Silverlight 5, update sul viale del tramonto?

Microsoft aggiorna il suo strumento per le Rich Internet Application. Ma lo standard HTML5 potrebbe rimpiazzarlo presto: a partire da Windows 8

Roma – Con l’aggiornamento 5.0 si torna a parlare anche della salute di Silverlight , l’alternativa a Flash messa a punto da Microsoft. Il colosso di Redmond ha dichiarato più volte che l’ambiente runtime non verrà abbandonato ma la storia del supporto multipiattaforma e multi-browser, fino al 2021 , convince poco.

Il futuro scenario mobile, composto da piattaforme, produttori e realtà differenti, verrà comunque affrontato con la forza di HTML5, definito dalla stessa Microsoft come “il collante di tutto il web”. Come noto, la scorsa settimana anche Adobe si è arresa alla versatilità del linguaggio di markup, interrompendo lo sviluppo del plugin Flash per dispositivi mobile.

In attesa di precisazioni ufficiali, Silverlight continua comunque ad avere un suo spazio nel cuore di Microsoft. L’update 5.0 introduce il supporto per la decodifica hardware dei contenuti video basati sul codec H.264. La GPU viene inoltre utilizzata per il supporto al 3D su piattaforma Windows, che utilizza le API XNA per creare vertex shader e primitive 3D a basso livello.

Con la nuova versione del plugin viene anche esteso ai browser il modello “Trusted Application”. La funzionalità consente quindi di eseguire direttamente determinati compiti, in tutta sicurezza, utilizzando Silverlight al posto del software di navigazione.

Roberto Pulito

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • panda rossa scrive:
    La manovra Monti per l'open source
    E la manovra Monti che imporra' alle PA di liberarsi del pizzo delle licenze del software per risparmiare, non volgiamo parlarne?http://www.ilpost.it/2011/12/12/il-software-libero-nella-manovra/
    • shevathas scrive:
      Re: La manovra Monti per l'open source
      - Scritto da: panda rossa
      E la manovra Monti che imporra' alle PA di
      liberarsi del pizzo delle licenze del software
      per risparmiare, non volgiamo
      parlarne?

      http://www.ilpost.it/2011/12/12/il-software-liberomah spacciare per cambio epocale quello che è solo un rifaccimento di facciata, mi sembra che i problemi della PA siano altri...
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: La manovra Monti per l'open source
      - Scritto da: panda rossa
      E la manovra Monti che imporra' alle PA di
      liberarsi del pizzo delle licenze del software
      per risparmiare, non volgiamo
      parlarne?

      http://www.ilpost.it/2011/12/12/il-software-liberoIl testo non dice niente di tutto ciò. Forse te lo sei sognato stanotte:Capo VISVILUPPO, ACQUISIZIONE E RIUSO DI SISTEMI INFORMATICI NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONIArt. 67.Modalità di sviluppo ed acquisizione1. Le pubbliche amministrazioni centrali, per i progetti finalizzati ad appalti di lavori e servizi ad alto contenuto di innovazione tecnologica, possono selezionare uno o più proposte utilizzando il concorso di idee di cui all'articolo 57 del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554.2. Le amministrazioni appaltanti possono porre a base delle gare aventi ad oggetto la progettazione, o l'esecuzione, o entrambe, degli appalti di cui al comma 1, le proposte ideative acquisite ai sensi del comma 1, previo parere tecnico di congruità del CNIPA; alla relativa procedura e' ammesso a partecipare, ai sensi dell'articolo 57, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, anche il soggetto selezionato ai sensi del comma 1, qualora sia in possesso dei relativi requisiti soggettivi.Art. 68.Analisi comparativa delle soluzioni1. Le pubbliche amministrazioni, nel rispetto della legge 7 agosto 1990, n. 241, e del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, acquisiscono, secondo le procedure previste dall'ordinamento, programmi informatici a seguito di una valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico tra le seguenti soluzioni disponibili sul mercato:a) sviluppo di programmi informatici per conto e a spese dell'amministrazione sulla scorta dei requisiti indicati dalla stessa amministrazione committente;b) riuso di programmi informatici sviluppati per conto e a spese della medesima o di altre amministrazioni;c) acquisizione di programmi informatici di tipo proprietario mediante ricorso a licenza d'uso;d) acquisizione di programmi informatici a codice sorgente aperto;e) acquisizione mediante combinazione delle modalità di cui alle lettere da a) a d).2. Le pubbliche amministrazioni nella predisposizione o nell'acquisizione dei programmi informatici, adottano soluzioni informatiche che assicurino l'interoperabilità e la cooperazione applicativa, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 42, e che consentano la rappresentazione dei dati e documenti in più formati, di cui almeno uno di tipo aperto, salvo che ricorrano peculiari ed eccezionali esigenze.3. Per formato dei dati di tipo aperto si intende un formato dati reso pubblico e documentato esaustivamente.
      • paoloholzl scrive:
        Re: La manovra Monti per l'open source
        ...
        acquisiscono, secondo le procedure previste
        dall'ordinamento, programmi informatici a seguito
        di una valutazione comparativa di tipo tecnico ed
        economico tra le seguenti soluzioni disponibili
        sul
        mercato:...
        d) acquisizione di programmi informatici a codice
        sorgente
        aperto;Questo sembra il punto interessante.Una vittoria dell'OpenSource?Bah ... comunque un minimo di legittimazione la dà a soluzioni che talvolta vengono semplicemente ignorate.Peccato che non c'é traccia delle sanzioni se non le prendono in considerazione
  • Surak 2.0 scrive:
    Dati aperti
    Cosa sono?Tra l'altro, pare di capire, che non sarebbe l'Europa a guadagnarci i 40 miliardi di euro ma i privati (e sappiamo bene che non è la stessa cosa).L'Ue ci mette i soldi almeno per ora e deve lavorare a "gratis" (può chiedere quanto spende)
    • gullio scrive:
      Re: Dati aperti
      il pubblico guadagna sui dati che il privato vuole usare a fini commerciali.. questo è quello che ho capito io
    • panda rossa scrive:
      Re: Dati aperti
      - Scritto da: Surak 2.0
      Cosa sono?Sono dati in un formato che non devi pagare alcun pizzo per leggere o scrivere.
      Tra l'altro, pare di capire, che non sarebbe
      l'Europa a guadagnarci i 40 miliardi di euro ma i
      privati (e sappiamo bene che non è la stessa
      cosa).Se qualcuno ci guadagna, qualcuno ci perde.La domanda e': chi ci perde? Se la risposta sono le multinazionali di software americane, allora ben venga!I soldi e' meglio se restano qua!
      L'Ue ci mette i soldi almeno per ora e deve
      lavorare a "gratis" (può chiedere quanto
      spende)Che cosa vorresti insinuare?
      • ConISoldiMi ei scrive:
        Re: Dati aperti

        Che cosa vorresti insinuare?Io insinuo che non sai cosa sono i dati aperti, o meglio, gli open-data, come del resto non hai capito niente dell'altra notizia che riporti.Eppure se vai su google non dovrebbe essere difficile informarsi prima di parlare (scrivere).
        • panda rossa scrive:
          Re: Dati aperti
          - Scritto da: ConISoldiMi ei

          Che cosa vorresti insinuare?

          Io insinuo che non sai cosa sono i dati aperti, o
          meglio, gli open-data, come del resto non hai
          capito niente dell'altra notizia che
          riporti.Sai tutto tu!Mi riferivo al "lavorare gratis"!
          Eppure se vai su google non dovrebbe essere
          difficile informarsi prima di parlare
          (scrivere).No che non lo e'.Ma a questo punto chiudiamo pure il forum e ognuno si fa le sue opinioni con google invece che confrontandosi con altri.
          • ConISoldiMi ei scrive:
            Re: Dati aperti

            No che non lo e'.
            Ma a questo punto chiudiamo pure il forum e
            ognuno si fa le sue opinioni con google invece
            che confrontandosi con
            altri.Le opinioni le esprimi conoscendo a cosa si riferiscono i termini, poichè tu confondi "open data" con "formati" allora è meglio che ti fai un giro su google e ritorni a postare tutte le opinioni che ti pare, ma almeno con cognizione di oggetto che non è da disprezzare.
          • panda rossa scrive:
            Re: Dati aperti
            - Scritto da: ConISoldiMi ei

            No che non lo e'.

            Ma a questo punto chiudiamo pure il forum e

            ognuno si fa le sue opinioni con google
            invece

            che confrontandosi con

            altri.


            Le opinioni le esprimi conoscendo a cosa si
            riferiscono i termini, poichè tu confondi "open
            data" con "formati" allora è meglio che ti fai un
            giro su google e ritorni a postare tutte le
            opinioni che ti pare, ma almeno con cognizione di
            oggetto che non è da
            disprezzare.Ho trovato questa definizione cercando con google: <i
            In breve: per essere Open Data un dato grezzo deve essere tecnicamente e legalmente abilitato al riuso. Significa che deve essere condiviso con una licenza che abiliti tale riuso, anche in ambito commerciale, e che tecnicamente sia in un formato aperto non proprietario per garantire la massima libertà. </i
            Quindi sono due le cose: la prima e' che sia possibile la copia e la ridistribuzione del dato, quindi NO COPYRIGHTla seconda e' che deve essere in un formato aperto, quindi NO MICROSOFT
          • ConISoldiMi ei scrive:
            Re: Dati aperti

            Quindi sono due le cose:
            la prima e' che sia possibile la copia e la
            ridistribuzione del dato, quindi NO
            COPYRIGHTgiusto (copyleft più che altro)
            la seconda e' che deve essere in un formato
            aperto, quindi NO
            MICROSOFTsbagliato nel senso che in teoria non potresti distribuire in xls o mdb ma microsoft supporta tranquillamente sia ODF che vari CSV
          • panda rossa scrive:
            Re: Dati aperti
            - Scritto da: ConISoldiMi ei

            Quindi sono due le cose:

            la prima e' che sia possibile la copia e la

            ridistribuzione del dato, quindi NO

            COPYRIGHT

            giusto (copyleft più che altro)



            la seconda e' che deve essere in un formato

            aperto, quindi NO

            MICROSOFT


            sbagliato nel senso che in teoria non potresti
            distribuire in xls o mdb ma microsoft supporta
            tranquillamente sia ODF che vari
            CSVI files csv sono ascii, quindi non ci vuole chissa' quale cosa per leggerli e scriverli.Che supporti anche ODF non mi risulta: cito dal sito office.microsoft.comhttp://office.microsoft.com/it-it/word-help/utilizzare-word-per-aprire-o-salvare-un-documento-nel-formato-odt-opendocument-text-HA010281619.aspx <i
            Quando si aprono o si salvano documenti nel formato ODT, parte della formattazione potrebbe andare persa a causa delle diverse caratteristiche e opzioni, ad esempio la formattazione, supportate dalle applicazioni di testo OpenDocument e da Word 2007. </i
            Se supportare ODF significa perdere parte della formattazione...
          • ConISoldiMi ei scrive:
            Re: Dati aperti
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ConISoldiMi ei


            Quindi sono due le cose:


            la prima e' che sia possibile la copia
            e
            la


            ridistribuzione del dato, quindi NO


            COPYRIGHT



            giusto (copyleft più che altro)






            la seconda e' che deve essere in un
            formato


            aperto, quindi NO


            MICROSOFT





            sbagliato nel senso che in teoria non
            potresti

            distribuire in xls o mdb ma microsoft
            supporta

            tranquillamente sia ODF che vari

            CSV

            I files csv sono ascii, quindi non ci vuole
            chissa' quale cosa per leggerli e
            scriverli.

            Che supporti anche ODF non mi risulta: cito dal
            sito
            office.microsoft.com
            http://office.microsoft.com/it-it/word-help/utiliz

            <i
            Quando si aprono o si salvano
            documenti nel formato ODT, parte della
            formattazione potrebbe andare persa a causa delle
            diverse caratteristiche e opzioni, ad esempio la
            formattazione, supportate dalle applicazioni di
            testo OpenDocument e da Word 2007. </i



            Se supportare ODF significa perdere parte della
            formattazione...basta che idai siano leggibili, non frega niente a nessun odella formattazione
          • mikronimo scrive:
            Re: Dati aperti
            provaaleggerequalchecosachenonsiaformatt atobenepoimifaisaperesenonèimportanteeseanessunoimportanulla.cavillarenondimostramainullasenonlapocehezzadelleproprieopinionielapretesachesianoleunichechevalgonoqualchecosa.
          • ConISoldiMi ei scrive:
            Re: Dati aperti
            - Scritto da: mikronimo
            provaaleggerequal
            checosachenonsiaformatt
            atobenepoimifaisaperesenonèimportan
            teeseanessunoimportanulla.cavillarenondimostramain
            nlapocehezzadelleproprieopinionielapretesachesiano
            echevalgonoqualchecosa.Dati, informazioni, non testo da interpretare. Ad esempio se ti servono i dati dello smog a milano ti daranno una tabella con i campi separati da virgola o simili, non ti scrivo "ecco i dati da lei rischiesti".Capito mi hai????
          • mikronimo scrive:
            Re: Dati aperti
            Avevo capito pure prima, ma i maestrini saputelli mi fanno sempre questo effetto; cavilli, piagnistei, estremizzazioni e via andare... scendi dal piedistallo o "Signore della Conoscenza", che di cose da sapere e di punti di vista ce ne sono tanti di più di quelli che credi tu...
          • ConISoldiMi ei scrive:
            Re: Dati aperti
            - Scritto da: mikronimo
            Avevo capito pure prima, ma i maestrini saputelli
            mi fanno sempre questo effetto; cavilli,
            piagnistei, estremizzazioni e via andare...
            scendi dal piedistallo o "Signore della
            Conoscenza", che di cose da sapere e di punti di
            vista ce ne sono tanti di più di quelli che credi
            tu...Non lo metto in dubbio, però a quanto leggo non sei tu a poter dare questo genere di contributo. Scrivi qualcosa di interessante e soprattutto in tema e leggerò con umiltà, scrivi qualcosa a difendere l'altro che non aveva idea di cosa stesse commentando (adesso almeno è andato nel sito di spaghettiopendata.org) e risponderò con arroganza contro un'altra arronganza (quella di parlare a sproposito).
          • brunoliegib astonliegi scrive:
            Re: Dati aperti
            gli spazi e i paragrafi non fanno parte della formattazione. per favore se si vuole far polemica la si faccia con un po' di onestà intellettuale.
      • Surak 2.0 scrive:
        Re: Dati aperti
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Surak 2.0

        Cosa sono?
        Sono dati in un formato che non devi pagare alcun
        pizzo per leggere o
        scrivere.


        Tra l'altro, pare di capire, che non sarebbe

        l'Europa a guadagnarci i 40 miliardi di euro
        ma
        i

        privati (e sappiamo bene che non è la stessa

        cosa).

        Se qualcuno ci guadagna, qualcuno ci perde.Beh, con gli stupidi non è sempre così
        La domanda e': chi ci perde? Se la risposta sono
        le multinazionali di software americane, allora
        ben
        venga!Veramente mi sa che ci perdono gli Stati, se ho compreso cosa siano i dati aperti e cioè tutte le varie informazioni non private che un Paese raccoglie nelle sue funzioni, e che dovrebbero regalare ai privati a gratis o al costo di "fornitura".Un privato se li farebbe pagare (al massimo ti regala un "assaggio")visto che gli altri li userebbero per il "bisnisse"
        I soldi e' meglio se restano qua!


        L'Ue ci mette i soldi almeno per ora e deve

        lavorare a "gratis" (può chiedere quanto

        spende)

        Che cosa vorresti insinuare?Più o meno quel che ho detto sopra.Sicuramente uno Stato si ritrova un'infinita di dati raccolti nel suo funzionamento, ma li raccoglie con enormi spese che poi pesano su tutti.Invece di fornirli praticamente a gratis, praticamente regalando un patrimonio ai privati, credo che l'interesse pubblico sarebbe invece quello di avere un ragionevole tariffario per l'uso commerciale di tali dati invece di puntare, credo, sulla vecchia favola del "lo Stato regala "soldi", per far fare soldi ai privati e poi li riprende con le tasse" visto che si è già dimostrato che non funziona.Ovviamente sempre che abbia compreso cosa siano i dati in questione
        • krane scrive:
          Re: Dati aperti
          - Scritto da: Surak 2.0
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: Surak 2.0


          Cosa sono?

          Sono dati in un formato che non devi pagare
          alcun

          pizzo per leggere o

          scrivere.




          Tra l'altro, pare di capire, che non
          sarebbe


          l'Europa a guadagnarci i 40 miliardi di
          euro

          ma

          i


          privati (e sappiamo bene che non è la
          stessa


          cosa).



          Se qualcuno ci guadagna, qualcuno ci perde.

          Beh, con gli stupidi non è sempre così


          La domanda e': chi ci perde? Se la risposta sono

          le multinazionali di software americane, allora

          ben

          venga!

          Veramente mi sa che ci perdono gli Stati, se ho
          compreso cosa siano i dati aperti e cioè tutte le
          varie informazioni non private che un Paese
          raccoglie nelle sue funzioni, e che dovrebbero
          regalare ai privati a gratis o al costo di
          "fornitura".
          Un privato se li farebbe pagare (al massimo ti
          regala un
          "assaggio")
          visto che gli altri li userebbero per il
          "bisnisse"


          I soldi e' meglio se restano qua!




          L'Ue ci mette i soldi almeno per ora e deve


          lavorare a "gratis" (può chiedere quanto


          spende)



          Che cosa vorresti insinuare?

          Più o meno quel che ho detto sopra.
          Sicuramente uno Stato si ritrova un'infinita di
          dati raccolti nel suo funzionamento, ma li
          raccoglie con enormi spese che poi pesano su
          tutti.
          Invece di fornirli praticamente a gratis,
          praticamente regalando un patrimonio ai privati,
          credo che l'interesse pubblico sarebbe invece
          quello di avere un ragionevole tariffario per
          l'uso commerciale di tali dati invece di puntare,
          credo, sulla vecchia favola del "lo Stato regala
          "soldi", per far fare soldi ai privati e poi li
          riprende con le tasse" visto che si è già
          dimostrato che non
          funziona.
          Ovviamente sempre che abbia compreso cosa siano i
          dati in
          questioneMa non esiste: sono dati pubblici presi con i miei soldi e io privato pretendo di poterli vedere.
Chiudi i commenti