SCADA, nuove falle italiane

Un ricercatore del Belpaese individua e pubblica una nuova serie di vulnerabilità nei sistemi di controllo automatizzato sparsi per ogni dove. La "disclosure" è la cosa che più conta, dice il ricercatore.

Roma – Luigi Auriemma ne ha fatta un’altra delle sue: lo smanettone italiano, già noto per aver scovato vulnerabilità software per ogni dove , ha ora dedicato la sua capacità di “bug hunting” ai sistemi SCADA (supervisory control and data acquisition) e scoprendo, neanche a dirlo, una nuova sequela di bug utili a “bucare” le macchine per il controllo numerico di dispositivi elettrici ed elettronici.

Argomento sempre “hot” e sulla breccia delle cronache informatiche, quello della vulnerabilità di macchine SCADA e PLC (sistemi di controllo numerico programmabili), e che Auriemma affronta dalla sua peculiare prospettiva di cacciatore di bachi interessato alla mera ricerca di errori nel software.

L’hacker italiano ha scovato 14 nuove vulnerabilità “zero-day” (per cui al momento non esiste “cura”) nelle macchine SCADA prodotte dalle seguenti aziende: Beckhoff, MeasureSoft, Rockwell, Carel, Progea, AzeoTech e Cogent.

Auriemma spiega in dettaglio i bachi con tanto di codice per lo sviluppo di eventuali exploit utili a colpire con successo le macchine coinvolte, e piuttosto che interrogarsi sulla possibilità di ritardare la diffusione delle informazioni (come altri suoi colleghi hanno già fatto nel recente passato) l’hacker scarica la colpa del problema sui programmatori del software originale: sono loro che creano indirettamente i bachi e quindi la responsabilità è loro, dice Auriemma.

Alfonso Maruccia

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  • Ivo Avido scrive:
    Old?
    Avete già pubblicato la notizia tre anni fa, sbadatelli
  • Number 6 scrive:
    Congratulazioni, Starfighter!
    Sei stato reclutato dalla Lega Stellare per difendere la Frontiera contro Xur e l'armata di Ko-Dan. Preparati a partire!
  • superlucio scrive:
    Cervelli interconnessi.
    Si realizza uno dei sogni del più grande scrittore di fantascienza... la Rete rende finalmente possibile l'interconnessione dei cervelli come un'unica massa neuronale capace di prestazioni superiori... Vedo grandi possibilità, sconfinati progressi...
    • OldDog scrive:
      Re: Cervelli interconnessi.
      - Scritto da: superlucio
      Si realizza uno dei sogni del più grande
      scrittore di fantascienza... A chi pensi? E' una definizione impegnativa.
      la Rete rende
      finalmente possibile l'interconnessione dei
      cervelli come un'unica massa neuronale capace di
      prestazioni superiori... Vedo grandi possibilità,
      sconfinati progressi...Non direi che siamo nella situazione di unica massa neuronale. Semplicemente abbiamo imitato il vecchio adagio che dice che messe delle scimmie ad una macchina da scrivere premendo tasti a caso, un numero sufficiente di scimmie porterà alla coincidenza statistica di scrivere un'opera artistica. Senza offesa per chi ha partecipato, mi sembra che lo "skill" richiesto non fosse pertinente l'argomento biologico, ma solo la predisposizione a cercare combinazioni "affascinanti". Ne ricavo il senso di una scienza che nel profondo ha una sua "bellezza" matematica, colta da alcuni fortunati; come un programmatore che scrive del "bel" codice per risolvere un problema elegantemente: non è qualcosa che si impari nei manuali, ma molti sapranno di cosa parlo :-)
      • mikronimo scrive:
        Re: Cervelli interconnessi.
        Verissimo, ma infatti molte delle teorie matematiche che si poi dimostrate valide (il Modello Standard del Particelle, per fare un esempio), hanno sempre avuto un prima ideazione basata sull'eleganza e sulla simmetria; mi pare ormai chiaro che come "cose" nate in quest'universo, gli esseri umani ne siano anche condizionati e la visione che ne hanno li mette nella condizione di razionalizzare la sua struttura in formazioni eleganti e simmetriche in maniera anche parzialemte inconscia.
  • AMEN scrive:
    Boinc
    E la piattaforma Boinc, ispiratrice del programma Foldit, la citiamo?www.boincitaly.org
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