Sony annuncia lo store totale

L'obiettivo è riunire tutto il materiale digitale creato e distribuito dal colosso nipponico. Nella speranza di tornare a volare in alto sul mercato

Roma – Nel corso di una riunione tenutasi a Tokio, Sony ha annunciato la prossima apertura di uno store totale, ovviamente online, in cui racchiudere tutti i contenuti digitali di proprietà dell’azienda giapponese. Nel negozio, provvisoriamente denominato Sony Online Service , dovrebbero confluire film, musica, ebook e materiale per Playstation 3 , eliminando così i vari SonyMusicPass, sBook Store, Crackle e Playstation Network.

Tuttavia proprio la struttura di quest’ultimo dovrebbe essere la base su cui sorgerà Sony Online Service : il vicepresidente di Sony Kazuo Hirai ha dichiarato di non essere convinto che gli attuali 33 milioni di utenti di Playstation Network sarebbero disposti a migrare su una nuova piattaforma.

Il rischio, evidentemente non sottostimato dai piani alti del colosso nipponico, è quello di ripetere gli stessi errori che hanno portato alla prematura scomparsa di Sony Connect, il servizio creato nel 2005 come alter ego di iTunes pensato per gli utenti dei player musicali made in Japan .

Howard Stringer, presidente e CEO di Sony, ha manifestato la volontà di creare un meccanismo aziendale che possa offrire un solido sostegno al nascituro Sony Online Service , evitando di innescare le stesse micce che avevano portato nel 2008 alla chiusura di Sony Connect e segnando finalmente una svolta che riporti l’azienda ai fasti di un tempo.

Sono ormai diverse le trimestrali in rosso presentate dal consiglio di amministrazione di Sony, che sembra avere ormai perso quell’aura che per anni ha trasudato innovazione. L’anno fiscale 2009 è costato circa 1,3 miliardi di perdite totali nonostante i continui interventi. Anche gli ultimi dati di Sony Ericsson, joint venture orientata sulla telefonia mobile, non fanno pensare ad un futuro roseo per la multinazionale basata a Tokio se questo trend negativo dovesse proseguire.

Giorgio Pontico

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  • Paolo P. scrive:
    BU in tasca
    A me e' sucXXXXX che dei servizi EMail chiudessero da un giorno all'altro, senza preavviso, e facendo sparire email spedite e ricevute.Come in ugni campo dell'informatica, e' necessario avere dei back up, magari su una chiavetta che sta in tasca.Se un servizio di Cloud Computing impedisce di farlo, per cui non si ha sempre in tasca una copia dei propri dati, meglio lasciarli perdere e girare al largo.Paolo
    • gino gini scrive:
      Re: BU in tasca
      se poi oltre ad impedire il backup impedissero anche di leggere le nostre email allora si che bisognerebbe stare alla larga. (anche se cosi' facendo ci renderebbero superfluo lo stesso backup)
  • Uto Uti scrive:
    Compiuti
    Mappoi che XXXXX è sto claudcompiuting?
  • Ymmhaks scrive:
    Preconizzare
    ..comunque utilizzare il verbo "preconizzare" è veramente da sfigati.
  • xWolverinex scrive:
    I MIEI dati..
    ... me li gestisco IO. Cloud computing? Un ritorno alle architetture condivise degli albori dell'informatica... talmente albori che ce ne siamo dimenticati.
    • Eretico scrive:
      Re: I MIEI dati..
      - Scritto da: xWolverinex
      ... me li gestisco IO.

      Cloud computing? Un ritorno alle architetture
      condivise degli albori dell'informatica...
      talmente albori che ce ne siamo dimenticati.Io no. Tra l'altro poi erano le migliori almeno per quanto riguarda le aziende. Poi "talmente agli albori" mica tanto. AS400 la fa ancora da padrona in molti isitituti di credito e negli enti statali (INPS, Ufficio delle Entrate ecc) e non solo. Senza contare le installazioni SAP.
  • bubba scrive:
    internet, marketing e le buzzword
    Bah.. "cloud computing" va vista per quello che e'... l'ennesima buzzword, l'ennesima parola di marketing per riproporre concetti che avevano altri nomi, con un ovvia ricolorata stante che le capacita' di rete e calcolo evolvono.Mantellini ci ricorda il concetto di "network computer" del CEO di oracle (1995-1997).. dimentica di dire che lui partorendo questo "concetto innovativo" aveva creato una societa' omonima... e pensava di piazzare dei pc a basso costo (tipicamente con un engine java) e gli applicativi risiedevano altrove..Il vero 'network computing' l'abbiamo nel 1969(!) ad opera di arpanet in fondo... dove avevi dei terminali testuali (senza dischi & co) i quali si collegavano a dei server centrali piu costosi dove risiedevano (e giravano) i software..Concetto poi riciclato con gli "x-terminal", pc a basso costo con solo un client X11 e.. sempre ti collegavi a server centrali piu costosi dove risiedevano (e giravano) i programmi ..solo che stavolta li vedevi in forma grafica.. e cosi via..Adesso abbiamo i 'pc a basso(?) costo' (i nostri) che si collegano via browser a server centrali piu costosi dove risiedono (e in parte girano = SaaS e in parte no = javascript) i programmi ..e dove ci finiscono i nostri dati Una variante del tema l'abbiamo col 'grid computing' detto anche 'calcolo distribuito'... altro concetto vecchio di 20-30 anni... riaggiornato piu volte.. e diventato piu noto via via che internet si sviluppava... con interessanti capovolgimenti (tipo seti@home .. dove i pc per calcolare erano quelli degli UTENTI e l'archiviazione era centralizzata)
    • ruppolo scrive:
      Re: internet, marketing e le buzzword
      Non posso che quotare.
    • Eretico scrive:
      Re: internet, marketing e le buzzword
      - Scritto da: bubba
      Il vero 'network computing' l'abbiamo nel 1969(!)
      ad opera di arpanet in fondo... dove avevi dei
      terminali testuali (senza dischi & co) i quali si
      collegavano a dei server centrali piu costosi
      dove risiedevano (e giravano) i software..A partire dal 1969 fino ai primi anni 90.Bei tempi quelli. :)Comunque è vero. Stanno reiventando la ruota.
    • Picchiatell o scrive:
      Re: internet, marketing e le buzzword
      - Scritto da: bubba
      Bah.. "cloud computing" va vista per quello che
      e'... l'ennesima buzzword, l'ennesima parola di
      marketing per riproporre concetti che avevano
      altri nomi, con un ovvia ricolorata stante che le
      capacita' di rete e calcolo
      evolvono.
      Sul discorso storico quoto alla grande, diciamo che ora la riscoperta della ruota e' intorno non all'hardware non al software ma alle informazioni o dati sensibili.....finche' ci saranno informazioni da scambiare andrà tutto bene quando anche queste arriveranno alla saturazione si dovrà ricominciare da capo....
  • Silvio Berlusconi scrive:
    Grazie alla nostra arretratezza
    scamperemo anche i danni danni della crisi mondiale determinati dall'utilizzo massiccio da part di tutte le altre nazioni del cloud computing...
    • Funz scrive:
      Re: Grazie alla nostra arretratezza
      Giusto, e siccome partivamo comodamente seduti fondo del burrone stiamo facendo finta di rialzarci più in fretta di quelli che si sono appena sfracellati :pGiulio Tremonti
  • Anonimo 1 scrive:
    Re @ M. Mantellini
    Dall'articolo:
    A questo punto forse qualcuno si chiederà cosa c'entra con tutto questo
    discorso l'VIII rapporto del Censis sulle Comunicazioni, curiosamente
    pubblicato lo stesso giorno della presentazione di Google Chrome OS.Sono uno di quelli che se l'è chiesto. La mia risposta è: nulla.
    (...) l'utilizzo di Internet in Italia è aumentato solo del 26 per cento,
    raggiungendo oggi il 47 per cento della popolazione (...)Solo? Cioè, quasi un terzo della popolazione italiana in pochi anni ha scoperto e ha iniziato ad utilizzare internet, metà della popolazione italiana usa una volta alla settimana internet e si dice "solo"? "Solo" per chi? per l'industria IT che vorrebbe aumentare il proprio giro d'affari e si lamenta della presunta arretratezza italiana nel campo di internet? All'estero usano di più internet? E con ciò? Sarà forse che gli italiani preferiscono fare qualcos'altro che stare appiccicati più di una volta alla settimana al computer? Sarà che gli italiani usano gli SMS perché sono più semplici delle e-mail? Sarà che i contenuti dei siti italiani di informazione/servizi/svago sono una mediamente una schifezza? Sarà che se l'unico sito di informazione informatica in Italia è Punto Informatico c'è poco da stare allegri? Non sarà meglio dedicare il proprio tempo ad altro?"Solo"... IMHO per quello che offe internet sono pure troppi. LA TV italiana è una schifezza, ma l'offerta generalista del web (quella rivolta alla maggior parte di quel 47% di italiani che usano la rete) è peggio.La sua Mantellini è la solita filippica che ci viene propinata sull'arretratezza italiana, ma serve solo a far gioco a chi vorrebbe, italianamente, l'intervento pubblico per favorire la crescita del proprio orticello, in questo caso l'orticello IT. Da anni su questo sito/testata ci propinata 'sta storia. Invece, come sempre accade, bisogna fare i conti con le proprie incapacità e non usare l'erba del vicino più verde per chiedere quattrini alla mucca statale.
    Come a dire, per una volta possiamo starcene tranquilli: grosse
    implicazioni nazionali per la privacy dei cittadini legate al cloud
    computing all'orizzonte non se ne vedono.Che conclusione... Siccome "solo" il 47% degli italiani usano la rete allora non c'è pericolo, mah...
    • NomeCognome scrive:
      Re: Re @ M. Mantellini
      - Scritto da: Anonimo 1

      raggiungendo oggi il 47 per cento della
      popolazione
      (...)

      Solo? Cioè, quasi un terzo della popolazione
      italiana in pochi anni ha scoperto e ha iniziato
      ad utilizzare internet, metà della popolazione
      italiana usa una volta alla settimana internet e
      si dice "solo"? "Solo" per chi? [...] All'estero usano
      di più internet? E con ciò?Ci sono nazioni col 90% e passa di popolazione che ha acXXXXX ad internet (Iceland, Greenland, Norway le prime tre [1]), il cui sviluppo rappresenta grosse occasioni di business tecnologico, oltre che cambiamento mentale e utilità pratica di vita quotidiana. In una parola: possibilità. Perdi il treno e buonanotte ai suonatori. Mai sentito parlare di digital divide [2]? Nota bene che stai implicando che avere metà nazione che non ha mai visto la più grossa ed importante rivoluzione tecnologica del secolo non sia un problema, anzi, quasi quasi dovremmo vantarci. E con ciò? (cylon)1. http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_number_of_Internet_users2. http://en.wikipedia.org/wiki/Digital_divide
      • Secolo scrive:
        Re: Re @ M. Mantellini
        Quale secolo? Se ti riferisci al XXI, allora è facile, è appena iniziato.xd
      • LaBirra scrive:
        Re: Re @ M. Mantellini


        Ci sono nazioni col 90% e passa di popolazione
        che ha acXXXXX ad internet Avere acXXXXX e usarlo ... può anche essere al 100% ma se poi usano solo facebook, youtube per amplificare la propria ignoranza ... tanto vale :)
        Nota bene che stai implicando che
        avere metà nazione che non ha mai visto la più
        grossa ed importante rivoluzione tecnologica del
        secolo non sia un problema, anzi, quasi quasi
        dovremmo vantarci. E con ciò?Se questo 53% fuori dalle rete risulta più produttivo e culturalmente più avanzato ... sì, dovrebbe essere un vanto; come lo sarebbe se l'altro 47% lo fosse ma è abbastanza appurato che almeno l'80% del 47% non lo è vista, appunto, la qualità dei contenuti che girano.Penso sia un'utopia quella di avere tanta gente in rete mediamente intelligente.
        • ZumZum scrive:
          Re: Re @ M. Mantellini
          - Scritto da: LaBirra



          Ci sono nazioni col 90% e passa di popolazione

          che ha acXXXXX ad internet

          Avere acXXXXX e usarlo ... può anche essere al
          100% ma se poi usano solo facebook, youtube per
          amplificare la propria ignoranza ... tanto vale
          :)Tu pensa che buna parte degli itliani usano internet per questo ...
          Penso sia un'utopia quella di avere tanta gente
          in rete mediamente
          intelligente.Purtroppo per l'Italia quelli che no usano la rete sono più idioti di quelli che la usano, visto che passano tutto il loro tempo abbioccati davanti alla tv a prendere tutto quello che spara il gf come oro colato
        • skyeye scrive:
          Re: Re @ M. Mantellini
          meglio un idiota che resta ignorante passando il tempo su facebook che uno che si crea false opinioni guardando fede e il grande fratello!! la probabilita' di scoprire qualcosa di vero su Internet e di molto superiore a scoprirla in televisione. In Italia.
        • NomeCognome scrive:
          Re: Re @ M. Mantellini
          - Scritto da: LaBirra
          Penso sia un'utopia quella di avere tanta gente
          in rete mediamente
          intelligente.Concedetemelo: penso sia un'utopia quella di avere tanta gente mediamente intelligente. :-)Internet è un media, e come tale, come la tv, non ha qualità, non è nè buono nè cattivo, di per sè. Dipende dall'uso che se ne fa, come per tutti i media. La tv è un media bellissimo e potentissimo, ma se viene usato per tette e culi, si vedono i risultati, su livello nazionale. Se internet mi deve servire per vedere porn sul tram o in aereo a 10 Km slm, allora tanto vale tenerci la tv. Dipende solo dalla gente, dall'uso che ne fanno.Vero che una caratteristica della tv è di essere verticale, contrapposta all'orizzontalità della rete. Vero che l'utente è passivo davanti la tv, tanto quanto è attivo in rete. Quindi un punto per la rete. Dipende poi da cosa si cerca, da come si impiega il proprio tempo, etc etc.La conoscenza condivisa (Wiki, per esempio) mi fa ben sperare, ma rimane il fatto che date 100 persone, troverai sempre un buon 60% di XXXXXXXXX, e questo penso varrá sempre e comunque. Se però i cerebrolesi sculettanti diventano il 95%, allora diventa un problema. D'altro canto però se ci sono 10 ragazzi con delle possibilità, e non possono svilupparle perchè ancora vanno in rete a 56k, allora sono potenzialità perse, a scapito di ore ed ore ed ore di De Filippi! ;-P
    • Ymmhaks scrive:
      Re: Re @ M. Mantellini
      Italiota.
    • Eretico scrive:
      Re: Re @ M. Mantellini
      Non hai capito un tubo. Ritenta che sarai più fortunato. Forse...
  • Eretico scrive:
    Certo...
    " "Nel caso di Chrome OS per ora la montagna sembra aver partorito il classico topolino. "Eh certo... Ha parlato Steve Jobs. Ma per piacere." Dopo aver letto per anni che Google si apprestava a spazzare via la concorrenza di Windows (e in misura proporzionalmente minore di Mac OSX) con un proprio sistema operativo alternativo ", Hai detto bene, anzi scritto. "Dopo aver letto" quello che hanno scritto altri e non certo Google. Non penso che Google abbia mai detto che avrebbe spazzat via M% e compagnia. Fonti ?" Chrome OS è, allo stato, una semplice estensione del web browser basata su Linux, capace di avviarsi in pochi secondi e di girare su macchine con modeste risorse hardware ma totalmente dipendente dalle applicazioni di Rete. Niente collegamento a Internet, niente sistema operativo. ".Ma questo si sapeva da sempre. Ma chi ha mai detto, Google no di sicuro, che non fosse una SO di questo tipo ?!!" Come a dire, per una volta possiamo starcene tranquilli: grosse implicazioni nazionali per la privacy dei cittadini legate al cloud computing all'orizzonte non se ne vedono. "Be ce ben poco da vantarsi... Sempre a fare gli intellettualetti snob. Brutto vizio questo e tipicamente italiano. Fortunatamente il mondo andrà avanti fregandosene di questi preconcetti che mi sembrano gli stessi che emersero con l'arrivo dei cellulari.
    • skyeye scrive:
      Re: Certo...
      - Scritto da: Eretico
      " Come a dire, per una volta possiamo starcene
      tranquilli: grosse implicazioni nazionali per la
      privacy dei cittadini legate al cloud computing
      all'orizzonte non se ne
      vedono. "

      Be ce ben poco da vantarsi... Sempre a fare gli
      intellettualetti snob. Brutto vizio questo e
      tipicamente italiano. Fortunatamente il mondo
      andrà avanti fregandosene di questi preconcetti
      che mi sembrano gli stessi che emersero con
      l'arrivo dei
      cellulari.ti quoto in particolare quest'ultima parte perche' dimostra come da una analisi in parte sbagliata si arriva alla conclusione piu' infelice possibile!! tipo: "ci possono essere delle implicazioni negative in una tecnologia? evviva l'italia che e' arretrata!!" invece che dire "perche' non proviamo a distinguerci e troviamo una soluzione per quegli aspetti negativi" ROTFL
    • Pincopallin o scrive:
      Re: Certo...

      Be ce ben poco da vantarsi... Sempre a fare gli
      intellettualetti snob. Brutto vizio questo e
      tipicamente italiano. Fortunatamente il mondo
      andrà avanti fregandosene di questi preconcetti
      che mi sembrano gli stessi che emersero con
      l'arrivo dei
      cellulari.Pensavo che l'autore facesse del sarcasmo con questa conclusione...Ma potrei sbagliare :-)
    • MeX scrive:
      Re: Certo...
      quoto tutto!
    • Funz scrive:
      Re: Certo...
      - Scritto da: Eretico

      Be ce ben poco da vantarsi... Sempre a fare gli
      intellettualetti snob. Brutto vizio questo e
      tipicamente italiano. Fortunatamente il mondo
      andrà avanti fregandosene di questi preconcetti
      che mi sembrano gli stessi che emersero con
      l'arrivo dei
      cellulari.Siamo proprio sicuri che i cellulari ci abbiano veramente migliorato la vita?IMHO no, al contrario. E non è che uno debba essere bollato come intellettualetto snob perchè non la pensa come la massa (di decerebrati, sempre IMHO).
      • Eretico scrive:
        Re: Certo...
        - Scritto da: Funz
        - Scritto da: Eretico



        Be ce ben poco da vantarsi... Sempre a fare gli

        intellettualetti snob. Brutto vizio questo e

        tipicamente italiano. Fortunatamente il mondo

        andrà avanti fregandosene di questi preconcetti

        che mi sembrano gli stessi che emersero con

        l'arrivo dei

        cellulari.

        Siamo proprio sicuri che i cellulari ci abbiano
        veramente migliorato la vita?Be direi proprio di si.
        IMHO no, al contrario. Interessante. Un esempio pratico ? Poi non è detto che il tuo caso personale possa essere applicato all'intero pianeta. Siccome a me, che so lo rè, non va bene non deve andare bene nemmeno al resto dell'umanità. Eh be complimenti...
        E non è che uno debba
        essere bollato come intellettualetto snob perchè
        non la pensa come la massa (di decerebrati,
        sempre IMHO).Non penso di essere un decerebrato e non faccio parte della massa che intendi tu. Solo che certi ragionamenti, a meno che non siano sarcasmo come sostiene Pincopallin o, un paio di post sopra, fanno molto snob.
        • Funz scrive:
          Re: Certo...
          Ok come vuoi, allora sono uno snob, purchè cerebromunito :pContesto che la reperibilità permanente e totale che il cellulare ti impone sia un vantaggio. Era meglio quando c'era solo il fisso (te li ricordi quei tempi?): più (auto)controllo su chi, dove e quando qualcuno poteva disturbarti...
          • Eretico scrive:
            Re: Certo...
            Hemmm... puoi sempre spegnerlo. Io di solito faccio cosi se non voglio essere disturbato. A meno che sei uno di quelli che pensa che anche con il cel spento Echelon ti ascolta. :D
          • Funz scrive:
            Re: Certo...
            - Scritto da: Eretico
            Hemmm... puoi sempre spegnerlo. Tu non hai mai dovuto sopportare quelli che protestano perchè, avendo un numero di cellulare, non sei sempre e comunque reperibile...Ne ho mandati a ca*are diversi, amici e parenti stretti compresi :p
  • emboss scrive:
    gli utenti non siamo noi
    è inutile continuare a pensare come informatici, il 99% della popolazione internet non si interessa di dove ca220 stiano i dati, usa facebook, picasa, gmail, senza porsi domande dicendo: "figata, ecco le mie foto delle vacanze" quando si trova a casa di amici e mostra fiero i propri dati collegandosi da un computer che NON è il suo PC.... ho detto tutto.Per fare un paragone: la applicazioni sulle nuvole stanno a quelle installate sul PC come guardare la tv sta a leggere un libroMantellini, anche se avessi ragione la massa non ti ascolterà..Le nuvole, è inesorabile, sono il futuro.
    • James Kirk scrive:
      Re: gli utenti non siamo noi
      - Scritto da: emboss
      il 99% della popolazione internet non si
      interessa di dove ca220 stiano i dati, se proprio dobbiamo dirla tutta la maggioranza della gente non sa neppure dove stanno i propri dati sul proprio Piccì !
    • Lino scrive:
      Re: gli utenti non siamo noi
      - Scritto da: emboss
      è inutile continuare a pensare come informatici,
      il 99% della popolazione internet non si
      interessa di dove ca220 stiano i dati, usa
      facebook, picasa, gmail, senza porsi domande
      dicendo: "figata, ecco le mie foto delle
      vacanze" quando si trova a casa di amici e mostra
      fiero i propri dati collegandosi da un computer
      che NON è il suo PC.... ho detto
      tutto.

      Per fare un paragone: la applicazioni sulle
      nuvole stanno a quelle installate sul PC come
      guardare la tv sta a leggere un
      libro

      Mantellini, anche se avessi ragione la massa non
      ti
      ascolterà..

      Le nuvole, è inesorabile, sono il futuro.guarda che non c'è bisogno di essere informatici per sapere che se pubblichi le foto su facebook le spedisci su un server lontanissimo da casa tua...ma poi dico, chissenefrega... la gente fa le code ai provini del Grande Fratello, non mi pare che la privacy sia così considerata... sta pur certo che se uno ha un contenuto realmente "riservato" se lo tiene ben stretto oppure, se è un'azienda, chiede precise garanzie... diversamente è semplicemente un ingenuo, non c'entra pensare o meno come degli informatici...
  • ullala scrive:
    toplini
    Più che chrome os il partoriente dl topolino è il "cloud computing" se il "cloud computing" viene inteso come "outsourcing verso i data center" non c'è dubbio che si tratti di un topolino!Forse però è una lettura non corretta e limitativa.Dico forse per il semplice motivo che non è affatto chiaro se esista un concetto condiviso e comunemente accettato di "cloud computing".Allo stato attuale mi pare che IBM (uno degli inventori del termine) pensi una cosa diversa da MS (con Azure) e ancora distante da quello che lascia intravedere Google.Il concetto prevalente nelle comunità open source è invece diverso da TUTTI quelli elencati e sarebbe meglio definibile come "pervasive ubiquitous networking".Che sottointende una connettività diffusa e universalmente disponibile e applicazioni che possano essere distribuite su un mix di server/client (proprie e altrui) in cui, la distinzione classica client/server tende a perdere senso e connotazioni definite e precise, a favore di un "cloud" (meglio sarebbe dire RETE INTERNET) essenzialmente peer to peer.Che le accezzioni diverse da quest'ultima partoriscano "topolini" è quasi ovvio.Che questo sia il "cloud computing" che vedremo nel futuro lo è molto meno.
  • skyeye scrive:
    oltre i dati personali
    ok, abbiamo capito che Mantellini non e' a favore delle nuvole ma se continua cosi' un idea me la faccio anch'io: o non ne capisce niente o ne ha una visione molto ristretta!!sono d'accordo nel parlare delle problematiche di lasciare i propri dati online; altrettanto d'accordo sull'arretratezza italiana...ma magari l'articolo si poteva anche impostare parlando anche dei benefici.. personalmente sto portando avanti un progetto che utilizzera' il cloud computing e che non trattera' nemmeno un singolo dato di un singolo utente!! ed esistono molti altri progetti..http://aws.amazon.com/solutions/case-studies/il cloud computing non coincide con google e non coincide nemmeno col lasciare i propri dati online!!
    • MeX scrive:
      Re: oltre i dati personali
      é il classico articolo per dar sfogo ai paraonoici di PI ;)
    • Bic Indolor scrive:
      Re: oltre i dati personali
      - Scritto da: skyeye
      ok, abbiamo capito che Mantellini non e' a favore
      delle nuvole ma se continua cosi' un idea me la
      faccio anch'io: o non ne capisce niente o ne ha
      una visione molto
      ristretta!!

      sono d'accordo nel parlare delle problematiche di
      lasciare i propri dati online; altrettanto
      d'accordo sull'arretratezza
      italiana...

      ma magari l'articolo si poteva anche impostare
      parlando anche dei benefici.. personalmente sto
      portando avanti un progetto che utilizzera' il
      cloud computing e che non trattera' nemmeno un
      singolo dato di un singolo utente!! ed esistono
      molti altri
      progetti..

      http://aws.amazon.com/solutions/case-studies/

      il cloud computing non coincide con google e non
      coincide nemmeno col lasciare i propri dati
      online!!Ma nessuno è contrario al cloud computing tout court. Se, come è ovvio che sia, in medio stat virtus, la strada giusta è una combinazione tra il personal ed il cloud - così come è giusto che stia al singolo utente scegliere cosa tenere personal e cosa mettere in cloud. E qui arriva il problema. Aziende come Google, che hanno tutto l'interesse a far spostare nel cloud tutto il computing che esiste, faranno di tutto per installare nella testa della gente che "il cloud computing è il futuro, il personal computer il passato, quindi cloud è meglio, molto meglio, infinitamente meglio di personal, sempre e comunque". E forzeranno la mano anche sul lato hardware, promuovendo i dispositivi sempre più cloud-only con logiche di prezzo e con pubblicità occulte come le marchette gioralistiche mirate sui soli vantaggi (boot in un secondo, più leggeri, risparmio energetico quindi il cloud è più "verde"*), e in fondo alla strada (al binario?) c'è il mondo dove chi vuole restare personal semplicemente non potrà più farlo perché TUTTO, dai telefonini alle videocamere ai lettori multimediali ai netbook sarà cloud (leggi: la foto scattata con la fotocamera non sarà più salvata sulla memoria della stessa ma spedita automaticamente a un servizio tipo Picasa). E a questo punto, dato che sarà richiesto all'utente un atto di fede TOTALE verso il fornitore... di chi ci si dovrà fidare?
      • skyeye scrive:
        Re: oltre i dati personali
        secondo me si deve discernere i due aspetti: uno e' quello di dare in mano i propri dati ad una societa', ma se prendi la posta elettronica chi possiede il proprio email server e se lo gestisce in casa? allora cosa cambia se la posta me la scarico o la lascio sempre sul server? se l'azienda vuole si puo' fare benissimo la sua copia per farne cio' che vuole (e credo che comunque la facciano almeno per backup..)Il secondo e' il cloud computing, che dal lato utente non significa nulla, mentre per un societa' significa avere a disposizione N server per farci girare cio' che si vuole. Se mi servono 300 cpu per un mese non devo comprarmi 300 server (e amministrarli anche..).
      • Lord Kap scrive:
        Re: oltre i dati personali
        - Scritto da: Bic Indolor
        multimediali ai netbook sarà cloud (leggi: la
        foto scattata con la fotocamera non sarà più
        salvata sulla memoria della stessa ma spedita
        automaticamente a un servizio tipo Picasa).E se hai cercato in rete qualcosa che a loro non piace lo sapranno subito...-- Saluti, Kap
        • Ymmhaks scrive:
          Re: oltre i dati personali
          - Scritto da: Lord Kap
          E se hai cercato in rete qualcosa che a loro non
          piace lo sapranno
          subito...

          --
          Saluti, KapE tu smettila di cercare XXXXX in rete!!
          • Lord Kap scrive:
            Re: oltre i dati personali
            - Scritto da: Ymmhaks
            - Scritto da: Lord Kap

            E se hai cercato in rete qualcosa che a

            loro non piace lo sapranno subito...
            E tu smettila di cercare XXXXX in rete!!LOL! Dici che a loro il XXXXX non piace? ;)-- Saluti, Kap
  • Wolf01 scrive:
    Gli italiani non usano internet
    Perchè siamo un paese di vecchi, inteso come mentalità, fossilizzati sui nostri interessi, calcio, veline, politica, gossip e non vogliamo imparare ad usare nuovi strumenti.Chissà perchè nel resto del mondo perfino gli 80enni usano l'email e qui si fa fatica a insegnare ad usare il pc ad un 30enne.Per fortuna che le nuove generazioni sono cresciute davanti al pc, probabilmente quando si riuscirà a fare un bel ricambio generazionale la situazione cambierà molto.
    • Might scrive:
      Re: Gli italiani non usano internet
      Per riuscire a portare più persone davanti al monitor di un PC, bisognerebbe prima di tutto strapparle via dall'amato televisore.È questo il vero problema: finché in questo paese si incentiveranno più cose superflue come il digitale terrestre rispetto alla banda larga, di vero progresso se ne vedrà pochino.
      • Wolf01 scrive:
        Re: Gli italiani non usano internet
        Guarda che la televisione sta perdendo moltissimi telespettatori, per di più i giovani che hanno trovato in internet il modo di divertirsi e comunicare.Per quello dico di aspettare il cambio generazionale, quando la generazione di internet sarà abbastanza matura le cose cambieranno anche in Italia
        • Guybrush scrive:
          Re: Gli italiani non usano internet
          - Scritto da: Wolf01
          Guarda che la televisione sta perdendo moltissimi
          telespettatori, per di più i giovani che hanno
          trovato in internet il modo di divertirsi e
          comunicare.Quoto, e' un trend in crescita da 10 anni e passa.
          Per quello dico di aspettare il cambio
          generazionale, quando la generazione di internet
          sarà abbastanza matura le cose cambieranno anche
          in
          ItaliaCambio in corso... mi sa che per quando sara' completo saro' diventato vecchio io, ma sono sicuro di non aver aspettato invano.GT
        • pronto scrive:
          Re: Gli italiani non usano internet

          Per quello dico di aspettare il cambio
          generazionale, quando la generazione di internet
          sarà abbastanza matura le cose cambieranno anche
          in
          ItaliaNon so, io sono della generazione che è cresciuta con internet e ti posso assicurare che questa generazione e quelle successive fanno schifo ... il livello culturale è tremendamente basso e si abbassa andando verso i nuovi. Cambieranno le cose ... in peggio, son generazioni di bamboccioni che non sanno nemmeno perché sono al mondo, che fanno l'università perché non hanno voglia di lavorare o perché fa figo dirlo in giro.
          • Ymmhaks scrive:
            Re: Gli italiani non usano internet
            - Scritto da: pronto
            Non so, io sono della generazione che è cresciuta
            con internet e ti posso assicurare che questa
            generazione e quelle successive fanno schifo ...
            il livello culturale è tremendamente basso e si
            abbassa andando verso i nuovi.

            Cambieranno le cose ... in peggio, son
            generazioni di bamboccioni che non sanno nemmeno
            perché sono al mondo, che fanno l'università
            perché non hanno voglia di lavorare o perché fa
            figo dirlo in
            giro.92 minuti di applausi ininterrotti.
        • Uto Uti scrive:
          Re: Gli italiani non usano internet
          Si stai fresco, la "generazione internet"... ma dove, ma chi? Per loro il computer è la versione intrasportabile del telefonino.
      • Massimo scrive:
        Re: Gli italiani non usano internet
        - Scritto da: Might
        Per riuscire a portare più persone davanti al
        monitor di un PC, bisognerebbe prima di tutto
        strapparle via dall'amato
        televisore.
        È questo il vero problema: finché in questo paese
        si incentiveranno più cose superflue come il
        digitale terrestre rispetto alla banda larga, di
        vero progresso se ne vedrà
        pochino.Quoto in pieno... ci stiamo a vantare perché roma è "la prima capitale europea completamente digitalizzata", le risorse si spendono nel digitale terrestre e non nella banda larga... è inutile che mi metta a spiegare perché, e che dica a chi giova tutto ciò, perché lo sanno tutti e perché non voglio fare politica su PI...
        • Mr.Mechano scrive:
          Re: Gli italiani non usano internet
          Il vanto è amaro!Il Digitale Terrestre nel 2006 doveva soppiantare l'analogico, ma lo switch off fu posticipato al 2008 perché pochissimi comprarono il decoder. Siamo nel 2009 e lo swtich off sta avvenendo gradualmente e in maniera forzata.Chi ha Sky o un decoder satellite, e sono veramente tanti, non necessita del digitale terrestre.Tanto è vero che Canale 5 non si vede più su satellite non criptato, e in molti pensano ad una forzatura per incentivare verso il digitale terrestre.Il DT è definito da molti una tecnologia morta e poco diffusa nel resto d'Europa (e forse del mondo). E quindi dire che Roma è la prima capitale europea completamente digitalizzata, ma con una tecnologia morta, non è un grande vanto.Il DT è costato veramente tanto, le cifre sono reperibili anche se con difficoltà. Ma se fossero state usate per la banda larga, oggi avremmo migliori fondamenta per la futura società dell'informazione.
          • aaa scrive:
            Re: Gli italiani non usano internet
            Lo switch over dal segnale analogico a quello digitale in via definitiva per i paesi della UE non deve avvenire OBBLIGATORIAMENTE entro una certa data, piuttosto c'è una RACCOMANDAZIONE per conlcudere l'operazione entro fine 2012. Ma alcuni paesi hanno già dichiarato che, per difficoltà tecniche, ci metteranno più tempo.Io so questo, poi potrei sbagliarmi, in questo caso qualcuno mi corregga citando per cortesia una fonte.Canale 5 non si vede più sul satellite? Credo sia una cosa buona per chi usa solo la parabola per ricevere la tv...Non so se il DTT sia morto o sorpassato come tecnologia, ma questa storia di "Roma prima capitale europea bla bla bla" è una balla grossa quanto il Colosseo (restando a Roma!): a Berlino lo switch off dell'analogico c'è stato nel 2003 (con ben sei anni d'anticipo sulla PRIMA CAPITALE EUROPEA BLA BLA BLA) e in tutta la Germania a dicembre 2008;in tutta la Svezia, compresa Stoccolma (capitale europea...) il proXXXXX è stato completato nell'ottobre 2007;Olanda, completamento nel dicembre 2006 (L'Aia e Amsterdam sono addirittura due capitali per un solo paese!);Danimarca, completamento ad ottobre 2009 (non so la data di Copenaghen, ma arriva sicuramente prima di Roma!);Finlandia, ha switchato il primo settembre 2007, in un solo giorno per tutto il paese, Helsinki (capitale...) compresa;uscendo un attimo dall'Unione, ma restando sempre nell'Europa "geografica", la Svizzera ha concluso nel gennaio 2008 con gli ultimi due cantoni abbastanza rurali, dunque Berna (capitale europea...) aveva già switchato prima;la Norvegia conclude in questi giorni, ma Oslo aveva già switchato il 20 maggio 2008.Perché troppo misericordioso mi astengo dal citare anche Andorra e Lussemburgo...Da che se ne deduce che i principali tg, giornali, nonché vari funzionari pubblici ci hanno raccontato una BUGIA, fra l'altro assai ridicola perché ha un importanza pari alle gare coi compagni di classe delle medie a chi ce l'avesse più lungo...In conclusione, per tutti i giornalisti e funzionari di cui sopra, suggerisco il licenziamento in tronco, o per incompetenza e perché non hanno manco voluto googolare sull'argomento, o perché mentivano in mala fede, il che è ancora più grave.
          • Funz scrive:
            Re: Gli italiani non usano internet
            Giornali e televisioni in Italia raccontano solo palle. Si possono leggere e guardare, cercando di leggere tra le righe, ma credere a quello che dicono è da XXXXXXXXX...
    • Eretico scrive:
      Re: Gli italiani non usano internet
      Concordo pienamente. E' solo questione di tempo e poi questo vecchiume sarà solo storia.
    • Mr.Mechano scrive:
      Re: Gli italiani non usano internet
      Leggevo che l'Italia non è solo un paese di vecchi, ma di vecchi teledipendenti.E che le televisioni di maggiore influenza hanno l'imprinting dell'etica e del carattere del loro padrone, Berlusconi.Quindi buona parte dell'Italia è in un certo senso specchio del carattere e dell'indole di quell'individuo.
      • skyeye scrive:
        Re: Gli italiani non usano internet
        Nooo!! anche tu comunista come osi venire a pronunciare quel nome in un forum informatolologo!! non sia mai che si vada OT..
        • Eretico scrive:
          Re: Gli italiani non usano internet
          Ah perchè usare usare cervello è da comunisti ?P.S.Be non che che i comunisti lo usassero poi molto...11.000.000 (cifra arrotondata per difetto) di esecuzioni sommarie sono li a dimostrarlo.
          • Mr.Mechano scrive:
            Re: Gli italiani non usano internet
            È sempre stato un miraggio sto comunismo.Già qualche hanno dopo la salita al potere di Lenin, fu accusato di avere annacquato il marxismo con bieco borghesismo.Il comunismo non è mai esistito.Non che si ritenga che sia una buona organizzazione della società...Ma non avendolo mai provato, non siamo neppure in grado di giudicarlo veramente.Io non sono comunista e non sono neppure d'accordo a dargli una possibilità nei termini originari.Però penso che degli ottimi risultati li potrebbe dare una democrazia social populista, dove la partecipazione democratica venga spinta all'estremo. Magari cominciando con elezione (o abdicazione) diretta da parte degli individui dei capi delle istituzioni maggiormente influenti nella vita del paese, gli organismi di controllo (antitrust, agcom, garanti, ecc.), banche centrali, ecc.In questo modo il clientelismo e lo stabilirsi di intrecci d'interessi è quasi impossibile.
          • Eretico scrive:
            Re: Gli italiani non usano internet
            - Scritto da: Mr.Mechano
            È sempre stato un miraggio sto comunismo.
            Già qualche hanno dopo la salita al potere di
            Lenin, fu accusato di avere annacquato il
            marxismo con bieco
            borghesismo.

            Il comunismo non è mai esistito.

            Non che si ritenga che sia una buona
            organizzazione della
            società...

            Ma non avendolo mai provato, non siamo neppure in
            grado di giudicarlo
            veramente.Mah, visto i risultati me ne guarderei bene. Perchè tutti fanni i conti snza l'oste. L'avidità umana. Brutta bestia e ne comunismo sovvietico ha dato prova di cosa è in grado di fare. Perciò meglio starne alla larga.
            Io non sono comunista e non sono neppure
            d'accordo a dargli una possibilità nei termini
            originari.Idem. Ma nenache fascista (no perchè per molti o sei uno o sei l'altro).
            Però penso che degli ottimi risultati li potrebbe
            dare una democrazia social populista, dove la
            partecipazione democratica venga spinta
            all'estremo. Magari cominciando con elezione (o
            abdicazione) diretta da parte degli individui dei
            capi delle istituzioni maggiormente influenti
            nella vita del paese, gli organismi di controllo
            (antitrust, agcom, garanti, ecc.), banche
            centrali, ecc.

            In questo modo il clientelismo e lo stabilirsi di
            intrecci d'interessi è quasi impossibile.Be diciamo che sarebbe molto più difficile rispetto ad oggi, ma non ne sarei tanto sicuro. Comunque sarebbe un buon passo avanti indubbiamente.
          • skyeye scrive:
            Re: Gli italiani non usano internet
            ehi!! non era un post serio il mio..
          • Eretico scrive:
            Re: Gli italiani non usano internet
            Lo so, la mia risposta era rivolta a chi da del "comunista" solo perchè non la pensa come "lui". ;)
      • Eretico scrive:
        Re: Gli italiani non usano internet
        Il tuo intervento non fa una piega. A parte il fatto che non ho mai capito perchè invece di fare sto cavolo di digitale terrestre non abbiano utilizzato la tecnologia satellitare... Mah !
        • Mr.Mechano scrive:
          Re: Gli italiani non usano internet
          Uh... Troppa concorrenza?I digitale terrestre se lo sono spartito per bene, il duopolio Rai/Mediaset si è accaparrata quasi tutte le frequenze.Non c'è spazio per i privati, che devono passare dai già noti se vogliono un canale. E se questo canale fosse di ispirazione politica contraria ai proprietari di quelle frequenze?Mi viene in mente Chavez che detiene lo stretto controllo delle concessioni radio-televisive e anche di stampa, non rinnovandole a proprio piacimento. Però in quell'occasione alcune TV se la sono meritata la revoca, ma questa è un'altra storia...
        • Antonio Mela scrive:
          Re: Gli italiani non usano internet
          Basta una semplice considerazione per risponderti.Le frequenze per le trasmissioni terrestri sono un bene dello stato, e il loro utilizzo è subordinato a un certo iter burocratico, selezioni e al pagamento di concessioni (il cui importo è una bazzecola per i maxi gruppi, mentre è molto più incisivo in bilancio per le piccole emittenti locali).Le frequenze per le trasmissioni via satellite sono un bene privato, e l'unica cosa richiesta per avere la possibilità di utilizzarle è pagare la giusta cifra al consorzio che gestisce il network di satelliti.Se ne evince che in un certo senso il digitale satellitare avrebbe garantito un vero pluralismo nell'offerta, e sarebbe stato molto meno traumatico in fase di switch off rispetto al digitale terrestre (è almeno da metà anni 90 che tale tecnologia è diffusa qui da noi, quindi un certo numero di padelle e decoder è già presente da tempo nel nostro paese, a differenza dei decoder per il dtt che molti sono stati spinti/costretti a comprare da tre anni a questa parte).Stranamente i "liberisti" che ci governano non la vedono allo stesso modo, chissà perché...
          • Wolf01 scrive:
            Re: Gli italiani non usano internet
            Per fortuna che ho dovuto cambiare la tv che si era bruciata, tanto adesso hanno tutte il DVB-T integrato.Ho comprato un nuovo monitor per il pc, gia che c'ero ho preso una tv full-hd così ci vedo bene col pc e ci gioco bene con l'xbox.. ed essendo tv ha il DVB-T integrato.Ho trovato uno Zapper sull'immondizia, mancava solo il telecomando ma con i bottoni funziona comunque (e poi ho il telecomando programmabile universale e non è stato un problema), altri soldi risparmiati pure lì.L'unica cosa che rimpiango è stato l'abbandonare la mia chiavetta DVB-T che usavo nel pc da quando ho levato la tv dalla camera, quelli si che sono soldi buttati.Questo per dire che anche se avessero fatto lo switch-off dell'analogico anni fa, probabilmente sarei rimasto senza tv piuttosto che dover spendere soldi per prendere qualcosa in più.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 novembre 2009 13.07-----------------------------------------------------------
        • Ice scrive:
          Re: Gli italiani non usano internet
          Ma non vi fa strano che l'Italia sia il primo paese al mondo a passare al DDT in copertura totale?? Quando c'è già un'offerta satellitare (sky) più che decente (anche se costosa..) e internet che "dilaga"! Cioè... "l'Italia primo paese" nel campo di qualche tecnologia?!?!?!? (e avete capito a cosa alludo, "noi" appassionati di tecnologia e informatica).Lo sanno meglio di noi (e da tempo) che i telespettatori italiani sono in calo (come si diceva a inizio post)... che senso ha quindi offrire ai nostri "nonni" 990 canali invece dei sei pulsanti del telecomando? Perchè disperderli in questa nuova "giungla" di emittenti? Lo stanno facendo davvero per puro interesse di "avanguardia tecnologica"?Datemi delle risposte, delle opinioni vi prego. Perchè non riesco a trovare risposte serie!Sapete qual'è l'unica risposta concreta che ho trovato (finora)?"Faccenda" Europa 7 vi dice qualcosa?http://it.wikipedia.org/wiki/Europa7P.s.:Restanto in topic alla notizia.. ci credo che non aumentano i netizen italiani! Basta guardare la % di popolo in 3^età!!
          • Mario Del Torto scrive:
            Re: Gli italiani non usano internet
            Tutto questo affrettarsi ad introdurre il digitale terrestre e' chiaramente per continuare a mantenere il piu possibile il controllo di quelli votano PDL e PD (tanto si accordano). La tecnologia non c´entra niente.Tanto e´ vero che secondo molti studi, piu canali si hanno, piu si guardano sempre gli stessi pochi (vedi questione LCN). Gli italiani hanno quello che si meritano. Il sudamericana e´ a sud delle Alpi (saluti dal Nord delle Alpi).
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