SMS senza consenso per gli screening: ok dal Garante Privacy

SMS senza consenso per gli screening: ok dal Garante Privacy

Via libera dell'autorità all'invio di messaggi per le campagne di prevenzione, anche se il cittadino non ha dato il suo consenso esplicito.
SMS senza consenso per gli screening: ok dal Garante Privacy
Via libera dell'autorità all'invio di messaggi per le campagne di prevenzione, anche se il cittadino non ha dato il suo consenso esplicito.

Le aziende sanitarie potranno utilizzare i numeri di telefono dei pazienti per promuovere l’adesione alle campagne di screening. Lo ha stabilito il Garante Privacy, seppur con qualche limitazione. Ad esempio, vale solo per gli adulti e per le iniziative previste da normative nazionali o regionali, non per ricerche o attività amministrative. Il passaggio più interessante di quanto comunicato dall’autorità è però un altro.

SMS per screening medici anche senza consenso

Si legge infatti anche qualora, al momento della raccolta dei dati, l’informativa non indicasse espressamente tale finalità. Vale a dire che si farà un’eccezione rispetto al consenso espresso dal cittadino. Non fatichiamo a immaginare che la decisione farà discutere.

Il garante lo ha ritenuto opportuno sulla base di quanto dicono i principi del Regolamento Ue e della giurisprudenza europea. A livello continentale è infatti previsto che il trattamento dei dati per promuovere programmi pubblici di prevenzione possa essere considerato compatibile con le originarie finalità di cura, diagnosi e assistenza sanitaria. Vale a dire che una campagna di screening è in qualche modo equiparata a una terapia.

Sono state stabilite linee guida da rispettare, a tutela dei pazienti. Ad esempio, è escluso l’impiego dei numeri di telefono acquisiti mediante prestazioni che richiedono un’attenzione particolare come l’interruzione volontaria di gravidanza, il parto in anonimato, l’assistenza a persone sieropositive e alle vittime di violenza.

Come sarà il messaggio inviato

Il contatto per l’adesione allo screening avverrà via SMS. Nel messaggio sarà identificata l’azienda sanitaria come mittente. Inoltre, conterrà tutti i dettagli utili per esercitare il diritto di opposizione a ricevere ulteriori avvisi. Ecco un esempio di ciò che potrebbe arrivare sul telefono prima dell’invito a partecipare a una campagna di prevenzione. Di fatto, è una richiesta per la nuova modalità di trattamento dei dati. Per opporsi sarà necessario rispondere No, altrimenti vige la legge del silenzio assenso.

Gentile utente, l’Azienda XY, La informa che i Suoi recapiti telefonici, forniti in passato per finalità di cura, potranno essere utilizzati esclusivamente per informarla sui programmi sanitari pubblici di prevenzione basati su leggi nazionali e regionali condotti dall’Azienda. L’informativa completa è disponibile sul sito web dell’Azienda. Se non desidera ricevere ulteriori comunicazioni in tal senso, può rispondere in qualunque momento a questo messaggio scrivendo “NO”.

Se da un lato la tutela della salute personale e pubblica è da considerare una priorità assoluta, dall’alto non si può fare a meno di notare quanto già scritto: è un’eccezione al consenso espresso.

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Pubblicato il
19 feb 2026
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