SeaMicro e il super-server a 64bit

Consumi ridotti e prestazioni moltiplicate nei nuovi server x86 proposti dal pioniere californiano. Realizzati con processori dual-core Atom
Consumi ridotti e prestazioni moltiplicate nei nuovi server x86 proposti dal pioniere californiano. Realizzati con processori dual-core Atom

SeaMicro colpisce ancora. Dopo aver introdotto sul mercato un server a basso consumo basato su 512 processori Intel Atom, la startup californiana presenta una nuova mostruosa soluzione mainframe che utilizza microprocessori a 64 bit, per gestire in scioltezza i carichi di lavoro in grandi volumi senza far lievitare la bolletta del datacenter.

Con la nuova proposta SM10000-64 i server potranno utilizzare la virtualizzazione degli Atom N570 per ridurre i consumi energetici di un’ulteriore 20 per cento. In questa nuova generazione il sistema occupa sempre una frazione dello spazio di un server tradizionale e mantiene lo stesso rack da 10 slot usato dai “classici” SM10000, ma ora usa 256 chip dual-core, per un totale di 512 core, piuttosto che 512 chip a core singolo. In sostanza, la macchina è più potente pur consumando meno energia.

La tecnologia messa a punto dai tecnici della SeaMicro consente poi di utilizzare schede madri piccole come carte di credito, senza che le aziende debbano cambiare il proprio software o modificare l’infrastruttura informatica esistente. Sulle piccole motherboard del sistema SM10000-64 ci sono soltanto moduli DRAM, ASIC e questi Atom 64-bit Intel: CPU dual-core a 1,66 GHz, con un TDP pari a 8.5 watt. La nuova proposta è già disponibile negli Stati Uniti ad un prezzo base di 148mila dollari.

Anche se SeaMicro ha appena compiuto una nuova impresa da Guinnes World Record , secondo Intel il futuro dei server non è affatto negli Atom. Il colosso di Santa Clara continua a preferire di gran lunga i processori Xeon , insiste sugli Itanium e intende puntare sulle prestazioni della giovane architettura Sandy Bridge.

Roberto Pulito

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28 02 2011
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