Samsung, Google e Apple: investimenti per la realtà virtuale

Tutte e tre le aziende spingono l'acceleratore nel settore della realtà virtuale. Il tutto passa soprattutto per l'offerta di contenuti e per il reclutamento di esperti nel tentativo di stare un passo avanti alla concorrenza

Roma – In attesa dell’ esordio effettivo di Oculus Rift, che potrebbe far fare il definitivo salto ad un settore su cui tanti stanno scommettendo, Samsung, Apple e Google continuano ad investire per non vedersi tagliare fuori.

Samsung ha annunciato di voler sperimentare nuovi modi di utilizzo del suo caschetto Gear VR ed offrire nuovi contenuti per sfruttarne al meglio le potenzialità . Per farlo la coreana aprirà un centro a New York (sembra in uffici già affittati a suo nome) dedicato alla produzione di contenuti per la sua realtà immersiva. Inoltre, pur non avendo ancora specificato su che tipo di prodotti lavorerà, ha annunciato una partnership con il Sundance Festival, che ospiterà per questo una speciale sezione dedicata alla realtà virtuale. Come riferisce Marc Mathieu, chief marketing officer di Samsung USA: “a Samsung amiamo le storie ed amiamo aiutare le persone a raccontarle”.

Anche Google sta cercando di spingere affinché vi siano più contenuti per la sua idea di realtà virtuale: questo passa, per il momento, per YouTube e la sua opzione di visualizzazione legata ai CardBoard di cartone. In particolare Mountain View sembra intenzionata a spingere gli utenti e gli sviluppatori a creare più contenuti destinati alla fruizione tramite dispositivi per la realtà aumentata.
A guidare il progetto ci sarà Scott Broock, negli ultimi due anni impiegato nella startup specializzata in realtà virtuale Jaunt ed ora Global VR Evangelist di Mountain View.

Da parte sua Apple sta continuando ad investire cercando di attirare le eccellenze del settore, almeno secondo quanto riferiscono le indiscrezioni raccolte dal Financial Times : Cupertino avrebbe convinto ad entrare a far parte della sua scuderia uno dei più grandi esperti di AR/VR, l’autore del testo “3D User Interfaces: Theory and Practice” Doug Bowman, che tornerebbe dunque in attività dopo l’anno sabbatico preso dalla posizione di professore alla Virginia Tech University. Curiosamente Bowman sembra essere stato anche uno dei primi ad aver ricevuto un fondo di ricerca di 100mila dollari legato agli HoloLens di Microsoft .

Claudio Tamburrino

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  • rico scrive:
    Non c'è pasto gratis in rete.
    Ed eccolo, il nuovo, altissimo prezzo di Whatsapp: non più 0.89 cent, ma la raccolta dei dati personali e il loro incrocio con quelli di FB.
  • Il Reverendo scrive:
    non è reversibile...
    Tradotto:"una volta tappato sul Si, i tuoi dati saranno così sparsi in giro e condivisi che non potrai certo chiederci di rintracciarli e cancellarli in futuro"appena comprato WA ho dovuto digerire la notizia, apro telegram e vedo 20 contatti, apro WA e ne vedo 440... Per ora mi tocca usarlo con quasi tutti.
  • meglio telegram scrive:
    perchè?
    ma se hanno facebook messenger, perchè devono aggiungere scemenze del genere su whatsapp? o fanno due prodotti differenti, lasciando whatsapp un puro messenger indipendente, oppure li accorpassero. ma che senso ha?
  • omino di facebook e wathsapp scrive:
    Non è per ora dato sapere
    " Non è per ora dato sapere cosa comporti acconsentire "qualsiasi cosa sia, è solo uno dei tanti flag che se gli stogli la spunta, nel DB di Zuck, va a mette un true nel campo "non mostrare mai all'utente quello che sappiamo di lui"
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