Romani, un click sicuro per i minori

Il viceministro per le Comunicazioni ha illustrato un meccanismo in fase di studio. Un SMS denuncerebbe ai genitori le attività online più pericolose dei loro figli. Con conseguente interruzione delle trasmissioni web

Roma – Introdurre nella Rete un sistema per evitare che i minori si attardino a navigare nelle acque più pericolose del web. Un meccanismo diffuso di parental control , che preveda l’invio di un SMS ai tanti genitori del Belpaese. Quindi, il blocco immediato delle navigazioni nelle più perniciose plaghe del web.

Questo, in sintesi, lo scenario illustrato di recente dal viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani, intervenuto nel corso della trasmissione domenicale di Rai1 L’Arena . Romani ha spiegato che il suo dicastero è attualmente al lavoro per l’adozione di nuovi provvedimenti a tutela dei netizen più giovani, nell’ottica del controverso decreto al vaglio in Parlamento.

“Sono allo studio altri strumenti per la tutela dei giovani su Internet – ha spiegato il viceministro – ad esempio il click sicuro, che si potrà scaricare a breve dal sito del ministero”. Quello che viene definito come click sicuro prevede in sostanza una lista lunghissima (così ha detto Romani) di siti pericolosi, da segnalare ai genitori attraverso un breve messaggio di testo e dunque bloccare immediatamente.

Romani ha poi specificato che, all’interno del decreto che porta il suo nome, il parental control verrebbe inserito in automatico all’interno del decoder, mettendo così fine al meccanismo attuale di inserimento manuale. La lista annunciata da Romani non è ancora stata rivelata dal sito ufficiale del ministero.

Mauro Vecchio

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  • mimmo scrive:
    Per fortuna che in Italia è diverso
    se trovi la tua faccia su google street view, fai una causa a G e ottieni qualche migliao di euro di ricarcimento.
  • Antony scrive:
    Concordo
    Concordo con la sentenza del giudice: un dollaro basta se i cogniugi hanno intentato causa per PRINCIPIO e non solo per arricchirsi ;)
    • Valeren scrive:
      Re: Concordo
      Negli states? Con i rimborsi milionari? Come no, per il principio del dollaro :DComunque la sentenza sembra ovvia e logica: tu dimostri un danno e vieni risarcito.Altrimenti nada.
      • Ciccio scrive:
        Re: Concordo

        Comunque la sentenza sembra ovvia e logica: tu
        dimostri un danno e vieni
        risarcito.
        Altrimenti nada.Quindi se entro nella tua proprietà, faccio foto e le pubblico a scopo di lucro, ti devo solo un dollaro?Questo significa che per 1 dollaro nessuno farà causa e google fa quello che vuole.
        • Valeren scrive:
          Re: Concordo
          Nella proprietà è diverso da esterno della proprietà.Se fotografi un interno è ovviamente un altro discorso, ma non penso che gli siano entrati in soggiorno.
          • pinco pallino scrive:
            Re: Concordo
            - Scritto da: Valeren
            Nella proprietà è diverso da esterno
            della
            proprietà.
            Se fotografi un interno è ovviamente un altro
            discorso, ma non penso che gli siano entrati in
            soggiorno.Erano dentro la proprietà, dal momento che la strada era privata.Comunque IMHO questo rientra nei casi di "privacy ca..ata", ovvero casi in cui il concetto di violazione della privacy non dovrebbe nemmeno essere considerato dal momento che non esiste proprio.
          • harvey scrive:
            Re: Concordo
            - Scritto da: pinco pallino
            Erano dentro la proprietà, dal momento che la
            strada era
            privata.Quindi se tu fai la foto ad un prato dovresti stare attento a pubblicarla, perche' il prato potrebbe essere privato?Se una strada non e' chiusa, ci può entrare chiunque, anche se privata. Dubito fortemente che il camperista di google abbia forzato il cancello e sia entrato di soppiatto
          • panda rossa scrive:
            Re: Concordo
            - Scritto da: pinco pallino
            - Scritto da: Valeren

            Nella proprietà è diverso da esterno

            della

            proprietà.

            Se fotografi un interno è ovviamente un altro

            discorso, ma non penso che gli siano entrati in

            soggiorno.

            Erano dentro la proprietà, dal momento che la
            strada era
            privata.Le proprieta' private, non recintate, sono accessibili al transito, da noi come ovunque.Se non vuoi che la gente entri nella tua proprieta' privata, la recinti, anche con una catenella: tanto basta. In quel caso chi scavalca sta violando la tua proprieta' visto che tu, con la catenella, hai inequivocabilmente espresso la tua volonta' di non far entrare la gente.
    • Cavallo Pazzo scrive:
      Re: Concordo
      Sono in due, quindi dovrebbero essere due dollari.
      • harvey scrive:
        Re: Concordo
        - Scritto da: Cavallo Pazzo
        Sono in due, quindi dovrebbero essere due dollari.Allora dovevano fare due cause separate :D
        • gino gini scrive:
          Re: Concordo
          - Scritto da: harvey
          - Scritto da: Cavallo Pazzo

          Sono in due, quindi dovrebbero essere due
          dollari.

          Allora dovevano fare due cause separate :De pagare 2 avvocati
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