Intel, la forza di 1.000 core

Secondo BigI, nel futuro sarà possibile aggiungere transitor a volontà in un singolo die. Per gestire la scalabilità basterà togliere il freno della coerenza della cache

Roma – Puntare forte sul clock rate non va più di moda, la CPU-war del futuro si combatterà a colpi di core. I 50 Xeon integrati nei nuovi, impressionanti, Intel in arrivo saranno un inezia in confronto ai traguardi che verranno raggiunti nel prossimo decennio. Il ricercatore Intel Timothy Mattson , si aspetta di vedere almeno 1.000 core sui processori di domani. Secondo l’ingegnere basterà tenere a bada la cache coherency .

La forza del many-core proposta dai single-chip cloud computing (SCC) di Santa Clara non dovrebbe puntare tutto sulla quantità, ma nel modo in cui i nuclei dialogano tra loro per raggiungere uno scopo comune. Intel Labs ha soprannominato così questi chip sperimentali proprio perché ricordano l’organizzazione dei data center utilizzati per sostenere la cloud.

Normalmente, il protocollo della coerenza cache fa in modo che ogni nucleo del processore rimanga nei suoi confini e suddivide in parti uguali la “visione” della memoria del sistema. Secondo Mattson, questa tecnica potrebbe però rivelarsi un arma a doppio taglio: in ottica SCC sarebbe meglio anzi eliminare la cache coherency, troppo impegnativa in termini di risorse, e battere una nuova strada, incentrata sul dialogo diretto tra i vari nuclei.

La gestione di una mastodontica CPU da 1.000 core potrebbe avere un impatto negativo sulle prestazioni, ma con un sistema di “comunicazione” diretta tra core si potrebbe anche risolvere il problema della scalabilità, mantenendo la compatibilità con le istruzioni dello standard x86. Per il momento siamo nel campo delle ipotesi sperimentali: il virtuosismo del power management Intel è indubbiamente intrigante, ma la questione dei “consumi moltiplicati” non viene ancora affrontata.

La scorsa settimana, il chipmaker californiano ha mostrato invece il nuovo Itanium Poulson , che prova a risollevare le sorti della serie con 8 core fisici e 50 megabyte di cache. Si tratta di un super-processore dedicato ai server, realizzato con un processo produttivo a 32nm e composto da 3,1 miliardi di transistor.

Roberto Pulito

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  • Luccicchio scrive:
    X l'autore - Premier
    "Premier" e "Presidente del consiglio (dei ministri)" sono due concetti differenti.Seppur molto usato in ambito giornalistico, in Italia non vige alcun premierato: molto semplicemente, in Italia non esiste alcun premier.
  • Franky scrive:
    Non hanno niente di meglio da fare ?
    Io ho solo una interrogazione da fare ai politici che si occupano di problemi che non li riguardano: "Ma vi hanno votato per passare il tempo a domandarvi come passano il loro tempo libero i giovani italiani ? Non avete problemi piu' seri di cui occuparvi ? Pensate che i giovani non abbiano genitori e siano tutti orfani?"Poi vi volevo far notare una cosa...i giovani c'e' li avete in piazza a protestare in questo momento.... visto che ci tenete talmente tanto a loro da chiedervi come passano il loro tempo libero...Forse dovreste chiedervi se sia il caso di ascoltarli...che dite ?
  • Giuseppe Barile scrive:
    Tutti...
    Tutti, ma proprio tutti, IN MINIERA A LAVORARE: PARASSITIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
  • attonito scrive:
    +internet = - televisione
    e chi controlla la televisone? bravi.il tipino, qui, sta facendo il lavoro che il padrone gli ha detto di fare, punto.
  • Vindicator scrive:
    E' come al bar.
    Al bar è pieno dei soliti "ho scopato questa, ho scopato quella, mi ha fatto questo, gli ho fatto quello". Ovviamente sappiamo che "più parlano" significa "meno fanno".Idem nel nostro caso, come precisa l'articolista, siamo tra i meno "tecnocrati" ma quelli che più ne parlano, d'altronde, molti nostri parlamentari c'hanno o smarfòn eh, mica briscolini.
  • Gianluca scrive:
    sullo stesso tema
    sullo stesso tema:http://www.pierferdinandoXXXXXX.it/2010/11/29/nel-pdl-scoprono-che-facebook-e-peggio-dei-comunisti/
  • basta buffonate scrive:
    LA RUSSA
    Ma ci faccia il piacere, ci faccia...Non sia ridicolo! Non tenti di farci credere che tra le sue "forze armate" non ci sia un manipolo di occhialuti capelloni puzzolenti in grado di scovare vulnerabilità su siti scomodi, compromettenti o fastidiosi in termini di "consenso", come sempre dice il suo dio, ops, pardon datore di lavoro: silvio berlusconi.Lei è solo un lacchè a parer mio, ed è quel che si evince quando parla.Ma forse i "consensi" a suo favore la danno credibile oltre a una certa percentuale, quanto basta per essere credibile, appunto (i cretini).Basta cosi, si tolga da qual partito del vcavolo e si dedichi a cose serie e smetta di fare propaganda per una persona che non vale niente al suo confronto.La Russa, si svegli dal torpore del berlusconisco e di tutto quel che gli gira attorno, torni sul pianeta terra, abbandoni i fannulloni e dimostri di essere di che pasta è fatto.Forza e coraggio.
  • Vittorio Paolo Illiano scrive:
    Facebook
    Giorgio Jannone ha un profilo su facebook, cercare per credere
    • francososo scrive:
      Re: Facebook
      Ora ho capito perchè ha fatto quella interrogazione : con tutti gli accidenti che gli sono arrivati via Facebook..... !!! :D :D :D :D
  • lellykelly scrive:
    se verità=danni
    siamo messi bbenee
  • puntoamos scrive:
    chia ha paura di internet in parlamento?
    Penso che internet faccia paura in italia perche' il presidente berlusconi ha forti interessi nelle...TV. Internet, se ben usata, e' una fonte formidabile per avere informazioni ma anche per inviare un feed back, consente partecipazione, condivisione. La TV e' passiva, manipolata, controllata da una sola persona che da' le notizie e crea i palinsesti in modo che la gente non si ponga troppe domande. Il tele utonto e' remissivo, un cittadino informato e' un'arma letale per i politici.Quindi poca banda e tanti paletti. Cosi' si controlla un popolo:-(((Un saluto.Amos BelvisiGrossetoGranducato di Toscana
    • geppo12 scrive:
      Re: chia ha paura di internet in parlamento?
      Finalmente ci siamo... spunta il nome del cavaliere. Allora per come la penso io berlusconi è un cadavere ambulante. Ormai il "berlusconismo", come lo chiamano i giornali è alla frutta, ma suscita ancora molta antipatia. Sono convinto che per quelli che scrivono qui valga l'equazione On Jannone = PDL = Servo di Berlusca = XXXXXXX e via a scrivere cattiverie gratuite senza usare minimamente la testa.Il motivo per cui non ci fanno domande circa la televisione, a mio giudizio è che la televisione ormai è una tecnologia "vecchia" e certe cosa vengono date erroneamente per scontate. Internet è una tecnologia nuova e la società, tramite i propri rappresentanti, comincia a porsi delle domande.Non dico che certe domande sulla televisione non vadano poste, ma probabilmente sono già state poste anni fa.Internet e i social media sono nuovi ed i pericoli a parer mio sono maggiori per un motivo: un genitore può spegnere in toto la televisione o stabilire che la televisione si guarda 2 ora al giorno. Ma come si fa a limitare l'acXXXXX a Internet, ora come ora tutto è su internet il bene ed il male. Non puoi dire ad un ragazzo: usa internet 3 ore al Giorno è una XXXXXXX. Se io non avessi acXXXXX ad internet 24h su 24 morirei. Visto che magari devo controllare una cosa, guardare una mappa, verificare una voce su wikipedia ecc).Se non si può limitare internet (e non si può proprio per il tipo di media) allora il rischio di dipendenza diventa più grave.Chiudo facendo osservare che è stato spesso fatto il paragone con le tv ma non è mai stato fatto il paragone con la dipendenza patologica dei messaggini, patologia più insidiosa e costosa.. certo Berlusconi ha 3 televisioni mica una compagnia telefonica...Giuseppe-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 novembre 2010 09.33-----------------------------------------------------------
      • gnugnolo scrive:
        Re: chia ha paura di internet in parlamento?
        Modificato dall' autore il 30 novembre 2010 09.33
        --------------------------------------------------
        • geppo12 scrive:
          Re: chia ha paura di internet in parlamento?
          Risposta bella e sensata. Vero che i politici dovrebbero fare qualcosa di più ma se fanno poco e li umiliamo per quel poco di giusto che fanno.La scribacchina non ha detto "l'On Jannone pone domande senza dare adeguate risposte" che ci stava, ha detto "l'On Jannone si scaglia contro" questa è un espressione molto negativa. Se tale scribacchina avesse dato più peso alla cronica mancanza di risposte che c'è nel nostro paese e non alla legittimità di farsi delle domande sarei stato meno duro. Bene sullo spostare il quanto a come se uso la usa male quali sono le terapie per farla usare bene?Come ci sono centri di recupero per le patologie da gioco d'azzardo non è ammissibile che ci siano anche centri per aiutare chi ha problemi dovuti ad un uso distorto dei Social Network ?Circa le comp. telefoniche non sono del Berlusca e non suscitano odio tra la gente. Guarda che per molti c'è una cronica dipendenza da SMS. C'è gente che ne manda più di 100 giorno. Ma i commenti negativi sono stati fatti sul rapporto Internet / televisione alludendo al fatto che Jannone è nel partito di Berlusconi e ne deve tutelare gli interessi quindi demonizza internet a scapito delle televisioni il che a parere mio non è per nulla vero.Giuseppe
          • Ubunto scrive:
            Re: chia ha paura di internet in parlamento?
            ma tu chi sei... il figlio di Jannone? Geppo Jannone?
          • geppo12 scrive:
            Re: chia ha paura di internet in parlamento?
            Tra le altre cose sono uno che ama l'informatica e si duole di tanta ignoranza e superficialità, specialmente sulle pagine di un new media come punto-informatico che in questa questione è stato molto molto superficiale, come del resto lo sono state le risposte.La compagna di scuola della figlia di una mia conoscente ha avuto grossi problemi a causa di facebook. Sono state pubblicate cose da dementi che non andavano pubblicate e lei. Sta poveretta si è fatta mille menate e si vergognava persino ad uscire di casa"Queste cose vanno evitate! Ma quando qualcuno si pone dei problemi veri ecco che arriva qualche scribacchino del caxxo ad dire "chi ha paura di internet in parlamento" ed ad inveire conto l'Onorevole di turno.Intanto in silenzio nelle scuole e negli uffici succedono i XXXXXX.Quando ero giovane io me la cavavo con qualche occhio nero. Oggi è peggio perchè chiunque può crearti veramente grossi problemi da casa, semplicemente stando seduto davanti al suo PC. Le ragazze poi cui vanno a nozze: per una ragazza dare un pugno è una cosa rara, ma se ha 700 amici su facebook e può sXXXXXXXre un amica che le sta sul coso, stai sicura che lo fa. Scusa lo sfogo. Spero che tu abbia le idee più chiare adesso.Giuseppe-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 dicembre 2010 15.10-----------------------------------------------------------
      • attonito scrive:
        Re: chia ha paura di internet in parlamento?

        Internet e i social media sono nuovi ed i
        pericoli a parer mio sono maggiori per un motivo:
        un genitore può spegnere in toto la televisione o
        stabilire che la televisione si guarda 2 ora al
        giorno. Ma come si fa a limitare l'acXXXXX a
        Internet, iptables, proxy, dns..... hai voglia!
        ora come ora tutto è su internet il
        bene ed il male. Non puoi dire ad un ragazzo: usa
        internet 3 ore al Giorno è una XXXXXXX. Se io non
        avessi acXXXXX ad internet 24h su 24 morirei.Calma, stai messo male.Questa affermazione e' la prova che qualcosa alloraveramente non funziona.
        • geppo12 scrive:
          Re: chia ha paura di internet in parlamento?
          no è la prova che internet serve. Quello che voglio dire che che probabilmente è stato equivocato che anche se un giorno mi serve internet 10 minuti perchè devo fare una cosa importante e in quei 10 minuti la linea è giù sono morto. Visto che non sia mai quando arrivano i fatidici 10 minuto del "caxxo" è importante avere la connessione 24/24HConsidera comunque che io ci lavoro con internet. Non tutti hanno questa Fortuna/Disgrazia.Giuseppe
  • Fetente scrive:
    ah beh e la TV allora?
    Sarò strano io, ma non conosco NESSUNO rinXXXXXXXXto per colpa di Internet, mentre conosco un sacco di persone che hanno il cervello FRITTO per colpa del grande fratello, di Voyager, di Misteri, di oroscopi a tutte le ore, di "miracoli" d'ogni genere, veggenti, medium, triangoli delle bermuda e triangoli di altro genere...Bah, del resto sono 30 anni che sento parlare del terribile dramma della droga, eppure NON CONOSCO NEPPURE UN DROGATO, non ho MAI VISTO NEANCHE UNA CANNA se non in televisione...Ah già, poi sento continuamente dire che siamo un paese che a maggioranza si riconosce in una certa religione, ma NON CONOSCO NESSUNO CHE VA A MESSA... e, se ci va, NON SI CONFESSA MAI perchè tanto non serve (invece è un punto fondamentale della dottrina...) ma vabbè l'importante è credere che siano la maggioranza, per continuare a scroccare quei 7-8 miliardi di euri all'anno...Politici... ormai è una parolaccia.
    • Regur Mortis scrive:
      Re: ah beh e la TV allora?
      politici? più che una parolaccia un offesa :D
    • Grappolo scrive:
      Re: ah beh e la TV allora?
      - Scritto da: Fetente
      Sarò strano io, ma non conosco NESSUNO
      rinXXXXXXXXto per colpa di Internet, mentre
      conosco un sacco di persone che hanno il cervello
      FRITTO per colpa del grande fratello, di Voyager,
      di Misteri, di oroscopi a tutte le ore, di
      "miracoli" d'ogni genere, veggenti, medium,
      triangoli delle bermuda e triangoli di altro
      genere...ne conosco tanti anche io e il bello è che la maggior parte va pure a votare
      Bah, del resto sono 30 anni che sento parlare del
      terribile dramma della droga, eppure NON CONOSCO
      NEPPURE UN DROGATO, non ho MAI VISTO NEANCHE UNA
      CANNA se non in
      televisione...Non so dove vivi forse fai l'eremita, perché se se ti guardi intorno specie nelle grandi città di tossici ne trovi quanti ne vuoi.
      Ah già, poi sento continuamente dire che siamo un
      paese che a maggioranza si riconosce in una certa
      religione, ma NON CONOSCO NESSUNO CHE VA A
      MESSA... e, se ci va, NON SI CONFESSA MAI perchè
      tanto non serve (invece è un punto fondamentale
      della dottrina...) ma vabbè l'importante è
      credere che siano la maggioranza, per continuare
      a scroccare quei 7-8 miliardi di euri
      all'anno...Certo che se non frequenti le chiese di cattolici praticanti ne vedi pochi.Anche perché non è che hanno "cattolico praticante" scritto in fronte e comunque conosco gente di fede cristiana che non va a messa perché in disaccordo con la chiesa.
      Politici... ormai è una parolaccia.
  • pietro scrive:
    una quarta interrogazione
    proporrei una quarta interrogazione al ministero della sanità per verificare la possibilità che la diffusione di internet provochi delle crisi paranoiche nelle persone vicine al potere in cui si manifestino fobie e paure che internet possa essere dannosa per le giovani generazioni e le possa portare alla perdizione.
  • geppo12 scrive:
    che brutta scopiazzatura....
    L'articolo di Cristina Sciannamblo mi sembra una brutta scopiazzatura di un pessimo articolo simile pubblicato ieri da Guido Scorza in un altro web, che riprende gli stessi temi con la stessa superficialità. Già dal titolone "Chi a paura di internet in parlamento" si denota critica profonda all' operato dell' On Jannone colpevole solo di essersi posto degli interrogativi.Premesso questo, penso che in una società civile che evolve molto rapidamente ci sia un gran bisogno di porsi interrogativi.gli interrogativi sono tre:1) Quali misure si si vuole adottare in caso di comportamenti compulsivi.E' una domanda ben posta in quanto è da lungo tempo che la psichiatria mondiale si interroga su possibili effetti devianti in particolari soggetti di un eccessivo uso di internet.Nel 1995 negli stati è stato coniato il termine IAD (Internet addiction disorder) e si discute tutt'ora se trattarla come una malattia o no2)La seconda domanda riguarda cosa su vole fare per evitare atti di bullismo e una degenerazione sociale dovuta ai nuovi madia. Anche qui la ci si dimentica delle molte volte in cui su Youtube sono finiti comportamenti limite. 3) la domanda sul Cyber-terrorismo mi sembra poi quella più azzeccata: lo stesso punto-informatico ha più volte riportato notizie relative a bot-net più o meno famose (ricordo l' articolo di qualche giorno fa relativo a Koobface)In Italia le forze di sicurezza sono pronte e preparate per affrontare minacce informatiche che provengano da altri stati o dalla criminalità organizzata?Queste sono domande molto importanti e se le dovrebbero porre non solo i politici che arrivano notoriamente tardi, ma prima di tutto le testate giornalistiche della rete che sono le prime avanguardie di un mondo in contino mutamento.Mi rattrista profondamente che uno degli vostri articolisti più stimati, Scorza (che fa spesso editoriali) e di seguito la sig.na Sciannamblo abbiano dato una lettura cosi superficiale di interrogativi importanti che prima dell' on. Jannone ogni persona che lavora e vive nel mondo delle nuove tecnologie dovrebbe porsiGiuseppe Monteleone
    • the_m scrive:
      Re: che brutta scopiazzatura....
      - Scritto da: geppo12
      critica profonda all' operato dell' On Jannone
      colpevole solo di essersi posto degli
      interrogativi.che però "stranamente" non si è mai posto nel caso di orde di lobotomizzati davanti alla tv
      Premesso questo, penso che in una società civile
      che evolve molto rapidamente ci sia un gran
      bisogno di porsi
      interrogativi.

      gli interrogativi sono tre:

      1) Quali misure si si vuole adottare in caso di
      comportamenti compulsivi.
      E' una domanda ben posta in quanto è da lungo
      tempo che la psichiatria mondiale si interroga su
      possibili effetti devianti in particolari
      soggetti di un eccessivo uso di internet.Nel 1995
      negli stati è stato coniato il termine IAD
      (Internet addiction disorder) e si discute
      tutt'ora se trattarla come una malattia o
      noL'articolo ha già spiegato che siamo all'ultimo posto per quanto riguarda l'uso di internet.E anzichè preoccuparci che stiamo rimanendo indietro come un paese del terzo mondo, giustamente ci preoccupiamo della possibilità che un italiano su un milione possa avere una "sindrome da social network".. ma per favore..Più o meno come se nei paesi del Quarto Mondo ci si interrogasse su problemi di obesità della popolazione.
      2)La seconda domanda riguarda cosa su vole fare
      per evitare atti di bullismo e una degenerazione
      sociale dovuta ai nuovi madia. Anche qui la ci si
      dimentica delle molte volte in cui su Youtube
      sono finiti comportamenti limite. Dimenticando ovviamente i casi in cui proprio grazie alle nuove tecnologie (cellulari con videocamera, youtube, ecc.) quanti comportamenti scorretti sono stati puniti..
      3) la domanda sul Cyber-terrorismo mi sembra poi
      quella più azzeccata: lo stesso punto-informatico
      ha più volte riportato notizie relative a bot-net
      più o meno famose (ricordo l' articolo di qualche
      giorno fa relativo a Koobface)
      In Italia le forze di sicurezza sono pronte e
      preparate per affrontare minacce informatiche che
      provengano da altri stati o dalla criminalità
      organizzata?Domanda retorica. Si aspettava una risposta tipo "sì", "no", "speriamo"?O una risposta che gli illustrasse tutte le tecniche usate dai sysadm per configurare in sicurezza firewall, router, server ecc.?
      Mi rattrista profondamente che uno degli vostri
      articolisti più stimati, Scorza (che fa spesso
      editoriali) e di seguito la sig.na Sciannamblo
      abbiano dato una lettura cosi superficiale di
      interrogativi importanti che prima dell' on.
      Jannone ogni persona che lavora e vive nel mondo
      delle nuove tecnologie dovrebbe porsi

      Giuseppe MonteleoneSi ponessero il problema del digital divide anzichè pensare a distribuire decoder per il digitale terreste.O il problema dell'ignoranza nel settore informatico.O il problema dell'inefficienza delle infrastrutture e servizi informatici stataliO.........Ecco dopo aver risolto tutto questo, possono porsi anche il problema dell'italiano su 60 milioni che si è rinXXXXXXXXto davanti a feisbuc
      • pippO scrive:
        Re: che brutta scopiazzatura....

        Ecco dopo aver risolto tutto questo, possono
        porsi anche il problema dell'italiano su 60
        milioni che si è rinXXXXXXXXto davanti a
        feisbucL'unico che aveva l'adsl :-(
      • Nome e cognome scrive:
        Re: che brutta scopiazzatura....
        - Scritto da: the_m
        - Scritto da: geppo12

        critica profonda all' operato dell' On Jannone

        colpevole solo di essersi posto degli

        interrogativi.

        che però "stranamente" non si è mai posto nel
        caso di orde di lobotomizzati davanti alla
        tvE che centra? Solo perchè ci sono altri problemi non vuol dire che lo sono anchee questi. Con lo stesso principio non dovremmo curarci i divieti di sosta perchè gli eccessi di velocità sono più gravi oppure delle vilenze perchè l'omicidio è peggiore. Iproblemi vanno affrontati in modo corale per essere risolti, una strategia che punta al singolo obbiettivio dimenticando l'insieme è miope e destinata a fallire.

        Premesso questo, penso che in una società civile

        che evolve molto rapidamente ci sia un gran

        bisogno di porsi

        interrogativi.



        gli interrogativi sono tre:



        1) Quali misure si si vuole adottare in caso di

        comportamenti compulsivi.

        E' una domanda ben posta in quanto è da lungo

        tempo che la psichiatria mondiale si interroga
        su

        possibili effetti devianti in particolari

        soggetti di un eccessivo uso di internet.Nel
        1995

        negli stati è stato coniato il termine IAD

        (Internet addiction disorder) e si discute

        tutt'ora se trattarla come una malattia o

        no

        L'articolo ha già spiegato che siamo
        all'ultimo posto per quanto riguarda l'uso
        di
        internet.
        E anzichè preoccuparci che stiamo rimanendo
        indietro come un paese del terzo mondo,
        giustamente ci preoccupiamo della possibilità che
        un italiano su un milione possa avere una
        "sindrome da social network".. ma per
        favore..

        Più o meno come se nei paesi del Quarto Mondo ci
        si interrogasse su problemi di obesità della
        popolazione.
        Il problema è reale. saremo fra gli ultimi per l'utilizzo di internet ma siamo fra i primi per facebook. Uno dei nostri soliti paradossi italiani: Non sappiamo mandare una mail ma abbiamo tutti un profilo su un social network.

        3) la domanda sul Cyber-terrorismo mi sembra poi

        quella più azzeccata: lo stesso
        punto-informatico

        ha più volte riportato notizie relative a
        bot-net

        più o meno famose (ricordo l' articolo di
        qualche

        giorno fa relativo a Koobface)

        In Italia le forze di sicurezza sono pronte e

        preparate per affrontare minacce informatiche
        che

        provengano da altri stati o dalla criminalità

        organizzata?

        Domanda retorica. Si aspettava una risposta tipo
        "sì", "no",
        "speriamo"?

        O una risposta che gli illustrasse tutte le
        tecniche usate dai sysadm per configurare in
        sicurezza firewall, router, server
        ecc.?Magari una risposta che gli illustrasse come ci stiamo muovendo per affrontare una eventuale minaccia? Anche solo una che ci dicesse se ci stiamo muovendo o se siamo completamente impreparati? Insomma la risposta che per carica istituzionale un ministro deve dare? Spero comunque che tu fossi ironico altrimenti vuol proprio dire che non hai la più pallida idea di quello che fa un ministro e allora che ci stati a fare in una democrazia?
    • fai tu scrive:
      Re: che brutta scopiazzatura....
      - Scritto da: geppo12
      L'articolo di Cristina Sciannamblo mi sembra una
      brutta scopiazzatura di un pessimo articolo
      simile pubblicato ieri da Guido Scorza in un
      altro web, che riprende gli stessi temi con la
      stessa superficialità. Già dal titolone "Chi a
      paura di internet in parlamento" si denota
      critica profonda all' operato dell' On Jannone
      colpevole solo di essersi posto degli
      interrogativi.

      Premesso questo, penso che in una società civile
      che evolve molto rapidamente ci sia un gran
      bisogno di porsi
      interrogativi.

      gli interrogativi sono tre:

      1) Quali misure si si vuole adottare in caso di
      comportamenti
      compulsivi.
      E' una domanda ben posta in quanto è da lungo
      tempo che la psichiatria mondiale si interroga su
      possibili effetti devianti in particolari
      soggetti di un eccessivo uso di internet.Nel 1995
      negli stati è stato coniato il termine IAD
      (Internet addiction disorder) e si discute
      tutt'ora se trattarla come una malattia o
      no

      2)La seconda domanda riguarda cosa su vole fare
      per evitare atti di bullismo e una degenerazione
      sociale dovuta ai nuovi madia. Anche qui la ci si
      dimentica delle molte volte in cui su Youtube
      sono finiti comportamenti limite.


      3) la domanda sul Cyber-terrorismo mi sembra poi
      quella più azzeccata: lo stesso punto-informatico
      ha più volte riportato notizie relative a bot-net
      più o meno famose (ricordo l' articolo di qualche
      giorno fa relativo a
      Koobface)
      In Italia le forze di sicurezza sono pronte e
      preparate per affrontare minacce informatiche che
      provengano da altri stati o dalla criminalità
      organizzata?

      Queste sono domande molto importanti e se le
      dovrebbero porre non solo i politici che arrivano
      notoriamente tardi, ma prima di tutto le testate
      giornalistiche della rete che sono le prime
      avanguardie di un mondo in contino
      mutamento.

      Mi rattrista profondamente che uno degli vostri
      articolisti più stimati, Scorza (che fa spesso
      editoriali) e di seguito la sig.na Sciannamblo
      abbiano dato una lettura cosi superficiale di
      interrogativi importanti che prima dell' on.
      Jannone ogni persona che lavora e vive nel mondo
      delle nuove tecnologie dovrebbe
      porsi

      Giuseppe MonteleoneScusa ma non mi sembrano interrogativi seri, ben che meno ben posti:1) dipendenza mai dimostrata, eventuale solo per una minima parte degli utilizzatori, ed in ogni caso facilmente contrastabile: basterebbe insegnare ad usare internet correttamente. In ogni caso non è diversa dalla possibile dipendenza dalla TV, fatta eccezione per la maggior interattività, che non può che portare ad un maggior uso del cervello.2)Per questo basterebbe educare i ragazzi, compito questo dei genitori, non dello stato. Capisco che ormai è fuori moda, però...3)Ma se l'Italia non la prende sul serio nessuno! altro che cyberattacchi! in ogni caso sarebbe solo un ulteriore motivo per prevedere un'infrastruttura nazionale aggiornata e gestita da persone competenti. Cosa per la quale bisognerebbe spingere per ben altri motivi...
      • geppo12 scrive:
        Re: che brutta scopiazzatura....
        ho poco tempo e rispondo solo al 3) seri o non seri chi ti dice che non ci siano computer facenti parte di quelche bot-net in italia proprio per l'ignoranza in materia? E visto che tu stessi dici che bisogna urgentemente fare qualcosa... quel qualcosa passa dalle domande giuste o sbagliate.... non porsi alcuna domanda equivale non prendere in considerazione un problema.Giuseppe-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 novembre 2010 16.10-----------------------------------------------------------
      • Sgabbio scrive:
        Re: che brutta scopiazzatura....
        tra l'altro nel tuo punto due, aggiungo che pure in thilandia hanno capito che la funzione dei genitori è importante :D
        • gnugnolo scrive:
          Re: che brutta scopiazzatura....
          Gli unici a non averla capita sono proprio i genitori!:)))
          • Sgabbio scrive:
            Re: che brutta scopiazzatura....
            Bhe lo capiranno anche loro.
          • gnugnolo scrive:
            Re: che brutta scopiazzatura....
            Dai bimbi e ragazzi (e relativi "genitori" - virgolette volute visto che lo sono solo a livello biologico) che vedo in giro la vedo molto dura... Manca il senso di responsabilità e del limite. Se si sta già perdendo ora, difficile che si riacquisti... specie se uno cresce senza sapere cosa sia e, peggio ancora, con esempi di premi a chi tal senso lo calpesta.
          • gnugnolo scrive:
            Re: che brutta scopiazzatura....
            Ah dimenticavo... e questo riguarda sia il tema che alcuni post più sotto... ci siamo dimenticati forse che qualche mese fa mi pare (e se ne è discusso anche qui se non sbaglio), i genitori hanno chiamato i carabinieri x far sequestrare l'Xbox al figlio che ci stava attaccato da mattina a sera e il figlio in questione aveva 9 anni o giù di lì. Devo commentare??? Se io sono quello che risponde al 112 i carabinieri te li mando ma per arrestarti come genitore fallito!
    • puntoamos scrive:
      Re: che brutta scopiazzatura....
      Sono daccordo con te che questi interrogativi sono plausibili ma dubito che la risposta delle persone a cui sono posti possa essere intelligente. Credo che avremo risposte di chiusura, limitazione di investimenti in un settore tecnologico avanzato qual e' internet e la comunicazione alternativa. Meglio comunque essere compulsivi su Internet che facendo shopping a causa del martellamento continuo della pubblicita' TV: nessuno ha nulla da dire sull'ecXXXXX di pubblicita' televisiva? Hai mai visto la percentuale di pubblicita' su ITALIA 1, canale riservato ai bambini? Credo che sia meglio porsi prima grossi interrogativi sui danni da TV che da Internet. Al cybercrimine penseranno la Polizia Postale e la Magistratura. Perche' pensi che senza Internet la criminalita' non abbia altri strumenti? Il problema non e' MAI il mezzo ma solo chi e come lo usa. Amos Belvisi grosseto
      • Sgabbio scrive:
        Re: che brutta scopiazzatura....
        italia 1 ha come target i giovani non tanto i bambini.
      • geppo12 scrive:
        Re: che brutta scopiazzatura....
        Finalmente una persona un un po' di cervello! La risposta sarà sicuramente inadeguata lo sappiamo siamo in Italia. Ma quello che da fastidio è che anche chi solleva quesiti giusti viene umiliato da scribacchini superficiali che non hanno nulla a che vedere con la professione del giornalista il quale dovrebbe vedere la grande differenza tra porre domande giuste e fare azioni sbagliate.Circa il Cybercrimine benissimo per polizia postale e magistratura... ma i corsi di aggiornamento chi li paga? Esiste qualcosa tipo il http://www.us-cert.gov/ degli stati uniti ?Come detto prima la domanda dell' on Jannone è legittima e chi è contrario al solo porre la domanda lo fa perchè non ragiona sui fatti, ma fa il tifo per la propria squadra di destra o di sinistra a seconda dei gusti.Giuseppe-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 novembre 2010 19.05-----------------------------------------------------------
        • Sgabbio scrive:
          Re: che brutta scopiazzatura....
          Praticamente non hai capito quello che ti hanno detto fino adesso...
          • geppo12 scrive:
            Re: che brutta scopiazzatura....
            In che senso non ho capito niente ? prova a spiegarti.A me sembra di aver capito bene visto che anche puntoamos e parzialmente d'accordo con me.Giuseppe
    • Regur Mortis scrive:
      Re: che brutta scopiazzatura....
      Sono domande inutili fatte in un paese lontano anni luce da avere questi problemi, in italia internet viene usato pochissimo, sono molti di più quelli che soffrono per il distacco dalla tv, inoltre i social network portano ad un allacciamento di nuovi rapporti interpersonali e quindi sono tutt'altro che dannosi, per quanto riguarda i giovani c'è poco da dire i giovani hanno dei genitori se i genitori sono presenti e attenti i figli si comporteranno bene sia su internet che nella vita altrimenti diventano dei criminali.Per quanto riguarda atti di bullismo sono sempre esistiti, ragazze/ragazzi picchiati fuori scuola o nei bagni succedevano anche quando a scuola io l'unica differenza? è che prima rimanevano impuniti certi comportamenti, ora grazie all'idiozia di molti i video finiscono su internet e i criminali responsabili vengono puniti, ma si sa per i politici meglio nascondere il crimine che acciuffare i criminali.
      • geppo12 scrive:
        Re: che brutta scopiazzatura....
        Capisco. Visto che il "mal da internet" è una patolgia più rara "del mal di televisione" non va nemmeno considerato. Già che ci siamo non consideriamo le malattie rare perchè i malati sono pochi.Scusa la provocazione. Hai ragione che la TV abbia anche lei un potere negativo. Ma le domande che ha posto l'on Jannone in se per se non sono sbagliate e quindi mi sembra abbastanza stupido criticare chi si pone dei dubbi specialmente se questi dubbi riguardano una minoranza visto che in Italia le minoranze di ogni tipo vengono spesso dimenticate.Se un tuo amico avesse dei problemi e fosse uno dei tre italiani ad avere quel tipo di problema non vorresti che fosse aiutato con pari dignità ?L'autrice con il suo pezzo ha dimostrato una notevole insensibilità e un abbondante superficialità
        • Sgabbio scrive:
          Re: che brutta scopiazzatura....
          tu sei superficiale, perchè non hai capito il nocciolo della questione.Si pongono problemi che in italia non ci sono o solo risibili perchè la diffusione dell'uso della rete è limitata e/o ostacolata...
          • geppo12 scrive:
            Re: che brutta scopiazzatura....
            A me non sembra che la rete sia cosi mal diffusa, visto che dalle mie parti (e lo so per certo perchè per lavoro frequento gente che vende PC) ai privati di PC portatili se ne vendono tanti e le domande di assistenza più frequenti riguardano come attaccarsi ad internet con la via router o via chiavetta USB. Purtroppo non sono nella condizione di avere dati a livello nazionale e me ne dolgo ma non ritengo comunque questi quesiti risibili.In particolare il problema della Cyber-Sicurezza, che coinvolge non solo i privati ma anche le piccole aziende a conduzione familiare che non possono permettersi un tecnico IT permanente di buon livello e si affidano ai vari praticoni dei negozi, che spesso non hanno la minia ide di cosa sia la "sicurezza informatica" Ti ricordo i vari articoli sulle bot-net apparsi su punto informatico.magari non saranno le domande "perfette" che uno doveva porsi in questo momento ma sono domande valideSe poi tu vuoi dare addosso al governo per pura antipatia, (come, sospetto, anche il sig Scorza e l'autrice dell' articolo) allora è un altro paio di maniche
    • Maestro Miyagi scrive:
      Re: che brutta scopiazzatura....
      Quello che l'on. Jannone non capisce, come come diversi suoi colleghi (a proposito, il suo non era mica il partito della _libertà_? libertà di e da cosa?) è che uno Stato di diritto, moderno, occidentale e liberale dovrebbe interferire il minimo indispensabile nelle vite private dei cittadini, e non dovrebbe tentare di educarli o svolgere nei loro confronti la funzione di indirizzo (che in un Paese ideale svolgerebbero famiglia e scuola nei confronti dei bambini), e men che meno guardare ai cittadini con un atteggiamento paternalistico anni '30.Lo Stato non deve indicare modelli di comportamento, pensi agli affari suoi (efficienza amministrativa, dato che siamo arretratissimi in quel settore) non a quelli della popolazione maggiorenne.
      • geppo12 scrive:
        Re: che brutta scopiazzatura....
        Abbozzo un esempio circa i provvedimenti...detrazione delle spese per terapia psicologica per persone affette da IAD.magari ti farai una risata su questo mio esempio ritenendolo impossibile ma se cominciamo a ritenere impossibile ogni cosa allora restiamo immobili senza alcun futuro.sai mi rattrista vedere come tu al pari degli autori dell'articolo vedano sempre il lato negativo anche su semplici interrogativi. Il lato negativo al massimo va visto in provvedimenti negativi, non su dubbi e perplessità
        • fai tu scrive:
          Re: che brutta scopiazzatura....
          scusa ma ancora non concordo:intanto questa dipendenza deve essere provata; le malattie rare sono provate e la ricerca in quel senso è sacrosanta. Che tale dipendenza esista io ancora non lo ho visto provare. In secondo luogo, essendo una dipendenza tipo quella per il gioco d'azzardo che si proceda allo stesso modo, non vedo perché debba essere lo stato a pagare. Inoltre ripeto che il problema può tranquillamente essere risolta alla radice con una corretta educazione, anche e soprattutto in materia informatica (e quella, necessaria anche per ben più urgenti motivi, dovrebbe sì fornirla lo stato, attraverso ciò che una volta era chiamata scuola). Per la dipendenza da TV non mi sembra si discuta. Le domande corrette sarebbero state:-Perché in Italia internet si usa poco e male?-Perché non riusciamo a sviluppare una rete fisica degna di questo nome?-La I di internet delle tre famose I da insegnare a scuola, che fine ha fatto?-Perché nel 2010 buona parte della popolazione è tagliata fuori dallo strumento internet e non può avvantaggiarsi delle opportunità che propone?-Perché nel 2010 continuiamo a rifiutare l'impatto che internet ha avuto sulla società, restando legati a modelli, giusti o sbagliati che siano, anacronistici e non più realisticamente sostenibili (vedasi le questioni riguardanti i diritti d'autore o i nuovi media o wikileaks)?potrei continuare ma penso di aver reso l'idea...
          • geppo12 scrive:
            Re: che brutta scopiazzatura....
            sul fatto che la dipendenza da internet debba essere provata come vera e propria malattia hai ragione. Ma se una famiglia non riesce a staccare il figli da feisbuc e l'assistente scolastico consiglia una terapia psicologica che fai la lasci da sola. Guarda che questo cose succedono nelle scuole. Circa le patologie da gioco d'azzardo dissento. Non so come è adesso la normativa ma a maggior ragione se ne dovrebbe far cura lo stato visto che il gioco d'azzardo in italia lo stato fa dei bei profitti in questo settore (si pensi a tutta la gente sempre attaccata hai video poker).Circa le altre domande che ti fai hai ragione, ma se comiciamo a criticare chi fa domande magari un po meno importanti la classe politica se ne frega delle nostre necessità e semplicemente non si fa più domande e pensa hai fatti suoi. Critiche è legittimo, ma devono essere costruttive. L'articolo è una critica estremamente distruttiva e lo si legge nei termini usati dalla scribacchina da quattro soldi che l' ha redatto "Jannone si scaglia contro i". Tra "si scaglia contro" e "si rivolge rivolge" c'è una bella differenza.Ma dai continuiamo la guerra delle idee tanto la cosa più importante non è porsi delle domande ma stabilire che le nostre domande sono le migliori e quelle dell' nemico le peggiori. Scusa la provocazione ma spero che ti abbia fatto capire il punto.Giuseppe
    • Thepassenge r scrive:
      Re: che brutta scopiazzatura....
      Se vuoi il mio parere, a me sembrano le solite stupidaggini per gettare fango sulla rete e chiedere restrizioni tantè... mi scuserai se credo che i nostri politicanti non gliene frega nulla di noi ma solo di far tacere la libertà di parola, specialmente in rete, per poter stare comodi nelle loro poltrone a fare niente e prendere soldi.- Scritto da: geppo12
      L'articolo di Cristina Sciannamblo mi sembra una
      brutta scopiazzatura di un pessimo articolo
      simile pubblicato ieri da Guido Scorza in un
      altro web, che riprende gli stessi temi con la
      stessa superficialità. Già dal titolone "Chi a
      paura di internet in parlamento" si denota
      critica profonda all' operato dell' On Jannone
      colpevole solo di essersi posto degli
      interrogativi.

      Premesso questo, penso che in una società civile
      che evolve molto rapidamente ci sia un gran
      bisogno di porsi
      interrogativi.

      gli interrogativi sono tre:

      1) Quali misure si si vuole adottare in caso di
      comportamenti
      compulsivi.
      E' una domanda ben posta in quanto è da lungo
      tempo che la psichiatria mondiale si interroga su
      possibili effetti devianti in particolari
      soggetti di un eccessivo uso di internet.Nel 1995
      negli stati è stato coniato il termine IAD
      (Internet addiction disorder) e si discute
      tutt'ora se trattarla come una malattia o
      no

      2)La seconda domanda riguarda cosa su vole fare
      per evitare atti di bullismo e una degenerazione
      sociale dovuta ai nuovi madia. Anche qui la ci si
      dimentica delle molte volte in cui su Youtube
      sono finiti comportamenti limite.


      3) la domanda sul Cyber-terrorismo mi sembra poi
      quella più azzeccata: lo stesso punto-informatico
      ha più volte riportato notizie relative a bot-net
      più o meno famose (ricordo l' articolo di qualche
      giorno fa relativo a
      Koobface)
      In Italia le forze di sicurezza sono pronte e
      preparate per affrontare minacce informatiche che
      provengano da altri stati o dalla criminalità
      organizzata?

      Queste sono domande molto importanti e se le
      dovrebbero porre non solo i politici che arrivano
      notoriamente tardi, ma prima di tutto le testate
      giornalistiche della rete che sono le prime
      avanguardie di un mondo in contino
      mutamento.

      Mi rattrista profondamente che uno degli vostri
      articolisti più stimati, Scorza (che fa spesso
      editoriali) e di seguito la sig.na Sciannamblo
      abbiano dato una lettura cosi superficiale di
      interrogativi importanti che prima dell' on.
      Jannone ogni persona che lavora e vive nel mondo
      delle nuove tecnologie dovrebbe
      porsi

      Giuseppe Monteleone
      • geppo12 scrive:
        Re: che brutta scopiazzatura....
        Forse l' intento e quello ma caro mio l' intento no lo deduciamo da una domanda, lo deduciamo dall'azione che si concretizza come risposta alla domanda. Quindi ha fatto benissimo l' on Jannone a porre le domande e se le risposte che tali domande otterranno non saranno soddisfacenti allora su quelle risposte si potrà criticare ...Giuseppe
    • krane scrive:
      Re: che brutta scopiazzatura....
      - Scritto da: geppo12
      L'articolo di Cristina Sciannamblo mi sembra una
      brutta scopiazzatura di un pessimo articolo
      simile pubblicato ieri da Guido Scorza in un
      altro web, che riprende gli stessi temi con la
      stessa superficialità. Già dal titolone "Chi a
      paura di internet in parlamento" si denota
      critica profonda all' operato dell' On Jannone
      colpevole solo di essersi posto degli
      interrogativi.
      Premesso questo, penso che in una società civile
      che evolve molto rapidamente ci sia un gran
      bisogno di porsi interrogativi.
      gli interrogativi sono tre:
      1) Quali misure si si vuole adottare in caso di
      comportamenti compulsivi.
      E' una domanda ben posta in quanto è da lungo
      tempo che la psichiatria mondiale si interroga su
      possibili effetti devianti in particolari
      soggetti di un eccessivo uso di internet.Nel 1995
      negli stati è stato coniato il termine IAD
      (Internet addiction disorder) e si discute
      tutt'ora se trattarla come una malattia o
      noDomanda: esistono studi su comportamenti compulsivi da mancanza di elettricita' ?
      2)La seconda domanda riguarda cosa su vole fare
      per evitare atti di bullismo e una degenerazione
      sociale dovuta ai nuovi madia. Anche qui la ci si
      dimentica delle molte volte in cui su Youtube
      sono finiti comportamenti limite.Chiudere le scuole ovviamente :)
      3) la domanda sul Cyber-terrorismo mi sembra poi
      quella più azzeccata: lo stesso punto-informatico
      ha più volte riportato notizie relative a bot-net
      più o meno famose (ricordo l' articolo di qualche
      giorno fa relativo a Koobface)
      In Italia le forze di sicurezza sono pronte e
      preparate per affrontare minacce informatiche che
      provengano da altri stati o dalla criminalità
      organizzata?
      Queste sono domande molto importanti e se le
      dovrebbero porre non solo i politici che arrivano
      notoriamente tardi, ma prima di tutto le testate
      giornalistiche della rete che sono le prime
      avanguardie di un mondo in contino mutamento.
      Mi rattrista profondamente che uno degli vostri
      articolisti più stimati, Scorza (che fa spesso
      editoriali) e di seguito la sig.na Sciannamblo
      abbiano dato una lettura cosi superficiale di
      interrogativi importanti che prima dell' on.
      Jannone ogni persona che lavora e vive nel mondo
      delle nuove tecnologie dovrebbe porsi
      Giuseppe Monteleone
    • Funz scrive:
      Re: che brutta scopiazzatura....
      - Scritto da: geppo12
      1) Quali misure si si vuole adottare in caso di
      comportamenti
      compulsivi.
      E' una domanda ben posta in quanto è da lungo
      tempo che la psichiatria mondiale si interroga su
      possibili effetti devianti in particolari
      soggetti di un eccessivo uso di internet.Nel 1995
      negli stati è stato coniato il termine IAD
      (Internet addiction disorder) e si discute
      tutt'ora se trattarla come una malattia o
      noNon perché voglio fare il benaltrista, ma i danni sociali provocati da altre dipendenze sono decisamente più ingenti:alcoolismodrogafumogioco d'azzardorimbambimento da TVtifo violentosette religiose fanatiche, Chiesa inclusa!
      2)La seconda domanda riguarda cosa su vole fare
      per evitare atti di bullismo e una degenerazione
      sociale dovuta ai nuovi madia. Anche qui la ci si
      dimentica delle molte volte in cui su Youtube
      sono finiti comportamenti limite.Il bullismo c'è sempre stato, anche prima che Gutenberg inventasse la stampa. Ultimamente pestano su questo tasto per generare allarme sociale, ma è un problema enormemente sopravvalutato. Il fatto che tu lo tiri fuori indica che sei più manipolato dai media di quanto ti renda conto.
      3) la domanda sul Cyber-terrorismo mi sembra poi
      quella più azzeccata: lo stesso punto-informatico
      ha più volte riportato notizie relative a bot-net
      più o meno famose (ricordo l' articolo di qualche
      giorno fa relativo a
      Koobface)
      In Italia le forze di sicurezza sono pronte e
      preparate per affrontare minacce informatiche che
      provengano da altri stati o dalla criminalità
      organizzata?Anche questa è una minaccia-da-trama-cinematografica enormemente amplificata... intanto la criminalità organizzata prospera coi suoi metodi tradizionali..
      • geppo12 scrive:
        Re: che brutta scopiazzatura....
        A certe tue affermazioni, permettimi, un po disfattiste e superficiali risponde in modo eloquentemente il post Nome e Cognome più sopra.Mettiamo certi problemi di internet nel dimenticatoio e FREGHIAMOCENE ALTAMENTE, visto ci sono problemi più importanti, salvo poi lamentarci perchè non si fa niente. Nota circa il terrorismo informatico che reputi minaccia da dramma cinematografico: leggi questo link e fatti un po di cultura.http://www.hi-techitaly.com/news/varie/2474-sicurezza-informatica-italia-ultima-nel-mondo.htmlGiuseppe
        • Funz scrive:
          Re: che brutta scopiazzatura....
          - Scritto da: geppo12
          A certe tue affermazioni, permettimi, un po
          disfattiste e superficiali risponde in modo
          eloquentemente il post Nome e Cognome più
          sopra.

          Mettiamo certi problemi di internet nel
          dimenticatoio e FREGHIAMOCENE ALTAMENTE, visto ci
          sono problemi più importanti, salvo poi
          lamentarci perchè non si fa niente.non dico di fregarcene, ma farsi prendere dall'agitazione come se fosse un problema enorme non è la cosa migliore da fare.
          Nota circa il terrorismo informatico che reputi
          minaccia da dramma cinematografico: leggi questo
          link e fatti un po di
          cultura.

          http://www.hi-techitaly.com/news/varie/2474-sicureGuarda, leggiti un po' di quello che scrive Bruce Schenier di sicurezza (informatica e in senso lato), e capirai anche tu che tutto questo can-can non aiuta minimamente a sconfiggere il terrorismo, anzi ci mantiene in un clima di allarme continuo che fa solo il gioco dei terroristi stessi. Dopotutto il loro scopo principale non è uccidere o causare più danni possibile, ma terrorizzare la popolazione. E noi gli diamo una bella mano.
          • krane scrive:
            Re: che brutta scopiazzatura....
            - Scritto da: Funz
            - Scritto da: geppo12

            A certe tue affermazioni, permettimi, un po

            disfattiste e superficiali risponde in modo

            eloquentemente il post Nome e Cognome più

            sopra.

            Mettiamo certi problemi di internet nel

            dimenticatoio e FREGHIAMOCENE ALTAMENTE,

            visto ci sono problemi più importanti,

            salvo poi lamentarci perchè non si fa

            niente.
            non dico di fregarcene, ma farsi prendere
            dall'agitazione come se fosse un problema
            enorme non è la cosa migliore da fare.

            Nota circa il terrorismo informatico che reputi

            minaccia da dramma cinematografico: leggi questo

            link e fatti un po di cultura.
            http://www.hi-techitaly.com/news/varie/2474-sicure
            Guarda, leggiti un po' di quello che scrive Bruce
            Schenier di sicurezza (informatica e in senso
            lato), e capirai anche tu che tutto questo
            can-can non aiuta minimamente a sconfiggere il
            terrorismo, anzi ci mantiene in un clima di
            allarme continuo che fa solo il gioco dei
            terroristi stessi.

            Dopotutto il loro scopo principale non è uccidere
            o causare più danni possibile, ma terrorizzare la
            popolazione. E noi gli diamo una bella mano.E' una tecnica ben nota che si chiama controrivoluzione preventiva.http://www.booksblog.it/post/6141/la-controrivoluzione-preventiva-di-luigi-fabbri
          • geppo12 scrive:
            Re: che brutta scopiazzatura....
            Sbagliato: gli da una bella mano chi fa articoli criticando l' operato del governo. Ti ricordo che l'On. Jannone ha fatto una domanda a mio avviso legittima, e che è diventata can can mediatico per colpa di due scribacchini che gli hanno dato contro per futili motivi, visto che non hanno spiegato il perchè, secondo loro, queste domande erano sbagliate e/o pericolse. Secondo qui non si parla di terrorismo te lo sei inventato tu. Io parlo generalmente di di bot-net ed attacchi DDNS che oggi giorno sono i più catastrofici.Se tu mi dici che le bot-net ed i DDNS sono delle invenzioni chiedo scusa e sto muto in silenzio, altrimenti ci vuole un coordinamento per la prevenzione di tali minacce e si torna alla legittimità della domanda di On Jannone.Giuseppe
          • Funz scrive:
            Re: che brutta scopiazzatura....

            Secondo qui non si parla di terrorismo te lo sei
            inventato tu. Io parlo generalmente di di bot-net
            ed attacchi DDNS che oggi giorno sono i più
            catastrofici.
            Se tu mi dici che le bot-net ed i DDNS sono delle
            invenzioni chiedo scusa e sto muto in silenzio,
            altrimenti ci vuole un coordinamento per la
            prevenzione di tali minacce e si torna alla
            legittimità della domanda di On
            Jannone.non mettermi in bocca cose che non ho detto.tu parli di "attacchi catastrofici", ma in fondo non è che si sia vista chissà quale catastrofe, a parte la quotidiana inondazione di spam e qualche attacco senza grosse conseguenze a google e all'Estonia...lasciarsi terrorizzare come fai tu è la più grossa vittoria dei terroristi.
          • geppo12 scrive:
            Re: che brutta scopiazzatura....
            Vero. Tu parli di terrorismo cose che non ho citato. Va bene visto che parli inseriamo anche il terrorismo nel discorso.Bruce Schenier sarà un grande esperto, ma ricorda che l' 11 settembre non è stato un can can mediatico.Proprio le tue parole mi fanno ritenere il caso Assange emblematico: siamo cosi sicuri che ci sia dato un basista che volontariamente abbia ceduto migliaia di documenti confidenziali per cattiveria contro il governo o magari è solo qualche utente molto distratto che non ha saputo usare le più elementari norme di sicurezza informatica. Dopo tutto Assange nasce come Hacker non come giornalista di frontiera.Certo che su questo punto l' FBI, proprio per le teorie di Bruce Schenier, di evitare di diffondere il panico, dice che c'è un basista perchè è la storia più convincente e più sicura e fa meno terrorismo mediatico di una serie di falle nell'infrastruttura informatica di un paese "avanzato" come gli stati uniti.Ma questo millantato basista c'è davvero? O semplicemente le loro procedure di sicurezza informatica fanno pena, come facevano pena quelle aeree 10 anni orsono ?Tornando al quesito dell'On. Jannone proprio le tue parole mi fanno ritenere il quesito sulla sicurezza il più sensato dei tre.Giuseppe
          • Funz scrive:
            Re: che brutta scopiazzatura....
            Si, c'è il "basista", d'altronde è molto più facile avere una persona autorizzata ad accedere ad una rete altamente protetta, che si fa una copia dell'hard disk, piuttosto che un attacco dall'esterno. Pare usasse portarsi CD pieni di mp3 su cui poi riversava i dati rubati :|Prevedo che lavorare all'ambasciata diventerà molto meno piacevole d'ora in poi...
          • geppo12 scrive:
            Re: che brutta scopiazzatura....
            questo lo ha verifciato di persona ? Te l'ha detto una fonte affidabile, o l'hai semplicemeente letto sul giornale....Non te la prendere ma sicuramente hai già capito dove voglio arrivare.Comunque anche se fosse vero, nell'ambito della sicurezza informatica, in senso ampio, dovrebbe esserci una serie di norme e tecnologie che impedisca al singolo, senza le adeguate autorizzazioni, di copiare dei dati perchè le spie esistono fino dai tempi dell'antica Roma.LA cyber-sfera presente nell'interrogazione dell'On. Jannone (a proposit l' hai letta ?) intende, a mi giudizio, anche questo aspetto.In un ufficio dove tutto è cablato e i dati girano via mail USB-KEYS e masterizzatori dovrebbero essere vietati od utilizzati con rigidi protocolli di sicurezza.Incredibile, ma più discutiamo e più penso che la terza domanda dell'On.Jannone giusta e legittima al di la di ogni dubbioGiuseppeGiuseppe
          • Funz scrive:
            Re: che brutta scopiazzatura....
            - Scritto da: geppo12
            questo lo ha verifciato di persona ? Te l'ha
            detto una fonte affidabile, o l'hai
            semplicemeente letto sul
            giornale....

            Non te la prendere ma sicuramente hai già capito
            dove voglio
            arrivare.Mica solo giornali, l'ho letto anche su blog affidabili ;p
            Comunque anche se fosse vero, nell'ambito della
            sicurezza informatica, in senso ampio, dovrebbe
            esserci una serie di norme e tecnologie che
            impedisca al singolo, senza le adeguate
            autorizzazioni, di copiare dei dati perchè le
            spie esistono fino dai tempi dell'antica
            Roma.

            LA cyber-sfera presente nell'interrogazione
            dell'On. Jannone (a proposit l' hai letta ?)
            intende, a mi giudizio, anche questo
            aspetto.

            In un ufficio dove tutto è cablato e i dati
            girano via mail USB-KEYS e masterizzatori
            dovrebbero essere vietati od utilizzati con
            rigidi protocolli di
            sicurezza.Ecco, sono assolutamente d'accordo. A quanto pare non era esattamente così.Però con tutti i protocolli di sicurezza possibili, vuoi che un malintenzionato non riesca a far passare lo stesso una pennetta e riesca a collegarla al terminale? O un live CD di Linux? Mi sembra difficile blindare totalmente i PC degli utenti. Sempre che si voglia permettergli di lavorare :)
          • geppo12 scrive:
            Re: che brutta scopiazzatura....
            Guarda che mi risulta che esistono specifici tool che bloccano le porte USB dei PC in modo che tu non possa attaccare dispositivi memoria di massa.in 5 minuti ne ho trovato uno goglando http://landdewa.gfi.com/control-user-access-sm/?adv=69&loc=336&gclid=CJqopeLxzaUCFUEOfAodYyWikg Ce ne sono sicuramente molti altri solo che questi tool sono un costo aggiuntivo e non sempre la gente vuole spendere per tali toolGiuseppe
          • Funz scrive:
            Re: che brutta scopiazzatura....
            - Scritto da: geppo12
            Guarda che mi risulta che esistono specifici tool
            che bloccano le porte USB dei PC in modo che tu
            non possa attaccare dispositivi memoria di
            massa.

            in 5 minuti ne ho trovato uno goglando
            http://landdewa.gfi.com/control-user-access-sm/?ad

            Ce ne sono sicuramente molti altri solo che
            questi tool sono un costo aggiuntivo e non sempre
            la gente vuole spendere per tali
            toolPiù che un problema tecnico ne vedo uno pratico e di cultura.Vallo a spiegare al capo, che di informatica non sa niente, che non può portarsi il lavoro in giro sulla chiavetta o cose simili. O all'impiegato che cerca di aggirare in tutti i modi i blocchi per scaricarsi la roba ^^
          • geppo12 scrive:
            Re: che brutta scopiazzatura....
            Come vedi mi dai ragione. Ci vogliono direttive serie in materia di sicurezza. La prima cosa che uno pensa è fare delle leggi ad hoc ma non so se è la soluzione migliore. Come si controlla il rispetto di tali leggi? E' un problema contorto di difficilissima soluzione. Ma l' assenza di leggi in materia di sicurezza produce a episodi tipo Wikileaks che devono far riflettere.Infatte se, anche non condivido per niente i modi, Julian Assange voleva rendere nota la verità al mondo, intento teoricamente nobile, nulla ci vieta di pensare che ci siano persone che sfruttino le falle della sicurezza per fini personali.Giuseppe
  • Yalpo scrive:
    E' curioso
    E' curioso come, nelle prime due interrogazioni, sia possibile sostituire "nuovi media o social network" con televisione...
  • Guybrush Fuorisede scrive:
    Ignoranza e dolo?
    Nella prima e nella seconda interrogazione il ministro Jannone ricalca pari pari le preoccupazioni che negli anni '70 preoccupavano i benpensanti di allora circa l'impatto della televisione sulle generazioni future.Alla lunga posso dire che avevano ragione: una generazione di media$et dipendenti sta creando notevoli fastidi.Scherzo, naturalmente.Pero' il valore delle chiacchiere sui social network del ministro Jannone è identico a quello sulla televisione 40 anni fa, sui cartoni giapponesi 30 anni fa, sui videogiochi 20 anni fa e su internet 10 anni fa.Nihil sub sole novi.Sulla terza parla senza sapere di cosa, paventa minacce di cui non ha alcuna esperienza diretta o indiretta, ma pretende una risposta dal ministro dell'interno.Temo che abbia frainteso troppi romanzi cyberpunk.Non puoi "pattugliare" il cyberspazio come se fosse l'angolo tra via del corso e piazza venezia.Il tutto si risolverà con l'ennesima pastoia per i cittadini onesti e qualche vantaggio extra per chi delinque.Le minacce informatiche si combattono con le armi dello studio e della conoscenza.Armi pericolosissime, capaci di portare le persone a pensare con la propria testa e a sovvertire, democraticamente, l'ordine costituito.GTFS
    • collione scrive:
      Re: Ignoranza e dolo?
      appunto, è stato che Jannone non abbia minimamente nominato il programma più idiota e aliante dell'era moderna e cioè il grande fratellose internet fa male e va chiusa, allora la tv va bombardata
    • Sgabbio scrive:
      Re: Ignoranza e dolo?
      - Scritto da: Guybrush Fuorisede
      Pero' il valore delle chiacchiere sui social
      network del ministro Jannone è identico a quello
      sulla televisione 40 anni fa, sui cartoni
      giapponesi 30 anni fa, sui videogiochi 20 anni fa
      e su internet 10 anni
      fa.

      GTFSMi spiace però deluderti, perchè ancora adesso parlano male dei cartoni giapponesi come il male assoluto, basti vedere certe cronaca statunitensi, in italia se ne parla meno, anche perchè certi editori per strizza fanno censure senza dire nulla e usare il copyright per zittire chi se ne accorge.Idem per i videogiochi, anche un paese dove si creano maggiormente questi prodotti, come gli usa, si stanno partorendo leggi XXXXXta e divieti assurdi.In italia 1 o 2 anni fà volevano proporre una serie di bollini paralleli al pegi, per non parla ancora prima del moige che voleva i bollini a modi televisione.Tra l'altro pure molti videgiochi subiscono censure idiote per far contenti i soliti benpensati incravattati.Nemmeno su internet è passata la cosa. Di recente Emilio fede a detto che facebook bisognava chiuderlo perchè "ci sono solo insulti" o roba simile.Studio aperto fa apparire internet come un covo di dementi prendendo 3 idiozie da youtube (poi chiedono la censura dei video dove prendono in giro i loro servizi...il 12 novembre hanno fatto un vero e proprio Raid notturno dalle 2 di notte fino alle 4 è nessuno ne ha parlato!) o altri media che parlano negativamente della rete, come covo di criminali e pedofili vari.Cioè non è che hanno smesso di parlar mare di certe cose...
      • Thepassenge r scrive:
        Re: Ignoranza e dolo?

        Cioè non è che hanno smesso di parlar mare di
        certe
        cose...E' che ci siamo abituati ormai che non ci facciamo più caso alla stupidità e al pregiudizio di certa gente.
      • Guybrush Fuorisede scrive:
        Re: Ignoranza e dolo?
        - Scritto da: Sgabbio
        - Scritto da: Guybrush Fuorisede


        Pero' il valore delle chiacchiere sui social

        network del ministro Jannone è identico a quello

        sulla televisione 40 anni fa, sui cartoni

        giapponesi 30 anni fa, sui videogiochi 20 anni
        fa

        e su internet 10 anni

        fa.



        GTFS

        Mi spiace però deluderti, perchè ancora adesso
        parlano male dei cartoni giapponesi come il male
        assoluto, basti vedere certe cronaca
        statunitensi, in italia se ne parla meno, anche
        perchè certi editori per strizza fanno censure
        senza dire nulla e usare il copyright per zittire
        chi se ne
        accorge....e se sono rimasto in Italia ci sara' stato un perche', si?
        Idem per i videogiochi, anche un paese dove si
        creano maggiormente questi prodotti, come gli
        usa, si stanno partorendo leggi XXXXXta e divieti
        assurdi.Estiqaatsi di cosa pensano in USA dei videogiochi ritiene che sono affari loro. Io concordo con grande capo di tribù cheerokee Estiqaatsi e penso anche io che dovresti concentrarti sul paese in cui vivi e di cui un senatore della medesima repubblica ha proposto tre interrogazioni, mica una.
        In italia 1 o 2 anni fà volevano proporre una
        serie di bollini paralleli al pegi, per non parla
        ancora prima del moige che voleva i bollini a
        modi
        televisione.
        Tra l'altro pure molti videgiochi subiscono
        censure idiote per far contenti i soliti
        benpensati
        incravattati.E... ? Poi qualcuno s'e' accorto che su steam i loro bollini non ci sono e non ci sarebbero mai stati.
        Nemmeno su internet è passata la cosa.Quale cosa? L'idiozia di mettere un adesivo di colore diverso su una scatola su cui e' gia' stampato "18+"?
        Di recente
        Emilio fede a detto che facebook bisognava
        chiuderlo perchè "ci sono solo insulti" o roba
        simile.E' la sua opinione. Smentita dai fatti, chiaro, ma e' pur sempre una opinione.
        Studio aperto fa apparire internet come un covo
        di dementi prendendo 3 idiozie da youtube (poi
        chiedono la censura dei video dove prendono in
        giro i loro servizi...il 12 novembre hanno fatto
        un vero e proprio Raid notturno dalle 2 di notte
        fino alle 4 è nessuno ne ha parlato!) o altri
        media che parlano negativamente della rete, come
        covo di criminali e pedofili
        vari.Ti risparmio i commenti sull'italiano che stai usando, è evidente che questo discorso ti appassiona e ti permetti qualche refuso di troppo, ma attento a farti trascinare dalla passione: mi hai appena paragonato "Studio Aperto" ad una testata giornalistica.
        Cioè non è che hanno smesso di parlar mare di
        certe
        cose......e allora? Per sfortuna loro i fatti sono sotto gli occhi di tutti e il modo in cui la rete funziona impedisce al legislatore di turno di obbligare tutti alla sua visione del mondo. A meno di non distruggere la rete in toto nella regione da lui amministrata.Non ci sono riusciti i cinesi, non ci sono riusciti gli iraniani... finora non c'e' riuscito nessuno.Avanti il prossimo.GT
        • Sgabbio scrive:
          Re: Ignoranza e dolo?
          - Scritto da: Guybrush Fuorisede

          ...e se sono rimasto in Italia ci sara' stato un
          perche',
          si?Hmm ? Che intendi dire ? Io parlavo di un caso italiano comunque.

          Estiqaatsi di cosa pensano in USA dei videogiochi
          ritiene che sono affari loro. Io concordo con
          grande capo di tribù cheerokee Estiqaatsi e penso
          anche io che dovresti concentrarti sul paese in
          cui vivi e di cui un senatore della medesima
          repubblica ha proposto tre interrogazioni, mica
          una.Victor victoria, anche tu ?Comunque la cosa preoccupa, perchè quando un paese più evoluto del nostro comincia ad attuare misure al nostro stesso livello, stai sicuro che qua da noi fanno importazione.... Visto poi l'andazzo di limitare la libertà altrui per difendere questo o quello, poi.

          E... ? Poi qualcuno s'e' accorto che su steam i
          loro bollini non ci sono e non ci sarebbero mai
          stati.Sempre che non obblighino Valve a farlo, pena l'impossibilità ad operare in italia :D
          Quale cosa? L'idiozia di mettere un adesivo di
          colore diverso su una scatola su cui e' gia'
          stampato "18+"?Per "cosa" Intendevo "il parlar male". Comunque emilio fede non ha espresso un opinione lui l'ha spacciata come un fatto.

          Ti risparmio i commenti sull'italiano che stai
          usando, è evidente che questo discorso ti
          appassiona e ti permetti qualche refuso di
          troppo, ma attento a farti trascinare dalla
          passione: mi hai appena paragonato "Studio
          Aperto" ad una testata giornalistica.Vero hai ragione, il paragonare Studio aperto ad una testata giornalistica è una bestemmia :D Però la cosa buffa e che loro possono pigliare tutti i video dal tubo senza subir niente, se uno fa un video su di un loro servizio mentre li critica, arriva la scure del copyright!
          ...e allora? Per sfortuna loro i fatti sono sotto
          gli occhi di tutti e il modo in cui la rete
          funziona impedisce al legislatore di turno di
          obbligare tutti alla sua visione del mondo. A
          meno di non distruggere la rete in toto nella
          regione da lui
          amministrata.Bhe mi sembra che un tentativo di devastazione è già partita da un pò, viste le ultime notizie negli usa e UK e la proposta di fare la sarcosi all'italiana...
          Non ci sono riusciti i cinesi, non ci sono
          riusciti gli iraniani... finora non c'e' riuscito
          nessuno.Vero, però trovo fastidioso che per informarmi devo andare di vpn, tor e compagna bella.
          • Guybrush scrive:
            Re: Ignoranza e dolo?
            - Scritto da: Sgabbio
            - Scritto da: Guybrush Fuorisede[...]
            Sempre che non obblighino Valve a farlo, pena
            l'impossibilità ad operare in italia
            :DTutto quello che ottieni è di pestare i piedi a qualche centinaio di migliaia di elettori i quali non possono piu' accedere ai loro contenuti online.
            Per "cosa" Intendevo "il parlar male".

            Comunque emilio fede non ha espresso un opinione
            lui l'ha spacciata come un
            fatto.Basta applicare un grammo di buon senso (non ne occorre di più) per capire la differenza.
            Vero hai ragione, il paragonare Studio aperto ad
            una testata giornalistica è una bestemmia :D Però
            la cosa buffa e che loro possono pigliare tutti i
            video dal tubo senza subir niente, se uno fa un
            video su di un loro servizio mentre li critica,
            arriva la scure del
            copyright!...e subito dopo ritorna moltiplicato. Ogni elemento della rete è allo stesso tempo fruitore e "editore" di contenuti.Invece, vivaddio, tutti i politici del mondo si comportano ancora come se per trasmettere contenuti sul web sia necessaria una struttura piu' ingombrante di una stazione televisiva. [...]
            Vero, però trovo fastidioso che per informarmi
            devo andare di vpn, tor e compagna
            bella.Adesso è così, ma da qui a sei mesi di tempo vedrai come sara' cambiata la situazione.Negli anni 70 e 80 l'informazione in italia era sotto ferreo controllo: partiti e aziende avevano in pugno i giornali, lo stato teneva i TG.Da 1995 questo controllo ha iniziato a venir meno e la situazione si è fatta sempre più ingarbugliata man mano che sempre più cittadini scoprivano le testate estere, i forum online, i newsgroup, l'instant messaging, il voip (anche cifrato) e via così.Quella della "difesa del copyright" è solo una delle tante battaglie perse della "vecchia" politica.Cosi' come stanno agendo adesso gi USA (e tutti quelli che li imitano) ottengono lo stesso effetto di instaurare misure protezionistiche. Nel breve periodo danno qualche beneficio, ma nel giro di qualche mese daranno gli effetti di tutte le misure protezionistiche (sommate agli effetti del proibizionismo).Buona giornataGTFS
  • Enok scrive:
    Politica
    A me sembrano tre interrogazioni intelligenti, sperando che non vengano strumentalizzate per chissà quali fini.
    • Lemon scrive:
      Re: Politica
      - Scritto da: Enok
      A me sembrano tre interrogazioni intelligenti,
      sperando che non vengano strumentalizzate per
      chissà quali
      fini.A me sembra che i ragazzini di oggi vivono esattamente come i ragazzini di ieri, solo che io da piccolo quando uscivo da scuola potevo anche non socializzare più fino al giorno dopo (a meno di scendere a giocare con gli amci del condominio io della via), adesso possono stare in contatto anche quando sono a casa.Se poi cazz...iano è un problema educativo dei genitori o degli stessi modelli di riferimento che ci propone la tv del pdl (del suo massimo esponente diciamo), che si interrogassero su questo.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Politica
        Anche solo pensare minimamente di paragonare l'isola dei famosi ad anno zero, dovrebbe essere considerato un delitto! Per dio...
      • fiertel91 scrive:
        Re: Politica
        - Scritto da: pao
        I giovani guardano santoro? Mmmh, la vedo dura.Sono notoriamente decerebrati i giovani infatti. Non esiste un distinguo, sono tutti identici.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Politica
      Non direi, parla per casi veramente limite, visto che da quando ho internet ho sempre assistito a raduni di appassionati di questo o quello, proprio su internet.
      • Enok scrive:
        Re: Politica
        Se hai bisogno di internet per socializzare, sei un perdente nella vita. Ovviamente è un "tu" impersonale.
        • Sgabbio scrive:
          Re: Politica
          Scusa come fai a conoscere gente che ha le tue stesse passioni che magari stanno dall'altra parte dell'italia ?
          • Enok scrive:
            Re: Politica
            Non ho capito il tuo commento, ed evidentemente neanche quello precedente. Quello che dico è che gran parte dei giovani d'oggi (parlo per esperienza diretta, non certo per sentito dire), preferiscono chiudersi in casa su internet, a giocare sull'Xbox Live o a cazzeggiare su Facebook, forum e quant'altro. E' si una forma di socializzazione anche questa, ma -a livello formativo e di sviluppo sociale- non è certo la stessa cosa che uscire con gli amici, andare al parco, conoscere nuove persone, relazionarsi con l'altro sesso, ecc. Insomma, ci vuole senso del limite nell'utilizzare le nuove forme di socializzazione, e mai andrebbero sostituite a quelle classiche (anzi, oserei dire "naturali"). Un ragazzino non lo capirà mai da solo...
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