Scudi deflettori per navi spaziali

EADS e ESA stanno approntando un sistema che proteggerà i veicoli durante il rientro sulla Terra. La parte più travagliata dei viaggi orbitali

Roma – Gli attuali scudi termici in ceramica che dovrebbero garantire un rientro sicuro nell’atmosfera a tutti i vettori spaziali potrebbe presto cedere il posto ad una soluzione sviluppata dai laboratori tedeschi di EADS in collaborazione con ESA: un campo magnetico che avvolgerebbe il velivolo in rotta verso la Terra proteggendolo dall’impatto con l’atmosfera.

L’idea di base è quella di posizionare un superconduttore cilindrico nella parte del vettore che sarà più esposta al plasma atmosferico in fase di rientro. Non ancora quello che si aspetterebbero gli appassionati di Star Trek ma quasi.

Questa sorta di “scudo deflettore” impedirà il contatto delle particelle atmosferiche con la struttura della navetta e, se i test si riveleranno proficui, un vettore russo sperimenterà il prossimo 21 marzo le sue attuali capacità direttamente nello Spazio.

Giorgio Pontico

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