Schmidt: reinventiamo gli USA

Più ricercatori stranieri, più investimenti nell'innovazione, nella banda larga e nell'ecologia. Il CEO di Google detta la sua ricetta per risollevare gli Stati Uniti dalla crisi. Chissà se lassù qualcuno lo ascolterà

Roma – Investimento pubblico, infrastrutture per la banda larga, ricerca e promozione delle energie alternative. Sono queste le priorità che Eric Schmidt, CEO di Google, suggerisce alla nuova amministrazione statunitense per rilanciare l’economia e sostenerne la crescita.

Schmidt, che in passato è stato consigliere di Obama e ne ha pubblicamente sostenuto la candidatura, ha parlato davanti alla platea della New America Foundation , un think thank democratico. A fronte dell’attuale depressione, ha spiegato, gli Stati Uniti hanno bisogno di una nuova fase di protagonismo pubblico e di un nuovo, più equilibrato rapporto tra azione statale e iniziativa privata.

In concreto, la nuova amministrazione dovrebbe impegnarsi direttamente nella costruzione di nuove infrastrutture per il broad band , nell’allargamento dei piani di incentivazione fiscale per le aziende che investono in energie verdi, nel finanziamento della ricerca di base. Secondo Schmidt queste iniziative, da realizzarsi attraverso un intervento pubblico diretto, potrebbero anche portare il reimpiego di parte della forza lavoro espulsa dalla crisi economica. “Le ricette ci sono già – ha spiegato – quello che è mancato fin qui è stata una leadership economica in grado di tradurle in pratica”.

Accanto agli interventi diretti, il CEO di BigG ha chiesto alla nuova amministrazione anche una serie di misure normative di sostegno dell’innovazione, in grado di fare degli Stati Uniti una “piattaforma aperta”. Tra queste la riforma del sistema dei brevetti, maggiore coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali del governo – attraverso l’impiego dei media sociali – e regole meno rigide per l’attribuzione di documenti di soggiorno ai ricercatori che intendono fermarsi negli USA.

Una posizione, quest’ultima, che condivide con un celebre (ex)collega: Bill Gates. Secondo quanto riportato , Schmidt avrebbe così sintetizzato il proprio punto di vista in materia: “Non si può mai sapere da dove arriverà l’innovazione: ma con una piattaforma aperta sicuramente sei in grado di accoglierla al meglio”.

Non è detto che tutte le idee del CEO di Google trovino ascolto nelle stanze di Washington. I membri del Congresso contrari all’aumento del deficit pubblico, ad esempio, storceranno sicuramente il naso di fronte alle proposte di piani di intervento pubblico per infrastrutture ed energia. E lo stesso Obama potrebbe non condividere le mozioni a favore del “rilassamento” nelle politiche di immigrazione e soggiorno (di recente ha espresso sul tema posizioni piuttosto restrittive).

Una cosa però è certa: con il discorso di Washington DC, Schmidt mostra ancora una volta di possedere una filosofia ed un’agenda molto chiare per il futuro degli Stati Uniti. Forse non sarà lui il Chief Technology Officer della prossima amministrazione, ma sembra già esprimersi con la sicurezza di un leader politico navigato.

Giovanni Arata

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  • andy61 scrive:
    ... chissà se ha l'aria condizionata?
    D'estate e nel deserto potrebbe fare il cervello ' al tegamino '!(rotfl)
  • Guido Angeli scrive:
    Re: Inesattezze. Esiste da anni.Già superato
    Le tue argomentazioni sono fallaci.Da una parte descrivi come tantissimi stati abbiano in serbo da anni progetti su "soldati del futuro", dall'altra dici che ci vogliono decine d'anni per poter "stilare una dottrina" (cosa significa? tiro a indovinare... imparare ad utilizzare positivamente le innovazioni, ammesso che sia possibile?).Beh, se non si inizia mai a tecnologicizzare il soldato, non si inizierà mai a farlo andare in guerra tecnologicizzato.Da una parte parli dei fondi, dall'altra dici che le cose partono e non arrivano. Cosa normale qua in italia (ed è quindi comprensibile scivolare su questo dettaglio credendo che gli altri stati facciano uguale), ma piuttosto strano all'estero.I fondi, storicamente, per fare la guerra non sono quasi mai mancati. Il problema è semmai ottimizzarli.Conviene di più mandare centinaia di migliaia di poveri cristi allo sbaraglio, o un numero drasticamente inferiore ma con un'equipaggiamento drasticamente più costoso? Il problema non è poi così moderno, se ci pensi: furono gli italiani, in molti, ad andare a morire con le scarpe di cartone ai piedi.Poi è ovvio che gli errori di calcolo ci sono sempre, e gli errori di calcolo dei politici, dei generali, dei vari capoccia, li pagano sempre i poveri cristi.Ma alla base c'è sempre un calcolo di un cinismo spaventoso, e se è più conveniente mandare 100 mila persone sapendo che ne torneranno il 10%, lo faranno.Infine, dici che la guerra vera è stare settimane in perlustrazione o in combattimento, senza dover fronteggiare minacce tecnologiche, ma semplicemente persone armate di kalashikov e disperazione, e giustamente una conoscenza geografica impareggiabile.Ma proprio perché il nemico è così armato, ha senso dotarsi di quanto tecnologicamente esistente in grado di sopperire il più possibile ai deficit conoscitivi. Molto probabilmente rimarrà sempre un gap.Ma, tra affrontare uno che conosce benissimo le proprie terre quasi alla pari, e affrontarlo con l'ausilio di un sistema di realtà aumentata in grado di integrare con dati geografici la visione del soldato, sistemi per l'identificazione rapida del nemico o dei soldati alleati (per evitare il friendly fire, che saprai bene è una bella rogna, e non si può disattivare), con armi avanzate, con sistemi mimetici, con protezioni ultraleggere, con ausilii di telecomunicazione in grado di donare sinergia alla squadra, io dico che la seconda è meglio.Il soldato del futuro, è lì fermo semplicemente perché esistono poveri cristi che sfiga loro, hanno bisogno della paga del soldato del presente, anche a costo di rischiarci la pellaccia.
    • sempreio scrive:
      Re: Inesattezze. Esiste da anni.Già superato
      Avve, o chiunque tu sia, ora non ho il tempo di risponderti e nemmeno la forza di tenere gli occhi aperti.Se posso, nei porssimi giorni, farò un cut&paste di questo post nel Forum dei giusti e li ti risponderò.Adios amigos.
  • Truelies scrive:
    Re: Inesattezze. Esiste da anni.Già superato
    Fantastico commento!In effetti Rambo faceva secchi i coreani con solo l'arco ed il coltello! ;-)In Afganistan farebbe comodo il GPS con relativa mappa, magari con aggiornamento via satellite delle forze ostili presenti nell'area.
  • giagia scrive:
    I soldato del futuro
    Ma quanta gente a sto mondo ha voglia di giocare alla guerra!!!, hanno messo anche ipode, ifone, i....
  • MrAhUa scrive:
    Dimenticanza
    Volevo ricordare che questa super-tuta include anche un comodissimo frullatore da tavolo situato nel cu** del soldato per attacchi ravvicinati stile Serious Sam XD
  • v1doc scrive:
    Re: Inesattezze. Esiste da anni.Già superato
    standing ovation :-)
  • korova scrive:
    Esisteva già:
    HALO!!(morti di sonno) Scrivi il codice antispam: 445896 :$ :( :((rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(cylon)(cylon) p) :-o :-o
  • Domokun scrive:
    Re: Inesattezze. Esiste da anni.Già superato
    Quando ho letto il titolo, ho pensato "leggiamo il solito troll che spara fud a gagganella", invece mi hai sorpreso...Bel lavoro :D
  • Brando scrive:
    Re: Inesattezze. Esiste da anni.Già superato
    Complimenti per la completezza dell'intervento.Concordo sul fatto che alla fine tanta tecnologia possa essere messa inginocchio da mezzi molto più rudimentali.Non per niente in ex Yugoslavia gli aerei invisibili sono stati abbattuti da semplice artiglieria (il missile lo devii, un protiettile no)
  • AranBanjo scrive:
    Re: Inesattezze. Esiste da anni.Già superato
    Mascella a terra per un intervento così preciso e completo.Complimenti.http://blog.ponchio.it
  • Andore scrive:
    Bella, ma come si comporta.....
    ....quando si trova a 100M da dove impatta una testata nucleare da 80Megatoni ?....e difronte ad una antenna a Microonde ?....ed ad un arma ad accelerazione di particelle ?
    • I did it for the lulz scrive:
      Re: Bella, ma come si comporta.....
      E a un calcio rotante di Chuck Norris? :pCerto che una tuta, per quanto fantascientifica non proteggerà mai da un esplosione nucleare a "bruciapelo", ma magari potrebbe incorporare un almeno basilare schermo per le radiazioni..Dubito che esista un'arma ad accelerazione di particelle (magari tra un po' produrranno la pistola crea buchineri di Blood II (era quello il gioco, giusto?))
      • Andore scrive:
        Re: Bella, ma come si comporta.....
        ....i tre esempi sono la tecnologia USA attuale1) Atomica2) Antenna a Microonde per diffusione di Dolorein grosse aree, chi la ha provata ha detto cheè come venisse infilzato da migliaia di aghi, sibasa sul stimolare i gangli nervosi che veicolanoil dolore, studiata per la dissuasione nelle cittàè una JEEP con un antenna a rombo.3) Arma di nuova concezione che non usa proiettilima ben si un fascio di particelle coerenti collimatee tenute in un campo elettrico una specie di Fulmine Globulare è l'effetto finale.....sembra fantascenza ma è tutto già in campo dibattaglia, l'arma del punto 3 ha le dimensioni diun bazooka, ed il vantaggio che consuma solo batteriaha pure un buon tempo di carica.
        • sempre io scrive:
          Re: Bella, ma come si comporta.....
          l'arma al punto 3 è prototipale ed ha ancora un sacco di problemi.Lo sviluppo è ancora lungo, non si vedrà in distribuzione ancora per dieci anni.Necessità poi di troppa energia.
          • Dti Revenge scrive:
            Re: Bella, ma come si comporta.....
            - Scritto da: sempre io
            l'arma al punto 3 è prototipale ed ha ancora un
            sacco di
            problemi.
            Lo sviluppo è ancora lungo, non si vedrà in
            distribuzione ancora per dieci
            anni.

            Necessità poi di troppa energia.Speriamo neanche tra 100
    • PGStargazer scrive:
      Re: Bella, ma come si comporta.....
      - Scritto da: Andore
      ....quando si trova a 100M da dove impatta una
      testata nucleare da 80Megatoni ?
      ....e difronte ad una antenna a Microonde ?
      ....ed ad un arma ad accelerazione di particelle ?Ma cosa diamine hai capito questi sono da aizzare contro la gente comune quando protesta tipo i monaci buddisti!!Non vorrai mica credere che impiegano un costo così alto durante una guerra?
    • Guido Angeli scrive:
      Re: Bella, ma come si comporta.....
      - Scritto da: Andore
      ....quando si trova a 100M da dove impatta una
      testata nucleare da 80Megatoni ?
      ....e difronte ad una antenna a Microonde ?
      ....ed ad un arma ad accelerazione di particelle ?Secondo me questa armatura non ti salva neanche se putacaso ti dovesse cadere un pianoforte in testa, ma sospetto che non sia questo il punto.
  • Den Lord Troll scrive:
    come arma....
    ....preferisco però un bel 'redentore' (i gamers avran capito di cosa sto parlando) munito di EMP ad alto potenziale :Dvado subito ad arruolarmi per la Korea (N.B. del Sud, l'altra dovrebbe PRIMA regalarmi tutti i suoi ICBM ihihih)
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