Samsung contro Apple, Seul vuole una tregua

L'azienda coreana spera di annullare l'ingiunzione che le impedisce di vendere i Galaxy Tab. Ma non è un buon periodo per il suo team legale: un'altra sconfitta arriva alla ITC

Roma – Una sospensione dell’ingiunzione preliminare in attesa dell’ingiunzione definitiva: la faccenda dei brevetti su cellulari, tablet e smartphone, che si disputano da mesi se non da anni Apple e vari produttori di terminali Android, sta diventando sempre più complicata. Ma c’è una certezza: negli Stati Uniti pare non esserci storia, le ragioni di Cupertino tendono a prevalere su quelle di Samsung.

Gli ultimi due capitoli di questa saga, non ancora finita, risalgono a questi ultimi giorni. Nel primo l’ormai celebre giudice californiano Lucy Kho ha rifiutato a Samsung la possibilità di rimettere in vendita il suo Galaxy Tab negli Stati Uniti: a gennaio una ingiunzione preliminare aveva dato ragione ad Apple, garantendole il ritiro dei prodotti potenzialmente in violazione dei suoi brevetti per non causarle danni economici. Il brevetto in oggetto, poi, non è risultato violato da Samsung nella sentenza : e questo dovrebbe consentire all’azienda coreana di rimettere in vendita i suoi prodotti. Ma c’è un ma.

Sebbene il brevetto per cui è stata garantita l’ingiunzione non sia stato violato, la sentenza ha dato comunque ragione ad Apple e costringerà Samsung a ritirare i Galaxy Tab. Ma, nell’attesa della sentenza definitiva in arrivo entro la fine dell’anno , ci sono un po’ di mesi in cui l’ingiunzione preliminare potrebbe essere cancellata prima dell’ingiunzione definitiva. Insomma, Samsung vuole infilarsi per qualche settimana nelle pieghe del diritto per vendere qualche pezzo prima di provvedere ai cambiamenti definitivi per rispettare la sentenza finale. Il problema è che il giudice ha posto dei dubbi sulla propria autorità nel caso, sostenendo che debba essere una Corte Federale ad annullare l’ingiunzione preliminare: insomma, c’è il proverbiale problema di giurisdizione da telefilm americano da dipanare.

Se ciò non bastasse, un altro smacco è arrivato in sede ITC : il giudice James Gildea ha stabilito in via preliminare che Apple non ha violato quattro brevetti per i quali Samsung esige giustizia. Non si tratta della decisione finale, poiché è stata presa da un singolo magistrato mentre la commissione al completo dovrà riunirsi entro gennaio per stabilire definitivamente a chi dare ragione in questo caso: Samsung si dichiara ottimista in tal senso, ma gli osservatori notano come fino a questo punto praticamente nessuno sia riuscito ad aver ragione degli avvocati di Cupertino in una corte californiana.

Luca Annunziata

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  • picicci scrive:
    Quindi se non erro ...
    ... l'innovazione sta solo nel modo in cui vengono trasferiti i dati?Rispetto al Note, non vedo grosse differenze.
    • Mela avvelenata scrive:
      Re: Quindi se non erro ...
      - Scritto da: picicci
      ... l'innovazione sta solo nel modo in cui
      vengono trasferiti i
      dati?

      Rispetto al Note, non vedo grosse differenze.Sì e no. L'innovazione sta nel fatto che grazie a 'sto pennone è possibile far rilevare la pressione anche con tablet con il solo display capacitivo normale, il che sicuramente può essere interessante per artisti, disegnatori, designer...e così via! L'idea è buona, ma il fatto di dover utilizzare un cavo supplementare per inviare i dati sulla pressione esercitata con il pennino può diventare fastidioso...Certamente meglio il Samsung Galaxy Note 10.1, che tra l'altro permette anche di disegnare (o scrivere) appoggiando la mano sul display, cosa che ovviamente tutti gli altri tablet non permettono!
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