Sorveglianza, investire sulla tecnologia non basta

Schneier lancia un nuovo allarme: si moltiplicano i casi in cui i controlli della sicurezza negli aeroporti si trasformano in processi sommari alle intenzioni. Per giunta senza avvocato e giudice super partes

San Francisco – L’escalation di misure preventive tese ad evitare il ripetersi di nuovi drammi collettivi come l’abbattimento delle Torri Gemelle del World Trade Center non conosce sosta, e la maggioranza della collettività pare ormai rassegnata al sacrificio del diritto alla riservatezza se questo può aiutare a rendere gli aeroporti, le città, i centri finanziari più sicuri. Tuttavia, come segnala il blog dell’esperto di sicurezza Bruce Schneier, di pari passo aumentano invece i casi che dimostrano come il bisogno di sicurezza venga usato a pretesto per l’estensione di un controllo sempre più simile alla paranoia di stato, molto abile nel prendere abbagli ma poco rassicurante in quanto ad efficacia concreta.

In particolare, Schneier indica il caso di un passeggero che stava per imbarcarsi in un piccolo scalo aeroportuale nella California del Sud, trattenuto per controlli e infine buttato al fresco per sospetto uso di sostanze stupefacenti. L’uomo, come lui stesso racconta in un post sul forum di FlyerTalk, è stato vittima di un vero e proprio terzo grado da parte dell’agente del TSA dell’aeroporto, per il solo fatto di essere colpevole di portare con sé una palla fatta con elastici di gomma che ha insospettito il funzionario governativo. Dopo aver passato 12 ore in carcere con l’accusa di essere sotto l’effetto di droghe, la brutta avventura dell’uomo è finita a seguito del risultato negativo del test del sangue.

E non è un problema solo americano: in Svezia, una donna ha passato un brutto quarto d’ora dopo la confisca da parte della security dell’aeroporto parigino delle proprie medicine. La signora, affetta da una grava forma d’asma e da aritmia cardiaca, necessitava di tenere i flaconi sequestrati sempre a portata di mano: una volta sul volo che la stava riportando in Svezia è andata in shock allergico, calmatosi solo dopo che la hostess le ha portato un contenitore con le medicine sequestrate al controllo.

All’aeroporto internazionale di San Francisco, invece, si è registrato un nuovo caso di controllori controllati , sempre ad opera della compagine governativa della Transportation Security Administration : gli agenti della TSA sono stati scoperti nella pratica di “spiare” gli addetti alla sicurezza e al controllo dei passeggeri, con l’intento di verificare se questi facessero bene il proprio lavoro. Ebbene, non solo la copertura è saltata, ma il report dell’operazione ha messo in luce anche la mancata attenzione degli agenti ad una potenziale falla nella sicurezza dei controlli , con un passeggero non ispezionato a dovere al checkpoint.

Infine, sei Imam musulmani sono stati estromessi da un volo al St.Paul International Airport di Minneapolis, per la semplice ragione di aver “pregato troppo rumorosamente”, come ha riportato un agente della sicurezza del gate, e per apparire forse troppo mediorientali tanto da spaventare alcune persone.

“Abbiamo un problema serio in questo paese”, denuncia Schneier, “Gli agenti della TSA operano al di sopra e al di fuori della legge. Senza processo imparziale, verdetto del giudice o possibilità di appello”. I nuovi episodi con al centro l’attività della TSA fanno l’eco a quelli già denunciati in passato dallo stesso Schneier: nel caso del test al Newark International Airport, i funzionari federali dell’agenzia per il controllo della sicurezza nei trasporti sono sembrati più interessati ad “individuare la gola profonda” che ha permesso la scoperta dello screening classificato, piuttosto che a risolvere i problemi concreti individuati nelle procedure di ispezione dei passeggeri.

Alfonso Maruccia

ps. Inutile dire che in rete ci si sbizzarrisce in satira di ogni genere sui controlli di sicurezza in aeroporto. E c’è anche chi cerca di dimostrarne i “buchi” con dei video, come quello qui sotto:

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  • Remigio scrive:
    telelavoro
    Ciao ragazzi, è da un po' di tempo che mi sto documentando su programmi di affiliazione e altri metodi di telelavoro.Nelle mie ricerche ho trovato un'offerta molto interessante.Questa è l'offerta: http://lavoroviaggi.come questo è il sito nel quale l'ho trovata: http://guadagnareininternet.netCosa ne pensate?
  • Anonimo scrive:
    Il tema richiede impegno
    Il tema del telelavoro richiede impegno costruttivo e condiviso di parti sociali che però debbono impegnarsi a capirne il comune interesse e risolvere le, eventuali, esigenze in conflitto.Detto così, lo so, sembra semplice, i capelli binchi, Manfredini, li abbiamo già!
  • Anonimo scrive:
    A proposito di code
    Per chi comunque deve fare il pendolare, rivalutiamo le due ruote. Inquinano poco, una moto euro0 inquina come una macchian euro4 e metà del migliore ecodiesel, anche se su questo punto alcuni Comuni sembrano non sentirci (vedi Milano, Roma, ecc). Contribuiscono a snellire il traffico. Se tutti gli utilizzatori di due ruote utilizzassero l'auto, le code e lo smog aumenterebbero inevitabilmente.
  • Anonimo scrive:
    p.a.....
    Nella PA, dove lavoro io(archivista), ci sono i p.c. ma servono solo per sostituire le macchine da scrivere, poi è tutto carta, faldoni, cartelline, cartoline di raccomandate da inserire nei facicoli......ma quale telelavoro...ma sopratutto.....ma quale informatica......
    • Anonimo scrive:
      Re: p.a.....
      Non è in tutti gli Enti della PA così... però ciò che continuo a credere e capire è che la PA non *vuole* "risparmiare".La PA più spende, più soldi riceve l'anno successivo a budget (detta in soldoni). Perciò, più soldi si spendono, meglio è!Tristezza italica...
  • Anonimo scrive:
    Avete mai provato ?
    Sono consulente e potrei svolgere il 90 per cento del mio lavoro di sviluppo da casa, per non parlare poi delle 'teleassistenze'.Ho provato a lavorare da casa, ma credo che non sia cosi immediato il beneficio.Infatti se hai un monolocale o bilocale dove vivi (mangi, dormi, lavi, stiri, etc), diventa pesante lavorci.A volte c'è il rischio di confondere la parte lavorativa con quella privata.Se l'impegno lavorativo è pesante finisce che ti tappi in casa come un orso in letargo.Morale : il telelavoro puo' essere comodo, ma non dovrebbe sostituire il lavoro normale.Ciao a tutti, adesso chiudo, esco e mi faccio la coda in tangenziale !
  • ilgorgo scrive:
    Re: PA in telelavoro? Si', ma i soldi?


    Ora come ora allo Stato un impiegato costa: lo
    stipendio + riscaldamento/condizionamento +
    elettricita' + rimborso spese di trasporto
    (credo; tipo l'abbonamento del
    treno/autobus).
    Metterlo in telelavoro toglie la seconda e la
    quarta voce, ma l'elettricita' deve essergli
    rimborsata; inoltre gli si deve fornire una linea
    adsl o isdn e una postazione di lavoro a norma
    626 (come anche riportato
    nell'articolo).
    Guarda, se mi proponessero il telelavoro, preferirei pagare io l'ADSL, l'elettricità, piuttosto che farme 65 Km. tutti i giorni (alla fine mi costerebbe di meno).Saluti
  • Anonimo scrive:
    Telelavoro Ufficioso e non Ufficiale.
    Io telelavoro da casa costantemente da almeno 2 anni.Ovviamente il tutto in base ad un accordo diretto tra "capo" e dipendente, perche' farlo "ufficialmente" sembra piu' difficile che andare sulla luna.E' per questo motivo che il telelevoro non decolla. I sindacati sono i primi nemici del telelavoro. Figuriamoci ! Vorrebbero verificare che a casa del dipendente "siano presenti i requisiti per lavorare, l'igiene, ecc.. ". E' ovvio che i requisiti ci sono, e se anche non ci sono, chiunque e' piu' contento di lavorare senza, nel luogo dove del resto vive quando non lavora, piuttosto che farsi 4 ore di cosa al giorno in mezzo allo smog, a rischio incidenti ecc ecc. Quando sei in coda sulla A4 si che non sussistono i requisiti di igiene ed ergonomia. Ma su questo ovviamente i sindacati non mettono becco !!!Loro vorrebbero addirittura che il televavoro costasse alle aziende di piu' che il lavoro normale. Vorrebbero addirittura che l'azienda pagasse l'affitto al lavoratore per quella parte di casa sua che viene da lui occupata quando lavora da casa.A S S U R D O ! ! !Date ascolto a me: mandata a ca..re i sindacalisti e tutti quelli che vogliono "difendere i vostri diritti", ed incominciate a difenderveli da soli, mettendovi personalmente d'accordo con chi vi puo' consentire di lavorare da casa.Vedrete che cosi' lavorerete tranquillamente da casa alla faccia dei pecoroni che hanno tutti i diritti, anche quello di fare 4 ore di viaggio per farne 8 di lavoro.
  • Anonimo scrive:
    SOno sitemista
    Non Ho bisogno di andare al lavoro posso fare tutto(quasi) da casa avrei bisogno di andare in "uffico" una volta a settimana forse.Ma sapete cos'è il problema?se sto a casa faccio il sistemista e basta!!!se vado in ufficio posso fare anche il segretario,il centralinista,l'austista,il mobiliere,il reparto acquisti e l'inseritore di dati nonchè il telemarketing.Questa è la verità se siamo a casa possiamo farne uno alla volta di lavoro,se siamo in ufficio 50 e in una mentalità italiana di piccola azienda dove bisogna spremere all'osso il telelavoro è un modo per far lavorare meno.In piu però vi dico perchè tutti i giorni mi devo fare 60 km invece che 3?perchè se sei reidente a edolo devi spostarti fino a brescia ogni giorno col pulman?OBBLIGHIAMO LE AZIENDE A ICLUDERE IL TRASPORTO NEL MONTANTE DELLE ORE LAVORATE E VEDRETE SI CALARE INQUINAMENTO E AUMENTARE LA QUALITà DELLA VITA.OGGi mi conviene prendere uno da edolo perchè li non c'è lavoro e quindi costa poco piuttosto che uno del posto che avento psosibilità di scelta mi costa di piu.se invece le 8 ore includessero il viaggio forse preferirei quello che abita qui sotto anche se è piu caro di 200 euro rispetto a uno che è 120kmche ogni giorno me ne costa 400 di mancato reddito....FORRRRRRSE
    • Anonimo scrive:
      Re: SOno sitemista
      Sono sistemista anch'io ma non mi sogno neppure di lavorare da casa, perche oltre a fare il sistemista devo "sistemare" l'hardware che per un motivo o un'altro gli impiegati scassano quotidianamente.Far ripartire servizi il prima possibile assemblando pezzi di recupero in attesa che arrivi il nuovo server, accompagnare il dito dell'impiegato, meglio se e' una impiegata, a cliccare il tastino giusto, disintasare la stampante dalla carta da wc su cui tentano di farla stampare ecc...Sono tutti "servizi" che richiedono la mia presenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: SOno sitemista
      Sono informatico meglio stare al lavoro però se hai figli a casa devi fare il baby sitter e allora non fai più niente...lavoro vicino però così li vedi ogni tanto tuo figlio...
  • ilgorgo scrive:
    Re: La mia esperienza di telelavoratore


    svantaggi del telelavoro:

    - mancanza del confronto coi colleghi
    - molte distrazioni (il gatto, il giardino...)
    - tendenza a "sedersi"

    Per telelavorare occorre disciplina, c'è la
    tendenza (mia almeno) a spezzettare il lavoro o
    ad allungarlo per via delle molte pause che uno
    si prende (se c'è una bella giornata di sole,
    scendo a spazzare le foglie in giardino o faccio
    una passeggiata
    :)).
    Temo sia il rischio più probabile. Già in ufficio, vedo che perdo del tempo a tenere i colleghi del mio gruppo focalizzati sul compito assegnato, mentre a loro spesso piace divagare su attività meno prioritarie, ma più piacevoli.Saluti
  • diboo scrive:
    se la memoria...
    non m'inganna.A Roma in trent'anni non sono riusciti a spostare gli uffici pubblici dal centro storico.(Vuoi mettere andare a "lavorare" in centro ?E poi, che diamine, un Ministro sbattuto in periferia come farebbe a farsi norate con la SUA bella auto blu ? Umiliante, come minimoMi ricordo, poi, (sempre che non mi sia del tutto rinc***oglionito) di uno sciopero dei ministeriali perchè reclamavano almeno un'ora di tempo libero per poter effettuare la spesa !!!scusate devo andare in bagno a vomitare
  • Anonimo scrive:
    ahah..qui è pieno di statali informatici
    tra cui io. Non arriverei all'80% ma in parte è vero.Non dipende dal dipendente medio ma da chi 'dirige' le risorse umane. Questo è certo al 100%.Chi lavora e si sbatte viene messo in poco tempo in minoranza.Una soluzione? Dimezzare gli stipendi. Una metà fissa l'altra legata alla produttività, ai progetti. Se non lavori e non produci non ti pago. Se invece lavori oltre il tuo limite e ti sbatti puoi -con certezza- guadagnare di più.Incentivare alla produttività, premiare il merito, l'impegno reale.
  • Anonimo scrive:
    no scusate ma...
    gia' i dipendenti pubblici lavorano 5 ore al giorno...e la maggiorparte sono fancazzistivisto con i miei occhi...delle persone giocare al solitario di windows..ora lasciamoli pure a casaahahha che ridere.....
    • Anonimo scrive:
      Re: no scusate ma...
      - Scritto da:
      gia' i dipendenti pubblici lavorano 5 ore al
      giorno...e la maggiorparte sono
      fancazzisti

      visto con i miei occhi...delle persone giocare al
      solitario di
      windows..

      ora lasciamoli pure a casa

      ahahha che ridere.....
      E i sindacalisti (con i loro protetti) dove li lasci? Quelli sono i peggiori di tutti :D
    • Anonimo scrive:
      Re: no scusate ma...
      Si infatti..diventano dei pensionati praticamente dopo..quanti credete che resterebbero veramente fra le mura domestiche?Altro che telelavoro! Il personale delle PA va dimezzato e reso produttivo grazie agli incentivi resi possibili dalle spese dimezzate.
      • Anonimo scrive:
        Re: no scusate ma...
        No! basta con la carota!Il personale pubblico va spinto a lavorare solo con il serio e concreto rischio di licenziamento.
        • Anonimo scrive:
          Re: no scusate ma...
          Concordo al 100%.I risparmi si fanno attraverso l'ottimizzazione.Il telelavoro, con la mentalità dell'italiano medio, è pura utopia
  • Anonimo scrive:
    NO! Tutti nel capannone per più di 8 ore
    Nainh !Tutti dietro la scrivania, perchè se stiamo seduti dietro la scrivania nel capannone significa che stiamo lavorando, anche se poi non funziona niente.Non è la legge da cambiare, è l'italiano che è marcio!
    • Anonimo scrive:
      Re: NO! Tutti nel capannone per più di 8
      - Scritto da:
      Nainh !
      Tutti dietro la scrivania, perchè se stiamo
      seduti dietro la scrivania nel capannone
      significa che stiamo lavorando, anche se poi non
      funziona
      niente.
      Non è la legge da cambiare, è l'italiano che è
      marcio!No, l'italiano è cretino.Basta vedere da chi è governato da almeno 1000 anni.
      • Anonimo scrive:
        Re: NO! Tutti nel capannone per più di 8
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Nainh !

        Tutti dietro la scrivania, perchè se stiamo

        seduti dietro la scrivania nel capannone

        significa che stiamo lavorando, anche se poi non

        funziona

        niente.

        Non è la legge da cambiare, è l'italiano che è

        marcio!
        No, l'italiano è cretino.
        Basta vedere da chi è governato da almeno 1000
        anni.http://it.wikipedia.org/wiki/In_nome_del_Papa_Re
      • Anonimo scrive:
        Re: NO! Tutti nel capannone per più di 8
        ... è che all'italiano piace perdere tempo...lo dimostra il fatto che sto leggendo e rispondendo a questi messaggi
  • Makka64 scrive:
    Ganci per provarci
    Leggendo i commenti a questo articolo noto che ci sono alcuni di voi che hanno già intrapreso la strada del telelavoro.Riuscireste a suggerire qualche link - italiano o meglio estero - per cominciare perlomeno a sondare qualche possibilità di telelavoro?
  • Anonimo scrive:
    Se fossi un dipendente statale
    Mi adeguerei all'aria che tira pena l'essere mobbizato.Ma davvero pensate che chi lavora nella PA abbia un altro DNA?Visto che siete ossessionati dalle tasse vi propongo un ragionamento:1) ipotizziamo che la parte più smart del Paese (professionisti ed imprenditori) abbia più facilità di evasione fiscale 2) ed ipotizziamo che aumenti la pressione dell'Agenzia delle Entrate su questi soggetti3) a questo punto loro pagano a denti stretti ma è umano che si sentiranno un pochino più interessati su come vengono spesi i loro soldi (adesso lo Stato spende sopratutto i soldi dei lavoratori dipendenti)4) volete vedere che forse diminuiranno sprechi ed inefficienze?
    • Anonimo scrive:
      Re: Se fossi un dipendente statale
      - Scritto da:
      Mi adeguerei all'aria che tira pena l'essere
      mobbizato.
      Ma davvero pensate che chi lavora nella PA abbia
      un altro
      DNA?sì, altrimenti farebbe dell'altro.
      Visto che siete ossessionati dalle tasse vi
      propongo un
      ragionamento:
      1) ipotizziamo che la parte più smart del Paese
      (professionisti ed imprenditori) abbia più
      facilità di evasione fiscalee già la prima ipotesi è sbagliata: i più propensi ad evadere sono quelli che offrono servizi a privati (aka, non emettono fatture e scontrini) quindi artigiani e commercianti

      2) ed ipotizziamo che aumenti la pressione
      dell'Agenzia delle Entrate su questi
      soggetti...distraendo risorse da chi effettivamente evade e distrendo tempo a chi deve produrre ricchezza e quindi gettito per lo stato....
      3) a questo punto loro pagano a denti stretti ma
      è umano che si sentiranno un pochino più
      interessati su come vengono spesi i loro soldi
      (adesso lo Stato spende sopratutto i soldi dei
      lavoratori
      dipendenti)...infatti io credo che emigreranno....
      4) volete vedere che forse diminuiranno sprechi
      ed inefficienze?uahahahahahahaaaa...... la battuta più esilarante della giornata
  • Anonimo scrive:
    Re: La mia esperienza di telelavoratore
    Telelavoro SI in impresa privata.Assolutamente NO in realtà o pubbliche.Altrimenti oltre a regalare stipendi a quella fetta di impiegati che non se li meritano gli forniamo anche la linea Internet...
    • ilgorgo scrive:
      Re: La mia esperienza di telelavoratore
      - Scritto da:
      Telelavoro SI in impresa privata.
      Assolutamente NO in realtà o pubbliche.
      Altrimenti oltre a regalare stipendi a quella
      fetta di impiegati che non se li meritano gli
      forniamo anche la linea
      Internet... hai ragione... e pensare che tempo fa avevo proposto di pagare io la linea telefonica se mi facevano lavorare da casa almeno 10 giorni al mese e ci avrei risparmiato comunque...
  • Anonimo scrive:
    Re: La mia esperienza di telelavoratore
    La differenza tra te e un dipendente pubblico è che tu ci campi con il tuo lavoro, se non lavori non mangi niente villa in campagna, niente donne niente servizi igenici/sanitari.Il dipendente pubblico non ci deve vivere, non sono licenziabili se non lavorano, non hanno problemi se per fare una pratica impiegano un mese o un anno a loro lo stipendio mensile lo daranno sempre e comunque fino alla pensione.Non è una differenza da poco lo sai?
    • aghost scrive:
      Re: La mia esperienza di telelavoratore
      - Scritto da:
      La differenza tra te e un dipendente pubblico è
      che tu ci campi con il tuo lavoro, se non lavori
      non mangi niente villa in campagna, niente donne
      niente servizi
      igenici/sanitari.
      Il dipendente pubblico non ci deve vivere, non
      sono licenziabili se non lavorano, non hanno
      problemi se per fare una pratica impiegano un
      mese o un anno a loro lo stipendio mensile lo
      daranno sempre e comunque fino alla
      pensione.
      Non è una differenza da poco lo sai?certo che lo so, ma questo è un altro discorso. Che una grande parte di dipendenti pubblici lavori poco è vero, ma questo è il frutto di decenni di politica clientelare, una larvata forma di "assistenza sociale". Qui in trentino per dire si sono assunte migliaia di persone negli enti pubblici, in Regione e Provincia. Con questi criteri, cosa si pretende? Ma qui si parla di telelavoro serio... non di far poltrire a casa chi già poltrisce in ufficio :)
  • Anonimo scrive:
    parole, parole, parole........
    tutti i progetti che queste grandi menti partoriscono sono solo per foraggiare amici e amici di amici trombati.si scrivono e si stampano fiumi di parole a cui segue il nulla.guardatevi l'ultima puntata di report: www.report.rai.itciao
  • Anonimo scrive:
    una cosa che DOVETE sapere tutti
    l'80% dei dipendenti pubblici in italia non fa assolutamente NULLA, non sono statistiche Istat ma una statistica basata su un campione rappresentativo da parte del migliore consulente del lavoro esistente al mondo , IL PRECARIO. Io ho lavorato in tutta italia, in societa' private, pubbliche, a partecipazione, enti, universita', centri di ricerca e posso CERTIFICARVI che l'80% dei dipendenti pubblici e la quasi totalita' dei dirigenti SI GRATTA, non ha alcun SENSO, quel poco che lavora lo fa SOLO come straordinario. Un dipendente pubblico non fara' MAI telelavoro perche' da casa non farebbe nulla, HA PAURA di lasciare il posto perche' non solo non e' indispensabile ma NON SERVE a NULLA e se perdesse il posto non troverebbe MAI UN ALTRO LAVORO questo e' quanto, verificabile e certificabile.. del resto report lo mostra da anni, piazzate delle telecamere velocizzate nei posti pubblici e fatevi 4 risate PS padoa schioppa ha detto che la finanziaria sarebbe potuta essere di 15mld, e' stata di 35mld per aumentare gli stipendi agli statali W l'italia (notare la costante i minuscola)
    • aghost scrive:
      Re: una cosa che DOVETE sapere tutti
      purtroppo questo è un altro paio di maniche. Molti posti di lavoro nel PUBBLICO sono clientelari, ovvero una forma larvata di "assistenza sociale".Ma qui si parla di telelavoro serio... e allora è un altro discorsohttp://aghost.wordpress.com/
    • Anonimo scrive:
      Re: una cosa che DOVETE sapere tutti
      ah si si, mi fido proprio delle certificazioni di uno sconosciuto su internet...C'e' solo parte di verita' in quello che dici...20 Miliardi di euro per l'aumento agli statali? ma non farmi ridere, non sai neanche fare le operazioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: una cosa che DOVETE sapere tutti
      - Scritto da:
      l'80% dei dipendenti pubblici in italia non fa
      assolutamente NULLA, non sono statistiche Istat
      ma una statistica basata su un campione
      rappresentativo da parte del migliore consulente
      del lavoro esistente al mondo , IL PRECARIO. Io
      ho lavorato in tutta italia, in societa' private,
      pubbliche, a partecipazione, enti, universita',
      centri di ricerca e posso CERTIFICARVI che l'80%
      dei dipendenti pubblici e la quasi totalita' dei
      dirigenti SI GRATTA, non ha alcun SENSO, quel
      poco che lavora lo fa SOLO come straordinario. Un
      dipendente pubblico non fara' MAI telelavoro
      perche' da casa non farebbe nulla, HA PAURA di
      lasciare il posto perche' non solo non e'
      indispensabile ma NON SERVE a NULLA e se perdesse
      il posto non troverebbe MAI UN ALTRO LAVORO


      questo e' quanto, verificabile e certificabile..
      del resto report lo mostra da anni, piazzate
      delle telecamere velocizzate nei posti pubblici e
      fatevi 4 risate


      PS padoa schioppa ha detto che la finanziaria
      sarebbe potuta essere di 15mld, e' stata di 35mld
      per aumentare gli stipendi agli
      stataliBeh, stavo quasi per prenderti sul serio...peccato che ti sei rovinato alla fine
      • Alessandrox scrive:
        La finanziaria?
        - Scritto da:

        PS padoa schioppa ha detto che la finanziaria

        sarebbe potuta essere di 15mld, e' stata di
        35mld

        per aumentare gli stipendi agli

        statali
        Beh, stavo quasi per prenderti sul serio...
        peccato che ti sei rovinato alla fineMi dispiace X te ma e' dura da smentire:http://www.google.com/search?q=schioppa+15+mld&ie=utf-8&oe=utf-8&rls=org.mozilla:en-US:official&client=firefox-a-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 novembre 2006 12.00-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: una cosa che DOVETE sapere tutti
      Questa,più che una denuncia, sembra il tuo libro dei sogni.Ti piacerebbe far parte del club vero?
    • Anonimo scrive:
      Re: una cosa che DOVETE sapere tutti

      l'80% dei dipendenti pubblici in italia non fa
      assolutamente NULLA, non sono statistiche Istat
      ma una statistica basata su un campione
      rappresentativo da parte del migliore consulente
      del lavoro esistente al mondo , IL PRECARIO. Io
      ho lavorato in tutta italia, in societa' private,
      pubbliche, a partecipazione, enti, universita',
      centri di ricerca e posso CERTIFICARVI che l'80%
      dei dipendenti pubblici e la quasi totalita' dei
      dirigenti SI GRATTA, non ha alcun SENSO, quel
      poco che lavora lo fa SOLO come straordinario. Un
      dipendente pubblico non fara' MAI telelavoro
      perche' da casa non farebbe nulla, HA PAURA di
      lasciare il posto perche' non solo non e'
      indispensabile ma NON SERVE a NULLA e se perdesse
      il posto non troverebbe MAI UN ALTRO LAVORO


      questo e' quanto, verificabile e certificabile..
      del resto report lo mostra da anni, piazzate
      delle telecamere velocizzate nei posti pubblici e
      fatevi 4 risate


      PS padoa schioppa ha detto che la finanziaria
      sarebbe potuta essere di 15mld, e' stata di 35mld
      per aumentare gli stipendi agli
      statali

      W l'italia (notare la costante i minuscola)Post da inquadrare!!Specie l'ultima frase (senza il testo tra parentesi).Mi fa sempre più schifo questo paese...
    • Anonimo scrive:
      Re: una cosa che DOVETE sapere tutti

      HA PAURA di
      lasciare il posto perche' non solo non e'
      indispensabile ma NON SERVE a NULLA e se perdesse
      il posto non troverebbe MAI UN ALTRO LAVOROE secondo te perchè c'è una tale massa di gente che fa domanda nell'esercito, polizia, beni culturali ecc?Perchè dopo non aver mai fatto un cazzo a scuola, si rendono conto di NON SAPER FARE ASSOLUTAMENTE NULLA. Consci della loro assoluta inutilità e invendibilità, fanno domanda per chiudersi in qualche casermone per tutta la vita.
    • Anonimo scrive:
      Re: una cosa che DOVETE sapere tutti
      Sono ASSOLUTAMENTE d'accordo, il paese deve SOPPORTARE decine di migliaia di nullafacenti.Gente PARASSITA ed inutile che non solo non produce nulla e si porta a casa a fine mese i NOSTRI soldi, ma è gente che spesso e volentieri OSTACOLA per assenteismo ed incompetenza la parte degna e produttiva dell'Italia.Altro che telelavoro, dovrebbero dall'oggi al domani metterli in mezzo ad una strada.State certi che NON CAMBIEREBBE NULLA, ma noi almeno risparmieremmo svariati miliardi di euro.Se c'è una fogna in Italia è lì.
  • Anonimo scrive:
    Re: La mia esperienza di telelavoratore
    e vabbe..ma quando mai un fotografo ha lavorato in ufficio? qua si parla di gente che di norma sta in ufficio...ps..facendo il fotografo si conoscono belle ragazze che fanno i calendari ?
    • aghost scrive:
      Re: La mia esperienza di telelavoratore
      - Scritto da:
      e vabbe..ma quando mai un fotografo ha lavorato
      in ufficio? il fotografo mica sta sempre fuori a far foto, passa anche molte ore in studio
      • Anonimo scrive:
        Re: La mia esperienza di telelavoratore
        si ma rispondi alla seconda domanda, pls
        • Anonimo scrive:
          Re: La mia esperienza di telelavoratore
          - Scritto da:
          si ma rispondi alla seconda domanda, plssviluppo (se da pelicola)cernitafotoritoccocomposizionestudio grafico......Mai scattato una foto in vita tua, eh?
  • Anonimo scrive:
    Già me la vedo se dovesse passare ...
    ... milioni di dipendenti pubblici a casa per telelavorare (forse, anzi, quasi sicuramente stesi nel letto). Gli uffici postali, del fisco, eccetera, tutti vuoti, visto che già adesso non sono molto pieni e sempre fai code con attese estenuanti nei pochi sportelli aperti. Me la vedo proprio la Pubblica Amministrazione nell'era del telelavoro, ma vedo soprattutto un popolo inca..ato. Poi, parliamo chiaro.Ma come è strutturato il mondo del lavoro italiano quante persone pensate che possano poter fare il fantomatico telelavoro? Allora perché i call center esistono, visto che rompere le balle alla gente con minchiate varie di promozioni oppure ricevere telefonate da clienti delusi, sarebbe possibile anche farlo da casa?Mah!
  • Anonimo scrive:
    Telelavoro?
    E' roba per Paesi e per gente matura.Quindi l' Italia degli ITALIOTI è esclusa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Telelavoro?
      non e vero..in Italia abbiamo per esempio tantissimi call center....gente che lavora col telefono...telelavorano appunto..
      • Anonimo scrive:
        Re: Telelavoro?
        Nei call center prendi 2 lire e non ci campi... Prendi un dipendente pubblico, per lui il telelavoro significherebbe esclusivamente poter svolgere un terzo lavoro indipendente.Parliamoci chiaro la pubblica amministrazione è fatta nel 90% di raccomandati e nel 95% di incapaci, dagli pure la possibilità di non andare a lavorare e l'italia andrebbe al collasso
        • Anonimo scrive:
          Re: Telelavoro?
          - Scritto da:
          Nei call center prendi 2 lire e non ci campi...
          Prendi un dipendente pubblico, per lui il
          telelavoro significherebbe esclusivamente poter
          svolgere un terzo lavoro
          indipendente.
          Parliamoci chiaro la pubblica amministrazione è
          fatta nel 90% di raccomandati e nel 95% di
          incapaci, dagli pure la possibilità di non andare
          a lavorare e l'italia andrebbe al
          collassoVerissimo, ma se ci pensi basterebbe eliminare lo stipendio fisso, come ha detto qualcuno, e mettere una quota definita uguale per tutti quelli che ha un certo profilo/qualifica professionale, e una quota variabile correlata alla produttività (= pratiche evase).Se al dipendente si dice: entro p.es. le 22:00 o le 24:00 mi devi spedire al CED in via telematica la pratica X, e:1) se me l'hai spedita bene, prendi la parte variabile;2) se non l'hai spedita, io ipotizzo che tu non abbia fatto niente, quindi i soldi non li prendi.E' semplice! Ovviamente, visto che bisogna evitare che le pratiche vengano buttate là solo per fare numero, il dipendente deve essere direttamente responsabile (civilmente, penalmente, contabilmente, disciplinarmente) della legittimità delle pratiche da lui svolte.
          • Rex1997 scrive:
            Re: Telelavoro?
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            Nei call center prendi 2 lire e non ci campi...

            Prendi un dipendente pubblico, per lui il

            telelavoro significherebbe esclusivamente poter

            svolgere un terzo lavoro

            indipendente.

            Parliamoci chiaro la pubblica amministrazione è

            fatta nel 90% di raccomandati e nel 95% di

            incapaci, dagli pure la possibilità di non
            andare

            a lavorare e l'italia andrebbe al

            collasso

            Verissimo, ma se ci pensi basterebbe eliminare lo
            stipendio fisso, come ha detto qualcuno, e
            mettere una quota definita uguale per tutti
            quelli che ha un certo profilo/qualifica
            professionale, e una quota variabile correlata
            alla produttività (= pratiche
            evase).

            Se al dipendente si dice: entro p.es. le 22:00 o
            le 24:00 mi devi spedire al CED in via telematica
            la pratica X,
            e:
            1) se me l'hai spedita bene, prendi la parte
            variabile;
            2) se non l'hai spedita, io ipotizzo che tu non
            abbia fatto niente, quindi i soldi non li
            prendi.

            E' semplice! Ovviamente, visto che bisogna
            evitare che le pratiche vengano buttate là solo
            per fare numero, il dipendente deve essere
            direttamente responsabile (civilmente,
            penalmente, contabilmente, disciplinarmente)
            della legittimità delle pratiche da lui
            svolte.Vorrebbe dire che l'italico parlamento avrebbe votato una legge che sancisce la responsabilità civile e penale del lavoratore pubblico.Sarebbe magnifico, ma è utopico : dato che anche i parlamentari sono "lavoratori pubblici" sipendiati dallo stato vorrebbe dire assumersi la responsabilità di quello che fanno e dicono ...Quando mai? @^ @^-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 novembre 2006 16.57-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Telelavoro?
            - Scritto da:

            Verissimo, ma se ci pensi basterebbe eliminare lo
            stipendio fisso, come ha detto qualcuno, e
            mettere una quota definita uguale per tutti
            quelli che ha un certo profilo/qualifica
            professionale, e una quota variabile correlata
            alla produttività (= pratiche
            evase).

            Se al dipendente si dice: entro p.es. le 22:00 o
            le 24:00 mi devi spedire al CED in via telematica
            la pratica X,
            e:
            1) se me l'hai spedita bene, prendi la parte
            variabile;
            2) se non l'hai spedita, io ipotizzo che tu non
            abbia fatto niente, quindi i soldi non li
            prendi.

            E' semplice! Ovviamente, visto che bisogna
            evitare che le pratiche vengano buttate là solo
            per fare numero, il dipendente deve essere
            direttamente responsabile (civilmente,
            penalmente, contabilmente, disciplinarmente)
            della legittimità delle pratiche da lui
            svolte.Da ciò che dici mi sa che parli più per sentito dire che per conoscenza; facciamo un velocissimo riassunto:1) la P.A. (e quindi le persone che la costituiscono) è già direttamente responsabile di quelle che tu chiami pratiche e che d'ora in poi chiameremo provvedimenti;2) i provvedimenti (che non devono rispondere al solo principio di legittimità) sono la conclusione di determinati procedimenti amministrativi che sono normati in ogni sua parte, dall'inizio alla fine, e devono essere terminati per legge entro un lasso di tempo definito;3) il cittadino ha molte possibilità di controllare come la P.A. porta avanti i procedimenti che lo riguardano; innanzitutto ha diritto a sapere chi ne è il responsabile (chi nel senso di nome e cognome non solo quale struttura) può richiederne gli atti, presentare documenti che devono (devono) essere tenuti in considerazione ed ogni provvedimento finale deve essere, oltre che opportuno, anche motivato;4) qualora il cittadino ritenga di essere danneggiato da un provvedimento amministrativo può presentare ricorso (generalmente basta una lettera raccomandata al difensore civico e la P.A. è obbligata a rispondere, e credi che visto che il responsabile del procedimento è individuato fin dall'inizio pur di non trovarsi in un tribunale il 90% delle volte risponde);5) tante altre belle cose sulle quali soprassediamo.Come tutti conosco tante persone che ritengono di essere danneggiate in qualche modo dall'attività della P.A., ma nessuna di queste è mai andata oltre qualche invettiva. Io quando ho avuto di questi problemi mi sono dato da fare, ed ho avuto le mie soddisfazioni. E' un po' come se uno ci ruba il portafogli e non lo denunciamo perché tanto mica lo prendono. Le leggi ci sono, se permettiamo che altri non le rispettino a nostro danno è solo colpa nostra. Lavoro da anni come consulente sia nel settore privato che nella P.A. e ti posso assicurare che molte P.A. non sono organizzate peggio di molte grandi aziende e neppure che i ritmi di lavoro siano molto più bassi. La differenza c'è invece, evidentemente, con le piccole imprese, dove però spesso i diritti sacrosanti dei lavoratori vengono ignorati (vi ricordate il caso delle lettere di licenziamento con la data in bianco fatte firmare all'assunzione? pensate che non succeda più?).Esiste però un problema di classe politica che legifera male e con incompetenza. Questa classe politica è appoggiata da una burocrazia dirigenziale incapace di tutto ma non di opportunismo, e quasto crea gli enormi problemi che tutti conosciamo.Purtroppo però se i cittadini non controllano costantemente i loro interessi c'è ben poco da fare.
  • scribble scrive:
    Telefannullismo?
    Premetto: secondo me il telelavoro è il futuro. Tanti, tantissimi lavori si possono fare tranquillamente da casa o dal bar, non ci sono problemi. Ci spero tanto, sarebbe una grande e meravigliosa rivoluzione con vantaggi enormi per tutti.Ma, non me ne vogliano i lavoratori statali che stanno leggendo, in Italia nella PA la produttività sul lavoro è già pari a zero o quasi. Detto in soldoni: i dipendenti pubblici non fanno un c...o. E pensate che a farli lavorare da casa possano combinare qualcosa?Ho i miei fortissimi dubbi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Telefannullismo?
      hai lavorato per la pubblica amministrazione? come fai a dire che non fanno nulla dalla mattina alla sera?Per cortesia, non andare avanti a luoghi comuni. e ricorda che i lavoratori sono tutti uguali: solo l'operaio in catena di montaggio lavora, gli altri, tu compreso, non producono nulla, solo aria fritta.
      • scribble scrive:
        Re: Telefannullismo?
        - Scritto da:
        hai lavorato per la pubblica amministrazione?
        come fai a dire che non fanno nulla dalla mattina
        alla
        sera?
        Guarda che per valutare la produttività della PA non c'è nessun bisogno di lavorarci dentro, basta vedere i risultati. Se quando vai in un ufficio pubblico vedi uno sportello aperto su 4, con una coda di ore, e dietro agli altri 3 vedi gente che beve il caffè vuol dire che c'è qualcosa che non va.

        Per cortesia, non andare avanti a luoghi comuni.
        e ricorda che i lavoratori sono tutti uguali:
        solo l'operaio in catena di montaggio lavora, gli
        altri, tu compreso, non producono nulla, solo
        aria
        fritta.
        Seeeeeeeeee, ciao bello! Guarda che la rivoluzione industriale è finita da un pezzo. Scongelati.
        • Anonimo scrive:
          Re: Telefannullismo?

          Guarda che per valutare la produttività della PA
          non c'è nessun bisogno di lavorarci dentro, basta
          vedere i risultati. Se quando vai in un ufficio
          pubblico vedi uno sportello aperto su 4, con una
          coda di ore, e dietro agli altri 3 vedi gente che
          beve il caffè vuol dire che c'è qualcosa che non
          va.ti sbagli di grosso.il problema della PA non sono i lavoratori che si fanno il culo in prima linea, sono ai piani alti gli ingranaggi che paralizzano.fidati.
          • scribble scrive:
            Re: Telefannullismo?
            - Scritto da:


            Guarda che per valutare la produttività della PA

            non c'è nessun bisogno di lavorarci dentro,
            basta

            vedere i risultati. Se quando vai in un ufficio

            pubblico vedi uno sportello aperto su 4, con una

            coda di ore, e dietro agli altri 3 vedi gente
            che

            beve il caffè vuol dire che c'è qualcosa che non

            va.

            ti sbagli di grosso.

            il problema della PA non sono i lavoratori che si
            fanno il culo in prima linea, sono ai piani alti
            gli ingranaggi che
            paralizzano.

            fidati.
            Guarda, ho vissuto in Italia 30 anni, non 30 giorni, qualche volta mi è capitato di dover avere a che fare con la PA. A parte l'impiegato dell'INPS che rispose a mia madre "signora, io lo stipendio lo prendo perché ho vinto un concorso, non per lavorare. Abbia pazienza e aspetti.", impiegato segnalato al suo dirigente via raccomandata che ci risponde "mi dica lei, signora, cosa posso farci io?", mi è capitato più volte di vedere gente che non faceva niente con code interminabili di fronte. Quella dei 3 sportelli su 4 e della gente che dietro beveva il caffè mi è successa in posta: mi sono dovuto mettere io ad urlare per fare depositare alle signorine la brioche e aprire lo sportello, il loro capo era lì dietro che guardava. Senza parlare di ASL, che mi vengono ancora i brividi solo a nominarla o di comuni: ho progettato uno stabilimento in Brianza e non ti dico quanto abbiamo dovuto sudare per tirarlo su (senza "pagamenti ulteriori"). E sì che davamo lavoro a 50 famiglie, mondo cane.Infatti i proprietari dell'area che volevano usarla per un impianto da 500 dipendenti hanno rinunciato dopo aver avuto a che fare con tutti i vari enti ed essere arrivati ad una crisi di nervi. Adesso sono in Cina a produrre, 500 posti di lavoro persi per l'Italia. Tanto di cappello.Mi spiace, ma dissento profondamente.
          • corrado1972 scrive:
            Re: Telefannullismo?
            Ottimo il tuo post, triste pensare che imprenditori come te siano costretti ad andare all'estero a produrre un business.Pensa che oggi, scartando due monitor philips da installare presso un cliente, ho esclamato a voce alta "non se ne puo' piu' di questi...", al che il cliente mi chiesto "cosa scusa?" e gli ho detto che stavo pensando a voce alta. Sai cosa pensavo? che ho letto sulle etichette l'ennesimo, onnipresente, "made in china".Vado ad installare stampanti espon, hp : marchiate MADE IN CHINAVado ad installare monitor philips, samsung: marchiati MADE IN CHINAVado ad installare pc assemblati con mainboard INTEL: marchiati MADE IN CHINA.Cazzo non se ne puo' piu'. Beppe grillo giorni fa parlava dell'olivetti... oggi non esiste altro che la cina.Scusa l'OT, mi sono lasciato trasportare dall'ora tarda e dallo sfogo liberatorio collettivo che pervade il forum.. :-Dciao
          • scribble scrive:
            [OT] Re: Telefannullismo?
            - Scritto da: corrado1972
            Ottimo il tuo post, triste pensare che
            imprenditori come te siano costretti ad andare
            all'estero a produrre un
            business.

            Pensa che oggi, scartando due monitor philips da
            installare presso un cliente, ho esclamato a voce
            alta "non se ne puo' piu' di questi...", al che
            il cliente mi chiesto "cosa scusa?" e gli ho
            detto che stavo pensando a voce alta. Sai cosa
            pensavo? che ho letto sulle etichette l'ennesimo,
            onnipresente, "made in
            china".

            Vado ad installare stampanti espon, hp :
            marchiate MADE IN
            CHINA
            Vado ad installare monitor philips, samsung:
            marchiati MADE IN
            CHINA
            Vado ad installare pc assemblati con mainboard
            INTEL: marchiati MADE IN
            CHINA.

            Cazzo non se ne puo' piu'. Beppe grillo giorni fa
            parlava dell'olivetti... oggi non esiste altro
            che la
            cina.

            Scusa l'OT, mi sono lasciato trasportare dall'ora
            tarda e dallo sfogo liberatorio collettivo che
            pervade il forum..
            :-D

            ciao
            Non sono un imprenditore, lavoro per una multinazionale tedesca e ho chiesto il trasferimento perché in Italia non ce la facevo più. Che è peggio, perché si tratta anche di capitali esteri investiti in Italia.Quello che si è spostato in Cina (sono stato poco chiaro, temo) è il proprietario del terreno sopra il quale io ho poi progettato lo stabilimento per la mia azienda (che è rimasta in Italia, ma a che prezzo!) ed era un'azienda italiana, proprietaria di un brevetto importantissimo nell'ambito tessile. Loro avrebbero voluto lasciare anche la produzione in Italia, ma se ne sono andati non per questioni economiche (sono monopolisti), ma per la difficoltà che hanno trovato in Italia a fare impresa. E' un massacro, davvero, se non ti pieghi a pagare gli "extra".In quel caso l'Italia ha perso 500 nuovi posti di lavoro e la produzione di un prodotto made in italy che ha rivoluzionato il mondo e che tutti usano. Cosa vuoi che ti dica? Se per il paese va bene, a me va bene, tanto in Italia a lavorare non ci torno più.Ciao
          • corrado1972 scrive:
            Re: [OT] Re: Telefannullismo?
            Grazie per i chiarimenti :)Effettivamente non avevo capito.Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Telefannullismo?
        Ma quale luogo comune, basta fare un giro in un qualsiasi comune, sopratutto quelli in provincia, e ti renderai conto di cosa significa fannullismo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Telefannullismo?
        tu sai tutto?!? conosci tutte le realtà invece.
      • Anonimo scrive:
        Re: Telefannullismo?
        Guarda, in una situazione normale il tuo intervento sarebbe da commentare con ironia.In quella attuale ti posso solo dire che l'ipocrisia che vomiti sulla pelle degli altri, quelli che lavorano e pagano lo stipendio a te, fa semplicemente schifo.
    • sirbone72 scrive:
      Re: Telefannullismo?
      Anche in ufficio si può "cazzeggiare" facendo finta di lavorare. Occorre misurare i risultati: a quel punto, poco inporta che si lavori da casa o in ufficio.L'importante è che non si arrivi al lavoro a cottimo...
      • scribble scrive:
        Re: Telefannullismo?
        - Scritto da: sirbone72
        Anche in ufficio si può "cazzeggiare" facendo
        finta di lavorare. Occorre misurare i risultati:
        a quel punto, poco inporta che si lavori da casa
        o in
        ufficio.
        L'importante è che non si arrivi al lavoro a
        cottimo...
        Concordo pienamente, ma nella PA i risultati sono più difficili da misurare che in un'azienda. E, scusate la poca fiducia, ma ho qualche dubbio che si vogliano misurare. Forse sarebbe meglio cominciare a misurare i risultati (e occuparsi veramente di produttività) prima di instituire il telelavoro. E poi eventualmente pensare al telelavoro.Certo che se tanto poi misuri, capisci che la gente non è produttiva, ma non puoi fargli niente... be' questo è un altro discorso.Cmq è la forma di lavoro per il futuro, almeno per certi lavori e almeno parzialmente (3+2, 50%/50%, desk sharing).
      • Anonimo scrive:
        Re: Telefannullismo?
        - Scritto da: sirbone72
        L'importante è che non si arrivi al lavoro a
        cottimo...eh gia' perche' con il cottimo voi fancazzisti dovreste corcarvi le maniche.ma vergognatevi!!!!
  • dacho scrive:
    Snoccioliamo un po' di dati..
    Li metto (quasi) fuori ordine apposta1) Ms.Office da mo supporta forme (varie) di collaborazione su documenti (la considero la sola differenza con OpenOffice a favore del primo). Non è un caso..2) Office Live e Google si stanno per contendere il mercato delle applicazioni da ufficio on-line (non per niente il mercato dello storage è appena contento). Non è un caso..3) Un certo Allen, già nel 1977, al MIT, aveva dimostrato ("Managing the flow of technology") in maniera scientifica che la probabilità di comunicazione una volta per settimana fra colleghi che stanno oltre gli 8m di distanza è già del solo 5%. In un ufficio tipico di una multinazionale, quindi (all'americana), starsene a casa (od in un ufficio delocalizzato, od in un telecentro) ha praticamente lo stesso impatto che essere in ufficio.4) La media dell'aumento della produttività di qualunque forma di telelavoro (domestico, office-to-office, mobile, network, etc.) è attorno al 22%; di questo ciò è dovuto in parte al fatto che il 65% del tempo risparmiato non andando a lavorare (l'italia, con 22+22' di "commute time", è al minimo in europa) viene "reinvestito" lavorando (fonte: AT&T). A occhio significa che ogni 18 persone a 40h/settimana ed ogni 13 persone a 36h/sett. (statali) si genera una sorta di "lavoratore virtuale" esente da costi per l'impresa.5) Il costo degli infortuni in itinere - che si consumano sempre la mattina, a pranzo ed al ritorno dal lavoro - per l'INAIL è pari a poco meno del 0,4% del PIL italiano.6) E' dimostrato, da due ricercatori italiani (Ichino e Moretti) che a) le donne fanno più assenze degli uomini e che queste sono imputabili al ciclo mestruale; b) che i loro datori di lavoro "adattano" conseguentemente (e con precisione incredibile) la loro retribuzione in funzione del "mancato lavoro". Se potessero lavorare da casa in "quei giorni", vorrei vedere quale giustificazione ci sarebbe ancora per l'evidente discriminazione..7) Secondo la comunità europea una delle principali cause dello stress è imputabile proprio al percorso "casa-lavoro" e a tutto ciò che ne consegue (paura d'incidenti, ingorghi, etc..). Adesso mettete assieme questo col punto (5) ed immaginate la sinergia fra stress e maggior probabilità statistica all'incidente.8) Il costo degli immobili (uffici/abitazioni), dei parcheggi (box-auto/parcheggi comunali) aumenta con l'approssimarsi verso il centro (Nomisma 2004). E' lapalissiano, ma il telelavoro potrebbe sconvolgere quest'ovvietà, come quella del prezzo dei servizi (ristorazione, alberghi, etc..) che tutti conosciamo..9) Applicazioni, sistemi e quant'altro (VOIP, VPN, etc..) sono a disposizione - ed usate in tutto il resto del mondo - e funzionanti. Manco la banda è un problema (se l'architettura del servizio è fatta bene)..!10) Il risparmio (per l'azienda), remotizzando un lavoratore sia in un ufficio delocalizzato che a casa sua, è attorno ai migliaia di euro cadauno (jala.com) all'anno.11) Siamo in infrazione con la UE per l'inquinamento atmosferico e per non aver fatto abbastanza (ad esempio adeguandoci alla direttiva sul mobility management) per ridurlo (Report).12) Impiegare il telelavoro potrebbe favorire un turn-over graduale dei pensionati (vedi Finanziaria), l'impiego dei disabili e pure la mobilità sociale nelle zone svantaggiate..Dulcis in fundo, gran parte di quelli che oggi dileggiano il telelavoro o ne sono scettici in realtà stanno già telelavorando. Il problema è che, confondendo il telelavoro col più specifico "TELEPENDOLARISMO" (stare a casa a lavorare, ossia evitare di recarsi in ufficio), non sono in grado di accorgersi che già lavorare presso un cliente (o lavorare con un collega in un altra sede) è "telelavorare". Avendone la consapevolezza si potrebbe fare davvero un salto di qualità e capire che - soprattutto nella situazione socio-economica attuale - il telelavoro è un valido strumento per rimediare a tanti piccoli/grandi problemi, personali e collettivi.Io telelavoro e imbandisco sistemi (non solo dal punto di vista "informatico") per far telelavorare altri. Per il momento mi basta sapere che faccio del bene agli altri, e che vengo pure pagato per farlo (coi complimenti dei lavoratori e dei loro datori dl lavoro).Poi.. possiamo pure ritornare alla tragica realtà italica del "non si può", e sciorinare le solite amenità che per il resto del mondo costituiscono un ennesimo stimolo al biasimo dell'italia.."Siamo solo noi.." che ci facciamo ancora dei problemi. Pensate che in USA i problemi più grossi sono la tassazione federale sulla residenza dei telelavoratori (vs residenza dell'azienda: "Telecommuter Tax Fairness Act") e l'adeguamento ai parametri fiscali (IRS). Loro se ne fo**ono dello statale che forse preferisce andare a fare la spesa, o del "padroncino" della pmi che se potesse starebbe sulla spalla si ognuno dei suoi dipendenti, pardon collaboratori. "Loro" (cioè tutti gli altri, non solo gli americani) 'ste robe la hanno ben che digerite e sono passati a cose più serie..Scusate, ma qualcuno crede che il VOIP serva alla famigliola per risparmiare sulla bolletta? O che un qualunque IM evoluto di oggi serva solo alla studentello per passare il tempo durante le lezioni (fatevi un giro su skype e cercate utenze di aziende, estere, ma anche italiane)? O che Google ed Office live siano dei prototipi per far "giocare" gli sviluppatori? Queste cose (e le tante altre) servono a gente che GIA' ci lavora, e che se ne frega di questa o di quella inezia per cui non si "dovrebbe" poter collaborare pur stando distanti anche centinaia di kilometri.Se qualche azienda ha bisogno di dare un "aumento vituale" ai propri dipendenti (basta evitare la spesa di andare-tornare dall'ufficio, di mangiare fuori ogni giorno e di prendere baby-sitter od infermieri) sappia che quella del telelavoro è una strada..-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 novembre 2006 06.52-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Snoccioliamo un po' di dati..
      Ma dai! possibile che tu non hai capito che andare in ufficio vuole dire per l'impiegato sfoggiare l'auto nuova pagata a rate col riscatto del TFR e per l'impiegata mostrare l'ultima minigonna talmente corta, che non c'è lo spazio neanche per inserirci i passanti per la cinta per sostenerla?E' a questo che serve l'ufficio, il telelavoro ti fa perdere tante occasioni che calmano i bollenti spiriti, che in casa s'ammosciano vedendo tua moglie, che gira struccata in casa col le ciabatte e vestaglia che parla con la mamma, la quale si mette la dentiera solo per uscire;)
      • dacho scrive:
        Re: Snoccioliamo un po' di dati..
        - Scritto da:
        Ma dai! possibile che tu non hai capito cheNo.. No.. L'ho capito benissimo!Il problema è che se capisco benissimo questo o quello che devono pur sopravvivere alla propria miseria esistenziale, la stessa cosa non lo posso dire per istituzioni (lo Stato, le aziende) che, magari indorando la pillola, certe cose dovrebbero farle per risparmiare e farci risparmiare soldi in modo intelligente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Snoccioliamo un po' di dati..
      - Scritto da: dacho
      1) Ms.Office da mo supporta forme (varie) di"da mo" cosa vuol dire? o_O
    • cico scrive:
      Re: Snoccioliamo un po' di dati..
      Amen.Ottimo post.
    • Anonimo scrive:
      Re: Snoccioliamo un po' di dati..
      Concordo pienamente, un paio di considerazioni aggiuntive. Hai parlato di Office Live e Google, io ci aggiungo anche varie soluzioni web 2.0 (tipo gooffice.com). Però personalmente ritengo che prima di adottare strumenti simili, sarebbe necessario anche fare dei raggionamenti sulla riservatezza dei dati che con essi si trattano.Inoltre aggiungo che oltre al versioning di office ci sono soluzioni come Notes/Domino, che per il collaboration tra persone, soprattutto se collocate in sedi remote, sono ottimali. Giusto per citare una soluziione da tanti anni sul mercato.Alla fine comunque, mi ripeto, hai pienamente ragione, è un problema di mentalità, la tecnologia c'è e i risparmi economici pure.CiaoDario
      • Anonimo scrive:
        Re: Snoccioliamo un po' di dati..
        - Scritto da:
        Concordo pienamente, un paio di considerazioni
        aggiuntive.


        Hai parlato di Office Live e Google, io ci
        aggiungo anche varie soluzioni web 2.0 (tipo
        gooffice.com). Però personalmente ritengo che
        prima di adottare strumenti simili, sarebbe
        necessario anche fare dei raggionamenti sulla
        riservatezza dei dati che con essi si
        trattano.A proposito di queste tecnologie: nella nuova versione di Office c'é Groove, una specie di spazio collaborativo virtuale distribuito concepito sul modello del P2P con tutte le garanzie di sicurezza.
      • Anonimo scrive:
        [OT] Snoccioliamo un po' di dati..

        Inoltre aggiungo che oltre al versioning di
        office ci sono soluzioni come Notes/Domino, che
        per il collaboration tra personeParla coum it mange!
    • fante76 scrive:
      Re: Snoccioliamo un po' di dati..
      Sono molto d'accordo con il post :DVoglio solo far notare un dettaglio: con tutto i risparmi che concordo si possano ottenere attraverso il telelavoro ci sarebbe gente che venderebbe meno ed avrebbe meno introiti a causa di questi risparmi: distributori di benzina, bar e self-service, autostrade, treni, autobus, vigili urbani (per le multe) e chi più ne ha più ne metta.Forse è questo che ostacola la vera innovazione, e non solo nel settore del telavoro!(ghost)(ghost)
      • Anonimo scrive:
        Re: Snoccioliamo un po' di dati..
        - Scritto da: fante76
        Sono molto d'accordo con il post :D

        Voglio solo far notare un dettaglio: con tutto i
        risparmi che concordo si possano ottenere
        attraverso il telelavoro ci sarebbe gente che
        venderebbe meno ed avrebbe meno introiti a causa
        di questi risparmi: distributori di benzina, bar
        e self-service, autostrade, treni, autobus,
        vigili urbani (per le multe) e chi più ne ha più
        ne
        metta.

        Forse è questo che ostacola la vera innovazione,
        e non solo nel settore del
        telavoro!(ghost)(ghost)Non sono d'accordo: il petrolio risparmiato è un costo in meno per per lo stato e sinceramente a quel livello se qualche petroliere piange miseria poco importa..Senza colpo ferire (per i comuni lavoratori) si può migliorare il rapporto deficit/PIL, oltre a dimunuire l'inquinamento ed il finanziamento a potenziali stati canaglia :| :D (ghost)
    • Anonimo scrive:
      donne discriminate?

      6) E' dimostrato, da due ricercatori italiani
      (Ichino e Moretti) che a) le donne fanno più
      assenze degli uomini e che queste sono imputabili
      al ciclo mestruale; b) che i loro datori di
      lavoro "adattano" conseguentemente (e con
      precisione incredibile) la loro retribuzione in
      funzione del "mancato lavoro". Se potessero
      lavorare da casa in "quei giorni", vorrei vedere
      quale giustificazione ci sarebbe ancora per
      l'evidente
      discriminazione..Questa è una discriminazione secondo me, se fossi una donna mi incazzerei, se fosse vero allora la donna non potrebbe pretendere la parità dei diritti sul posto di lavoro per motivi biologici, quindi un qualsiasi datore di lavoro avrebbe la giustificazione per dare un trattamento inferiore rispetto all'uomo...Non ci sono donne nel forum?? Che ne pensano?
      • dacho scrive:
        Re: donne discriminate?

        Questa è una discriminazione secondo me,http://www.uu.nl/content/u_pres_1.pdfTi sbagli, è scienza che dimostra che le donne non sono inferiori ai maschi, ma sono solo i sistemi (in questo caso l'assenza di alternative) a produrre discriminazione.se fossi
        una donna mi incazzerei, se fosse vero allora la
        donna non potrebbe pretendere la parità dei
        diritti sul posto di lavoro per motivi biologici,Non sono una donna, eppure m'inca**o lo stesso, ma con te che sostieni la "non possibilità", od il "non diritto", che è peggio.
        quindi un qualsiasi datore di lavoro avrebbe la
        giustificazione per dare un trattamento inferiore
        rispetto
        all'uomo...Quale giustificazione? ?
    • corrado1972 scrive:
      Re: Snoccioliamo un po' di dati..
      - Scritto da: dacho
      Li metto (quasi) fuori ordine apposta
      [...]Complimenti per la completezza degli argomenti: è grazie a utenti come te che le discussioni si arricchiscono di contenuti. :) :)In barba a tutti i trolloni anonimi che infestano questi forum. :@
  • Angelone scrive:
    Popolo di trogloditi
    Noialtri siamo sempre indietro rispetto agli altri paesi.Noialtri però puntiamo sul digitale terrestre!Molto meglio telerincoglionire le persone che dar la possibilità all'Italia di crescere (economicamente).
    • Anonimo scrive:
      Re: Popolo di trogloditi
      al popolo italiano cosa gli può fregare dell'avanzamento tecnologico ed economico.... tanto... siamo i campioni del mondo... e fra un po inizia il nuovo grande fratelloche tristezza...
  • stb scrive:
    telelavoro?
    ogni volta che sento pronunciare questa parola penso a un codice a barre, a un numero, a una fila, a una massa.Non siamo macchine senzienti ma persone, dovremmo uscire da quel loculo chiamato casa no?24, è qesto il numero di ore quotidiane a nostra disposizione, 8 le dovremmo passare al lavoro, 8 per dormire, 2 per mangiare, una per cagare e un per pregare. Nelle cinque ore che rimanenti non avrei manco il tempo di masturbarmi, figurati di socializzare.
    • Anonimo scrive:
      Re: telelavoro?
      - Scritto da: stb
      ogni volta che sento pronunciare questa parola
      penso a un codice a barre, a un numero, a una
      fila, a una massa.


      Non siamo macchine senzienti ma persone, dovremmo
      uscire da quel loculo chiamato casa
      no?

      24, è qesto il numero di ore quotidiane a nostra
      disposizione, 8 le dovremmo passare al lavoro, 8
      per dormire, 2 per mangiare, una per cagare e un
      per pregare. Nelle cinque ore che rimanenti non
      avrei manco il tempo di masturbarmi, figurati di
      socializzare.Bravo! Dimentichi solo che molte persone per andare a "socializzare" in quelle 8 ore di lavoro (ma non devi lavorare?) ne spendono 2, 3 o piu' solo per spostarsi. Cosi' ne rimangono meno di 5 per masturbarsi. Ha beh pero' hanno socializzato...
    • Anonimo scrive:
      Re: telelavoro?
      e poi chittidice che nn si socializza con il pc? lavorando? e le ore che butto di trasporto mensa etc le metto in rapporti svincolati da ogni legame lavorativo?
      • Anonimo scrive:
        Re: telelavoro?
        ...chittidice...poi dite che il professore ce l'ha con voi... e voi che ce l'avete con l'italiano no!?!"chi ti dice" era troppo facile?evvai tutti al paese dei balocchi, dopo aver venduto l'abecedario... yu_uuuuuuuuh
        • Anonimo scrive:
          Re: telelavoro?
          prego, si dice abbecedario... tu non la odi la lingua italiana, ma non ti e' neanche tanto simpatica, vero?
    • Anonimo scrive:
      Re: telelavoro?

      24, è qesto il numero di ore quotidiane a nostra
      disposizione, 8 le dovremmo passare al lavoro, 8
      per dormire, 2 per mangiare, una per cagare e un
      per pregare. Un'ora al giorno... 7 ore la settimana... quindici giorni l'anno... supponendo di iniziare a 10 anni per colpa dei genitori, e di schiattare ad 80, sono due anni e mezzo SPRECATI a pregare ?!?!Estiqaatsi!
      • Anonimo scrive:
        Re: telelavoro?
        effettivamente, ma forse sono usati sempre meglio del tempo che hai usato tu per scrivere la tua inutile provocazione, o io a risponderti...
        • stb scrive:
          Re: telelavoro?
          nessuno ti ha obbligato a perder tempo, e visto che non sei nemmeno in grado di distinguere una provocazione da un commento ironico faresti meglio a non rispondere te l' assicuro.
      • Anonimo scrive:
        Re: telelavoro?
        - Scritto da:

        24, è qesto il numero di ore quotidiane a nostra

        disposizione, 8 le dovremmo passare al lavoro, 8

        per dormire, 2 per mangiare, una per cagare e un

        per pregare.

        Un'ora al giorno... 7 ore la settimana...
        quindici giorni l'anno... supponendo di iniziare
        a 10 anni per colpa dei genitori, e di schiattare
        ad 80, sono due anni e mezzo SPRECATI a pregare
        ?!?!10 anni? magari! A me han fatto cominciare a 4! a 13 avevo già smesso però...!
    • reXistenZ scrive:
      Re: telelavoro?

      24, è qesto il numero di ore quotidiane a nostra
      disposizione, 8 le dovremmo passare al lavoro, 8
      per dormire, 2 per mangiare, una per cagare e un
      per pregare. Nelle cinque ore che rimanenti non
      avrei manco il tempo di masturbarmi, figurati di
      socializzare.Evidentemente invece l'abitudine alla masturbazione ti impedisce anche di fare delle semplici sottrazioni. ;) P.S: prima la preghiera e poi la sega, o prima la sega e poi la preghiera (di ringraziamento)?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 novembre 2006 08.53-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: telelavoro?
        - Scritto da: reXistenZ

        24, è qesto il numero di ore quotidiane a nostra

        disposizione, 8 le dovremmo passare al lavoro, 8

        per dormire, 2 per mangiare, una per cagare e un

        per pregare. Nelle cinque ore che rimanenti non

        avrei manco il tempo di masturbarmi, figurati di

        socializzare.

        Evidentemente invece l'abitudine alla
        masturbazione ti impedisce anche di fare delle
        semplici sottrazioni. ;)


        P.S: prima la preghiera e poi la sega, o prima la
        sega e poi la preghiera (di
        ringraziamento)?Dovete smetterla subito con ste cose!http://en.wikipedia.org/wiki/Every_time_you_masturbate%E2%80%A6_God_kills_a_kitten 8)
        • stb scrive:
          Re: telelavoro?
          ahahah si l'avevo già vista da qualche parte sta frase, forse su una tshirt, splendida ovviamente.Cmq riprendendo un secondo il discorso, non capisco come si possa sostenere che è meglio avere due ore in più al posto di socializzare o che questo si possa fare anche col computer, visto che ormai son 10 anni che uso internet una mezza opinione me la son fatta, e conoscere gente in rete non ha nulla a che fare con la vita quotidiana.
    • Anonimo scrive:
      Re: telelavoro?

      per pregare. Nelle cinque ore che rimanenti non
      avrei manco il tempo di masturbarmi, figurati di
      socializzare.Ti fai piu' di 5 ore di pippe al giorno?!? :oAvrai il pisello devastato!
    • Anonimo scrive:
      Re: telelavoro?
      - Scritto da: stb
      Non siamo macchine senzienti ma persone, dovremmo
      uscire da quel loculo chiamato casa
      no?Sinceramente non ti capisco:- in ufficio lavori 8 ore per produrre toto lavoro; anche a casa (ma la distribuzione delle 8 ore te la decidi tu, l'importante è fare sempre quel tot lavoro) - la pausa mensa in ufficio dura tot, anche a casa puoi prenderti lo stesso tempo- per andare in ufficio e tornarci ci metti p.es. 2 ore, a casa non devi buttar via tempo per muoverti nel traffico o coi mezzi pubblici- il resto delle ore lo dedichi a quello che vuoi in entrambi i casi.Indubbiamente il telelavoro lascia dei margini problematici (come impostare la retribuzione a fini di produttività ma senza scivolare nello sfruttamento, come strutturare riunioni vis-à-vis quando servono davvero, come affrontare le questioni di ordine sindacale, costo della strumentazione a caruico di chi, ecc..), ma IMHO i lati positivi surclassano enormemente quelli negativi.
      • stb scrive:
        Re: telelavoro?
        sarà, ma secondo me i problemi che genera sono enormemente maggiori dei vantaggi.poi può essere che vari da persona a persona c'è anche chi lo preferisce ma certi problemi rimangono
  • Anonimo scrive:
    La banda non c'entra
    E' la mentalita'. Io lavoro (dall'Italia) per una software house (inglese), i miei colleghi sono di diverse nazionalita' di tutto il mondo (dall'america all'asia), piu' o meno la situazione "banda larga" e' simile alla nostra (con i classici "casi isolati" che esistono dappertutto). Discorso banda a parte, come dicevo, e' la mentalita'... io ho dovuto lavorare per un'azienda estera (poi dici la "fuga di cervelli"... non che il mio cervello valga tutto sto granche', pero' intanto porto la mia esperienza fuori dall'Italia) perche' in Italia il telelavoro non e' sviluppato perche' MAL VISTO (i datori di lavoro devono starti col fiato sul collo, perche', per loro, starsene a casa significa non lavorare)... non hanno capito che se io non lavoro NON GUADAGNO (o vengo licenziato su due piedi). Il colmo sapete qual e'? Che sono un Italiano, emigrato per lavorare.. rimanendo in Italia! Potere della telematica! :)
    • Anonimo scrive:
      Re: La banda non c'entra
      E' vero in parte quello che dici, perché anche la copertura della banda larga influisce.Io a casa non riesco a lavorare, ci sono troppe distrazioni.
      • Anonimo scrive:
        Re: La banda non c'entra
        - Scritto da:
        E' vero in parte quello che dici, perché anche la
        copertura della banda larga
        influisce.
        Io a casa non riesco a lavorare, ci sono troppe
        distrazioni.Ti organizzi. Sicuramente ti costa meno che fare il pendolare, e non dovendo perdere ore e ore di tempo per spostarti (inquinando a manetta) tutti i giorni, magari sei piu' produttivo.Basta fare 2+2Il problema e' che NON si vuole che la mentalita' cambi, perche' a chi ha il potere e i soldi, l'Italia va benissimo cosi', da sempre.
    • Anonimo scrive:
      Re: La banda non c'entra
      la
      situazione "banda larga" e' simile alla nostraEmmmm no no, non sei informato sorry, non lo è
      • Anonimo scrive:
        Re: La banda non c'entra
        In che senso non sono informato? Non ho condotto certo una indagine, ti sto parlando di cio' che vedo ogni giorno. I miei colleghi hanno (mediamente) un'ADSL paragonabile alla mia (in termini prestazionali); alcuni di loro hanno cambiato abitazione (e residenza) nel corso di questi anni e si sono trovati senza banda larga; molti di essi hanno gli stessi problemi che abbiamo qui in Italia (velocita' variabile) e in UK molti ISP hanno cominciato a "limitare" la liberta dell'utente (in alcuni casi chiudendo persino porte di utilizzo quotidiano quale telenet/SSH). In Italia, e' vero, abbiamo intere zone scoperte, non siamo certo la "prima nazione" (per diffusione di banda larga) ma altrove non sono mica tutte rose e fiori. La situazione piu' drammatica, e' in USA, tre miei colleghi vivono li, uno in prossimita' di una grande citta' e non ha alcun problema (puo' scegliere letteralmente fra centinaia di carrier), gli altri due prima di trasferirsi *obbligatoriamente* vivevano in zone dove era difficile persino avere una linea digitale (ISDN). Certo l'estensione territoriale degli Stati Uniti e' enormemente piu' grande che quella Italiana... ma e' per dirti che li veramente, oltre i deserti veri, ci sono pure quelli "digitali". :)Ad ogni modo il mio discorso non era sulla disponibilita' di banda, il problema Italiano del telelavoro, banda o non banda, e' un fatto (purtroppo) di mentalita'.
        • Anonimo scrive:
          Re: La banda non c'entra
          - Scritto da:
          In che senso non sono informato? Non ho condotto
          certo una indagine, ti sto parlando di cio' che
          vedo ogni giorno. Prima fai una generalizzazione e poi dici che parli in base a quello che vedi.Ma tu non vivi in tutta Italia. C'è una grande fetta del nostro paese che non è coperta, quindi dire che la banda non c'entra è sbagliato.
          • Anonimo scrive:
            Re: La banda non c'entra
            Guarda che io vivo in Italia! Lo so benissimo che c'e' una grande fetta di popolazione che non puo' avere l'ADSL, ma la situazione e' identica anche in Inghilterra, non credere che ce l'abbiano tutti. Io comunque intendevo che il telelavoro in Italia non e' "limitato" dalla mancanza di banda larga, perche' pure dove c'e', e dove gli impiegati potrebbero usufruirne, non e' affatto sviluppato (ma sarebbe meglio dire: e' un miraggio).
    • MandarX scrive:
      Re: La banda non c'entra

      Io lavoro (dall'Italia) per una
      software house (inglese)per caso ti occupi di video giochi?mi fai sapere? mi interessa
      • Anonimo scrive:
        Re: La banda non c'entra
        Si, mi occupo di videogiochi. Chiedimi quello che vuoi e saro' felice di aiutarti, non farmi pero' domande "specifiche" sulla societa' per la quale lavoro: sono maniacali nel far rispettare l'NDA; Si incavolano parecchio anche se ti permetti di scrivere solo il nome della societa' in un messaggio su un forum qualsiasi, senza averlo fatto leggere prima a loro e ricevuto l'autorizzazione. Lo so, sembra una cavolata, e all'inizio pareva tale anche a me... finche' non ho capito i motivi che ci stanno dietro.
        • Anonimo scrive:
          Re: La banda non c'entra
          - Scritto da:
          Si, mi occupo di videogiochi. Chiedimi quello che
          vuoi e saro' felice di aiutarti, non farmi pero'
          domande "specifiche" sulla societa' per la quale
          lavoro: sono maniacali nel far rispettare l'NDA;
          Si incavolano parecchio anche se ti permetti di
          scrivere solo il nome della societa' in un
          messaggio su un forum qualsiasi, senza averlo
          fatto leggere prima a loro e ricevuto
          l'autorizzazione. Lo so, sembra una cavolata, e
          all'inizio pareva tale anche a me... finche' non
          ho capito i motivi che ci stanno
          dietro.videogiochi per quale piattaforma?che ruolo occupo (programmatore, designer, etc....?a livello di imposte sul salario come funziona?
          • Anonimo scrive:
            Re: La banda non c'entra
            Piattaforme: "tutte" (PC e console; attualmente PC e 360). Faccio il programmatore (networking) anche se le mie mansioni spaziano su piu' categorie (sconfinando anche sul web...).Per le imposte dipende, allora la stragrande maggioranza dei telelavoratori (almeno in ambito informatico) vengono ingaggiati come consulenti, operi in totale autonomia, anche se l'NDA spesso e' molto restrittivo e non ti permette di fare altri lavori (fornire altre prestazioni a terzi) ai fini pratici quindi sei un dipendente (es: 8 ore al giorno) ma senza le garanzie del dipendente (contratto a termine, rinnovato di volta in volta; situazione "precaria"; ecc.), con decisi vantaggi pero' in termini economici: stipendi almeno raddoppiati rispetto allo standard nostrano e inoltre hai liberta' di orario; ecc.In questo caso tu devi emettere fattura, quindi sei un lavoratore autonomo, e paghi le tasse in Italia con la dichiarazione dei redditi.L'altro caso e' il dipendente, funziona come in Italia, vieni assunto hai "tutto" (secondo la legge del paese che ti offre lavoro e ovviamente con le garanzie regolate dalle leggi comunitarie), non devi ovviamente emettere fattura e non paghi le tasse in Italia (o meglio le paghi, ma indirettamente: ad esempio lavori in UK e loro versano allo stato Italiano).
          • syscall scrive:
            Re: La banda non c'entra
            Ti andrebbe di scambiarci qualche mail?Sono molto interessato a questo tipo di lavoro e mi piacerebbe capire bene i pro e i contro e soprattutto come si cerca.Grazie in anticipo
          • Anonimo scrive:
            Re: La banda non c'entra
            - Scritto da: syscall
            Ti andrebbe di scambiarci qualche mail?
            Sono molto interessato a questo tipo di lavoro e
            mi piacerebbe capire bene i pro e i contro e
            soprattutto come si
            cerca.
            Grazie in anticipoNon so come contattarti via email. :)Per il "come si cerca", sarei l'ultima persona a cui chiederlo... visto che fino a quando non ho iniziato questo lavoro, ero un freelance che operava in Italia in tutt'altro settore (e prima ancora ero un normale dipendente)... mi ci sono "ritrovato" quasi per caso, ero la figura giusta (per competenze) che si e' ritrovata a "parlare" con la persona/ditta che poi mi ha assunto a cui mancava proprio quella figura professionale. La mia situazione quindi e' atipica, e ho avuto una buona dose di fortuna.
        • Anonimo scrive:
          Re: La banda non c'entra
          - Scritto da:
          Si, mi occupo di videogiochi. Chiedimi quello che
          vuoi e saro' felice di aiutarti, non farmi pero'
          domande "specifiche" sulla societa' per la quale
          lavoro: sono maniacali nel far rispettare l'NDA;
          Si incavolano parecchio anche se ti permetti di
          scrivere solo il nome della societa' in un
          messaggio su un forum qualsiasi, senza averlo
          fatto leggere prima a loro e ricevuto
          l'autorizzazione. Lo so, sembra una cavolata, e
          all'inizio pareva tale anche a me... finche' non
          ho capito i motivi che ci stanno
          dietro.Mi diresti quali sono i prerequisiti per trovare un lavoro del genere e dove si puo' cercare?
          • Anonimo scrive:
            Re: La banda non c'entra
            All'estero si affidano a delle agenzie specializzate, mandi il CV, gli dici la tipologia di lavoro che vuoi e loro ti trovano il lavoro "ideale". Non funziona come le cazzatine italiane dove pubblichi il curriculum.. li ti organizzano piu' di un colloquio in una settimana. In Italia, be' non saprei proprio... Se vuoi fare da solo, leggi gli annunci di lavoro sulle homepage delle software house e fai una richiesta... il CV non serve quasi a nulla, valutano solo le tue qualita', quindi e' importante inviare quanto piu' materiale possibile (tuoi precedenti lavori / esempi) e che sia di OTTIMA (superiore alla media) fattura.
          • Anonimo scrive:
            Re: La banda non c'entra
            Ma il colloquio è via Voip o devi andare di persona?
          • Anonimo scrive:
            Re: La banda non c'entra
            Dipende dall'azienda... il mio colloquio non e' stato nemmeno in VoIP, benche' per telefono ci fossimo sentiti qualche volta (sai, e' sempre meglio sentire la voce per sapere con chi si ha a che fare), la mia assunzione e' stata fatta totalmente "da remoto" (via chat in pratica), e' iniziata come una collaborazione, poi sono stato assunto in prova per due mesi, subito dopo sono stato assunto in pianta stabile.Il 90% del nostro personale lavora da remoto per il 99% del tempo, i restanti sono in ufficio (principalmente per lavori di amministrazione), noi altri qualche volta ci rechiamo a Londra, oppure in altre parti del mondo (sempre per esigenze lavorative), ma SOLO quando e' indispensabile (cioe' quando il lavoro comporta necessariamente la presenza fisica... cosa che capita molto raramente).
          • Anonimo scrive:
            Re: La banda non c'entra
            Comunque, io non vedo questa grande difficoltà ad andare di tanto in tanto in UK: io purtroppo lo devo fare di continuo (visto che mi hanno assunto sì, ma NON in telelavoro), e tutto sommato le spese di viaggio sono paragonabili a quanto avrei speso da pendolare normale, metti per andare a lavorare a Milano tutte le mattine (il mantenersi su è un'altra cosa, purtroppo!).Se mi offrissero di lavorare in TL e andare su una settimana al mese, accetterei di corsa!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: La banda non c'entra
            - Scritto da:
            Comunque, io non vedo questa grande difficoltà ad
            andare di tanto in tanto in UK: io purtroppo lo
            devo fare di continuo (visto che mi hanno assunto
            sì, ma NON in telelavoro), e tutto sommato le
            spese di viaggio sono paragonabili a quanto avrei
            speso da pendolare normale, metti per andare a
            lavorare a Milano tutte le mattine (il mantenersi
            su è un'altra cosa,
            purtroppo!).

            Se mi offrissero di lavorare in TL e andare su
            una settimana al mese, accetterei di
            corsa!!!Guarda che non e' un problema economico, mi pagano tutto (viaggio, vitto e alloggio), e quando non e' un viaggio per scopo prettamente lavorativo (in un certo senso lo e', nel termine piu' esteso), cioe' quando c'e' un "incontro" (chiamalo party tra dipendenti) pagano tutto pure per l'eventuale consorte/accompagnatrice/accompagnatore.Se sali una volta al mese non fa male, ma non crederti che siano tutte rose e fiori, se lo fai spessisimo cominci a "sentirlo": non e' bello salire il sabato mattina e scendere la domenica pomeriggio e poi il lunedi riprendere a lavorare, alla lunga e' stancante, anche perche' avrai passato pure il weekend a lavorare.
        • MandarX scrive:
          Re: La banda non c'entra

          Si, mi occupo di videogiochi. Chiedimi quello che
          vuoi e saro' felice di aiutarti, ok grazievolevo sapere come hai fatto ad entrare in questa realta ma ho letto che hai risposto anche ad altriallora ti chiedo se il colloquoio l'hai fatto in uk o via internet...siccome conosco altre persone che lavorano in uk da casa so che loro devono comunque stare otto ore al giorno davanti il loro computer come se fossero in ufficio.tu fai lo stesso o puoi organizzarti quando vuoi?
          • Anonimo scrive:
            Re: La banda non c'entra
            L'assunzione e' avvenuta da remoto, del resto a loro interessavano le mie competenze, e sai fare o non sai fare una cosa, lo capisci subito, pure senza la presenza fisica. :)Devo lavorare per un minimo di ore settimanali, piu' o meno come un normale orario d'ufficio (come dici otto ore al giorno, meno i "break"), ma non sono fiscali su questo: se sei in gamba e riesci a portare a termine il tuo lavoro in meta' del tempo a loro non importa, l'importante e' che tu faccia quello per cui viene pagato. Loro ti rispettano, ma pretendono che non li prendi per il culo, se sentono odore di caxxone non ci pensano due volte a salutarti.La cosa piu' importante comunque e' che puoi amministrarti il tempo come vuoi, cioe' puoi comunicare indicativamente a quali orari sei raggiungibile (online) distribuiti nell'arco delle 24 ore... e' essenziale che loro possano contattarti a determinate ore se serve, non importa quali, basta che siano definite prima.
  • Anonimo scrive:
    Non solo banda
    non solo manca la banda per lavorare decentemente, manca anche e soprattutto l'organizzazione aziendale. Lavorare da casa vuol dire non aver bisogno di accedere a documenti cartecei ad esempio.Presso un mio cliente ho visto far questo invece: ricevere un fax via posta elettronica, stampare il fax, distribuirlo in più copie alle scrivanie, scansionarlo (diventando spesso illegibile!), inviarlo al telelavoratore... che magari se lo ristampa!
    • Anonimo scrive:
      Re: Non solo banda
      - Scritto da:
      non solo manca la banda per lavorare
      decentemente, manca anche e soprattutto
      l'organizzazione aziendale. Lavorare da casa vuol
      dire non aver bisogno di accedere a documenti
      cartecei ad
      esempio.

      Presso un mio cliente ho visto far questo invece:
      ricevere un fax via posta elettronica, stampare
      il fax, distribuirlo in più copie alle scrivanie,
      scansionarlo (diventando spesso illegibile!),
      inviarlo al telelavoratore... che magari se lo
      ristampa!Eh, carta canta e villan dorme!!!Solo che, mentre il villano dorme, il cinese lavora, lavora, lavora......
  • Anonimo scrive:
    Senza banda larga...
    ...come siamo in Italia nei piccoli centri, più che poco interesse c'è l'impossibilità tecnologica. Basta vedere come si sta diffondendo fuori dall'Italia dove la banda larga esiste veramente...
    • Anonimo scrive:
      Re: Senza banda larga...
      - Scritto da:
      ...come siamo in Italia nei piccoli centri, più
      che poco interesse c'è l'impossibilità
      tecnologica. Basta vedere come si sta diffondendo
      fuori dall'Italia dove la banda larga esiste
      veramente...Macché banda larga e banda larga... ci sono un sacco di lavori che potrebbero essere fatti tranquillamente con una ISDN da 128k.Il problema vero sta nella testa di chi fornisce il lavoro che è ancora troppo legato al concetto: "se non ti vedo piegato sulla scrivania, a casa poltrisci".
      • Anonimo scrive:
        Re: Senza banda larga...
        - Scritto da:
        il lavoro che è ancora troppo legato al concetto:
        "se non ti vedo piegato sulla scrivania, a casa
        poltrisci".basta pagare a cottimo ed il problema è risolto, tutti i telelavoratori lavoreranno come ciucci per prendere quanti più soldi possibile.
      • Anonimo scrive:
        Beh, se si volesse proprio ...
        ... una webcam per controllarti. Un nuovo reality show.Poi se non produrrai c'e' il tugurio virtuale. Verrai messo alla gogna su youtube.ahah
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