Gates snocciola la ricetta per la competitività

Il futuro, secondo William H., si giocherà sulla formazione e sulle leggi che riguardano l'immigrazione. Secondo molti il mercato dei cervelli però droga il borsino dei salari

Washington – Domenica scorsa Bill Gates ha firmato un’editoriale sulle pagine del Washington Post completamente dedicato alla competitività. Il core-think del patron di Microsoft è che l’innovazione è senza ombra di dubbio il fattore critico per la crescita economica. “L’innovazione è la fonte della leadership economica degli Stati Uniti e la base per la nostra competitività nell’economia globale. Gli investimenti governativi nella ricerca, le solide Leggi sulla proprietà intellettuale e l’efficienza dei mercati di capitale sono alcune fra le ragioni per cui l’America, per decenni, si è distinta nella trasformazione di nuove idee in business di successo”.

L’innovazione professata da Gates non prescinde dalla forza lavoro: quegli scienziati e ingegneri che si sono formati nelle università statunitensi rappresentano l’elemento chiave per il presente e il futuro. “Ma il nostro status come centro mondiale delle nuove idee non può essere dato per scontato. Altri governi hanno scoperto il ruolo vitale che ha l’innovazione nella competitività”. A suo parere l’apporto di altri paesi, come gli emergenti Cina e India, non deve essere considerato un male: l’acquisizione diffusa di competenze alimenta l’innovazione e quindi non può che dare beneficio a tutto il mondo.

Gates, però, si aspetta di più dal suo paese. Desidera – scrive – che rimanga competitivo e che possa disporre delle menti più brillanti. Per raggiungere questi obiettivi vi sarebbero almeno due questioni da affrontare: la formazione scolastica e una migliore politica dell’immigrazione.

“Dobbiamo chiedere scuole più solide in modo che i giovani americani possa entrare a far parte della forza lavoro con la Matematica, la Scienza e l’abilità di problem-solving che richiede l’economia della conoscenza. Dobbiamo anche agevolare gli scienziati ed ingegneri stranieri che vogliono lavorare nelle aziende statunitensi”, ha sottolineato Gates.

L’eccellenza per William H. è rappresentata da istituti come High Tech High di San Diego. Una struttura che prepara al college e vanta un 100% di ammissione dei suoi alunni nelle università – contro la media nazionale del 17%. The Register , però, quasi a voler mettere il dito nella piaga, ieri ha reso noto che il suddetto istituto chiuderà a breve per mancanza di fondi e di alunni – il sostegno iniziale della Bill and Melinda Gates Foundation forse non è stato sufficiente.

Per quanto riguarda invece la questione dell’immigrazione qualificata, Gates si è apertamente schierato per l’incremento del numero di visti temporanei ( H-1B ) concessi ogni anno. Attualmente ne sono previsti non più di 65 mila per gli stranieri; un numero che striderebbe con le esigenze del comparto informatico (100 mila nuovi posti all’anno).

“I lavoratori temporanei aspettano cinque anni o più per una green card . Durante questo periodo non possono cambiare lavoro, il che limita le loro opportunità di contribuire al proprio successo e alla crescita economica”, sostiene Gates. A questo punto si pone però anche il problema della competizione con la forza lavoro statunitense. A suo dire, Microsoft protegge gli interessi di tutti rispettando tetti salariali comuni: nessuna differenza di compenso fra stranieri e locali con le medesime competenze.

Teoria che viene però sconfessata da Robert Oak, attivista anti-outsourcing di Noslaves.com , che ritiene di aver fatto finalmente luce sugli stipendi della manovalanza d’importazione. Gates, in un intervista dello scorso marzo asseriva che i suoi dipendenti stranieri d’alto lignaggio, con Visa H1-B, sono pagati come i locali, quindi a partire da 100 mila dollari all’anno. Secondo Oak, però, i dati divulgati dalla stessa Microsoft per l’ottenimento delle green card confutano le cifre: solo il 3,3% della forza lavoro straniera raggiungerebbe cifre di quel genere; la maggioranza si posizionerebbe nettamente al di sotto. Ars Technica ha pubblicato al riguardo un articolo esaustivo. In linea di massima Oak è convinto che la questione dovrebbe essere affrontata con maggiore delicatezza, dato che uno specialista straniero può essere costretto ad accettare condizioni salariali sfavorevoli anche solo per ottenere l’agognata green-card. “In barba” alla competitività del mercato interno del lavoro.

Dario d’Elia

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  • Anonimo scrive:
    Robin Gross
    quasi quasi due colpetti glie li darei, per incoraggiamento alla ua battaglia :)(oggi mi sento (troll)!)
  • Khotekini scrive:
    Stupenda notizia!
    Più Censura pettutti!
  • Anonimo scrive:
    un passo alla volta
    Prima lo fanno coi nomi dei domini.Poi cominceranno a circolare notizie tipo: "200 domini dell'odio cancellati"."Continuano a circolare i domini dell'odio"."Aumento dilagante delle denunce dei domini dell'odio"."Cambiare i domini non serve: i siti si spostano senza alcun controllo".E così arriveranno a censurare non i domini, ma i siti in base al contenuto.
  • Anonimo scrive:
    cagata populista
    Ma credono davvero che certa gente registri i siti tipo www.uccidiamotuttigliebrei.org oppure www.sesso-violento-tra-tartarughe-e-minorenni-disabili.com?No, lo sanno più che bene che non è così.Ma è utile intervenire con queste proibizioni del menga. E' utile perché:- Mostra alla plebaglia ignorante di internet che i politici fanno qualcosa per difendere il Bene in rete.- Non si sa mai che un giorno lo strumento possa essere usato per abbattere qualche dominio effettivamente scomodo, che potrebbe andare da www.free-china.org a www.nousagovernment.org.
  • Sgabbio scrive:
    Quindi Basta un nome per essere oscurati
    Cioè, io registro un dominio che si chiama per esempio "figa-ro.com" e me la censurano perchè c'è una parola che potrebbe offendere il politicamente corretto ?Sono dubbioso
    • _lore_ scrive:
      Re: Quindi Basta un nome per essere oscu
      Beh, in questo caso basterebbe poco ad accontentare tutti, non pensi?
    • Anonimo scrive:
      Re: Quindi Basta un nome per essere oscu
      - Scritto da: Sgabbio
      Cioè, io registro un dominio che si chiama per
      esempio "figa-ro.com" e me la censurano perchè
      c'è una parola che potrebbe offendere il
      politicamente corretto
      ?


      Sono dubbiosoE chi e' che conosce tutte le lingue per sapere se una cosa sia o meno una parolaccia?Figaro e' il nome di un personaggio dell'opera di Mozart, Le nozze di Figaro.Cos'e' adesso ad uno non sarebbe piu' concesso aprire un sito www.figaro.com solo perche' qualcuno penserebbe subito male (va beh ... che in quell'opera, come in molte opere liriche, tutto ruota attorno a sesso/amore/matrimoni/figli_segreti ecc)
  • Anonimo scrive:
    Domini di terzo livello?
    l'icann potrebbe censurare un "bestemmioni.com" ma potrebbe fare lo stesso se fosse. per esempio, "bestemmioni.dominiopertutti.com"?
    • Anonimo scrive:
      Re: Domini di terzo livello?
      - Scritto da:
      l'icann potrebbe censurare un "bestemmioni.com"
      ma potrebbe fare lo stesso se fosse. per esempio,
      "bestemmioni.dominiopertutti.com"?No non potrebbe, e infatti nessuno si preoccupa per i domini di terzo livello.Quello che potrebbe sui domini di secondo pero' sarebbe gia' grave.
    • Anonimo scrive:
      Re: Domini di terzo livello?
      - Scritto da:
      l'icann potrebbe censurare un "bestemmioni.com"
      ma potrebbe fare lo stesso se fosse. per esempio,
      "bestemmioni.dominiopertutti.com"?Penso di no ma se tu registri stardi.com e poi crei ad esempio polacchiba.stardi.com non e' che poi magari ti cancellano il dominio se notassero la cosa?Bisognerebbe vedere in dettaglio come vorrebbero cambiare le regole del servizio.
    • Dirk Pitt scrive:
      Re: Domini di terzo livello?
      Il terzo livello non passa attraverso ICANN (almeno così mi pare).Infatti non puoi creare pippo.pluto.com senza prima aver registrato pluto.com.Solo quest'ultimo passa attraverso ICANN, non il dominio di terzo livello.dillatutta.com - perchè la verità... funziona
      • Anonimo scrive:
        Re: Domini di terzo livello?
        - Scritto da: Dirk Pitt
        Il terzo livello non passa attraverso ICANN
        (almeno così mi
        pare).
        Infatti non puoi creare pippo.pluto.com senza
        prima aver registrato
        pluto.com.
        Solo quest'ultimo passa attraverso ICANN, non il
        dominio di terzo
        livello.




        dillatutta.com - perchè la verità... funzionaOttima notizia! Così, registrato il santo secondo livello paparatzo.com petremo registrare sciagattatelo.paparatzo.com! :D O) :D O) :D
        • Dirk Pitt scrive:
          Re: Domini di terzo livello?

          Ottima notizia! Così, registrato il santo secondo
          livello paparatzo.com petremo registrare
          sciagattatelo.paparatzo.com! :D O) :D O)
          :DI domini di terzo livello non vano registrati, ma creati, sovente virtualmente.Infatti se hai hosting che ti permette di crearli, da apposito pannello sei tu che te li crei. Anche se non tutti gli hoster te lo permettono.Prova a fare un ricerca di un dominio di terzo livello esistente e vedi che il risultato si riferisce sempre e solo al dominio di secondo livello. Prova su http://www.who.isdillatutta.com - perchè la verità... funziona
    • Khotekini scrive:
      Re: Domini di terzo livello?
      - Scritto da:
      l'icann potrebbe censurare un "bestemmioni.com"
      ma potrebbe fare lo stesso se fosse. per esempio,
      "bestemmioni.dominiopertutti.com"?Dove non arriverà la Censura, arriveranno le pietre. Né troppo grandi, né troppo piccole. :@ :@ :@
  • Anonimo scrive:
    e meno si criticano tanto i musulmani...
    e meno si criticano tanto i musulmani... ma noi prima o poi, di questo passo, si torna al medioevo !
    • Anonimo scrive:
      Re: e meno si criticano tanto i musulman
      - Scritto da:
      e meno si criticano tanto i musulmani... ma noi
      prima o poi, di questo passo, si torna al
      medioevo
      !I reazionari da noi ci sono sempre stati e ci saranno sempre, ma anche se segnano qualche punto, non vincono la partita.
      • soulista scrive:
        Re: e meno si criticano tanto i musulman
        - Scritto da:
        - Scritto da:

        e meno si criticano tanto i musulmani... ma noi

        prima o poi, di questo passo, si torna al

        medioevo

        !


        I reazionari da noi ci sono sempre stati e ci
        saranno sempre, ma anche se segnano qualche
        punto, non vincono la
        partita.MMMMMMMMMMAAH! (dubbiosissimo)Io dico che la stanno vincendo.
    • Anonimo scrive:
      Re: e meno si criticano tanto i musulman
      Più che i reazionari mi preoccupano quelli che ragionano per slogan. Bisogna valutare i pro e i contro della proposta, discuterci sopra a lungo, e vedere che cosa ci si può tirar fuori di utile. Punto. Gridare alla censura ad ogni minimo accenno di restrizione non penso giovi a nessuno.
    • Khotekini scrive:
      Re: e meno si criticano tanto i musulman
      - Scritto da:
      e meno si criticano tanto i musulmani... ma noi
      prima o poi, di questo passo, si torna al
      medioevo
      !E sarebbe anche ora! :@ :@ :@
  • Anonimo scrive:
    improponibile, e ipocrita
    se anche riuscissero a mettere a punto una policy del genere, non avrebbero il risultato sperato.Il dominio "parlante" è una comodità senz'altro, ma basta che si stabilisca un nuovo slang per la tiplogia di siti incriminata e siamo da capo.non si può registrare "odioinegri.com" ?Poco male si registra "supercazzola.com" e tempo due settimane di passaparola il sito ha di nuovo i suoi begli utenti di primai.( però così qualcuno potrebbe dimostrare di "avere fatto tutto il possibile", e mettersi con la coscienza a posto)Sono i contenuti che contano, non le etichette sulla confezione.
    • Anonimo scrive:
      Re: improponibile, e ipocrita
      hai centrato il punto, ma ho come l'impressione che sia più importante per loro apparire che lavorare per obbiettivi.
    • shevathas scrive:
      Re: improponibile, e ipocrita
      hai centrato bene il punto, ma imho l'assurdo più grosso sarebbe nominare la commissione "universale" per la moralitàChi ci dovrebbe far parte e come dovrebbe decidere?salterebbero fuori tante e tali incongruenze e assurdità... Lo spiega Ars Technica che racconta come quella definizione sia illustrata da un altro comitato di ICANN al quale partecipano delegati dei governi, il Governmental Advisory Committee (GAC) che in un proprio documento (disponibile qui in formato MS Word) si riferisce alla public policy come a qualcosa che renda "fuorilegge" tutto ciò che comprende: "odio, razzismo, discriminazione di qualsiasi genere, attività criminali o qualsiasi abuso di una religione o di una cultura specifiche". un sito sulla caccia ? e li animalisti ?un sito di salumeria ? un sito di critiche al cattolicesimo ? un sito pro aborto ? un sito pro fecondazione assistita ? un sito sull'omosessualità...troppi punti oscuri e troppi cavilli e garbugli.nno preferisco correre il rischio di avere un sito morteai($metti_quello_che_ti_pare) che avere una rete ipocritamente verniciata di politically correct.
    • Dirk Pitt scrive:
      Re: improponibile, e ipocrita
      Io sono del parere che il mondo DEVE essere regolamentato. E così lo deve essere anche il mondo della rete.Un controllo sui nomi a dominio in teoria non sarebbe una regola malvagia, a patto che sia strutturato in modo corretto e sia altrettanto lineare e cristallino. Non suscettibile di "capricci" da parte di chi richiede un controllo su un determinato dominio ritenuto offensivo o altro.Sul come creare questo meccanismo di controllo ovviamente lascio l'incombenza a chi ne è preposto.La libertà, non significa che si fa ciò che si vuole.dillatutta.com - perchè la verità... funziona-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 febbraio 2007 08.27-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: improponibile, e ipocrita
        - Scritto da: Dirk Pitt
        Io sono del parere che il mondo DEVE essere
        regolamentato.Il mondo puo' essere regolamentato, nelle sue unita' nazionali e regionali, la rete non ha confini.
        E cosi` lo deve essere anche il
        mondo della rete.Da chi? Ti va bene dai russi, dai canadesi, dai greci o dai keniani?
        Un controllo sui nomi a dominio in teoria non
        sarebbe una regola malvagia, a patto che sia
        strutturato in modo corretto e sia altrettanto
        lineare e cristallino.Ma questo e' impossibile perche' quello che per te e' un inno d'odio, per un altro e' una giusta causa, quello che offende te, compiace me.
        Sul come creare questo meccanismo di controllo
        ovviamente lascio l'incombenza a chi ne e`
        preposto.Ma chi ne e' preposto non ha soluzioni migliori di applicare di quante ne abbiamo io e te. perche' quello che per te e' un inno d'odio, per un altro e' una giusta causa...Al limite potrebbero emergere dei principi che possno soddisfare molti, ma i pochi che non sarebbero soddisfatti saranno pur sempre milioni, e anche se fosse uno, lo calpestiamo?
        La liberta`, non significa che si fa cio` che si
        vuole.Le frasi fatte risparmiacele, anche perche' qui una volta era tutta campagna.
        • Dirk Pitt scrive:
          Re: improponibile, e ipocrita
          - Scritto da:
          Ma questo e' impossibile perche' quello che per
          te e' un inno d'odio, per un altro e' una giusta
          causa, quello che offende te, compiace
          me.Infatti come prospettato, ogni paese ha le sue regole, che magari nel paese confinante non vanno bene. Quindi io regolamento le mie, tu le tue. Se poi qualcuno registra un dominio per me innocuo e per te offensivo, pazienza, il dominio è registrato nel mio paese e non cozza con nessuna legge (neanche quella morale).
          Le frasi fatte risparmiacele, anche perche' qui
          una volta era tutta
          campagna.Di sicuro la frase fatta non ti ha rovinato la mattinata... tant'è che ne hai riproposta una pure tu :|dillatutta.com - perchè la verità... funziona
          • Anonimo scrive:
            Re: improponibile, e ipocrita

            Se
            poi qualcuno registra un dominio per me innocuo e
            per te offensivo, pazienza, il dominio e`
            registrato nel mio paese e non cozza con nessuna
            legge (neanche quella
            morale).A parte che anche all'interno di un paese ci sono opinioni diversissime su cosa sia morale e cosa no e dubito che si eviterebbero contrasti, la soluzione che proponi mi fa subito domandare:e allora chi gestisce i domini .com?
            Di sicuro la frase fatta non ti ha rovinato la
            mattinata... tant'e` che ne hai riproposta una
            pure tu
            :|Se non cogli il nonsense, non te lo spiego.
          • soulista scrive:
            Re: improponibile, e ipocrita
            - Scritto da: Dirk Pitt

            - Scritto da:

            Ma questo e' impossibile perche' quello che per

            te e' un inno d'odio, per un altro e' una giusta

            causa, quello che offende te, compiace

            me.
            Infatti come prospettato, ogni paese ha le sue
            regole, che magari nel paese confinante non vanno
            bene. Quindi io regolamento le mie, tu le tue. Se
            poi qualcuno registra un dominio per me innocuo e
            per te offensivo, pazienza, il dominio è
            registrato nel mio paese e non cozza con nessuna
            legge (neanche quella
            morale).Quindi NON HA SENSO regolamentare internet! perchè ad un sito danese pro nazismo posso benissimo accedervi dall'Italia... no aspetta... dalla Francia.
          • Dirk Pitt scrive:
            Re: improponibile, e ipocrita
            - Scritto da: soulista
            Quindi NON HA SENSO regolamentare internet!
            perchè ad un sito danese pro nazismo posso
            benissimo accedervi dall'Italia... no aspetta...
            dalla
            Francia.Anche il musulmano se vuole può mangiare la carne di maiale...dillatutta.com - perchè la verità... funziona
          • Anonimo scrive:
            Re: improponibile, e ipocrita
            - Scritto da: Dirk Pitt

            - Scritto da:

            Ma questo e' impossibile perche' quello che per

            te e' un inno d'odio, per un altro e' una giusta

            causa, quello che offende te, compiace

            me.
            Infatti come prospettato, ogni paese ha le sue
            regole, che magari nel paese confinante non vanno
            bene. Quindi io regolamento le mie, tu le tue. Se
            poi qualcuno registra un dominio per me innocuo e
            per te offensivo, pazienza, il dominio è
            registrato nel mio paese e non cozza con nessuna
            legge (neanche quella
            morale).è proprio la situazione che proponi tu che si vuole regolamentare... quindi ciò che dici è praticamente aria fritta, perché proponi ciò che già c'è.
          • Dirk Pitt scrive:
            Re: improponibile, e ipocrita

            è proprio la situazione che proponi tu che si
            vuole regolamentare... quindi ciò che dici è
            praticamente aria fritta, perché proponi ciò che
            già
            c'è.Ma sembra che nessuno la voglia, almeno dal tono dei posts.Quindi il discorso non è regolamentarla, migliorarla, affinarla, ma eliminarla del tutto. Registra ciò che vuoi, nel bene e nel male.Io non sono daccordo.dillatutta.com - perchè la verità... funziona
      • Anonimo scrive:
        Re: improponibile, e ipocrita
        - Scritto da: Dirk Pitt
        Io sono del parere che il mondo DEVE essere
        regolamentato. E così lo deve essere anche il
        mondo della
        rete.ma scusa, qui si parla di informazioni!cioè dati che interessano chi li cerca e chi li può capire ...per chiarezza, mettiamo che ci siano queste regole sui DNS:io non potrei registrarmi "ghandirecchione.com" perchè probabilmente in India a qualcuno girerebbero le cosiddette (da considerare, tra l'altro: io ai tempi di sckqhuola avevo uno che si chiamava Ghandi...come farebbero quelli del DNS sapere se intendo insultare il Ghandi o un Ghandi?)ma se io registrassi:ghand1r3cchi0n3.comtunaqverppuvbar.com ROT13 01100111-01101000-01100001-01101110-01100100- 01111001-01100111-01100001-01111001.com BIN Z2hhbmRpcmVjY2hpb25l.com HEX enoihcceridnahg.cometc etccome farebbero, dunque, a sapere cosa è legale e cosa non lo è?noi potremmo metterci da'accordo che "smuntflubulsh" vuol dire "ghandirecchione" e quindi siamo punto e a capo...insomma, è oltremodo di difficile realizzazione quento vogliono fare...ciao
        • Dirk Pitt scrive:
          Re: improponibile, e ipocrita
          Avessi letto anche gli altri miei posts avresti visto che il controllo si auspicherebbe solo per stato, se ciò che registri è legalmente e moralmente accettabile per il tuo stato, la registrazione va vanti. Anche se poi nello sperduto stato della Repuublica delle Banane ciò che hai registrato cozza con ogni morale, religiosa, civile o altro.dillatutta.com - perchè la verità... funziona
      • Anonimo scrive:
        Re: improponibile, e ipocrita
        - Scritto da: Dirk Pitt
        Sul come creare questo meccanismo di controllo
        ovviamente lascio l'incombenza a chi ne è
        preposto.mi ricorda la barza del tipo che aveva inventato un sistema infallibile per evitare che gli aerei precipitassero.Al giornalista che gli chiedeva dettagli disse "si tratta di un grosso gancio saldato sulla carlinga, che nel momento dell'emergenza viene utilizzato per lasciare l'aereo in sospensione".All'obiezione "ma dove va agganciato 'sto gancio?" ripondeva "beh.. sono dettagli tecnici. Ci penseranno gli ingegneri."Il problema della censura nasce proprio dalla dimenione sovranazionale della rete!Un controllo all'interno dei confini nazionali non serve a niente. E secondo me c'è gia una cosa del genere, perché certe nomenclature rientrano nell'apoplogia di reato & C.
      • Anonimo scrive:
        Re: improponibile, e ipocrita
        - Scritto da: Dirk Pitt
        Io sono del parere che il mondo DEVE essere
        regolamentato. E così lo deve essere anche il
        mondo della
        rete.
        Un controllo sui nomi a dominio in teoria non
        sarebbe una regola malvagia, a patto che sia
        strutturato in modo corretto e sia altrettanto
        lineare e cristallino. Non suscettibile di
        "capricci" da parte di chi richiede un controllo
        su un determinato dominio ritenuto offensivo o
        altro.
        Sul come creare questo meccanismo di controllo
        ovviamente lascio l'incombenza a chi ne è
        preposto.
        La libertà, non significa che si fa ciò che si
        vuole.



        dillatutta.com - perchè la verità... funzionaE se un giorno il dominio "dillatutta.com" finisse nell'"indice dei domini proibiti"? :D
        • Dirk Pitt scrive:
          Re: improponibile, e ipocrita

          E se un giorno il dominio "dillatutta.com"
          finisse nell'"indice dei domini proibiti"?
          :DNe prenderemo un altro :)E poi non vedo perchè debba finirci, non lede nessuno, neanche moralmente. Almeno qui in Italia, all'estero non conta.dillatutta.com - perchè la verità... funziona
          • Anonimo scrive:
            Re: improponibile, e ipocrita
            - Scritto da: Dirk Pitt

            E se un giorno il dominio "dillatutta.com"

            finisse nell'"indice dei domini proibiti"?

            :D

            Ne prenderemo un altro :)
            E poi non vedo perchè debba finirci, non lede
            nessuno, neanche moralmente. Almeno qui in
            Italia, all'estero non
            conta.Un giorno potrebbe accadere. L'opinione comune cambia e a volte anche in maniera rapida e assolutamente imprevedibile. Idem dicasi per i governi.E' per questo che è ESSENZIALE combattere e impedire qualunque tentativo di censura & controllo delle informazioni, delle idee e del sapere.Oggi un governo relativamente "democratico" si dota di strumenti per sopprimere idee naziste, omofobe e integraliste. Domani, nello stesso paese, un altro governo molto meno liberale e tollerante, potrebbe usare gli stessi strumenti per mettere il bavaglio a qualunque forma di opposizione.
          • Dirk Pitt scrive:
            Re: improponibile, e ipocrita

            Un giorno potrebbe accadere. L'opinione comune
            cambia e a volte anche in maniera rapida e
            assolutamente imprevedibile. Idem dicasi per i
            governi.

            E' per questo che è ESSENZIALE combattere e
            impedire qualunque tentativo di censura &
            controllo delle informazioni, delle idee e del
            sapere.
            Oggi un governo relativamente "democratico" si
            dota di strumenti per sopprimere idee naziste,
            omofobe e integraliste. Domani, nello stesso
            paese, un altro governo molto meno liberale e
            tollerante, potrebbe usare gli stessi strumenti
            per mettere il bavaglio a qualunque forma di
            opposizione.Mi stai dicendo che un giorno mi toccherà lasciare questo mondo...Tieni conto, che nonostante il web sia libero, se domani il tuo paese DECIDE che per te il web non è più libero, non sarà più libero.Ritengo però che tu stia estremizzando oltre misura.dillatutta.com - perchè la verità... funziona
  • Anonimo scrive:
    Fine dei vecchi root dns
    Con questa mossa, presto molti si sentiranno (a ragione) pronti ad immettere nuovi servizi dns , il rischio è spaccare internet.. bloccando la sua neutralità non si fa altro che ucciderla per crearne una versione medievale... complimenti a ICANN
  • Wakko Warner scrive:
    Il DNS
    ha fatto la sua storia.È stato un protocollo di risoluzione nomi di dominio-
    IP e viceversa importante, ma ha oramai ampiamente mostrato i suoi limiti.Fra DDOS, tentativi censori e concentrazione di tutti i nomi di dominio in un singolo organismo/nazione mi sembra abbia dimostrato che non è più possibile affidarsi ad esso.C'è bisogno di sviluppare un nuovo protocollo che sia:- Aperto (tutti devono poter sapere come funziona nel dettagli)- Distribuito (non ci deve essere una sola entità che regola i nomi)- Gratuito (non deve costare 1 eurocent registrare un nome di dominio su questo sistema)- Robusto (non sia possibile effettuare DDOS come oggi ai root-DNS)- Compatibile (o meglio, deve essere semplice attraverso l'uso delle tecnologie attuali accedere a questo database distribuito... per esempio potrebbe aver senso costruire dei "finti" server DNS che non facciano altro che fare da "ponte" fra le macchine attuali [che richiedono un IP di DNS] e il nuovo protocollo distribuito)Mi pare l'unica soluzione orama. Certo, i2p, i servizi di tor, freenet, ecc. continuano a funzionare, ma ci vorrebbe qualcosa di aperto a tutti, non solo ai geek.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il DNS
      Oltre al "ci vorrebbe"... perché non entri un po' più nel dettaglio tecnico?Magari ti accorgeresti che la tua idea non funziona?Per esempio, come si stabilisce chi è autorevole per un determinato nome? In altri termini, come si stabilisce che "foo.bar" appartiene a me e non ad un altro?
      • Wakko Warner scrive:
        Re: Il DNS
        - Scritto da:

        Oltre al "ci vorrebbe"... perché non entri un po'
        più nel dettaglio
        tecnico?Perché naturalmente va pensato e progettato, non si può certo buttare giù le specifiche di una cosa così complessa in 10 minuti.
        Magari ti accorgeresti che la tua idea non
        funziona?Chi l'ha detto? Tu puoi dire che un'idea non si può realizzare senza prima pensarci su e bene? In quanti hanno detto a Leonardo che l'uomo non poteva volare e che la sua era un'idea folle? Leonardo non ce l'ha fatta, è vero, ma chi è venuto dopo di lui si.
        Per esempio, come si stabilisce chi è autorevole
        per un determinato nome? In altri termini, come
        si stabilisce che "foo.bar" appartiene a me e non
        ad un
        altro?Pensa a Freenet... è distribuito... eppure se io richiedo una pagina mi esce _quella_ pagina, e non un'altra.Ovviamente non deve essere possibile nell'intera rete distribuita registrare nomi già "presi" a meno che l'utente originale non vi rinunci. Per riconoscere che è il medesimo utente si può usare il concetto di firma, per impedire che qualcuno registri un nome già preso bisogna prima fare una scansione dell'intera rete distribuita (in cui ogni nodo conosce tutti i partecipanti alla rete oppure conosce i suoi vicini, questo è da chiarire).Immaginiamo che io voglia registrare foo.barLa mia richiesta è spedita al primo server, questo verifica nel suo database/cache, non lo trova, bene, riceve il primo OK ma non ancora l'OK definitivo. La richiesta è spedita da quel server a tutti i server che conosce e via avanti. Il server attenderà di avere un OK definitivo da tutti i server che ha contattato prima di rispondere all'utente con l'OK definitivo e procedere alla registrazione.I server non sono infiniti... ce ne sarà molti, a migliaia, ma non sono infiniti e ogni server, per poter essere tale, deve prima ricevere un'autorizzazione a far parte della rete distribuita (lo si potrà in seguito riconoscere con la sua firma). Per dire che foo.bar non è più disponibile il server che contiene il dato dovrà rispondere con:- sua firma- messaggio di KO- IP attualmente assegnatoSe un server rispondesse KO in base ai gusti di chi lo amministra verrebbe escluso dalla rete distribuita.Ok, questo è quanto mi viene in mente in 5 minuti senza pensarci su... non escludo che ci possano essere migliaia di problemi, ma questo per ora è quanto.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il DNS

          essere migliaia di problemi, ma questo per ora è
          quanto.ne basta uno solo: io mi registro tutte le parole dell'alfabeto italiano e i nomi di tutte le ditte e divento strapotente.Scusa, ma quando è stato pensato DNS quelle "migliaia di problemi" che tu non hai affrontato qualcuno li ha affrontati.Ho capito che va di moda il concetto di "open", "distribuito" etc.. ma anche per definire uno standard aperto è necessario che sia approvato da un organo apposito (centralizzato) e autorevole.
    • steve81 scrive:
      Re: Il DNS

      ha fatto la sua storia.
      È stato un protocollo di risoluzione nomi di
      dominio-
      IP e viceversa importante, ma ha oramai
      ampiamente mostrato i suoi
      limiti.
      Fra DDOS, tentativi censori e concentrazione di
      tutti i nomi di dominio in un singolo
      organismo/nazione mi sembra abbia dimostrato che
      non è più possibile affidarsi ad
      esso.Fino a qua posso anche essere daccordo con te.
      C'è bisogno di sviluppare un nuovo protocollo che
      sia:
      - Aperto (tutti devono poter sapere come funziona
      nel
      dettagli)Il già DNS lo era.
      - Distribuito (non ci deve essere una sola entità
      che regola i
      nomi)Cosa intendi con distribuito?Che io, persona a caso, posso mettere il mio nodo?Allora posso alterare tutti le richieste sui miei siti.Che solo alcune società hanno i nodi?Allora non cambia niente dalla situazione attuale.
      - Gratuito (non deve costare 1 eurocent
      registrare un nome di dominio su questo
      sistema)Mantenere dei server su internet non è gratuito.Si può considerare il costo di registrazione del nome come un costo di mantenimento delle infrastrutture (e i costi attuali, quantomeno per org/com/info/name/biz) sono molto contenuti.
      - Robusto (non sia possibile effettuare DDOS come
      oggi ai
      root-DNS)MAGIA.I DDoS non sono eliminabili semplicemente scrivendo "robusto".Teoricamente il fatto che è distribuito lo renderebbe *difficilmente* oscurabile, ma ti ho già mosso le critiche sul fatto che sia distribuito.
      - Compatibile (o meglio, deve essere semplice
      attraverso l'uso delle tecnologie attuali
      accedere a questo database distribuito... per
      esempio potrebbe aver senso costruire dei "finti"
      server DNS che non facciano altro che fare da
      "ponte" fra le macchine attuali [che richiedono
      un IP di DNS] e il nuovo protocollo
      distribuito)E quindi basta buttare giù questi ponti.

      Mi pare l'unica soluzione orama. Certo, i2p, i
      servizi di tor, freenet, ecc. continuano a
      funzionare, ma ci vorrebbe qualcosa di aperto a
      tutti, non solo ai
      geek.Infatti sono cose diverse.Di norma concordo con le tue idee, ma questa volta proponi qualcosa che si può definire solamente "utopistico", quantomeno a livello pratico.Prevede non solo la società ideale (dove le persone che tengono dei nodi non mettono i dati che vogliono), ma prevede anche che la rete non abbia costi né di mantenimento né di accesso. Però prevedi anche una resistenza ai DDoS, quindi non lo vedi in una società ideale, ma nella società contemporanea. Quindi, IMO, è irrealizzabile
      • Wakko Warner scrive:
        Re: Il DNS
        - Scritto da: steve81

        - Aperto (tutti devono poter sapere come
        funziona

        nel

        dettagli)
        Il già DNS lo era.Ho buttato giù i punti circa il _nuovo_ sistema DNS, il fatto che il "vecchio" DNS lo fosse non cambia nulla.
        Cosa intendi con distribuito?Intendo che non è centralizzato nelle mani di un'unica società/nazione.
        Che io, persona a caso, posso mettere il mio nodo?Si, a patto di rispettare alcune ferree regole. Per ottenere l'accesso in quanto server al questa nuova rete di DNS bisogna chiedere il permesso a qualcuno che ne fa già parte e si può venirne esclusi in qualsiasi momento se si fa i furbi.È persino immaginabile un "voto" associato ad ogni server in cui i server appena entrati hanno un livello di attendibilità basso (e quindi tutte le loro risposte devono essere controllate con un server di fiducia alto) e solo dopo molto tempo tale "voto" aumenta.Ogni richiesta/informazione proveniente da un dato server dovrebbe essere firmata dal server stesso di modo da impedire facili "impersonificazioni".Tutti i server sarebbero sempre tutti coscenti degli altri server... ossia tutti i server posseggono una lista di altri server autorizzati.
        Allora posso alterare tutti le richieste sui miei
        siti.Puoi farlo, ma se lo fai il tuo server viene sbattuto fuori dalla rete. Il tuo tentativo inoltre non ha nessun effetto per la semplice ragione che avendo un livello di fiducia basso tutte le richieste che ti sono fatte vengono confrontate con qualche altro server a fiducia alta.Solo dopo molto tempo di comportamento corretto potresti alterare i risultati... a meno che pure quelli, quando inserisci un nuovo nome di dominio nel database distribuito, non siano firmati in qualche modo al fine da renderli non facilmente modificabili (qui bisognerebbe pensarci su un attimo).
        Che solo alcune società hanno i nodi?La rete sarebbe aperta a tutti, a patto di seguire determinate regole. E così come puoi farne parte puoi anche esserne sbattuto fuori.Fra le regole ci sarebbe naturalmente:- non si possono falsificare i risultati- non si può ostacolare la registrazione di un nuovo dominio (a meno che non sia già registrato)- i server devono garantire un certo uptime e determinati tempi di risposta
        Allora non cambia niente dalla situazione attuale.Con questo sistema chiunque può far parte della rete. È vero, inizialmente solo alcuni server con un livello di fiducia alto controllano davvero la rete, ma ogni nuovo server, dato un certo tempo, può raggiungere la fiducia degli altri. A lungo andare questo crea una situazione perfettamente "democratica".Nel caso qualche server di fiducia alta si metta a falsificare i risultati, non appena qualcuno se ne rende conto, può contattare gli admin di altri server a fiducia alta e il livello di fiducia di quel server può essere abbassato o il server rimosso.
        Mantenere dei server su internet non è gratuito.
        Si può considerare il costo di registrazione del
        nome come un costo di mantenimento delle
        infrastrutture (e i costi attuali, quantomeno per
        org/com/info/name/biz) sono molto
        contenuti.Vero, ma nemmeno mantenere un server d'uscita Tor è gratuito... eppure ci sono e funzionano.
        MAGIA.No, bisogna progettarlo bene, è ovvio che non lo si può fare su un forum in 10 minuti.
        I DDoS non sono eliminabili semplicemente
        scrivendo
        "robusto".Il mio ti è sembrato un messaggio contenente un progetto?No, il mio messaggio contiene delle *idee*... idee che possono essere approfondite, studiate e progettate in modo opportuno.
        Teoricamente il fatto che è distribuito lo
        renderebbe *difficilmente* oscurabile, ma ti ho
        già mosso le critiche sul fatto che sia
        distribuito.A cui credo di aver risposto. In ogni caso lo ripeto... le mie sono idee che andrebbero studiate e approfondite. Non si può dire "si può fare" o "non si può fare" senza prima averle studiate bene.
        E quindi basta buttare giù questi ponti.No, perché sarebbero molti. Inoltre ho detto che questo servirebbe solo _inizialmente_, fintanto che i sistemi operativi non supportino qualcosa di meglio per la comunicazione diretta con la rete.
        Di norma concordo con le tue idee, ma questa
        volta proponi qualcosa che si può definire
        solamente "utopistico", quantomeno a livello
        pratico.Come fai a dirlo se non ci hai nemmeno provato ad immaginarla una cosa simile?Guardati come funzionano i router comunicandosi gli ip fra di loro in modo del tutto distribuito e decentralizzato... sono in grado di trovare il percorso per raggiungere un IP che si trova dall'altra parte del mondo in "pochi passi" e in modo del tutto efficente. Immagino che a chi lo ha prima immaginato e poi realizzato tu avresti detto che le sue idee erano del tutto utopistiche quantomento a livello pratico... eppure i router oggi sono lì e funzionano.
        Prevede non solo la società ideale (dove le
        persone che tengono dei nodi non mettono i dati
        che vogliono), ma prevede anche che la rete non
        abbia costi né di mantenimento né di accesso.Tutta Internet è nata così.
        Però prevedi anche una resistenza ai DDoS, quindi
        non lo vedi in una società ideale, ma nella
        società contemporanea. Quindi, IMO, è
        irrealizzabilePuò essere che lo sia, non lo metto in dubbio, ma prima di dirlo per lo meno ci si provi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il DNS
          Inutile che vi scaldiate e vi facciate illusioni: Internet sarà messa sotto sorveglianza e controllata rigorosamente.Voi non potete impedirlo o farci nulla. Non avete i mezzi.Adeguatevi o sarete puniti.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Il DNS
            - Scritto da:
            Voi non potete impedirlo o farci nulla. Non avete
            i
            mezzi.

            Adeguatevi o sarete puniti.Zitto! Io sono Mosé... vi porterò fuori dal dominio degli egizi! E ora non rompere le OO, devo andare a prendere le 3 tavole dei 15 comandamenti per essere sicuro di violarli tutti. 8)
          • Anonimo scrive:
            Re: Il DNS
            - Scritto da: Wakko Warner

            Zitto! Io sono Mosé... vi porterò fuori dal
            dominio degli egizi! E ora non rompere le OO,
            devo andare a prendere le 3 tavole dei 15
            comandamenti per essere sicuro di violarli tutti.
            Ne hai fatta cadere una se non ricordo male.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Il DNS
            - Scritto da:

            - Scritto da: Wakko Warner




            Zitto! Io sono Mosé... vi porterò fuori dal

            dominio degli egizi! E ora non rompere le OO,

            devo andare a prendere le 3 tavole dei 15

            comandamenti per essere sicuro di violarli
            tutti.



            Ne hai fatta cadere una se non ricordo male.Shhh, non se ne accorgerà nessuno. :$
        • Anonimo scrive:
          Re: Il DNS
          - Scritto da: Wakko Warner

          - Scritto da: steve81


          - Aperto (tutti devono poter sapere come

          funziona


          nel


          dettagli)

          Il già DNS lo era.

          Ho buttato giù i punti circa il _nuovo_ sistema
          DNS, il fatto che il "vecchio" DNS lo fosse non
          cambia
          nulla.


          Cosa intendi con distribuito?

          Intendo che non è centralizzato nelle mani di
          un'unica
          società/nazione.


          Che io, persona a caso, posso mettere il mio
          nodo?

          Si, a patto di rispettare alcune ferree regole.
          Per ottenere l'accesso in quanto server al questa
          nuova rete di DNS bisogna chiedere il permesso a
          qualcuno che ne fa già parte e si può venirne
          esclusi in qualsiasi momento se si fa i
          furbi.
          È persino immaginabile un "voto" associato ad
          ogni server in cui i server appena entrati hanno
          un livello di attendibilità basso (e quindi tutte
          le loro risposte devono essere controllate con un
          server di fiducia alto) e solo dopo molto tempo
          tale "voto"
          aumenta.
          Ogni richiesta/informazione proveniente da un
          dato server dovrebbe essere firmata dal server
          stesso di modo da impedire facili
          "impersonificazioni".
          Tutti i server sarebbero sempre tutti coscenti
          degli altri server... ossia tutti i server
          posseggono una lista di altri server
          autorizzati.


          Allora posso alterare tutti le richieste sui
          miei

          siti.

          Puoi farlo, ma se lo fai il tuo server viene
          sbattuto fuori dalla rete. Il tuo tentativo
          inoltre non ha nessun effetto per la semplice
          ragione che avendo un livello di fiducia basso
          tutte le richieste che ti sono fatte vengono
          confrontate con qualche altro server a fiducia
          alta.
          Solo dopo molto tempo di comportamento corretto
          potresti alterare i risultati... a meno che pure
          quelli, quando inserisci un nuovo nome di dominio
          nel database distribuito, non siano firmati in
          qualche modo al fine da renderli non facilmente
          modificabili (qui bisognerebbe pensarci su un
          attimo).


          Che solo alcune società hanno i nodi?

          La rete sarebbe aperta a tutti, a patto di
          seguire determinate regole. E così come puoi
          farne parte puoi anche esserne sbattuto
          fuori.

          Fra le regole ci sarebbe naturalmente:
          - non si possono falsificare i risultati
          - non si può ostacolare la registrazione di un
          nuovo dominio (a meno che non sia già
          registrato)
          - i server devono garantire un certo uptime e
          determinati tempi di
          risposta


          Allora non cambia niente dalla situazione
          attuale.

          Con questo sistema chiunque può far parte della
          rete. È vero, inizialmente solo alcuni server con
          un livello di fiducia alto controllano davvero la
          rete, ma ogni nuovo server, dato un certo tempo,
          può raggiungere la fiducia degli altri. A lungo
          andare questo crea una situazione perfettamente
          "democratica".

          Nel caso qualche server di fiducia alta si metta
          a falsificare i risultati, non appena qualcuno se
          ne rende conto, può contattare gli admin di altri
          server a fiducia alta e il livello di fiducia di
          quel server può essere abbassato o il server
          rimosso.


          Mantenere dei server su internet non è gratuito.

          Si può considerare il costo di registrazione del

          nome come un costo di mantenimento delle

          infrastrutture (e i costi attuali, quantomeno
          per

          org/com/info/name/biz) sono molto

          contenuti.

          Vero, ma nemmeno mantenere un server d'uscita Tor
          è gratuito... eppure ci sono e
          funzionano.


          MAGIA.

          No, bisogna progettarlo bene, è ovvio che non lo
          si può fare su un forum in 10
          minuti.


          I DDoS non sono eliminabili semplicemente

          scrivendo

          "robusto".

          Il mio ti è sembrato un messaggio contenente un
          progetto?
          No, il mio messaggio contiene delle *idee*...
          idee che possono essere approfondite, studiate e
          progettate in modo
          opportuno.


          Teoricamente il fatto che è distribuito lo

          renderebbe *difficilmente* oscurabile, ma ti ho

          già mosso le critiche sul fatto che sia

          distribuito.

          A cui credo di aver risposto. In ogni caso lo
          ripeto... le mie sono idee che andrebbero
          studiate e approfondite. Non si può dire "si può
          fare" o "non si può fare" senza prima averle
          studiate
          bene.


          E quindi basta buttare giù questi ponti.

          No, perché sarebbero molti. Inoltre ho detto che
          questo servirebbe solo _inizialmente_, fintanto
          che i sistemi operativi non supportino qualcosa
          di meglio per la comunicazione diretta con la
          rete.


          Di norma concordo con le tue idee, ma questa

          volta proponi qualcosa che si può definire

          solamente "utopistico", quantomeno a livello

          pratico.

          Come fai a dirlo se non ci hai nemmeno provato ad
          immaginarla una cosa
          simile?
          Guardati come funzionano i router comunicandosi
          gli ip fra di loro in modo del tutto distribuito
          e decentralizzato... sono in grado di trovare il
          percorso per raggiungere un IP che si trova
          dall'altra parte del mondo in "pochi passi" e in
          modo del tutto efficente. Immagino che a chi lo
          ha prima immaginato e poi realizzato tu avresti
          detto che le sue idee erano del tutto utopistiche
          quantomento a livello pratico... eppure i router
          oggi sono lì e
          funzionano.


          Prevede non solo la società ideale (dove le

          persone che tengono dei nodi non mettono i dati

          che vogliono), ma prevede anche che la rete non

          abbia costi né di mantenimento né di accesso.

          Tutta Internet è nata così.


          Però prevedi anche una resistenza ai DDoS,
          quindi

          non lo vedi in una società ideale, ma nella

          società contemporanea. Quindi, IMO, è

          irrealizzabile

          Può essere che lo sia, non lo metto in dubbio, ma
          prima di dirlo per lo meno ci si
          provi.bene, allora provaci tu, visto che ti piacciono le utopiee mi raccomando... lo voglio gratis ;)
    • HostFat scrive:
      Re: Il DNS
      Beh, qua stanno sviluppando ( progetto tutt'ora attivo ) questo:http://netsukuku.freaknet.org:)
    • Anonimo scrive:
      Re: Il DNS
      E chi pagherebbe il personale impiegato? TU?
    • Anonimo scrive:
      Re: Il DNS
      - Scritto da: Wakko Warner
      ha fatto la sua storia.
      È stato un protocollo di risoluzione nomi di
      dominio-
      IP e viceversa importante, ma ha oramai
      ampiamente mostrato i suoi
      limiti.secondo me uscendo da questi forum solo gli stolti possono prendere sul serio le wakkate che dici
      Fra DDOS, tentativi censori e concentrazione di
      tutti i nomi di dominio in un singolo
      organismo/nazione mi sembra abbia dimostrato che
      non è più possibile affidarsi ad
      esso.a parte rari casi, generalmente si naviga abbastanza bene, bisognerebbe buttare in carcere chi fa attacchi ddos e buttare la chiavein alternativa c'è il muro... ma so che è passato di moda

      C'è bisogno di sviluppare un nuovo protocollo che
      sia:
      - Aperto (tutti devono poter sapere come funziona
      nel
      dettagli)anche il dns è aperto e standard tant'è che tutti lo implementano senza pagare royalties a nessuno
      - Distribuito (non ci deve essere una sola entità
      che regola i
      nomi)al momento è già distribuito (forse fin troppo distribuito), forse non hai ben chiaro come funziona il dns nel mondo oppure leggi troppo PIper avere maggiore stabilità ci vogliono norme server... muri ecc... ;)
      - Gratuito (non deve costare 1 eurocent
      registrare un nome di dominio su questo
      sistema)è già così, è ovvio che pagare 10 euro/anno pr dominio a chi ti garantisce il servizio in qualche modo sia più che doverosoah dimenticavo... noi abbiamo diritto a tutto gratis per il semplice fatto che ehm... cioè... boh...in caso mettilo su un dns center se disponi di qualche migliaio di mq, e mi raccomando, offri il tuo servizio gratuitamente, così ti beccherai pure il paradiso e la beatificazione
      - Robusto (non sia possibile effettuare DDOS come
      oggi ai
      root-DNS)robusto... ma quanto va di moda questa parola... robusto di qua, robusto di la...i server root sono in grado di respingere migliaia di ddos ogni giorno, ma ogni cosa creata dall'uomo ha dei limiti... già vero, tranne che se di mezzo non ci sei tu, allora tutto funzionerà da dio
      - Compatibile (o meglio, deve essere semplice
      attraverso l'uso delle tecnologie attuali
      accedere a questo database distribuito... per
      esempio potrebbe aver senso costruire dei "finti"
      server DNS che non facciano altro che fare da
      "ponte" fra le macchine attuali [che richiedono
      un IP di DNS] e il nuovo protocollo
      distribuito)te manco sai cos'è un ddos e a fare dire bla bla bla e qualunquismo qualsiasi, per il resto compari solo quando c'è da sovvertire qualcosa, sparando cazzate in lungo e in largo

      Mi pare l'unica soluzione orama. Certo, i2p, i
      servizi di tor, freenet, ecc. continuano a
      funzionare, ma ci vorrebbe qualcosa di aperto a
      tutti, non solo ai
      geek.ecco un altro bla bla blabravo ;)
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