Scatto alla risposta, la cautela di Bersani

Il ministro dello sviluppo economico ritiene che prima di abolire lo scatto alla risposta ci vogliano ampie riflessioni. E che forse non servirà

Bologna – Le recenti vicende legate al mondo della telefonia mobile stanno cambiando lo scenario delle offerte commerciali formulate dagli operatori. Questa è l’opinione del Ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, che ritiene che il regime di concorrenza che si sta sviluppando possa portare a risultati che i consumatori apprezzeranno.

Il Ministro, intervenuto al convegno Scuola, lavoro, impresa , ritiene opportuno attendere prima di introdurre l’abolizione dello scatto alla risposta nella telefonia.

E questo perché, in seguito all’abolizione dei costi di ricarica, stabilita dal decreto che porta il suo nome, il ministro afferma di aver constatato alcuni iniziali – e importanti – cambiamenti: “Basta guardare la battaglia a colpi di pubblicità sui giornali e per le tv. Penso che le stesse compagnie che avrebbero potuto negli anni scorsi farsi concorrenza, magari tagliando il costo della ricarica, potranno via via anche su altri meccanismi tariffari farsi concorrenza, magari facendo qualche sorpresa al consumatore”.

Bersani ha poi aggiunto: “Se per la questione della ricarica avevamo alle spalle un’ indagine molto puntuale di Autorità competenti, che ci ha dato il modo di considerare quell’istituto nelle sue particolari applicazioni, per lo scatto alla risposta c’è un meccanismo più complesso e dobbiamo fare degli approfondimenti”.

Il ministro sembra quindi intenzionato ad attendere l’evolversi degli eventi, esaminando nel frattempo le reazioni del mercato e le iniziative degli operatori, auspicando forse che, tra le “sorprese” che questi possono fare ai consumatori, vi sia anche la loro capacità di autoregolamentarsi.

D.B.

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  • michela scrive:
    bravissimo
    e giusto che i cellulari non vengano usati nelle ore di lezione perche' gli alunni si distraggono in continuazione e non ascoltano la lezione.
  • una studentess a scrive:
    Re: Pendolari
    tu sei il mio nuovo idolo la penso esattamente come te...x fortuna che nel mondo esistono ancora persone come te...grazie!!!!!!!!!!!
  • una studentess a scrive:
    Re: Pendolari
    tu sei il mio nuovo idolo la penso esattamente come te...x fortuna che nel mondo esistono ancora persone come te...grazie!!!!!!!!!!!
  • una studentess a scrive:
    non ne posso più
    perchè proibire i cellulari??e la libertà personale che fine ha fatto?????ok finchè il cellulare disturba le lezioni è lecito sequestrarli...ma se io lo tengo in tasca e non infastidisco nessuno perchè non dovrei poterlo portare???parliamo piuttosto d quanto sono noiose le lezioni oggi!!!!o in classe mi addormento o uso il cel...c sono cetri professori che davvero non t sanna trasmettere nulla.cioè dai volete fare una cosa gradita all'istruzione italiana?!partite dai professori non fate riforme che penalizzino gli studenti che tanto oramai non ne possono + della scuola....fateci vivere gli anni della scuola con serenità...se no poi finisce che rmaniamo tutti un branco d ignoranti...prima di giudicare dovreste provare cosa vuol dire essere giovano al giorno d'oggi perchè secondo me non ne avete proprio idea.
  • MeMedesimo scrive:
    Si discute dell'ovvio
    Occorre addirittura arrivare ad una legge in parlamento??Ma è così difficile per una scuola fare rispettare un regolamento che proibisca l'uso del telefonino in classe?Ai miei tempi non c'erano i cellulari, ma se mi portavo, ad esempio, il walkman in classe e mi mettevo a sentire musica mentre il prof spiegava era chiaro che lo facevo a mio rischio e se mi beccavano minimo mi requisivano il walkman (magari con nota). Nessuno ci trovava niente di strano! Negli anni '80, tanto di moda adesso, nessuno si è mai sognato di far passare una legge che vietasse radio o walkman semplicemente perché non serviva... Invece per il telefonino pare che sia ovvio il contrario, ovvero che questo debba essere in tasca del ragazzino, acceso ed utilizzabile. E per cambiare questo stato di cose, prego... si scomodi il parlamento... non c'è altro strumento...Ma... scherziamo?
  • Anonimo scrive:
    Prima di sensibilizzare gli studenti
    Urge sensibilizzare i gentitori dato che tanti di questi se ne battono le palle se i propri figli vanno in classe con i telefonini accessi, nonostante i vari avvisi di non portare cellulari in classe, per cui benvenga la legge.Tanto, i genitori che educano i propri figli a rispettare le istituzioni non se ne faranno una malattia, caxxi degli altri. Attenti voi ragazzini ribelli, straffottenti e impuniti, finalmente ve li sequestreranno. Ha ha ha ha ha
    • teddybear scrive:
      Re: Prima di sensibilizzare gli studenti
      - Scritto da:
      Urge sensibilizzare i gentitori dato che tanti di
      questi se ne battono le palle se i propri figli
      vanno in classe con i telefonini accessi,
      nonostante i vari avvisi di non portare cellulari
      in classe, per cui benvenga la
      legge.
      Tanto, i genitori che educano i propri figli a
      rispettare le istituzioni non se ne faranno una
      malattia, caxxi degli altri. Attenti voi
      ragazzini ribelli, straffottenti e impuniti,
      finalmente ve li sequestreranno. Ha ha ha ha
      haProposta di legge:A tutti gli studenti scovati ad utilizzare il cellulare in classe, durante le lezioni, verrà sequestrato temporaneamente il telefonino, e resitituito dopo essere stato appoggiato per terra sulla verticale della traiettoria di una palla da bowling utilizzata per dimostrare l'effetto della caduta dei gravi.Non hai neanche il problema di capire quanto deve durare il sequestro o se deve diventare una confisca o altro.Lo prendi PAAAMMMM e glielo ridai.Veloce ed indolore.
  • Anonimo scrive:
    phone jammers nelle scuole!
    http://www.dozarte.com/wordpress/2007/03/05/phone-jammers-nelle-scuole/
  • Shabadà scrive:
    precisazione...
    ...necessaria dopo aver letto gli altri commenti: come insegnante e soprattutto (spero) persona di buon senso, non credo che una legge che proibisca i cellulari a scuola serva a qualcosaChe però sia la scuola a proibire l'uso dei telefoni, questo senza dubbio: ti beccano a mandare un sms durante la lezione? telefono sequestrato e poi starà al buon cuore dell'insegnante decidere se restituirtelo alla fine delle lezioni o affidare l'apparecchio al preside perché lo restituisca ai tuoi genitoriPersonalmente ho privilegiato la prima soluzione: non appena vedevo qualche cellulare sbucare dalle tasche, zac!, te lo ridò alla fine dell'ora; dopo un mese così, ora nessuno dei ragazzi ci guarda nemmeno l'ora (a dimostrazione che forse i ragazzi non sono così bestie come qualche volta sembra, o almeno non così tanto...)però certe cose dovrebbe spiegarle la famiglia, noi si fa quel che si può...
    • teddybear scrive:
      Re: precisazione...
      - Scritto da: Shabadà
      però certe cose dovrebbe spiegarle la famiglia,
      noi si fa quel che si può.../ironic onEh, si... hai delle belle pretese!Mica vuoi che l'educazione gliela diano i genitori? E che cavolo... allora sei li a rubare il tuo stipendio se come insegnante non vuoi neanche educare questi ragazzi.../iconic off
    • Anonimo scrive:
      Re: precisazione...

      Personalmente ho privilegiato la prima soluzione:
      non appena vedevo qualche cellulare sbucare dalle
      tasche, zac!, te lo ridò alla fine dell'ora; dopo
      un mese così, ora nessuno dei ragazzi ci guarda
      nemmeno l'oraTi senti grande, vero? Ti senti forte, vero? Filano dritti al tuo comando, obbediscono disciplinati, un tuo gesto è la tua volontà, e i ragazzi si piegano all'istante. Bella questa sensazione di potere, vero? Ti piace, vero? Certo, ti ripaga da tutte le frustrazioni della tua vita, dai tuoi superiori che, con te, useranno lo stesso identico metodo, da tutti i casini neri che avrai in famiglia, dal traffico infernale della città, da un governo insopportabile...Per dimenticare, basta farsi obbedire a bacchetta da individui minorenni, che non hanno alcun diritto di reagire, perché il coltello ce l'hai tu dalla parte del manico.Autoritarismo, divieti e proibizioni. Non preoccuparti, i tuoi ragazzi impareranno molto bene come si fa... già si comportano allo stesso modo verso i ragazzi più giovani di loro... c'è chi lo chiama bullismo, sai? Ma che ti importa, a te? L'importante è che TI obbediscano, che, all'apparenza, tutto fili nella maniera che a TE sta meglio... (a dimostrazione che forse i
      ragazzi non sono così bestie come qualche volta
      sembra, o almeno non così
      tanto...)

      però certe cose dovrebbe spiegarle la famiglia,
      noi si fa quel che si
      può...
      • teddybear scrive:
        Re: precisazione...
        - Scritto da:
        Ti senti grande, vero? Ti senti forte, vero?
        Filano dritti al tuo comando, obbediscono
        disciplinati, un tuo gesto è la tua volontà, e i
        ragazzi si piegano all'istante. Bella questa
        sensazione di potere, vero? Ti piace, vero?
        Certo, ti ripaga da tutte le frustrazioni della
        tua vita, dai tuoi superiori che, con te,
        useranno lo stesso identico metodo, da tutti i
        casini neri che avrai in famiglia, dal traffico
        infernale della città, da un governo
        insopportabile...
        Per dimenticare, basta farsi obbedire a bacchetta
        da individui minorenni, che non hanno alcun
        diritto di reagire, perché il coltello ce l'hai
        tu dalla parte del
        manico.
        Autoritarismo, divieti e proibizioni. Non
        preoccuparti, i tuoi ragazzi impareranno molto
        bene come si fa... già si comportano allo stesso
        modo verso i ragazzi più giovani di loro... c'è
        chi lo chiama bullismo, sai? Ma che ti importa, a
        te? L'importante è che TI obbediscano, che,
        all'apparenza, tutto fili nella maniera che a TE
        sta
        meglio...O santo cielo...Alla prima riga pensavo stessi scherzando, alla seconda ho capito che lo scherzo lo ha fatto la natura, a te, quando al posto del cervello ti ha dato un rotolo di carta igenica.Usata.
      • Anonimo scrive:
        Re: precisazione...
        - Scritto da:

        Ti senti grande, vero? Ti senti forte, vero?
        Filano dritti al tuo comando, obbediscono
        disciplinati, un tuo gesto è la tua volontà, e i
        ragazzi si piegano all'istante. Bella questa
        sensazione di potere, vero? Ti piace, vero?
        Certo, ti ripaga da tutte le frustrazioni della
        tua vita, dai tuoi superiori che, con te,
        useranno lo stesso identico metodo, da tutti i
        casini neri che avrai in famiglia, dal traffico
        infernale della città, da un governo
        insopportabile...
        Per dimenticare, basta farsi obbedire a bacchetta
        da individui minorenni, che non hanno alcun
        diritto di reagire, perché il coltello ce l'hai
        tu dalla parte del
        manico.
        Autoritarismo, divieti e proibizioni. Non
        preoccuparti, i tuoi ragazzi impareranno molto
        bene come si fa... già si comportano allo stesso
        modo verso i ragazzi più giovani di loro... c'è
        chi lo chiama bullismo, sai? Ma che ti importa, a
        te? L'importante è che TI obbediscano, che,
        all'apparenza, tutto fili nella maniera che a TE
        sta
        meglio...
        (troll2)(troll)
      • Anonimo scrive:
        Re: precisazione...
        - Scritto da:

        Personalmente ho privilegiato la prima
        soluzione:

        non appena vedevo qualche cellulare sbucare
        dalle

        tasche, zac!, te lo ridò alla fine dell'ora;
        dopo

        un mese così, ora nessuno dei ragazzi ci guarda

        nemmeno l'ora

        Ti senti grande, vero? Ti senti forte, vero?
        Filano dritti al tuo comando, obbediscono
        disciplinati, un tuo gesto è la tua volontà, e i
        ragazzi si piegano all'istante. Bella questa
        sensazione di potere, vero? Ti piace, vero?
        Certo, ti ripaga da tutte le frustrazioni della
        tua vita, dai tuoi superiori che, con te,
        useranno lo stesso identico metodo, da tutti i
        casini neri che avrai in famiglia, dal traffico
        infernale della città, da un governo
        insopportabile...
        Per dimenticare, basta farsi obbedire a bacchetta
        da individui minorenni, che non hanno alcun
        diritto di reagire, perché il coltello ce l'hai
        tu dalla parte del
        manico.
        Autoritarismo, divieti e proibizioni. Non
        preoccuparti, i tuoi ragazzi impareranno molto
        bene come si fa... già si comportano allo stesso
        modo verso i ragazzi più giovani di loro... c'è
        chi lo chiama bullismo, sai? Ma che ti importa, a
        te? L'importante è che TI obbediscano, che,
        all'apparenza, tutto fili nella maniera che a TE
        sta
        meglio...

        (a dimostrazione che forse i

        ragazzi non sono così bestie come qualche volta

        sembra, o almeno non così

        tanto...)



        però certe cose dovrebbe spiegarle la famiglia,

        noi si fa quel che si

        può...Se vuoi fare il contestatore ad oltranza imbucati in un centro sociale, che la scuola serve a quelli che vogliono imparare qualche cosa.
      • Anonimo scrive:
        Re: precisazione...
        - Scritto da:

        Personalmente ho privilegiato la prima
        soluzione:

        non appena vedevo qualche cellulare sbucare
        dalle

        tasche, zac!, te lo ridò alla fine dell'ora;
        dopo

        un mese così, ora nessuno dei ragazzi ci guarda

        nemmeno l'ora

        Ti senti grande, vero? Ti senti forte, vero?
        Filano dritti al tuo comando, obbediscono
        disciplinati, un tuo gesto è la tua volontà, e i
        ragazzi si piegano all'istante. Bella questa
        sensazione di potere, vero? Ti piace, vero?
        Certo, ti ripaga da tutte le frustrazioni della
        tua vita, dai tuoi superiori che, con te,
        useranno lo stesso identico metodo, da tutti i
        casini neri che avrai in famiglia, dal traffico
        infernale della città, da un governo
        insopportabile...
        Per dimenticare, basta farsi obbedire a bacchetta
        da individui minorenni, che non hanno alcun
        diritto di reagire, perché il coltello ce l'hai
        tu dalla parte del
        manico.
        Autoritarismo, divieti e proibizioni. Non
        preoccuparti, i tuoi ragazzi impareranno molto
        bene come si fa... già si comportano allo stesso
        modo verso i ragazzi più giovani di loro... c'è
        chi lo chiama bullismo, sai? Ma che ti importa, a
        te? L'importante è che TI obbediscano, che,
        all'apparenza, tutto fili nella maniera che a TE
        sta
        meglio...

        (a dimostrazione che forse i

        ragazzi non sono così bestie come qualche volta

        sembra, o almeno non così

        tanto...)



        però certe cose dovrebbe spiegarle la famiglia,

        noi si fa quel che si

        può...Se vuoi fare il contestatore ad oltranza imbucati in un centro sociale, che la scuola serve a quelli che vogliono imparare qualche cosa.
  • teddybear scrive:
    Re: tu chiamale, se vuoi, emozioni immed
    - Scritto da: Shabadà
    banco, forse perché nessuno gli aveva spiegato
    che stavo solo scambiando delle "emozioni
    immediate".
    e se queste emozioni le avessi volute scambiare
    con un mio amico dall'altra parte dell'aula o
    addirittura in un altra classe (o, perché no, in
    un altra scuola)?Ho letto tutto il messaggio, complimenti per il modo in cui hai spiegato il tutto, raramente ho letto messaggi tanto precisi quanto ironici.
    ps: ma non vi sembra strano che certi principi
    debbano essere ribaditi? trovo tutto questo
    alienanteCome continuo a dire, quando si fa una legge su una cosa ovvia, non è il legislatore a sbagliare, ma c'è qualcosa di sbagliato nel campo in cui si sta legiferando...
  • reXistenZ scrive:
    ricariche, telefonini, pacs?
    Abolire le ricariche per legge.Vietare i telefonini a scuola per legge.A questo punto mi chiedo veramente se servano i pacs (per le coppie etero).Per inciso, sono anch'io per il divieto dei cellulari a scuola. Ma la legge è lo strumetno sbagliato, sbagliatissimo.
    • Anonimo scrive:
      Re: ricariche, telefonini, pacs?
      - Scritto da: reXistenZ
      Abolire le ricariche per legge.
      Vietare i telefonini a scuola per legge.
      A questo punto mi chiedo veramente se servano i
      pacs (per le coppie
      etero).Cosa centri lo sai solo tu.
      • reXistenZ scrive:
        Re: ricariche, telefonini, pacs?

        - Scritto da: reXistenZ

        Abolire le ricariche per legge.

        Vietare i telefonini a scuola per legge.

        A questo punto mi chiedo veramente se servano i

        pacs (per le coppie

        etero).

        Cosa centri lo sai solo tu.Intendevo dire che non mi piace la tendenza a regolare con leggi situazioni e comportamenti da correggere per altra via, senza scomodare il legislatore.Le ricariche? Serviva un'intervento dell'antitrust. I cellulari a scuola? Al massimo una circolare del ministero dell'istruzione, meglio ancora dei presidi caso per caso. Il provvedimento sui pacs comincia a non piacermi proprio perché espressione di questa tendenza che giudico un po' distorta.
  • Anonimo scrive:
    E gli insegnanti?
    Più che agli studenti il cellulare dovrebbe essere proibito agli insegnanti. Alzi la mano chi non ha mai visto un insegnante rispondere al cellulare durante una lezione. Io stesso stavo facendo una lezione di primo soccorso in una scuola elementare: i bambini erano interessatissimi, la maestra parlava al cellulare. L'ho ripresa io, con gran divertimento della clase...
    • Anonimo scrive:
      Re: E gli insegnanti?
      - Scritto da:
      Più che agli studenti il cellulare dovrebbe
      essere proibito agli insegnanti. Alzi la mano chi
      non ha mai visto un insegnante rispondere al
      cellulare durante una lezione. Io stesso stavo
      facendo una lezione di primo soccorso in una
      scuola elementare: i bambini erano
      interessatissimi, la maestra parlava al
      cellulare. L'ho ripresa io, con gran divertimento
      della
      clase...Mi sembra scorretto vietare totalmente l'uso del telefono, così come agli studenti anche agli insegnanti. Se un insegnante dovesse avere urgenza di chiamare/ricevere una chiamata, cosa fa? Abbandona la classe e scappa in corridoio?Ovviamente sto parlando di casi di urgenza immediata (esempio: l'insegnante ha il figlio a scuola; il figlio sta male; il genitore -overro l'insegnante in questione- deve essere reperibile).L'abuso, invece, non è da tollerare. Ed è proprio quello che va punito, sia negli studenti che negli insegnanti.Ora, non so cosa stesse diecendo l'insegnante di cui parli, al telefono (nè mi interessa saperlo). È evidente che finchè si tratta di un fatto sporadico (una, due, tre telefonate all'anno... dipende dalla situazione), il fatto è tollerabile; viceversa si ricade nell'abuso. Tutto dipende da come si utilizzano gli strumenti che si hanno.Potrei lanciare anche io, allora, una provocazione: alzi la mano chi non ha mai visto un volontario della C.R.I. parlare al telefono dei fatti propri. Ecco, non per questo credo che il telefono vada "vietato a tutti i volontari". Credo piuttosto che vadano puniti solamente coloro che non fanno uso corretto del cellulare.Ciao!
      • Anonimo scrive:
        Re: E gli insegnanti?
        Urgenze: esiste un telefono della scuola a cui fare riferimento. Il bidello risponde e chiama il prof in questione. Ho entrambi i genitori insegnanti e con loro in caso di problemi ho sempre fatto così. Se non altro è una cosa meno ipocrita dell'insegnante che risponde al cellulare davanti ai ragazzi che tra l'altro si farebbero i fatti suoi, e molto più sicuro perché quando l'insegnante va a rispondere se non altro c'è una persona (il bidello) che tiene d'occhio gli allievi nel frattempo.Tutti gli altri casi non sono contemplabili, nessuna persona dovrebbe farsi i fatti suoi nè a scuola nè altrove durante il lavoro.
  • MeX scrive:
    proposta di legge
    Ogni cittadino italiano, o extra/comunitario dotato di regolare permesso di soggiorno, è tenuto , al di fuori di strutture private, all'allacciamento delle stringhe delle scarpe, onde evitare brusche cadute su suolo pubblico.I trasgressori saranno puniti con ammende a partire da 10 fino ad un massimale di 100
  • Anonimo scrive:
    Vietare i cellulari
    a scuola, prove antidoping sempre a scuola? Ma scusate un secondo, non dovevate legalizzare la cannabis? Ne abbiamo le bolas piene del controllo e della censura. BASTA! Spero in una nuova crisi di governo per rimediare agli errori commessi. Maledetti :@ :@
    • Anonimo scrive:
      Re: Vietare i cellulari
      - Scritto da:
      a scuola, prove antidoping sempre a scuola? Ma
      scusate un secondo, non dovevate legalizzare la
      cannabis? Ne abbiamo le bolas piene del controllo
      e della censura. BASTA! Scontrollo e censura non sono affatto male, quando permettono il corretto compimento di un'attivita' quale quella scolastica. smettiamola di protestare sempre per tutto, l'italia va di m***a perche' la gente e' indisciplinata, irrispettosa e ignorante, e non accetta piu' un salutare, risolutivo _NO_.
  • Anonimo scrive:
    Vietare i cellulari anche in parlamento!
    Sono perfettamente d'accordo a vietare i cellulari a scuola! Anzi, li vieterei pure in parlamento:1) distraggono i politici impedendo loro di legiferare per il bene del paese2) favoriscono atti di bullismo e violenza tra i deputati
  • Anonimo scrive:
    Sensibilizzare gli studenti
    Che parolone !Questa è la ricetta poi se la passate alla prova del cuoco e bruciate la torta so cavoli vostri...1- Trasmettere agli studenti un nesso utile che giustifichi quello che studiano. Confrontando un recente libro di matematica ed uno di 50 anni fa ho potuto notare come mai una volta c'era più gente interessata alla materia: semplicemente nel vecchio libro erano fotografati esempi concreti che spiegavano l'utilità delle equazioni che si studiavano (nel mio caso ponti a campata unica per spiegare l'utilità delle equazioni di secondo grado).Sembrerà una cazzata ma nel libro moderno non c'era niente di tutto questo, solo dei disegnini, brutti e confusionari.Lamentiamoci poi se uno non studia con interesse e quando esce da scuola non capisce una sega.2- Onde favorire uno spirito meritocratico a favore di chi è in grado di proseguire gli studi o più semplicemente si impegna, bisogna ricominciare a bocciare chi non è in grado o non ha voglia di proseguire gli studi e reindirizzarlo verso mansioni produttive.Così facendo si incoraggia anche chi può rendere a vedere davanti a se un futuro dove dovrà competere solo con gente capace e non con una massa di incapaci ma con lo stesso titolo di studio e le stesse possibilità assolutamente non meritate.Altro che vietare i cellulari
    • Anonimo scrive:
      Re: Sensibilizzare gli studenti

      Che parolone !
      1- Trasmettere agli studenti un nesso utile che
      giustifichi quello che studiano. Confrontando un
      2- Onde favorire uno spirito meritocratico a
      Altro che vietare i cellulariTutto giusto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sensibilizzare gli studenti
        - Scritto da:

        Che parolone !

        1- Trasmettere agli studenti un nesso utile che

        giustifichi quello che studiano. Confrontando un

        2- Onde favorire uno spirito meritocratico a

        Altro che vietare i cellulari

        Tutto giusto.

        I ragazzi potrebbero dover sottoporsi alle analisi "ad, esempio, dopo le interrogazioni". Forse in caso di prestazioni "sospette". E se lo studente dovesse risultare positivo, spiega Amato, dovrebbe scontarne le conseguenze. "Perderebbe punti. E chiaramente l'interrogazione non sarebbe valida". Rendiamo grazie a Prodi.
        • Sgabbio scrive:
          Re: Sensibilizzare gli studenti
          - Scritto da:
          I ragazzi potrebbero dover sottoporsi alle
          analisi "ad, esempio, dopo le interrogazioni".
          Forse in caso di prestazioni "sospette". E se lo
          studente dovesse risultare positivo, spiega
          Amato, dovrebbe scontarne le conseguenze.
          "Perderebbe punti. E chiaramente l'interrogazione
          non sarebbe
          valida".

          Rendiamo grazie a Prodi.Controllo anti doping? Cmq non mettiamola sempre in politica....
    • Anonimo scrive:
      Re: Sensibilizzare gli studenti
      - Scritto da:
      Che parolone !
      Questa è la ricetta poi se la passate alla prova
      del cuoco e bruciate la torta so cavoli
      vostri...

      1- Trasmettere agli studenti un nesso utile che
      giustifichi quello che studiano. Confrontando un
      recente libro di matematica ed uno di 50 anni fa
      ho potuto notare come mai una volta c'era più
      gente interessata alla materia: semplicemente nel
      vecchio libro erano fotografati esempi concreti
      che spiegavano l'utilità delle equazioni che si
      studiavano (nel mio caso ponti a campata unica
      per spiegare l'utilità delle equazioni di secondo
      grado).
      Sembrerà una cazzata ma nel libro moderno non
      c'era niente di tutto questo, solo dei disegnini,
      brutti e
      confusionari.
      Lamentiamoci poi se uno non studia con interesse
      e quando esce da scuola non capisce una
      sega.

      2- Onde favorire uno spirito meritocratico a
      favore di chi è in grado di proseguire gli studi
      o più semplicemente si impegna, bisogna
      ricominciare a bocciare chi non è in grado o non
      ha voglia di proseguire gli studi e
      reindirizzarlo verso mansioni
      produttive.
      Così facendo si incoraggia anche chi può rendere
      a vedere davanti a se un futuro dove dovrà
      competere solo con gente capace e non con una
      massa di incapaci ma con lo stesso titolo di
      studio e le stesse possibilità assolutamente non
      meritate.

      Altro che vietare i cellulariQuoto tutto.Finalmente parole sensate.Se i ragazzi non riescono più a entrare in sintonia con la scuola, è la scuola (ovvero: governo, professori e adulti in genere) a doversi porre delle domande, e cercar di capire cosa fare per migliorare la situazione.E' ridicolo addossare la colpa ai ragazzi che, tra l'altro, sono a scuola PER OBBLIGO e non per scelta.Vorrei vedere voi se, nel pieno del periodo di sviluppo fisico, vi chiudessero in un ufficio per cinque ore al giorno, per anni e anni di vita, senza nemmeno retribuirvi... e poi magari pretendono che siate "buoni e ubbidienti".
      • teddybear scrive:
        Re: Sensibilizzare gli studenti
        - Scritto da:
        Vorrei vedere voi se, nel pieno del periodo di
        sviluppo fisico, vi chiudessero in un ufficio per
        cinque ore al giorno, per anni e anni di vita,
        senza nemmeno retribuirvi... Senza retribuirvi?Un altro che non ha capito a cosa serve la scuola.C'è gente che paga per andarci...e tu pretendi che ti paghino pure?È l'obbligo scolastico che comunque non ha senso. Non vuoi andarci? non ci vai.Il problema è che con l'obbligo scolastico permetti a certi figli di andare a scuola, mentre i genitori li avrebbero tenuti a casa (che tanto la scuola non è mai servita a nessuno, diceva l'ex-marito di mia sorella, che non ha mai finito neanche la terza media)
        • Anonimo scrive:
          Re: Sensibilizzare gli studenti

          la scuola non è mai servita a nessuno, diceva
          l'ex-marito di mia sorella, che non ha mai finito
          neanche la terza
          media)Ma ha trovato lavoro più facilmente di tanti "diplomati" e "laureati" attuali veri o finti che siano.Già questo deve farci porre delle domande
          • teddybear scrive:
            Re: Sensibilizzare gli studenti
            - Scritto da:
            Ma ha trovato lavoro più facilmente di tanti
            "diplomati" e "laureati" attuali veri o finti che
            siano.Chi, lui? Si si... come no...lavora un paio di settimane all'anno... ed il resto lo passa a cercare un altro lavoro, oppure al bar a spedere il suo sussidio di disoccupazione.
            Già questo deve farci porre delle domandeIo ho anche la risposta.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sensibilizzare gli studenti
            Un fancazzista svogliato non troverà mai lavoro al di fuori di ogni riforma scolastica o del lavoro.In genere però una persona che si ritrova qualificata per quello che può realmente offrire si ritrova anche a richiedere e accettare uno stipendio commisurato alle sue capacità.Adesso un ignorante ma laureato vuol essere pagato come il laureato che sa ed è capace.Questo le aziende lo sanno e quindi fanno di tutto per pagare poco tutta la categoria il tutto a discapito sia del laureato meritevole che dell'intero mercato del lavoro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sensibilizzare gli studenti
            Un fancazzista svogliato non troverà mai lavoro al di fuori di ogni riforma scolastica o del lavoro.In genere però una persona che si ritrova qualificata per quello che può realmente offrire si ritrova anche a richiedere e accettare uno stipendio commisurato alle sue capacità.Adesso un ignorante ma laureato vuol essere pagato come il laureato che sa ed è capace.Questo le aziende lo sanno e quindi fanno di tutto per pagare poco tutta la categoria il tutto a discapito sia del laureato meritevole che dell'intero mercato del lavoro.
          • teddybear scrive:
            Re: Sensibilizzare gli studenti
            - Scritto da:
            Ma ha trovato lavoro più facilmente di tanti
            "diplomati" e "laureati" attuali veri o finti che
            siano.Chi, lui? Si si... come no...lavora un paio di settimane all'anno... ed il resto lo passa a cercare un altro lavoro, oppure al bar a spedere il suo sussidio di disoccupazione.
            Già questo deve farci porre delle domandeIo ho anche la risposta.
  • Kudos scrive:
    Il telefonino è un pretesto
    Oggi è il telefonino come ieri era il tamagochi e le figurine varie, o le schede telefoniche (io ero alle elementari allora), se proibiscono il telefonino, domani l'oggetto delle distrazioni sarà qualcos'altro: una console portatile, una spada laser, le fotocamere digitali, i palmari ecc.. tutto scende di prezzo prima o poi, e i gingilli tecnologici sono una moda dilagante...
    • Anonimo scrive:
      Re: Il telefonino è un pretesto
      Le figu? Ricordo i bei tempi quando si giocava all'iniziale del nome sulla figu... ma, almeno io, non l'ho mai fatto se non durante la ricreazione.Si va beh, ho 43 anni e sicuramente per molti sbarbatelli sono un matusa che non ha idee innovative...
      • Anonimo scrive:
        Re: Il telefonino è un pretesto
        - Scritto da:
        Le figu? Ricordo i bei tempi quando si giocava
        all'iniziale del nome sulla figu... ma, almeno
        io, non l'ho mai fatto se non durante la
        ricreazione.

        Si va beh, ho 43 anni e sicuramente per molti
        sbarbatelli sono un matusa che non ha idee
        innovative...le figurine girano ancora se non erro :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Il telefonino è un pretesto
          Ok, le figurine, heman e compagnia c'erano e ci saranno sempre. Però una ventina d'anni fa non ti permettevi neache di striscio a tirarle fuori durante la lezione. Se ti beccava la maestra o la prof era sequestro immediato, eventuale nota o voto negativo e richiamo dei genitori. Adesso se fanno una cosa del genere il ragazzo si mette a piagnere, i genitori vengono dal prof incacchiati come iene e minacciano querele e il preside si mette a 90 per assecondarli invece che difendere i prof.Da quello che vedo io (ho 30 anni ma ho una sorella di 15):1- i libri scolastici fanno pietà, sono semplicistici e incasinati allo stesso tempo, non spiegano le regole ma buttano lì esempi campati per aria. Ho dovuto tirare fuori un mio libro delle medie per spiegare cose che vedono in seconda liceo.2- i prof sono a livelli veramente bassi, umanamente e professionalemente. E' comprensibile certo, hanno stipendi da fame, trattamento professionale da fame e sono psicologicamente violentati in continuazione. Non sono per niente incentivati a reagire, a ideare novità.3- i presidi, cosiddetti manager scolastici, sono spesso figli di partiti che li mettono ad un posto di comando e che hanno come unico principio il buonismo, il tirare più gente possibile alla propria scuola senza seguire e difendere principi di moralità, educazione, crescita e comportamento sociale.Se non si ricomincia da queste basi, è inutile porre vincoli di obbigatorietà scolastica o cambiare ogni legislatura le modalità di organizzazione dell'istruzione. Il divieto dei telefonini e solo un corollario.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il telefonino è un pretesto
            Volevo solo aggiungere, otre al fatto che sono perfettamente d'accordo con quello che hai detto, che dopo quello che hai scritto:
            Adesso se fanno una cosa del genere il ragazzo si
            mette a piagnere, i genitori vengono dal prof
            incacchiati come iene e minacciano querele e il
            preside si mette a 90 per assecondarli invece che
            difendere i
            prof.
            ci stava anche che il ragazzo "esce gay e lotto per i DICO".
    • Anonimo scrive:
      Re: Il telefonino è un pretesto
      - Scritto da: Kudos
      se proibiscono il
      telefonino, domani l'oggetto delle distrazioni
      sarà qualcos'altro: una console portatile, una
      spada laser,...Embè ? Domani come oggi si vieteranno quelle distrazioni se ne cessario. Parla uno che a scuola era distratto sempre e comunque ma non si sognava di tirar fuori nemmeno il diario con le barzellette, per rispetto.Una cosa che la scuola non insegna piú è quel minimo di disciplina (davvero, basta pochissimo!) che permette di stare bene con se stessi e con gli altri.Disciplina vuol dire anche saper rimandare (anche di poco) un piacere perchè prima si ha un dovere da svolgere.Conosco molte persone che concetti semplici come questo li hanno assimilati dopo i quaranta, quando avevano già incasinato le loro famiglie, spesso.Tra tutti i valori che trasmettiamo ai giovani farei proprio a meno dell'edonismo.Non credo che questo sia essere retrogradi...l'anonimatoStanca
  • Anonimo scrive:
    Proibire il telefonino con una legge?
    Solita STRONZATA ITALIOTA!!
    • Wakko Warner scrive:
      Re: Proibire il telefonino con una legge
      - Scritto da:
      Solita STRONZATA ITALIOTA!!Serve unicamente a calvalcare le paure del momento per generare consensi fra i deboli di cervello... che purtroppo in Italia (ma non solo) sono in molti.
      • shevathas scrive:
        Re: Proibire il telefonino con una legge
        - Scritto da: Wakko Warner

        - Scritto da:

        Solita STRONZATA ITALIOTA!!

        Serve unicamente a calvalcare le paure del
        momento per generare consensi fra i deboli di
        cervello... che purtroppo in Italia (ma non solo)
        sono in
        molti.ti quoto alla grande, imho questa legge è inutile, non puoi imporre l'educazione per legge, e l'uso del cellulare in classe è sopratutto una questione di educazione.E' già vietato a scuola l'uso del cellulare durante le ore di lezione, tutti i regolamenti di istituto che ho visto già lo prevedono.Il problema è cosa fare se becchi il pupo a comunicare con il cellulare in classe ?Nota ? ti ride in faccia. Sequestro e riconsegna al genitore, a seconda di chi ti capita rischi una denuncia per furto, sopratutto se i genitori sono del tipo che il pargolo ha sempre ragione.Ultima cosa ma non meno importante bisogna che anche i professori imparino a spegnere il cellulare in classe, ne ho visti troppi che uscivano bellamente dalle classi per rispondere al telefono.Purtroppo se il prof è il primo che se ne frega delle regole come può chiedere che anche gli studenti le rispettino ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Proibire il telefonino con una legge
      - Scritto da:
      Solita STRONZATA ITALIOTA!!Giusto. Io lascerei fare pure la telefonata allo studente fancazzista maleducato. E alla fine lo caccierei dalla scuola a calci in culo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Proibire il telefonino con una legge
      Non vorrei sbagliarmi, ma legge c'e' gia', solo che non si e' in grado di applicarla...Ma che bisogno c'e' di tenere i cell accesi in classe? Emergenze? c'e' la cabina telefonica dove per il 112, 113 e 115 non serve neanche il gettone...SMS? peggio! Durante i compiti in classe girano i suggerimenti...Ben venga un giro di vite anche su questo argomento!E se i ragazzi o, peggio, i genitori insultano o prendono a calci il prof o il preside (come e' successo) perche' ha sequestrato un cellulare, vanno DENUNCIATI!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Proibire il telefonino con una legge
        non proibire che e' facile ma insegnare che quello non e' un giocattolo.La gabina ?ne hai vista una in giro ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Proibire il telefonino con una legge
          - Scritto da:
          non proibire che e' facile ma insegnare che
          quello non e' un
          giocattolo.

          La gabina ?
          ne hai vista una in giro ?a scuola esiste il telefono fisso da una vita.quando avevo problemi e dovevo chiamar casa, usavo quello.però, + che proibire, obbligherei a tenerli tutti sulla cattedra durante la lezione.ci vorrebbe cmq un pò di buonsenso.ma i ragazzi non ce l'hanno in quanto tali e i genitori sono ultimamente peggio degli stessi figli...
          • Sgabbio scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge
            - Scritto da:
            ci vorrebbe cmq un pò di buonsenso.
            ma i ragazzi non ce l'hanno in quanto tali e i
            genitori sono ultimamente peggio degli stessi
            figli...Parlate come se i ragazzi d'oggi siano dei deficenti che non sanno cosa sia il buon senso.da me il cell lo si teneva spendo oppure in modalità silenziosa, io ad esempio lo usavo anche come orologio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge
            - Scritto da: Sgabbio
            Parlate come se i ragazzi d'oggi siano dei
            deficenti che non sanno cosa sia il buon
            senso.Guardati in giro

            da me il cell lo si teneva spendo oppure in
            modalità silenziosa, io ad esempio lo usavo anche
            come
            orologio.Una eccezione che conferma la regola
          • Uby scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge
            - Scritto da:

            - Scritto da: Sgabbio


            Parlate come se i ragazzi d'oggi siano dei

            deficenti che non sanno cosa sia il buon

            senso.

            Guardati in giroFatto.La conclusione è che non si può generalizzare .Di ragazzi ragionevoli ne esistono. Solo che non si fanno notare. O meglio, fanno più notizia quelli con atteggiamenti più immaturi.




            da me il cell lo si teneva spendo oppure in

            modalità silenziosa, io ad esempio lo usavo
            anche

            come

            orologio.

            Una eccezione che conferma la regolaQuale regola, scusa?Se tende sempre a generalizzare!Da me quasi tutti lo usavano come orologio, la cosa peggiore che potesse succedere era uno squillo durante la lezione.Succedeva spesso invece che un prof. si scusasse per ricevere una "telefonata urgente"...Gli studenti distratti in classe ci sono sempre stati, non è una novità.
          • Anonimo scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge
            - Scritto da:

            - Scritto da: Sgabbio


            Parlate come se i ragazzi d'oggi siano dei

            deficenti che non sanno cosa sia il buon

            senso.

            Guardati in giroProva a parlarci, coi ragazzi d'oggi, e levati i tuoi paraocchi da adulto-razza-superiore, e forse riuscirai a trovare una ricchezza, una disponibilità, una capacità di confronto e una curiosità nei confronti del mondo assolutamente inesistenti in molti adulti-razza-superiore, rintronati dal Grande Fratello (quello fittizio... e quello vero), interessati solo a comprare l'ultimo superSUV, bigotti nella cabina elettorale e in giro con le prostitute di notte...
      • Anonimo scrive:
        Re: Proibire il telefonino con una legge
        Si ma ragà, qui si rasenta il limite della deficienza...non sapete davvero vivere..."Ben venga un giro di vite.."ecc...ma vaffanculo va
    • Federikazzo scrive:
      Re: Proibire il telefonino con una legge
      bah... io a scuola non avevo il cellulare.se serviva, uscivo e chiamavo dal telefono in corridoio. credimi: il cellulare in classe NON SERVE A NULLA....a meno che tu possa elencarmi almeno 3 motivi validi per farmi cambiare idea, ma dubito che l'sms all'amico o la chiamata alla ragazza tra una lezione e l'altra siano una motivazione valida, quindi escludile a priori.per le emergenze, le scuole sono già attrezzate di telefoni. PUNTO. a scuola si va ANCHE per cazzeggiare coi compagni, ma soprattutto per studiare ed imparare qualcosa.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 marzo 2007 01.34-----------------------------------------------------------
      • Wakko Warner scrive:
        Re: Proibire il telefonino con una legge
        - Scritto da: Federikazzo
        bah... io a scuola non avevo il cellulare.Se è per quello mio padre a scuola non aveva le calcolatrici, si portava dietro il libro dei logaritmi e il regolo calcolatore, non aveva né auto né bus e infatti si faceva 1 ora e mezza di camminata la mattina giù dalle montagne per raggiungere la scuola (più altrettanto per il ritorno, e in più in salita), non aveva soldi per comprarsi libri ma all'epoca anche questo era tenuto in considerazione e allora spesso gli alunni se li condividevano fra loro durante la lezione, non aveva le scarpe se non quelle che gli costruiva mia nonna.In realtà molte cose che oggi abbiamo non sono strettamente necessarie, si può vivere anche senza, ciò non toglie che sono comunque cose che ci fanno molto comodo e a cui non rinunceremmo.
        se serviva, uscivo e chiamavo dal telefono in
        corridoio. credimi: il cellulare in classe NON
        SERVE A
        NULLA.Nemmeno i vestiti firmati o la calcolatrice super-scientifica, neanche i PC servono a scuola, si può fare lezione anche senza tant'è che ai miei tempi la mia scuola media era una fra le prime ad avere degli 8086/80286... i ragazzi prima di me probabilmente non li hanno manco visti. Ancora... di cose che davvero _servono_ ce ne sono ben poche.
        ...a meno che tu possa elencarmi almeno 3 motivi
        validi per farmi cambiare idea, ma dubito che
        l'sms all'amico o la chiamata alla ragazza tra
        una lezione e l'altra siano una motivazione
        valida, quindi escludile a
        priori.Il problema qui non è il cellulare a scuola. Io a scuola il cellulare ce lo avevo. Ammetto che ero mi sembra in seconda o terza superiore quando ebbi il mio primo cellulare e seppur non sia affatto un fanatico (tant'è che spesso lo tengo spento tutt'ora) devo dire che è bello sapere che è lì in caso serva, ovunque tu sia, senza avere il problema di: 1) cercarsi una cabina del telefono (magari proprio quando hai fretta e non hai tempo da perdere) e 2) avere gli spiccioli in tasca (o la tessera) per poter telefonare.
        per le emergenze, le scuole sono già attrezzate
        di telefoni. PUNTO. a scuola si va ANCHE per
        cazzeggiare coi compagni, ma soprattutto per
        studiare ed imparare
        qualcosa.Ciò non toglie che cellulare e scuola NON siano incompatibili fra di loro. Non è che se hai il cellulare dietro allora non impari né studi e il fatto che tu non abbia avuto il cellulare mentre eri a scuola non prova nulla esattamente come non prova nulla il fatto che nel 1800 la gente riuscisse a vivere relativamente bene anche senza automobili, senza computer, senza TV, senza Internet, ecc.Qui poi si sta parlando di un imbecille che vorrebbe rendere i cellulari nelle scuole _illegali_, non di qualche genitore che, come è giusto che sia, decide che i propri figli non possano avere un cellulare o di qualche scuola che, come è giusto che sia, decide che i suoi alunni devono spegnere i cellulari una volta entrati in classe.In sintesi... vuoi proibire ai tuoi figli di usare il cellulare a scuola? Benissimo, non c'è nessun problema. Sei una scuola e vuoi far spegnere i cellulari ai tuoi studenti? Benissimo, ancora una volta non c'è problema. Ma NON puoi forzare questo tuo modo di vedere le cose su tutti gli altri... e la legge serve proprio a questo... senza contare poi che fai lo stesso sbaglio di coloro che generalizzano il comportamento di un'intera categoria di persone da casi specifici, ossia parti dalle recenti stupidaggini finite sui giornali (bulletti che filmano questo e quello, ecc) per dedurne che tutti fanno così.
        • reXistenZ scrive:
          Re: Proibire il telefonino con una legge
          Il solito sproloquio logorroico, alla fine del quale però non ho capito a cosa serve il cellulare in classe.
          • Anonimo scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge
            - Scritto da: reXistenZ
            Il solito sproloquio logorroico, alla fine del
            quale però non ho capito a cosa serve il
            cellulare in
            classe.Il tuo intervento invece è molto utile.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge
            - Scritto da: reXistenZ
            Il solito sproloquio logorroico,Sproloquio perché non sono d'accordo con te immagino.
            alla fine del
            quale però non ho capito a cosa serve il
            cellulare in
            classe.Gli esempi portati da Uby sono piuttosto chiari e indicano senza ombra di dubbio l'utilità del cellulare _anche_ a scuola.Che non sia _fondamentale_ siamo d'accordo, ma di certo è utile.Così come è utile un auto seppur esistano i mezzi di trasporto pubblici e le biciclette.Così come è utile una penna biro anche se si potrebbe continuare ad usare il calamaio, ecc. ecc. ecc.In sostanza, se tu non vuoi usare un determinato strumento (chessò, perché ti fa schifo, perché ti infastidisce, perché hai paura che ti rubi l'anima, fai tu) hai pieno diritto di farlo... ma NON puoi proibirlo anche agli altri visto che tu NON sei superiore a nessuno e gli altri hanno il tuo stesso diritto di scegliere.Che a scuola poi ci debbano essere delle regole (chessò... bisogna spegnere o per lo meno silenziare il cellulare) mi va benissimo, per due ragioni: 1) per rispetto verso il professore che si sta facendo il cuXo cercando di spiegare e 2) per non disturbare gli altri che vogliono seguire... ma qui si sta parlando di proibirlo per legge, cosa che è ben diversa e appunto assume la superiorità di qualcuno che si permette di decidere per tutti gli altri in base alle proprie paure / convinzioni / ideali / sciocchezze / vogliadifiniresuigiornali / noncel'avevituquindinondeveavercelonessuno.Quindi ripeto ancora una volta.- Il cellulare NON è fondamentale MA è utile e questo basta a giustificarlo visto che non è necessario che una cosa sia fondamentale per poterla possedere/usare;- Se vuoi proibire a te stesso o ai tuoi figli l'uso del cellulare per qualsivoglia motivo ti passi in testa, per quanto stupido questo sia, NESSUNO ti proibirà di farlo;- Una legge che proibisca il cellulare è una delle cose più stupide mai pensate dopo l'invenzione della religione.
          • reXistenZ scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge


            alla fine del

            quale però non ho capito a cosa serve il

            cellulare in

            classe.

            Gli esempi portati da Uby sono piuttosto chiari e
            indicano senza ombra di dubbio l'utilità del
            cellulare _anche_ a
            scuola.
            Che non sia _fondamentale_ siamo d'accordo, ma di
            certo è
            utile.Sono andato a leggermi il post di uby e la risposta di teddybear, con cui concordo.Se poi vuoi fare l'apologo sul telefonino, accomodati.L'utilità del cellulare a scuola la ritengo nulla al confronto del fastidio che può provocare, e che provoca oggi per la maleducazione di tanti.Prima citavi righello e calcolatrice.Sì, sarei per la proibizione anche dell'uso di righello e calcolatrice se in parecchi cominciassero a infilare di proposito il righello nell'occhio del compagno, o a usare la calcolatrice per giocare con luci e suoni.Il fatto che tu sia una persona per bene non nasconde ai miei occhi il fatto che a scuola nessuno usa il cellulare per cose utili e tanti lo usano a sproposito.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 marzo 2007 18.18-----------------------------------------------------------
      • Uby scrive:
        Re: Proibire il telefonino con una legge
        - Scritto da: Federikazzo
        bah... io a scuola non avevo il cellulare.
        se serviva, uscivo e chiamavo dal telefono in
        corridoio. credimi: il cellulare in classe NON
        SERVE A
        NULLA.

        ...a meno che tu possa elencarmi almeno 3 motivi
        validi per farmi cambiare idea, ma dubito che
        l'sms all'amico o la chiamata alla ragazza tra
        una lezione e l'altra siano una motivazione
        valida, quindi escludile a
        priori.

        per le emergenze, le scuole sono già attrezzate
        di telefoni. PUNTO. a scuola si va ANCHE per
        cazzeggiare coi compagni, ma soprattutto per
        studiare ed imparare
        qualcosa.Mi capita spesso di non poter andare a prendere mio fratello a scuola in orario, in quel caso lo chiamo e gli dico di aspettare a casa di un amico che abita lì vicino.Oppure quando piove e la ressa per il parcheggio davanti all'istituto aumenta esponenzialmente lo chiamo e ci mettiamo d'accordo su dove incontrarci.Ma capita anche che lui decida di andare a pranzo da un amico, mi chiami e me lo dica. Questa non è un emergenza, non giustifica una chiamata dal fisso della scuola, eppure questa comunicazione mi sembra necessaria.Ce ne sarebbero molti altri di casi in cui un cellulare risulti utile. Nessuna questione di vita o di morte, ma la sua utilità è indubbia.Fare addirittura una legge che proibisca il cellulare a scuola mi sembra una forzatura.
        • shevathas scrive:
          Re: Proibire il telefonino con una legge

          Fare addirittura una legge che proibisca il
          cellulare a scuola mi sembra una
          forzatura.e' una cretinata demagogica e basta, basterebbe il buon senso di tenere il cellulare spento oppure con la suoneria disabilitata durante la lezione e non giocarci.E' che fa comodo trovare il "nemico" al quale attribuire le colpe, se la scuola è un disastro è sicuramente colpa del cellulare... facciamo una legge... visto che siamo bravi a prendere provvedimenti...D'altronde quando c'ero io a scuola la colpa era di Goldrake se gli studenti si distraevano :D
          • teddybear scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge
            - Scritto da: shevathas
            D'altronde quando c'ero io a scuola la colpa era
            di Goldrake se gli studenti si distraevano
            :DDa me è arrivato prima Jeeg. Ma ho studiato fuori dall'Italia. Il periodo era comunque quello...Bei tempi... quando a scuola si andava per studiare.
        • teddybear scrive:
          Re: Proibire il telefonino con una legge
          - Scritto da: Uby
          Mi capita spesso di non poter andare a prendere
          mio fratello a scuola in orario, in quel caso lo
          chiamo e gli dico di aspettare a casa di un amico
          che abita lì
          vicino.Se succedeva una cosa simile vent'anni fa come era la situazione? Semplice. Dicevi, tu vai a casa del tuo amico, se faccio in tempo, ti prendo davanti al cancello, altrimenti passo più tardi a casa del tuo amico.
          Oppure quando piove e la ressa per il parcheggio
          davanti all'istituto aumenta esponenzialmente lo
          chiamo e ci mettiamo d'accordo su dove
          incontrarci.Dagli un ombrello.Io sono andato a scuola da solo, fin dall'età di sei anni. Non ricordo una unica volta che i miei genitori o chi per esso sia venuto a prendermi. Quando pioveva e avevo dimenticato l'ombrello pieghevole a casa, mi prendevo tutta la pioggia.Insegna a tuo fratello che non puoi venire a 30 cm dal cancello della scuola, lui capirà ed ogni giorno controllerà esattamente dove avevate predisposto prima. Se quel parcheggio è occupato, metti l'auto più distante e ti fai due passi a piedi e lo aspetti comunque li.Mamma mia come la fate difficile. Senza cellulare certa gente muore...
          Ma capita anche che lui decida di andare a pranzo
          da un amico, mi chiami e me lo dica. Questa non è
          un emergenza, non giustifica una chiamata dal
          fisso della scuola, eppure questa comunicazione
          mi sembra
          necessaria.A parte il fatto che dire all'ultimo momento che non torna a pranzo mi pare che sia anche una maleducazione per chi sta a casa ad aspettarlo ... ma questa è una opionione personalissima che molti non condivideranno...Perchè non giustifica una chiamata dal fisso della scuola? Dammi almeno una giustificazione per la quale l'uso del telefono pubblico della scuola è vietato per questo tipo di comunicazioni.E non venitemi a dire "ma deve cercare il gettone/la scheda"... se la mette in tasca a la usa. Sicuramente non dimentica mai ne il cellulare, ne di fare la ricarica, ne di avere la batteria sempre piena.Sono favorevolissimo alle nuove tecnologie, ma questo attaccamento al cellulare, con queste giustificazioni assurde e patetiche fa cadere le braccia ai polli come si dice dalle mie parti...Se vuoi portarti il cellulare a scuola, perchè ti serve quando esci, lo spegni e lo metti in borsa o nella tasca della giacca. Punto. E lo accendi quando esci. Se c'e una chiamata urgente, ti raggiungono comunque alla segreteria della scuola...... oppure tutti gli studenti d'italia sono cardiochirurghi in reperibilità?
          Ce ne sarebbero molti altri di casi in cui un
          cellulare risulti utile. Nessuna questione di
          vita o di morte, ma la sua utilità è
          indubbia.Utile. Lo hai detto, nessuna indispensabile, nessuna in cui non se ne possa fare tranquillamente a meno organizzandosi un poco meglio.Accidenti, il mio primo viaggio in russia l'ho fatto quando avevo 18 anni. Senza cellulare (sono usciti quando ne avevo circa 32). Ho incontrato persone che conoscevo solo tramite lettere. Non ho mai avuto bisogno del cellulare per dire "sono qui, non ti vedo, ecco, alza la mano, forse sei tu, no, ah, si... ecco, sei quello vicino ai servizi pubblici"...Sono stato li due mesi, chiamavo regolarmente a casa, ogni due o tre giorni.Non ero più un bambino e quindi i comunisti non mi hanno mangiato. ;-)Avere il cellulare, avrebbe facilitato le cose, ogni tanto, ma la sua assenza non le avrebbe rese impossibili.

          Fare addirittura una legge che proibisca il
          cellulare a scuola mi sembra una
          forzatura.
          • Anonimo scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge

            Avere il cellulare, avrebbe facilitato le cose,
            ogni tanto, ma la sua assenza non le avrebbe rese
            impossibili.Si, certo mio padre tornava a casa a cavallo, pensa hai vantaggi tornava sempre anche se il guidatore era ubriaco :D
          • teddybear scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge
            - Scritto da:

            Avere il cellulare, avrebbe facilitato le cose,

            ogni tanto, ma la sua assenza non le avrebbe
            rese

            impossibili.
            Si, certo mio padre tornava a casa a cavallo,
            pensa hai vantaggi tornava sempre anche se il
            guidatore era ubriaco :DHo pensato "hai" vantaggi...Come dicevo, è utile, non indispensabile.E l'abuso è all'ordine del giorno.
          • Anonimo scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge



            Avere il cellulare, avrebbe facilitato le
            cose,


            ogni tanto, ma la sua assenza non le avrebbe

            rese


            impossibili.

            Si, certo mio padre tornava a casa a cavallo,

            pensa hai vantaggi tornava sempre anche se il

            guidatore era ubriaco :D

            Ho pensato "hai" vantaggi...Azz, mio padre è veneto un difetto l'ho ereditato :
          • Uby scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge
            - Scritto da: teddybear
            Se succedeva una cosa simile vent'anni fa come
            era la situazione? Semplice. Dicevi, tu vai a
            casa del tuo amico, se faccio in tempo, ti prendo
            davanti al cancello, altrimenti passo più tardi a
            casa del tuo
            amico. Vero, ma con il cellulare lo avviso ed evita anche di preoccuparsi o di scocciarsi per il ritardo.
            Dagli un ombrello.
            Io sono andato a scuola da solo, fin dall'età di
            sei anni. Non ricordo una unica volta che i miei
            genitori o chi per esso sia venuto a prendermi.Probabilmente non abitavi in un paese lontano 20 km dalla scuola.
            Quando pioveva e avevo dimenticato l'ombrello
            pieghevole a casa, mi prendevo tutta la
            pioggia.Mio fratello l'ombrello non lo porta mai, arriva sotto i portici ed aspetta lì. Se c'è troppa confusione lo chiamo e gli dico dove incontrarci.
            Insegna a tuo fratello che non puoi venire a 30
            cm dal cancello della scuola, lui capirà ed ogni
            giorno controllerà esattamente dove avevate
            predisposto prima. Se quel parcheggio è occupato,
            metti l'auto più distante e ti fai due passi a
            piedi e lo aspetti comunque
            li.La ressa c'è cmq ogni giorno, quindi lui fa 2 passi a piedi (saranno 200 mt) ed evitiamo di fare code inutili. Quando piove però per me (o chi per me, non vado sempre io) diventa impossibile avvicinarmi a meno di 1 km senza fare 3/4 d'ora di fila. Semplicemente lo chiamo e dico "Io sono in questa via in coda, comincia a camminare così ci incontriamo".Ovviamente capita anche che abbia il cellulare scarico e i miei 50 minuti di fila me li faccio... pazienza, capita!
            Mamma mia come la fate difficile. Senza cellulare
            certa gente
            muore...Come ho già detto non è una questione di vita o di morte, ma l'utilità mi sembra innegabile.
            A parte il fatto che dire all'ultimo momento che
            non torna a pranzo mi pare che sia anche una
            maleducazione per chi sta a casa ad aspettarlo
            ... ma questa è una opionione personalissima che
            molti non
            condivideranno...Beh, ad essere sincero chiama casa a mezza mattinata (al cambio dell'ora o alla ricreazione) per avvisare.
            Perchè non giustifica una chiamata dal fisso
            della scuola? Dammi almeno una giustificazione
            per la quale l'uso del telefono pubblico della
            scuola è vietato per questo tipo di
            comunicazioni.Mi riferisco alla linea fissa della scuola, il telefono "pubblico" è rotto dai tempi in cui andavo io in quella scuola... :$
            E non venitemi a dire "ma deve cercare il
            gettone/la scheda"... se la mette in tasca a la
            usa. Sicuramente non dimentica mai ne il
            cellulare, ne di fare la ricarica, ne di avere la
            batteria sempre
            piena.E qui ti contraddico. Mio fratello (e tanti adolescenti come lui) è perennemente senza credito perchè consuma i 25 euro di ricarica nelle prima settimana (quando va bene) il resto del mese lo fa con i soliti 20 cent per "fare gli squilli"; il cellulare lo tiene acceso solo quando fa comodo a lui, tanto è vero che se per caso (vista l'ora di pranzo) gli volessi chiedere di comprare il pane nel panificio lì accanto... non riesco a rintracciarlo.
            Sono favorevolissimo alle nuove tecnologie, ma
            questo attaccamento al cellulare, con queste
            giustificazioni assurde e patetiche fa cadere le
            braccia ai polli come si dice dalle mie
            parti...Ma come ho già scritto più volte non si tratta di qualcosa di vitale importanza, semplicemente aiuta.Rispondevo infatti a chi diceva che "non serve a nulla", semplicemente non è vero!
            Se vuoi portarti il cellulare a scuola, perchè ti
            serve quando esci, lo spegni e lo metti in borsa
            o nella tasca della giacca. Punto. E lo accendi
            quando esci. Se c'e una chiamata urgente, ti
            raggiungono comunque alla segreteria della
            scuola...
            ... oppure tutti gli studenti d'italia sono
            cardiochirurghi in
            reperibilità?Beh, allora il cellulare puoi portarlo a scuola, no? La sua utilità ce l'ha! Semplicemente devi farne buon uso.

            Utile. Lo hai detto, nessuna indispensabile,
            nessuna in cui non se ne possa fare
            tranquillamente a meno organizzandosi un poco
            meglio.Beh, l'umanità è sopravvissuta fino agli anni '90 senza cellulare, è ovvio che se ne possa fare a meno. Ma qui stiamo parlando di proibirne l'uso a scuola per legge .
            Accidenti, il mio primo viaggio in russia l'ho
            fatto quando avevo 18 anni. Senza cellulare (sono
            usciti quando ne avevo circa 32). Ho incontrato
            persone che conoscevo solo tramite lettere. Non
            ho mai avuto bisogno del cellulare per dire "sono
            qui, non ti vedo, ecco, alza la mano, forse sei
            tu, no, ah, si... ecco, sei quello vicino ai
            servizi
            pubblici"...

            Sono stato li due mesi, chiamavo regolarmente a
            casa, ogni due o tre
            giorni.

            Non ero più un bambino e quindi i comunisti non
            mi hanno mangiato.
            ;-)

            Avere il cellulare, avrebbe facilitato le cose,
            ogni tanto, ma la sua assenza non le avrebbe rese
            impossibili.Ribadisco: non ho mai detto che sia fondamentale, rende le cose più semplici. Anche a scuola!A questo punto anche in ufficio è inutile. A che serve un cellulare in ufficio quando hai un telefono fisso a cui tutti possono chiamarti? Proibiamo per legge anche quello?
          • teddybear scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge
            - Scritto da: Uby
            Probabilmente non abitavi in un paese lontano 20
            km dalla scuola.Sinceramente non ricordo. So che in pullmann ci si metteva circa 40 minuti. In primavera poi ci andavamo in bicicletta. Era bellissimo quel gruppo di 40/50 ragazzi di tutte le età che andavano insieme a scuola in bici. Quelli più grandi (anche fino a 18 anni) facevano da balia ai più piccoli...

            Quando pioveva e avevo dimenticato l'ombrello

            pieghevole a casa, mi prendevo tutta la

            pioggia.
            Mio fratello l'ombrello non lo porta mai, Però non dimentica mai il cellulare.Che vita comoda. :-)
            "Io sono in questa via in coda, comincia a
            camminare così ci incontriamo".E se gli dicessi... ci vediamo SEMPRE li?Fai prima tu, fa prima lui, ed evitate SEMPRE il traffico e la ressa davanti a scuola.
            Ovviamente capita anche che abbia il cellulare
            scarico e i miei 50 minuti di fila me li
            faccio... pazienza, capita!Scusa... se ha il cellulare scarico e ti fai 50 minuti di fila... arrivi con 50 minuti di ritardo... e lui non si preoccupa? Allora vedi che il cellulare non serve?
            Come ho già detto non è una questione di vita o
            di morte, ma l'utilità mi sembra innegabile.Mai detto il contrario, ma le scuse additate fino a qui sono tutte "futili".Utile, si, ma se non lo si ha si fa tranquillamente a meno (ed in qualche caso pure meglio).
            Beh, ad essere sincero chiama casa a mezza
            mattinata (al cambio dell'ora o alla ricreazione)
            per
            avvisare.Se lo avessi fatto io ai miei tempi, mia madre mi avrebbe detto di no.Preparava la sera prima, il pasto era praticamente già pronto alla metà mattinata. C'era solo da cucinarlo. E questo comportamento lo abbiamo tenuto, prima "imposto", poi compreso, poi capito, infine preteso, fino a quando sono rimasto in casa dei miei, a 17 anni (quasi 18).
            Mi riferisco alla linea fissa della scuola, il
            telefono "pubblico" è rotto dai tempi in cui
            andavo io in quella scuola... Se nessuno (quasi) avesse il cellulare, quel telefono sarebbe perfettamente funzionante. Ovvio che se nessuno lo usa..
            E qui ti contraddico. Mio fratello (e tanti
            adolescenti come lui) è perennemente senza
            credito perchè consuma i 25 euro di ricarica
            nelle prima settimana25 la prima settimana??? Ne ha di emergenze!Ammettendo che da quanto ho capito non deve avere più di 14/15 anni... prende (in proporzione) molto ma molto più di quanto prendavamo noi di paghetta. (quando va bene) il resto
            del mese lo fa con i soliti 20 cent per "fare gli
            squilli";Se non è mia moglie, agli squilli rispondo con un altro squillo. Se rispondo.Se mi vuoi chiamare, chiami, Se non vuoi spendere, ca**i tuoi. Se davvero hai bisogno un modo lo trovi.
            il cellulare lo tiene acceso solo
            quando fa comodo a lui,Quindi non gli serve per le emergenze.
            tanto è vero che se per
            caso (vista l'ora di pranzo) gli volessi chiedere
            di comprare il pane nel panificio lì accanto... non riesco a rintracciarlo.Altra malaorganizzazione. Ti rendi conto solo all'ora di pranzo che non hai pane?
            Ma come ho già scritto più volte non si tratta di
            qualcosa di vitale importanza, semplicemente
            aiuta.Qunidi se non lo può più portare a scuola, va bene comunque.
            Rispondevo infatti a chi diceva che "non serve a
            nulla", semplicemente non è
            vero!Non è che non serve, ma se ne può fare a meno senza morire o senza iniziare a piangere.
            Beh, allora il cellulare puoi portarlo a scuola,
            no? La sua utilità ce l'ha! Semplicemente devi
            farne buon uso.Certo. La legge è per prevenire gli abusi di chi non la capisce con le buone.È smepre così... se i pochi non capiscono, si allarga il raggio d'azione. Non c'è altro modo.
            Ribadisco: non ho mai detto che sia fondamentale,
            rende le cose più semplici. Anche a scuola!Prova a organizzarti per un mese a fare a meno del cellulare... a non avere mai urgenze dell'ultimo minuto (visto che la maggiorparte sono prevenibili). E vedrai come inizierai a vivere meglio.
            A questo punto anche in ufficio è inutile. A che
            serve un cellulare in ufficio quando hai un
            telefono fisso a cui tutti possono chiamarti?Per questo lo tengo spento.
            Proibiamo per legge anche quello?Fosse per me.. si. Vista la maleducazione dei colleghi.
          • Uby scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge
            - Scritto da: teddybear
            - Scritto da: Uby

            Sinceramente non ricordo. So che in pullmann ci
            si metteva circa 40 minuti. In primavera poi ci
            andavamo in bicicletta. Era bellissimo quel
            gruppo di 40/50 ragazzi di tutte le età che
            andavano insieme a scuola in bici. Quelli più
            grandi (anche fino a 18 anni) facevano da balia
            ai più
            piccoli...Oddio, non oso immaginare 40 persone in bici in quella strada :|
            Però non dimentica mai il cellulare.
            Che vita comoda. :-)Non si tratta di dimenticare l'ombrello, non lo porta perchè gli dà fastidio.*Ovviamente* il cellulare non lo dimentica. Come altrettanto ovviamente non dimentica lo spuntino della ricreazione (ma magari qualche libro "dimenticato" invece ci sta...)
            E se gli dicessi... ci vediamo SEMPRE li?
            Fai prima tu, fa prima lui, ed evitate SEMPRE il
            traffico e la ressa davanti a
            scuola.E infatti quando andavo a scuola facevamo grosso modo così. Ma ti confesso che questa (seppur piccola) comodità in più fa risparmiare ancora più tempo.

            Scusa... se ha il cellulare scarico e ti fai 50
            minuti di fila... arrivi con 50 minuti di
            ritardo... e lui non si preoccupa? Allora vedi
            che il cellulare non
            serve?Partiamo dal fatto che se piove è normale ritardare. Più in generale se ritardo (anche con il sole) e lui ha il cellulare spento, peggio per lui! Se lo avesse carico lo potrei avvisare.
            Mai detto il contrario, ma le scuse additate fino
            a qui sono tutte
            "futili".
            Utile, si, ma se non lo si ha si fa
            tranquillamente a meno (ed in qualche caso pure
            meglio).Ma non si tratta di scuse. Ho solo fatto un elenco di episodi in cui il cellulare a scuola è tornato utile. Si capisce che se ne potrebbe fare a meno, ma visto che c'è ed aiuta, perchè non utilizzarlo?
            Se lo avessi fatto io ai miei tempi, mia madre mi
            avrebbe detto di
            no.
            Preparava la sera prima, il pasto era
            praticamente già pronto alla metà mattinata.
            C'era solo da cucinarlo. E questo comportamento
            lo abbiamo tenuto, prima "imposto", poi compreso,
            poi capito, infine preteso, fino a quando sono
            rimasto in casa dei miei, a 17 anni (quasi
            18).Beh, a casa mia il pranzo si prepara poco prima... di pranzo :DCmq non capisco una cosa, se avvisasse dalla cabina telefonica sarebbe meno maleducato?
            Se nessuno (quasi) avesse il cellulare, quel
            telefono sarebbe perfettamente funzionante. Ovvio
            che se nessuno lo
            usa..Su questo non c'è dubbio.
            25 la prima settimana??? Ne ha di emergenze!
            Ammettendo che da quanto ho capito non deve avere
            più di 14/15 anni... prende (in proporzione)
            molto ma molto più di quanto prendavamo noi di
            paghetta.25 euro al mese di ricarica = 5 euro alla settimana (circa). Non mi sembra una cifra astronomica per un ragazzo di 15 anni.
            (quando va bene) il resto

            del mese lo fa con i soliti 20 cent per "fare
            gli

            squilli";

            Se non è mia moglie, agli squilli rispondo con un
            altro squillo. Se
            rispondo.
            Se mi vuoi chiamare, chiami, Se non vuoi
            spendere, ca**i tuoi. Se davvero hai bisogno un
            modo lo
            trovi.Beh, a 15 anni gli squilli e gli sms sono fondamentali! :DOvvio che dai 20 in su siano più che altro un fastidio (fatta eccezione per alcuni casi).

            il cellulare lo tiene acceso solo

            quando fa comodo a lui,

            Quindi non gli serve per le emergenze.Direi proprio di no, le emergenze possono capitare 1 volta l'anno ("mamma sto male vienimi a prendere per favore").E mi sembra che gli esempi fatti fino ad ora non si possano classificare come "emergenze".
            Altra malaorganizzazione. Ti rendi conto solo
            all'ora di pranzo che non hai pane?Il pane a casa mia si compra in media una volta al giorno. L'orario più indicato è proprio quello di pranzo. In genere lo compra uno dei 2 genitori di ritorno da lavoro oppure io quando rientro dalle lezioni. Qualche volta (specie quando sono io in ritardo) chiedo a lui di comprarlo.
            Qunidi se non lo può più portare a scuola, va
            bene
            comunque.Nel senso che si sopravvive senza problemi, si.Lo ripetiamo ormai da un bel po'!
            Non è che non serve, ma se ne può fare a meno
            senza morire o senza iniziare a
            piangere.Non penso che qualcuno morirebbe o piangerebbe senza. Ma mi chiedo: se c'è perchè non utilizzarlo?Più precisamente perchè proibirlo solo a scuola, quando l'uso che se ne fa è pressochè identico in tutti gli ambiti?Bisognerebbe sensibilizzare gli adulti affinchè educhino i ragazzi, non il contrario.
            Certo. La legge è per prevenire gli abusi di chi
            non la capisce con le
            buone.Perfetto, allora puniamo chi ne abusa, non vedo perchè si debbano punire anche colore che ne fanno buon uso.
            È smepre così... se i pochi non capiscono, si
            allarga il raggio d'azione. Non c'è altro
            modo.Non è vero, è solo il modo più semplice.Una soluzione potrebbe essere quella di mettere i cellulari in un posto ben in vista durante le lezioni, così da impedirne l'uso esclusivamente durante le lezioni.Chiunque non rispetti questa regola dovrebbe essere punito con nota e/o sospensione.Bisogna punire i responsabili, non tutti indiscriminatamente.
            Prova a organizzarti per un mese a fare a meno
            del cellulare... a non avere mai urgenze
            dell'ultimo minuto (visto che la maggiorparte
            sono prevenibili). E vedrai come inizierai a
            vivere
            meglio.
            Ti assicuro che non faccio uso smodato del cellulare. Più in generale non mi piace stare troppo tempo al telefono.
            Per questo lo tengo spento.Eh beh, spento. È ben diverso.

            Proibiamo per legge anche quello?

            Fosse per me.. si. Vista la maleducazione dei
            colleghi.Non credo si possa porre rimedio alla maleducazione proibendo l'uso del cellulare, ma cmq se ne sei convinto buon per te.
    • Anonimo scrive:
      Re: Proibire il telefonino con una legge?
      La solita stronzata italiota è consentire l'uso indiscriminato dei cellulari in classe e all'interno della scuola, è farsi toccare il culo dagli studenti, è non piazzare più un bel ceffone all'imbecille di turno.Ho 40 anni e vedendo come escono i ragazzi dalle superiori adesso mi viene da pensare che hanno aperto le gabbie: ignoranti e arroganti (non tutti è ovvio). Mammamiachedisperazione
      • Anonimo scrive:
        Re: Proibire il telefonino con una legge?
        - Scritto da:
        La solita stronzata italiota è consentire l'uso
        indiscriminato dei cellulari in classe e
        all'interno della scuola, è farsi toccare il culo
        dagli studenti, è non piazzare più un bel ceffone
        all'imbecille di
        turno.
        Ho 40 anni e vedendo come escono i ragazzi dalle
        superiori adesso mi viene da pensare che hanno
        aperto le gabbie: ignoranti e arroganti (non
        tutti è ovvio).
        MammamiachedisperazioneQuanto qualunquismo però
        • teddybear scrive:
          Re: Proibire il telefonino con una legge
          - Scritto da:
          Quanto qualunquismo peròSarà anche qualunquista, ma ha ragione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Proibire il telefonino con una legge?
        - Scritto da:
        La solita stronzata italiota è consentire l'uso
        indiscriminato dei cellulari in classe e
        all'interno della scuola, è farsi toccare il culo
        dagli studenti, è non piazzare più un bel ceffone
        all'imbecille di
        turno.
        Ho 40 anni e vedendo come escono i ragazzi dalle
        superiori adesso mi viene da pensare che hanno
        aperto le gabbie: ignoranti e arroganti (non
        tutti è ovvio).L'arroganza forse l'hanno imparato sentendo sputare sentenze agli adulti come te.
    • AranBanjo scrive:
      Re: Proibire il telefonino con una legge
      In effetti hai ragione.Dovrebbero essere i genitori ad educare i ragazzi a non avere il cellulare acceso in classe. Anzi, sono proprio i genitori che acquistano il cellulare ultrafigo al ragazzino di prima media. Più che legge, dovrebbero distribuire un po' di sale da mettere in zucca a questi genitori.Non so se possibile, ma fossi l'insegnante farei portare tutti i cellulari spenti sulla cattedra per la durata della lezione.E che i genitori/figli non vengano fuori con il discorso "emergenze". Quando andavo a scuola io (non molto tempo fa), se c'erano emergenze si chiamava la segreteria della scuola.
      • teddybear scrive:
        Re: Proibire il telefonino con una legge
        - Scritto da: AranBanjo
        Quando andavo a scuola io
        (non molto tempo fa), se c'erano emergenze si
        chiamava la segreteria della
        scuola.Ai tuoi tempi (come ai miei, evidentemente) i ragazzi non erano come oggi, tutti cardiochirurghi in reperibilità.Ed in 12 anni di scuola (esclusa l'università) non ho mai avuto bisogno di ricevere chiamate d'emergenza.Una unica volta, mia madre non era in casa quando sarei tornato, perchè una vicina stava poco bene.Ha chiamato la scuola ed ha lasciato un avviso. Che mi è stato recapitato alla fine della lezione.Fortunatamente non mi è mai capitato di non stare bene e di dover chiamare casa, infatti non ho perso un unico giorno di scuola, in dodici anni.
        • Anonimo scrive:
          Re: Proibire il telefonino con una legge
          - Scritto da: teddybear

          Ai tuoi tempi (come ai miei, evidentemente) i
          ragazzi non erano come oggi, tutti
          cardiochirurghi in
          reperibilità.
          Beh, il fatto che non fossero come oggi non vuol dire che la generazione attuale è peggiore o migliore di quella precedente.I tempi cambiano, le mentalità pure e quindi anche i ragazzi. È un processo naturale.Mio nonno diceva che ai suoi tempi gli insegnanti sì che sapevano insegnare... e chi non stava in riga si beccava delle belle bacchettate sulle mani! Altro che figurine e pupazzetti in classe...
    • teddybear scrive:
      Re: Proibire il telefonino con una legge
      - Scritto da:
      Solita STRONZATA ITALIOTA!!Appunto.E come dice qualcuno in un altro messaggio, poi usciranno altri giocattoli tecnologici.Se proprio vuoi fare una legge, la si fa in questo modo.A scuola non si porta nulla che non faccia parte del corredo scolastico standard. Tutto il resto deve stare fuori dall'aula. Ogni oggetto estraneo che sarà ritrovato agli alunni durante le lezioni verrà confiscato (diverso da sequestrato, visto che molti ancora confondono le due parole), e verrà messo all'asta sul sito della scuola. I proventi serviranno per finanziare l'istituto scolastico.Vuoi vedere che con una legge del genere ottieni il risultato?Accidenti... in Giappone fino alle superiori hanno ancora la divisa ufficiale della scuola (se qualcuno non ci crede, basta vedere i manga e gli anime, sono un ottimo esempio). Questo per evitare che figli di famiglie ricche possano in qualche modo apparire "diversi"/"migliori" di figli di famiglie povere.A scuola si va per studiare, e non per perdere tempo, per giocare con il telefonino o per fare le sfilate di moda.Vedo spesso studenti entrare a scuola e hanno un abbigliamento a dir poco disgustoso. Solo la settimana scorsa ne ho visto uno (o una?) che aveva la cintura infilata solo nei due passanti frontali dei jeans. La cintura poi regolarmente appoggiata sui fianchi, mentre i jeans, di almeno 4 misure più larghi, cadevano sul dietro, lasciando scoperta una parte di coscia, sotto ai boxer...Ai miei tempi alle superiori si andava con la camicia ed il maglione, gli studenti degli anni più avanti venivano addirittura con la giacca.Mettevamo anche noi i jeans, certo, ma erano sempre comunque vestiario "non indecente".Un giorno che uno si presentò a scuola con i jeans stracciati sulle ginocchia, come iniziava ad andare di moda, fu mandato a casa dal preside a cambiarsi. Ed abitava a 50km di distanza.Nessuno si è lamentato, anzi... veniva da tutti visto come un atteggiamento giusto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Proibire il telefonino con una legge

        Un giorno che uno si presentò a scuola con i
        jeans stracciati sulle ginocchia, come iniziava
        ad andare di moda, fu mandato a casa dal preside
        a cambiarsi. Ed abitava a 50km di
        distanza.

        Nessuno si è lamentato, anzi... veniva da tutti
        visto come un atteggiamento
        giusto.Ahhh quando c'era lui! Manganello e olio di ricino per tutti! Quelli si che erano bei tempi :@
        • teddybear scrive:
          Re: Proibire il telefonino con una legge
          - Scritto da:

          Un giorno che uno si presentò a scuola con i

          jeans stracciati sulle ginocchia, come iniziava

          ad andare di moda, fu mandato a casa dal preside

          a cambiarsi. Ed abitava a 50km di

          distanza.



          Nessuno si è lamentato, anzi... veniva da tutti

          visto come un atteggiamento

          giusto.
          Ahhh quando c'era lui! Manganello e olio di
          ricino per tutti! Quelli si che erano bei tempi
          :@Manganello non se ne è mai visto... e l'olio di ricino non lo davano neanche a mio padre.Eppure quando un nostro prof un giorno diede una sberla ad una ragazza che per quasi due si ostinava a chiaccherare tutto il tempo disturbando la sua lezione e chi voleva seguirla, le ha lasciato quattro segni delle dita sulla guancia, e l'ha fatta cadere dalla sedia. È l'unica volta in cui ha alzato le mani su uno studente. A 25 anni di distanza lui se lo ricorda ancora, e dice che è stata l'unica volta in cui è successo.Il giorno dopo è arrivata a scuola, non dico che ne aveva altre 4 sull'altra guancia, ma sicuramente i suoi genitori non le avranno detto "poverina, il tuo prof ce l'ha con te, e un bastardo ecc...".Però sul suo diario aveva una nota dei genitori per il professore, in cui chiedevano scusa per il comportamento maleducato della figlia.
          • AranBanjo scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge
            Esatto!Mia madre non mi ha mai "difeso" contro gli insegnanti, tranne una volta in cui avevo palesemente ragione.Ora, guai a dire qualcosa agli studenti, che se non ti menano loro, ti menano i genitori.
          • Anonimo scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge

            Manganello non se ne è mai visto... e l'olio di
            ricino non lo davano neanche a mio
            padre.

            Eppure quando un nostro prof un giorno diede una
            sberla ad una ragazza che per quasi due si
            ostinava a chiaccherare tutto il tempo
            disturbando la sua lezione e chi voleva seguirla,
            le ha lasciato quattro segni delle dita sulla
            guancia, e l'ha fatta cadere dalla sedia. È
            l'unica volta in cui ha alzato le mani su uno
            studente. A 25 anni di distanza lui se lo ricorda
            ancora, e dice che è stata l'unica volta in cui è
            successo.NON esiste! Se un adulto la cui professione è l'insegnamento, si lascia prendere per i fondelli da un ragazzino deve CAMBIARE mestiere! :@
          • teddybear scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge
            - Scritto da:

            Manganello non se ne è mai visto... e l'olio di

            ricino non lo davano neanche a mio

            padre.



            Eppure quando un nostro prof un giorno diede una

            sberla ad una ragazza che per quasi due si

            ostinava a chiaccherare tutto il tempo

            disturbando la sua lezione e chi voleva
            seguirla,

            le ha lasciato quattro segni delle dita sulla

            guancia, e l'ha fatta cadere dalla sedia. È

            l'unica volta in cui ha alzato le mani su uno

            studente. A 25 anni di distanza lui se lo
            ricorda

            ancora, e dice che è stata l'unica volta in cui
            è

            successo.
            NON esiste! Se un adulto la cui professione è
            l'insegnamento, si lascia prendere per i fondelli
            da un ragazzino deve CAMBIARE mestiere! :@Infatti non si è fatto prnedere per i fondelli. Anni dopo ancora ne parlavano a scuola e nessuno si è mai più permesso di disturbare.E ti assicuro che quello è stato il miglior professore che abbia mai avuto, nonostante, nella scuola che frequentavo, la letteratura tedesca non era sicuramente la materia prioritaria.
          • Anonimo scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge


            NON esiste! Se un adulto la cui professione è

            l'insegnamento, si lascia prendere per i
            fondelli

            da un ragazzino deve CAMBIARE mestiere! :@

            Infatti non si è fatto prnedere per i fondelli.
            Anni dopo ancora ne parlavano a scuola e nessuno
            si è mai più permesso di
            disturbare.

            E ti assicuro che quello è stato il miglior
            professore che abbia mai avuto, nonostante, nella
            scuola che frequentavo, la letteratura tedesca
            non era sicuramente la materia
            prioritaria.E i peggiori cosa facevano? Prendevano a scudisciate gli allievi? :@
          • teddybear scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge
            - Scritto da:
            E i peggiori cosa facevano? Prendevano a
            scudisciate gli allievi? :@Parlavo di qualità di insegnamento.È stato comunque l'unico a ricordo di persona che avesse mai alzato le mani su una allievo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge
            - Scritto da: teddybear

            - Scritto da:


            Un giorno che uno si presentò a scuola con i


            jeans stracciati sulle ginocchia, come
            iniziava


            ad andare di moda, fu mandato a casa dal
            preside


            a cambiarsi. Ed abitava a 50km di


            distanza.





            Nessuno si è lamentato, anzi... veniva da
            tutti


            visto come un atteggiamento


            giusto.

            Ahhh quando c'era lui! Manganello e olio di

            ricino per tutti! Quelli si che erano bei tempi

            :@

            Manganello non se ne è mai visto... e l'olio di
            ricino non lo davano neanche a mio
            padre.

            Eppure quando un nostro prof un giorno diede una
            sberla ad una ragazza che per quasi due si
            ostinava a chiaccherare tutto il tempo
            disturbando la sua lezione e chi voleva seguirla,
            le ha lasciato quattro segni delle dita sulla
            guancia, e l'ha fatta cadere dalla sedia. È
            l'unica volta in cui ha alzato le mani su uno
            studente. A 25 anni di distanza lui se lo ricorda
            ancora, e dice che è stata l'unica volta in cui è
            successo.

            Il giorno dopo è arrivata a scuola, non dico che
            ne aveva altre 4 sull'altra guancia, ma
            sicuramente i suoi genitori non le avranno detto
            "poverina, il tuo prof ce l'ha con te, e un
            bastardo
            ecc...".
            Però sul suo diario aveva una nota dei genitori
            per il professore, in cui chiedevano scusa per il
            comportamento maleducato della
            figlia.Bello, veramente bello.Veramente educativo.Cos'avrà imparato la ragazza?Avrà imparato questo: se qualcuno ti dà fastidio, PICCHIALO. Otterrai quello che vuoi. Ti ubbidirà. Tutti ti rispetteranno. Perché avranno paura di te.E soprattutto, picchialo se sei sicuro che nessuno si alzerà a difenderlo.Questa sì che è educazione, questi sì che sono i bei tempi andati...Ma andiamo avanti così, che presto torneranno...
          • teddybear scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge
            - Scritto da:
            Bello, veramente bello.
            Veramente educativo.
            Cos'avrà imparato la ragazza?Che quando esageri, dopo due ore che ti si dice smettila, ti fanno smettere a forza.
            Avrà imparato questo: se qualcuno ti dà fastidio, PICCHIALO. Otterrai quello che vuoi. Ma va va...
            Ma andiamo avanti così, che presto torneranno...Lo spero.
      • Anonimo scrive:
        Re: Proibire il telefonino con una legge

        Accidenti... in Giappone fino alle superiori
        hanno ancora la divisa ufficiale della scuola (se
        qualcuno non ci crede, basta vedere i manga e gli
        anime, sono un ottimo esempio). Questo per
        evitare che figli di famiglie ricche possano in
        qualche modo apparire "diversi"/"migliori" di
        figli di famiglie
        povere.Il Giappone è il paese al mondo COL PIU' ALTO TASSO DI VIOLENZA SCOLASTICA.Questo accade quando si vuole inculcare la disciplina a suon di divieti e irregimentazione!I ragazzi imparano unicamente che chi è FORTE e ha il POTERE (i professori) può imporre TUTTO a chi è DEBOLE e privo di DIRITTI (gli alunni). E di conseguenza applicano la stessa logica agli studenti più giovani.Ma forse è proprio questo il modello di società che hanno i mente i tanti che anche in questo forum sbraitano contro il "permissivismo": una bella società dove chi è in alto comanda, chi è in basso obbedisce, e tutto in nome della disciplina e dell'"educazione".

        A scuola si va per studiare, e non per perdere
        tempo, per giocare con il telefonino o per fare
        le sfilate di
        moda.

        Vedo spesso studenti entrare a scuola e hanno un
        abbigliamento a dir poco disgustoso. Solo la
        settimana scorsa ne ho visto uno (o una?) che
        aveva la cintura infilata solo nei due passanti
        frontali dei jeans. La cintura poi regolarmente
        appoggiata sui fianchi, mentre i jeans, di almeno
        4 misure più larghi, cadevano sul dietro,
        lasciando scoperta una parte di coscia, sotto ai
        boxer...

        Ai miei tempi alle superiori si andava con la
        camicia ed il maglione, gli studenti degli anni
        più avanti venivano addirittura con la
        giacca.
        Mettevamo anche noi i jeans, certo, ma erano
        sempre comunque vestiario "non
        indecente".

        Un giorno che uno si presentò a scuola con i
        jeans stracciati sulle ginocchia, come iniziava
        ad andare di moda, fu mandato a casa dal preside
        a cambiarsi. Ed abitava a 50km di
        distanza.

        Nessuno si è lamentato, anzi... veniva da tutti
        visto come un atteggiamento
        giusto.
        • teddybear scrive:
          Re: Proibire il telefonino con una legge
          - Scritto da:
          Il Giappone è il paese al mondo COL PIU' ALTO
          TASSO DI VIOLENZA SCOLASTICA.Dimostralo.
          Questo accade quando si vuole inculcare la
          disciplina a suon di divieti e
          irregimentazione!Dimostralo.
          I ragazzi imparano unicamente che chi è FORTE e
          ha il POTERE (i professori) può imporre TUTTO a
          chi è DEBOLE e privo di DIRITTI (gli alunni). Privi di diritti? Dimostralo.
          E di conseguenza applicano la stessa logica agli
          studenti più
          giovani.Lo hai letto sull'ultimo numero dei corriere dei piccoli?
          Ma forse è proprio questo il modello di società
          che hanno i mente i tanti che anche in questo
          forum sbraitano contro il "permissivismo": una
          bella società dove chi è in alto comanda, chi è
          in basso obbedisce, e tutto in nome della
          disciplina e
          dell'"educazione".Non hai capito nulla degli interventi di chi condanna l'eccessivo permessivismo. Dai.. ora vai a fare la merenda che fra poco mamma torna dal lavoro, e se ti vede ancora al computer poi ti sgrida e ti manda a letto senza cena.
          • Anonimo scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge


            Questo accade quando si vuole inculcare la

            disciplina a suon di divieti e

            irregimentazione!

            Dimostralo.P.S. la tua fonte sono i manga (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • teddybear scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge
            - Scritto da:


            Questo accade quando si vuole inculcare la


            disciplina a suon di divieti e


            irregimentazione!



            Dimostralo.
            P.S. la tua fonte sono i manga
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Leggi il mio CV (è liberamente consultabile in rete e visto che tantissimi mi hanno rintracciato qui, significa che è facilissimo arrivarci) e capirai perchè posso dire il contrario.
          • Anonimo scrive:
            Re: Proibire il telefonino con una legge
            - Scritto da: teddybear
            - Scritto da:


            Il Giappone è il paese al mondo COL PIU' ALTO

            TASSO DI VIOLENZA SCOLASTICA.

            Dimostralo.


            Questo accade quando si vuole inculcare la

            disciplina a suon di divieti e

            irregimentazione!

            Dimostralo.Se un giorno vieni a casa mia ti mostro i libri di Morita o di Naito Asao.... dimenticavo, sono in giapponese, forse non li sai leggere... mi chiedo persino se tu sia mai stato in Giappone o abbia visto una scuola giapponese... Spero di sì, visto che ne parli...In ogni caso, puoi cominciare a farti una cultura qui:http://it.wikipedia.org/wiki/IjimeIn alternativa, se sai l'inglese, hai un po' di soldi e vuoi saperne di più, c'è l'ottimo libro di Yoneyama:http://www.amazon.com/Japanese-High-School-Resistance-Institute/dp/0415154391/ref=sr_1_1/103-2399915-3743019?ie=UTF8&s=books&qid=1173805992&sr=1-1Oppure il classico di Schoolland, relativamente più economico, anche se un po' datato:http://www.amazon.com/Shoguns-Ghost-Dark-Japanese-Education/dp/0897892186/ref=sr_1_1/103-2399915-3743019?ie=UTF8&s=books&qid=1173806029&sr=1-1

            E di conseguenza applicano la stessa logica agli

            studenti più

            giovani.

            Lo hai letto sull'ultimo numero dei corriere dei
            piccoli?Ci sono fior di studii di pedagogia, tonnellate di libri frutto di indagini statistiche, cliniche, sul campo e in laboratorio, tutta roba prodotta dagli anni Sessanta in poi.Ma al giorno d'oggi quel che vale sono le sentenze sputate dall'omino della strada che si lamenta dei ggggiovani violenti per sfogare le sue frustrazioni... sentenze pronte a essere raccolte da politici populisti e ignoranti pur di ramare su voti.

            Ma forse è proprio questo il modello di società

            che hanno i mente i tanti che anche in questo

            forum sbraitano contro il "permissivismo": una

            bella società dove chi è in alto comanda, chi è

            in basso obbedisce, e tutto in nome della

            disciplina e

            dell'"educazione".

            Non hai capito nulla degli interventi di chi
            condanna l'eccessivo permessivismo. Dai.. ora vai
            a fare la merenda che fra poco mamma torna dal
            lavoro, e se ti vede ancora al computer poi ti
            sgrida e ti manda a letto senza
            cena.Sono collegato al PC dell'università... dove sto facendo una seconda laurea... (e nel frattempo lavoro) purtroppo i prof non possono picchiarmi, sarà per questo che sono indietro con gli esami...
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