Siamo pronti per i sex robot

Siamo pronti per i sex robot

Nuove email pubblicate tra gli Epstein Files anticipano un trend oggi pronto a esplodere: AI e robotica spingono l'arrivo dei sex robot.
Siamo pronti per i sex robot
Nuove email pubblicate tra gli Epstein Files anticipano un trend oggi pronto a esplodere: AI e robotica spingono l'arrivo dei sex robot.

Tra i nuovi documenti pubblicati nell’archivio degli Epstein Files ce ne sono alcuni (PDF) risalenti al febbraio 2013 e che fanno riferimento a uno scambio di email tra lo staff del finanziere condannato e David Hanson. Quest’ultimo è il responsabile di GENI-Lab, società alla ricerca di un finanziamento per creare robot con un intelletto di livello superiore e corpi androidi sexy. In altre parole, sex robot animati dall’AI. L’affare non andò in porto, ma oggi i tempi sono maturi.

L’inevitabile arrivo dei sex con AI

In eventi dedicati all’elettronica di consumo come il CES di Las Vegas è sempre più frequente imbattersi in stand di aziende che propongono sex toys arricchiti da qualche funzionalità smart, a volte la connettività wireless, altre il controllo remoto. Il sesso non è più un tabù, lo abbiamo sdoganato. E ci mancherebbe altro, è pur sempre il 2026. Siamo però pronti a trasformare questi oggetti in qualcosa a nostra immagine e somiglianza?

Considerando il raggio d’azione dell’intelligenza artificiale che si sta estendendo a pressoché qualsiasi ambito delle nostre vite e i continui progressi nel campo dei robot antropomorfi, l’esito sembra scontato. A dire il vero, prodotti di questo tipo già esistono (cercare Realdoll), ma ancora di nicchia.

ChatGPT avrà presto la sua versione per adulti in grado di generare risposte e contenuti espliciti e immaginiamo che non trascorrerà molto prima di vedere qualcosa di simile integrato in un automa o androide con viso, braccia, gambe e un corpo come al nostro. Un’estensione fisica di modelli e algoritmi.

Siamo pronti. Siamo pronti?

Il titolo di questo articolo è un’affermazione: siamo pronti per i sex robot, perché il loro arrivo sembra inevitabile. Potrebbe però benissimo essere anche una domanda: siamo pronti per i sex robot? Se oggi nessuno si scandalizza più per un sex toy, attribuirgli fattezze umane potrebbe ancora toccare qualche sensibilità, come se rendere un dispositivo simile a noi potesse in qualche modo umanizzarlo. Figuriamoci poi farlo parlare o interagire come una persona.

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Pubblicato il
3 feb 2026
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