Social vietati ai minori di 15 anni: interviene il governo?

Social vietati ai minori di 15 anni: interviene il governo?

Nonostante cinque disegni di legge fermi in Parlamento da quasi due anni, il governo ha preparato una sua versione che vieta i social agli under 15.
Social vietati ai minori di 15 anni: interviene il governo?
Nonostante cinque disegni di legge fermi in Parlamento da quasi due anni, il governo ha preparato una sua versione che vieta i social agli under 15.

In seguito all’aggressione della professoressa a Trescore Balneario (Bergamo) da parte di uno studente 13enne, il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara aveva sollecitato l’approvazione di una legge per vietare l’uso dei social media ai minori di 15 anni. Nonostante varie proposte depositate in Parlamento, il governo avrebbe deciso di intervenire direttamente per ridurre i tempi.

Ban per under 15 e filtri parentali obbligatori

Da quasi due anni è in discussione al Senato un disegno di legge bipartisan dal titolo “Tutela dei minori nella dimensione digitale” (numero 1136). È stato raggruppato ad altri tre simili (numeri 1150, 1158 e 1166) per essere esaminati insieme dalla Commissione Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni e innovazione tecnologica. Un’analoga proposta (numero 1863) è ferma alla Camera.

In seguito ai recenti fatti di cronaca, il governo avrebbe deciso di non attendere l’approvazione di una legge da parte del Parlamento. Durante un incontro avvenuto a Palazzo Chigi prima di Pasqua tra il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e i Ministri interessati (Giuseppe Valditara, Eugenia Roccella, Andrea Abodi e Tommaso Foti) è stato illustrato un disegno di legge che introduce vari obblighi e divieti per i social media.

La bozza, composta da 10 articoli, prevede innanzitutto il divieto di accesso ai minori di 15 anni. Le piattaforme dovranno implementare un sistema efficace per la verifica dell’età, garantendo la privacy. Il testo dovrà essere prima esaminato dalle autorità, tra cui Garante della privacy e AGCOM.

È inoltre previsto l’obbligo di adottare sistemi di controllo parentale sui dispositivi mobile che consentono solo di effettuare chiamate vocali, inviare/ricevere messaggi di testo e utilizzare le app di messaggistica esclusivamente verso i contatti autorizzati. Devono anche impedire l’apertura di siti pericolosi e la memorizzazione delle pagine visitate.

L’iscrizione autonoma ai social media sarà possibile al compimento del 15esimo anno di età. I genitori che non rispettano le regole rischiano sanzioni amministrative. Proprio oggi è ripresa la discussione in Senato del disegno di legge n. 1136. Non è chiaro se ci sarà la “fusione” con quello del governo oppure se continueranno a muoversi su binari paralleli.

Il divieto di accesso ai social media è in vigore solo in Australia, ma presto si aggiungeranno vari paesi europei all’elenco, tra cui Francia e Austria. In Grecia verrà vietato l’accesso dal 1 gennaio 2027.

Fonte: Corriere.it
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Pubblicato il
8 apr 2026
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