RSS, Google vuole il brevetto degli spot

Il re dei motori di ricerca all'inseguimento di un preziosissimo brevetto: la tecnologia che permette di inserire pubblicità all'interno dei flussi RSS
Il re dei motori di ricerca all'inseguimento di un preziosissimo brevetto: la tecnologia che permette di inserire pubblicità all'interno dei flussi RSS


Mountain View (USA) – La crescita di Google non accenna a fermarsi ed il più grande motore di ricerca richiede un brevetto per tutelare la tecnologia alla base del programma AdSense for Feeds . Questo nuovo sistema pubblicitario , entrato in beta testing qualche mese fa, è pensato principalmente per monetizzare i flussi RSS utilizzati da blog ed aggregatori di tutto il mondo.

Alcuni competitori di Google, come ad esempio Kanoodle , utilizzano da tempo i flussi RSS XML per inserire pubblicità contestuale: un brevetto sopra questa tecnologia potrebbe significare nuovi guadagni per Google, oltre ad un deciso rafforzamento della propria posizione sul mercato.

Va detto che l’azienda di Mountain View è in rotta di avvicinamento con questo brevetto da tempo: i vertici di Google hanno inviato una richiesta formale all’ ufficio brevetti degli Stati Uniti già nel 2003 : il documento risale a prima della sperimentazione del programma AdSense for Feeds.

Di interesse il fatto che a richiedere il brevetto non sia Google, in quanto soggetto giuridico ed azienda, bensì uno dei suoi ingegneri più conosciuti, Nelson Minar , coautore delle API distribuite e marchiate dalla grande G. C’è chi dubita però che Google possa davvero ottenere un brevetto per metodi e tecnologie già ampiamente utilizzati.

Nel frattempo, una ricerca di Forrester getta acqua fredda sull’entusiasmo dei sostenitori della syndication : stando ai risultati di una statistica su campione rappresentativo, solo il 2% degli utenti americani usa abitualmente lo standard basato su XML.

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01 08 2005
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