Smart City, città di equilibri

di Dott. L. Rufo (www.consulentelegaleinformatico.it) - Anche in Italia si muove qualcosa, l'ultima è la città di Bologna. Senza dimenticare che i dati alla base della gestione efficiente dei servizi vanno tutelati

Roma – Da qualche anno si sente sempre più spesso parlare di “Smart City”, ma tale espressione – adattata o adattabile ad ogni cosa – rischia di rimanere generica e priva di una visione condivisa su scala mondiale. Difatti, il termine “smart” sta diventando una tendenza, una parola usata da addetti ai lavori per rappresentare la possibilità di una migliore qualità dei servizi. La definizione di Smart City nasce nel campo dell’Information and Communication Technology (ICT) e ricomprende i modelli di una città digitale realizzata attraverso una rete per la diffusione e la circolazione dell’informazione. L’obiettivo è che, proprio attraverso le reti, queste città possano organizzare e gestire in modo più efficiente ed efficace trasporti, ciclo dei rifiuti, distribuzione dell’acqua, dell’energia, condivisioni dei dati etc.
Nell’ultimo decennio maggior applicazione di questo termine si è visto in Nord America – in modo particolare negli USA e in Canada – dove gli sono stati dedicati studi approfonditi arrivando a concepire una città Smart come uno spazio urbano, ben diretto da una politica lungimirante, che affronta la sfida della globalizzazione e della crisi economica, facendo particolare attenzione alla coesione sociale, alla creatività, alla qualità dell’ambiente e, da ultimo, anche all’innovazione tecnologica autentica cartina tornasole di questo processo.

Vero è che, in questi ultimi anni, anche in Europa e in Italia, le varie istituzioni, nella ricerca di una nuova visione del futuro capace di garantire nuovo benessere e sviluppo, hanno individuato nella costruzione di Smart City una concreta e virtuosa soluzione. In Europa trova un posto di rilievo nell’Agenda Europa 2020, in Italia si pongono concreti obiettivi nell’Agenda Digitale assumendo, tuttavia, un significato molto più ampio che include l’intera “vita” di una città.

Tuttavia, come si può facilmente intuire, la realizzazione di una Smart City è un processo molto complesso e di lungo periodo: è necessaria una profonda conoscenza della realtà locale, dei bisogni della collettività, delle criticità e dei servizi che devono essere gestiti e garantiti. In altri termini, si deve elaborare un piano strategico che non risponda solo alle esigenze e ambizioni della governance comunale, ma sia rivolto a costituire un gruppo con la piena sinergia di tutti – enti pubblici, cittadini, imprese, università in primis – che concorrano a definire un nuovo modello basato sia su interventi tecnologici oltre che su buone pratiche, risultato di partecipazione e intelligenza collettiva.

In tutto questo processo d’innovazione e miglioramento delle città, vero cuore pulsante è rappresentato dalle “Banche dati”, vale a dire – secondo l’art. 4 comma 2 lett. P) del d.lgs. 196/03 (Codice Privacy) – ” qualsiasi complesso organizzato di dati personali, ripartito in una o più unità dislocate in uno o più siti “. Difatti, attraverso le reti di comunicazione, è possibile quotidianamente rilevare le variazioni nella vita dei cittadini, delle aziende e dei consumi. Senza contare che, con una gestione accurata di tutti questi dati eterogenei e digitalizzati, uniti e integrati con le informazioni provenienti da diversi soggetti pubblici (Comuni, Agenzia del Territorio, Camere di Commercio, Aziende dei servizi, ecc.) e con i dati rilevati dai sensori (centraline di raccolta dati meteo, di qualità dell’aria, contatori elettronici, sul traffico, videosorveglianza, etc) è possibile ottimizzare al massimo le risorse disponibili con interventi puntuali e precisi che garantiscano il massimo rapporto prestazioni / costi e uno sviluppo sostenibile.

In Italia non mancano esempi di smart city. Tra queste spiccano Torino, Perugia, Ancona, Trento e Trieste, Firenze e Genova. In quest’ottica di innovazione si aggiunge anche Bologna – notizia di qualche giorno fa – che ha scelto di percorrere tale strada attraverso un’alleanza tra mondo della ricerca e Università, imprese e pubblica amministrazione per sviluppare soluzioni utili ad affrontare problematiche urbane e sociali, mettendo le tecnologie al servizio delle persone. Gli ambiti operativi e di più largo impatto – sul territorio comunale – scelti da “Bologna Smart City”, a differenza delle altre città, sono: Tutela dei beni culturali, Cloud&Crowd (per raccogliere l’offerta di contenuti e servizi di PA, imprese e cittadini), Reti di comunicazioni intelligenti, Mobilità sostenibile, Quartieri sicuri e sostenibili, Sanità e Welfare (e-care, e-health), Educazione e istruzione tecnica.

Una Smart city, pertanto, cambierà il nostro modo di vivere dal momento che l’utilizzo dei dati in modo intelligente migliorerà la qualità di vita dei cittadini e imprese. Tuttavia non si deve dimenticare che la rapidissima evoluzione delle tecnologie e soprattutto un approccio all’avanguardia rispetto all’innovazione tecnologica non devono trasformarsi – come accade spesso nella quotidianità – in violazione dei diritti degli individui. Spesso ciò deriva dal fatto che ci troviamo in un mondo che si evolve rapidamente, anche se non mutano i principi di base.

Invero, nelle Smart City l’informazione ha un valore specifico ben preciso e l’alterazione può distruggere il valore contenuto nell’informazione stessa e creare non pochi problemi alla collettività. Alla luce di ciò, realizzare una città competitiva in grado di autodeterminarsi ed offrire ai cittadini servizi efficaci ed efficienti è importante quanto costituire e far rispettare una serie di regole incentrate sulla sicurezza dei dati.
Altresì, non possiamo evitare di menzionare il discorso relativo alla tutela dei dati personali. Infatti per creare una “Città Intelligente” che funzioni e che porti nel lungo periodo i suoi frutti si richiede agli utenti una maggior partecipazione con la conseguente rinuncia parziale alla propria sfera di riservatezza. Diritto (alla riservatezza) che, collocato tra i diritti inviolabili menzionati dall’art. 2 Cost., ha invece la funzione di delimitare il concetto di interesse pubblico, escludendo l’esistenza di un diritto della collettività a penetrare nella sfera privata di un individuo.

Concludendo, è innegabile che lo spirito del cittadino della rete punti all’innovazione e a volere una città competitiva pronta a soddisfare i propri bisogni ma, in virtù di ciò, si deve cercare di cogliere la grande sfida di tener bilanciate le innovazioni prefissate dalle Smart City con l’inviolabilità dei diritti dei singoli utenti. La tecnologia, infatti, per ragioni di principio, dovrebbe misurarsi con i valori costituzionali: dovrebbe, in altri termini, proporzionare il proprio agire ai valori socialmente riconosciuti, così da poter trovare anche strade propizie alla realizzazione del proprio interesse.

Dott. Luigi Rufo
www.consulentelegaleinformatico.it

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  • Marco scrive:
    Un po' di chiarezza
    Cerchiamo di fare chiarezza, perché dalle domande e dalle affermazioni di alcuni mi pare che la situazione non sia chiara.Cosa permette di fare iCloud, by design:1. backup remoto di tutti i dati2. ricerca dei dispositivi persi3. wipe totale dei dispositivi persi4. varie ed eventuali non di interesseLa 3 in particolare è una funzionalità richiesta da molte aziende e implementata in tutti (o quasi) i sistemi di device management. Per la cronaca, anche Exchange ce l'ha. La funzionalità consente, al legittimo proprietario dell'account, di brasare completamente e in maniera sicura (motivo per cui l'undelete non funziona) i dati sul dispositivo. Nel caso di Apple per dispositivo si intende tutto. anche un mac (perché potrei perdere anche quello).Cosa ha fatto l'hackerCon tecniche di ingegneria sociale (che significa giocare con la psicologia delle persone e non a niente a che vedere con abilità tecnico-informatiche particolari) si è fatto dare la password dell'account iCloud (in realtà se l'è fatta resettare con una temporanea, ecc...). Da questo momento in poi, è potuto entrare nell'account esattamente come il legittimo proprietario e ha potuto richiedere il wipe del "suo" dispositivo utilizzando una feature che ha funzionato perfettamente...Dove è da biasimare AppleLa sicurezza informatica c'entra poco... Apple dovrebbe prendere il dipendente AppleCare che ha dato la password per l'orecchio e prenderlo a calci in cu1o. Possiamo sicuramente dire che ha addestrato male i suoi dipendenti, ma non possiamo giudicare la sicurezza informatica dei suoi sistemi da questo caso specifico.Sul cloudSicuramente mettere in mano a terzi i propri dati può presentare delle criticità, una delle quali è proprio quella di questo esempio. Il cloud se non usato bene e se non gestito bene può portare a disastri vari, quello di Apple come quello di chiunque altro. Per rimanere in tema, parte dell'informazione necessaria è stata fornita da un operatore di Amazon... Finché andiamo avanti a password, per compromettere la sicurezza basta poco. D'altra parte, altri sistemi di autenticazione possono non essere così immediati ed efficaci. Pensate se per accedere alla vostra cloud o alla vostra mail dovreste avere il vostro SecurID (peraltro crackato) o SmartCard e reader... Il gioco è sempre lo stesso: si scambia comodità per sicurezza, servizi per privacy. Possiamo dire di no, basta non usare i servizi.... il computer più sicuro è quello che non si connette alla rete.
    • krane scrive:
      Re: Un po' di chiarezza
      - Scritto da: Marco
      Dove è da biasimare Apple
      La sicurezza informatica c'entra poco... Apple
      dovrebbe prendere il dipendente AppleCare che ha
      dato la password per l'orecchio e prenderlo a
      calci in cu1o. Possiamo sicuramente dire che ha
      addestrato male i suoi dipendenti, ma non
      possiamo giudicare la sicurezza informatica dei
      suoi sistemi da questo caso specifico.Il caso e' stato riprodotto anche da giornalisti, il che significa che non ha addestrato male il dipendente ( che non vuol dire granche ), ma che le procedure intere di reset password sono rivelate poco sicure.
  • pippo75 scrive:
    Bloccare?
    bloccare iPhone, iPad e il MacBook Air..volete dire che non funzionavano più? Capisco l'iPhone ma neanche tanto, non potrei voler cambiare gestore e usare solo quello? D'accordo che si parla di Apple, ma spero che sia lecito. Poi cosa c'entra l'account di Apple con un telefono, faccio il numero e parlo. ( non capisco il funzionamenti di un telefono super evoluto ? )l'iPad? ma non funziona senza collegamento remoto?il MacBook Air non è un normale PC portatile della Apple, neanche qui capisco perchè dovrebbe bloccarsi.Va bene ho perso i miei dati si cloud. Esisteranno spero dei backup, volete che prenda fuoco una sede, cosa fanno? Ricordate solo il caso Aruba di qualche mese fa?Non è che volevano dire, tutto funzionava ma ha perso i dati, quindi non di blocco dei PC, ma di blocco cardiaco del giornalista ;(.Il bello di avere anche un backup in locale su 3 dispositivi diversi.
  • Vindicator scrive:
    Social engineering
    Esiste dai tempi di Captain Crunch, niente di nuovo, come il shoulder surfing, thrashing e allegra compagnia.Oggi si è solo più esposti, tutto qui, sia essa Apple, Amazon, Dropbox, Google o chiunque altro, un attacco mirato è pur sempre un attacco mirato.
    • maxsix scrive:
      Re: Social engineering
      - Scritto da: Vindicator
      Esiste dai tempi di Captain Crunch, niente di
      nuovo, come il shoulder surfing, thrashing e
      allegra
      compagnia.

      Oggi si è solo più esposti, tutto qui, sia essa
      Apple, Amazon, Dropbox, Google o chiunque altro,
      un attacco mirato è pur sempre un attacco
      mirato.Sopratutto perchè poi gli ha sfondato anche l'account gmail.Ovviamente il motivo è lapalissiano.
      • michele vigevano scrive:
        Re: Social engineering
        spianargli il mac e l'iphone invece da cosa dipende?
        • Vindicator scrive:
          Re: Social engineering
          Ma l'articolo originale su wired l'avete letto? Di hacking qui non c'è nulla! Solo uno smaliziato che ha chiamato il supporto apple e chiesto un reset della password ad un impiegato, credo ormai per strada, poco zelante della sicurezza.http://www.wired.com/gadgetlab/2012/08/apple-amazon-mat-honan-hackingCito:"At 4:33 p.m., according to Apples tech support records, someone called AppleCare claiming to be me. Apple says the caller reported that he couldnt get into his .Me e-mail which, of course was my .Me e-mail.In response, Apple issued a temporary password. It did this despite the callers inability to answer security questions I had set up. And it did this after the hacker supplied only two pieces of information that anyone with an internet connection and a phone can discover."A questo punto è uno scherzo. Vai su gmail con la stessa username e, per deduzione, o per puro cu1o, capisci che l'account gmail ha come mail secondaria quella di mobileme (oggi icloud), chiedi un reset della password di gmail ed ecco la tua nuova password di gmail sull'account icloud appena resettato da un operatore apple!Poi così via, un account porta ad un altro, tutti legati all'identità di gmail, presa quella, preso tutto.Non c'è nulla di tecnico, nulla di hacking, semplice social engineering.RTFA.
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: Social engineering
            Sì, è vero, social engineering, nulla di particolarmente nuovo o inedito! Ciò che trovo incredibile in tutta questa faccenda è che sia possibile eliminare tutti i dati su iPhone, iPad e perfino su Macbook DA REMOTO! Questa è la cosa più sconcertante di tutte, che dovrebbe far capire che una cosa del genere non va bene, che i dati locali dovrebbero essere una faccenda a parte! Su Windows (per ora) una cosa del genere non potrebbe mai capitare (a parte virus/trojan o sofware malevolo), e forse (spero) nemmeno su Android!
          • Vindicator scrive:
            Re: Social engineering
            - Scritto da: Mela avvelenata
            Sì, è vero, social engineering, nulla di
            particolarmente nuovo o inedito! Ciò che trovo
            incredibile in tutta questa faccenda è che sia
            possibile eliminare tutti i dati su iPhone, iPad
            e perfino su Macbook DA REMOTO!Vero, ma quando te li fregano la funzione torna utile no? ;)I coltelli da cucina servono per cucinare, ma volendo si possono usare per fare del male, eppure nessuno ritira dal commercio i coltelli da cucina. :)
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: Social engineering
            - Scritto da: Vindicator
            - Scritto da: Mela avvelenata

            Sì, è vero, social engineering, nulla di

            particolarmente nuovo o inedito! Ciò che
            trovo

            incredibile in tutta questa faccenda è che
            sia

            possibile eliminare tutti i dati su iPhone,
            iPad

            e perfino su Macbook DA REMOTO!

            Vero, ma quando te li fregano la funzione torna
            utile no?
            ;)Sicuro, ma tanto vale fare un backup su disco esterno o dvd, e stai altrettanto sicuro (se non di più)
            I coltelli da cucina servono per cucinare, ma
            volendo si possono usare per fare del male,
            eppure nessuno ritira dal commercio i coltelli da
            cucina.
            :)No, l'analogia non è pertinente, qua si parla di un sistema fallato di per sè, un unico account per tutti i propri dispositivi non è proprio l'idea migliore del mondo (seppure possa essere comodo!). Di fatto, se mi bucassero l'account Gmail il danno sarebbe ugualmente esteso (tutti gli account collegati sarebbero compromessi), ma non ci sarebbe nessun modo di accedere (anzi, di cancellare) ai miei dati locali, nè su pc, nè su tablet/smartphone!!
          • Vindicator scrive:
            Re: Social engineering
            - Scritto da: Mela avvelenata
            si parla di
            un sistema fallato di per sè, un unico account
            per tutti i propri dispositivi non è proprio
            l'idea migliore del mondo (seppure possa essere
            comodo!). Di fatto, se mi bucassero l'account
            Gmail il danno sarebbe ugualmente esteso (tutti
            gli account collegati sarebbero compromessi), ma
            non ci sarebbe nessun modo di accedere (anzi, di
            cancellare) ai miei dati locali, nè su pc, nè su
            tablet/smartphone!!condivido il tuo scetticismo, tanto che nel mio pad e mac la funzione "back to my mac" e "find my ipad" sono tutte disabilitate però così come in questo caso sono state usate per creare danni così altri hanno ritrovato il proprio icoso o il proprio macbook grazie ad esse.inoltre stiamo parlando anche di un caso strano, una persona che prima lavorava su gizmodo, ora su wired, uno dei nuovi "esperti informatici" eletti dalla rete a ruolo di gadgettomani, scrivono recensioni, danno pareri ma, alla luce dei fatti, pare che non si preoccupino nemmeno di avere un backup sicuro dei propri dati, e già, gente proprio IT.anche nei blackberry c'è il wipe da remoto del terminale, qualche volta l'abbiamo usato in caso di furto, ma in quel caso si tratta principalmente di proteggere informazioni aziendali, anche se c'è chi nelle note scrive i codici del bancomat, pin di questo, password di quello, et cetera.
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: Social engineering
            - Scritto da: Vindicator
            - Scritto da: Mela avvelenata

            si parla di

            un sistema fallato di per sè, un unico
            account

            per tutti i propri dispositivi non è proprio

            l'idea migliore del mondo (seppure possa
            essere

            comodo!). Di fatto, se mi bucassero l'account

            Gmail il danno sarebbe ugualmente esteso
            (tutti

            gli account collegati sarebbero
            compromessi),
            ma

            non ci sarebbe nessun modo di accedere
            (anzi,
            di

            cancellare) ai miei dati locali, nè su pc,

            su

            tablet/smartphone!!

            condivido il tuo scetticismo, tanto che nel mio
            pad e mac la funzione "back to my mac" e "find my
            ipad" sono tutte disabilitate però così come in
            questo caso sono state usate per creare danni
            così altri hanno ritrovato il proprio icoso o il
            proprio macbook grazie ad
            esse.non dico che non siano funzionalità utili, anzi...
            anche nei blackberry c'è il wipe da remoto del
            terminale, qualche volta l'abbiamo usato in caso
            di furto, ma in quel caso si tratta
            principalmente di proteggere informazioni
            aziendali, anche se c'è chi nelle note scrive i
            codici del bancomat, pin di questo, password di
            quello, et
            cetera.spero che nel caso dei Blackberry questa funzionalità wipe sia molto più sicura, in modo da evitare cancellazioni involontarie, o peggio cancellazioni da parte di terzi malintenzionati!
          • maxsix scrive:
            Re: Social engineering
            - Scritto da: Mela avvelenata
            - Scritto da: Vindicator

            - Scritto da: Mela avvelenata


            Sì, è vero, social engineering, nulla di


            particolarmente nuovo o inedito! Ciò che

            trovo


            incredibile in tutta questa faccenda è
            che

            sia


            possibile eliminare tutti i dati su
            iPhone,

            iPad


            e perfino su Macbook DA REMOTO!



            Vero, ma quando te li fregano la funzione
            torna

            utile no?

            ;)

            Sicuro, ma tanto vale fare un backup su disco
            esterno o dvd, e stai altrettanto sicuro (se non
            di
            più)

            Chiamasi Time machine.Il backup incrementale più fico e funzionale inventato dall'era della pietra.
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: Social engineering
            - Scritto da: maxsix
            - Scritto da: Mela avvelenata

            - Scritto da: Vindicator


            - Scritto da: Mela avvelenata



            Sì, è vero, social engineering,
            nulla
            di



            particolarmente nuovo o inedito!
            Ciò
            che


            trovo



            incredibile in tutta questa
            faccenda
            è

            che


            sia



            possibile eliminare tutti i dati su

            iPhone,


            iPad



            e perfino su Macbook DA REMOTO!





            Vero, ma quando te li fregano la
            funzione

            torna


            utile no?


            ;)



            Sicuro, ma tanto vale fare un backup su disco

            esterno o dvd, e stai altrettanto sicuro (se
            non

            di

            più)




            Chiamasi Time machine.
            Il backup incrementale più fico e funzionale
            inventato dall'era della
            pietra.Così fico e funzionale che il giornalista in questione NON l'ha fatto...Ovvio che è colpa sua, ciò che trovo assurdo in tutta questa storia è la facilità con cui sia stato possibile perdere i propri dati, nonostante non ci siano stati problemi di natura hardware, ma solo delle "feature" implementate senza pensare ad una sicurezza a doppia (o tripla) mandata! Insomma, 'sto povero cristo il backup ce l'aveva sul cloud (anzi, sull'iCloud!), ma non serve ad un tubo se qualunque XXXXX riesce ad accedere al tuo account semplicemente telefonando al supporto tecnico, ti pare?
  • offensivo scrive:
    apple non è sicura
    Usare apple non è sicuro e questo avvenimento lo dimostra ancora una volta. Apple bada solo ad incassare per prodotti cotruiti in cina da operai schiavi e venduti a prezzo centuplicato, punto. Se accadono cose del genere evidentemente l'assistenza e la sicurezza non vengono contemplate nella loro policy.
    • bradipao scrive:
      Re: apple non è sicura
      - Scritto da: offensivo
      Usare apple non è sicuro e questo avvenimento lo
      dimostra ancora una volta. Apple bada solo ad
      incassare per prodotti cotruiti in cina da operai
      schiavi e venduti a prezzo centuplicato, punto.
      Se accadono cose del genere evidentemente
      l'assistenza e la sicurezza non vengono
      contemplate nella loro policy.Sinceramente il problema non è che Apple non è sicura, al contrario, è sicura esattamente come gli altri competitor. Il problema è credere che sia automaticamente la più sicura di tutte, senza che l'utente debba preoccuparsi di niente. Questa sensazione di onnipotente sicurezza porta a fare gli errori del malcapitato di turno.
  • crumiro scrive:
    Ruppolooooo!
    Entertain us!
    • crumiro scrive:
      Re: Ruppolooooo!
      ...e pian piano, la notizia scivola via!;)
      • maxsix scrive:
        Re: Ruppolooooo!
        - Scritto da: crumiro
        ...e pian piano, la notizia scivola via!

        ;)Semplicemente perchè l'accaduto è dovuto ad un errore umano.C'è poco da commentare e/o dire.
        • prova123 scrive:
          Re: Ruppolooooo!
          Infatti l'errore umano è stato quello di acquistare un prodotto Apple in cui l'esperienzs Apple in fatto di sicurezza è ferma a 10 anni fa ( a detta di ruppolo in un thread precedente ... e se ne faceva pure vanto ... pensa te come stanno messi e ruppolo è il migliore!)
        • Mela avvelenata scrive:
          Re: Ruppolooooo!
          - Scritto da: maxsix
          - Scritto da: crumiro

          ...e pian piano, la notizia scivola via!



          ;)

          Semplicemente perchè l'accaduto è dovuto ad un
          errore
          umano.
          C'è poco da commentare e/o dire.Per errore umano intendi quello dei programmatori del sistema iCloud, giusto? No, perchè è di sicuro un sistema integrato fantastico, a prova di idiota, ma forse non così perfetto come tutti in Apple sembravano pensare!
          • krane scrive:
            Re: Ruppolooooo!
            - Scritto da: Mela avvelenata
            - Scritto da: maxsix

            - Scritto da: crumiro


            ...e pian piano, la notizia scivola via!





            ;)



            Semplicemente perchè l'accaduto è dovuto ad
            un

            errore

            umano.

            C'è poco da commentare e/o dire.

            Per errore umano intendi quello dei programmatori
            del sistema iCloud, giusto? No, perchè è di
            sicuro un sistema integrato fantastico, a prova
            di idiota, ma forse non così perfetto come tutti
            in Apple sembravano
            pensare!Attenzione, non vorrei che I-diota fosse (c) apple...
          • prova123 scrive:
            Re: Ruppolooooo!
            Infatti...http://itunes.apple.com/ua/app/idiota-zen/id414763578?mt=8 :D
  • Jacopo scrive:
    Ma non manca qualcuno
    a commentare la notizia??Strano eh...
    • krane scrive:
      Re: Ma non manca qualcuno
      - Scritto da: Jacopo
      a commentare la notizia??

      Strano eh...Gli avranno preso l'identita' e portata via...
    • rover scrive:
      Re: Ma non manca qualcuno
      Sta aspettando indicazioni.....
      • Jacopo scrive:
        Re: Ma non manca qualcuno
        ma ne manca ben più di uno all'appello!!!Saranno corsi a fare un backup dei dispositivi!!(ovviamente senza dire nulla a nessuno!!! Sia mai che si smentiscano)
  • brave new world scrive:
    ho vinto qualcosa?
    bene, bene... dunque maruccia leggi i commenti...come questo (delle 16.03)http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3577994&m=3578207#p3578207mi paghi per la dritta?
  • prova123 scrive:
    Genius di Apple
    stà provando a recuperarli dal MacBook con un'indagine forense ... Ci vuole un Genius a fare l'undelete di file? ... stanno messi bene in Apple. Se questo è un Genius li altri come stanno messi? :D
    • nome e cognome scrive:
      Re: Genius di Apple
      - Scritto da: prova123
      <i
      stà provando a recuperarli dal MacBook con
      un'indagine forense ... </i



      Ci vuole un Genius a fare l'undelete di file? ...
      stanno messi bene in Apple. Se questo è un Genius
      li altri come stanno messi?
      :DIo dico che ce la fa, guarda che grinta...[img]http://www.appclub.it/wp-content/uploads/2012/06/apple-employee1.jpg[/img]
      • CRONet scrive:
        Re: Genius di Apple
        Un backup con Time Machine non era poi così difficile da fare.
        • nome e cognome scrive:
          Re: Genius di Apple
          - Scritto da: CRONet
          Un backup con Time Machine non era poi così
          difficile da
          fare.Eh ma quando apple ti dice cose del genere... iCloud ti salva la vita.Sul tuo iPhone, iPad e iPod touch ci sono un mucchio di cose importanti: per questo iCloud ne fa il backup ogni giorno, automaticamente e via Wi-Fi quando il tuo dispositivo è in carica. Senza che tu <s
          debba fare nulla </s
          te ne accorga. E se devi configurare un nuovo dispositivo iOS o ripristinare i tuoi dati, <s
          Backup di iCloud </s
          Dimitri fa il lavoro <s
          per te </s
          a tua insaputa. Ti basta collegare il dispositivo alla rete Wi-Fi e inserire il tuo Apple ID e la tua password: le tue informazioni personali, insieme alla musica, alle app e ai libri che hai acquistato, compariranno automaticamente <b
          sul pc di Dimitri </b
          • nome e cognome scrive:
            Re: Genius di Apple
            Ma dimenticavo...I tuoi dati. E sottolineiamo tuoi <b
            (ma proprio i tuoi) </b
            .Apple prende molto seriamente la sicurezza e la privacy dei tuoi dati personali <b
            tanto seriamente che nemmeno tu potrai accedervi </b
            , e le funzioni di iCloud sono fatte apposta per proteggerli <b
            da te </b
            : lo fanno con gli stessi standard di sicurezza adottati dai più importanti istituti finanziari <b
            (banca del principato di zamunda, della repubblica di wadiya, ecc) </b
            .
          • rover scrive:
            Re: Genius di Apple
            Tu prprietario de dati non puoi accedere, invece dimitri può farci quello che vuole. Comunque con 2000 USD e 10 giorni di tempo io i dati li recupero, se l'HDD non è stato usato dopo l'incidente.....
          • prova123 scrive:
            Re: Genius di Apple
            Avviso agli utenti Apple: Dimitri conosce le vostre abitudini, controllate che il suo numero non sia presente sull'iphone delle vostre donne :D
        • Mela avvelenata scrive:
          Re: Genius di Apple
          - Scritto da: CRONet
          Un backup con Time Machine non era poi così
          difficile da
          fare.La cosa ridicola è che il backup dovrebbe risiedere su iCloud, mentre i dati "originali" sull'hard disk o sulla memoria del mio iDispositivo! Invece, se viene compromesso l'account di iCloud potenzialmente gli hacker hanno acXXXXX anche ai miei dati locali (con la possibilità di cancellarli!!)
        • prova123 scrive:
          Re: Genius di Apple
          Occhio che non ti stai rivolgendo ad un utente Microsoft o Linux abituati alle cose difficili :D
  • unopromo scrive:
    ...ogni tanto qualche backup???
    Un anno di foto, dati... Certo è che scoccia avere dati in giro, ma iPhone o Galaxy devono essere sincronizzati spesso. Io magari sono un pò maniaco, ma utilizzando il telefono per diverse applicazioni, come agenda, rubrica, note, foto ecc..., lo faccio quasi quotidianamente sul computer. Lo stesso poi fa i backup ogni ora con Time Capsule. Periodicamente uso altri HD esterni per fare copie manualmente di tutto, documenti e foto specialmente, ma anche le cartelle dove salvo contatti e backup di iPad e iPhone. A dire il vero, questo bravissimo giornalista mi è sembrato "leggermente" sprovveduto.Ciò non toglie che questo caso deve essere uno spunto per lavorare sulla sicurezza di iCloud ...e non solo. Mi sembra molto inutile parlare del solito discorso Apple vs Microsoft vs Samsung vs Android... è una palla odiare e/o lodare un'azienda che non ci paga per fare promozione ne per difenderla dalle opinioni altrui. E' solo libera scelta e tutti i sistemi si bucano, ...prima o poi, nessuno è invincibile.
    • Mela avvelenata scrive:
      Re: ...ogni tanto qualche backup???
      Più sicuro del Cloud, cosa ci vuoi che sia? :D
      • Alfonso Maruccia scrive:
        Re: ...ogni tanto qualche backup???
        L'Acquazzon d'agosto, quello è garantito XD
        • pippo75 scrive:
          Re: ...ogni tanto qualche backup???
          - Scritto da: Alfonso Maruccia
          L'Acquazzon d'agosto, quello è garantito XDAncora più sicuro e puntuale: l'aumento del prezzo di luce e gas per settembre ;)
        • maxsix scrive:
          Re: ...ogni tanto qualche backup???
          - Scritto da: Alfonso Maruccia
          L'Acquazzon d'agosto, quello è garantito XDMaruccia un giorno ti farò un attacco Social alla tua banca.Lo so, sarà per la gloria, ma mi divertirò molto.
      • prova123 scrive:
        Re: ...ogni tanto qualche backup???
        Per l' iCloud è ancora peggio, in quanto la Apple per decenni è stata sempre fuori dai problemi relativi alla sicurezza dei sistemi in quanto hanno vissuto in una bolla di "invulnerabilità" dovuta al semplice fatto che non li prendevano in considerazione nemmeno di striscio. Adesso vivono in un mondo in cui gli altri sistemi hanno dovuto sviluppare per necessità gli anticorpi, mentre i prodotti Apple no in quanto non hanno esperienza a riguardo ed adesso gli utenti ne stanno facendo le spese. E' la realtà dei fatti.
  • Wolf01 scrive:
    Bello il walled garden
    ...ma un po' meno quando ti rubano le chiavi del cancello (che poi come al solito qui su PI non si capisce un XXXXX della notizia, ho letto quella originale dove spiegava tutto per filo e per segno)
  • collione scrive:
    altri guai
    perdite di dati grazie a salva con nome http://www.osnews.com/comments/26249(rotfl)e poi ruppolo si lamenta se parliamo di qualità diminuita e service pack malriusciti
  • Ma ci facci il piacere... scrive:
    Un Genius di Apple???
    Cos'è , quello che va a braccetto con gli Evangelist di MS?? :D :DAUGURI!!E questo è solo l'inizio...Regola numero 1: backup LOCALERegola numero 2: fai un test di restore ogni tantoRegola numero 3: vedi numero 1+2, ovvio no?
  • collione scrive:
    ahi ahi ahi
    ruppolo sarà triste (rotfl)questo dimostra come nessun sistema è infallibile, apple non è Dio e il cloud è una schifezza
    • CHKDSK scrive:
      Re: ahi ahi ahi
      E' una funzione che ha previsto mamma Apple, sono gli utenti che non sono in grado di usare correttamente icloud. Forse il melafonino non è stato impugnato bene durante la sincronizzazione?!?!
      • pippo75 scrive:
        Re: ahi ahi ahi
        - Scritto da: CHKDSK
        E' una funzione che ha previsto mamma Apple, sono
        gli utenti che non sono in grado di usare
        correttamente icloud. Forse il melafonino non è
        stato impugnato bene durante la
        sincronizzazione?!?!Mai sentito parlare della nuova ficiur: Pulizia di Agosto.Brevetto depositato da Apple.Samsung sta preparando le fotocopiatrici, stanno fiendo di mettere olio agli ingranaggi.;)
    • monotremo scrive:
      Re: ahi ahi ahi
      - Scritto da: collione
      ruppolo sarà triste (rotfl)

      questo dimostra come nessun sistema è
      infallibile, apple non è DioIn effetti... anche perché Apple esiste. (ghost)
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