'rubare poco', esiste il 'rubare' ed il 'non rubare'".
          • krane scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro
            - Scritto da: Sky
            M'è venuta in mente un'altra cosa, dopo aver
            inserito la risposta precedente, ovvero, parte
            del problema, probabilmente, è che tu sei
            "italiano": purtroppo fra di noi la "questione
            morale" (propria) non si
            pone:
            a) esiste solo la morale altrui (spesso assente)
            b) tutto quello che io, autore, non riesco ad
            importi con la forza di non fare (es. polizia che
            ti bussa alla porta e ti sbatte dentro) è
            "consentito".

            Da altre parti, nel mondo, la parola "etica" ha
            ancora un significato ed, in generale, significa
            che se ho stipulato un patto con te (anche
            semplicemente una stretta di mano, non serve
            firmare montagne di moduli), quel patto è
            vincolante. E se NON l'ho stipulato allora, per
            non violare un mio diritto, ti asterrai dal
            depredare il frutto del mio lavoro, rendendomi
            così "schiavo" delle tue decisioni. Questo senza
            che io debba chiamare in campo forze in grado di
            far rispettare i miei diritti tramite la
            coercizione.

            Per parafrasare la famosa frase del saggio Yoda:
            "non esiste il 'rubare poco', esiste il 'rubare'
            ed il 'non rubare'".Che' centra il rubare con il copiare ? E' proprio vero che la forza funziona meglio sulle menti semplici.
          • Sky scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro
            - Scritto da: krane
            Che' centra il rubare con il copiare ? E' proprio
            vero che la forza funziona meglio sulle menti
            semplici.Quindi se mi rubi un'auto è furto, mentre se copi un mio progetto, un progetto che non volevo darti a meno che tu non mi pagassi... quello non è furto eh?.. ed allora perchè sento come un rumore di unghie sugli specchi?
          • krane scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro
            - Scritto da: Sky
            - Scritto da: krane

            Che' centra il rubare con il copiare ? E'
            proprio

            vero che la forza funziona meglio sulle menti

            semplici.
            Quindi se mi rubi un'auto è furto, mentre se copi
            un mio progetto, un progetto che non volevo darti
            a meno che tu non mi pagassi... quello non è
            furto eh?.. ed allora perchè sento come un rumore
            di unghie sugli specchi?Quel rumore proviene dalle teu.Io non prendo niente che tu non abbia pubblicato. Non vuoi rischiare che te lo copino ? Tienilo in cassaforte e non farlo vedere a nessuno, la stessa visione e' una forma di copia.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro
            - Scritto da: Sky
            M'è venuta in mente un'altra cosa, dopo aver
            inserito la risposta precedente, ovvero, parte
            del problema, probabilmente, è che tu sei
            "italiano"Tu, invece, cosa sei? Giapponese?
            : purtroppo fra di noi la "questione
            morale" (propria) non si
            pone:
            a) esiste solo la morale altrui (spesso assente)
            b) tutto quello che io, autore, non riesco ad
            importi con la forza di non fare (es. polizia che
            ti bussa alla porta e ti sbatte dentro) è
            "consentito".

            Da altre parti, nel mondo, la parola "etica" ha
            ancora un significato ed, in generale, significa
            che se ho stipulato un patto con te (anche
            semplicemente una stretta di mano, non serve
            firmare montagne di moduli), quel patto è
            vincolante.Ma tu NON HAI stipulato un patto con me. Te l'ho già detto. E ti dico anche di non perdere tempo a propormelo, perchè le condizioni che proponi non mi vanno.
            E se NON l'ho stipulato allora, per
            non violare un mio diritto,Quale diritto? Quello di dire a me cosa posso o non posso fare a casa mia? Non è un diritto, ma un sopruso.La mia etica mi dice di non cedere ai soprusi.
            ti asterrai dal
            depredare il frutto del mio lavoro,Infatti non lo depredo, lo duplico.
            rendendomi
            così "schiavo" delle tue decisioni.Eppure, tu vorresti rendere me schiavo delle TUE decisioni. No, ciccio, non funziona così.E comunque, io non ti ho affatto reso schiavo: ti ho forse obbligato io a produrre? Ti ho forse obbligato io a vendere?
            Questo senza
            che io debba chiamare in campo forze in grado di
            far rispettare i miei diritti tramite la
            coercizione.Non puoi chiamarle in ogni caso.

            Per parafrasare la famosa frase del saggio Yoda:
            "non esiste il 'rubare poco', esiste il 'rubare'
            ed il 'non
            rubare'".Infatti: e copiare non è rubare, l'hai ammesso anche tu, qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3288516&m=3293927#p3293927(immagino che i nick <i
            Sky </i
            e <i
            calsdn </i
            siano entrambi tuoi; se così non è, ti chiedo di ignorare la mia ultima affermazione)
          • Sky scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro
            Al di là del fatto di chiedermi cosa ti può aver indotto a credere che ti stessi rispondendo con due account (la cosa ha quell'attimo di paranoico eh), non solo ignoro la tua ultima frase ma anche le precedenti: non è che abbiamo due punti di vista diversi, è che c'è differenza fra "non capire" e "non voler capire". Son disposto a dialogare con il primo caso, mentre col secondo è unicamente una perdita di tempo.Divertiti coi tuoi pitbull.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro
            - Scritto da: Sky
            Al di là del fatto di chiedermi cosa ti può aver
            indotto a credere che ti stessi rispondendo con
            due account (la cosa ha quell'attimo di paranoico
            eh)Il fatto che si alternassero le risposte: quando rispondevi tu non rispondeva l'altro.Per la cronaca, qui è molto comune questa prassi, tanti lo fanno (e tanti hanno un account da registrato e uno da non registrato)Adios
          • calsdn scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Anche qui: se io voglio fare una copia di un cd
            per un mio amico, è una mia (e sua) libertà.
            L'autore non deve togliermela.Il Cd (il supporto) è tuo ma non il suo contenuto, c'è scritto sopra.Quindi non puoi fare quello che voui sulle cose che non sono TUE.
            Infatti; e i detentori dei "diritti" si arrogano
            il diritto sulla MIA libertà di fare cosa voglio
            in casa MIA.Non è vero. Ti dicono che con la LORO 'roba', che non è TUA, non puoi fare quel che voui ... solo ascolto privato.
            E il pubblico cosa ha deciso? Ha deciso di
            comprare o di scaricare gratis?perché dice 'chi se ne frega dei diritti altrui'.
            Entrambi ledono la libertà individuale,lo schiavismo si, il copyright no, e lo sai anche tu.E' solo che ti sta sulle pa..e e allora ti arrampichi sugli specchi.
            per permettere a pochi di arricchirsi senza lavorare.ahh ti da fastidio che altri hanno i soli e tu no?misero uomo che sei, sarai sempre infelice nella tua vita anche se continuerai a scaricare a go-go. Quelli più ricchi di te ci saranno sempre.

            Ma il copyright????

            Il copyright limita la circolazione della
            cultura, in base al concetto "paga o rinuncia":
            tale concetto ha senso se si parla di beni
            disponibili in quantità limitata (non ce n'è
            abbastanza per tutti, quindi qualcuno dovrà
            restare senza); ma per i beni digitali, il
            copyright crea una scarsità artificiale, che non
            giova a nessuno.Dire che film e musica siano cultura la vedo dura. Caso mai 'arte', non a caso si chiamano artisti chi fa musica e film.

            Io autore ti dico: se vuoi fruire del mio

            lavoro/opera sappi che ci sono queste
            condizioni.

            Ma tu non stai facendo nessun lavoro se io mi
            faccio una copia del tuo disco. Anzi, a volte
            l'autore è pure morto e sepolto.Il concetto di lavoro è irrilevante per la questione di cui discutiamo. Si parla di volontà dell'autore/distributore.
            Io non ho in alcun modo leso la tua libertà: ti
            ho forse proibito di fare qualcosa?No, semplicemente stai usando qualcosa che non è TUO ma di altri, ovvero è un abuso.

            Dire 'ma guarda ho trovato Avatar da scaricare

            senza costo' e poi affermare 'visto che chi
            ha reso disponbile l'opera per lo scaricamento
            non mi chiede niente' e concludere che 'non ho

            violato i patti con lui' (l'uploader che l'ha

            condiviso senza averne la possibilità morale
            e giuridica) è un ragionamento del tipo

            1+1=5

            Se lo pensi devi dimostrarlo: dove sarebbe
            l'errore?Ti si è ristretto il cervello?

            Vuoi dire che non sapevi che 'Avatar' lo puoi

            fruire solo alle condizioni che ha posto

            l'autore/distributore?

            No, non lo so.
            Mostrami dove sta scritta una cosa del genere.
            Citami la legge, se pensi che esista.Si parte con la Legge 22 aprile 1941 n. 633 e successivi interventi.Dai era cosi semplice. Chi ha fatto/ditribuisce 'Avatar' lo ha reso disponibile solo in questa forma.
            Lo fai? No, perchè io non ho l'autorità di darti
            ordini. Come tu non hai l'autorità di darli a
            me.Se esiste un accordo con l'autore esso va rispettato.Se un'altro non lo ha rispettato e ha condiviso e tu hai scaricato ... sei sempre colpevole perche sapevi che l'opera non veniva distribuita in quel modo (gratis) ... non ci si può appellare al 'non sapevo'
            Ti ripeto: citami la legge che dice che non posso
            guardarlo, se pensi che esista; altrimenti, sei
            tu che stai cercando di prevaricare la mia
            libertà.vedi sopra.
            Sì: l'autore pensa "qualunque cosa che valga la
            pena di essere venduta, vale la pena di essere
            venduta due volte".

            In coscienza, non me la sento di rispettare chi
            ragiona così.mi sa che hai una coscienza a maglie larghe e del tipo 'ora pro nobis'
            Non l'ho comprata? Beh, se non ho comprato non
            c'è ragione di pagare,
            giusto?

            Altrimenti, cosa mi hai dato in cambio dei soldi?
            La risposta è: UN BEL NIENTE.un ascolto privato, e per che cavolo voui un CD? per ascolatrlo o per condividerlo sapendo che non puoi.Dai non fare il bambino ...

            Sei moralmente ed eticamente colpevole di

            aver fruito di qualcosa che non potevi.

            Potevo.NO, non ne avevi titolo. Non è roba tua.
            Tu, invece, sei moralmente ed eticamente
            colpevole di aver cercato di ostacolare la libera
            circolazione dell'informazione... e a mio parere,
            questa è una colpa mille volte più
            grave.Voui dire che ciò che fanno Hollywood e compagnia è informazione da tutelare come bene primario (costano comunque anche quelli)? ROTFL
            Cosa ne dice la tua, di coscienza?Lo sai gia.

            Certo che se poi uno dice 'chi se frega,
            tanto

            nessuno mi becca o il copyright non lo
            condivido

            o mi fa comodo così' ... per favore non mi
            dire

            che ha ragione o che è nel giusto chi
            scarica
            in

            barba alle condizioni (restrittive) di chi ha

            fatto o distribuisce

            l'opera.

            Io dico che a non essere giuste sono proprio le
            condizioni restrittive. Poi tu pensala come
            vuoi.amici come prima.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Il Progresso non si fermerà per loro

            Il Cd (il supporto) è tuo ma non il suo
            contenuto, c'è scritto
            sopra.
            Quindi non puoi fare quello che voui sulle cose
            che non sono
            TUE.Il contenuto te lo lascio: per me prendo solo una COPIA del contenuto. L'originale resta a te. E la copia è mia.
            Non è vero. Ti dicono che con la LORO 'roba', che
            non è TUA, non puoi fare quel che voui ... solo
            ascolto
            privato.L'originale è loro. La copia no.


            E il pubblico cosa ha deciso? Ha deciso di

            comprare o di scaricare gratis?

            perché dice 'chi se ne frega dei diritti altrui'.Non sono diritti, semplicemente, ma abusi.


            Entrambi ledono la libertà individuale,

            lo schiavismo si, il copyright no, e lo sai anche
            tu.Anche il copyright.Una volta esisteva la tassa sul macinato: era uno dei diritti che spettava ai nobili... e un sopruso per la gente comune. Non era giusto sottomettersi a una cosa del genere.

            per permettere a pochi di arricchirsi senza
            lavorare.

            ahh ti da fastidio che altri hanno i soli e tu no?I "soli"? Forse vuoi dire i soldi?No, perchè ne ho anche io. Ma non intendo darli a chi in cambio non mi dà nulla.
            misero uomo che sei, sarai sempre infelice nella
            tua vita anche se continuerai a scaricare a
            go-go. Quelli più ricchi di te ci saranno
            sempre.Sei ridicolo, qui. Mi sa tanto che sei tu a rosicare, perchè la tua fonte di rendita si è di colpo esaurita, e ti toccherà andare a lavorare.
            Dire che film e musica siano cultura la vedo
            dura. Caso mai 'arte', non a caso si chiamano
            artisti chi fa musica e
            film.Non cambia molto.

            Ma tu non stai facendo nessun lavoro se io mi

            faccio una copia del tuo disco. Anzi, a volte

            l'autore è pure morto e sepolto.

            Il concetto di lavoro è irrilevante per la
            questione di cui discutiamo. Si parla di volontà
            dell'autore/distributore.La loro volontà non conta più di quella di chiunque altro. Noi vogliamo scaricare. L'autore non vuole? Ca22i suoi, è in minoranza, quindi ha solo da tacere.


            Io non ho in alcun modo leso la tua libertà:
            ti

            ho forse proibito di fare qualcosa?

            No, semplicemente stai usando qualcosa che non è
            TUO ma di altri, ovvero è un
            abuso.Io sto usando qualcosa che è mio, vale a dire una copia. L'originale sarà anche tuo... ma infatti ce l'hai tu.



            Dire 'ma guarda ho trovato Avatar da
            scaricare


            senza costo' e poi affermare 'visto che
            chi

            ha reso disponbile l'opera per lo
            scaricamento

            non mi chiede niente' e concludere che 'non
            ho


            violato i patti con lui' (l'uploader
            che
            l'ha


            condiviso senza averne la possibilità
            morale

            e giuridica) è un ragionamento del tipo


            1+1=5



            Se lo pensi devi dimostrarlo: dove sarebbe

            l'errore?

            Ti si è ristretto il cervello?Ho dovuto farlo per portarlo alle dimensioni del tuo, così forse mi puoi capire.



            Vuoi dire che non sapevi che 'Avatar'
            lo
            puoi


            fruire solo alle condizioni che ha posto


            l'autore/distributore?



            No, non lo so.

            Mostrami dove sta scritta una cosa del
            genere.

            Citami la legge, se pensi che esista.

            Si parte con la Legge 22 aprile 1941 n. 633 e
            successivi
            interventi.Qui ti volevo! <i
            Art. 71-sexies1. E' consentita la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto, effettuata da una persona fisica per uso esclusivamente personale, purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali, nel rispetto delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater. </i
            La riproduzione per uso personale è permessa, anche senza aver acquistato la licenza. Quindi, posso vedermi il film e ascoltarmi la musica.
            Se esiste un accordo con l'autore esso va
            rispettato.Vero, ma in questo caso non esiste.
            Se un'altro non lo ha rispettato e ha condiviso e
            tu hai scaricato ... è colpevole l'altro, non io.
            sei sempre colpevole perche
            sapevi che l'opera non veniva distribuita in quel
            modo (gratis) ... non ci si può appellare al 'non
            sapevo'Non mi appello a questo. So che un altro ha violato il contratto. E con questo?


            Non l'ho comprata? Beh, se non ho comprato
            non

            c'è ragione di pagare,

            giusto?



            Altrimenti, cosa mi hai dato in cambio dei
            soldi?

            La risposta è: UN BEL NIENTE.

            un ascolto privato, e per che cavolo voui un CD?Quel diritto ce l'ho già. Sancito dall'articolo 71 sexies.Quindi non mi hai venduto nulla, e non devi essere pagato.

            Potevo.

            NO, non ne avevi titolo. Non è roba tua.Ne avevo il titolo. Vedi sopra.


            Tu, invece, sei moralmente ed eticamente

            colpevole di aver cercato di ostacolare la
            libera

            circolazione dell'informazione... e a mio
            parere,

            questa è una colpa mille volte più

            grave.

            Voui dire che ciò che fanno Hollywood e compagnia
            è informazione da tutelare come bene primario
            (costano comunque anche quelli)?Se non lo è, vuol dire che non serve pagare chi lo ha prodotto . Quindi, siamo a posto. Non produrre, e siamo tutti contenti.
  • fred scrive:
    altri provider usenet seguono a ruota?
    Alcuni gruppi alt.binaries dedicati agli mp3 sono completamente vuoti sul provider Astraweb, mi domando se aveva qualcosa a che fare con questa vicenda....
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