SpaceX ha annunciato due importanti novità per Starlink Mobile. La prima è l’acquisizione della licenza per lo spettro di frequenze che permetterà di offrire servizi di connettività a livello nazionale, diventando quindi il quarto operatore telefonico negli Stati Uniti. L’azienda di Elon Musk ha inoltre ricevuto dalla FCC l’approvazione per il lancio di 15.000 satelliti Starlink Mobile Gen2.
Crollano le azioni di AT&T, T-Mobile e Verizon
Starlink Mobile è il nome commerciale del servizio che offre connettività mobile tramite i satelliti con funzionalità DtC (Direct-to-Cell). Gli utenti possono utilizzare normali smartphone, ma è necessario sottoscrivere un abbonamento con l’operatore telefonico locale (Fastweb in Italia). Ovviamente il segnale satellitare viene ricevuto solo all’aperto.
SpaceX ha ora annunciato l’acquisizione delle licenze per lo spettro low-band fino a 14 MHz nella banda 800 MHz. Secondo Reuters, il precedente proprietario era Grain Management e la somma pagata è circa 8 milioni di dollari. Con l’acquisizione viene rimosso l’ultimo ostacolo per diventare il quarto operatore telefonico nazionale negli Stati Uniti, dopo AT&T, T-Mobile e Verizon.
SpaceX aveva già la licenza per lo spettro mid-band a 2 GHz che permette di offrire connettività ad alte prestazioni. Grazie alla nuove frequenze, il segnale Starlink attraverserà gli ostacoli, come i muri, quindi i clienti potranno telefonare all’interno degli edifici. Manca ancora il via libera della FCC (Federal Communications Commission), ma è una formalità.
Teoricamente, l’azienda di Elon Musk potrebbe interrompere la collaborazione con T-Mobile (che offre il servizio Starlink Mobile ai suoi clienti statunitensi). Dopo l’annuncio, il valore delle azioni di AT&T, T-Mobile e Verizon è diminuito di oltre il 6%. Gli investitori credono quindi che SpaceX possa diventare un pericoloso concorrente.
La FCC ha invece già approvato il lancio di 15.000 satelliti Starlink Mobile Gen2 che offriranno una copertura mondiale con lo spettro 2 GHz. La larghezza di banda è circa 100 volte superiore a quella dei satelliti di prima generazione, quindi aumenteranno notevolmente le prestazioni (maggiore velocità e minore latenza).