In smart working in mutande: c'è chi non prende il lavoro da casa sul serio

In smart working in mutande: troppa libertà?

Gente svestita, c'è persino chi beve alcolici o fa uso di stupefacenti durante le riunioni: l'impietoso report di Behavox sul lavoro da casa.
Gente svestita, c'è persino chi beve alcolici o fa uso di stupefacenti durante le riunioni: l'impietoso report di Behavox sul lavoro da casa.

Se è vero che lo smart working ha tolto la cravatta ai professionisti, con qualcuno sembra aver esagerato. Il report Enterprise Conduct and Risk condotto da Behavox fa luce su come l'abbandono degli uffici e l'esigenza di lavorare da casa abbia innescato dinamiche e conseguenze talvolta quantomeno discutibili: c'è chi si è fatto trovare durante una riunione in déshabillé o addirittura nudo.

C'è chi non prende il lavoro da casa sul serio

Lo studio ha preso in esame le risposte fornite da 3.000 intervistati collocati geograficamente negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito, ma non fatichiamo a immaginare che il fenomeno sia globale. Riportiamo di seguito per punti le statistiche più curiose tra quelle emerse, utili per capire come la possibilità di rimanere operativi dal proprio ambiente domestico in smart working non sia da confondere con la libertà di venir meno al decoro.

  • Il 19% degli intervistati afferma di aver visto persone vestite in modo inappropriato durante i meeting;
  • il 9% ha addirittura avuto a che fare con utenti parzialmente svestiti e il 6% con interlocutori completamente nudi;
  • il 4% racconta di aver visto qualcuno parzialmente o completamente nudo entrare nella stanza di chi coinvolto nella riunione o camminare alle sue spalle;
  • il 9% dichiara di aver avvistato oggetti ritenuti offensivi, razzisti o discutibili dal punto di vista politico nelle case dei colleghi;
  • il 19% afferma di aver individuato persone non coinvolte nella riunione ascoltare quanto detto durante l'incontro;
  • il 16% dice di aver visto qualcuno bere alcol durante le videochiamate di lavoro;
  • il 14% di aver visto qualcuno fumare sigarette o sigarette elettroniche;
  • il 2% di aver visto qualcuno fare uso di sostanze stupefacenti.

Tutto questo senza considerare comportamenti altrettanto esecrabili: volgarità (10%), bullismo (8%), razzismo (7%) e molestie sessuali (93%). La versione integrale del report è raggiungibile tramite il link a fondo articolo. Chiudiamo ricordando che da noi qualcuno si era già portato avanti anni fa.

Fonte: Behavox
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