Segnaliamo i risultati di uno studio interessante condotto dall’Osservatorio Tariffe Segugio.it, sul tema delle rimodulazioni telefoniche. Mette in evidenza l’impatto sul bilancio di tutti noi, in conseguenza delle decisioni prese unilateralmente dagli operatori telefonici. Spesso, ci troviamo a dover fare i conti con un rincaro senza saperlo preventivamente, solo per aver ignorato un avviso ricevuto via SMS, tramite email o in un riquadro nelle fatture, accantonato o cestinato pensando che si trattasse di una comunicazione promozionale.
Rimodulazioni telefoniche: aumenti fino a 48 euro
L’analisi ha preso in considerazione un totale pari a sei modifiche contrattuali già operative o che sono state annunciate in relazione al periodo compreso tra ottobre 2026 e gennaio 2027. Fanno riferimento sia alle utenze della telefonia mobile sia alle connessioni internet per la casa.
Il dato più importante che emerge è quello che testimonia rincari fino a 47,88 euro all’anno, con aumenti che vanno da 0,49 euro fino a 3,99 euro al mese. Sul fronte della telefonia mobile, le rimodulazioni arrivano a un massimo di 2,99 euro in più rispetto alla tariffa mensile precedente (35,88 euro annui).
Il prezzo medio delle offerte 5G e internet casa
L’Osservatorio si concentra poi sul prezzo medio delle offerte con la connettività 5G inclusa, almeno 100 GB di traffico dati e minuti illimitati: è 6,87 euro al mese. Alcune proposte partono da 4,99 euro al mese. Per quanto riguarda invece internet a casa, il canone medio delle nuove offerte è 25,04 euro al mese, con le alternative più economiche a 19,90 euro al mese.
Come comportarsi dunque, in caso di rimodulazioni? Valutare il cambio di tariffa. Si può arrivare a risparmiare fino a 35,52 euro all’anno per il mobile e fino a 162,84 euro nel primo anno per internet a casa. In tal caso, è sempre bene valutare la presenza di vincoli contrattuali legati a un periodo di permanenza minima, dispositivi forniti in comodato d’uso (i router per la fibra) e altro.