Anche il Regno Unito potrebbe introdurre il divieto di accesso ai social media da parte dei minori di 16 anni. Per adesso è stata avviata una consultazione con le parti interessate in modo da individuare le misure più efficaci. Nel comunicato stampa è scritto chiaramente che verrà presa come riferimento la soluzione adottata in Australia.
Ban under 16 e verifica dell’età
Nel Regno Unito è già in vigore l’Online Safety Act che impone alle piattaforme online di rimuovere contenuti illegali e impedire ai minorenni di accedere a contenuti a sfondo sessuale e che incoraggiano disordini alimentari, autolesionismo e suicidio. In caso di violazione sono previste sanzioni fino a 18 milioni di sterline e la chiusura temporanea o definitiva del servizio.
Diverse associazioni dei genitori e oltre 60 parlamentari del Partito Laburista hanno chiesto al Primo Ministro Keir Starmer di introdurre il ban per i minori di 16 anni. I Ministeri interessati hanno quindi avviato una consultazione per individuare le misure più efficaci.
Nel comunicato stampa non viene specificata l’età minima, ma sicuramente verrà presa come riferimento la legge australiana. Il governo britannico vuole inoltre innalzare l’età digitale per il consenso dei genitori e impedire l’uso di interfacce che creano dipendenza, come lo scrolling infinito (chiaro riferimento a TikTok).
In dettaglio, la consultazione riguarderà i seguenti aspetti:
- Determinare l’età minima corretta per l’accesso dei bambini ai social media, inclusa la possibilità di vietare l’accesso al di sotto di una certa età
- Esplorare modi per migliorare l’accuratezza della verifica dell’età per i bambini
- Valutare se l’attuale età del consenso digitale sia troppo bassa
- Rimuovere o limitare le funzionalità che favoriscono un uso compulsivo o di dipendenza dai social media, come lo scrolling infinito
- Esplorare ulteriori interventi per supportare i genitori nell’aiutare i propri figli a orientarsi nel panorama digitale, ad esempio ulteriori indicazioni o controlli parentali più semplici
Dall’entrata in vigore dell’Online Safety Act vengono eseguite 8 milioni di verifiche dell’età al giorno e le visite dei siti per adulti è diminuito di un terzo. Il governo ha infine annunciato piani per rendere illegali tutti i tool AI che permettono di “spogliare” le persone.