Sciopero autori: cosa prevede l'accordo per l'Intelligenza Artificiale

Sciopero autori: cosa prevede l'accordo per l'Intelligenza Artificiale

Durante lo sciopero, l’intelligenza artificiale come ChatGPT è emersa come un punto chiave di contesa tra gli scrittori e gli Studios di Hollywood.
Sciopero autori: cosa prevede l'accordo per l'Intelligenza Artificiale
Durante lo sciopero, l’intelligenza artificiale come ChatGPT è emersa come un punto chiave di contesa tra gli scrittori e gli Studios di Hollywood.

La WGA (Writers Guild of America) e gli studios di Hollywood hanno messo fine allo sciopero degli sceneggiatori con un accordo storico, dopo mesi di dure trattative. L’accordo affronta questioni importanti per la categoria, come il miglioramento dei pagamenti residui e la definizione di un organico minimo, e stabilisce anche limitazioni all’uso dell’intelligenza artificiale (AI) nelle sale degli sceneggiatori. L’AI è una tecnologia che può generare automaticamente dialoghi, trame e personaggi, ma che può anche minare la creatività e i diritti degli sceneggiatori.

Aspetti salienti

Dopo uno sciopero durato mesi, la WGA e gli studios di Hollywood hanno firmato un accordo che tutela i diritti degli sceneggiatori. Il nuovo contratto prevede che l’intelligenza artificiale (AI) non possa essere usata per creare o modificare le sceneggiature, né per fornire materiale di partenza per gli sceneggiatori. L’AI è una tecnologia che può produrre automaticamente dialoghi, trame e personaggi, ma che può anche compromettere la creatività e i diritti degli sceneggiatori.

Il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nello sciopero

L’uso dell’IA nel processo creativo ha sollevato non poche preoccupazioni tra gli sceneggiatori, che hanno scioperato per difendere i loro diritti. Gli autori e gli sceneggiatori, infatti, temevano che gli studios usassero gli strumenti di intelligenza artificiale per peggiorare le loro condizioni di lavoro. ChatGPT e gli altri chatbot, non sono molto creativi (almeno per il momento), ma il loro possibile sviluppo ha creato apprensione tra gli scrittori.

Adam Conover, scrittore di commedie, ha espresso le sue paure in un’intervista a TechCrunch: “Non temo la tecnologia. Ho paura delle aziende che usano la tecnologia, che in realtà non è molto buona, per minare le nostre condizioni di lavoro“.

I nuovi termini del contratto

Il nuovo contratto della WGA contiene disposizioni chiare riguardo all’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA). Secondo l’accordo, è proibito l’impiego dell’IA per la creazione o la riscrittura di sceneggiature, e qualsiasi testo generato dall’IA non può essere considerato come materiale di base. Questa clausola vuole garantire che gli scrittori non perdano i crediti di scrittura a causa dei contenuti generati dall’IA.

Nel nuovo contratto della WGA, viene riconosciuta la libertà dei singoli sceneggiatori di decidere se desiderano o meno utilizzare strumenti basati sull’intelligenza artificiale (IA) nel loro lavoro. Tuttavia, l’accordo vieta alle aziende di imporre l’uso di strumenti di IA specifici. In altre parole, gli sceneggiatori hanno il controllo sulla decisione di adottare o meno tali strumenti durante il processo di scrittura.

Inoltre, l’accordo impone agli studios di informare gli sceneggiatori nel caso in cui vengano forniti loro materiali generati dall’IA da incorporare in un’opera. Questo è un importante meccanismo di trasparenza che consente agli sceneggiatori di essere consapevoli dell’origine del materiale e di prendere decisioni informate riguardo alla sua integrazione nella sceneggiatura. In definitiva, questa disposizione mira a garantire che gli sceneggiatori siano pienamente informati e coinvolti nel processo creativo, anche quando si tratta di contenuti generati dall’IA.

Il contratto della WGA sancisce in modo esplicito il diritto dell’associazione di vietare lo sfruttamento del materiale creato dagli sceneggiatori per addestrare l’intelligenza artificiale (IA). Questa disposizione assicura che l’utilizzo non autorizzato del lavoro degli scrittori a scopo di addestramento dell’IA sia inequivocabilmente vietato, sia in base al contratto stesso che in base ad altre leggi applicabili.

L’impatto sull’industria dei videogiochi

La risoluzione dello sciopero degli sceneggiatori è un risultato notevole, ma la situazione rimane tesa poiché il sindacato degli attori, SAG-AFTRA, continua a essere in sciopero. Recentemente, i membri della SAG-AFTRA hanno votato con una grande maggioranza per autorizzare uno sciopero anche nell’industria dei videogiochi. Questo indica che sono state sollevate preoccupazioni simili riguardo all’uso potenziale dell’intelligenza artificiale, che potrebbe minare il lavoro creativo dei membri del sindacato.

La SAG-AFTRA sta lottando in particolare per i diritti degli stuntman, degli artisti della cattura del movimento e dei doppiatori nel settore dei videogiochi. Il sindacato è consapevole della crescente tendenza delle aziende a utilizzare la scansione dei membri del sindacato o ad addestrare l’IA utilizzando le loro voci, il che potrebbe mettere a rischio le loro future opportunità di lavoro.

Anche se l’esito delle trattative tra SAG e AFTRA è ancora incerto, l’accordo raggiunto dalla WGA costituisce un precedente importante per affrontare le preoccupazioni legate al ruolo dell’AI nelle professioni creative. Il settore sta adottando un approccio proattivo per proteggere i diritti dei propri membri e preservare l’integrità del processo creativo stabilendo limiti chiari.

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Pubblicato il
27 set 2023
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