Sony divide et impera per contratto

Spunta una nuova clausola nel regolamento del PSN: gli utenti scontenti non potranno più avanzare richieste con azioni di gruppo

Roma – Da questo momento in poi gli utenti PlayStation che intendono intraprendere un’azione legale contro Sony Computer Entertainment dovranno vedersela da soli. Il colosso nipponico ha modificato le condizioni d’uso del PlayStation Network , concedono agli utenti di intentare una causa soltanto in forma individuale.

Accettando il nuovo regolamento anti-coalizione, mostrato al login nell’apposito pannello, si rinuncia quindi alla possibilità di una class action. Dare il proprio consenso è ovviamente indispensabile per accedere ai contenuti della piattaforma e giocare online.

Come noto, gli utenti PS3 danneggiati dal famigerato blocco del network stanno provando ad unire le forze per chiedere il rimborso degli abbonamenti al PSN e un ulteriore indennizzo sotto forma di punitive damages . E non è la prima volta che i giocatori si uniscono per chiedere i danni a Sony.

In questo caso specifico sembra che l’azione potrà andare tranquillamente avanti, perché le modifiche ai ToS non sono retroattive, ma Sony ha ritoccato i cavilli del contratto per cautelarsi da problemi simili che potrebbero insorgere in futuro.

Roberto Pulito

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  • Buyuk Baba scrive:
    Il popolo della rete
    Il popolo della rete non esiste. Il popolo della rete siamo noi. Noi non esistiamo...
  • collione scrive:
    non so perché
    ... ma quando sento parlare questi pseudo giornalisti di popolo della rete mi vien da pensare alle pecore della rete o meglio ai pesci nella rete
  • leo__ scrive:
    che gentaglia!!!!
    ma vi ricordate quando il popolo della rete era associato ai "Pedofili"? forse qualcuno è troppo giovane per ricordarselo... La questione è un'altra, ma chi sono, chi paga e con quali soldi, questi giornalisti che andrebbero bene a pulire le case degli abitanti di Voghera, così che le casalinghe si possano riposare???Dovrebbero abolire l'albo dei giornalisti a favore dell'albo dei giornalai!
    • iRoby scrive:
      Re: che gentaglia!!!!
      I pedofili,gli scariconi,i fabbricatori di bombe con formule trovate sulla rete,i terroristi,gli adescatori e i violentatori,i satanisti...Ed una volta in un dibattito di giornalisti RAI in TV ci fu uno ad intervenire dicendo che Youtube è pieno di video di gente che si accende i peti con l'accendino.Il male non sono i media come la tv o come internet, il male è la "piccolenza" di questi individui.
      • bubba scrive:
        Re: che gentaglia!!!!
        - Scritto da: iRoby
        I pedofili,
        gli scariconi,
        i fabbricatori di bombe con formule trovate sulla
        rete,
        i terroristi,
        gli adescatori e i violentatori,
        i satanisti...

        Ed una volta in un dibattito di giornalisti RAI
        in TV ci fu uno ad intervenire dicendo che
        Youtube è pieno di video di gente che si accende
        i peti con
        l'accendino.

        Il male non sono i media come la tv o come
        internet, il male è la "piccolenza" di questi
        individui.Bravo.. direi che hai elencato tutte le "categorie criminali" individuate dalla TV :)... beh anzi manca il "pirata informatico" (qualunque cosa cio voglia dire).E come non quotare 'il male è la "piccolenza" di questi individui'...
        • iRoby scrive:
          Re: che gentaglia!!!!
          No no, io mi riferivo alla piccolezza dei giornalisti, non dei pedo-terro-hacker-satanisti-scariconi
          • Prot scrive:
            Re: che gentaglia!!!!
            Hai dimenticato anche i piccoli T-1000 di Voghera, che non capiscono la satira e censurano a più non posso, anche se contribuiscono alla discussione, compresi i commenti ben fatti ed apprezzati e le opinioni che non gradiscono. Intanto gli articolisti (non Mantellini) possono permettersi di commentare storpiando i cognomi degli utenti, essere offensivi e dare esplicitamente dei XXXXXXXX agli altri.
          • bubba scrive:
            Re: che gentaglia!!!!
            - Scritto da: iRoby
            No no, io mi riferivo alla piccolezza dei
            giornalisti, non dei
            pedo-terro-hacker-satanisti-scariconisi, anch'io. Anche perche il 99% dei petoterrosatanisti, esistono SOLO nella mente dei politici & giornalisti.
  • ninjaverde scrive:
    opinioni
    Le opinioni nei network corrispondono esattamente alle opinioni dette nei bar. :-o
    • shevathas scrive:
      Re: opinioni
      - Scritto da: ninjaverde
      Le opinioni nei network corrispondono esattamente
      alle opinioni dette nei bar.
      :-ocon l'unica differenza che nei social network è più facile avere l'effetto sciame.
  • vuoto scrive:
    ma quale rete?
    Se il popolo della rete valesse due soldi USENET sarebbe ancora li', il P2P non sarebbe reato penale ma amministrativo e limitato ai fini di lucro, e si discuterebbe di protocolli e applicazioni invece di supplicare facebook di rimettere il chat com'era prima.Certo ci sono manifestazioni, iniziative, rivoluzioni... ma quante sono la vera forza trainante di un cambiamento piuttosto che il suo alibi? Quanto è facile per operazioni di propaganda simulare il supporto popolare ad una iniziativa in rete? Quanto è facile spiare il singolo cittadino o dargli disinformazione? risposta, è ancora più facile che farlo nel mondo reale.Ovviamente spero di essere smentito dai fatti, ma una protesta per chiedere all'autorità di avere diritti mi pare non stia funzionando molto: del 68 per esempio, sono solo rimasti gli strappi culturali con le generazioni precedenti mentre tutte le conquiste in campo sociale stanno piano piano venendo riassorbite. Siamo sicuri che non fossero concessioni temporanee?
    • panda rossa scrive:
      Re: ma quale rete?
      - Scritto da: vuoto
      Se il popolo della rete valesse due soldi USENET
      sarebbe ancora li',Usenet e' ancora li'.
      il P2P non sarebbe reato
      penale ma amministrativo e limitato ai fini di
      lucro, Il p2p non e' reato penale, anzi non e' proprio reato.
      e si discuterebbe di protocolli e
      applicazioni Io discuto di protocolli e applicazioni, e c'e' gente che mi risponde pure.
      invece di supplicare facebook di
      rimettere il chat com'era
      prima.facebook che roba e'?
      Certo ci sono manifestazioni, iniziative,
      rivoluzioni... ma quante sono la vera forza
      trainante di un cambiamento piuttosto che il suo
      alibi?Mah... intanto io vedo un pirateparty che ha ottenuto consensi in germania, come ho visto un movimento 5 stelle ottenere consensi in italia, il tutto nel piu' totale silenzio dei media del secolo scorso, che quando invece ne parlano, ne parlano male.
      Quanto è facile per operazioni di
      propaganda simulare il supporto popolare ad una
      iniziativa in rete? Quanto è facile spiare il
      singolo cittadino o dargli disinformazione?
      risposta, è ancora più facile che farlo nel mondo
      reale.La disinformazione dipende dall'incapacita' della gente di verificare le fonti.Coi tg era impossibile. Con la rete e' possibile. Se poi tu non lo fai la colpa adesso e' tua.
      Ovviamente spero di essere smentito dai fatti, ma
      una protesta per chiedere all'autorità di avere
      diritti mi pare non stia funzionando molto: del
      68 per esempio, sono solo rimasti gli strappi
      culturali con le generazioni precedenti mentre
      tutte le conquiste in campo sociale stanno piano
      piano venendo riassorbite. Siamo sicuri che non
      fossero concessioni
      temporanee?Dipenda dalla scala di tempi con cui misuri le cose.Per esempio nell'epoca delle monarchie assolute la democrazia ha avuto bisogno di rivoluzioni e guerre per imporsi, e oggi in tutti i paesi che definiamo liberi, si vota.Ancora non basta il voto, ma intanto e' gia' qualcosa.Diamo tempo al tempo.
    • Funz scrive:
      Re: ma quale rete?
      - Scritto da: vuoto
      Se il popolo della rete valesse due soldi USENET
      sarebbe ancora li', è ancora lì, se vuoi ci puoi anche scrivere, sai? E poi perché solo su usenet? Ci sono bizzeffe di forum, chat, blog, twitter e simili dove potersi esprimere... certo anche io preferivo (e preferisco ancora) i newsgroup.
      il P2P non sarebbe reato
      penale ma amministrativo e limitato ai fini diDi fatto non è né penale né amministrativo, non è proprio perseguito...
      lucro, e si discuterebbe di protocolli e
      applicazioni invece di supplicare facebook di
      rimettere il chat com'era
      prima.Purtroppo il "popolo di Internet" non è più solo formato da gente competente di informatica, ma è inevitabile.
      Certo ci sono manifestazioni, iniziative,
      rivoluzioni... ma quante sono la vera forza
      trainante di un cambiamento piuttosto che il suo
      alibi? Quanto è facile per operazioni di
      propaganda simulare il supporto popolare ad una
      iniziativa in rete? Quanto è facile spiare il
      singolo cittadino o dargli disinformazione?
      risposta, è ancora più facile che farlo nel mondo
      reale.

      Ovviamente spero di essere smentito dai fatti, ma
      una protesta per chiedere all'autorità di avere
      diritti mi pare non stia funzionando molto: del
      68 per esempio, sono solo rimasti gli strappi
      culturali con le generazioni precedenti mentre
      tutte le conquiste in campo sociale stanno piano
      piano venendo riassorbite. Siamo sicuri che non
      fossero concessioni
      temporanee?Le prossime rivoluzioni saranno scatenate da fame e sete, d'altronde quelle in nord Africa da cosa credi che siano state scatenate? Da Internet? No di certo, dall'aumento dei prezzi del cibo!
  • Dottor Stranamore scrive:
    Leggendo i commenti
    Sembra che quasi nessuno abbia letto o capito l'articolo.
  • Luke1 scrive:
    I Social Network e la mente collettiva
    Ci sono ancora tante, troppe persone che sottovalutano i cambiamenti profondi che la Rete sta causando nelle nostre società e le bolla come semplici manifestazioni alternative di comportamenti universali che nei decenni si ripetono sempre uguali.Invece no, stavolta c'è un cambiamento di carattere qualitativo: la tecnologia ci sta permettendo di superare qualcuno dei nostri limiti. In società da sempre dominate da media verticali se n'è instaurato uno orizzontale dove, a dispetto dei pessimisti che lo vedevano come un futuro aggregato di siti corporativi e videoshopping, si va consolidando anche una parte "social" basata su reti di invidui. La facilità assoluta con cui si possono scambiare informazioni tra singoli superando le classiche barriere, creare agglomerati enormi di consenso - o dissenso - in pochissimo tempo, dare vita ad improvvisi, ma travolgenti ondate d'opinione, sta mutando il modo stesso di pensare o concepire l'individuo nella società. Prima che i soliti critici rispondano con gli argomenti ormai noti sulla mutabilità delle opinioni, la loro generale non uniformità e l'intrinseca idiozia di diverse di esse, faccio presente che la società *sta imparando* a servirsi della Rete, ma non ha ancora imparato. Certi concetti devono essere assimilati con l'esperienza, come ad esempio quello relativo alla necessità di documentarsi prma di esprimere opinioni che possono essere confutate coprendoci di ridicolo o l'importanza del rispetto reciproco come base per un dibattito civile e costruttivo, ma bisogna ricordarsi che solo da poco siamo diventati 'pubblici commentatori', mentre poco tempo fa questo privilegio era esclusivo appannaggio di alcuni personaggi dei media e della politica.Concludo ricordando a tutti che alcuni degli esiti più clamorosi del cambio di paradigma introdotto dai social network li abbiamo davanti agli occhi: Egitto e Tunisia. Per mesi i commentatori hanno continuato a chiedersi dove fosse "il leader" del movimento, dato che in caso di sommosse o rivoluzioni è sempre esisto un leader, solo che stavolta questo leader non è stato trovato. Questo è l'indizio più evidente del sorgere di una volontà collettiva che supera barriere fisiche ed organizzative precedentemente insuperabili.
    • ninjaverde scrive:
      Re: I Social Network e la mente collettiva
      Si vede che sei un ottimista ed anche un pò idealista.La rete serve, sopratutto per ottenere informazioni rapidamente, talvolta sono informazioni superficiali, tuttavia è già qualcosa di utile. Si comunica rapidamente, si possono superare rapidamente le barriere della distanza e si può telefonare a costi bassissimi tra Italia e Tasmania.Ma l'uso del mezzo è sempre nelle mani dell'intelligenza di chi lo usa.Quindi chi usa poca intelligenza il mezzo lo userà per "cazzeggiare" sui social network oppure si illuderà di aver acquisito molta libertà poichè può mettere l'indirizzo di casa su FB e poi enuniciare le sue opinioni politiche religiose o altro, compresa magari la sua attività sessuale giornaliera.E tutti questi soggetti sono manipolabili da chi gestisce FB o dai servizi che sono alle loro spalle.Non illudiamoci delle rivoluzioni "di primavera" dei paesi Arabi. Non sappiamo ancora se sono usciti da una dittatura di un "tizio" o se tra un pò finiranno dentro una dittatura religiosa ben pià feroce, naturalmente col beneplacito dell'occidente che fa affari d'oro col loro petrolio...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 settembre 2011 12.05-----------------------------------------------------------
      • iRoby scrive:
        Re: I Social Network e la mente collettiva
        - Scritto da: ninjaverde
        Non illudiamoci delle rivoluzioni "di primavera"
        dei paesi Arabi. Non sappiamo ancora se sono
        usciti da una dittatura di un "tizio" o se tra un
        pò finiranno dentro una dittatura religiosa ben
        pià feroce, naturalmente col beneplacito
        dell'occidente che fa affari d'oro col loro
        petrolio...Ma è ovvio che le dittature o i governi fantoccio sono instaurate con il benestare dell'occidente, quando non creati appositamente all'uopo!Prendi la vergogna della guerra in Libia. Gli inglesi hanno rubato 143 tonnellate di oro allo stato libico e dalle ricchezze personali di Gheddafi e suoi oligarchi rimastigli fedeli.
    • iRoby scrive:
      Re: I Social Network e la mente collettiva
      Boh hai scritto tante cose, ma il vero concetto di mente collettiva lo hai solo sorvolato...Ti sei mai avvicinato ad un nido di vespe con una bacchetta?Io l'ho fatto ed ho notato una cosa curiosa... Se avvicini troppo la bacchetta vedrai subito le vespe reagire e raggiungerne la punta per pungerla e difendersi.Sì sono sopravvissuto all'esperimento perché non l'ho portato all'estremo...Se osservi attentamente poco prima di fare un gesto rapido di avvicinamento vedrai che tutte le vespe fanno come un movimento sincronizzato di risposta alla minaccia. Si allertano e si preparano.Però se guardi meglio, ti accorgerai che anche vespe che si trovano dietro al nido, in posizione totalmente coperta alla vista della tua bacchetta, hanno la medesima reazione, come se tutte le vespe reagissero come un organismo unico, che riceve nel medesimo istante il segnale di pericolo, senza che questo venga comunicato verbalmente, chimicamente, ormonalmente... E non ho mai visto studi su comunicazioni ad ultrasuoni tra questi insetti.E ancora più misteriose sono le formiche quando trovano cibo...Come se fossero mentalmente entangled (interconnessi).Ci sono vari esperimenti fatti anche da illusionisti, sulle connessioni mentali...http://www.ted.com/talks/keith_barry_does_brain_magic.htmlE c'è l'esperimento del New Messico, di cui ho scritto spesso, quello in cui due estranei messi in due stanze con l'apparecchio EEG, focalizzati l'uno sull'altro, uno solo riceve stimoli ed anche l'altro li registra nei tracciati EEG.Che si creda o no al fenomeno dell'entanglement, che comunque può confermare chiunque abbia un animale domestico e vedere come esso percepisca per esempio quando si sta per tornare da un viaggio e il nostro cane diventa irrequieto e va spesso alla finestra da dove ci vede abitualmente arrivare, sta di fatto che tutti gli "organismi collettivi" le comunità strette hanno caratteristiche uniche che fanno pensare ad essi come ad un organismo unico, dove ogni singolo si da ruoli e collabora.L'uomo con Internet ha ora questa possibilità che è una tendenza naturale di tutti gli organismi sociali.Così come si pensa che ogni singola cellula del nostro corpo sia un organismo indipendente e dotato di coscienza unica, lo stesso potrebbe fare l'uomo con i suoi simili se solo avesse una possibilità di connessione maggiore dell'attuale.Ci si indigna in milioni, si esulta a milioni, davanti a notizie e fenomeni mediatici. L'uomo agisce come le vespe alla bacchetta.C'è un concetto spiritualista che dice che tutti gli uomini sono una cosa sola, ma che non hanno ancora tale consapevolezza, pur essendo latente e che necessita di mezzi per svilupparsi e divenire una connessione più stretta, simile a quella dei gemelli omozigoti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 settembre 2011 14.41-----------------------------------------------------------
  • paoloholzl scrive:
    Come scrivevo nel 2008
    Riporto da 'Free Software in Free World' quello che scrivevo nel 2008.Esiste il popolo della rete ?A mio parere sì,Considero popolo della rete quel sottoinsieme della società civile che usa quotidianamente su web, usa abitualmente email, chatta, (si dice in maggioranza maschi, purtroppo), legge e scrive i blog e tutto il resto. Insomma coloro che vivono la rete.Insomma un bravo statistico potrebbe dire da cosa è composto il popolo della rete, ovvero la maggioranza di coloro che utilizzano internet, sono statistiche che si trovano facilmente.Passato lassunto che il popolo della rete esiste, come è schierato politicamente?E qui che a mio parere le cose non stanno come i politici vorrebbero far credere, in rete le idee sono ci chi è più influente? Di chi fa più rumore? Di chi è più organizzato? Di chi è in rete da più tempo? Di chi è più autorevole? Di chi è più estremista? Di chi è qualunquista? Di chi è più tecnologico ? Di chi sostiene le idee di Grillo? altro ?Il mio giudizio è che in rete si trovano ne più ne meno le idee del target di società civile che utilizza la rete, con lunica differenza che queste idee sono più facilmente leggibili, confutabili ecc.Quindi chi cerca di voler rappresentare il popolo della rete semplicemente strumentalizza.Il popolo della rete non è un partito si rappresenta da solo con i suoi scritti.-------------------A questo aggiungerei qualcosa, visto che la maggioranza di coloro che giudicano qualcosa é qualunquista e superficiale .... la maggioranza della rete lo é altrettanto (ma si incontrano tra loro più facilmente).
    • N omo vichingo ORINA scrive:
      Re: Come scrivevo nel 2008
      - Scritto da: paoloholzl
      Quindi chi cerca di voler rappresentare il
      popolo della rete semplicemente
      strumentalizzaTutto veritiero e condivisibile, e probabilmente condiviso dalla maggior parte della gente. La vera tragedia è che poi in Parlamento invece esistono individui che fanno discorsi come questo:[yt]9QyjfqH3__s [/yt]
      • paoloholzl scrive:
        Re: Come scrivevo nel 2008

        Tutto veritiero e condivisibile, e probabilmente
        condiviso dalla maggior parte della gente. La
        vera tragedia è che poi in Parlamento invece
        esistono individui che fanno discorsi come
        questo:L'unica frase condivisibile che ho sentito é che una tesi la devo dimostrare con dei fatti.Il resto é una sua testi (che non condivido) che starà a lui dimostrare con dei fatti, o semplicemente é una battuta ironica, chiedetelo a lui.
  • iupiter scrive:
    illusi
    si compatti e univoci...fino a che sono dietro a uno schermo quando devono far sapere chi sono a tutti viene il cagotto.pure illusioni. Si vede proprio che non conoscete bene il popolo della rete...conta meno di zuzzurro e gaspare...sono bravi sono a piratare per il resto valgono poco o nulla..ho piu' rispetto per gli argentini quelli si sono scesi in centomila in piazza e hanno fatto fuggire il governo...in rete solo chiacchiere slogan e commenti sparsi.Alla gente non malata di ideologie che e' la maggioranza trovare ovunque i soliti 4 sfigati che postano ovunque e comunque i soliti commenti politici rompe solo le palle...ultimamente ho trovato su un video di jeeg robot d'acciaio uno che ce l'aveva su berlusconi...ma si puo'? malatiCome diceva andy warhol:Qualsiasi XXXXXXXXX ha diritto ai suoi quindici minuti di celebrita'.Questo fa il popolo della rete posta scrive e clicca sotto stretto anonimato..facile cosi'.La gente con le palle sta altrove non qui. Risparmiatevi le risposte, primo perche' non le leggo, secondo perche' non me ne frega nulla delle vostre opinioni.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: illusi
      - Scritto da: iupiter
      si compatti e univoci...fino a che sono dietro a
      uno schermo quando devono far sapere chi sono a
      tutti viene il
      cagotto.Non c'è bisogno di far sapere chi sei.Se pensi il contrario, comincia a dirmi il tuo nome, cognome, indirizzo e numero di telefono.
      Questo fa il popolo della rete posta scrive e
      clicca sotto stretto anonimato..facile
      cosi'.Talmente facile che perfino tu ci riesci.

      La gente con le palle sta altrove non qui.
      Risparmiatevi le risposte, primo perche' non le
      leggo, secondo perche' non me ne frega nulla
      delle vostre
      opinioni.E allora perchè scrivi?
    • Traduttore Automatico scrive:
      Re: illusi
      Grazie per avere scelto il nostro servizio di traduzione. La traduzione scelta jup -
      it (da cagasotto a italiano) arriverà a breve...- Scritto da: iupiter
      si compatti e univoci...fino a che sono dietro a
      uno schermo quando devono far sapere chi sono a
      tutti viene il
      cagotto.jup -
      it: se si viene a sapere chi sono, mi viene i cagasotto, per questo uso pseudonimi come jupiter: grande e grosso come Giove dietro allo schermo, ma altrimenti devo cambiare il pannolone.
      pure illusioni. Si vede proprio che non conoscete
      bene il popolo della rete...conta meno di
      zuzzurro e gaspare...sono bravi sono a piratare
      per il resto valgono poco o nulla..ho piu'
      rispetto per gli argentini quelli si sono scesi
      in centomila in piazza e hanno fatto fuggire il
      governo...in rete solo chiacchiere slogan e
      commenti
      sparsi.jup -
      it: conosco bene Zuzurro e Gaspare, perciò sono la mia pietra di paragone col mondo. Continuo a rosicare ogni volta che penso ai pirati; la rete fa schifo: è fatta da pirati e tizi che valgono nulla. Mio cugino è argentino.
      Alla gente non malata di ideologie che e' la
      maggioranza trovare ovunque i soliti 4 sfigati
      che postano ovunque e comunque i soliti commenti
      politici rompe solo le palle...ultimamente ho
      trovato su un video di jeeg robot d'acciaio uno
      che ce l'aveva su berlusconi...ma si puo'?
      malatijup -
      it: guardo i video pirata dei cartoni animati giapponesi. Non so contare e sparo numeri a caso su quanti sfigati parlano di politica invece di cartoni animati.
      Come diceva andy warhol:
      Qualsiasi XXXXXXXXX ha diritto ai suoi quindici
      minuti di
      celebrita'.jup -
      it: oggi penso di avere finalmente diritto ai miei quindici minuti di celebrità.
      Questo fa il popolo della rete posta scrive e
      clicca sotto stretto anonimato..facile
      cosi'.jup -
      it: scrivo sotto stretto anonimato e penso che così sia facile.
      La gente con le palle sta altrove non qui.jup -
      it: io non ho le palle e vengo qui.
      Risparmiatevi le risposte, primo perche' non le
      leggo, secondo perche' non me ne frega nulla
      delle vostre
      opinioni.jup -
      it: vi prego non rispondete, altrimenti mi cago sotto. Ho paura anche solo a leggere cosa mi risponderete. In secondo luogo: sono talmente chiuso di mente, che non esiste altro punto di vista olte al mio. Vengo qua a pontificare, ma il dialogo non mi interessa, anzi lo rifuggo. Insomma in realtà sto parlando da solo, che ho dimenticato le mie medicine, oltre che le palle sul comodino.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: illusi
        Bellissima!
      • Quotator Maximus scrive:
        Re: illusi
        - Scritto da: Traduttore Automatico
        Grazie per avere scelto il nostro servizio di
        traduzione.

        La traduzione scelta jup -
        it (da cagasotto a
        italiano) arriverà a
        breve...

        - Scritto da: iupiter

        si compatti e univoci...fino a che sono
        dietro
        a

        uno schermo quando devono far sapere chi
        sono
        a

        tutti viene il

        cagotto.

        jup -
        it: se si viene a sapere chi sono, mi
        viene i cagasotto, per questo uso pseudonimi come
        jupiter: grande e grosso come Giove dietro allo
        schermo, ma altrimenti devo cambiare il
        pannolone.


        pure illusioni. Si vede proprio che non
        conoscete

        bene il popolo della rete...conta meno di

        zuzzurro e gaspare...sono bravi sono a
        piratare

        per il resto valgono poco o nulla..ho piu'

        rispetto per gli argentini quelli si sono
        scesi

        in centomila in piazza e hanno fatto fuggire
        il

        governo...in rete solo chiacchiere slogan e

        commenti

        sparsi.

        jup -
        it: conosco bene Zuzurro e Gaspare,
        perciò sono la mia pietra di paragone col mondo.
        Continuo a rosicare ogni volta che penso ai
        pirati; la rete fa schifo: è fatta da pirati e
        tizi che valgono nulla. Mio cugino è
        argentino.


        Alla gente non malata di ideologie che e' la

        maggioranza trovare ovunque i soliti 4
        sfigati

        che postano ovunque e comunque i soliti
        commenti

        politici rompe solo le palle...ultimamente ho

        trovato su un video di jeeg robot d'acciaio
        uno

        che ce l'aveva su berlusconi...ma si puo'?

        malati

        jup -
        it: guardo i video pirata dei cartoni
        animati giapponesi. Non so contare e sparo numeri
        a caso su quanti sfigati parlano di politica
        invece di cartoni
        animati.


        Come diceva andy warhol:

        Qualsiasi XXXXXXXXX ha diritto ai suoi
        quindici

        minuti di

        celebrita'.

        jup -
        it: oggi penso di avere finalmente
        diritto ai miei quindici minuti di
        celebrità.


        Questo fa il popolo della rete posta scrive e

        clicca sotto stretto anonimato..facile

        cosi'.

        jup -
        it: scrivo sotto stretto anonimato e
        penso che così sia facile.



        La gente con le palle sta altrove non qui.

        jup -
        it: io non ho le palle e vengo qui.


        Risparmiatevi le risposte, primo perche' non
        le

        leggo, secondo perche' non me ne frega nulla

        delle vostre

        opinioni.

        jup -
        it: vi prego non rispondete, altrimenti
        mi cago sotto. Ho paura anche solo a leggere cosa
        mi risponderete. In secondo luogo: sono talmente
        chiuso di mente, che non esiste altro punto di
        vista olte al mio. Vengo qua a pontificare, ma il
        dialogo non mi interessa, anzi lo rifuggo.
        Insomma in realtà sto parlando da solo, che ho
        dimenticato le mie medicine, oltre che le palle
        sul
        comodino.Quoto!
    • Quotator Maximus scrive:
      Re: illusi
      - Scritto da: iupiter
      si compatti e univoci...fino a che sono dietro a
      uno schermo quando devono far sapere chi sono a
      tutti viene il
      cagottoImmagino che il tuo vero nome e cognome sia iupiter, quindi.
      pure illusioni. Si vede proprio che non conoscete
      bene il popolo della reteAl contrario di te immagino, che invece conosci personalmente i milioni di persone che lo compongono.
      ...conta meno di zuzzurro e gaspare...Scelta interessante di personaggi, cos'eri, un fan di Drive In? Si spiegherebbero molte cose.
      sono bravi sono a piratare
      per il resto valgono poco o nulla..ho piu'
      rispetto per gli argentini quelli si sono scesi
      in centomila in piazza e hanno fatto fuggire il
      governo...Ah quindi si intuirebbe che quelli che fanno cadere i governi sono essenzialmente quelli che non usano mai Internet... analisi davvero sopraffina direi, soprattutto alla luce delle vicende recenti. Secondo te, specie nei governi illiberali, quelli che si sono informati su Internet sono essenzialmente stati a casa a non fare un XXXXX, mentre gli altri, la gente che non ha alcuna possibilità e/o non vuole comunicare con l'estero e con culture diverse, quelli eh... gente con le palle!
      in rete solo chiacchiere sloganChiacchiere e slogan? Tipo quelli stampate sui manifesti elettorali italiani?
      e commenti sparsiNoooo dai, commenti sparsi... una cosa gravissima e abominevole direi!
      Alla gente non malata di ideologie che e' la
      maggioranza trovare ovunque i soliti 4 sfigati
      che postano ovunque e comunque i soliti commenti
      politici rompe solo le palle...ultimamente ho
      trovato su un video di jeeg robot d'acciaio uno
      che ce l'aveva su berlusconi...ma si puo'?
      malatiMa come si permettono di dire qualcosa contro Berlusconi!?! Questi sono dei malati!
      Come diceva andy warhol:
      Qualsiasi XXXXXXXXX ha diritto ai suoi quindici
      minuti di
      celebrita'Ottima citazione, non c'entra nulla ma sempre effetto fare sfoggio di cultura a caso.
      Questo fa il popolo della rete posta scrive e
      clicca sotto stretto anonimato..facile
      cosi'Ne deduco che il nome sia una cosa importantissima ai fini di definire le idee... se tu ti chiami in un certo modo è un conto, ma se poi ti firmi con un nome di verso (che so, Pinco Pallino o magari Ghino di Tacco) mica puoi scrivere nulla, giusto?
      La gente con le palle sta altrove non quiMa tu sei qui, come si spiega?
      Risparmiatevi le risposte, primo perche' non le
      leggo, secondo perche' non me ne frega nulla
      delle vostre
      opinioniMa guarda che non c'è molto da dire, quello che hai scritto ti qualifica perfettamente.
    • say no scrive:
      Re: illusi
      zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz...............
    • ... scrive:
      Re: illusi
      Sei solo chiacchiere e Facebook, chiacchiere e facebook, CHIACCHIERE E FACEBOOK!!!Ah gia', non legge.Sara' a in piazza a reggere un assalto della polizia a cavallo, lui, tutto da solo, l'uomo con le palle.... ma va, va!
    • Sgabbio scrive:
      Re: illusi
      Srebbe inutile risponderti, ma ti faccio notare che l'anonimato SALVA LA VITA, per farti un esempio recente, vedi cosa hanno fatto i nercos a due poveri cristi ventenni che usavano i social network per denunciare queste persone in messico.Internet spaventa i narcos, visto che è l'unico media che non sono riusciti a piegare con le minacce, non ha caso, dopo i massacro di due innocenti, hanno mandato minaccia a "blog del narco" che informa sulle nefandezze fatti da questi criminali ed altri posti dove si resiste al loro strapotere.
      • Incubo Notturno scrive:
        Re: illusi
        Vero. L'anonimato ha quello e altri perché.Tra l'altro ci sono quelli che invece di preoccuparsi di quello viene detto, si preoccupano di sapere chi sia, come se fosse più importante chi scrive, di <u
        cosa </u
        scrive.
      • ninjaverde scrive:
        Re: illusi
        - Scritto da: Sgabbio
        Srebbe inutile risponderti, ma ti faccio notare
        che l'anonimato SALVA LA VITA, per farti un
        esempio recente, vedi cosa hanno fatto i nercos a
        due poveri cristi ventenni che usavano i social
        network per denunciare queste persone in
        messico.Purtroppo erano due innocenti stupidi... :( Come una mia amica appassionata di FB che non crede alla privacy, e pensa sia solo una paranoia salvagurdarla e "che non ha niente da nascondere"...
  • SCF IS EVIL scrive:
    Giornalisti mediocri
    C'erano e ci sono ancora.
  • Verso il baratro scrive:
    Il popolo della rete.
    Seguirà le sorti del popolo della terra.[img]http://www.dnbonline.com.br/wp-content/uploads/2011/08/No_Future-e1312918668588-600x301.jpg[/img]
    • Incubo Notturno scrive:
      Re: Il popolo della rete.
      - Scritto da: Verso il baratro
      Seguirà le sorti del popolo della terra.Il popolo è lo stesso, stesse persone. Il mezzo offre qualche possibilità in più di scambio d'informazione, in teoria, ma in pratica proliferano idiozie...[img]http://images2.wikia.nocookie.net/__cb20090915012661/nonciclopedia/images/1/11/Counter_sciachimisti.gif[/img]... e molti ci credono. Con l'arrivo della massa popolare, il livello medio di scemenza e pecoraggine dell'utente internettiano è in rapida ascesa e ormai equivale a quella dell'italiano medio: ormai siamo quasi tutti utenti della rete. Anche Netiquette sta diventando un ricordo del passato. Come se non bastasse, quasi tutti gli utenti hanno spostato la loro attenzione su Facebook, che sta fagocitando newsgroup, forum, blog e instant messaging, mettendosi in mano ad un'unica azienda, l'antitesi della Internet anarchica e decentralizzata. Si demonizza l'anonimato e la rete stessa. Infine c'è sempre chi spera di controllarla o trasformarla in una sorta di TV, con le solite pecore a seguito.
      • Verso il baratro scrive:
        Re: Il popolo della rete.
        Quoto.[img]http://www.dnbonline.com.br/wp-content/uploads/2011/08/No_Future-e1312918668588-600x301.jpg[/img]
      • shevathas scrive:
        Re: Il popolo della rete.
        e questo dimostra palesemente che il popolo della rete altro non è che il popolo del mondo reale.
        • say no scrive:
          Re: Il popolo della rete.
          - Scritto da: shevathas
          e questo dimostra palesemente che il popolo della
          rete altro non è che il popolo del mondo
          reale.compresi i vari spioni/manipolatori delle varie agenzie di "sicurezza" che sono dietro i più diffusi servizi "cloud" e i cosiddetti "social" network? consideriamo anche come parte del "popolo"?
          • shevathas scrive:
            Re: Il popolo della rete.
            - Scritto da: say no
            - Scritto da: shevathas

            e questo dimostra palesemente che il popolo
            della

            rete altro non è che il popolo del mondo

            reale.

            compresi i vari spioni/manipolatori delle varie
            agenzie di "sicurezza" che sono dietro i più
            diffusi servizi "cloud" e i cosiddetti "social"
            network? consideriamo anche come parte del
            "popolo"?come se nel mondo reale non esistessero...
          • say no scrive:
            Re: Il popolo della rete.
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: say no

            - Scritto da: shevathas


            e questo dimostra palesemente che il
            popolo

            della


            rete altro non è che il popolo del mondo


            reale.



            compresi i vari spioni/manipolatori delle
            varie

            agenzie di "sicurezza" che sono dietro i più

            diffusi servizi "cloud" e i cosiddetti
            "social"

            network? consideriamo anche come parte del

            "popolo"?

            come se nel mondo reale non esistessero...appunto...
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Il popolo della rete.
        Quello che dici si può sintetizzare in una sola frase: l'intelligenza totale è costante, ma la popolazione è in aumento.
      • ... scrive:
        Re: Il popolo della rete.
        - Scritto da: Incubo Notturno
        - Scritto da: Verso il baratro

        Seguirà le sorti del popolo della terra.

        Il popolo è lo stesso, stesse persone. Il mezzo
        offre qualche possibilità in più di scambio
        d'informazione, in teoria, ma in pratica
        proliferano idiozie...ah una specie di PI ma molto piu in grande?
      • Funz scrive:
        Re: Il popolo della rete.
        - Scritto da: Incubo Notturno
        - Scritto da: Verso il baratro

        Seguirà le sorti del popolo della terra.

        Il popolo è lo stesso, stesse persone. Il mezzo
        offre qualche possibilità in più di scambio
        d'informazione, in teoria, ma in pratica
        proliferano
        idiozie...

        [img]http://images2.wikia.nocookie.net/__cb2009091

        ... e molti ci credono. Con l'arrivo della massa
        popolare, il livello medio di scemenza e
        pecoraggine dell'utente internettiano è in rapida
        ascesa e ormai equivale a quella dell'italiano
        medio: ormai siamo quasi tutti utenti della rete.
        Anche Netiquette sta diventando un ricordo del
        passato. Come se non bastasse, quasi tutti gli
        utenti hanno spostato la loro attenzione su
        Facebook, che sta fagocitando newsgroup, forum,
        blog e instant messaging, mettendosi in mano ad
        un'unica azienda, l'antitesi della Internet
        anarchica e decentralizzata. Si demonizza
        l'anonimato e la rete stessa. Infine c'è sempre
        chi spera di controllarla o trasformarla in una
        sorta di TV, con le solite pecore a
        seguito.Non la vedo così buia: se gli idioti si levano da blog, NG e forum la qualità non può che migliorare per la minoranza degli intelligenti.
  • Mr Stallman scrive:
    La"XXXXna" prende meno voti dei Pirati
    Nani e XXXXne ormai sono al tramonto... <i
    Nelle elezioni di Berlino di ieri c'è stata qualche sorpresa inaspettata: il sucXXXXX del Partito Pirata tedesco. Con una campagna elettorale costata poche decine di migliaia di euro, infatti, i pirati berlinesi sono riusciti ad arrivare all'8,9% dei voti degli elettori. </i
    http://www.webmasterpoint.org/news/partito-pirata-quasi-il-9-dei-voti-in-germania_p42884.html
    • jaro scrive:
      Re: La"XXXXna" prende meno voti dei Pirati
      - Scritto da: Mr Stallman
      http://www.webmasterpoint.org/news/partito-pirata-Bello il finale dell'articolo: "Chissà se anche nel nostro paese vedremo, prima o poi, i pirati in Parlamento..."Eh? Ma ... Certo che li vedremo. Anzi, li vediamo già, solo che i nostri sono i pirati <i
      quelli veri </i
      .
    • ... scrive:
      Re: La"XXXXna" prende meno voti dei Pirati
      ma noi non siamo tedeschi. Grande Fratello, Campioni del Mondo, mandolino e viva laXXXXX. Questo siamo.
      • N omo vichingo ORINA scrive:
        Re: La"XXXXna" prende meno voti dei Pirati
        - Scritto da: ...
        ma noi non siamo tedeschi. Grande Fratello,
        Campioni del Mondo, mandolino e viva laXXXXX.
        Questo
        siamo.Hai dimenticato POPOPOPOPOPOPO!!! :@
  • Zukkino scrive:
    popolo incostante della rete?
    Non è che per caso il popolo della rete, essendo fatto di esseri umani(a parte un 1% di bot XD), ha idee complesse, spesso contradittorie, cambia umore facilmente, insomma "'è umano troppo umano".E comunque è meglio un popolo della rete che almeno si informa, che va a cercare le notizie anzichè aspettare che quelle gli vengano fornite nella mangiatoia come bestiame mediatico da allevamento.Il cambiamento repentino di idee poi è una conseguenza della velocità della rete, così come le notizie arrivano in tempo reale così le reazioni arrivano in tempo reale. Poi l'effetto nel tempo sarà diverso così come il valor medio è diverso dal valore istantaneo di una grandezza fisica.
    • Incubo Notturno scrive:
      Re: popolo incostante della rete?
      - Scritto da: Zukkino
      Non è che per caso il popolo della rete, essendo
      fatto di esseri umani(a

      parte un 1% di bot XD), ha idee complesse, spesso
      contradittorie, cambia umore facilmente, insomma
      "'è umano troppo
      umano".

      E comunque è meglio un popolo della rete che
      almeno si informa, che va a cercare le notizie
      anzichè aspettare che quelle gli vengano fornite
      nella mangiatoia come bestiame mediatico da
      allevamento.

      Il cambiamento repentino di idee poi è una
      conseguenza della velocità della rete, così come
      le notizie arrivano in tempo reale così le
      reazioni arrivano in tempo reale. Poi l'effetto
      nel tempo sarà diverso così come il valor medio è
      diverso dal valore istantaneo di una grandezza
      fisica.Come dice Mantellini, non esiste alcun popolo della rete, ma siamo noi. È un insieme eterogeneo di persone, ognuna con le sue idee, punti di vista e pulsioni. C'è chi si butta di più su una cosa e chi su un'altra e di volta in volta qualcuno si scalda per una cosa e chi per un'altra. Quando prima ci sono elogi e dopo insulti, non si tratta sempre delle stesse persone. Ma la gente è anche manipolabile... Dopotutto è lo stesso popolo che incontri per strada, al bar, sul treno, al lavoro... le stesse persone, che ora hanno anche la possibilità di usare il nuovo mezzo.
      • bubba scrive:
        Re: popolo incostante della rete?
        - Scritto da: Incubo Notturno
        - Scritto da: Zukkino

        Non è che per caso il popolo della rete,
        essendo

        fatto di esseri umani(a



        parte un 1% di bot XD), ha idee complesse,
        spesso

        contradittorie, cambia umore facilmente,
        insomma

        "'è umano troppo

        umano".



        E comunque è meglio un popolo della rete che

        almeno si informa, che va a cercare le
        notizie

        anzichè aspettare che quelle gli vengano
        fornite

        nella mangiatoia come bestiame mediatico da

        allevamento.



        Il cambiamento repentino di idee poi è una

        conseguenza della velocità della rete, così
        come

        le notizie arrivano in tempo reale così le

        reazioni arrivano in tempo reale. Poi
        l'effetto

        nel tempo sarà diverso così come il valor
        medio
        è

        diverso dal valore istantaneo di una
        grandezza

        fisica.

        Come dice Mantellini, non esiste alcun popolo
        della rete, ma siamo noi. È un insieme
        eterogeneo di persone, ognuna con le sue idee,
        punti di vista e pulsioni. C'è chi si butta di
        più su una cosa e chi su un'altra e di volta in
        volta qualcuno si scalda per una cosa e chi per
        un'altra. Quando prima ci sono elogi e dopo
        insulti, non si tratta sempre delle stesse
        persone. Ma la gente è anche manipolabile...
        Dopotutto è lo stesso popolo che incontri per
        strada, al bar, sul treno, al lavoro... le stesse
        persone, che ora hanno anche la possibilità di
        usare il nuovo
        mezzo.Esatto... e purtroppo non vale neanche piu' il "vecchio distinguo"... ossia quello che vergava la differenza tra uno iscritto a una mailing list che disserta di datagrammi udp, o quello iscritto a facebook che idolatra i tokio hotel.... il secondo potevi marchiarlo come "il popolo di facebook" come sinonimo di scimma... PURTROPPO oggi, per questioni varie (aka per amore o per forza), su facebook ci si sono registrati quasi tutti... dai kernel developer a renzo bossi.
  • bertuccia scrive:
    il popolo della rete
    quello citato dai tiggì,è la stessa cosa del popolo fuori dalla rete.al pari della casalinga di voghera gli si può mettere in bocca (hehe, no dai :) ) qualsiasi punto di vista, poiché quel "popolo della rete" che viene citato *è* la casalinga di voghera
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