SEND, obiettivo PNRR raggiunto e superato

SEND, obiettivo PNRR raggiunto e superato

La piattaforma SEND per la notifica di atti amministrativi è andata ben oltre i target fissati dal PNRR e può diventare ora un'importante risorsa.
SEND, obiettivo PNRR raggiunto e superato
La piattaforma SEND per la notifica di atti amministrativi è andata ben oltre i target fissati dal PNRR e può diventare ora un'importante risorsa.

Il Dipartimento per la Trasformazione Digitale ha raggiunto nelle scorse settimane un importante traguardo: la milestone europea sulle notifiche digitali, obiettivo legato ai fondi PNRR investiti, è stata raggiunta ed ampiamente superata, mettendo così un nuovo importante strumento nelle mani della Pubblica Amministrazione. Se l’efficientamento della PA passa anche e soprattutto per questi tasselli, allora ecco che il puzzle si è arricchito di un elemento importante.

Cos’è SEND

SEND è l’acronimo di SErvizio Notifiche Digitali. Si tratta di una piattaforma pensata per facilitare, velocizzare ed efficientare le comunicazioni tra Pubblica Amministrazione e Cittadini, in particolare in quanto a notificazione di atti amministrativi. Per Cittadini e Imprese è sufficiente fornire il proprio recapito PEC digitale (tramite SEND o tramite App IO) per consentire alla PA di recapitare gli atti più rapidamente e con notevoli risparmi.

Per accedere ai messaggi ricevuti, si può passare a sua volta tramite la piattaforma SEND, oppure utilizzare direttamente l’App IO, nonché monitorare la propria casella di Posta Elettronica Certificata. Qualora non si disponga di strumenti digitali, si riceverà la tradizionale raccomandata cartacea, tuttavia quest’ultima sarà subordinata ad un atto nativo digitale depositato sulla piattaforma: digital first, insomma, per superare i limiti le procedure tradizionali imponevano ai tempi ed alle dinamiche della PA.

Obiettivo raggiunto

Un progetto in auge da tempo e che metteva in campo un obiettivo sfidante: 800 enti locali attivi entro fine 2023 come target minimo per poter sbloccare i fondi europei. I numeri dicono tuttavia che si è andati ben oltre:

Il PNRR prevede delle milestone intermedie per raggiungere gli ambiziosi obiettivi del 2026. In particolare, entro dicembre 2023 era prevista l’integrazione di almeno 800 enti sulla piattaforma SEND. Per favorire questo processo è stato pubblicato a settembre del 2022 un Avviso da 200 milioni di euro su PA digitale 2026, che ha visto la partecipazione di circa 5.000 Comuni. Ad oggi, quelli già integrati e attivi sulla piattaforma sono 1.921, ed altri 3.688 hanno formalizzato la contrattualizzazione del partner tecnologico quale primo passo dell’iter di adesione. Numeri importanti, necessari per traghettare la PA italiana verso l’obiettivo di avere entro giugno 2026 almeno 6.400 enti attivi su SEND.

Si potrebbe arrivare al 2027 con la quasi totalità degli enti abilitati, il che significherebbe un nuovo fondamentale passo verso un Paese più moderno ed efficiente, nel quale le procedure non vadano a perdersi nei meandri della PA. Queste le parole di Alessandro Moricca, Amministratore Unico di PagoPA SpA, nell’esprimere la propria soddisfazione per quanto realizzato:

Siamo orgogliosi di avere contribuito ad assicurare il conseguimento di questo traguardo PNRR relativo alla piattaforma SEND, che abbiamo reso operativa insieme al Dipartimento per la Trasformazione Digitale a inizio luglio scorso. Avere più che raddoppiato, in meno di sei mesi, il numero di amministrazioni attese per fine 2023 a bordo del nuovo Servizio Notifiche Digitali è motivo di ulteriore soddisfazione e ci sprona a proseguire nella strategia di raccordo operativo costante con le istituzioni e i partner tecnologici che affiancano gli enti sul territorio. Una collaborazione essenziale per favorire l’adozione incrementale di SEND da parte di tutte le PA da qui al 2026 e offrire a sempre più cittadini i vantaggi della notificazione digitale.

Ne consegue una funzione sempre più centrale dell’App IO nel contesto delle comunicazioni tra cittadino e Stato, in entrambe le direzioni. Meno pressione agli sportelli, meno costi per il sistema Paese e maggior efficienza rappresentano tutto ciò che era del tutto necessario mettere in piedi per poter pensare in modo differente ai servizi della PA.

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Pubblicato il 9 feb 2024
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