RSF, un giorno contro la cybercensura

Una nuova lista dei cattivi della Rete, dei nemici di Internet. In cima alla famigerata classifica, Cina e Iran. Ma anche l'Australia con i suoi filtri non manca all'appello

Roma – 12 marzo. Ovvero il giorno in cui il mondo dovrebbe raccogliersi nella fondamentale lotta alla censura a mezzo web. A diffondere l’appello , Reporters sans Frontières (RSF), organizzazione internazionale a difesa della libertà di stampa. Un’intera giornata a favore di una Rete libera e accessibile a tutti i suoi netizen , un cyberluogo di scambio aperto di idee e informazione.

Contro una serie di paesi definiti nemici di Internet , come ad esempio l’Iran, la Cina e l’Arabia Saudita . Governi che hanno cercato a più riprese di controllare dall’alto il flusso delle informazioni online. Dai blog ai video, passando per i sonori cinguettii su Twitter, come nel caso delle proteste post-elettorali nell’ex-territorio della Persia.

RSF ha così creato un eloquente logo, un mouse in una forma di diversi colori, libero dalle catene che vorrebbero metterlo a tacere. Basta infatti un click per pubblicare un post di protesta su un blog o un aggiornamento poco gradito al potere centrale sulla bacheca di Facebook. Un logo da scaricare gratuitamente dal sito di RSF, per poi diffonderlo sul web, in segno di attivo sostegno a quella che è stata chiamata Journée mondiale contre la cyber-censure .

“Nel corso del 2009 – ha spiegato un articolo scritto dal segretario generale di RSF Jean-François Julliard – circa sessanta paesi hanno sperimentato varie forme di censura a mezzo web. Si tratta di una cifra doppia rispetto all’anno precedente”. Come sottolineato da Julliard, certi contenuti della Rete sono stati messi sotto scacco grazie all’implementazione di Intranet nazionali tenute sotto controllo dai governi. Come UzNet, Chinternet e TurkmenNet .

E questo andrebbe certamente a discapito della libertà d’espressione dei netizen. “Per la prima volta dalla nascita di Internet – ha continuato Julliard – c’è stata una massiccia chiusura di spazi online, tra blogger e cyberdissidenti”. E la più grande prigione per netizen si troverebbe in Cina, seguita dal Vietnam e dall’Iran, tra i paesi inclusi nella nuova lista del 2010 dei nemici di Internet .

Myanmar, Corea del Nord, Cuba . Paesi che devono già affrontare ostacoli di natura economica e tecnologica, a cui si aggiungono infrastrutture di Rete molto limitate. In Arabia Saudita , i meccanismi di filtraggio sono risultati così invasivi da trasformare gli stessi utenti in censori di se stessi. E in più, nella lista aggiornata di RSF, ci sono quei paesi definiti sotto sorveglianza.

E si tratta di vere e proprie democrazie come quella d’Australia. Che sta pensando – come noto – ad un generale piano di filtraggio dei contenuti inadatti della Rete. Alla lista degli under surveillance è stata aggiunta anche la Russia , già poco incline a tollerare spazi online legati a presunti estremismi politici.

Ad appoggiare strenuamente l’appello di RSF, Google, che ha messo a disposizione della giornata mondiale contro la cybercensura i canali della sua piattaforma di video sharing YouTube. In un post sul blog ufficiale di BigG, è stato inoltre annunciato il primo Netizen Price : andrà ai responsabili iraniani del sito Change for Equality . Nato nel 2006, il sito era stato sviluppato per dare alle donne dell’ex-Persia la possibilità di lottare per abolire leggi fortemente discriminatorie nei loro confronti.

A fare da eco alla lista di RSF, un report stilato dalle autorità statunitensi, che ha puntato il dito verso gli stessi paesi indicati dall’organizzazione europea. Gli Stati Uniti hanno parlato di un fenomeno in crescita: che passa per il controllo dei contenuti, il blocco di siti interni e stranieri, un meccanismo di monitoraggio generale della Rete oltre che di punizione severa di chi viola le regole.

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Gufo Rosso scrive:
    Vogliono le news a pagamento
    Come utente google indicizzo qualche tempo fa delle news che si potevano leggere in fianco c'era la scritta (in abbonamento) con la possibilita di rimuoverle bene ho chiesto che mi venissero rimosse.Poi la pagina delle news e' personalizzabile, a me di gossip e sport non mi interessano quindi non trovero mai lo sport "sulla mia pagina" questo servizio lo trovo ottimo, in quanto mi permette di leggere da tutti gli editori quando trattano un argomento di mio interesse e di escluderli quando non trattano cose che mi interessano. Giustamente gli editori devono avere la possibilita di sapere quanto, _ma agli utenti la possibilita di scartarli, o includerli_ se google non avesse indicizzato questa pagina non sarei venuto su PI, non avrei visto la pubblicita e PI non ci avrebbe guadagnato.su internet guadagna chi da servizi veri, non chi e' servo di questo o quello spot o minimizza i fatti scomodi. che google sia una corporation e come tale va visto, fanno business, ma che gli altri se non hanno voglia di farsi trovare (o finta di farsi trovare) che stiano fuori dalla porta e ci restino. poi google non e' obbligato ad indicizzare tutti, a quel punto potrebbe chiedere di farsi pagare, e questo sarebbe a danno degli utenti
  • Sandro kensan scrive:
    AdSense è il futuro della pubblicità
    Adsense è il modo ideale per fare pubblicità in Internet dove la raccolta pubblicitaria aumenta di anno in anno mentre quella sulla stampa, sulle TV e sugli altri media diminuisce o rimane stabile.Penso che si voglia colpire Internet dal versante economico e che questa indagine antitrust sia pilotata da chi non ama Internet. Gli interessi dei consumatori non sono tra i primi posti nell'operato dell'antitrust e quindi dubito della sua buona fede quando in tutta Europa c'è AdSense e nessuna autorità antitrust si è mossa.
    • spectator scrive:
      Re: AdSense è il futuro della pubblicità
      - Scritto da: Sandro kensan
      Adsense è il modo ideale per fare pubblicità in
      Internet dove la raccolta pubblicitaria aumenta
      di anno in anno mentre quella sulla stampa, sulle
      TV e sugli altri media diminuisce o rimane
      stabile.

      Penso che si voglia colpire Internet dal versante
      economico e che questa indagine antitrust sia
      pilotata da chi non ama Internet. Gli interessi
      dei consumatori non sono tra i primi posti
      nell'operato dell'antitrust e quindi dubito della
      sua buona fede quando in tutta Europa c'è AdSense
      e nessuna autorità antitrust si è
      mossa.no penso che si voglia colpire google visto che google ha una posizione nettamente PREDOMINANTE rispetto a yahoo msn etc etcp.s aspetto il botto di guuggll
      • collione scrive:
        Re: AdSense è il futuro della pubblicità
        aspetta e spera :D
        • collionelos eisenzadub bio scrive:
          Re: AdSense è il futuro della pubblicità
          - Scritto da: collione
          aspetta e spera :Dpreparati che di yes man lobotomizzati non ne cercano molti fuori da MW
    • Nome e cognome scrive:
      Re: AdSense è il futuro della pubblicità
      - Scritto da: Sandro kensan
      Adsense è il modo ideale per fare pubblicità in
      Internet dove la raccolta pubblicitaria aumenta
      di anno in anno mentre quella sulla stampa, sulle
      TV e sugli altri media diminuisce o rimane
      stabile.Casomai Adwords.Leggiti bene l'articolo, si parla di corrispettivi percepiti dalla pubblicità, non della pubblicazione della stessa.Sono due cose diverse.Se tu offri uno spazio sul tuo sito al sistema AdSense, non sei tu a fare pubblicità, ma il canale AdWords a cui hai permesso il flusso di pubblicità.Chiarito questo, AdWords non è il futuro, e nemmeno Adsense, anzi, direi che siamo alla frutta, anzi no: anche quella è finita da un pezzo.
  • tony scrive:
    reply
    ma come siamo messi in Italia eh?prima berlusconi contro googleadesso l'anti trust?in america si faranno..anzi gia' si fanno delle belle risate sul italia che voi non vi immaginate nemmeno...che se continua cosi'....google ci banna e in italia bye bye google e youtube...e qui finiamo come in Iraq anzi pure peggio.cosa gliene frega alla antitrust di google...questa e' solo invidia....chissa perche' queste bagianata le facciamo solo noi e mai i tedeschi,gli inglesi,i francesi,i giapponesi...cosa siamo piu' inteliggenti noi??non credo proprio
    • me stesso scrive:
      Re: reply
      Si si, Google banna l'Italia e non abbiamo più Youtube, questo è proprio un grave rischio! Meglio non correrlo e permettere a Google di agire sempre a sua discrezione, senza fissare condizioni chiare nei contratti e abusare della sua posizione dominante. In effetti Google in Italia ha un mercato non secondario ed è impensabile che accetti di rinunciarvi. Tony, i danni dell'Iraq derivano da decenni di dittatura, non dal non avere Youtube o Google. I danni alla tua ortografia invece non so da dove derivino, tra i tuoi numerosi marchiani ti segnalo solo "bagianata" invece di baggianata.
      • albertobs88 scrive:
        Re: reply
        - Scritto da: me stesso
        I danni alla
        tua ortografia invece non so da dove derivino,
        tra i tuoi numerosi marchiani ti segnalo solo
        "bagianata" invece di
        baggianata.Policy di PI:"evitare come da netiquette di puntualizzare eventuali errori di sintassi o battitura in un post"
        • Davi scrive:
          Re: reply
          - Scritto da: albertobs88
          - Scritto da: me stesso

          I danni alla

          tua ortografia invece non so da dove derivino,

          tra i tuoi numerosi marchiani ti segnalo solo

          "bagianata" invece di

          baggianata.

          Policy di PI:
          "evitare come da netiquette di puntualizzare
          eventuali errori di sintassi o battitura in un
          post"Meglio se cambiano policy, perché siamo in Italia e si richiede al minimo che un italiano conosca e sappia scrivere nella sua lingua.
          • Sgabbio scrive:
            Re: reply
            Peccato che spesso questo venga usato per non rispondere alla discussioni...
  • The Real Gordon scrive:
    Il mondo che cambia
    Una posizione dominante crea giustificati motivi di intervento da parte delle autorità non "perchè sei il leader del mercato", ma se in qualche modo impedisci alla concorrenza di svilupparsi. Infatti si parla di ABUSO di posizione dominante, non di posizione dominante e basta.Google non impedisce a nessuno di farle concorrenza, tant'è che è nata dopo yahoo, e gli ha tolto le quote di mercato. Chiunque può fare concorrenza a Google, non ha il monopolio sulla gestione della banda, non ha trattamenti di favore da parte degli ISP, non condiziona la distribuzione vendendo un prodotto e imponendo ai distributori di non venderne altri, nè impone ai propri fornitori e clienti l'esclusiva sulla pubblicità.La gente è LIBERA di fare le proprie ricerche con Google, Yahoo, Bing e altri ancora. Non si ha nessun vantaggio nel fare le ricerche con Google, se non il fatto di avere a che fare con un algoritmo probabilmente migliore. E l'intelligenza dei Ph.D che lo hanno realizzato non è sanzionabile... Non si può punire un alunno perchè è il più bravo della classe, semmai lo si può punire se è il figlio della maestra, o se può avere le domande dei compiti in classe in anticipo.Ora, se Google non conteggia la pubblicità in maniera trasparente - ed eventualmente lo dovrebbe stabilire un giudice - è giusto punirla.Ma non ci si può XXXXXXXre se Google ti dice "se non vuoi stare su google news ti tolgo anche dal motore di ricerca". Il motore di ricerca è loro, e ci fanno quel che vogliono loro. Sarà il mercato a decidere. Troppo comodo che gli editori pretendano la botte piena e la moglie ubriaca, vorrebbero pure loro una sorta di equo compenso come i discografici, o cose simili. Già se ne parla. Nossignore. In ogni momento storico alcune industrie sono state spazzate via da altre più evolute, con conseguenti licenziamenti e cambiamenti strutturali del sistema economico. Ad esempio, oggi c'è meno bisogno di cavalli che nell'800, gli allevatori non saranno contenti, ma mica possono pretendere l'equo compenso dai produttori di automobili.Il mondo si evolve e cambia. Mi spiace ma l'editoria, la discografia e tante altre industrie copyright-based sono destinate a cambiare. Oppure a scomparire.
    • spectator scrive:
      Re: Il mondo che cambia
      - Scritto da: The Real Gordon
      basta.

      Google non impedisce a nessuno di farle
      concorrenza, tant'è che è nata dopo yahoo, e gli
      ha tolto le quote di mercato.HA HA HA HA me la segno come nuova barzellettap.shai mai pensato di farti assumere li' sembra che ora nella IT vadano di moda gli yes men lobotomizzati
      • The Real Gordon scrive:
        Re: Il mondo che cambia
        - Scritto da: spectator
        - Scritto da: The Real Gordon

        basta.



        Google non impedisce a nessuno di farle

        concorrenza, tant'è che è nata dopo yahoo, e gli

        ha tolto le quote di mercato.

        HA HA HA HA
        me la segno come nuova barzelletta
        p.s
        hai mai pensato di farti assumere li' sembra che
        ora nella IT vadano di moda gli yes men
        lobotomizzatiIo ho un'azienda mia, non faccio il dipendente. E soprattutto, alle DUE E CINQUANTUNO della notte tra sabato e domenica ho cose più interessanti da fare che postare su PI.Che vita triste la tua.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • The Real Gordon scrive:
          Re: Il mondo che cambia
          - Scritto da: The Real Gordon
          - Scritto da: spectator

          - Scritto da: The Real Gordon


          basta.





          Google non impedisce a nessuno di farle


          concorrenza, tant'è che è nata dopo yahoo, e
          gli


          ha tolto le quote di mercato.



          HA HA HA HA

          me la segno come nuova barzelletta

          p.s

          hai mai pensato di farti assumere li' sembra che

          ora nella IT vadano di moda gli yes men

          lobotomizzati


          Io ho un'azienda mia, non faccio il dipendente.
          E soprattutto, alle DUE E CINQUANTUNO della notte
          tra sabato e domenica nein, tra venerdì e sabato. Poco cambia, la sostanza è la stessa. 8)
          • collionelos eisenzadub bio scrive:
            Re: Il mondo che cambia
            - Scritto da: The Real Gordon
            - Scritto da: The Real Gordon

            - Scritto da: spectator


            - Scritto da: The Real Gordon



            basta.







            Google non impedisce a nessuno di farle



            concorrenza, tant'è che è nata dopo yahoo, e

            gli



            ha tolto le quote di mercato.





            HA HA HA HA


            me la segno come nuova barzelletta


            p.s


            hai mai pensato di farti assumere li' sembra
            che


            ora nella IT vadano di moda gli yes men


            lobotomizzati





            Io ho un'azienda mia, non faccio il dipendente.

            E soprattutto, alle DUE E CINQUANTUNO della
            notte

            tra sabato e domenica

            nein, tra venerdì e sabato. Poco cambia, la
            sostanza è la stessa.
            8)la tristezza e' la tua dato che ti scrivi e ti commenti da solo visto che i tuoi post sono interessanti come un monoscopioio alle due di notte posso pure lavorare al contrario tuo che dici cretinate su aziende che non hai e sull'eta che hai (che probabilmente non supera i quindici anni)sul tuo q.i avrei molto da dire ma da come scrivi la gente puo' farsene un giudizio
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Il mondo che cambia
            - Scritto da: collionelos eisenzadub bio
            io alle due di notte posso pure lavorare al
            contrario tuo Io non VOGLIO lavorare di notte, come chiunque non abbia problemi ad arrivare a fine mese.Ognuno ha quello che si merita, c'è chi al venerdì notte parte per un weekend, e c'è chi deve lavorare. Ed è giusto così, che mondo sarebbe senza i falliti. 8)
            sul tuo q.i avrei molto da dire ma da come scrivi
            la gente puo' farsene un
            giudizioVisti gli orari dei post, il nick storpiato e lo stile di scrittura, si deduce che sei lo stesso che ha scritto strafalcioni tipo " chissà " qualche post sopra. Direi che non sei nelle condizioni di giudicare sul QI altrui, parli peggio di un immigrato appena sbarcato a lampedusa.
          • the real gordon gin scrive:
            Re: Il mondo che cambia
            - Scritto da: The Real Gordon
            - Scritto da: collionelos eisenzadub bio


            io alle due di notte posso pure lavorare al

            contrario tuo

            Io non VOGLIO lavorare di notte, come chiunque
            non abbia problemi ad arrivare a fine
            mese.

            Ognuno ha quello che si merita, c'è chi al
            venerdì notte parte per un weekend, e c'è chi
            deve lavorare. Ed è giusto così, che mondo
            sarebbe senza i falliti.
            8)


            sul tuo q.i avrei molto da dire ma da come
            scrivi

            la gente puo' farsene un

            giudizio

            Visti gli orari dei post, il nick storpiato e lo
            stile di scrittura, si deduce che sei lo stesso
            che ha scritto strafalcioni tipo " chissà "
            qualche post sopra. Direi che non sei nelle
            condizioni di giudicare sul QI altrui, parli
            peggio di un immigrato appena sbarcato a
            lampedusa.ah oltre che mentalmente microcefalo sei anche razzista eh beh le due cose combaciano quasi sempre.Torna a pulire i cessi e non rompere i testicoli agli INGEGNERI VERI
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Il mondo che cambia
            - Scritto da: the real gordon gin
            - Scritto da: The Real Gordon

            - Scritto da: collionelos eisenzadub bio




            io alle due di notte posso pure lavorare al


            contrario tuo



            Io non VOGLIO lavorare di notte, come chiunque

            non abbia problemi ad arrivare a fine

            mese.



            Ognuno ha quello che si merita, c'è chi al

            venerdì notte parte per un weekend, e c'è chi

            deve lavorare. Ed è giusto così, che mondo

            sarebbe senza i falliti.

            8)




            sul tuo q.i avrei molto da dire ma da come

            scrivi


            la gente puo' farsene un


            giudizio



            Visti gli orari dei post, il nick storpiato e lo

            stile di scrittura, si deduce che sei lo stesso

            che ha scritto strafalcioni tipo " chissà "

            qualche post sopra. Direi che non sei nelle

            condizioni di giudicare sul QI altrui, parli

            peggio di un immigrato appena sbarcato a

            lampedusa.

            ah oltre che mentalmente microcefalo sei anche
            razzista eh beh le due cose combaciano quasi
            sempre.
            Torna a pulire i cessi e non rompere i testicoli
            agli INGEGNERI
            VERIIl XXXXX me lo pulisce la donna delle pulizie. Tra l'altro, pur essendo sudamericana, parla italiano decisamente meglio di te. (rotfl) (rotfl) (rotfl) E PROBABILMENTE GUADAGNA PURE PIU' DI TE, visto che devi pure lavorare di notte. Occhio ai travasi di bile, fallito! (rotfl)
    • the real gordon gin scrive:
      Re: Il mondo che cambia
      ah ma tu non sei quello che faceva lo sborone con i poveracci a contratto a progetto.Hai mai pensato di parlare di questi tuoi problemi con un'analista invece di postare qui?Anche una persona che aiuta persone con deficit mentali andrebbe beneprova nel tuo caso funzionerebbero entrambi
  • advange scrive:
    La trave
    Premessa seria: se i termini del contratto sono questi, in effetti c'è qualcosa che non va con Google e l'abuso di posizione dominante potrebbe effettivamente configurarsi.[ironic mode on]Solo l'antitrust italiana con la sua storia fortemente avversa ad ogni tipo di monopolio poteva ergersi a censore e difensore della libera concorrenza.L'assenza di contenziosi tra Italia e/o grandi aziende italiane e Google rende la posizione dell'antitrust italiana al di sopra di ogni sospetto.[ironic mode off]
  • spectator scrive:
    ha ragione l'antitrust
    Io mi chiedo come diavolo sia possibile che una persona non sapendo assolutamente nulla dell'effettivo valore della pubblicita' che PAGA E ANCHE SALATAMENTE, in base a decisioni arbitrarie di una azienda che dopodomani puo' decidere che quello spazio costi il doppio dell'altro ieri, non sapendo tra l'altro se la tua pubblicita' sia davvero stata utile al tuo bussiness. E come se domani mattina il tizio che vende spazi pubblicitari decidesse che puo' cambiare arbitrariamente da un momento all'altro il costo del tuo spazio pubblicitario e tu non sappia se la tua pubblicita' e' stata messa in bella vista su un cartellone pubblicitario all'autogrill o messo in mezzo ad una stradina di capracotta dove grasso che cola ci passa qualche trattore ogni tanto. Il vantaggio dei cartelloni che almeno sai esattamente dove sono stati messi, invece dei tuoi adsense non sai una fava. Basta con questa storia dell'italia! Si siamo un caso sui generis, MOLTO SUI GENERIS, ma questo non giustifica che google in giro per il mondo possa fare quello che cavolo gli pare. Se l'antitrust funzionasse pure in italia! Comunque, che la bolla googleiana sarebbe scoppiata lo si sapeva da tempo e questa e solo la punta di un iceberg.
    • Valeren scrive:
      Re: ha ragione l'antitrust
      Ma quale bolla?Google ti permette di avere parecchi dati legati alla tua pubblicità, poi fare l'analisi specifica spetta a te.In ogni caso tu dove faresti pubblicità: in prima pagina sul giornale più venduto, o dove capita nel giornalino di quartiere?
      • rottodicazz o scrive:
        Re: ha ragione l'antitrust
        - Scritto da: Valeren
        In ogni caso tu dove faresti pubblicità: in prima
        pagina sul giornale più venduto, o dove capita
        nel giornalino di
        quartiere?La farei sulle reti del nuovo hitler!
      • spectator scrive:
        Re: ha ragione l'antitrust
        - Scritto da: Valeren
        Ma quale bolla?bolla bolla e te ne accorgerai signor guuglfun
        Google ti permette di avere parecchi dati legati
        alla tua pubblicità, poi fare l'analisi specifica
        spetta a
        te.a certo io pago e l'analisi spetta a me che bel discorso intelligente ma l'hai pensato tutto da solo ho hai fatto brainstorming?io pago per un servizio che non vedo e magari devo pagare qualcun'altro che faccia l'analisi su un lavoro che spetterebbe a google? Se sono una societa' che vende viti e bulloni e non ho una societa' di marketing?di la verita' il cervello c'e' l'hai per fare da contrappeso vero?
        In ogni caso tu dove faresti pubblicità: in prima
        pagina sul giornale più venduto, o dove capita
        nel giornalino di
        quartiere?Lo farei in un posto che mi assicura ESATTAMENTE QUANDO DOVE E COME VIENE POSIZIONATA LA MIA PUBBLICITA' oppure tu quando paghi un quotidiano nazionale per una pagina intera ti rifilano un trafiletto di 3 righe vicino agli annunci mortuari?Sveglia
        • Funz scrive:
          Re: ha ragione l'antitrust
          Si scrive "ce l'hai", non "c'e' l'hai". Oggi è la seconda volta ca**o, so che è da maleducati però vi dico questo: imparate l'ortografia, o lasciate perdere lo scrivere su Internet :(
        • Valeren scrive:
          Re: ha ragione l'antitrust
          Non facevi prima a rispondere con "sono un troll" invece di consumare quella povera tastiera?Insomma, economizziamo...
          • spectator scrive:
            Re: ha ragione l'antitrust
            - Scritto da: Valeren
            Non facevi prima a rispondere con "sono un troll"
            invece di consumare quella povera
            tastiera?
            Insomma, economizziamo...e tu potevi rispondere: non ho capito assolutamente nulla di quello che hai detto per evidenti motivi e ti chiamo troll cosi' definitivamente faccio finta di aver capito ma non ho capito una mazza? La risposta te l'ho data google ha giocato scorretto da quando e' nata e continua a giocare in modo totalmente scorretto.Quando inizio' e io c'ero, faceva social marketing: guarda vedi che bel motore di ricerca rispetto a altavista? E tutta bianca la pagina senza pubblicita' a parte il fatto che qualche tempo dopo loro sono diventata LA PUBBLICITA'eh si eh svegliaaaaaaaaaa
  • The Real Gordon scrive:
    Su altri siti dicono che...
    ... gli editori si lamenterebbero anche del fatto che Google li leverebbe anche dal motore di ricerca, qualora non fossero disponibili a mettere le loro notizie su Google News.1) GOOGLE SUL SUO MOTORE DI RICERCA HA IL SACRO, SANTO E INVIOLABILE DIRITTO DI METTERCI QUEL XXXXX CHE GLI PARE. Si chiama diritto alla PROPRIETA' PRIVATA e diritto alla libera impresa.2) Se agli editori non sta bene la rivoluzione economica portata dal web, se ne possono stare fuori. Non possono pretendere che Google adegui il suo business model, tantomeno le sue policy, alle loro esigenze3)Google se vuole coi flussi di cassa di un solo anno si compra mezzo indice FTSE MIB, incluse Mediaset, RCS, Mondadori. Stiano attenti a non rompere le scatole a un cane molto, ma moooolto più grosso di loro.
    • asd scrive:
      Re: Su altri siti dicono che...
      btw...che senso ha, in italia, indagare sulla posizione dominante di google nel mercato pubblicitario? noi non abbiamo forse pubblitalia che fà quel XXXXX che gli pare da sempre?fra poco li accuseranno di falso in bilancio e corruzione semplice?
      • Valeren scrive:
        Re: Su altri siti dicono che...
        Possono lanciare un'OPA ostile senza troppa difficoltà :D
      • Rex scrive:
        Re: Su altri siti dicono che...
        - Scritto da: asd
        btw...che senso ha, in italia, indagare sulla
        posizione dominante di google nel mercato
        pubblicitario? noi non abbiamo forse pubblitalia
        che fà quel XXXXX che gli pare da
        sempre?Esistono altre società che raccolgono pubblicità.Quel che dici poi è sbagliato in partenza, dato che è la SIPRA a decidere i prezzi degli Spot. Lo fa per la Rai, ma tali prezzi, i più bassi in Europa, valgono anche per Mediaset e Publitalia, che non può mettere prezzi più alti del suo diretto concorrente.
        • pippuz scrive:
          Re: Su altri siti dicono che...

          Esistono altre società che raccolgono pubblicità.

          Quel che dici poi è sbagliato in partenza, dato
          che è la SIPRA a decidere i prezzi degli Spot. Lo
          fa per la Rai, ma tali prezzi, i più bassi in
          Europa, valgono anche per Mediaset e Publitalia,
          che non può mettere prezzi più alti del suo
          diretto concorrente.fonte, per curiosità?
        • asd scrive:
          Re: Su altri siti dicono che...
          Esistono altre società...Adsense invece é l'unica?Sipra non fa i prezzi. Fa concorrenza indiretta...La situazione é palesemente analoga, tranne che google non ha gente sua al governo da milioni di anni.....
    • Rex scrive:
      Re: Su altri siti dicono che...
      - Scritto da: The Real Gordon
      ... gli editori si lamenterebbero anche del
      fatto che Google li leverebbe anche dal motore di
      ricerca, qualora non fossero disponibili a
      mettere le loro notizie su Google
      News.

      1) GOOGLE SUL SUO MOTORE DI RICERCA HA IL SACRO,
      SANTO E INVIOLABILE DIRITTO DI METTERCI QUEL
      XXXXX CHE GLI PARE. Si chiama diritto alla
      PROPRIETA' PRIVATA e diritto alla libera
      impresa.Ah ma allora non è un semplice intermediario... è un editore ed è responsabile dei contenuti!Delle due... una.
      • Valeren scrive:
        Re: Su altri siti dicono che...
        - Scritto da: Rex
        Ah ma allora non è un semplice intermediario... è
        un editore ed è responsabile dei contenuti!Sillogismo in base a cosa?
        • Sgabbio scrive:
          Re: Su altri siti dicono che...
          Se uno leva una virgola diventa magicamente un editore.A parte che non mi risulta che google faccia sparire dall'indice gli editori che si lamentano di google news, caso mai la stesso google ha detto che ci vuole poco a non apparire nel suo motore usando il robot.txt...
      • The Real Gordon scrive:
        Re: Su altri siti dicono che...
        - Scritto da: Rex
        Ah ma allora non è un semplice intermediario... è
        un editore ed è responsabile dei
        contenuti!

        Delle due... una.Giusto, delle due una: o sei Pepito il breve, o sei Padovan, cioè la stessa persona. (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • mr_caos scrive:
      Re: Su altri siti dicono che...
      E' stupefacente come certe aziende generino nei poveri di spirito gli stessi sentimenti fanatici tipicamente originati dalle squadre di calcio.
      • The Real Gordon scrive:
        Re: Su altri siti dicono che...
        - Scritto da: mr_caos
        E' stupefacente come certe aziende generino nei
        poveri di spirito gli stessi sentimenti fanatici
        tipicamente originati dalle squadre di
        calcio.Io sono fanatico solo del concetto di libero mercato. Google ha vinto, gli altri hanno perso.
        • mr_caos scrive:
          Re: Su altri siti dicono che...
          Il mercato è libero all'interno di un sistema controllato, tale da permettere e favorire lo sviluppo di una sana concorrenza in ogni settore.
          GOOGLE SUL SUO MOTORE DI RICERCA HA IL SACRO,
          SANTO E INVIOLABILE DIRITTO DI METTERCI QUEL
          XXXXX CHE GLI PAREGoogle aveva il sacrosanto diritto di fare quello che voleva fino al momento in cui ha acquisito quote di mercato significative. In piu' opera in un mercato, quello pubblicitario, che ha forte influenza su ogni altro genere di business. Quindi, a maggior ragione, va fortemente sottoposto a controllo.
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Su altri siti dicono che...
            - Scritto da: mr_caos
            Il mercato è libero all'interno di un sistema
            controllato, tale da permettere e favorire lo
            sviluppo di una sana concorrenza in ogni
            settore.


            GOOGLE SUL SUO MOTORE DI RICERCA HA IL SACRO,

            SANTO E INVIOLABILE DIRITTO DI METTERCI QUEL

            XXXXX CHE GLI PARE

            Google aveva il sacrosanto diritto di fare quello
            che voleva fino al momento in cui ha acquisito
            quote di mercato significative.

            In piu' opera in un mercato, quello
            pubblicitario, che ha forte influenza su ogni
            altro genere di business. Quindi, a maggior
            ragione, va fortemente sottoposto a
            controllo.Non siamo nell'URSS, ogni azienda può competere con google, basta essere abbastanza intelligenti da creare un motore di ricerca altrettanto ben funzionante, magari scoprendo un algoritmo ancora migliore. Google ha il suo motore di ricerca, e indicizza quello che le pare e piace.Fosse per me dopo la sentenza su youtube-grande fratello, avrei levato dal motore di ricerca tutti i siti del gruppo mediaset. Gli si dimezzavano i contatti al primo giorno. :D
          • mr_caos scrive:
            Re: Su altri siti dicono che...

            Non siamo nell'URSS, ogni azienda può competere
            con google, basta essere abbastanza intelligenti
            da creare un motore di ricerca altrettanto ben
            funzionante, magari scoprendo un algoritmo ancora
            migliore. Google ha il suo motore di ricerca, e
            indicizza quello che le pare e piace.Quindi le commissioni anti trust non servono a nulla. Quanto sei ingenuo...
            Fosse per me dopo la sentenza su youtube-grande
            fratello, avrei levato dal motore di ricerca tutti
            i siti del gruppo mediaset. Gli si dimezzavano i
            contatti al primo giorno.Fosse per te Google non sarebbe mai esistita ;-)
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Su altri siti dicono che...
            - Scritto da: mr_caos

            Non siamo nell'URSS, ogni azienda può competere

            con google, basta essere abbastanza intelligenti

            da creare un motore di ricerca altrettanto ben

            funzionante, magari scoprendo un algoritmo ancora

            migliore. Google ha il suo motore di ricerca, e

            indicizza quello che le pare e piace.

            Quindi le commissioni anti trust non servono a
            nulla. Quanto sei
            ingenuo...Qui l'ingenuo sei tu, se speri che qualcosa cambi. L'antitrust non può fare NIENTE, se non proibire agli italiani di usare google. Voglio vedere come fanno. (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Qualunque cosa dica o decida l'antitrust, la situazione non cambierà minimamente. Così come decenni di lotte antitrust non hanno tolto il 95% del mercato a microsoft (che già sarebbe un caso più giustificato, ci sono più barriere che non sul web).Non si può proibire l'intelligenza.

            Fosse per me dopo la sentenza su youtube-grande

            fratello, avrei levato dal motore di ricerca
            tutti

            i siti del gruppo mediaset. Gli si dimezzavano i

            contatti al primo giorno.

            Fosse per te Google non sarebbe mai esistita ;-)Fosse per me è mediaset che non sarebbe mai esistita, non google. E fosse per me l'industria editoriale, al pari di quella discografica, avrebbe fatto la doverosa cura dimagrante a suon di fusioni e tagli degli organici, come succede a ogni settore maturo, senza nessun welfare statale tipo l' "equo compenso". Naturalmente con annessa dieta per autori, scrittori, giornalisti e cantanti.
          • the real gordon gin scrive:
            Re: Su altri siti dicono che...

            Non siamo nell'URSS, ogni azienda può competere
            con google, basta essere abbastanza intelligenti
            da creare un motore di ricerca altrettanto ben
            funzionante, magari scoprendo un algoritmo ancora
            migliore. Google ha il suo motore di ricerca, e
            indicizza quello che le pare e
            piace.se qualcuno si chiedesse dove berlusconi attinge le quote di voto eccone una prova. Chissa' ad un testi di intelligenza cosa ne uscirebbe... ah si che anche i gibboni possono avere o far finta di avere delle aziende.ogni citazione o fatto che troviate in questo post potrebbe non essere puramente causaleMendel ti ringrazio che il patrimonio genetico compreso quello dell'intelligenza e peculiare per ogni essere umano :)
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Su altri siti dicono che...
            - Scritto da: the real gordon gin

            Non siamo nell'URSS, ogni azienda può competere

            con google, basta essere abbastanza intelligenti

            da creare un motore di ricerca altrettanto ben

            funzionante, magari scoprendo un algoritmo
            ancora

            migliore. Google ha il suo motore di ricerca, e

            indicizza quello che le pare e

            piace.

            se qualcuno si chiedesse dove berlusconi attinge
            le quote di voto eccone una prova.da quando si è rimangiato la promessa di tagliare l'irap non lo voto più.
            Chissa' ad un testi di intelligenza cosa ne
            uscirebbe... Con un italiano del genere, non credo tu sia nelle condizioni di sindacare sul Q.I. altrui, salvo forse su quello dei miei rottweiler in giardino, che anzi probabilmente sono più intelligenti di te. " Chissà " in quale posto esotico ti hanno dato la quinta elementare, probabilmente da napoli in giù. Io mi accontento di una laurea in ingegneria informatica al politecnico di milano.
          • the real gordon gin scrive:
            Re: Su altri siti dicono che...
            - Scritto da: The Real Gordon
            - Scritto da: the real gordon gin


            Non siamo nell'URSS, ogni azienda può
            competere


            con google, basta essere abbastanza
            intelligenti


            da creare un motore di ricerca altrettanto ben


            funzionante, magari scoprendo un algoritmo

            ancora


            migliore. Google ha il suo motore di ricerca,
            e


            indicizza quello che le pare e


            piace.



            se qualcuno si chiedesse dove berlusconi attinge

            le quote di voto eccone una prova.


            da quando si è rimangiato la promessa di tagliare
            l'irap non lo voto più.




            Chissa' ad un testi di intelligenza cosa ne

            uscirebbe...

            Con un italiano del genere, non credo tu sia
            nelle condizioni di sindacare sul Q.I. altrui,
            salvo forse su quello dei miei rottweiler in
            giardino, che anzi probabilmente sono più
            intelligenti di
            te.

            " Chissà " in quale posto esotico ti hanno dato
            la quinta elementare, probabilmente da napoli in
            giù. Io mi accontento di una laurea in ingegneria
            informatica al politecnico di
            milano.quando l'hai sognata questa laur"e"a? se hanno dato la laurea a te al politecnico la possono dare anche a un gibbone quindi dubito che tu c'e' abbia una qualsivoglia laurea secondo me lavori in un centro di pulizie e grasso che cola ha la terza media
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Su altri siti dicono che...
            - Scritto da: the real gordon gin
            quando l'hai sognata questa laur"e"a? se hanno
            dato la laurea a te al politecnico la possono
            dare anche a un gibbone quindi dubito che tu c'e'
            abbia dopo "chissà", ora arriva "c'e' abbia". Le perle continuano, analfabetismo a spron battuto. Triste dover lavorare di notte, eh? (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)
          • the real gordon gin scrive:
            Re: Su altri siti dicono che...

            Con un italiano del genere, non credo tu sia
            nelle condizioni di sindacare sul Q.I. altrui,
            salvo forse su quello dei miei rottweiler in
            giardino, che anzi probabilmente sono più
            intelligenti di
            te.Con un quoziente intellettivo simile anche un gibbone con la meningite cronica scriverebbe cose molto piu' interessanti e intelligenti delle tue.Fattene una ragione la genetica e' cosi' io me la rido e tu ti inc.xxi perche' sai che la tua capacita' mentale e' pari a zero.
            " Chissà " in quale posto esotico ti hanno dato
            la quinta elementare, probabilmente da napoli in
            giù. Io mi accontento di una laurea in ingegneria
            informatica al politecnico di
            milano.si si politecnico guarda che hai sbagliato, ricalibra il gps e sostituisci la parola politecnico con la parola cottolengo. Probabilmente e' li' che ti sei inventato di esserti laureato al politecnico di milano.Sparisci
    • pippuz scrive:
      Re: Su altri siti dicono che...

      1) GOOGLE SUL SUO MOTORE DI RICERCA HA IL SACRO,
      SANTO E INVIOLABILE DIRITTO DI METTERCI QUEL
      XXXXX CHE GLI PARE. Si chiama diritto alla
      PROPRIETA' PRIVATA e diritto alla libera
      impresa.Il mercato è libero (quando conviene a chi decide, digressione provocatoria) ma regolato.Google, come MS, ha una posizione dominante all'interno di un mercato e c'è il rischio, concreto, che ne abusi, andando ad ostacolare propri concorrenti. Fa bene l'antitrust, se ne esistono i presupposti, a far modificare a Google quel che deve con relativa multa.
      • The Real Gordon scrive:
        Re: Su altri siti dicono che...
        - Scritto da: pippuz

        1) GOOGLE SUL SUO MOTORE DI RICERCA HA IL SACRO,

        SANTO E INVIOLABILE DIRITTO DI METTERCI QUEL

        XXXXX CHE GLI PARE. Si chiama diritto alla

        PROPRIETA' PRIVATA e diritto alla libera

        impresa.

        Il mercato è libero (quando conviene a chi
        decide, digressione provocatoria) ma
        regolato.
        Google, come MS, ha una posizione dominante
        all'interno di un mercato e c'è il rischio,
        concreto, che ne abusi, E' impossibile. Almeno per microsoft si può parlare delle barriere all'ingresso per via dei prpoduttori di PC che preinstallano windows, è un argomento che regge. Ma per Google non ci sono argomenti.Chiunque può replicare il sucXXXXX di Google. Basta essere dei geni, che purtroppo è cosa rara, ma non illegale.andando ad ostacolare
        propri concorrenti. Fa bene l'antitrust, se ne
        esistono i presupposti, a far modificare a Google
        quel che deve con relativa
        multa.Non si può modificare nulla. Se parliamo della trasparenza nei contratti con gli inserzionisti la posizione dominante non c'entra, queste cose si risolvono da un giudice in sede civile.Se invece parliamo della posizione "dominante", l'unica cosa che si può fare è:1)Abolire la proprietà privata, statalizzando il motore di ricerca in questione. A quel punto sarà lo stato a decidere cosa deve essere indicizzato. 2)Proibire agli italiani di usare Google.Di alternative non ne vedo. Fortunatamente nessuna delle due cose precedenti è possibile, non in una democrazia.
        • pippuz scrive:
          Re: Su altri siti dicono che...

          E' impossibile. Almeno per microsoft si può
          parlare delle barriere all'ingresso per via dei
          prpoduttori di PC che preinstallano windows, è un
          argomento che regge. Ma per Google non ci sono
          argomenti.1 queste cose non le devo verificare né io, né tu. Lo deve verificare un ente preposto come l'antitrust. Ammesso, e non conXXXXX, che ci siano i presupposti. Non dico che Google abbia torto e l'antitrust ha ragione, dico semplicemente che se qualcuno si lamenta, bisogna vedere se è a ragion dovuta o meno.2 se G., per assurdo, smettesse scientemente di indicizzare siti dove si parla di telefoni cellulari di un determinato produttore o di tutti (oppure, li indicizzasse soltanto a pagina 9999, il che è lo stesso), considerando lo share di mercato che ha, per favorire, si fa sempre per dire, Android, qualche dubbio lo avrei. Per quanto riguarda il caso specifico non ho approfondito, ma la regola rimane: c'è libertà d'impresa, a patto che si rispettino alcune regole. Non sta a me decidere se queste siano state violate.
          Non si può modificare nulla. Se parliamo della
          trasparenza nei contratti con gli inserzionisti
          la posizione dominante non c'entra, queste cose
          si risolvono da un giudice in sede civile.Se approfitta della propria posizione dominante per imporre, avendo una posizione di forza, regole che, secondo gli inserzionisti, non stanno né in cielo né in terra, c'entra eccome. Se io ti dico: se ti vanno bene queste regole, buon per tutti. Altrimenti ti attacchi, tanto da un altro non potrai mai andare, perché esisto (di fatto) solo io. Se le regole non stanno né in cielo né in terra (cosa che non credo, peraltro), stai abusando eccome della tua posizione.
          Se invece parliamo della posizione "dominante",
          l'unica cosa che si può fare
          è:il problema non è la posizione dominante, ma l'abuso che se ne compie (se se ne abusa, sia chiaro). Imho non è questo il caso, ma la mia opinione conta sicuramente meno di quella dell'antitrust.
    • Realista scrive:
      Re: Su altri siti dicono che...
      Google sta abudando eccome della sua posizione.il semplice fatto che sia il dominatore dell'ADV online gli permette di uccidere qualunque concorrente, fornendo lo stesso servizio gratuitamente utilizzando il suo monopolio in ambito adv e sgarrupando, volendo, qualunque mercato senza alcun problema, giudati da quel pazzo di Eric.Gli altri non possono fare lo stesso se non aprendo un'agenzia pubblicitaria o affidandosi ad una di esse la cui maggior parte si basa sugli annunci di Google, il quale dalle retrovie fa il burattinaio di internet.Era ora che qualcuno si svegliasse e che il mercato internet venisse regolamentato e controllato come E' GIUSTO CHE SIA.Ad oggi nessuno, partendo da zero, salvo con qualche decina di ingegneri con due maroni enormi, e qualche centinaio di milioni di dollari da investire può minimamnente tentare di realizzare qualcosa come Google (altro che algoritmo, qua servono migliai di server in grid e che li sa gestire). Ed in quanto dominante, deve attenersi alle leggi di libero mercato senza fare il XXXXX ingordo.Fino ad ora guardavano Microsoft come i cattivoni della situazione, e facevano i finti santi, tollerati come si fa con i bambini. Ora che sono cresciuti, arrivano le mazzate anche per loro.
      • The Real Gordon scrive:
        Re: Su altri siti dicono che...
        - Scritto da: Realista
        Google sta abudando eccome della sua posizione.
        il semplice fatto che sia il dominatore dell'ADV
        online gli permette di uccidere qualunque
        concorrente, fornendo lo stesso servizio
        gratuitamente utilizzando il suo monopolio in
        ambito adv e sgarrupando, Ogni azienda è libera di proporre i suoi prodotti al prezzo che le pare e piace. Non esistono incriminazioni antitrust basate sui prezzi troppo bassi. Semmai accade l'opposto, cioè che per situazioni di chiusura del mercato i prezzi siano troppo alti. Nel caso di Google poi, è arrivata per ULTIMA sul mercato, prima di lei c'era già Yahoo, altavista e tanti altri. Non si può darle la colpa di essere stata più brava.
        Era ora che qualcuno si svegliasse e che il
        mercato internet venisse regolamentato e
        controllato come E' GIUSTO CHE
        SIA.Fortunatamente non sei tu a stabilire cosa è giusto e cosa è sbagliato.
        Ad oggi nessuno, partendo da zero, salvo con
        qualche decina di ingegneri con due maroni
        enormi, e qualche centinaio di milioni di dollari
        da investire può minimamnente tentare di
        realizzare qualcosa come Google (altro che
        algoritmo, qua servono migliai di server in grid
        e che li sa gestire). Ed in quanto dominante,
        deve attenersi alle leggi di libero mercato senza
        fare il XXXXX
        ingordo.E ancora. Nè gli investimenti iniziali (necessari in ogni settore di massa), nè tantomeno l'avere ingegneri "con le palle" è argomento mai usato in delibere antitrust. Altrimenti non esisterebbe più nè Intel, nè la Barilla, nè la Coca Cola, nè migliaia di altre multinazionali leader di settore. Ma prima di scrivere vi informate sull'argomento? Nel caso di Google poi il discorso degli investimenti sarebbe inapplicabile, perchè investimenti analoghi sono stati fatti da Yahoo e Bing, evidentemente non è stato quello il fattore discriminante.
        Fino ad ora guardavano Microsoft come i cattivoni
        della situazione, e facevano i finti santi,
        tollerati come si fa con i bambini. Ora che sono
        cresciuti, arrivano le mazzate anche per
        loro.Microsoft è un caso diverso. Avere windows preinstallato sui PC oem, oppure piazzare un browser nel sistema operativo più diffuso, quelli sì che sono argomenti utilizzati dagli antitrust di tutto il mondo. Solo che non hanno prodotto significativi miglioramenti, il 95% del mercato è sempre loro, e le multe ricevute saranno sì e no un decimo degli utili netti di un solo anno, forse meno. Alla fine il mercato spazza via ogni decisione dell'antitrust. In ogni caso nemmeno gli stagisti alle autorità antitrust si sono mai sognati di contestare a Microsoft "l'ecXXXXX di bravura degli ingegneri" o gli elevati investimenti iniziali necessari per competere. In questo caso infatti si parla di trasparenza nei contratti con gli inserzionisti, non certo del fatto che "il loro algoritmo è troppo geniale".
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Su altri siti dicono che...
          - Scritto da: The Real Gordon
          Nel caso di Google poi, è arrivata per ULTIMA sul
          mercato, prima di lei c'era già Yahoo, altavista
          e tanti altri. Non si può darle la colpa di
          essere stata più
          brava.Questi motori di ricerca sono stati annichiliti dall'aggressione del tuo caro amico G.A parte yahoo che ancora sopravvive.

          Era ora che qualcuno si svegliasse e che il

          mercato internet venisse regolamentato e

          controllato come E' GIUSTO CHE

          SIA.


          Fortunatamente non sei tu a stabilire cosa è
          giusto e cosa è
          sbagliato.Ah no? Scommettiamo che se si fa una petizione o una raccolta firme che dir si voglia, viene fuori che molti non ne possono piu del modello del tuo amico G?Fortunatamente c'è l'antitrust che si sta muovendo, per cercare di smuovere una situazione di dominio che sta durando da troppo tempo.
          Ma prima di scrivere vi informate sull'argomento?Ma prima di sparare cavolate, ti sei informato cosa ha fatto G in passato per arrivare dove è adesso?Cerca cerca :)
          Microsoft è un caso diverso. Avere windowsDiverso? Perchè diverso? Anzi si, è diverso, hai ragione. M$ le sue cose le fa pagare e la cosa finisce li. Google ti da tutto gratis, ma lo sai cosa dai in cambio?Pensaci! :D Puoi arrivarci da solo, se ancora il fanatismo che ti divora, non ti ha mangiato del tutto il cervello.
          non certo del fatto che "il loro algoritmo è
          troppo
          geniale".Ahahahahh, sisi certo, l'algoritmo!Non hai idea di come può essere aggirato quell'algoritmo, che algoritmo poi non è.Hai tanti soldini e un sito che vuoi in prima pagina?Fammelo sapere che ti do alcuni nomi: nel giro di un mese o due sei il primo nella SERP, ma preparati a sganciare un bel po di mille.Ma quanto è geniale sto algoritmo! (rotfl)Svegliati ragazzo, c'è un mondo che non conosci e che ti passa sotto il naso.Tu vedi solo l'aspetto esteriore, come tutti.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Su altri siti dicono che...
      - Scritto da: The Real Gordon
      1) GOOGLE SUL SUO MOTORE DI RICERCA HA IL SACRO,
      SANTO E INVIOLABILE DIRITTO DI METTERCI QUEL
      XXXXX CHE GLI PARE. Si chiama diritto alla
      PROPRIETA' PRIVATA e diritto alla libera
      impresa.No che non ce l'ha. E' in posizione dominante, ha plasmato il web secondo il suo modello di business e lo ha imposto con il pagerank.Quindi è arrivato il momento di calare la mutanda.Tutti si affannano ad essere primi sulla SERP, ma tutto questo sistema l'ha inventato Google. Chi sono loro per permettersi di affermare chi è il migliore o il peggiore? Per un calcolo matematico studiato tra quattro mura ammuffite di una università?Ma mi faccia il piacere!Siamo tutti in guerra uno contro l'altro per andare nella prima posizione della classifica di Google, ma non sono i contenuti che contano, sono i soldi che uno ha da investire per andarci, con molti mezzi, quasi tutti a pagamento e disonesti.Alla faccia della qualità e dei babbioni rXXXXXXXXXti che ancora credono a Google come un benefattore, o peggio, come il Dio del Web.Tz.
      • The Real Gordon scrive:
        Re: Su altri siti dicono che...
        - Scritto da: Nome e cognome
        - Scritto da: The Real Gordon


        1) GOOGLE SUL SUO MOTORE DI RICERCA HA IL SACRO,

        SANTO E INVIOLABILE DIRITTO DI METTERCI QUEL

        XXXXX CHE GLI PARE. Si chiama diritto alla

        PROPRIETA' PRIVATA e diritto alla libera

        impresa.

        No che non ce l'ha. E' in posizione dominante, ha
        plasmato il web secondo il suo modello di
        business e lo ha imposto con il
        pagerank.E allora? Sono tuoi i datacenters Google? Sono loro, e ci fanno quello che gli pare. Gli utenti possono scegliere anche yahoo o bing, se non ritengono positivo il sistema di ricerca di Google. Le aziende sono PROPRIETA' PRIVATA degli azionisti. Non sono, e non DEVONO essere enti di beneficienza.
        Quindi è arrivato il momento di calare la mutanda.
        Tutti si affannano ad essere primi sulla SERP, ma
        tutto questo sistema l'ha inventato Google.Embeh? Chi
        sono loro per permettersi di affermare chi è il
        migliore o il peggiore? I PROPRIETARI del motore di ricerca. PRO-PRIE-TA-RI. Ed è l'UNICA cosa che conta. Spesso su questi forum la cosa non entra nella testa della gente.Per un calcolo matematico
        studiato tra quattro mura ammuffite di una
        università?Sì, le mura ammuffite dei 2 che hanno fondato google sarebbero quelle di Stanford, facoltà di ingegneria informatica, corso Ph.D. Non propriamente un posticino tipo le università del sud italia.
        Alla faccia della qualità e dei babbioni
        rXXXXXXXXXti che ancora credono a Google come un
        benefattore, o peggio, come il Dio del
        Web.E chi ha mai detto che sono benefattori?! E perchè mai dovrebbero essere benefattori?!
Chiudi i commenti