SIAE, le dimissioni di Gino Paoli

Nel turbine delle indagini per presunta evasione fiscale, Paoli formalizza la propria richiesta di lasciare la Presidenza della SIAE: la collecting society non va coinvolta
Nel turbine delle indagini per presunta evasione fiscale, Paoli formalizza la propria richiesta di lasciare la Presidenza della SIAE: la collecting society non va coinvolta

Accusato di evasione fiscale per 800mila di euro, intercettato dalla Guardia di Finanza, nella bufera delle polemiche Gino Paoli ha presentato al Consiglio di Gestione della SIAE la propria lettera di dimissioni.

Le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, secondo cui il cantautore avrebbe dichiarato di voler lasciare l’incarico presso la collecting society italiana, sono state confermate dal testo della lettera vergata da Paoli: “Rassegno pertanto al presente Consiglio le mie dimissioni irrevocabili – scrive – con la certezza che la Siae saprà continuare la sua missione di tutela della creatività italiana”.

Paoli, che si dice “certo dei miei comportamenti e di non aver commesso reati”, intende difendere la propria “dignità di persona per bene”, anche dalle “prevedibili, per quanto sommarie, strumentalizzazioni, che considero profondamente ingiuste”: “Quello che non posso proprio permettermi di rischiare, però – riferisce – è di coinvolgere la Siae in vicende che certamente si chiariranno, ma che sono e devono restare estranee alla Società”. Dal culminare del percorso di approvazione del regolamento AGCOM, all’ adeguamento delle tariffe dell’equo compenso per copia privata, per cui si è combattuto non senza minacciare provocatoriamente di “cominciare a riflettere se trasferire a Londra la sede legale della SIAE e a Dublino quella fiscale”, Paoli si dice “orgoglioso dei risultati che abbiamo ottenuto insieme, per cui abbiamo combattuto fianco a fianco in battaglie importanti, fino all’ultima in favore dei giovani autori”.

SIAE, nelle scorse ore, aveva emesso un comunicato per annunciare la convocazione del proprio consiglio di gestione, e per smentire “la notizia erroneamente comparsa su alcuni organi di informazione di una sospensione dello stesso Paoli dalla Presidenza in quanto non prevista dallo Statuto della Società”. Ora è per la SIAE è il momento di porgere i propri ringraziamenti : “Nei mesi della sua Presidenza il Maestro Paoli ha dato un decisivo impulso e un enorme valore aggiunto al rilancio e alla modernizzazione della Società. Ha avuto coraggio e visione del futuro, non si è mai risparmiato, è sempre stato in prima linea mettendo il suo carisma al servizio della Società stessa. Grazie a lui la SIAE ha vinto importanti battaglie a tutela dei diritti e della libertà di espressione dei propri associati”.

Gaia Bottà

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24 02 2015
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