Sony appronta i primi notebook Blu-ray

In alcuni paesi già avviata la prevendita dei primi notebook al mondo con lettore Blu-ray. Si tratta di sistemi di fascia alta in grado di riprodurre film in alta definizione e sostituire quasi del tutto un PC desktop

Tokyo (Giappone) – Rispondendo a Toshiba , che ha recentemente lanciato i primi notebook con drive HD DVD integrato, Sony ha tolto i veli ai primi laptop della linea Vaio provvisti di lettore Blu-ray. Sebbene questi modelli siano studiati per arrivare sul mercato nel corso di luglio, in alcuni paesi il gigante giapponese ha già iniziato a raccogliere i pre-ordini. Un annuncio, quest’ultimo, pensato anche per montare l’ hype attorno al nuovo prodotto.

Il primo modello di Vaio in grado di leggere i dischi in formato Blu-ray verrà commercializzato in Gran Bretagna col nome di AR11 e in Nord America come AR190 . Si tratta di un sistema dual-core di fascia alta dotato di schermo da 17 pollici, chipset grafico nVidia Go 7600 GT, ricevitore TV integrato e hard disk da 200 GB.

Come si sarà già capito, si sta parlando di un notebook decisamente lontano, come prezzo, dal mercato consumer: il modello AR190G, ad esempio, viene offerto in prevendita sul sito Sony Style canadese a 4.000 dollari locali, pari a poco meno di 2.800 euro . Un prezzo più o meno in linea con quello dell’AR11 inglese, che in alcune pubblicità viene proposto al prezzo di 2.000 sterline (poco più di 2.900 euro).

Le specifiche tecniche , riportate qui da NotebookReview.com , parlano di un processore Intel Core Duo T2500 da 2 GHz, 1 GB di memoria DDR2, adattatore 802.11g, webcam integrata, ed una sfilza di porte che vanno dalla HDMI (per il collegamento del notebook ad un televisore HDTV) alle più classiche USB, VGA, S-Video, FireWire, S/PDIF, modem, AV, ecc.

Lo schermo da 17,8 pollici è contraddistinto da una risoluzione WUXGA (1920 x 1200 punti), necessaria per riprodurre film Blu-ray in alta definizione, e dalla tecnologia XBrite. Il drive Blu-ray è in grado di leggere dischi a laser blu da 25 o 50 GB e di leggere e scrivere CD e DVD.

La predisposizione multimediale dell’AR190, evidenziata dall’utilizzo di Windows XP Media Center, va a scapito dell’autonomia, stimata in un massimo di 2 ore, e del peso, di poco inferiore ai 4 kilogrammi.

Nel corso dell’estate dovrebbero fare capolino sul mercato giapponese anche i primi laptop di Fujitsu con lettore Blu-ray. Sony non si limiterà però a portare Blu-ray sui portatili: a partire da luglio lancerà infatti i primi PC desktop con masterizzatore Blu-ray.

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  • Anonimo scrive:
    rendimento energetico
    19,4 watt per 12 ore non è poco, però sarebbe interessante conoscere il rendimento energetico della cella per sapere quanta energia si trasforma in elettricità e quanta finisce in calore (anche 300 gradi non sono pochi). è un'informazione importante, altrimenti diventa come la pubblicità delle autovetture vendute a rate dove ti dicono che una rata costa pochissimo ma non danno mai il numero di rate (12...24...36...).Flavio
  • Anonimo scrive:
    E che succede dopo ?
    Una cosa che non ho ancora capito, cosa succede quando la batteria si e' esaurita ? Si ricarica ? E dove ? Si va dal benzinaio ? Quanto costa la ricarica ? Se ne deve comprare una nuova ? E quanto costa ?Insomma... bella tecnologia, ma gli aspetti economici ? Mistero...
    • Anonimo scrive:
      Re: E che succede dopo ?
      - Scritto da:
      Una cosa che non ho ancora capito, cosa succede
      quando la batteria si e' esaurita ? Si ricarica ?
      E dove ? Si va dal benzinaio ? Quanto costa la
      ricarica ? Se ne deve comprare una nuova ? E
      quanto costa
      ?
      Insomma... bella tecnologia, ma gli aspetti
      economici ?
      Mistero...hanno in programma di vendere bombolette di metanolo come quelle che si usano per gli accendini ricaricabili....riguardo l'aspetto economico, basti pensare che la produzione di metanolo ha un costo che è il 30% di quella dei combustibili fossili, tant'è che il Brasile alimenta l'80% dei suoi apparati con metanolo
      • Anonimo scrive:
        Re: E che succede dopo ?

        la produzione di metanolo ha un costo che è il
        30% di quella dei combustibili fossili, tant'èUn conto è alimentare IN BRASILE un apparato industriale oppure un distributore di carburante, altra cosa è vendere una bomboletta da 100cc in Italia. E scommetto che l'attacco della bomboletta sarà diverso da marca a marca.Fra l'altro ho un dubbio: questi portatili avranno la doppia batteria (metanolo più elettrica) oppure solo a metanolo? Nel secondo caso mi immagino di dover andare in giro con i chili di bombolette :)
        • Anonimo scrive:
          Re: E che succede dopo ?
          - Scritto da:

          Un conto è alimentare IN BRASILE un apparato
          industriale oppure un distributore di carburante,
          altra cosa è vendere una bomboletta da 100cc in
          Italia. E scommetto che l'attacco della
          bomboletta sarà diverso da marca a
          marca.Beh, se vogliono che abbia successo è chiaro che le ricariche non dovranno essere troppo costose. Per quanto riguarda l'attacco della bomboletta, anche lì non credo... affinché abbia successo è necessario che da qualsiasi parte io possa comprare una bomboletta compatibile. Magari all'inizio ci saranno attacchi diversi, ma poi imho si ridurranno a due o tre.
          Fra l'altro ho un dubbio: questi portatili
          avranno la doppia batteria (metanolo più
          elettrica) oppure solo a metanolo? Nel secondo
          caso mi immagino di dover andare in giro con i
          chili di bombolette
          :)beh, probabilmente una bomboletta basterà per diverse ricariche, e se ogni ricarica dura dieci ore non dovrai andare in giro con molte bombolette.D'altra parte pensa ai lati positivi: non hai bisogno di una presa di corrente e la ricarica è immediata!
    • Anonimo scrive:
      Re: E che succede dopo ?
      Salve a tutti,mi sorge una curiosità: parliamo di pile a combustibile quindi dovrei aspettarmi un residuo combusto (sotto forma di emissione di qualche tipo) che viene immagazzinato o espulso in qualche maniera. Come viene gestito questo aspetto del funzionamento?Qualcuno di voi ne sa più del sottoscritto?Grazie! Alla prossima!
      • Davz scrive:
        Re: E che succede dopo ?
        mi sembra di aver visto nuovi prototipi di notebook provvisti di una bella marmitta, con filtro antiparticolato di serie. Alcuni hanno anche messo a disposizione una accesione a chiave oppure a pedale!.... a parte le scemate non so se questo ti può aiutare...http://it.wikipedia.org/wiki/Celle_a_combustibile
  • Anonimo scrive:
    Si ma...
    Da 300 a 40 gradi centigradi non e' robetta da poco... considerando che nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma... il calore in eccesso dove diamine va a finire ? Prepariamoci a lessare i polli in ufficio...
  • Davz scrive:
    Re: Quasi pronte le mini fuel-cell di Ca
    300gradicentigradi??? cavolo mentre lavoro posso appoggiare il notebook sulla pirofila a gratinare le crespelle!!!
  • sonountoro scrive:
    Strada aperta a notebook portatili
    Bene bene, sento avvicinarsi il momento di farmi un notebook davvero portatile... certo che 40°C sono tantini...
    • Anonimo scrive:
      Re: Strada aperta a notebook portatili
      Io non so che tipo di lavoro tu faccia per cui hai bisogno di un portatile con batterie di questo tipo. Credo che questa soluzione sia comoda solo in alcuni casi: ad esempio, quando è veramente impossibile disporre di una fonte di energia per ricaricare le batterie. In tutti gli altri casi mi sembra solo un grande spreco di denaro (una "scusa" per creare nuovo materiale di consumo).Inoltre mi chiedo se queste batterie possono essere veramente considerate sicure.Non so... ben venga questa nuova possibilità perché c'è chi ne ha bisogno. Spero però che non venga imposta a tutti.Aldo
      • Davz scrive:
        Re: Strada aperta a notebook portatili
        A mio parere un fattore è che il metanolo è molto più economico delle celle a ioni di litio (immagino)...http://it.wikipedia.org/wiki/Metanolocerto che non è esattamente sicuro, il problema dell'infiammabilità può dare problemi (tipo, vietato portarlo sugli aerei)..PS Ovviamentre tutto il pensiero presuppone che usino il metanolo!! ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Strada aperta a notebook portatili
          - Scritto da: Davz
          certo che non è esattamente sicuro, il problema
          dell'infiammabilità può dare problemi (tipo,
          vietato portarlo sugli
          aerei)..è possibile che adottino soluzioni simili a quelle usate per le bombole di idrogeno nelle autovetture sperimentali
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