Samsung, indagine sulla fabbrica cinese

Il colosso coreano investiga sulle condizioni lavorative garantite dalla società partner HEG. Nessun dipendente al di sotto dei 16 anni, ma ambiente lavorativo inadeguato

Roma – Nel mirino degli attivisti di China Labor Watch (CLW), i vertici di Samsung Electronics hanno deciso di muoversi in prima persona per verificare le condizioni lavorative garantite ai dipendenti dei vari fornitori in terra cinese. Nella fabbrica di Huizhou – sede controllata dalla società asiatica HEG Electronics – i rappresentanti del colosso coreano non avrebbero trovato alcun dipendente con età inferiore ai 16 anni .

Agli inizi dello scorso agosto, l’organizzazione non profit con base a New York puntava il dito contro il partner industriale di Samsung, per lo sfruttamento di lavoratori minorenni (14 anni) nella fabbrica di Huizhou . Invece di inviare una società terza ad effettuare i controlli, Samsung aveva deciso di scendere in campo con un’inchiesta interna , a cominciare dalla fabbrica denunciata da CLW.

I rappresentanti coreani avrebbero così effettuato controlli identitari per tutti gli impiegati di Huizhou, rivedendo gli archivi per le risorse umane oltre che interrogando i lavoratori ancora alle prese con gli studi . Samsung ha dunque confermato quanto già comunicato dalle autorità cinesi: nessun minorenne sarebbe impiegato nella fabbrica di HEG Electronics. C’è un però.

Al termine delle indagini, Samsung ha sottolineato come certe condizioni di lavoro all’interno della fabbrica non siano classificabili come “sicure”, frutto di una “gestione non adeguata”. Numerosi dipendenti non avrebbero infatti accesso a fondamentali cure sanitarie , superando le 9 ore di straordinari a settimana (oltre il massimo consentito dalle leggi locali).

“Samsung ha chiesto a HEG di migliorare immediatamente le condizioni lavorative”, si legge in un comunicato del colosso coreano. Il partner dovrà rispettare le policy di tolleranza-zero, per evitare l’annullamento di qualsiasi rapporto commerciale con Samsung. I controlli dovrebbero continuare a tappeto per altri 105 centri partner in terra cinese .

Mauro Vecchio

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  • Antiapple scrive:
    Altroconsumo denuncia iTunes
    Altroconsumo denuncia iTunes"Inganna, la musica è solo noleggiata"http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/09/13/news/diritti_2_0_altroconsumo_denuncia_itunes_inganna_gli_utenti_musica_solo_noleggiata-42445535
  • Marco Ravich scrive:
    [IDEA] la causa la facciamo noi !!!
    Perché non attivare le ns. assidue associazioni dei consumatori italiche al fine di costringere Apple a modificare "ACQUISTA" con "NOLEGGIA" ?
    • . . . scrive:
      Re: [IDEA] la causa la facciamo noi !!!
      Secondo me non basta cambiare la parola.Devi anche cambiare tutto il metodo di distribuzione attuale e non è poco.
  • uno qualsiasi scrive:
    C'è solo un PICCOLO problema...
    ...pare che la notizia non sia vera:http://attivissimo.blogspot.it/2012/09/bruce-willis-non-sta-facendo-causa-ad.htmlPI c'è cascata, ma non è l'unica.Come è possibile, però, che debba scriverlo io, difendendo apple (che pure disprezzo)? Nessun fanboy apple se n'era ancora accorto?
    • panda rossa scrive:
      Re: C'è solo un PICCOLO problema...
      - Scritto da: uno qualsiasi
      ...pare che la notizia non sia vera:Aspe'!Non e' vero che Bruce Willis fara' causa alla apple.Ma che se muori tutta la tua libreria di itunes non e' trasferibile agli eredi e' cosa vera e non smentibile.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: C'è solo un PICCOLO problema...
        Infatti il sito di attivissimo dice esattamente quello.Certo, era bello avere un esempio specifico da citare per mostrare i rischi dell'acquisto via itunes... ma un esempio basato su una storia falsa è controproducente; appena qualche fanboy apple se ne accorge, ne approfitta per smentire tutto, non solo la storia di Bruce Willis: per questo ho preferito segnalare io stesso la smentita, piuttosto che aspettare che lo facesse un macaco.
        • sbrotfl scrive:
          Re: C'è solo un PICCOLO problema...
          - Scritto da: uno qualsiasi
          Infatti il sito di attivissimo dice esattamente
          quello.

          Certo, era bello avere un esempio specifico da
          citare per mostrare i rischi dell'acquisto via
          itunes... ma un esempio basato su una storia
          falsa è controproducente; appena qualche fanboy
          apple se ne accorge, ne approfitta per smentire
          tutto, non solo la storia di Bruce Willis: per
          questo ho preferito segnalare io stesso la
          smentita, piuttosto che aspettare che lo facesse
          un
          macaco.E secondo te la smentita di un macaco ha la benchè minima influenza su un neurone umano?
  • uno qualsiasi scrive:
    Se ha comprato fuffa...
    Cosa ha comprato su itunes? Un bel niente!Perciò ora rimane con un pugno di mosche. Ha buttato i suoi soldi... esattamente come tutti quelli che acquistano su itunes.
  • Conte Zero DarkLink scrive:
    Diritto di scelta
    La licenza d'uso è chiara, se la si accetta, si è consapevoli delle limitazioni. Io non la condivido, non l'accetto e non compro nulla da iTunes o i prodotti Apple che di fatto me la impongono. Vivo bene lo stesso.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Diritto di scelta
      contenuto non disponibile
      • pentolino scrive:
        Re: Diritto di scelta
        quoto in pieno, è lo stesso discorso della mitica tariffa di wind "10 centesimi al minuto per sempre", che due anni dopo è diventata "12 centesimi al minuto per sempre", e magari fra un po' la trasformano in "15 centesimi al minuto per sempre"...
        • panda rossa scrive:
          Re: Diritto di scelta
          - Scritto da: pentolino
          quoto in pieno, è lo stesso discorso della mitica
          tariffa di wind "10 centesimi al minuto per
          sempre", che due anni dopo è diventata "12
          centesimi al minuto per sempre", e magari fra un
          po' la trasformano in "15 centesimi al minuto per
          sempre"...Embe'? Forse che ti chiami "sempre" tu?Avessero detto "10 centesimi al minuto per pentolino" avresti ragione, ma hanno detto per Sempre, quindi sara' il sig. Sempre a lamentarsi.Del resto anche alla tv, il marito della Ilary Blasi diceva: "Internet per Totti!"
          • pentolino scrive:
            Re: Diritto di scelta
            ma io il cellulare lo uso per chiamare la mia fedele fidanzata Lada Sempre!
          • sbrotfl scrive:
            Re: Diritto di scelta
            - Scritto da: pentolino
            ma io il cellulare lo uso per chiamare la mia
            fedele fidanzata Lada
            Sempre!Allora devi farti chiamare da lei :)
    • Ozymandias scrive:
      Re: Diritto di scelta
      - Scritto da: Conte Zero DarkLink
      La licenza d'uso è chiara, se la si accetta, si è
      consapevoli delle limitazioni. Io non la
      condivido, non l'accetto e non compro nulla da
      iTunes o i prodotti Apple che di fatto me la
      impongono. Vivo bene lo
      stesso.Ma anche no. La legislazione sulle cosiddette "clausole capestro" è stata fatta apposta...
    • NO apple scrive:
      Re: Diritto di scelta

      non compro nulla da iTunes o i prodotti AppleQuesto sempre e comunque.Boicotta apple.
    • Saltimbanco scrive:
      Re: Diritto di scelta
      - Scritto da: Conte Zero DarkLink
      La licenza d'uso è chiara, se la si accetta, si è
      consapevoli delle limitazioni. Questo è un concetto sbagliato: non a caso esistono leggi sulle condizioni capestro che ti privano di un tuo diritto che richiedono la doppia firma.Se un contratto contiene una norma che non rispetta le leggi diventa automaticamente nullo.E il file mi resta e tu non puoi dire nulla.
  • crumiro scrive:
    Meglio i CD
    Originali o meno.
  • pentolino scrive:
    Piu' che il copyright...
    ...il problema sono le indege condizioni d'uso della musica "acquistata" su itunes. Di fatto non e' un vero acquisto, ma una licenza d'uso, e per questo andrebbe evitata come la peste secondo me.Mi spiego meglio, se comprate un CD (o anche un vinile) state pagando il copyright, ma questo non vi vieta di lasciare la vostra collezione a figli, amici, chi vi pare; ben diverso il caso di itunes, anche se personalmente me ne infischierei delle limitazioni imposte da Apple...
    • . . . scrive:
      Re: Piu' che il copyright...
      Infatti. ;-)
    • . . . scrive:
      Re: Piu' che il copyright...
      Anche perché se fosse così, i file acquistati, o meglio noleggiati, dovrebbero risiedere su un server (iCloud o similia) e da li usufruire del loro ascolto. Finito il noleggio, finito l'ascolto.Ma se tu Apple, tramite iTunes, i file me li fai scaricare fisicamente su un device di mia proprietà, mi dai modi di poter usufruire di questi file anche su altre 5 macchine diverse e in più mi permetti di masterizzarli su un CD/DVD sia come traccia audio sia come MP3... e allora ?In pratica ci faccio quello che voglio. Punto.EULA o non EULA.
      • mirko scrive:
        Re: Piu' che il copyright...
        - Scritto da: . . .
        In pratica ci faccio quello che voglio. in pratica sì.finché non ti becca la finanza con i cd masterizzati in macchina, o te li trovano in casa.a quel punto, se li hai scaricati col mulo o se te li ha passatipapà buonanima, il risultato non cambia.non puoi averli.se invece il cd è originale (supporto fisico) col bollino olografico siae allora è tutto ok.il paradosso è questo: per non rischiare converrebbe continuare ad acquistare il supporto fisico, la cui licenza non è nominale.
        • . . . scrive:
          Re: Piu' che il copyright...
          - Scritto da: mirko
          - Scritto da: . . .

          In pratica ci faccio quello che voglio.

          in pratica sì.
          finché non ti becca la finanza con i cd
          masterizzati in macchina, o te li trovano in
          casa.
          a quel punto, se li hai scaricati col mulo o se
          te li ha
          passati
          papà buonanima, il risultato non cambia.
          non puoi averli.Se sono illegali. Sono scaricati e pagati regolarmente.Stiamo parlando di iTunes, non del mulo.Se stessimo parlando del mulo ti darei ragione, a parte il fatto che vorrei vedere chi ti rompe le palle perché hai dei CD sgrausi in macchina e senza contare i supporti USB poi...Se ne hai un migliaio magari il problema potrebbe porsi.
          se invece il cd è originale (supporto fisico) col
          bollino olografico siae allora è tutto
          ok.Regolarmente acquistato con tanto di ricevuta da iTunes.Che in pratica è come avere il bollino.
          il paradosso è questo: per non rischiare
          converrebbe continuare ad acquistare il supporto
          fisico, la cui licenza non è
          nominale.Dovrebbe essere la stessa cosa.Poi cosa dovrei fare secondo te, iInstallare iTunes nella radio in macchina ? :-D
          • mirko scrive:
            Re: Piu' che il copyright...
            - Scritto da: . . .
            Se sono illegali. Sono scaricati e pagati regolarmente.
            Stiamo parlando di iTunes, non del mulo.occhio, perché la licenza di itunes è nominale.quindi finché sei in vita puoi dimostrare di aver acquistato la licenza d'uso perché c'è il tuo nome sopra, se c'è il nome di un'altro non puoi trasferirne i diritti.
          • . . . scrive:
            Re: Piu' che il copyright...
            Mi piacerebbe capire chi mai verrà a verificare questa cosa direttamente a casa tua, magari dopo 20 anni che hai ottenuto i CD.Ripeto l'EULA può dire quello che vuole, ma la realtà la situazione reale è ben diversa per i motivi che ti ho elencato prima.Io non mi starei a preoccupare più di tanto (sempre per questo specifico caso s'intende).Se li hai acquistati, i file in questione sono tuoi e ci fai il cavolo che vuoi. Fine della storia.E poi scusa... se li cancellassi ? Non cancellerei di certo gli originali rendendo di fatto impossibile agli altri di usufruirne.Cancello solo la copia del file originale. Una copia di bit.E poi chi lo verrebbe a sapere ?E chi me lo impedirebbe ?Nessuno.Se copio, masterizzo, edito, trasformo o cancello questi file, nessuno se ne accorge.Fortunatamente non siamo ancora arrivati a questo punto.Se lo facessi su file residenti su un server rendendo impossibile l'utilizzo agli altri allora sarebbe tutta un'altra storia.
          • OldDog scrive:
            Re: Piu' che il copyright...
            - Scritto da: . . .
            Mi piacerebbe capire chi mai verrà a verificare
            questa cosa direttamente a casa tua, magari dopo
            20 anni che hai ottenuto i
            CD.

            Ripeto l'EULA può dire quello che vuole, ma la
            realtà la situazione reale è ben diversa per i
            motivi che ti ho elencato
            prima.Il problema di noi italiani è che non ci aspettiamo regole eque, basta che per un po' ci lascino la possibilità di aggirarle. Stessa cosa con i nostri politici: li eleggiamo pure se incapaci o disonesti, basta che poi ci lascino fare quello che ci pare. Vuoi far rispettare un limite di velocità, abbattere un abuso edilizio, far cessare un proXXXXX produttivo che porta il cancro nei residenti della zona, arginare il traffico (inquinante) privato nelle città?Non ci provare nemmeno! Rivolte popolari o di lobbies a go go.Attui politiche che riportano indietro di 30 anni il rapporto dipendente/proprietario, per iniettare soldi in un sistema speculativo a favore di un sempre maggior divario sociale? Flebili proteste soffocate da chi invita a tenere la testa bassa. Vabbé sono al limite dell'off topic, era per sottolineare che spesso chi solleva questioni di principio, per l'appunto necessarie per definire i "paletti" entro i quali convivere, viene attaccato con argomentazioni che non risolvono la questione, semplicemente soddisfanno il trucco del poterla ignorare.
          • . . . scrive:
            Re: Piu' che il copyright...
            Mi spiace, ma stai confondendo il possesso dei diritti musicali di un brano, con il possesso di una copia di un file posto su un tuo device entrambi regolarmente acquistati.Non ultimo i file in questione sono per l'appunto acquistati, non noleggiati.Si sta parlando di un passaggio di proprietà senza scopo di lucro (Se ci fosse lucro sarebbe tutta un'altra faccenda).E' una cosa ben diversa da quello che riporti come esempio.
          • Marco Ravich scrive:
            Re: Piu' che il copyright...
            - Scritto da: . . .
            Se copio, masterizzo, edito, trasformo o cancello
            questi file, nessuno se ne accorge.
            ...ma se fossero di tua proprietà potresti anche rivenderli.Prova a metterli su eBay poi vedi se t'arriva la finanza.C'è una bella differenza, se permetti.
          • . . . scrive:
            Re: Piu' che il copyright...
            Certo, se li rivendo hai ragione.Ma se li regalo... si sta parlando di un eventuale passaggio di proprietà (eredità) senza scopo di lucro.
        • panda rossa scrive:
          Re: Piu' che il copyright...
          - Scritto da: mirko
          se invece il cd è originale (supporto fisico) col
          bollino olografico siae allora è tutto
          ok.Il cd e' originale, ma siccome non e' stato acquistato in italia, non c'e' nessun bollino, e nessun parassita italiano e' stato ingrassato.Che facciamo?Imponiamo il divieto di detenere musica acqustata all'estero?
          il paradosso è questo: per non rischiare
          converrebbe continuare ad acquistare il supporto
          fisico, la cui licenza non è
          nominale.Del resto, finche' non restituire un dvd preso a noleggio e' considerato dalla legge meno grave che scaricarlo, io consiglio tutti di andare a prendersi i film dal videonoleggio e tenerseli.
          • Marco Ravich scrive:
            Re: Piu' che il copyright...
            - Scritto da: panda rossa
            Il cd e' originale, ma siccome non e' stato
            acquistato in italia, non c'e' nessun bollino, e
            nessun parassita italiano e' stato
            ingrassato.
            Che facciamo?
            Imponiamo il divieto di detenere musica acqustata
            all'estero?
            No, ma se ti pizzicano ti fanno la multa come se fossero masterizzati.Che ci vuoi fare, questa è la legge.
          • . . . scrive:
            Re: Piu' che il copyright...
            Continui a confondere le cose.Lui ha detto "acquistati" quindi ha una ricevuta per questo anche se non ha il bollino sulla confezione. E la ricevuta vale quanto il bollino.Per quanto riguarda la masterizzazione, questa è perfettamente lecita a meno che non sia per scopi di lucro.
        • rockroll scrive:
          Re: Piu' che il copyright...
          - Scritto da: mirko
          - Scritto da: . . .

          In pratica ci faccio quello che voglio.

          in pratica sì.
          finché non ti becca la finanza con i cd
          masterizzati in macchina, o te li trovano in
          casa.
          a quel punto, se li hai scaricati col mulo o se
          te li ha
          passati
          papà buonanima, il risultato non cambia.
          non puoi averli.

          se invece il cd è originale (supporto fisico) col
          bollino olografico siae allora è tutto
          ok.
          il paradosso è questo: per non rischiare
          converrebbe continuare ad acquistare il supporto
          fisico, la cui licenza non è
          nominale.Non è esatto tutto: se al momento dell'incursione degli scagnozzi del regime sei in grado di esibire ricevuta di pagamento del bene di cui stai usufruendo ed eventualmente, a richiesta, le relative condizioni contrattuali di fruizione, sei in regola se non viene specificato il divieto della fruizione nelle modalità che stai attuando ... Se la ricevuta parla di acquisto ancora meglio, sei padroni del bene, nero su bianco; se però è specificato acquisto ad uso personale, che si intende esteso ai familiari conviventi ... gli eredi non sono più conviventi.Sono leggi assurde, lo so, bizantinismi di stampo medioevalmafioso cui si attaccano a vita e postmortem come patelle i potentati delle Majors... Io sono nauseato e vado a vomitare, combattete voi che siete giovani e forti contro queste leggi dei potenti, io ho già dato di mio.
    • in sintesi scrive:
      Re: Piu' che il copyright...
      [img]http://imgs.xkcd.com/comics/steal_this_comic.png[/img]
    • Sgabbio scrive:
      Re: Piu' che il copyright...
      - Scritto da: pentolino
      ...il problema sono le indege condizioni d'uso
      della musica "acquistata" su itunes. Di fatto non
      e' un vero acquisto, ma una licenza d'uso, e per
      questo andrebbe evitata come la peste secondo
      me.
      Mi spiego meglio, se comprate un CD (o anche un
      vinile) state pagando il copyright, ma questo non
      vi vieta di lasciare la vostra collezione a
      figli, amici, chi vi pare; ben diverso il caso di
      itunes, anche se personalmente me ne infischierei
      delle limitazioni imposte da
      Apple...Anche perchè le limitazioni sono a parole, visto la totale assenza di DRM nei brani musicali.
      • pentolino scrive:
        Re: Piu' che il copyright...
        dipende... se i brani li hai acquistati prima che convertissero tutto il catalogo o cedi al ricatto e spendi 3 euro ad album o te li tieni lucchettati (te lo posso dire per esperienza diretta)
        • Guybrush scrive:
          Re: Piu' che il copyright...
          - Scritto da: pentolino
          dipende... se i brani li hai acquistati prima che
          convertissero tutto il catalogo o cedi al ricatto
          e spendi 3 euro ad album o te li tieni
          lucchettati (te lo posso dire per esperienza
          diretta)3 euro a brano DRM Free invece che 0,99, forse.Si?GT
          • pentolino scrive:
            Re: Piu' che il copyright...
            No, se tu hai della musica lucchettata (perché comprata prima che passassero tutto a DRM-free) la puoi liberare al prezzo (supplementare, confermo che paghi una seconda volta, da qui la parola ricatto):30c per una canzone3 euro per un albumè una XXXXXta, ma almeno scriviamo le cose giuste
      • OldDog scrive:
        Re: Piu' che il copyright...
        - Scritto da: SgabbioE' a parole anche il divieto di rubarmi la macchina fotografica, seppure non la tenga legata al polso con la catenella. :-)Il problema è che le parole possono o meno essere sostenute dalla legge e quindi da tutto il meccanismo di uno stato (di diritto) per farle rispettare. Quindi dobbiamo chiederci se le parole (del contratto) sono eque o meno, non se le blindature aggiunte o meno ci consentano oggi di ignorarle (ma domani chissà).Se i puffi decidono che nessun cittadino di pelle non blu ha più diritto alla vita, non è che le parole vanno bene perché tanto nel primo anno nessuno viene ucciso per intercessione pietosa della puffetta...

        Anche perchè le limitazioni sono a parole, visto
        la totale assenza di DRM nei brani
        musicali.
  • ruppolo scrive:
    IMHO
    Se gli eredi degli autori ereditano diritti sulle licenze allora anche gli eredi di chi ha pagato le licenze dovrebbero ereditare tali diritti. O tutti o nessuno.
    • sbrotfl scrive:
      Re: IMHO
      - Scritto da: ruppolo
      Se gli eredi degli autori ereditano diritti sulle
      licenze allora anche gli eredi di chi ha pagato
      le licenze dovrebbero ereditare tali diritti. O
      tutti o
      nessuno.Bello!Ora come pensi di fa valere questi tuoi pensieri?Io ho deciso di non dargli una lira... tu?
    • pentolino scrive:
      Re: IMHO
      anche questa sarebbe una soluzione; penso proprio che in caso di battaglia legale (se valesse la pena per delle canzoni) ci siano buone probabilita' di vedere riconosciuto tale diritto; anche se di questi tempi non si sa mai!
    • zomas scrive:
      Re: IMHO
      - Scritto da: ruppolo
      Se gli eredi degli autori ereditano diritti sulle
      licenze allora anche gli eredi di chi ha pagato
      le licenze dovrebbero ereditare tali diritti. O
      tutti o
      nessuno.In linea di principio sono d'accordo con te, MA se l'EULA prevede il divieto di "trasferimento dei contenuti acquistati in favore di un soggetto terzo", e se Bruce e tutti gli altri utenti iTunes hanno accettato il contratto, ora stanno zitti (a meno di dimostrare che non sia una clausola vessatoria).Era valido ieri per il programmaotre dell'app Drone+, e' valido oggi per la musica "noleggiata" da iTunes...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 settembre 2012 14.31-----------------------------------------------------------
      • Ozymandias scrive:
        Re: IMHO
        - Scritto da: zomas
        - Scritto da: ruppolo

        Se gli eredi degli autori ereditano diritti
        sulle

        licenze allora anche gli eredi di chi ha
        pagato

        le licenze dovrebbero ereditare tali
        diritti.
        O

        tutti o

        nessuno.
        In linea di principio sono d'accordo con te, MA
        se l'EULA prevede il divieto di "trasferimento
        dei contenuti acquistati in favore di un soggetto
        terzo", e se Bruce e tutti gli altri utenti
        iTunes hanno accettato il contratto, ora stanno
        zitti (a meno di dimostrare che non sia una
        clausola vessatoria).Oppure, molto più saggiamente, se ne fregano. Sta ad Apple dimostrare perché mai un CD posso lasciarlo in eredità, mentre una canzone scaricata no.Poi, chiariamo un concetto: l'EULA non è la Bibbia e le eventuali XXXXXXXte che ci sono scritte sono nulle di fatto, piaccia o meno ad Apple.
        • zomas scrive:
          Re: IMHO
          - Scritto da: Ozymandias

          Oppure, molto più saggiamente, se ne fregano. Sta
          ad Apple dimostrare perché mai un CD posso
          lasciarlo in eredità, mentre una canzone
          scaricata
          no.Come ha detto poco sopra Ruppolo (oddio sono d'accordo con lui... :o ) si parla di principi, che poi si possibile eludere un contratto e fare come ti pare, mai negato
          Poi, chiariamo un concetto: l'EULA non è la
          Bibbia e le eventuali XXXXXXXte che ci sono
          scritte sono nulle di fatto, piaccia o meno ad
          Apple.Quale parte di "(a meno di dimostrare che non sia una
          clausola vessatoria)" non ti è chiara? ;)
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: IMHO
      Ma hai appena detto che così non avviene: http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3594877&m=3595457#p3595457Quindi, itunes è una truffa per chi compra.Fatti rimborsare.
    • Saltimbanco scrive:
      Re: IMHO
      - Scritto da: ruppolo
      Se gli eredi degli autori ereditano diritti sulle
      licenze allora anche gli eredi di chi ha pagato
      le licenze dovrebbero ereditare tali diritti. O
      tutti o nessuno.Sono due cose molto diverse: quando compro un prodotto è mio: punto.E il file è una cosa materiale che posso trasferire a chi voglio: punto.Il diritto d'autore nasce per difendere una diritto su una cosa immateriale, ed ha senso solo per chi è vivo, non per le major or store vari.
  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    Copyright CANCRO della Cultura
    Copyright CANCRO della Cultura. ABOLIRE IL COPYRIGHT p)
    • Solito Idiota scrive:
      Re: Copyright CANCRO della Cultura
      - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      Copyright CANCRO della Cultura.

      ABOLIRE IL COPYRIGHT

      p)Finchè tu o qualcuno dei tuoi parenti non scrive una canzone/libro di sucXXXXX... allora ti toccherebbero nel vivo eh?
    • ruppolo scrive:
      Re: Copyright CANCRO della Cultura
      - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      Copyright <b
      CANCRO </b
      della Cultura.

      <b
      ABOLIRE IL COPYRIGHT </b


      p)Anche i parassiti vanno aboliti, schiacciandoli.
  • Frigghenaue i scrive:
    Mi sembra giusto
    Alla morte del familiare occorre comunicare la notizia, oltre che all'anagrafe comunale, alla Apple, in modo tale che possa bloccare i file presenti sul PC protetti da DRM.
  • panda rossa scrive:
    70 anni dopo la morte
    Giova ricordare che mentre quello che paga, quando muore, perde ogni diritto, quello che incassa, continua ad incassare fino a 70 anni dalla morte dell'autore.E come se non bastasse sta corrompendo legislatori e giudici per far diventare quei 70 700 anni.Per questo motivo non si deve comprare niente di digitale.
    • . . . scrive:
      Re: 70 anni dopo la morte
      Ti ricordo che nel caso specifico anche i parenti di quello che muore continueranno ad intascare milioni di dollari per sfruttamento d'immagine per almeno 70/700 anni.E si lamentano per qualche LP ? :-D
    • CHKDSK scrive:
      Re: 70 anni dopo la morte
      Stavo per scrivere la stessa cosa.. la cosa è alquanto "curiosa"!
    • ruppolo scrive:
      Re: 70 anni dopo la morte
      - Scritto da: panda rossa
      Giova ricordare che mentre quello che paga,
      quando muore, perde ogni diritto, quello che
      incassa, continua ad incassare fino a 70 anni
      dalla morte
      dell'autore.Infatti questa cosa non è giusta e forse nemmeno legale. Se l'eredità può includere diritti di licenze, allora tali diritti li devono avere tutti, quindi sia gli eredi degli autori che gli eredi dei clienti fruitori.
      E come se non bastasse sta corrompendo
      legislatori e giudici per far diventare quei 70
      700
      anni.Se sono universali non c'è problema.
      Per questo motivo non si deve comprare niente di
      digitale.È una libera scelta, che non include la libertà di appropriarsene indebitamente.
      • panda rossa scrive:
        Re: 70 anni dopo la morte
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: panda rossa

        Giova ricordare che mentre quello che paga,

        quando muore, perde ogni diritto, quello che

        incassa, continua ad incassare fino a 70 anni

        dalla morte

        dell'autore.

        Infatti questa cosa non è giusta e forse nemmeno
        legale. Se l'eredità può includere diritti di
        licenze, allora tali diritti li devono avere
        tutti, quindi sia gli eredi degli autori che gli
        eredi dei clienti
        fruitori.ruppolo?Sei proprio tu?O ti hanno beccato la password dell'account?
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: 70 anni dopo la morte

        Infatti questa cosa non è giusta e forse nemmeno
        legale. Se l'eredità può includere diritti di
        licenze, allora tali diritti li devono avere
        tutti, quindi sia gli eredi degli autori che gli
        eredi dei clienti
        fruitori.Quindi apple sta agendo illegalmente.Chissà perchè, non mi stupisce.
        È una libera scelta, che non include la libertà
        di appropriarsene indebitamente.Eppure apple e autori si stanno appropriando indebitamente dei soldi dei loro utenti.Comunque, la soluzione è semplice: visto che loro vendono solo delle licenze d'ascolto, non le si compra, e non ci si appropria di esse in nessun modo. Semplicemente, se ne fa a meno... e si ascolta la musica scaricata senza licenza (per ascoltare la musica la licenza non è indispensabile)
      • Gnomo scrive:
        Re: 70 anni dopo la morte

        Infatti questa cosa non è giusta e forse nemmeno
        legale. Se l'eredità può includere diritti di
        licenze, allora tali diritti li devono avere
        tutti, quindi sia gli eredi degli autori che gli
        eredi dei clienti
        fruitori.il diritto di autore è di autore, è già sbagliato che sia cedibile, figuriamoci ereditabile.Per me alla morte decade tutto, punto.Al più permane se ha figli minori fino alla maggiore età o completamento degli studi.
    • il signor rossi scrive:
      Re: 70 anni dopo la morte
      - Scritto da: panda rossa
      Giova ricordare che mentre quello che paga,
      quando muore, perde ogni diritto, quello che
      incassa, continua ad incassare fino a 70 anni
      dalla morte
      dell'autore.

      E come se non bastasse sta corrompendo
      legislatori e giudici per far diventare quei 70
      700
      anni.finché esisterà la Disney, la durata aumenterà in continuazione al fine di preservare quei diritti lì!
      Per questo motivo non si deve comprare niente di
      digitale.Basta avere chiaro cosa si sta acquistando... è un noleggio, non un acquisto. Ecco perché reputo che i prezzi di iTunes siano folli, in pratica paghi quanto a comprare gli equivalenti non digitali (l'unica differenza è che non sei obbligato a comprare l'intero cd ma puoi comprare singoli pezzi), ma non ottieni il supporto di "backup" (il cd è automaticamente un backup permanente dei propri pezzi) né il diritto di ascoltarli su qualsiasi dispositivo né il diritto di passarli ai tuoi figli... Con queste limitazioni, una canzone dovrebbe costare 10 centesimi. Ma che ci vuoi fare? Se la gente è disposta a pagarla un euro...
      • Sgabbio scrive:
        Re: 70 anni dopo la morte
        - Scritto da: il signor rossi

        Basta avere chiaro cosa si sta acquistando... è
        un noleggio, non un acquisto. Ecco perché reputo
        che i prezzi di iTunes siano folli, in pratica
        paghi quanto a comprare gli equivalenti non
        digitali (l'unica differenza è che non sei
        obbligato a comprare l'intero cd ma puoi comprare
        singoli pezzi), ma non ottieni il supporto di
        "backup" (il cd è automaticamente un backup
        permanente dei propri pezzi) né il diritto di
        ascoltarli su qualsiasi dispositivo né il diritto
        di passarli ai tuoi figli... Con queste
        limitazioni, una canzone dovrebbe costare 10
        centesimi. Ma che ci vuoi fare? Se la gente è
        disposta a pagarla un
        euro...1) Su itunes c'è la scrittca "ACQUISTA" non "NOLEGGIA"2) Non c'è nessun limite artificioso per l'ascolto dei brani acquistati su itunes, l'unico abile DRM che aveva tale posto fu tolto molti anni fa.
  • Tizio scrive:
    abolire il copyright
    Mi associo, abolire il copyright, quì Apple c'èntra ben poco (anche se ci sguazza dentro a più non posso).
  • gnammolo scrive:
    Altro es. della stupidità del copyright
    Come da oggetto, ABOLIRE IL COPYRIGHT!
  • . . . scrive:
    Peccato...
    ... per loro (intendo Apple in questo caso) che i file in questione risiedano fisicamente sul mio HD e quindi sulla mia macchina di mia proprietà (e non parlo solo del Mac).Non vuoi che passi i file regolarmente acquistati a chi desidero io ? Parliamone...A parte il fatto che in iTunes tu puoi indicare fino a 5 macchine sulle quali poter condividere e scaricare i file dei brani acquistati.Perciò di fatto il problema non sussisterebbe e anche perché in realtà tu questi brani li puoi masterizzare senza problemi e quindi dare il CD così ottenuto a chi ti pare.Quindi ?
    • ruppolo scrive:
      Re: Peccato...
      - Scritto da: . . .
      ... per loro (intendo Apple in questo caso) che i
      file in questione risiedano fisicamente sul mio
      HD e quindi sulla mia macchina di mia proprietà
      (e non parlo solo del
      Mac).
      Non vuoi che passi i file regolarmente acquistati
      a chi desidero io ?
      Parliamone...
      A parte il fatto che in iTunes tu puoi indicare
      fino a 5 macchine sulle quali poter condividere e
      scaricare i file dei brani
      acquistati.
      Perciò di fatto il problema non sussisterebbe e
      anche perché in realtà tu questi brani li puoi
      masterizzare senza problemi e quindi dare il CD
      così ottenuto a chi ti
      pare.

      Quindi ?Quindi si parla al massimo di princìpi.
      • . . . scrive:
        Re: Peccato...
        Quali principi ?L'unico principio è che i file, regolarmente acquistati, risiedono in un supporto di mia proprietà a sua volta inserito in un device sempre di mia proprietà anche essi regolarmente acquistati.Da qui si evince che i file in questione, perché è di questo che stiamo parlando, sono di mia proprietà (ottenuti legalmente - i file) quindi ci faccio ciò che mi pare.E' un falso problema (almeno questo caso specifico ovviamente).
  • Giulio Sartori scrive:
    non vedo il problema

    Dallo stesso contratto stipulato all'acXXXXX di iTunes, l'acquirente di un
    brano o album ottiene il diritto di ascoltare musica, non di effettivo
    possesso del file.quindi se il diritto di ascoltare quella musica è tuo, puoi benissimo venderlo o regalarlo a chi vuoi, quindi la persona cui lo vendi o regali avrà diritto ad accedere a quei file.
    • ruppolo scrive:
      Re: non vedo il problema
      - Scritto da: Giulio Sartori

      Dallo stesso contratto stipulato all'acXXXXX di
      iTunes, l'acquirente di un


      brano o album ottiene il diritto di ascoltare
      musica, non di effettivo


      possesso del file.

      quindi se il diritto di ascoltare quella musica è
      tuo, puoi benissimo venderlo o regalarlo a chi
      vuoi,No.
      quindi la persona cui lo vendi o regali
      avrà diritto ad accedere a quei
      file.No.
      • Giulio Sartori scrive:
        Re: non vedo il problema
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Giulio Sartori


        Dallo stesso contratto stipulato
        all'acXXXXX
        di

        iTunes, l'acquirente di un




        brano o album ottiene il diritto di
        ascoltare

        musica, non di effettivo




        possesso del file.



        quindi se il diritto di ascoltare quella
        musica
        è

        tuo, puoi benissimo venderlo o regalarlo a
        chi

        vuoi,

        No.


        quindi la persona cui lo vendi o regali

        avrà diritto ad accedere a quei

        file.

        No.fammi capire, quando fa comodo si associa impropriamente i diritti sul possesso degli oggetti fisici (diritto naturale) alla concessione che fa lo stato su beni immateriali ma, ora che non fa più comodo non accetti di fare la medesima cosa (associando il diritto di primo acquisto sui beni fisici, ad un medesimo ipotetico diritto sui beni immateriali); comodo usare due pesi e due misure vero?
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: non vedo il problema
        Ok: quindi stai ammettendo che comprando canzoni su itunes si è fatto infinocchiare alla grande.
      • Gnomo scrive:
        Re: non vedo il problema


        quindi se il diritto di ascoltare quella
        musica
        è

        tuo, puoi benissimo venderlo o regalarlo a
        chi

        vuoi,

        No.gli argomenti in favore della tesi sarebbero?

        quindi la persona cui lo vendi o regali

        avrà diritto ad accedere a quei

        file.

        No.gli argomenti in favore della tesi sarebbero?
  • mcmcmcmcmc scrive:
    Se non ti uccide, ti rende più forte
    anche Bruce Willis in difesa. Panda Rosso, segnatelo sul calendario!
  • tucumcari scrive:
    PIRATA
    come da oggetto!
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