Scrivo virus perché son donna

17enne pubblica sul proprio sito un worm in C# capace di aggredire .NET. E lo fa, dice, per dimostrare le capacità femminili. Senza curarsi delle conseguenze. Gli esperti classificano il worm a basso rischio. Tutti i particolari
17enne pubblica sul proprio sito un worm in C# capace di aggredire .NET. E lo fa, dice, per dimostrare le capacità femminili. Senza curarsi delle conseguenze. Gli esperti classificano il worm a basso rischio. Tutti i particolari


Web – Si chiama Gigabyte la 17enne autrice di un worm realizzato in C# e pensato per colpire i sistemi e i network che utilizzano la piattaforma.NET di Microsoft.

La ragazza, in una intervista online, ha dichiarato di voler dimostrare che ci sono donne che scrivono virus e che i codicilli che tirano fuori possono pure essere pericolosi. Per questo sul suo sito ha postato un worm capace di diffondersi sulla rete sfruttando la rubrica di Outlook nei sistemi Windows, e che Symantec valuta a livello 2, dunque un livello di rischio non particolarmente elevato.

Gigabyte fa parte del gruppo Metaphase che riunisce alcuni virus writer e a Newsbytes ha dichiarato: “Voglio consentire alla gente, e specialmente ai ragazzi, di sapere che ci sono ragazze a cui piacciono i computer anche oltre i videogiochi. Credo sia molto importante… per tutte le ragazze lì fuori che sanno qualcosa di computer ma sono circondate da ragazzi che le ritengono tutte stupide”.

La via all’emancipazione, secondo Gigabyte, passa attraverso la realizzazione di software distruttivi che la ragazza afferma di ideare dall’età di 14 anni.

Nelle sue dichiarazioni Gigabyte sostiene persino di non voler diffondere il virus che ha creato e reso pubblico. “C# – ha dichiarato – non è il linguaggio che uno utilizza quando vuole far diffondere un virus. Specialmente non ora, perché sono ancora troppo pochi ad avere installato WindowsXP o la piattaforma.NET”.

Oltre al virus appena pubblicato, Sharpei, descritto nella seconda pagina di questo articolo, Gigabyte è anche l’autrice di un altro worm piuttosto noto, di nome Parrot. Parrot si “traveste” da salvaschermo e, sui sistemi che riesce a colpire, mostra una finestra di dialogo contenente un testo offensivo nei confronti di Graham Cluley, un esperto dell’azienda antivirus Sophos.

Gigabyte sostiene di aver creato Parrot per colpire Cluley perchè “è sessista” e perché ritiene, come avrebbe scritto su Usenet, che “le donne virus writer… non riescono a realizzare il codice”. Sempre su Usenet Cluley avrebbe anche dichiarato che “ci sono poche, o forse nessuna, virus writer donna”.

Ma ecco i dettagli su Sharpei, il worm pubblicato da Gigabyte.


Lo scorso venerdì le maggiori firme di antivirus hanno ricevuto una copia di Sharpei, il secondo virus a tentare di infiltrarsi nelle maglie dell’infrastruttura MS.NET: il primo codicillo di questo genere fu Donut , un concept virus in grado di infettare gli eseguibili in formato MSIL (Microsoft Intermediate Language) creati per girare all’interno dell’infrastruttura MS.NET.

Gli esperti sostengono che Sharpei sia il primo virus ad infettare i file eseguibili dell’infrastruttura MS.NET ed a funzionare anche in sua assenza. Il vermicello è infatti in grado, anche su quei sistemi privi del MS.NET Framework, di comportarsi come un worm tradizionale e inviare una copia di sé stesso a tutti gli indirizzi e-mail trovati nell’address book di Outlook.

L’altra peculiarità di Sharpei consiste nell’essere il primo virus a contenere porzioni di codice scritte in C# (C Sharp), il linguaggio di programmazione con cui Microsoft spera di “far fuori” Java. McAfee.com ha però fatto notare che il vermicello avrebbe potuto fare le stesse identiche cose anche senza avvalersi del nuovo linguaggio.

Sharpei è in grado di diffondersi attraverso una e-mail che ha per soggetto ” Important: Windows update ” e come corpo del messaggio ” Hey, at work we are applying this update because it makes Windows over 50% faster and more secure. I thought I should forward it as you may like it “. La mail contiene un allegato, ” MS02-010.exe “, che se lanciato tenta di infettare il sistema e propagarsi attraverso la posta elettronica.

I produttori di antivirus hanno classificato a basso rischio il vermicello ed hanno fatto sapere che, al momento, non si ha notizia di infezioni.

Sharpei, come il suo predecessore Donut, rappresenta più un test di programmazione che un serio tentativo di creare un worm di grande diffusione. Ma gli esperti di sicurezza temono che l’infrastruttura MS.NET diverrà in breve tempo il nuovo terreno di sfida dei creatori di virus. Altri dettagli sono disponibili sulla pagina dedicata di Symantec.

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03 03 2002
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