SGI dà l'addio a Irix e MIPS

Lo storico produttore californiano si prepara a dare il benservito a quella piattaforma che, a cavallo tra gli anni '80 e '90, ha spinto al successo le proprie workstation grafiche. Oggi punta tutto su Linux e chip Intel
Lo storico produttore californiano si prepara a dare il benservito a quella piattaforma che, a cavallo tra gli anni '80 e '90, ha spinto al successo le proprie workstation grafiche. Oggi punta tutto su Linux e chip Intel

Mountain View (USA) – Completando una transizione avviata verso la fine degli anni ’90, SGI ha annunciato l’imminente e definitivo abbandono della sua storica piattaforma MIPS/Irix. L’azienda ha intenzione di focalizzarsi esclusivamente su Linux e sui processori di Intel , un connubio con cui spera di risalire la china della bancarotta .

In passato la migrazione alle piattaforme x86 e Itanium non ha portato a SGI i benefici sperati. Oggi la società californiana spera tuttavia di poter fare affidamento sulla maggiore maturità dei chip Itanium , che hanno finalmente iniziato a fare breccia nell’industria, e sui nuovi Xeon a 64 bit, capaci di indirizzare una maggior quantità di memoria.

La linea di sistemi MIPS/Irix, che include i server Origin 3900 e Origin 350 e le workstation Fuel e Tezro, sparirà dai listini di SGI a partire dalla fine del 2006 . Il supporto tecnico verrà tuttavia garantito almeno fino al 2013.

I primi computer basati sul sistema operativo Irix e sui processori ad architettura MIPS sono stati lanciati da SGI nel lontano 1988 : da allora il produttore ha utilizzato questa piattaforma su numerosi server e workstation, tra cui le sue celebri workstation dedicate alla grafica e alla modellazione 3D.

Maggiori informazioni sul pensionamento dei sistemi MIPS/Irix sono state pubblicate da SGI in questa pagina .

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07 09 2006
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