Sony Ericsson VS Clearwire, questione di logo

Troppo simili, secondo l'accusa, i due simboli aziendali. Tanto peggio che la paladina del WiMAX si appresti a lanciare dei cellulari col suo brand. L'azienda nippo-svedese chiede i danni

Roma – Sony Ericsson è preoccupata della possibile confusione che può creare nei consumatori la presunta somiglianza tra il suo simbolo e quello di Clearwire . E per questo ha depositato una denuncia federale per violazione di marchio commerciale .

Quella del logo è una questione complessa: per definizione simbolo univoco e immediato di un servizio, un’azienda o un’organizzazione, deve essere distintivo e al contempo semplice. Nel caso specifico sia Sony Ericsson che Clearwire hanno scelto una sfera con all’interno un turbine .

A complicare la situazione il fatto che entrambe operino nel settore mobile, e che la seconda sembrerebbe apprestarsi a mettere il marchio sugli smartphone che utilizzeranno la sua rete 4G WiMax.

L’ accusa chiede che Clearwire non utilizzi più il logo e paghi i danni eventualmente causati a Sony Ericsson dalla presunta somiglianza.

Claudio Tamburrino

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • V67 scrive:
    Re: seh va beh
    Infatti il problema che i giovani escono da scuola mentre i genitori lavorano,i nonni non fanno più i nonni, i genitori lo stesso, se stanno in casa sono al sicuro, quindi che facciano quello che vogliono, sono stressati?chi se ne frega.Di chi è la colpa, semplice della società.Ecco in ragionamento base, la scuola non fa passare quei valori essenziali, la famiglia è assente, i nonni son troppo presi a farsi i fatti loro, cosa pretendete da un giovane a cui fanno il lavaggio del cervello a scuola e che quando arriva a casa non trova nessuno o peggio ancora nessuno se lo caga?Si può dare la colpa a chiunque, in realtà è il sistema che non funziona, loro ne fanno le spese, se potessero divertirsi fuori come facevamo noi sono convinto che non starebbero dietro la tv o le console, ma a correre e scherzare con gli amici e amiche, il mio problema alla loro età era farmi tornare a casa non farmi uscire hahaha.
  • Certo certo scrive:
    Io ho il problema inverso.
    Non riesco a giocarci. Ormai ho così tanti giochi che non mi basta una vita per farli tutti e l'industria continua a sfornarli ad un ritmo così impressionante che non riesco più a stargli dietro. Giochi che sono attuali a livello di grafica, destinati a invecchiare nelle loro custodie ancora impacchettate. Questo sì che è triste. Sono destinato ad essere un vintage gamer. Oh, c'ho ancora da spianare il primo Deus Ex (e pure il secondo che l'ho preso in fiducia).
    • Tex scrive:
      Re: Io ho il problema inverso.
      - Scritto da: Certo certo
      Non riesco a giocarci. Ormai ho così tanti giochi
      che non mi basta una vita per farli tutti e
      l'industria continua a sfornarli ad un ritmo così
      impressionante che non riesco più a stargli
      dietro. Giochi che sono attuali a livello di
      grafica, destinati a invecchiare nelle loro
      custodie ancora impacchettate. Questo sì che è
      triste. Sono destinato ad essere un vintage
      gamer. Oh, c'ho ancora da spianare il primo Deus
      Ex (e pure il secondo che l'ho preso in
      fiducia).Questo è solo consumismo nel più deteriore del termine.Il tuo ragionamento non sta in piedi abbi pazienza, non è colpa certo della disponibilità di titoli se tu non riesci a giocarli tutti....te lo ha prescritto il dottore che devi giocarli tutti ?Come pretendere di leggere tutti i libri o ascoltare tutta la musica esistente.Oltretutto il settore videoludico è il più giovane tra tutti i nuovi media e a ben guardare, se hai un minimo di senso critico, i titoli validi che escono in un anno son ben pochi.Certo è che se continui ad acquistare compulsivamente titoli, solo perchè li vedi magari in edicola a pochi euro, non ne finirai mai nemmeno uno.Un consiglio ? Inizia a giocare a Deus Ex (il primo e unico) non te ne pentirai, è rimasto installato sul mio PC per almeno due anni prima che lo finissi ;)
      • Certo certo scrive:
        Re: Io ho il problema inverso.
        - Scritto da: Tex
        Questo è solo consumismo nel più deteriore del
        termine.Dai, un pochino sì.
        Il tuo ragionamento non sta in piedi abbi
        pazienza, non è colpa certo della disponibilità
        di titoli se tu non riesci a giocarli tutti....te
        lo ha prescritto il dottore che devi giocarli
        tutti
        ?Solo i migliori (secondo la critica)
        Come pretendere di leggere tutti i libri o
        ascoltare tutta la musica
        esistente.Mi piacerebbe ma non è possibboli.
        Oltretutto il settore videoludico è il più
        giovane tra tutti i nuovi media e a ben guardare,
        se hai un minimo di senso critico, i titoli
        validi che escono in un anno son ben
        pochi.E io quelli prendo.
        Certo è che se continui ad acquistare
        compulsivamente titoli, solo perchè li vedi
        magari in edicola a pochi euro, non ne finirai
        mai nemmeno
        uno.Se sono validi prendo pure quelli.
        Un consiglio ? Inizia a giocare a Deus Ex (il
        primo e unico) non te ne pentirai, è rimasto
        installato sul mio PC per almeno due anni prima
        che lo finissi
        ;)Appunto. Due anni. Anche tu sei condannato ad essere un vintage gamer. ;)
    • Funz scrive:
      Re: Io ho il problema inverso.
      - Scritto da: Certo certo
      Non riesco a giocarci. Ormai ho così tanti giochi
      che non mi basta una vita per farli tutti e
      l'industria continua a sfornarli ad un ritmo così
      impressionante che non riesco più a stargli
      dietro. Giochi che sono attuali a livello di
      grafica, destinati a invecchiare nelle loro
      custodie ancora impacchettate. Questo sì che è
      triste. Sono destinato ad essere un vintage
      gamer. Oh, c'ho ancora da spianare il primo Deus
      Ex (e pure il secondo che l'ho preso in
      fiducia).Io sono come dici tu un vintage gamer... posso prendere i vg quando fanno offerte stracciate e il PC mi dura 6 o 7 anni ^^Oramai ho quasi tutto quello che vorrei giocare, e di roba nuova che mi interessa veramente non c'è tantissimo... però restano tonnellate di roba sul groppone anche a me! :D
      • Certo certo scrive:
        Re: Io ho il problema inverso.
        A furia di collezionare roba a cui non gioco, mi sono stufato dei sequel solo dalle copertine, quindi sto calando anch'io l'acquisto (per forza di cose). Ma ce la faremo a giocarli tutti. Dobbiamo pianificare bene i giorni da pensionati (che non vedremo mai). :D
        • Funz scrive:
          Re: Io ho il problema inverso.
          - Scritto da: Certo certo
          A furia di collezionare roba a cui non gioco, mi
          sono stufato dei sequel solo dalle copertine,
          quindi sto calando anch'io l'acquisto (per forza
          di cose). Ma ce la faremo a giocarli tutti.
          Dobbiamo pianificare bene i giorni da pensionati
          (che non vedremo mai).
          :DAnche io faccio la formichina, spero di avere ancora i riflessi quando potrò godermi il malloppo :DDimenticavo: ho giocato anche io Deus Ex quest'anno appena passato. Imprescindibile (sul 2 ho letto brutti commenti). Aspetto il prequel, per giocarci tra 8-10 anni se merita :D
    • RobertoW scrive:
      Re: Io ho il problema inverso.
      Da quello che scrivi credo tu non abbia un account in Wow.Sono, anzi ero, un videogiocatore ma, appena entrato in Wow, il coinvolgimento "sociale" del gioco mi ha fatto escludere tutti gli altri.Non è un discorso di grafica o adrenalina...E' l'autentica proiezione di aspetti comportamentali e sociali su un "avatar" che cresce con (molta) fatica e molta soddisfazione.Mi rendo conto che inzuppa il cervello e devo auto-infliggermi dei periodi di esclusione dal gioco per evitare di isolarmi socialmente.Mooolto pericoloso!Da provare!
  • tossico scrive:
    logico
    alcuni videogiochi stimolano particolarmente la produzione di adrenalina, come gli fps per esempio. ad alcuni puo' piacere particolarmente, e a lungo andare, ne sentiranno il bisogno.un po' come i drogati di sesso, o chi si fa troppe pippe, dipendono patologicamente da quella sensazione di piacere per colmare altre lacune.alcune cose si prestano maggiormente ad assumere la funzione di droga, i videogiochi sono una di queste cose.non credo siano paragonabili alla televisione, perché il livello di interazione e' differente.
    • anony scrive:
      Re: logico
      videogiochi =! droga.inoltre è scientificamente provato (da diversi studi) che "farsi le pippe" è sano, salutare e fa bene. [vale sia per maschi e femmine]Ovviamente, come in tutte le cose, non bisogna esagerare..."prestarsi ad assumere la funzione di droga" non significa niente. O è una droga, o non lo è. punto.
      • tossico scrive:
        Re: logico
        - Scritto da: anony
        videogiochi =! droga.
        inoltre è scientificamente provato (da diversi
        studi) che "farsi le pippe" è sano, salutare e fa
        bene. [vale sia per maschi e
        femmine]
        Ovviamente, come in tutte le cose, non bisogna
        esagerare...

        "prestarsi ad assumere la funzione di droga" non
        significa niente. O è una droga, o non lo è.
        punto.qualsiasi cosa in grado di stimolare particolarmente il cervello puo' diventare una droga.
        • shevathas scrive:
          Re: logico

          qualsiasi cosa in grado di stimolare
          particolarmente il cervello puo' diventare una
          droga.VIETIAMO LA MATEMATICA !!!!
          • tossico scrive:
            Re: logico
            - Scritto da: shevathas

            qualsiasi cosa in grado di stimolare

            particolarmente il cervello puo' diventare una

            droga.

            VIETIAMO LA MATEMATICA !!!!dubito fortemente che la droga "matematica" possa sfociare in un disturbo sociale generalizzato fra i giovani (cylon)
          • krane scrive:
            Re: logico
            - Scritto da: tossico
            - Scritto da: shevathas


            qualsiasi cosa in grado di stimolare


            particolarmente il cervello puo' diventare una


            droga.

            VIETIAMO LA MATEMATICA !!!!
            dubito fortemente che la droga "matematica" possa
            sfociare in un disturbo sociale generalizzato fra
            i giovani
            (cylon)Perche' quanto e' generalizzato quello dei videogame ?
          • tossico scrive:
            Re: logico
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: tossico

            - Scritto da: shevathas



            qualsiasi cosa in grado di stimolare



            particolarmente il cervello puo' diventare
            una



            droga.



            VIETIAMO LA MATEMATICA !!!!


            dubito fortemente che la droga "matematica"
            possa

            sfociare in un disturbo sociale generalizzato
            fra

            i giovani

            (cylon)

            Perche' quanto e' generalizzato quello dei
            videogame
            ?sicuramente piu' di quello matematico(cylon)
          • Sgabbio scrive:
            Re: logico
            VIETIAMO LA LETTURA!
        • anony scrive:
          Re: logico
          se ragioniamo così allora qualunque cosa può essere una "droga", e si potrebbe in teoria divenire dipendenti da qualsiasi cosa...no, bisogna restringere il campo. "Droghe", nel senso comune del termine, sono soltanto quelle sostanze chimiche che provocano alterazioni della percezione della realtà e/o dello stato di coscienza (i.e. stupefacenti).Il resto sono solo analogie fatte a sproposito.
          • tossico scrive:
            Re: logico
            - Scritto da: anony
            se ragioniamo così allora qualunque cosa può
            essere una "droga", e si potrebbe in teoria
            divenire dipendenti da qualsiasi
            cosa...
            no, bisogna restringere il campo. "Droghe", nel
            senso comune del termine, sono soltanto quelle
            sostanze chimiche che provocano alterazioni della
            percezione della realtà e/o dello stato di
            coscienza (i.e.
            stupefacenti).
            Il resto sono solo analogie fatte a sproposito.l'articolo parla proprio di queste analogie (cylon)
          • anony scrive:
            Re: logico
            - Scritto da: tossico
            l'articolo parla proprio di queste analogie
            (cylon)come ho detto, analogie fatte a sproposito, e insensate. senza alcuna base scientifica a fargli da supporto; solo parole.
          • tossico scrive:
            Re: logico
            - Scritto da: anony
            - Scritto da: tossico


            l'articolo parla proprio di queste analogie

            (cylon)

            come ho detto, analogie fatte a sproposito, e
            insensate. senza alcuna base scientifica a fargli
            da supporto; solo
            parole.la testimonianza diretta non é abbastanza?eroina e XXXXXXX erano legali ed erano liberamente venduti come medicinali, fino a che non sono diventati un fenomeno sociale ed hanno potuto osservarne gli effetti su vasta scala. non c'é stata nessuna base scientifica a renderle illegali, se non l'osservazione di cio' che il loro ABUSO comportasse.
          • Tex scrive:
            Re: logico

            la testimonianza diretta non é abbastanza?Lascia perdere....anony nega l'evidenza.
          • Sgabbio scrive:
            Re: logico
            evidenza ? "videogioco = tossico dipendenza" ? :D
          • anony scrive:
            Re: logico
            - Scritto da: tossico
            la testimonianza diretta non é abbastanza?
            eroina e XXXXXXX erano legali ed erano
            liberamente venduti come medicinali, fino a che
            non sono diventati un fenomeno sociale ed hanno
            potuto osservarne gli effetti su vasta scala. non
            c'é stata nessuna base scientifica a renderle
            illegali, se non l'osservazione di cio' che il
            loro ABUSO
            comportasse.videogiochi != eroina, XXXXXXX, et similia...non vorrai forse dirmi chi agiscono allo stesso modo e hanno gli stessi identici effetti, spero?non so se quel che dici sia vero, e non so se e quando siano state rese illegali le prime droghe e in base a quali motivazioni; ma, rendere illegale (o limitarne l'utilizzo) qualcosa OGGI, senza un'adeguata base scientifica è alquanto ridicolo, lasciamelo dire.Ed è scritto a chiare lettere anche nell'articolo: "La sua definizione di gioco patologico non sarebbe poi basata su alcun fondamento scientifico o medico..." e "Stando ad un comunicato stampa di ESA, il rapporto tra videogiochi e disturbi mentali non sarebbe mai stato dimostrato."
          • tossico scrive:
            Re: logico
            - Scritto da: anony
            - Scritto da: tossico


            la testimonianza diretta non é abbastanza?

            eroina e XXXXXXX erano legali ed erano

            liberamente venduti come medicinali, fino a che

            non sono diventati un fenomeno sociale ed hanno

            potuto osservarne gli effetti su vasta scala.
            non

            c'é stata nessuna base scientifica a renderle

            illegali, se non l'osservazione di cio' che il

            loro ABUSO

            comportasse.

            videogiochi != eroina, XXXXXXX, et similia...

            non vorrai forse dirmi chi agiscono allo stesso
            modo e hanno gli stessi identici effetti,
            spero?

            non so se quel che dici sia vero, e non so se e
            quando siano state rese illegali le prime droghe
            e in base a quali motivazioni; ma, rendere
            illegale (o limitarne l'utilizzo) qualcosa OGGI,
            senza un'adeguata base scientifica è alquanto
            ridicolo, lasciamelo
            dire.

            Ed è scritto a chiare lettere anche
            nell'articolo: "La sua definizione di gioco
            patologico non sarebbe poi basata su alcun
            fondamento scientifico o medico..." e "Stando ad
            un comunicato stampa di ESA, il rapporto tra
            videogiochi e disturbi mentali non sarebbe mai
            stato
            dimostrato."se la suddetta prova scientifica richiede la totale comprensione delle meccaniche di funzionamento del cervello, beh credo che non la troveremo mai. ecco a che servono le statistiche in questo caso: ad analizzare il fenomeno ed a valutare se le conclusioni portano ad una degna sostituzione della prova scientifica.
          • anony scrive:
            Re: logico
            - Scritto da: tossico
            se la suddetta prova scientifica richiede la
            totale comprensione delle meccaniche di
            funzionamento del cervello, beh credo che non la
            troveremo mai.non essere così pessimista...per le "droghe" classiche si è trovata la spiegazione scientifica, no?allora dev'essere possibile fare lo stesso anche per "la droga da videogioco", se ma ce ne fosse una...
          • tossico scrive:
            Re: logico
            - Scritto da: anony
            - Scritto da: tossico


            se la suddetta prova scientifica richiede la

            totale comprensione delle meccaniche di

            funzionamento del cervello, beh credo che non la

            troveremo mai.

            non essere così pessimista...

            per le "droghe" classiche si è trovata la
            spiegazione scientifica,
            no?
            allora dev'essere possibile fare lo stesso anche
            per "la droga da videogioco", se ma ce ne fosse
            una...riguardo l'LSD nessuno ha mai compreso come interagisca col cervello, eppure é illegale.
          • anony scrive:
            Re: logico
            - Scritto da: tossico
            riguardo l'LSD nessuno ha mai compreso come
            interagisca col cervello, eppure é
            illegale.tempo al tempo...e in ogni caso, l'LSD mostra praticamente gli stessi effetti in quasi tutti i casi.Lo stesso non si può dire dei videogiochi, dove ci sono effetti chiaramente diversi e contrastanti da individuo a individuo. Quindi, direi che c'è una bella differenza tra le due cose.Ecco cosa intendevo per analogie insensate.
          • krane scrive:
            Re: logico
            - Scritto da: tossico
            - Scritto da: anony

            - Scritto da: tossico


            se la suddetta prova scientifica richiede


            la totale comprensione delle meccaniche di


            funzionamento del cervello, beh credo che


            non la troveremo mai.

            non essere così pessimista...

            per le "droghe" classiche si è trovata la

            spiegazione scientifica, no?

            allora dev'essere possibile fare lo stesso anche

            per "la droga da videogioco", se ma ce ne fosse

            una...
            riguardo l'LSD nessuno ha mai compreso come
            interagisca col cervello, eppure é illegale.Veramente il meccanismo chimico e' chiarissimo, il problema e' che non si sa come funzioni il cervello in se' e perche' risponda a quel modo a certi stimoli.Sai a che eta' e' morto Albert Hoffman ed in che condizioni era ?
          • Funz scrive:
            Re: logico
            - Scritto da: krane

            Sai a che eta' e' morto Albert Hoffman ed in che
            condizioni era
            ?Che vuol dire, anche mia nonna è morta a 102 anni e non mi risulta prendesse LSD o altre droghe ^_^Non conosco la storia, magari gli è solo andata bene. Di aneddoti se ne trovano quanti ne vuoi, per una tesi o per l'altra...
          • krane scrive:
            Re: logico
            - Scritto da: Funz
            - Scritto da: krane

            Sai a che eta' e' morto Albert Hoffman ed in che

            condizioni era ?
            Che vuol dire, anche mia nonna è morta a 102 anni
            e non mi risulta prendesse LSD o altre droghe
            ^_^
            Non conosco la storia, magari gli è solo andata
            bene. Di aneddoti se ne trovano quanti ne vuoi,
            per una tesi o per l'altra...Quindi non c'e' niente che dimostri che le cosi' dette "droghe illegali" facciano meglio o peggio di altre sostanze perfettamente legali.
          • Funz scrive:
            Re: logico
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: Funz

            - Scritto da: krane



            Sai a che eta' e' morto Albert Hoffman ed in
            che


            condizioni era ?


            Che vuol dire, anche mia nonna è morta a 102
            anni

            e non mi risulta prendesse LSD o altre droghe

            ^_^

            Non conosco la storia, magari gli è solo andata

            bene. Di aneddoti se ne trovano quanti ne vuoi,

            per una tesi o per l'altra...

            Quindi non c'e' niente che dimostri che le cosi'
            dette "droghe illegali" facciano meglio o peggio
            di altre sostanze perfettamente
            legali.Infatti, l'unica è consultare studi seri sull'argomento, effettuati con metodi scientifici su grandi quantità di soggetti, per molto tempo, verificati e riprodotti.Purtroppo il rumore di fondo su questi argomenti è semplicemente troppo forte, perché chiunque possa farsi un'opinione veramente informata.Tutti parlano esclusivamente per sentito dire e per opinioni preconcette.
          • krane scrive:
            Re: logico
            - Scritto da: Funz
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: Funz


            - Scritto da: krane



            Sai a che eta' e' morto Albert Hoffman



            ed in che condizioni era ?


            Che vuol dire, anche mia nonna è morta


            a 102 anni e non mi risulta prendesse


            LSD o altre droghe


            ^_^


            Non conosco la storia, magari gli è solo


            andata bene. Di aneddoti se ne trovano


            quanti ne vuoi, per una tesi o per l'altra...

            Quindi non c'e' niente che dimostri che le cosi'

            dette "droghe illegali" facciano meglio o peggio

            di altre sostanze perfettamente legali.
            Infatti, l'unica è consultare studi seri
            sull'argomento, effettuati con metodi scientifici
            su grandi quantità di soggetti, per molto tempo,
            verificati e riprodotti.Ti consiglio la rivista altrove, guarda anche le firme di chi ci scrive:http://www.ecn.org/sissc/altrove.html
            Purtroppo il rumore di fondo su questi argomenti
            è semplicemente troppo forte, perché chiunque
            possa farsi un'opinione veramente informata.
            Tutti parlano esclusivamente per sentito dire e
            per opinioni preconcette.Infatti, anche perche' il rischio e' scoprire che l'eroina faccia meno male di quello che respiriamo ogni giorno nelle citta'.
          • Sgabbio scrive:
            Re: logico
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • krane scrive:
            Re: logico
            - Scritto da: tossico
            - Scritto da: anony

            - Scritto da: tossico


            l'articolo parla proprio di queste analogie


            (cylon)

            come ho detto, analogie fatte a sproposito, e

            insensate. senza alcuna base scientifica a

            fargli da supporto; solo parole.
            la testimonianza diretta non é abbastanza?L'unica affermazione che si puo' fare e' di ordine chimico.
            eroina e XXXXXXX erano legali ed erano
            liberamente venduti come medicinali, fino a che
            non sono diventati un fenomeno sociale ed hanno
            potuto osservarne gli effetti su vasta scala. non
            c'é stata nessuna base scientifica a renderle
            illegali, se non l'osservazione di cio' che il
            loro ABUSO comportasse.Vero, cosi' come l'illegalita' della cannabis e' iniziata quando Ford dimostro' di potervi sostituire il petrolio.
          • tossico scrive:
            Re: logico
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: tossico

            - Scritto da: anony


            - Scritto da: tossico




            l'articolo parla proprio di queste analogie



            (cylon)



            come ho detto, analogie fatte a sproposito, e


            insensate. senza alcuna base scientifica a


            fargli da supporto; solo parole.


            la testimonianza diretta non é abbastanza?

            L'unica affermazione che si puo' fare e' di
            ordine
            chimico.ma se non si é in grado di farlo, e il fenomeno risulta dannoso, si dovrebbe agire come se si avessero prove a riguardo.
          • anony scrive:
            Re: logico
            - Scritto da: tossico
            ma se non si é in grado di farlo, e il fenomeno
            risulta dannoso, si dovrebbe agire come se si
            avessero prove a
            riguardo.qualifica 'dannoso'... anche il fumo è "dannoso" (sicuramente più di un videogioco), eppure le sigarette le vendono lo stesso (con qualche scritta appiccicata sopra, che tanto nessuno legge).
          • krane scrive:
            Re: logico
            - Scritto da: tossico
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: tossico


            - Scritto da: anony



            - Scritto da: tossico




            l'articolo parla proprio di queste




            analogie (cylon)



            come ho detto, analogie fatte a



            sproposito, e insensate. senza alcuna



            base scientifica a fargli da supporto;



            solo parole.


            la testimonianza diretta non é abbastanza?

            L'unica affermazione che si puo' fare e' di

            ordine chimico.
            ma se non si é in grado di farlo, e il fenomeno
            risulta dannoso, si dovrebbe agire come se si
            avessero prove a riguardo.La Dipendenza da Caffeina è una seria forma di dipendenza psico-fisica indotta e mantenuta dall'assunzione continuativa ed eccessiva di Caffeina, principio attivo estratto dalla Pianta del Caffè.Eliminiamo the e caffe i cui rischi sono comprovati !
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: logico

            ma se non si é in grado di farlo, e il fenomeno
            risulta dannoso, si dovrebbe agire come se si
            avessero prove a
            riguardo.Quindi bisogna rinchiuderti come se avessimo prove che tu fossi un criminale di guerra, e buttare la chiave.
  • Tex scrive:
    La questione è un'altra
    Il problema esiste ma come al solito lo si presenta nel modo sbagliato e quindi lo si ridicolizza.Il fatto è che ci sono ragazzi (e meno ragazzi, conosco molti adulti) che trascorrono le giornate (altro che due ore al giorno) e/o le nottate a videogiocare con evidenti ripercussioni non solo sulla vita sociale/lavorativa ma anche sulla salute.
    • deactive scrive:
      Re: La questione è un'altra
      Mai che si soffermino sui vantaggi peroooo'! Personalmente ho iniziato presto con uno spectrum ZX e negli anni la cosa non ha che favorito il mio lessico inglese, ( nonche' la pronuncia e la comprensione ) e anche il senso di orientamento.Ci sarebbero tante altre cose che i VG portano a sviluppare o a migliorare ( ecco forse la vista non e' tra queste cose), il problema e' che fa piu' scalpore parlare dei mali, perche' i giornali fanno perno sulle ansie e le paure della gente. Come tutte le cose i VG vanno solo presi con moderazione.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 gennaio 2011 12.12-----------------------------------------------------------
      • Tex scrive:
        Re: La questione è un'altra
        Modificato dall' autore il 20 gennaio 2011 12.12
        --------------------------------------------------Quoto.Anch'io ero e sono un videogiocatore e se scrivo lo faccio con cognizione di causa.C'è sicuramente un modo di giocare (in senso assoluto non solo video-giocare) sano, anche proficuo sotto certi aspetti ma ce ne anche uno insano, da video dipendente e di questo ovviamente la psicologia si deve occupare.
        • anony scrive:
          Re: La questione è un'altra
          - Scritto da: Tex
          C'è sicuramente un modo di giocare (in senso
          assoluto non solo video-giocare) sano, anche
          proficuo sotto certi aspetti ma ce ne anche uno
          insano, da video dipendente e di questo
          ovviamente la psicologia si deve
          occupare.lo sai vero, che la 'psicologia' è una "pseudoscienza"...?
          • Sgabbio scrive:
            Re: La questione è un'altra
            infatti la psicologia affermava con forza testi che hanno contribuito a far dei ghetti...
    • anony scrive:
      Re: La questione è un'altra
      se sono "uomini" come dici te, allora sono adulti e vaccinati. e sono liberi di fare quello che vogliono, fintanto che non fanno male agli altri o se stessi, e sono in grado di mantenersi.Le "evidenti ripercussioni" sulla vita sociale/lavorativa di cui parli, devono essere dimostrabili e vanno debitamente compravate. Il che vuol dire, che devono basarsi su problemi reali e oggettivi, e non pregiudizi e/o opinioni soggettive.
      • Tex scrive:
        Re: La questione è un'altra
        - Scritto da: anony
        se sono "uomini" come dici te, allora sono adulti
        e vaccinati. e sono liberi di fare quello che
        vogliono, fintanto che non fanno male agli altri
        o se stessi, e sono in grado di
        mantenersi.
        Le "evidenti ripercussioni" sulla vita
        sociale/lavorativa di cui parli, devono essere
        dimostrabili e vanno debitamente compravate. Il
        che vuol dire, che devono basarsi su problemi
        reali e oggettivi, e non pregiudizi e/o opinioni
        soggettive.Ovviamente mi riferivo a "uomini" (quindi adulti) che fanno male a se stessi e in alcuni casi anche agli altri ma non se ne rendono conto o magari se ne rendono pure conto ma sono dipendenti nel senso clinico del termine.
        • anony scrive:
          Re: La questione è un'altra
          - Scritto da: Tex
          Ovviamente mi riferivo a "uomini" (quindi adulti)
          che fanno male a se stessi e in alcuni casi anche
          agli altri ma non se ne rendono conto o magari se
          ne rendono pure conto ma sono dipendenti nel
          senso clinico del
          termine.chi sei tu per dire che non se ne rendono conto, o che sono dipendenti?se è una loro scelta personale (i.e. "non-dipendenti") starsene a video-giocare buona parte della giornata, sono fatti loro e devono essere liberi di farlo. Fintanto che, come ho detto, siano in grado di mantenersi.La domanda da porsi è: da quanto tempo, questa gente che hai detto di conoscere, ha questo stile di vita? mesi, anni? perché, se è così, vuol dire che sono perfettamente in grado di mantenersi e di vivere quello stile di vita, che tu reputi "inadeguato" e "bisognoso di cure".Finché sono vivi (e sicuramente lo sono, altrimenti non potrebbero passare il tempo a giocare in primo luogo) e hanno di che mangiare, sinceramente non vedo dove sia il problema... sono liberi di "adoperare" il loro tempo come è più gli aggrada.
          • Tex scrive:
            Re: La questione è un'altra

            chi sei tu per dire che non se ne rendono conto,
            o che sono
            dipendenti?Mah....non ho capito se ci se o ci fai ;)Io non sono nessuno e non giudico nessuno, sto solo facendo delle constatazioni sui fatti, se poi per te "il problema" non esiste allora è inutile che stiamo qui a discuterne.
          • anony scrive:
            Re: La questione è un'altra
            - Scritto da: Tex
            Mah....non ho capito se ci se o ci fai ;)
            Io non sono nessuno e non giudico nessuno, sto
            solo facendo delle constatazioni sui fatti, se
            poi per te "il problema" non esiste allora è
            inutile che stiamo qui a
            discuterne.lol, quali fatti? non hai portato nessuno "fatto" o "prova" a supporto di quello che dici. (rotfl)(rotfl)
          • Tex scrive:
            Re: La questione è un'altra

            lol, quali fatti? non hai portato nessuno "fatto"
            o "prova" a supporto di quello che dici.
            (rotfl)(rotfl)Lasciamo perdere, che ti devo dire....se neghi il problema non sarò certo io a dimostrartene l'esistenza.
          • anony scrive:
            Re: La questione è un'altra
            - Scritto da: Tex
            Lasciamo perdere, che ti devo dire....se neghi il
            problema non sarò certo io a dimostrartene
            l'esistenza.non sto negando il "problema". ma le modalità di approccio ad esso... far intervenire la psicologia (nota pseudoscienza) in tutto questo, non può far altro che "fare più male che bene".
          • Tex scrive:
            Re: La questione è un'altra

            non sto negando il "problema". ma le modalità di
            approccio ad esso... far intervenire la
            psicologia (nota pseudoscienza) in tutto questo,
            non può far altro che "fare più male che
            bene".Beh se è solo una questione di termini sostituisci pure "psicologia" con un'altra "scienza" a caso ;)
    • Mako scrive:
      Re: La questione è un'altra
      A te cosa frega di quello che fanno gli altri? Mangi lo stesso?Torna a lavorare va e pensa a te che agli altri ci pensano loro stessi.- Scritto da: Tex
      Il problema esiste ma come al solito lo si
      presenta nel modo sbagliato e quindi lo si
      ridicolizza.
      Il fatto è che ci sono ragazzi (e meno ragazzi,
      conosco molti adulti) che trascorrono le giornate
      (altro che due ore al giorno) e/o le nottate a
      videogiocare con evidenti ripercussioni non solo
      sulla vita sociale/lavorativa ma anche sulla
      salute.
      • Tex scrive:
        Re: La questione è un'altra
        - Scritto da: Mako
        A te cosa frega di quello che fanno gli altri?
        Mangi lo
        stesso?
        Torna a lavorare va e pensa a te che agli altri
        ci pensano loro
        stessi.
        Commento molto costruttivo, complimenti.
    • panda rossa scrive:
      Re: La questione è un'altra
      - Scritto da: Tex
      Il problema esiste ma come al solito lo si
      presenta nel modo sbagliato e quindi lo si
      ridicolizza.
      Il fatto è che ci sono ragazzi (e meno ragazzi,
      conosco molti adulti) che trascorrono le giornate
      (altro che due ore al giorno) e/o le nottate a
      videogiocare con evidenti ripercussioni non solo
      sulla vita sociale/lavorativa ma anche sulla
      salute.Quindi consiglieresti a costoro qualcosa di diverso, tipo il bunga bunga, per esempio?
      • Tex scrive:
        Re: La questione è un'altra

        Quindi consiglieresti a costoro qualcosa di
        diverso, tipo il bunga bunga, per
        esempio?No ma ad esempio una bella XXXXXXX (non virtuale) ogni tanto farebbe bene, senza scomodare la parola "amore" che è fuori moda ;)
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: La questione è un'altra
      Piantala, ostrega. Ti si riconosce subito.
    • educatrice profession ale scrive:
      Re: La questione è un'altra
      - Scritto da: Tex
      Il problema esiste ma come al solito lo si
      presenta nel modo sbagliato e quindi lo si
      ridicolizza.
      Il fatto è che ci sono ragazzi (e meno ragazzi,
      conosco molti adulti) che trascorrono le giornate
      (altro che due ore al giorno) e/o le nottate a
      videogiocare con evidenti ripercussioni non solo
      sulla vita sociale/lavorativa ma anche sulla
      salute.Non ho capito, se uno nel suo XXXXXXX tempo libero vuol passare ogni tanto un paio d' ore davanti a un videogame deve avere per forza delle ripercussioni sulla salute e sulla sua vita lavorativa?Io non ci vedo niente di malato dopo una giornata di dura rottura di balle a lavoro, dove magari per 8-10 ore devi sopportare le menate altrui, rilassarsi davanti ai videogiochi piuttosto che uscire e buttarsi in un rumoroso pub o bar...magari a parlare ancora di lavoro. o peggio del grande fratello, calcio o dell'allegra compagnia di XXXXXXXXX e bagasce...eccheppalle!!Almeno, per quanto mi riguarda visto che per lavoro sono a contatto per tutto il tempo con problemi di altrui persone a cui devo dare conforto
  • panda rossa scrive:
    Come si spiega questo?
    L'articolo imputa ai videogiochi la causa di certi comportamenti di alcuni ragazzi, e perfino di certi brutti voti a scuola.Poi lo stesso articolo dice testualmente: "I videogame avrebbero sostituito la televisione tra le principali attività nel tempo libero."Quindi la conclusione che uno trae e' che se i ragazzi avessero continuato ad usare la TV come principale attivita' nel tempo libero (Grande Fratello, Maria de Filippi, Porta a Porta, TG1, TG4...) avrebbero avuto un comportamento migliore e voti migliori a scuola.Come si spiega?
    • krane scrive:
      Re: Come si spiega questo?
      - Scritto da: panda rossa
      L'articolo imputa ai videogiochi la causa di
      certi comportamenti di alcuni ragazzi, e perfino
      di certi brutti voti a scuola.
      Poi lo stesso articolo dice testualmente: "I
      videogame avrebbero sostituito la televisione tra
      le principali attività nel tempo libero."
      Quindi la conclusione che uno trae e' che se i
      ragazzi avessero continuato ad usare la TV come
      principale attivita' nel tempo libero (Grande
      Fratello, Maria de Filippi, Porta a Porta, TG1,
      TG4...) avrebbero avuto un comportamento migliore
      e voti migliori a scuola.Secondo me no, avrebbero semplicemente accusato la TV come si faceva una volta ai tempi dei primi cartoni di robottoni :D
      Come si spiega?
      • panda rossa scrive:
        Re: Come si spiega questo?
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: panda rossa

        L'articolo imputa ai videogiochi la causa di

        certi comportamenti di alcuni ragazzi, e perfino

        di certi brutti voti a scuola.


        Poi lo stesso articolo dice testualmente: "I

        videogame avrebbero sostituito la televisione
        tra

        le principali attività nel tempo libero."


        Quindi la conclusione che uno trae e' che se i

        ragazzi avessero continuato ad usare la TV come

        principale attivita' nel tempo libero (Grande

        Fratello, Maria de Filippi, Porta a Porta, TG1,

        TG4...) avrebbero avuto un comportamento
        migliore

        e voti migliori a scuola.

        Secondo me no, avrebbero semplicemente accusato
        la TV come si faceva una volta ai tempi dei primi
        cartoni di robottoni
        :DQuindi se usano videogames, la colpa e' dei videogames.Se guardano la TV, la colpa e' della TV.Se frequentano l'oratorio, la colpa e' dei preti.Se frequentano le bande di quartiere, la colpa e' delle bande di quartiere.Se non fanno niente sono ragazzini disagiati.Che cosa dovrebbero fare questi figli per poter essere ben considerati?
        • krane scrive:
          Re: Come si spiega questo?
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: krane

          - Scritto da: panda rossa


          L'articolo imputa ai videogiochi la causa


          di certi comportamenti di alcuni ragazzi,


          e perfino di certi brutti voti a scuola.


          Poi lo stesso articolo dice testualmente: "I


          videogame avrebbero sostituito la


          televisione tra le principali attività nel


          tempo libero."


          Quindi la conclusione che uno trae e' che


          se i ragazzi avessero continuato ad usare


          la TV come principale attivita' nel tempo


          libero (Grande Fratello, Maria de Filippi,


          Porta a Porta, TG1, TG4...) avrebbero


          avuto un comportamento migliore e voti


          migliori a scuola.

          Secondo me no, avrebbero semplicemente

          accusato la TV come si faceva una volta

          ai tempi dei primi cartoni di robottoni

          :D
          Quindi se usano videogames, la colpa e' dei
          videogames.
          Se guardano la TV, la colpa e' della TV.
          Se frequentano l'oratorio, la colpa e' dei preti.
          Se frequentano le bande di quartiere, la colpa e'
          delle bande di quartiere.
          Se non fanno niente sono ragazzini disagiati.
          Che cosa dovrebbero fare questi figli per poter
          essere ben considerati?Da chi ? Sai quanto frega ai loro genitori o agli insegnanti di 'sti ragazzini...
        • fiertel91 scrive:
          Re: Come si spiega questo?
          - Scritto da: panda rossa
          Che cosa dovrebbero fare questi figli per poter
          essere ben
          considerati?Eliminare ricercatori/giornalisti eccentrici e allarmisti?
        • anony scrive:
          Re: Come si spiega questo?
          - Scritto da: panda rossa
          Quindi se usano videogames, la colpa e' dei
          videogames.
          Se guardano la TV, la colpa e' della TV.
          Se frequentano l'oratorio, la colpa e' dei preti.
          Se frequentano le bande di quartiere, la colpa e'
          delle bande di
          quartiere.
          Se non fanno niente sono ragazzini disagiati.

          Che cosa dovrebbero fare questi figli per poter
          essere ben
          considerati?Dai genitori/parenti? lavorare e studiare, ovviamente. che ti credevi? libertà e tempo libero non vengono minimamente presi in considerazione, a quanto pare.
    • Mako scrive:
      Re: Come si spiega questo?
      Ma non lo hai capito perchè videogames, fumetti, internet, etc... qualsiasi cosa che toglie la gente dalla tv è un pericolo per la casta? Perchè la gente trove altri mezzi di informazione e non si fa abbindolare dalle solite XXXXXXXte pilotate. Ecco che demonizzano queste cose tirando in mezzo gli adolescenti, che a loto ovviamente non frega niente ma sono un ottimo mezzo per impietosire la gente e avere consensi.Niente di nuovo.
      Quindi la conclusione che uno trae e' che se i
      ragazzi avessero continuato ad usare la TV come
      principale attivita' nel tempo libero (Grande
      Fratello, Maria de Filippi, Porta a Porta, TG1,
      TG4...) avrebbero avuto un comportamento migliore
      e voti migliori a
      scuola.

      Come si spiega?
Chiudi i commenti