Amazon ha chiesto alla FCC (Federal Communications Commission) degli Stati Uniti l’autorizzazione al lancio di 5.105 satelliti della costellazione Leo con funzionalità D2D (Direct-to-Device). L’azienda di Seattle sottoscriverà accordi commerciali con gli operatori telefonici per offrire una connettività mobile globale a partire dal 2028. Inizierà quindi la concorrenza con l’analogo servizio di SpaceX.
Servizio D2D con le frequenze di Globalstar
Amazon non ha rispettato la scadenza iniziale, quindi ha chiesto e ottenuto una deroga dalla FCC. La cadenza dei lanci era aumentata negli ultimi mesi, ma l’esplosione del razzo New Glenn ha comportato un nuovo aggiornamento della roadmap. Il lancio più recente è avvenuto il 2 luglio. La costellazione Leo è ora formata da 396 satelliti.
Il servizio dati a banda larga (Internet) verrà attivato entro fine 2026, ma l’azienda di Seattle vuole offrire una connettività completa (dati e voce). A metà aprile ha acquisito Globalstar, quindi può utilizzare le sue frequenze MSS (Mobile Satellite Services) che consentono la connettività mobile con normali smartphone.
Nella richiesta inviata alla FCC sono presenti tutti i dettagli tecnici relativi ai 5.105 satelliti che forniranno la connettività D2D (Direct-to-Device) a partire dal 2028. Amazon utilizzerà i satelliti Leo (prima e seconda generazione) insieme a quelli di Globalstar (costellazioni HIBLEO e C-3). Negli Stati Uniti verranno sfruttate le frequenze comprese tra 1,6 e 2,4 GHz. Fuori dagli Stati Uniti dovrebbero essere usate altre frequenze in banda L e S, tra cui quelle di Iridium (ma Rocket Lab non sarà d’accordo).
I 5.105 satelliti verranno posizionati tra 510 e 580 Km di altitudine formando cinque “gusci” orbitali. Tre saranno a latitudine media per coprire aree più densamente popolate (inclinazione compresa tra 56,3 e 58,2 gradi), una sarà a latitudine alta (inclinazione di 73 gradi) e una sarà a latitudine quasi polare (inclinazione di 84 gradi).
Amazon ha già sottoscritto accordi con Vodafone, DirecTV, Herotel e la National Broadband Network in Australia. Altri operatori mobile verranno aggiunti nei prossimi mesi.