Sony, ripartenza graduale

Ritornano online PSN e Qriocity anche se con qualche problema di congestione, e paese per paese. Mentre si delinea il "pacchetto di bentornato" offerto da Sony

Roma – Dopo poco più di tre settimane offline, Sony ha annunciato l’aggiornamento obbligatorio del firmaware di PS3 che riavvierà alcuni dei servizi finora sospesi dopo l’attacco informatico subito, e in particolare quelli per il multiplayer online.

Ad annunciare la ripartenza è direttamente con un video il vicepresidente esecutivo di Sony Kazuo Hirai , l’unico vertice dell’azienda giapponese ad averci messo la faccia, anche se in patria erano diverse le voci che chiedevano la testa dei responsabili di tutta la situazione.

Il ritorno online dei servizi di Sony parte dagli Stati Uniti , dal Canada, dal Messico, Nuova Zelanda, Australia ed Europa e da alcune regioni dell’America del Sud e del Medio Oriente, e dalle funzioni multiplayer PSN e Qriocity. Sarà un processo graduale, affrontato regione per regione, quindi potrebbe occorrere ancora del tempo prima di vedere i servizi accessibili nel proprio paese. L’ obiettivo dichiarato è quello di avere il servizio completamente operativo entro il 31 maggio .

Quelli asiatici sono per esempio tra i paesi ancora senza servizio e per quello d’origine, il Giappone, ci sono situazioni collaterali a rallentare il processo: le autorità locali pretendono da Sony informazioni e rassicurazioni circa le nuove norme di sicurezza a tutela dei dati degli utenti del servizio PSN prima di dargli nuovamente via libera.

Il nuovo avvio dei server per i servizi multiplayer, peraltro, non sembra essere avvenuto senza intoppi: testimonianze parlano di connessione a singhiozzo e nuova interruzione dopo appena 10 minuti . L’ipotesi più plausibile è che la necessità di reimpostare la password in seguito all’attacco abbia portato ad un’elevata richiesta di reset delle credenziali di accesso che hanno costretto la giapponese a bloccare tutto per altri 30 minuti in modo da eliminare la coda.

Si delinea intanto nei dettagli quello che sarà il “pacchetto di bentornato” che rappresenta le scuse di Sony, le compensazioni, cioè, che saranno offerte agli utenti che non hanno potuto usufruire del servizio in queste settimane. A quelli statunitensi, così come si presume sarà annunciato anche per gli altri, è già stato offerto gratuitamente il sistema di protezione dati dell’azienda Debix, nonché un mese di PlayStation Plus gratuito, più un giorno per ogni giorno in cui il servizio è rimasto offline per coloro che già lo avevano sottoscritto, e bonus in-game per numerosi titoli. Per coloro che avevano sottoscritto un abbonamento a vita, invece, 20mila monete per Free Realms , 7.500 crediti galattici per Clone War Adventures e 10 Marchi di distinzione per DC Universe Online .
Per gli utenti del servizio musicale Qriocity 30 giorni di servizio gratuito.

Come ricordano gli analisti , le principali conseguenze di tutta la situazione sono per l’immagine di Sony, che ora più che mai deve impegnarsi in iniziative di comunicazione e fidelizzazione dei clienti per riconquistare la loro simpatia. Per questo, molti chiedono ora alla giapponese di impegnarsi maggiormente nella trasparenza.

A tal proposito, Sony ha scritto ai partner editori per spiegare gli eventi che hanno portato al disservizio e le contromisure adottate. Anche in questa comunicazione, tuttavia, i dettagli appaiono scarni .

Non molto sembra mutato, d’altronde, il suo atteggiamento generale: restano ancora ombre sull’attacco stesso, così come sulle “nuove misure di sicurezza adottate”.
E solo da altre fonti arrivano nuovi dettagli sull’offensiva subita da Sony: i server di Amazon.com , secondo indiscrezioni , sembrano per esempio essere stati utilizzati dai cracker responsabili. L’account sarebbe già stato individuato e bloccato.

Claudio Tamburrino

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