SpaceX ha inviato una lettera alla FCC (Federal Communications Commision) degli Stati Uniti per segnalare il mancato rispetto della licenza da parte di Amazon. L’azienda di Seattle ha rilasciato i satelliti della costellazione Leo ad un’altitudine superiore a quella comunicata. Ciò potrebbe causare la collisione con i satelliti Starlink e creare detriti spaziali.
Accuse reciproche tra i due concorrenti
SpaceX afferma che Amazon ha violato il suo piano di mitigazione sui detriti orbitali approvato dalla FCC, in quanto rilascia i satelliti Leo ad un’altitudine tra 50 e 90 Km superiore, senza informare gli altri operatori e condividere le informazioni. In effetti, l’azienda di Seattle aveva comunicato nel 2021 che avrebbe rilasciato i satelliti ad un’altitudine di circa 400 Km prima di portarli ad un’altitudine tra 590 e 630 Km.
L’azienda di Elon Musk scrive che il rilascio è avvenuto otto volte ad un’altitudine superiore a 450 Km, senza modificare il piano di mitigazione originario e ottenere l’approvazione dalla FCC. Ciò ha incrementato il rischio di collisioni con dozzine di veicoli spaziali. In seguito al lancio del 12 febbraio con il razzo Ariane 6 di Arianespace, SpaceX ha dovuto effettuare 30 manovre per evitare le collisioni.
Come riportato da Amazon, il rilascio di 29 satelliti dopo il lancio del 4 aprile è avvenuto ad un’altitudine di 465 Km, confermando indirettamente le accuse di SpaceX.
Amazon ha risposto evidenziando che SpaceX ha rilasciato i satelliti Leo ad un’altitudine di 465 Km nelle tre missioni effettuate tra luglio e ottobre 2025, ma in quelle occasioni non ha detto nulla. L’azienda di Seattle ha inoltre ricordato che SpaceX ha ridotto l’altitudine di circa 4.400 satelliti fino a 475 Km, proprio nel range usato per il rilascio dei satelliti Leo.
Cambiare l’altitudine per i prossimi lanci richiede diversi mesi di analisi. Amazon ha comunque garantito una riduzione dell’altitudine a partire dalla quarta missione con Arianespace (la seconda è prevista il 28 aprile). Al momento, gli unici detriti sono stati creati proprio da SpaceX con l’esplosione di due satelliti a dicembre 2025 e fine marzo.