Second Life, informazione da un avatar

Reuters si accoda ai grandi che già hanno messo piede nel metamondo elettronico del celebre videogioco online e propone un servizio di informazione grazie ad uno specialissimo inviato. Una (r)evolution che avanza spedita

Roma – Munito di taccuino e registratore, Adam Reuters si libra in volo sopra la sede della sua agenzia di stampa, a caccia di notizie. Reuters ha un inviato in un terreno ancora inesplorato, il mondo parallelo virtuale di Second Life .

Adam Reuters non è che l’ avatar di Adam Pasick , reporter di Reuters che si occupa di tecnologia. Ma nel videogame online gestisce un servizio che fa da ponte tra il mondo reale e il metamondo di Second Life: notizie virtuali e notizie dal mondo reale , recapitate agli avatar mediante il dispositivo mobile Reuter News Center (per le persone ordinarie, invece, le notizie sono pubblicate su secondlife.reuters.com ). L’ avatar interessato a partecipare alla “società civile” può convergere anche nel Reuters Atrium, community nella community, sede di discettazioni riguardo al dipanarsi delle notizie e all’andare del mondo.

In un’ intervista , Adam “Reuters” Pasick dichiara che il suo lavoro è identico a quello che ha svolto fino ad ora : parlare con la gente, scavare nelle notizie, leggere il più possibile, agenda sempre zeppa di impegni. Il mondo di Second Life cresce del 20 per cento ogni mese, sono 900mila gli utenti registrati, persone avventurose e creative (complice la disinibizione incoraggiata dalla vita parallela) che agiscono in un mondo affine a quello reale: le storie da raccontare non mancheranno, assicura.

l'avatar del reporter Ma come mai un’agenzia del calibro di Reuters, più di un secolo e mezzo di storia alle spalle, si cimenta in un’avventura ai limiti della realtà? Il CEO di Reuters, Thomas Gloger, rivela che Second Life è una passione che lo accompagna da quando erano solo pochi sparuti pionieri a conquistare isole e ad avviare affari. Ritiene che il brand Reuters non subirà variazioni con l’avvento del suo corrispettivo virtuale: imparzialità, accuratezza e tempestività sono principi che valgono in ogni caso, anche se vengono messi in pratica con l’ironia che questo anomalo MMORPG richiede.

E la copertura delle notizie in un mondo virtuale offrirà a Reuters l’ occasione di dimostrarsi al passo con le nuove tendenze , nonché la possibilità di guadagnarsi credibilità anche fra i detentori di vite parallele , secondo un’analisi di Edward Castronova , autore di Synthetic Worlds: The Business and Culture of Online Games . Il metamondo di Second Life è ricalcato sul mondo reale , le leggi di offerte e domanda non costituiscono un’eccezione. I giocatori comprano e vendono beni e servizi con la moneta locale, il Linden Dollar, convertibile in veri dollari statunitensi. Un giro di affari da tredici milioni di dollari l’anno: Avatar , abbigliamento per gli avatar , invenzioni di improbabile realizzazione nel mondo reale, terreni, edifici.

Qualcuno ha fatto affari degni di nota, come la businessgirl Anshe Chung : 250mila dollari veri con la compravendita di case di pixel. E visto che le attività sui mercati virtuali rendono quanto quelle reali , gli imprenditori virtuali cercano di guadagnare visibilità con la pubblicità. Ma non è tutto.

Come per Reuters, la copertura del mondo di Second Life potrebbe apportare nuovi attributi al brand , c’è chi pensa che il product placement in Second Life possa fruttare. Non è una novità: per rispecchiare la notorietà conquistata nel mondo reale, per investire in un pubblico diverso con dei beni virtuali e non, molti marchi si sono costruiti un’azienda in Second Life , per la modica cifra di mille dollari una tantum, e cinquecento dollari all’anno.

Spopolano gli accessori Adidas, le Toyota 3D, i redivivi Duran Duran si esibiscono su palchi virtuali. Starwood Hotels consente di alloggiare, in anteprima virtuale, nei nuovi alberghi (magari guadagnando anche qualche riscontro e indizio su come migliorarli prima del 2008, quando apriranno alla clientela in carne ed ossa).

Un'immagine del gioco L’intreccio tra beni reali e metabeni non è soltanto un surplus di realismo apportato al MMORPG : è awareness guadagnata a basso costo, è un nuovo mercato . Universal Motown Records ha creato un auditorium virtuale , Sony BGM progetta di vendere musica ad avatar virtuali, che finirà per essere apprezzata da utenti reali. 20Th Century Fox ha creato l’estensione virtuale di un evento reale mostrando a diciottomila avatar la premiere di “X-Men: Conflitto Finale” in una gigantesca sala di proiezione virtuale. Coloro che non sono riusciti ad accaparrarsi i biglietti, hanno potuto gustarsi l’evento presso i maxischermi posizionati all’esterno.

Ma anche Sun , CNET , BBC sono entrati a far parte di Second Life. E non mancano personaggi di spicco dell’ambito ICT, quali Lawrence Lessig e Cory Doctorow .

Reuters, sul fronte delle notizie, ha già dei competitor . Oltre agli innumerevoli blog, c’è Second Life Herald , fondato da Peter Ludlow, professore di filosofia e linguistica alla Michigan University. Si occupava in precedenza del mondo di Sims Online, ma qualche scabroso reportage riguardo alla cyberprostituzione e al gioco d’azzardo ha minato il suo diritto di cronaca ed è stato censurato da Electronic Arts. Ci ha riprovato nel 2003 con Second Life, perseverando nella sua missione di indagare le dinamiche economiche, sociali e legali che si snodano nel mondo del MMORPG.

Quello di Second Life è un gioco di scatole cinesi, è potenzialmente una telecamera che inquadra lo schermo che visualizza le immagini che la telecamera a sua volta trasmette, uno schermo dentro lo schermo che replica all’infinito se stesso. Così come sarà un metaracconto, quello dei giornalisti embedded in Second Life, racconto di una narrazione collettiva che si costruisce di giorno in giorno , che sovrappone e intreccia realtà e virtualità. Narrazione il cui unico limite è l’immaginazione.

Gaia Bottà

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  • Anonimo scrive:
    Moralità??'?
    E' perlomeno indecente che i signori di ms vengano a darci lezioni di moralità, quando sono stati loro a far craccare o primi loro software per acquisire una posizione dominante nei primi anni novanta, e poi, si citano sempre le perdite, ma sti cazzo di guadagni a quanto ammontano??? Non vi conviene pubblicare i fatturati (magari anche in nero....)
  • Anonimo scrive:
    Adesso capisco...
    La beneficenza di bill gates... sperava di ripigliarsela con le licenze uindovs O) @^
  • Anonimo scrive:
    E ancora. Non esiste il mancato profitto
    Piccola considerazione che forse sfugge ai più.Una persona copia un oggetto contenente materiale coperto da copyright. Lo fa, nella maggioranza dei casi, perché la cosa è gratis.Se le fosse impedita la copia gratuita ma dovesse pagare (e salato) per quei contenuti, semplicemente non li comprerebbe (soprattutto se, come nel citato caso dell'Africa, il proprio salario mensile non glielo permetterebbe più di tanto), e i detentori del diritto non ci guadagnerebbero comunque un piffero. Si farebbe altro: passeggiate, sport, sesso, ... non si pagherebbe così tanto per una cosa che, in fondo, non è così vitale.Dal mio punto di vista il concetto di mancato guadagno o mancato profitto è giuridicamente non sostenibile ed in questo senso ci si dovrebbe muovere.Un saluto a tutti
    • Anonimo scrive:
      Re: E ancora. Non esiste il mancato prof

      Dal mio punto di vista il concetto di mancato
      guadagno o mancato profitto è giuridicamente non
      sostenibile ed in questo senso ci si dovrebbe
      muovere.In effetti dovrebbe essere facile convincersene vedendola così: far rimuovere tutte le installazioni senza licenza. Ecco che tutto torna bello e legale. Niente pirateria. Ma hey: ancora niente profitto!
  • Anonimo scrive:
    ci pensemo noi a rifondere M$
    con la solita triangolazione mafiosa.i nostri governanti opportunamente stimolati doneranno i nostri soldi all'africa per sanare anche questi presunti debiti e a parte noi tutti vivranno felici e contenti.poi e' chiaro che il dittatorucolo di turno coinvolto nella guerra alla pirateria tagliera' le mani (fino al gomito) ai propri contestatori colpevoli di esprimere il dissenso utilizzando un windows 3.11 piratato.
  • Anonimo scrive:
    Non ci sarebbe un mercato
    se non ci fosse pirateria, chi volete che utilizzi il software in Africa? come vengono stimate le perdite dei produttori di software? con i prezzi europei/americani? e secondo voi sarebbe sostenibile un mercato in africa caratterizzato da prezzi del genere? non so voi ma a me 9,8 miliardi di euro annui andati in fumo sembrano tantini....
    • Giambo scrive:
      Re: Non ci sarebbe un mercato
      - Scritto da:
      so voi
      ma a me 9,8 miliardi di euro annui andati in fumo
      sembrano
      tantini....Avranno chiesto a quelli di RIAA/MPAA di fargli il conto ;)Secondo http://www.volint.it/scuolevis/debito/pil.htm"La Microsoft di Bill Gates guadagna 34 milioni di dollari al giorno. La stessa somma che l'Africa subsahariana deve sborsare ogni giorno per pagare gli interessi dei debiti maturati."
      • Anonimo scrive:
        Re: Non ci sarebbe un mercato
        Fanno male a fargli questi conti in tasca... tolgono lavoro ad una possibile squadra di cassieri (ovviamente non africani, per loro il concetto di "infinita fortuna" si ferma al 4° zero)
  • Anonimo scrive:
    Pagate... o usate software gratuito.
    Ma che perdite e perdite. 9,8 miliardi di euro annui: ridicoli!Questo software, gli africani (in media notoriamente ricchi) se avessero dovuto pagarlo, non lo avrebbero mai acquistato (o solamente in minima parte). Questo trucchetto delle perdite virtuali ha veramente rotto.E' il solito gioco sporco: lasciar diffondere il software "pirata" per poi andare a riscuotere quando si è diffuso. Perdono (dicono loro) 9,8 miliardi di euro annui e si svegliano adesso?Ma quel che è giusto è giusto: si tratta di software proprietario. E' giusto che si pretenda che venga pagato o... rimosso! (E lo dico senza ironia).Certamente la BSA gioirebbe se tutta l'Africa usasse solo software gratuito. Senza pirateria I suoi associati smetterebbero di perdere tutti quei soldi, vero? (Qui invece l'ironia ce la metto).
  • Anonimo scrive:
    b.gates grande benefattore dell'umanità
    ecco il grande benefattore dell'umanità, quello che ogni tanto fa l'elemosina di qualche milionata di dollari allatal fondazione per la tal cosa che vorrebbe rubare quel mezzo dollaro procapite con cui campano gli africani, perché è buono, altruista e disinteressatoe questo fa il paio con i computer con windows a scheda prepagata da due dollari l'ora, in quegli stessi paesi, oppure con xp edizione per pezzenti, che va solo su computer vecchi, a bassa risoluzione, tre task alla volta venduto nelle favelas a 80 dollarima poi lo vediamo apparire in tv, ai concerti contro la fame nel mondo, a riempirsi la bocca di fantasmagoriche iniziative per il tal centro, contro quella malattia, etcCHE SCHIFO !!!! ECCOLO QUA WILLIAM III GATES CON LA SUA PELOSISSIMA FONDAZIONE CON CUI SI FA PUBBICITA' A IOSA E A BUON MERCATO, CON CUI CON QUATTRO SOLDI CERCA DI ENTRARE IN AFFARI COI GOVERNANTI DEL TERZO MONDO PERSPIANARE ALL'AZIENDONA LA STRADA VERSO IL MEZZO DOLLARO PROCAPITE DEGLI INDIGENTI DI TUTTO IL MONDOORA BASTA, SONO SOFFOFOCATO DAL VOMITO !!
  • Anonimo scrive:
    certamente il primo dei problemi...
    Gia' da noi avremmo di meglio a cui pensare ma in Africa dove un giorno schivi un macete e il giorno successivo un virus di HIV hanno decisamente cose piu' serie a cui pensare. Queste speculazioni sulla pirateria in africa sono un po' grottesce e un po' ridicole, certamente non fanno onore a chi le propone e appesantiscono la nostra cattiva coscienza nei confronti dei paesi africani, perchè dimostrano che, belle parole a parte, in fondo pensiamo sempre a sfruttarli.Poi comunque chi fa questi ragionamenti dovrebbe vergognarsi anche solo di aprire bocca. Il chairman della Nintendo ad un E3 di diversi anni fa ebbe a lamentarsi della pirateria in Russia, dove lo stipendio di un minatore bastava appena per comprare un cartuccia del N64. Come al solito questi sciacalli si fanno avanti con la scusa delle tasse evase, sperando di suonare meno assurdi, ma nulla puo' evitare che si ricoprano di ridicolo.Mi piacerebbe dirgli di sparire dalla mia vista.
  • Anonimo scrive:
    MS in Africa a fare che?
    mi piace vedere un vantaggio per l'Africa e tutti gli altri paesi svantaggiati, dovendo cominciare ad informatizzarsi, di vedere ed evitare gli errori degli altri arrivari prima.L'uso di tecnologie libere è più concretamente indirizzato allo sviluppo della gente e non delle aziende.
    • Anonimo scrive:
      AMIGO,VU CUMPRA'.....sono negro!!uhh..uh
      amico....devo mangiaru.....puru io....pur favuro......compra da me.....io Africa,bono.....cumbraaa....ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhh....cumpra cd!!.....boni suno!!!!!W L'AFRICAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
    • Anonimo scrive:
      bravo mr gates, riccone illuminato
      - Scritto da:
      mi piace vedere un vantaggio per l'Africa e tutti
      gli altri paesi svantaggiati, dovendo cominciare
      ad informatizzarsi, di vedere ed evitare gli
      errori degli altri arrivari
      prima.
      L'uso di tecnologie libere è più concretamente
      indirizzato allo sviluppo della gente e non delle
      aziende.pensa che quando PI annuncia che B.Gates dona in grande stile e con enorme battage qualche milionata per la tal cosa in africa, migliaia di lecchini vanno in brodo di giuggiole e mandano messaggi isterici gridando al miracolo, inneggiando a microsfreg meglio del vaticano, esortando chiunque ad acquistarne il prodotti a piu non posso e neppure cose come questa serviranno a convincerla e a disgustarla: certa gente è proprio nata lecchina
      • Anonimo scrive:
        Re: bravo mr gates, riccone illuminato
        Oppure molta di quella gente è in malafede ed ha interesse a che M$ resti il monopolio che è adesso.Perché loro conoscono solo quegli strumenti, perché magari li rivendono prendendoci un micragnoso 4-6%, perché non avrebbero conoscenze, competenze e abilità nel passare ad altri sistemi.
      • Anonimo scrive:
        Re: bravo mr gates, riccone illuminato
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        mi piace vedere un vantaggio per l'Africa e
        tutti

        gli altri paesi svantaggiati, dovendo cominciare

        ad informatizzarsi, di vedere ed evitare gli

        errori degli altri arrivari

        prima.

        L'uso di tecnologie libere è più concretamente

        indirizzato allo sviluppo della gente e non
        delle

        aziende.

        pensa che quando PI annuncia che B.Gates dona in
        grande stile e con enorme battage qualche
        milionata per la tal cosa in africa, migliaia di
        lecchini vanno in brodo di giuggiole e mandano
        messaggi isterici gridando al miracolo,
        inneggiando a microsfreg meglio del vaticano,
        esortando chiunque ad acquistarne il prodotti a
        piu non posso

        e neppure cose come questa serviranno a
        convincerla e a disgustarla: certa gente è
        proprio nata
        lecchina'avevo gia' fiutata questa roba; quando si venne a sapere che sul pc da 100$ non avrebbero messo Windows ma un sistema operativo opensource Bill perse le staffe ed ebbe un attacco di rabbia davanti ai giornalisti, questo mi ha chiarito che le donazioni di MS non sono opere benefiche ma investimenti aziendali;probabilmente in seguito a quell'episodio Bill ha deciso di prendere un po' le distanze dall'azienda che lo stava avvelenando e si e' ritirato presso la sua fondazione (che sia un petimento?).
  • Anonimo scrive:
    MOTUMBO PENSACI TU.....
    ....a fare la "festa" a questi qui.
  • rock and troll scrive:
    GIRAFFE, ZEBRE e Pinguini
    La storia africana e' intrisecamente e tristemente legata con la nostra, cio' non toglie tuttavia che neppure il continente nero puo' sottrarsi al colonialismo informatico gestito dalle grandi multinazionali. Ma se da un lato le software house giustamente vogliono che i poveri africani ammalati di colera paghino le licenze software come tutti gli occidentali, un po' come capita con i farmaci anti-aids che devono essere comprati a regolare prezzo di mercato, si affaccia nel continente nero dopo secoli di evamgelizzazione cristiana, un nuovo evangelizzatore, il druido del dio pinguino. Come se proprio l'ultimo dei problemi degli africani fosse quello di utilizzare word o openoffice, il nostro amico dal cuore piumato, indossando i suoi soliti occhiali spessi e la una camicia a quadri(questa volta fuori da un gonnellino di paglia), con una nutrita dose di crema solare su naso e orecchie, si accinge a spiegare come un pinguino non commestibile possa essere la loro chiave di successo e di sviluppo. Ovviamente non potra' mancare la ormai mitica intervista a neslson mandela presente in ogni cd di ubuntu. Questo famoso filmato frutto di un accurato e minuzioso lavoro di montaggio in puro stile Emilio Fede, fa pensare all'ignaro spettatore che il grande personaggio parli ed elogi la distro linux, quando sta parlando del temine ubuntu in senso lato ovvero di comunita' condivisa. (troll)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)Gazzelle e Leoni +15000Pinguini e finestrelle -250000000-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 ottobre 2006 00.32-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: GIRAFFE, ZEBRE e Pinguini
      Certo che vedere tutto un continente grande come 10 volete l'Europa alla stregue di una stalla in cui tutti mangiano schifezze e prendono malattie... beh...non è che funziona proprio così!
    • Anonimo scrive:
      Questa volta...
      hai fatto qualche progresso, mi hai fatto sorridere con la descrizione del druido...vabbè, resti un (troll2) ab libitum, ma sei meno peggio di tanti altri su questo forum, almeno si sorride un po' con i tuoi commenti(anonimo)
      • Anonimo scrive:
        Re: Questa volta...
        - Scritto da:
        hai fatto qualche progresso, mi hai fatto
        sorridere con la descrizione del
        druido...

        vabbè, resti un (troll2) ab libitum, ma sei meno
        peggio di tanti altri su questo forum, almeno si
        sorride un po' con i tuoi
        commenti(anonimo)rock and troll è sicuramente uno dei migliori (troll) dei forum di PI!A differenza del (troll1) medio, le sue sono trollate argomentate, sono ben esposte ed a volte (come in questo caso) eccellono per quanto rigurda lo stile! :D(linux)
    • Funz scrive:
      Re: GIRAFFE, ZEBRE e Pinguini
      - Scritto da: rock and troll
      La storia africana e' intrisecamente e
      tristemente legata con la nostra, cio' non toglie
      tuttavia che neppure il continente nero puo'
      sottrarsi al colonialismo informatico gestito
      dalle grandi
      multinazionali.

      Ma se da un lato le software house giustamente
      vogliono che i poveri africani ammalati di colera
      paghino le licenze software come tutti gli
      occidentali, un po' come capita con i farmaci
      anti-aids che devono essere comprati a regolare
      prezzo di mercato, si affaccia nel continenteFin qui non sei stato nemmeno trolloso, al massimo comunista :p
      nero dopo secoli di evamgelizzazione cristiana,
      un nuovo evangelizzatore, il druido del dio
      pinguino.


      Ovviamente non potra' mancare la ormai mitica
      intervista a neslson mandela presente in ogni cd
      di ubuntu. Questo famoso filmato frutto di un
      accurato e minuzioso lavoro di montaggio in puro
      stile Emilio Fede, fa pensare all'ignaro
      spettatore che il grande personaggio parli ed
      elogi la distro linux, quando sta parlando del
      temine ubuntu in senso lato ovvero di comunita'
      condivisa.
      E' ben chiaro a tutti quelli che guardano il filmato di cosa parla Mandela, o qualcuno veramente pensa che il buon Nelson alla sua venerabile eta' si intenda di distribuzioni di OS? (rotfl)Al contrario pare che tu conosca bene Linux e le sue verie distro... cosa sei, un utonto Linux frustrato? un dual-bootaro schizofrenico? un amministratore punta-e-clicca costretto a passare a Linux (e questo spiega l'avatar) (rotfl)Comunque: trollata mosciaRock and troll -5^24Nelson Mandela e OS piumato +100000
  • stb scrive:
    prima o poi devono morire
    9.8 miliardi ? ancora troppo poco...ci sarebbe da vergognarsi a chiedere anche un solo euro ad un popolo che sta morendo di fame, guerra e malattie, ci sarebbe da vergognarsi a farlo con un popolo che quasi è ancora all' età della pietra(sia ben chiaro come infrastrutture, tecnologie, servizi e quant'altro) ma Microsoft si sa è fatta così, lo è sempre stata, in questi anni è solo rimasta in silenzio ma lo spirito è sempre quello.La cosa che continuo a non capire è, ma visto che ormai i software ce li scriviamo noi, perchè continuiamo a dargli soldi e ad usare i loro servizi che spesso(ovvero quando possono) sacrificano lo sviluppo al profitto?Se certe compagnia si comportano in un certo modo, forse è anche perchè noi glielo permettiamo...
    • Anonimo scrive:
      Re: prima o poi devono morire
      scusa uno che muore di fame la pirateria la fa con una benda sull'occhio e la spada di jack sparrow
  • Anonimo scrive:
    Sì bravi!
    Andate a far la guerra in Afrika per il SW pirata.Vi beccherete Motumbo che vi farà un cuXo cosi!!!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • Cobra Reale scrive:
    Riflessione provocatoria (forse)
    BSA è l'alleanza delle maggiori case produttrici di software proprietario, tant'è che la sigla sta per Business Software Alliance .A questo punto, una domanda mi sorge spontanea: perché il sito di quell'organizzazione così impegnata a difendere i profitti dei suoi membri ha un nome di dominio non-profit (www.nomesito .org )?Ciò mi fa pensare anche alla MPAA, invece la RIAA è stata più coerente: il suo è un tipico nome del dominio commerciale (www.nomesito .com ) nonostante all'inizio anche lei fosse .org.
    • Anonimo scrive:
      Re: Riflessione provocatoria (forse)
      caz*ata: org non è per niente il dominio del "no profit"...è un semplice dominio generico creato ad hoc per le organizzazioni che non trovano collocazione negli altri domini! perchè fare disinformazione?
      • danieleMM scrive:
        Re: Riflessione provocatoria (forse)
        beh.. a voler essere pignoli (e a non voler far disinformazione).org è nato nell'85 per siti web che non si inserivano in nessuna delle altre categorie (al tempo non erano tanti: com, edu, net, gov, mil)e quindi per le organizzazioni non-profitancora oggi è inteso per quel genere di organizzazioni.. anche se non è più limitato solo ad esse...così come non lo è più il dominio .com o il dominio .net (inizialmente adibito agli internet service provider)in pratica.. la regola è stata tolta.. ma si richiede di rispettarla.. salvo che il dominio voluto non sia disponibile nella propria categoriaesempio: io ente non-profit voglio il dominio www.ente.org che è già occupato, richiedo il dominio www.ente.com e viceversa..
    • Anonimo scrive:
      Re: Riflessione provocatoria (forse)
      - Scritto da: Cobra Reale
      BSA è l'alleanza delle maggiori case produttrici
      di software proprietario, tant'è che la sigla sta
      per Business Software
      Alliance .
      A questo punto, una domanda mi sorge spontanea:
      perché il sito di quell'organizzazione così
      impegnata a difendere i profitti dei suoi membri
      ha un nome di dominio non-profit
      (www.nomesito .org )?
      Ciò mi fa pensare anche alla MPAA, invece la RIAA
      è stata più coerente: il suo è un tipico nome del
      dominio commerciale (www.nomesito .com )
      nonostante all'inizio anche lei fosse
      .org.Ciò dimostra che la ICANN se ne strasbatte altamente delle regole di assegnazione delle TLD. Bah..
  • gian_d scrive:
    Ma... ci sono o ci fanno?
    Ammesso che abbiano i soldi per comprare un pc, davvero pensano di spremere dobloni da gente che non ha manco l'acqua per bere o una presa elettrica a cui collegare un pc?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma... ci sono o ci fanno?
      vabbè intanto se qualcuno ha un po' perchè non cominciare a toglierlo subito?
    • Giambo scrive:
      Re: Ma... ci sono o ci fanno?
      - Scritto da: gian_d
      Ammesso che abbiano i soldi per comprare un pc,
      davvero pensano di spremere dobloni da gente che
      non ha manco l'acqua per bere o una presa
      elettrica a cui collegare un
      pc?See, vabbeh, mica tutti gli africani vivono in case di paglia e vanno a caccia di gazzelle ...Non per niente il primo trapianto di cuore e' stato fatto appunto in Africa ;)Sono d'accordo su un punto: Il software e' troppo caro. Sistema Operativo + Suite Office costa come l'intera macchina !A questo punto ben venga Ubuntu: Con la stessa quantita' di soldi puoi avere il doppio di hardware :)
      • The_GEZ scrive:
        Re: Ma... ci sono o ci fanno?
        Ciao Giambo !
        Non per niente il primo trapianto di cuore e'
        stato fatto appunto in Africa
        ;)E' avvenuto in SUD-Africa ... c'è una cera differenza, ma qui si parla di Kenya, Zimbawe, Botswana e Nigeria !
        A questo punto ben venga Ubuntu: Con la stessa
        quantita' di soldi puoi avere il doppio di
        hardware
        :)O meglio con lo stesso HW pagare la metà ! :)
      • Donald111 scrive:
        Re: Ma... ci sono o ci fanno?
        - Scritto da: Giambo
        See, vabbeh, mica tutti gli africani vivono in
        case di paglia e vanno a caccia di gazzelle
        ...
        Non per niente il primo trapianto di cuore e'
        stato fatto appunto in Africa
        ;)... in effetti anche io pensavo che parlassero del Sud Africa, l'unica repubblica africana in grado di potersi lamentare per la pirateria... ma la Nigeria??? Il Camerun!?!?!?!?!?!? Eeeeh... vai a sapere quanti milioni di pizze di fango hanno perso per la pirateria!
  • Anonimo scrive:
    priorità
    potrà sembrare retorica, ma secondo me prima di pensare alla pirateria in kenya devono pensare a diffondere l'uso degli anticoncezionali, migliorare la qualità della vita, poi magari si pensa alla pirateria
    • Anonimo scrive:
      Re: priorità
      - Scritto da:
      potrà sembrare retorica, ma secondo me prima di
      pensare alla pirateria in kenya devono pensare a
      diffondere l'uso degli anticoncezionali,
      migliorare la qualità della vita, poi magari si
      pensa alla
      pirateriasono americani, sono;basta guardare come il wipo tratta i paesi poveri, gli hanno tolto persino le medicine antiaids per proteggere gli interessi delle multinazionali farmaceutiche;sono la nuova feccia del pianeta.....
      • danieleMM scrive:
        [OT] Re: priorità

        basta guardare come il wipo tratta i paesi
        poveri, gli hanno tolto persino le medicine
        antiaids per proteggere gli interessi delle
        multinazionali
        farmaceutiche;
        sono la nuova feccia del pianeta.....sapete come funzionano i "brevetti" sui nuovi farmaci?dopo una fase di test il farmaco viene accettato quindi per.. non *ricordo quanti anni ma parecchi* li può produrre solo la casa farmaceutica che li ha scoperti..il principio attivo è quello che caratterizza un farmaco...i farmaci "generici" altro non sono che farmaci percui è scaduto il periodo di monopolio concesso.. costano in genere un decimo e fanno la stessa cosa (stesso principio attivo)alcuni di questi farmaci servirebbero alle popolazioni africane meno abienti, hanno provato a prodursi i farmaci in casa e le multinazionali farmaceutiche hanno intentato una causa e le hanno fatte chiudere...........non ricordo più con precisione i link purtroppo..per quanto riguarda questo articolo credo che si rivolga ai paesi più civilizzati dell'Africa, come il Sud Africa che sono più avanti di noi tecnologicamente (ma in cui c'è un'enorme divario tra poveri e ricchi)
        • Anonimo scrive:
          Re: [OT] Re: priorità

          non ricordo più con precisione i link purtroppo..Lunedi' della scorsa settimana hanno fatto uno speciale su Rai3 alle 8 di mattina in proposito, l'avevo catturato in mpeg2 ma l'ho perso; forse si puo' cercare fra gli speciali di Minoli sul sito della Rai.
        • Donald111 scrive:
          Re: [OT] Re: priorità
          - Scritto da: danieleMM
          sapete come funzionano i "brevetti" sui nuovi
          farmaci?
          dopo una fase di test il farmaco viene accettato
          quindi per.. non *ricordo quanti anni ma
          parecchi* li può produrre solo la casa
          farmaceutica che li ha
          scoperti..
          il principio attivo è quello che caratterizza un
          farmaco...Veramente a me pareva che ci fosse una legge per cui una casa farmaceutica è autorizzata a brevettare il metodo di produzione del farmaco ma non il farmaco stesso.
          i farmaci "generici" altro non sono che farmaci
          percui è scaduto il periodo di monopolio
          concesso.. costano in genere un decimo e fanno la
          stessa cosa (stesso principio
          attivo)sono ESATTAMENTE lo stesso farmaco, solo liberati dal marchio di fabbrica dell'azienda specifica. Costano CENTINAIA di volte meno! Praticamente quando andiamo a comprare un pacchetto di Aspirina, il 10% si compra il farmaco, il 90% la marca. E' una vergogna!!!

          alcuni di questi farmaci servirebbero alle
          popolazioni africane meno abienti, hanno provato
          a prodursi i farmaci in casa e le multinazionali
          farmaceutiche hanno intentato una causa e le
          hanno fatte
          chiudere...........

          non ricordo più con precisione i link purtroppo..
          E non è successo solo in Africa, ma anche in Cina e in India.
          per quanto riguarda questo articolo credo che si
          rivolga ai paesi più civilizzati dell'Africa,
          come il Sud Africa che sono più avanti di noi
          tecnologicamente (ma in cui c'è un'enorme divario
          tra poveri e
          ricchi)Si il divario tra ricchi e poveri (parlo per esperienza vissuta) è enorme e non esiste via di mezzo. Comunque posso assicurare che il livello di tecnologia è pressochè uguale al nostro, non maggiore e forse di poco minore. Pensate che vendono ancora PC nuovi nuovi con il monitor a tubo e gli internet cafè fanno letteralmente pietà (parlo di quelli situati nei mall più inn di Johannesburg!).Il problema più grande che affligge anche il Sud Africa è l'ignoranza totale sulle tecnologie utilizzate. Dai telefonini, ai PC alle auto etc etc. E questo sia bianchi che neri. Ho fatto scalpore in un internet cafè solo per aver aperto una finestrella DOS! Tutti a bocca aperta... e anche io!!! :| :s
          • Giambo scrive:
            Re: [OT] Re: priorità
            - Scritto da: Donald111
            Praticamente
            quando andiamo a comprare un pacchetto di
            Aspirina, il 10% si compra il farmaco, il 90% la
            marca. La ricerca. Creare un farmaco e' costoso. Questo non toglie il fatto che le industrie farmaceutiche facciano il loro ben guadagno.Se pero' si compara con il guadagno delle ditte produttrici di software o con l'industria dell'intrattenimento, allora sono briciole :)
  • Anonimo scrive:
    Mori de fame ma compra originale
    Cappito brutto n....ccio tu mi hai ?Non me frega niente se non hai i soldi per il pane, se bevi il piscio di vacca, se ti curi con lo sciamanesimo, se ti vesti di stracci, se la tua casa è fatta di fango e se la tua massima aspirazione nella vita è crepare a 50 anni invece che a 30.O compri software originale o sono ca..i !
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