Amazon-Globalstar: acquisizione approvata dalla FCC

Amazon-Globalstar: acquisizione approvata dalla FCC

La FCC degli Stati Uniti ha approvato l'acquisizione di Globalstar, quindi Amazon aggiungerà i suoi satelliti alla costellazione Leo e offrirà servizi D2D.
Amazon-Globalstar: acquisizione approvata dalla FCC
La FCC degli Stati Uniti ha approvato l'acquisizione di Globalstar, quindi Amazon aggiungerà i suoi satelliti alla costellazione Leo e offrirà servizi D2D.

La Federal Communications Commission (FCC) degli Stati Uniti ha approvato l’acquisizione di Globalstar da parte di Amazon (PDF). L’azienda di Seattle potrà quindi aggiungere i 48 satelliti di Globalstar alla costellazione Leo e offrire servizi D2D sfruttando lo spettro di frequenze MSS (Mobile Satellite Services).

Amazon aveva annunciato l’acquisizione di Globalstar per circa 11,6 miliardi di dollari a metà aprile. La transazione dovrebbe essere completata entro il 2027, dopo aver ricevuto l’approvazione dalle varie autorità. Per il mercato statunitense è arrivato il via libera dalla FCC. Contestualmente viene autorizzato l’uso dello spettro di frequenze (25 MHz) per i servizi mobile-satellite. Globalstar diventerà una sussidiaria di Amazon.

Attualmente, la costellazione Amazon Leo è formata da 396 satelliti. L’attivazione del servizio commerciale è previsto entro fine 2026. Gli utenti potranno sottoscrivere abbonamenti per l’accesso alla connettività a banda larga. Il vero business è tuttavia rappresentato dai servizi D2D (Direct-to-Direct), ovvero quelli che garantiscono la copertura in aree non raggiunte dalle reti wireless terrestri tramite normali smartphone.

La FCC afferma che l’acquisizione permetterà di migliorare la copertura dati nelle aree non servite o scarsamente servite, potenzierà le comunicazioni di emergenza e ottimizzerà i servizi dati destinati al settore industriale e alle imprese. Amazon avrà quindi accesso alle frequenze MSS di Globalstar e ai suoi attuali 24 satelliti in orbita terrestre bassa.

Alla costellazione Leo verranno aggiunti i futuri 48 satelliti C-3 di Globalstar che offriranno servizi D2D. Il lancio è stato autorizzato dalla FCC il 19 ottobre. A fine luglio, l’azienda di Seattle ha chiesto l’autorizzazione per lanciare 5.105 satelliti che forniranno la connettività D2D (Direct-to-Device) a partire dal 2028.

Tra meno di due anni inizierà quindi la sfida a SpaceX, ma il gap è piuttosto ampio. La costellazione Starlink è attualmente formata da oltre 11.000 satelliti. L’azienda di Elon Musk ha recentemente ottenuto il via libera per lanciare 15.000 satelliti Starlink Mobile Gen2. Diventerà in pratica il quarto operatore mobile negli Stati Uniti.

Fonte: Reuters
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Pubblicato il
28 ott 2026
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