Sony fuori dal mercato delle batterie?

Lenovo si prepara a ritirare oltre mezzo milione di accumulatori difettosi prodotti dal gigante giapponese, il terzo richiamo di massa in poche settimane. Quale futuro per Sony nel settore batterie?
Lenovo si prepara a ritirare oltre mezzo milione di accumulatori difettosi prodotti dal gigante giapponese, il terzo richiamo di massa in poche settimane. Quale futuro per Sony nel settore batterie?

I guai di Sony nel settore delle batterie per notebook stanno raggiungendo proporzioni clamorose. Dopo Apple e Dell , dopo Toshiba , anche Lenovo e IBM hanno ieri annunciato il richiamo di 526.000 batterie prodotte dal colosso giapponese.

Nel complesso, gli accumulatori fabbricati da Sony che sono attualmente oggetto di richiamo sfiorano i 6,8 milioni di esemplari. Gli osservatori non hanno dubbi: nell’industria del settore non si è mai verificato nulla di paragonabile .

Lenovo, che ha acquisito la divisione notebook di IBM lo scorso maggio, ha spiegato che le batterie richiamate contengono un difetto che può portarle a surriscaldarsi . L’azienda non ha specificato se il problema sia correlato a quello delle batterie utilizzate da Apple, Dell e Toshiba.

Il programma di sostituzione arriva a meno di due settimane di distanza dall’incendio, presso l’aeroporto di Los Angeles, di un notebook di Lenovo contenente una batteria di Sony.

In un comunicato congiunto, IBM e Lenovo hanno sottolineato come “potenzialmente nessuna marca o modello di batteria è immune da surriscaldamento o malfunzionamento”, confermando tuttavia che “queste batterie possono essere soggette a surriscaldamento, con potenziale rischio di incendio “.

L’invito rivolto dalle due aziende ai propri clienti, pertanto, è quello di verificare appena possibile se la propria batteria sia tra quelle potenzialmente a rischio. Per farlo è possibile visitare questa pagina di IBM o questa di Lenovo.

Le batterie oggetto del richiamo sono state vendute tra febbraio 2005 e settembre 2006 separatamente o abbinate ad alcuni dei seguenti modelli di PC portatili ThinkPad: Serie T (T43, T43p, T60), Serie X (X60, X60s), Serie R (R51e, R52, R60, R60e).

Lenovo ritiene che il ritiro interesserà una percentuale compresa tra il 5 e il 10% dei notebook ThinkPad venduti nella succitata finestra temporale.

Come nel caso di Apple e Dell, Sony si è accordata con Lenovo per “supportare finanziariamente” il richiamo . Se un simile accordo sia stato preso anche con Toshiba nessuna delle due parti lo ha ancora rivelato. A fine agosto il colosso giapponese ha stimato che il richiamo di Apple e Dell potrebbe costarle una cifra compresa fra i 130 e i 200 milioni di euro .

A questo punto gli unici grossi produttori di notebook che utilizzano batterie Sony e che non hanno ancora annunciato programmi di sostituzione sono HP e la stessa Sony. A Tokyo c’è chi starà facendo i debiti scongiuri.

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28 09 2006
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