Sotto l'occhio del Grande Orecchio

Come vengono intercettate le comunicazioni degli italiani? E' giustificato l'allarme per la privacy violata? Web, email, telefonini, VoIP: nulla sfugge? Il quadro in una inchiesta di Punto Informatico


Roma – Data mining e data retention, il tema delle intercettazioni telefoniche e telematiche è oggi, ancora più di ieri, uno degli argomenti caldi di discussione e preoccupazione da parte di tutti coloro che sono attenti al possibile impatto sociale delle nuove tecnologie di comunicazione. Gli organi giudiziari, di polizia e i servizi segreti da una parte e i cittadini e le istituzioni per la tutela della privacy dall’altra, si trovano schierati su due fronti opposti i cui rapporti potrebbero inasprirsi nei prossimi tempi, soprattutto alla luce di alcune importanti rivelazioni giunte all’orecchio dell’opinione pubblica.

Alcune notizie suggeriscono infatti come negli ultimi mesi si sia verificato un salto di qualità del fenomeno, e si sia perso di vista quello che dovrebbe essere il naturale equilibrio tra esigenze di controllo e monitoraggio ai fini investigativi e il rispetto dei diritti della privacy dei cittadini sottoposti a intercettazione. Stando invece a ciò che si sente in giro, leggendo i giornali e informandosi in modo attento in Internet, sono sempre di più i segnali piccoli e grandi che fanno temere il peggio, in termini di data mining, sia sul traffico vocale che su quello digitale attraverso e-mail, Internet, voice over Ip, reti wireless e sistemi Gsm.

“Storicamente le intercettazioni nascono il giorno dopo la comparsa di qualunque tipo di comunicazione – racconta a Punto Informatico il colonnello Umberto Rapetto del Comando Generale della Guardia di Finanza, tra i massimi esperti di data mining applicato al cyberterrorismo – e c’è sempre qualcuno che ha necessità di conoscere quel che altri si dicono o si scrivono. Se agli albori della civiltà c’era chi per precauzione scriveva i messaggi sul cranio rasato dei messaggeri e attendeva la ricrescita dei capelli prima di “spedire” la comunicazione, oggi nell’era dello scambio contestuale di informazioni audio e video la gente cerca di blindare i propri contatti e qualcuno dall’altra parte, lecitamente oppure non autorizzato, fa di tutto per dribblare le protezioni e venire a conoscenza di fatti e notizie veicolati con telefoni e computer. L’evoluzione tecnologica condiziona ovviamente l’attività investigativa, imponendo nuove soluzioni per garantire l’efficacia degli strumenti disponibili e tra le tante cose da fare c’è senza dubbio il consolidamento delle soluzioni adottate per “rincorrere” le comunicazioni satellitari e i sistemi di posizionamento”.

Partendo quindi dall’assunto, formulato dagli esperti della Unione Europea , che “ogni intercettazione delle telecomunicazioni, compreso il monitoraggio o la ricerca di dati sul traffico, costituisce una violazione del diritto individuale alla privacy e di quello alla riservatezza della corrispondenza”, ne consegue che le intercettazioni sono inaccettabili a meno che non rispondano a tre requisiti previsti dalle convenzioni europee stesse: che vi sia un fondamento legale dell’azione, che ne sia chiara l’eccezionalità in una società democratica e che sia in linea con gli scopi della Convenzione sui Diritti umani.

E come spiegare tutto questo al Distretto Giudiziario di Caltanissetta balzato ultimamente agli onori della cronaca per aver disposto intercettazioni telefoniche su quasi 2000 persone, disponendo oltre 200 intercettazioni ambientali e spendendo 10 milioni di Euro nell’arco dell’ultimo anno? Il Procuratore Generale ha giustificato il suo operato con l’esigenza di un efficace controllo in materia di criminalità organizzata, ma certo il confine tra esigenze di indagine e violazione della privacy in questo caso diventa sottile. Purtroppo la Procura non ha risposto alle nostre domande in merito.


“La situazione attuale non è moto dissimile da quella degli ultimi anni – spiega a PI Giovanni Buttarelli , già segretario Generale del Garante della Privacy – e si registra un quadro tendenzialmente costante da un punto di vista numerico. L’aspetto singolare è che da un lato le forze dell’ordine lamentano la mancanza di fondi, difficoltà operative di vario tipo e ostacoli allo sviluppo di strategie investigative, dall’altro lato il sistema italiano si distingue da quello europeo per un tradizionale ricorso alla strumento investigativo di intercettazione. Il confronto tra queste due doglianze deve fare riflettere. Sul primo profilo l’Italia è effettivamente in ritardo per quanto riguarda l’introduzione di infrastrutture che permettano di raggiungere più rapidamente il bersaglio quando c’è una base legale per farlo, dall’altro i dati evidenziano che non c’è stata sicuramente una contrazione del fenomeno delle intercettazioni. Adesso siamo però alla vigilia di due appuntamenti strategici: la creazione di un repertorio per delineare le procedure di intercettazione e conservazione dei dati e l’attuazione della convenzione europea sul cybercrime (sottoscritta a Budapest dall’Italia) da parte del Consiglio d’Europa”.

Ma altrettanto inquietante è la notizia data dall’ Espresso pochi mesi fa, secondo cui Telecom Italia avrebbe messo a punto un sistema di intercettazione telefonica ed elettronica estremamente efficace, ponendolo commercialmente a disposizione di tutte le Procure della Repubblica Italiana. Nome del progetto Super Amanda , luogo di residenza, Calabria, obiettivo: diventare l’unico centro di ascolto nazionale per tutte le indagini che richiedano l’intercettazione di telefonate da fisso, mobile, sms, e-mail, internet e fax.

Sebbene non sia chiaro se Super Amanda sia già attivo o meno o se lo sarà mai, anche in questo caso l’imbarazzo dimostrato in proposito dal Ministro Castelli e la preoccupazione espressa dal Garante della Privacy sono palesi e indicativi della situazione contingente e dei possibili scenari futuri che ne potrebbero derivare.

Per il colonnello Rapetto “la fattibilità tecnica non è da escludere ma sotto il profilo giuridico vale quanto detto in proposito dal professor Rodotà, secondo il quale la legge che disciplina la privacy si apre con un riferimento alla libertà e al rispetto della dignità delle persone. La tecnologia deve tenere conto di questo per non violare le norme della democrazia “. L’opinione di Buttarelli è che “un rischio per il futuro è che alcune scelte fondamentali siano condizionate dalle tecnologie. La scelta di questa o quella tecnologia da imporre alle Telco e ai provider deve essere fatta con attenzione per evitare situazioni pericolose per la privacy dei cittadini. In altri termini – prosegue Buttarelli – non ci deve essere una deriva tecnologica ma una forma di sobrietà . Sul progetto Super Amanda, l’Autorità non è informata ma diciamo che il rischio serio è che una struttura di questo tipo possa concentrare in un unico luogo una serie di informazioni che sarebbe opportuno tenere distinte, perché il rischio dell’abuso del singolo rimane sempre molto grande con il rischio concreto di perdere la fiducia del singolo cittadino”.


Senza considerare i costi esorbitanti e gli ulteriori problemi costituzionali legati al fenomeno del data retention, che ha costretto il Garante e molti gruppi internazionali come EDRI e Privacy International a orientarsi contro questa forma intrusiva delle comunicazioni, giunge la notizia che secondo uno studio condotto dall’Istituto di Legge Criminale internazionale Max Plance , in Italia “si effettuano più intercettazioni nelle comunicazioni tra cittadini di quante se ne effettuino in qualsiasi altro paese dell’Europa occidentale”.

Ed è proprio EDRI che ritorna su questo studio con il rapporto Rechtswirklichkeit und Effizienz der Uberwachung der Telekommunikation specificando che in Italia vengono effettuate 72 intercettazioni ogni 100mila abitanti , un numero molto maggiore di quello che si ha negli Stati Uniti o nel resto d’Europa, anche se il dato non tiene conto delle intercettazioni effettuate da grossi centri come Echelon e l’ormai dimesso Carnivore .

“Considerando le grandi reti di telecomunicazione presenti allo stato attuale, Isdn, Gsm, Umts – afferma EDRI – possiamo tranquillamente affermare che tutta l’Europa nell’arco dell’ultimo decennio ne ha visto un progressivo proliferare sul proprio territorio. La sorveglianza è diventata parte integrante delle attività di questi network e questo riguarda tutti gli operatori, indistintamente. In realtà non ci sono numeri precisi in circolazione per quanto riguarda il monitoraggio su nessuno dei paesi dell’Unione, se non i numeri spesso fuorvianti pubblicati annualmente dalla polizia. Chi, da dove, quando, quanto spesso, tutto viene attentamente monitorato senza il controllo di un Garante, di un Giudice o di un Tribunale di sorveglianza”.

Tenendo presente le parole del Garante secondo cui “nonostante l’Autorità del Garante abbia sempre battuto l’accento sul problema della conservazione dei dati e nonostante l’approvazione di due mozioni in Parlamento per ripensare il decreto legge che prevedesse il termine quinquennale di conservazione dei dati, il meccanismo di distruzione dei risultati inutili andrebbe comunque migliorato”, è interessante sapere da un osservatorio come EDRI quali potrebbero essere le tecnologie maggiormente soggette a un controllo profondo delle comunicazione telefoniche e telematiche: il web, le email, il telefono, il fax, le reti wireless o i sistemi Gsm . La risposta di EDRI-Gram è chiara: “Naturalmente i circuiti e le grandi reti telefoniche e telematiche al momento sono i canali più interessati dal fenomeno del data mining – prosegue EDRI – e i dati di comunicazione sono monitorati direttamente dagli operatori telefonici in modo sistematico per scopi investigativi, per scopi commerciali, di marketing e così via. Unità speciali della polizia, così come i servizi segreti, hanno costantemente accesso alle interfacce di sorveglianza presso tutti i principali nodi di controllo di questi grossi network. In futuro invece uno dei pericoli maggiori per il controllo e la sorveglianza arriverà probabilmente dall’ identificazione biometrica , come ultimo tassello di questo grande puzzle”.

Ma come non considerare il fatto che per argomenti così delicati spesso cosa è giusto e cosa è sbagliato è solo questione di differenti punti di vista. In quest’ottica è giusto valutare con attenzione anche le esigenze delle Forze dell’Ordine. Spiega Rapetto: “Italiani monitorati è espressione allarmistica . Il traffico telefonico e quello telematico sono controllati quando un soggetto è sottoposto ad indagini e solo quando sono rispettate le regole del codice di procedura penale che attribuisce ai diversi organi della magistratura l’esercizio dei poteri in materia. Le differenze tra i vari strumenti di comunicazione ci sono e non ci sono. E’ diverso il target: in un caso solo la voce o al limite l’immagine fax, nell’altro un panorama molto vasto di opportunità di comunicazione. Le potenzialità sono proporzionali. Il profilo del soggetto controllato che emerge da una intercettazione telematica è davvero globale”.


E altrettanto chiara infine è l’opinione di EDRI sulle possibili forme di intervento da parte dei cittadini per difendere la propria privacy, soprattutto nel prossimo futuro in cui l’esigenza di comunicazione da un lato, e la paura di attacchi terroristici e criminali dall’altro, spingerà le persone ad accettare lo sviluppo di network di comunicazione sempre più ampi e controllati.

“Sebbene non esistano grandi strategie per evitare questo tipo di controllo – conclude EDRI – una delle cose migliori che i cittadini dovrebbero fare è quella di non scegliere un singolo provider per controllare tutti i propri dati telefonici e informatici . In secondo luogo dovrebbero cercare di non essere clienti di una compagnia che opera mediante proxy server invisibili e inoltre sarebbe opportuno che i parametri Sim Card/network operator hardware venissero sottoposti a modifiche regolari e sistematiche. Infine, se si opera mediante protocollo di rete TCP/IP, bisognerebbe utilizzare un proprio mail server e criptare le comunicazione interne mediante semplici tecnologie già disponibili come SSH/VPN, SCP, GPG/PGP”.

L’opinione del Garante in questo senso è però differente e in certo qual modo invita a riflettere su quelli che potrebbero essere i possibili scenari futuri e le responsabilità etiche e civili a cui vanno incontro i cittadini nei prossimi anni: “Oggi bisogna tenere presente che i casi di intercettazione indebita non sono molto frequenti e non sono un pericolo per la massa dei cittadini – conclude Buttarelli – ma il fenomeno è da analizzare sempre in termini generali e non singolarmente caso per caso”.

“Il problema – spiega – va visto infatti in relazione e in aggiunta all’esistenza di circuiti di sorveglianza, di banche dati sul Dna, di pratiche di riconoscimento facciale, di tecniche biometriche. In questo senso mi ricollego all’intervento del ministro degli esteri Frattini fatto al Parlamento Europeo “non ci può essere nessuna intensificazione dei meccanismi di intercettazione se non ci sarà simmetricamente un’attenzione concomitante alla protezione dei dati “.

Lo speriamo, lo speriamo tutti davvero.

A cura di Marco Mancuso


Echelon & Amanda… No, non vi preoccupate, anche se a un prima lettura veloce potreste avere l’impressione di leggere il titolo di un nuovo romanzo di Sidney Sheldon, si tratta in realtà dei nomi di una delle coppie più belle e famose all’interno del chiacchierato mondo del data mining. Con una fantasia che richiama infatti metafore surreali e facili paragoni con coppie di belli e famosi appartenenti a universi dorati del cinema, dello sport o della televisione, gli organi di polizia e i principali servizi segreti internazionali hanno voluto chiamare così i due principali sistemi di controllo e di intercettazione telefoniche e telematiche in Europa, uno dei quali sito su territorio italiano.

Echelon
Sulla base delle rivelazioni (attendibili?) avanzate recentemente dalla rivista on-line Tech World, Echelon il cervellone inglese è in continuo sviluppo ed oggi è in grado ci compiere fino a 192 miliardi di operazioni al secondo, controllando telefonate, messaggi e-mail e navigazione internet da utenti di tutto il pianeta.
Sam-560, questo è il nome kubrickiano del cervellone o della rete di cervelli, si basa su due tecnologie principali: la memoria SSD (Solid State Disk) e 12 processori specializzati nella conversione dei segnali analogici in digitali. Echelon è in grado di rimuovere tutto il rumore di fondo presente sui dati intercettati per poi inviare gli stessi ripuliti ad una seconda serie di macchine dotate di software in grado di individuare una specifica voce umana o anche una parola chiave

Super Amanda
E’ il caso del momento dopo le rivelazioni fatte dall’Espresso di recente, un Echelon made in Italy. Ancora non è completamente chiaro se la rete centralizzata creata per raccogliere i flussi telematici e collegare tra loro differenti banche dati sia pubbliche che private sia attiva o meno, certo è chiaro che si tratterebbe di un notevole salto qualitativo e di un preciso step in profondità verso quello che è non solo il controllo e l’intercettazione del traffico telefonico e telematico, ma anche il confronto e l’inter-comparazione tra differenti banche dati e schede di registrazione.

From Genesis to Revelation
La sorveglianza, il data mining, le intercettazioni telefoniche e telematiche sono diventate parte integrante dei sistemi operativi di tutte le più grandi Telco e dei loro network in Europa e nel mondo. La genesi e lo sviluppo di questo fenomeno ha seguito negli ultimi anni delle tappe ben precise, come suggerito da EDRI:

1 – ILETS: nelle giornate del 29 e 30 novembre 1993, durante un meeting internazionale organizzato dall’FBI a Quantico negli Usa vennero tenute le prime lezioni dell’ILETS, International Law Enforcement Telecommunications Seminar. Lo scopo dei seminari era quello di trasferire conoscenza sulle pratiche di monitoraggio di reti telefoniche e telematiche dal personale dei servizi segreti americani alle varie polizie e servizi segreti internazionali presenti. Venne inoltre formulata la prima bozza dell’IUR, International User Requirements, adottato segretamente dalla UE nel 1995 e poi pubblicato nell’Official Journal l’anno successivo.

2 – ENFOPOL: dal 1995 al 1999 le polizie internazionali europee formularono il più ampio sistema di sorveglianza e gruppo di lavoro internazionale chiamato ENFOPOL.

3 – ETSI: tutti i vari sistemi di controllo e sorveglianza furono trasformati in standard tecnici dall’ European Standards Institute in modo tale che ogni Telco in Europa fosse pronta tecnicamente ad affrontare problematiche di datamining sul proprio network sulla base degli standard attribuiti alle interfacce ETSI di sorveglianza (ETSI ES 271 671).
(M.M)


Diverse società internazionali consultano sempre più spesso i propri scienziati interrogandoli sulla possibilità di sviluppare microchip atti ad essere impiantati nel personale delle aziende. Lo scopo è quello di quantificarne la puntualità e gli spostamenti. La tecnologia, già testata su animali e volontari umani, consentirà alle ditte di seguire, passo per passo, il loro staff all’interno e fuori dagli uffici. Il progetto più famoso è quello del Verichip ma non è l’unico.

Gli scienziati della British Telecom sono impegnati nello sviluppo di un nuovo progetto tecnologico la cui distribuzione è prevista nel 2025. Il microchip, da tecnologia futuristica, verrà impiantato sugli esseri umani nel cranio e sarà in grado di registrare pensieri, esperienze e sensazioni del soggetto. Il suo nome? Soul Catcher 2025 .

L’impianto consentirà agli scienziati di registrare la vita delle persone e di “riascoltare” le loro esperienze tramite un computer. Il Soul Catcher 2025 consiste in un chip neurale che, posto dietro gli occhi di una persona ne archivierà ogni pensiero, un po’ come la scatola nera di un aereo memorizza tutti i dati di volo.

La British Telecom non ha ancora divulgato i costi di investimento in questo progetto, e probabilmente non lo farà mai, ma gli scienziati impegnati stanno lavorando molto seriamente allo sviluppo del Soul Catcher.

Più comprensibile, sebbene inquietante, il fatto che BT non voglia per ora discutere le implicazioni etiche di uno sviluppo del genere.
(M.M)

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  • Anonimo scrive:
    Sull'autore di Vierika
    http://www.censurati.it/censurati/?q=node/97Qualche volta è utile sentire anche altre campane
  • Anonimo scrive:
    Master69 e i suoi fratelli
    Le compagnie telefoniche , vedi Telecom Italia in testa, hanno rotto. Qualche giorno fa ho visto su di un pc uno dei spyware/adware/dialer piu' rognosi che abbia mai incontrato, il fomigerato Master69 , alis xbeta69 alias Sgrunt alias Yeak ecc.Queste schifezze non esisterebbero se non ci fossero i numeri a valore aggiunto e per questi truffatori qualche annetto di carcere. Vediamo poi se passa la voglia di scrivere dei dialer che non lasciano scelta. Si o No è uguale, scollega la connessione (anche quella ADSL) e prova a chiamare.
  • Anonimo scrive:
    Appena un anno e due mesi?
    Non scherziamo dai... per crimini così gravi ci vorrebbero almeno pene dai cinque anni in su, più lo sputtanamento su tutti i giornali nazionali (a spese del lurido delinquente), su cui andrebbero pubblicate anche le foto di tutti i suoi familiari fino al terzo grado perché buon sangue non mente, si sa, e quindi è meglio prevenire che curare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Appena un anno e due mesi?
      - Scritto da: Anonimo
      Non scherziamo dai... per crimini così gravi ci
      vorrebbero almeno pene dai cinque anni in su, più
      lo sputtanamento su tutti i giornali nazionali (a
      spese del lurido delinquente), su cui andrebbero
      pubblicate anche le foto di tutti i suoi
      familiari fino al terzo grado perché buon sangue
      non mente, si sa, e quindi è meglio prevenire
      che curare.Io non sto certo dalla parte dei delinquenti, ma mi sembra che ci sia un limite a tutto.Se invece eri ironico, vabbeh, ci può stare.PS : Sei per caso di sinistra ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Appena un anno e due mesi?
        Ecco il classico italiano che con i suoi distinguo, dissociazioni eccetera favorisce la criminalità. Di un po', cos'hai da nascondere?
        • Anonimo scrive:
          Re: Appena un anno e due mesi?
          - Scritto da: Anonimo
          Ecco il classico italiano che con i suoi
          distinguo, dissociazioni eccetera favorisce la
          criminalità. Di un po', cos'hai da nascondere?proprio nulla, ma a frasi come queste tu cosa risponderesti :" pubblicate anche le foto di tutti i suoi familiari fino al terzo grado"dai, rispondi un po', senza essere polemico con me.Grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: Appena un anno e due mesi?
      - Scritto da: Anonimo
      Non scherziamo dai... per crimini così gravi ci
      vorrebbero almeno pene dai cinque anni in su, più
      lo sputtanamento su tutti i giornali nazionali (a
      spese del lurido delinquente), su cui andrebbero
      pubblicate anche le foto di tutti i suoi
      familiari fino al terzo grado perché buon sangue
      non mente, si sa, e quindi è meglio prevenire
      che curare.Sai, quando ero piccolino ed ero ancora nel passeggino una volta ho svitato (non so come) le viti che lo reggevano in piedi e quasi quasi cadevo. Per fortuna però l'aggeggio è rimasto incastrato e sono riusciti a prendermi in tempo.Vedo che tu non hai avuto la stessa fortuna. Deve essere stata una botta in testa tremenda.Bye, Luca
      • Anonimo scrive:
        Re: Appena un anno e due mesi?
        - Scritto da: Segfault
        - Scritto da: Anonimo

        Non scherziamo dai... per crimini così gravi ci

        vorrebbero almeno pene dai cinque anni in su,
        più

        lo sputtanamento su tutti i giornali nazionali
        (a

        spese del lurido delinquente), su cui andrebbero

        pubblicate anche le foto di tutti i suoi

        familiari fino al terzo grado perché buon sangue

        non mente, si sa, e quindi è meglio prevenire

        che curare.

        Sai, quando ero piccolino ed ero ancora nel
        passeggino una volta ho svitato (non so come) le
        viti che lo reggevano in piedi e quasi quasi
        cadevo. Per fortuna però l'aggeggio è rimasto
        incastrato e sono riusciti a prendermi in tempo.
        Vedo che tu non hai avuto la stessa fortuna. Deve
        essere stata una botta in testa tremenda.

        Bye,
        LucaMa adesso ci mettiamo a difendere anche i criminali?Io avrei buttato via la chiave...
        • Anonimo scrive:
          Re: Appena un anno e due mesi?
          - Scritto da: Anonimo
          Ma adesso ci mettiamo a difendere anche i
          criminali?
          Io avrei buttato via la chiave...Io rinchiuderei te... e butterei via la chiave.È evidente che sei incapace di valutare la realtà, di distinguere correttamente il "giusto" e "sbagliato", sei estremamente pericoloso per la società ed è ovvio che è necessario rinchiuderti al fine di proteggere tutti gli altri dalle tue follie vendicative.Scherzi a parte, la realtà e formata da infinite sfumature di colore. Non c'è solo il bianco e solo il nero. Una punizione, se necessaria (e molte volte non lo è [non dico che sia questo il caso]), deve essere pesata in base al crimine commesso, all'età dell'individuo, allo scopo finale che questo individuo si è posto, e da molti altri fattori. Che questa persona abbia tentato di rubare soldi alla gente non c'è dubbio, ma non si può certo crocifiggerlo in sala mensa come vuoi tu. Anzi, tu non ti limiti solo a punire il delinquente, tu vuoi punire anche i suoi familiari oltre a voler condurre una vera e propria persecuzione mediatica e diffamatoria nei suoi confronti.Credo che un anno in galera sia più che sufficente come punizione (a patto che ritorni anche i soldi che ha rubato [o almeno quanto ne è rimasto]), certo, ci sono ragazzini che sono finiti in galera per molto più tempo e per molto meno, ma il fatto che ci sia qualche giudice esaltato che pensa di essere dio e pensa di poter rovinare la vita a un ragazzino per puro piacere di onnipotenza personale non deve essere usata come scusante da altri giudici, più moderati (e certamente con più cervello), per stabilire le loro sentenze.Bye, Luca==================================Modificato dall'autore il 09/04/2005 1.46.57
          • Ics-pi scrive:
            Re: Appena un anno e due mesi?
            Veramente il discorso virus-writer mi sembra ridotto al minimo. Mi sembra invece necessario far notare che e' innanzitutto un TRUFFATORE, per cui la pena comminata mi sembra veramente troppo breve. Se avesse scritto il virus "per divertimento" invece ci sarebbe potuto stare, perchè trattasi di bravata e non di ricavo illecito a spese altrui.Cmq sia e' sempre un criminale, a che serve dire: "poverino". Poverino un cazzo, ci si deve pensare prima a queste cose.
          • Anonimo scrive:
            Re: Appena un anno e due mesi?
            - Scritto da: Ics-pi
            Veramente il discorso virus-writer mi sembra
            ridotto al minimo. Mi sembra invece necessario
            far notare che e' innanzitutto un TRUFFATORE, Certamente, non ho detto che sia un santo.
            per
            cui la pena comminata mi sembra veramente troppo
            breve. Questo è soggettivo. Una persona in carcere può starci bene o male. Trattenere in carcere una persona fino a portarla all'esasperazione non mi pare né utile né meno criminale del crimine che egli ha commesso.
            Se avesse scritto il virus "per divertimento"
            invece ci sarebbe potuto stare, perchè trattasi
            di bravata e non di ricavo illecito a spese
            altrui.È vero, io stavo più che altro criticando il metodo da "Santa Inquisizione" proposto dall'OP. Tuttavia continuo a contestare l'utilità di pene lunghe.
            Cmq sia e' sempre un criminale, a che serve dire:
            "poverino".
            Poverino un cazzo, ci si deve pensare prima a
            queste cose.Se si fanno i dovuti distinguo caso per caso sono d'accordo.Bye, Luca
          • Anonimo scrive:
            Re: Appena un anno e due mesi?

            Questo è soggettivo. Una persona in carcere può
            starci bene o male. Trattenere in carcere una
            persona fino a portarla all'esasperazione non mi
            pare né utile né meno criminale del crimine che
            egli ha commesso.Va bene allora aboliamo il carcere, così non siamo più criminali che "osiamo" incarcerare chi fa reati.Sono gli Italiani smidollati come te che sono la rovina di questo Paese, con tutti i loro distinguo, eccezioni, limitazioni eccetera. Mentre voi continuate a parlare di ridurre le pene i criminali stanno fuori a farsi i cazzi loro... Sono sicuro che se ti violentassero la moglie, ti svaligassero la casa e altre carinerie simili la smetteresti di fare il paladino delle cause perse.
            È vero, io stavo più che altro criticando il
            metodo da "Santa Inquisizione" proposto dall'OP.
            Tuttavia continuo a contestare l'utilità di pene
            lunghe.Giusto: niente pene lunghe!Facciamo uscire tutti, cominciamo con l'indulto e poi concediamo la grazia generale.Tu parli bene perché non sei mai stato vittima di nessun episodio di criminalità: stai al caldo, seduto sulla tua bella poltroncina davanti al computerino, magari sorseggiando una bella tazzona di cioccolata.
            Se si fanno i dovuti distinguo caso per caso sono
            d'accordo.Che noioso... sei proprio smidollato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Appena un anno e due mesi?
            - Scritto da: Anonimo
            Che noioso... sei proprio smidollato.LOL. Certo che se vuoi diventare un troll hai ancora molto da imparare... torna a studiare.Bye, Luca
          • Anonimo scrive:
            Re: Appena un anno e due mesi?
            Non sono un troll, ho solo detto che per colpa di smidollati come te l'Italia sta andando a puttane.
          • Anonimo scrive:
            Re: Appena un anno e due mesi?
            - Scritto da: Anonimo
            Non sono un troll, ho solo detto che per colpa di
            smidollati come te l'Italia sta andando a
            puttane.Certo, mica un Troll può venir fuori a dire: "Salve, io sono un Troll, adesso cercherò di creare un flame quindi per favore collaborate. Il vostro Troll di fiducia."Addio Troll, Luca
          • Anonimo scrive:
            Re: Appena un anno e due mesi?
            Brucia non avere argomenti a sostegno delle proprie posizioni eh? Piantala di fare il paladino delle cause perse e vai a guardare i cartoni animati su.
          • Anonimo scrive:
            Re: Appena un anno e due mesi?
            - Scritto da: Anonimo
            Brucia non avere argomenti a sostegno delle
            proprie posizioni eh? Piantala di fare il
            paladino delle cause perse e vai a guardare i
            cartoni animati su.Brucia avere qualcuno che non risponde alle tue provocazioni eh? La tua tecnica da trolletto si è dimostrata fallimentare. Non è colpa mia se non sei ancora abbastanza bravo... torna ad allenarti sui NG.Bye, Luca
          • Anonimo scrive:
            Re: Appena un anno e due mesi?
            - Scritto da: Segfault
            Io rinchiuderei te... e butterei via la chiave.E tutti gli onesti stufi di questa gentaccia invece rinchiuderebbero te
            È evidente che sei incapace di valutare la
            realtà, di distinguere correttamente il "giusto"LOL:-) Lui?Magari tu vorresti proporlo per una medaglia?Che tipo==================================
            Modificato dall'autore il 09/04/2005 1.46.57
          • Ics-pi scrive:
            [OT] Re: Appena un anno e due mesi?
            Come hai fatto a modificare un messaggio visto che sei non registrato?!??!!? :-o:-o:-o
          • Anonimo scrive:
            Re: Appena un anno e due mesi?
            - Scritto da: Anonimo[CUT]Voi anonimi sapete leggere?Bye, Luca
  • Anonimo scrive:
    La colpa è sua ma...
    ... dal Corriere: "L'ideatore del meccanismo truffaldino è un italiano di 41 anni che ai tempi della truffa, nell'autunno del 2003, risultava essere un incensurato commerciante di pollami residente a Caracas. "Un commerciante di pollame di 41 anni è stato in grado di fare un virus (probabilmente in Visual Basic...) che infetta Windows e si sparge in un solo giorno sulla rete infettando migliaia di macchine. Che bel sistema operativo che usa il 90% dell'umanità...E ci sono, appunto, i POLLI che se lo sono beccato, sicuramente aprendo pure l'allegato...
    • Anonimo scrive:
      Re: La colpa è sua ma...
      - Scritto da: Anonimo
      ... dal Corriere:

      incensurato commerciante di pollami residente a
      Caracas. "hanno sbagliato.. e' pellami.. :-) ... se cerchi con google vedi meglio
      E ci sono, appunto, i POLLI che se lo sono
      beccato, sicuramente aprendo pure l'allegato...non c'era allegato, ma un link per un sitogerry
    • Anonimo scrive:
      Re: La colpa è sua ma...
      - Scritto da: Anonimo

      ... dal Corriere:

      "L'ideatore del meccanismo truffaldino è un
      italiano di 41 anni che ai tempi della truffa,
      nell'autunno del 2003, risultava essere un
      incensurato commerciante di pollami residente a
      Caracas. "

      Un commerciante di pollame di 41 anni è stato in
      grado di fare un virus (probabilmente in Visual
      Basic...) che infetta Windows e si sparge in un
      solo giorno sulla rete infettando migliaia di
      macchine. Che bel sistema operativo che usa il
      90% dell'umanità...

      E ci sono, appunto, i POLLI che se lo sono
      beccato, sicuramente aprendo pure l'allegato...Vedi, il fatto che tu sia contro Windows non giustifica il tuo dare dei polli a chi evidentemente ignora le cose che sai te.E poi se io voglio utilizzare Windows e amo il software in questione perchè ci deve sempre essere un Linaro che mi deve dire che è male utilizzarlo?E' questione di libertà e scelta.Con le minacce di potenziali virus non è che le cose cambino...
    • Anonimo scrive:
      Re: La colpa è sua ma...
      - Scritto da: Anonimo

      ... dal Corriere:

      "L'ideatore del meccanismo truffaldino è un
      italiano di 41 anni che ai tempi della truffa,
      nell'autunno del 2003, risultava essere un
      incensurato commerciante di pollami residente a
      Caracas. "

      Un commerciante di pollame di 41 anni è stato in
      grado di fare un virus (probabilmente in Visual
      Basic...) che infetta Windows e si sparge in un
      solo giorno sulla rete infettando migliaia di
      macchine. Che bel sistema operativo che usa il
      90% dell'umanità...

      E ci sono, appunto, i POLLI che se lo sono
      beccato, sicuramente aprendo pure l'allegato...Guarda, win è una chiavica ma stavolta non c'entra: si parla di file residente su di un sito web, e dei relativi navigatori che l'hanno scaricato come fessi.
  • Anonimo scrive:
    ma che virus writer...
    piuttosto condannate i monopòli che ci sono qui in italia!!!!! :@ :@ :@ :@
  • Anonimo scrive:
    Complice l'autoabilitazione dell' 899
    Questo tipo di truffe non esisterebbe se le chiamate ai numeri 899 venissero abilitate solo su specifica richiesta del cliente.Telecom ci marcia.
    • lorenzaccio scrive:
      Re: Complice l'autoabilitazione dell' 89
      Che Telecom ci marci lo capimmo ai tempi di Beppe Grillo (ma quanti anni sono passati?)
  • Elwood_ scrive:
    tutto giusto ma quel brutto viziaccio...
    Delle persone che scaricano tutto cliccano su tutti i link e fanno il download di qualsiasi cosa gli arrivi per e-mail?Non giustifico il furbakkione in questione, che si e' meritato tutto quello che e' successo.Ma se fosse vero, che ci ha guadagnato 140mila euro, significa che tanta gente ancora oggi , apre link e scarica programmi "at dick of dog", questo significa, che molti non hanno capito che forse bisognerebbe stare attenti, quando ci arrivano mail (anche da indirizzi a noi conosciuti) di non cliccare e scaricare qualsiasi m...da che ci arriva per mail.Mi dispiace per le vittime, ma se non fossero stati così imprudenti, oggi leggerebbero la notizia su PI, con un distaccato sdegno, e non come una delle vittime. Mi dispiace constatare che alla fine: dopo le trasmissioni di oliviero bea, dei consigli che danno nei media informatici e non, un giorno sì e un giorno no se esiste gente che fa ancora di questi errori,oltre alla truffa andrebbe denunciato per circonvenzione di incapaci, e mi dispiace dirloAntidialeristicamente Vostro Elwood_==================================Modificato dall'autore il 08/04/2005 15.08.52
    • Anonimo scrive:
      Re: tutto giusto ma quel brutto viziaccio...
      - Scritto da: Elwood_
      Delle persone che scaricano tutto cliccano su
      tutti i link e fanno il download di qualsiasi
      cosa gli arrivi per e-mail?
      Non giustifico il furbakkione in questione, che
      si e' meritato tutto quello che e' successo.Non è un furbacchione è un criminale.
      Ma se fosse vero, che ci ha guadagnato 140mila
      euro, significa che tanta gente ancora oggi ,
      apre link e scarica programmi "at dick of dog",
      questo significa, che molti non hanno capito che
      forse bisognerebbe stare attenti, quando ci
      arrivano mail (anche da indirizzi a noi
      conosciuti) di non cliccare e scaricare
      qualsiasi m...da che ci arriva per mail.Prova a navigare senza firewall e antivirus 10 minuti e poi fai una scansione
      Mi dispiace per le vittime, ma se non fossero
      stati così imprudenti, oggi leggerebbero la
      notizia su PI, con un distaccato sdegno, e non
      come una delle vittime. Internet si sta espandendo anche a persone che non sanno nemmeno cosa significa dialer e magari non hanno esperienza di cosa può capitarti con una mail.Per caso in TV (che se non appari li in Italia per la massa non esisti) oltre i soliti programmi con balletti e cori da stadio cosa c'è ad informarti sulle nuove tecnologie e i rischi ad esse collegati?Saluti
      • francescor82 scrive:
        Re: tutto giusto ma quel brutto viziacci

        Non è un furbacchione è un criminale.Sono d'accordo.
        Prova a navigare senza firewall e antivirus 10
        minuti e poi fai una scansioneIo navigo tutto il giorno tutti i giorni senza firewall e antivirus, occasionalmente anche su siti "pericolosi". Però faccio tripla attenzione e vedo di andarci con del software adatto.
        Internet si sta espandendo anche a persone che
        non sanno nemmeno cosa significa dialer e magari
        non hanno esperienza di cosa può capitarti con
        una mail.
        Per caso in TV (che se non appari li in Italia
        per la massa non esisti) oltre i soliti programmi
        con balletti e cori da stadio cosa c'è ad
        informarti sulle nuove tecnologie e i rischi ad
        esse collegati?Purtroppo niente, o niente che comunque riesca ad attrarre l'attenzione dell'utente sufficientemente a lungo. :-( Ma d'altra parte non riesco a pensare a suggerimenti da proporre a chi gestisce i programmi in TV per rendere attraente qualcosa di educativo.
        • Anonimo scrive:
          Re: tutto giusto ma quel brutto viziacci
          Mediamente è a mio avviso interessate...Neapolis è troppo riduttivo e poco approfondito ma andando nel sito del programma l'approfondimento è interessante...- Scritto da: francescor82

          Non è un furbacchione è un criminale.

          Sono d'accordo.


          Prova a navigare senza firewall e antivirus 10

          minuti e poi fai una scansione

          Io navigo tutto il giorno tutti i giorni senza
          firewall e antivirus, occasionalmente anche su
          siti "pericolosi". Però faccio tripla attenzione
          e vedo di andarci con del software adatto.


          Internet si sta espandendo anche a persone che

          non sanno nemmeno cosa significa dialer e magari

          non hanno esperienza di cosa può capitarti con

          una mail.

          Per caso in TV (che se non appari li in Italia

          per la massa non esisti) oltre i soliti
          programmi

          con balletti e cori da stadio cosa c'è ad

          informarti sulle nuove tecnologie e i rischi ad

          esse collegati?

          Purtroppo niente, o niente che comunque riesca ad
          attrarre l'attenzione dell'utente
          sufficientemente a lungo. :-( Ma d'altra parte
          non riesco a pensare a suggerimenti da proporre a
          chi gestisce i programmi in TV per rendere
          attraente qualcosa di educativo.
  • Anonimo scrive:
    Han fatto bene a condannarlo !
    Questo personaggio il virus lo ha fatto per guadagnare illecitamente dei soldi
    • Anonimo scrive:
      Re: Han fatto bene a condannarlo !
      - Scritto da: Anonimo
      Questo personaggio il virus lo ha fatto per
      guadagnare illecitamente dei soldi
      Ok, ma togliemi una curiosità: ma a meno che tu non abbia accordi con società telefoniche, mi spieghi come si fa a fare in modo che quello che uno spende in telefonate...ti viene dato a te?????????Ci saranno pur sotto conti bancari e numeri 144 o 899 o cose del genere, no? E chi glieli ha forniti??????Adesso io non so bene come funziona e sarei grato a chiunque mi spiega i vari meccanismi, ma sotto c'e' un più di un p i r l a di turno che scrive virus e dialer!Ciao!
      • Anonimo scrive:
        Re: Han fatto bene a condannarlo !
        te lo spiega quihttp://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/04_Aprile/08/zeligvirus.shtml(occhio alla Url se si "spezza)crei un virus, metti dentro un dialer, fai contratto con provider in modo da "affittare" la linea 899 e dividi le provvigioni, chiedendo un accredito in conto corrente (che puoi avere anche all'estero)troppo facile..
        • Anonimo scrive:
          Re: Han fatto bene a condannarlo !
          [...]

          troppo facile..
          beh ma allora, esce una legge che quasi condanna anche i Provider se tizio scarica un mp3...mentre mamma Telecom non non va in concorso se uno usa SPUDORATAMENTE le linea 899 per inchiappettare gente?Non è giusto!Ma perchè è possibile tutto questo???ah...cavolo....giusto siamo in Italia!Ciao!
  • kiccoz scrive:
    104mila euro?
    e questi che fine fanno?Magari dopo 6 mesi, o anche meno questo è in libertà, per buona condotta o adesso per la grazia ricevuta dopo la morte del papà e tutti ste soldi?Gli utenti truffati, verrenno risarciti?==================================Modificato dall'autore il 08/04/2005 12.24.38
    • hakare scrive:
      Re: 104mila euro?
      - Scritto da: kiccoz
      e questi che fine fanno?
      Magari dopo 6 mesi, o anche meno questo è in
      libertà, per buona condotta o adesso per la
      grazia ricevuta dopo la morte del papà e tutti
      ste soldi?
      Gli utenti truffati, verrenno risarciti?

      ==================================
      Modificato dall'autore il 08/04/2005 12.24.38MINCHIONE ma leggile tutte le notizie se vuoi scrivere qualcosa di sensato, nell'articolo c'è scritto chiaramente che la TELECOM a parte qualche caso isolato ha caettato per tutti l'azzeramento del debito, torna a fare la fila per il papa, chao
    • JoJo79 scrive:
      Re: 104mila euro?
      - Scritto da: kiccoz
      Gli utenti truffati, verrenno risarciti?Te mi sa che sei 1 di quelli che leggi gli articoli solo a metà oppure li legge cosi sommariamente che ne capisce 1/4. Rileggilo.
      • kiccoz scrive:
        Re: 104mila euro?
        - Scritto da: JoJo79
        - Scritto da: kiccoz

        Gli utenti truffati, verrenno risarciti?

        Te mi sa che sei 1 di quelli che leggi gli
        articoli solo a metà oppure li legge cosi
        sommariamente che ne capisce 1/4. Rileggilo.Scusa hai perfettamente ragione...
  • Anonimo scrive:
    Notizia a metà
    Con il patteggiamento non si forma giurisprudenza. In altri termini, avendo accettato la pena senza fare il processo, questa condanna non aggiunge e non toglie alcunchè ai problemi pratici che non sono stati affrontati in questo caso.Poi, che chi ha commesso illeciti di questo tipo si sia beccato una condanna fa solo piacere (sarebbe bello che la stessa sorte la meritassero anche quelli che mettono in gior software in versione beta spacciandole per finali, e che, osì facendo, espongono gli utenti meno capaci a rischi che non sono in grado di gestire. Ma questi produttori sembrano proprio "immuni" dalle indagini).
    • Anonimo scrive:
      Re: Notizia a metà
      - Scritto da: Anonimo
      Poi, che chi ha commesso illeciti di questo tipo
      si sia beccato una condanna fa solo piacere
      (sarebbe bello che la stessa sorte la meritassero
      anche quelli che mettono in gior software in
      versione beta spacciandole per finali, e che, osì
      facendo, espongono gli utenti meno capaci a
      rischi che non sono in grado di gestire. Ma
      questi produttori sembrano proprio "immuni" dalle
      indagini).Le Beta servono proprio a far testare il programma agli utenti finali che lo vogliono provare a loro rischio e pericolo; abolire le Beta significa distribuire un prodotto finito testato solamente dalla software house cioè con un livello di testing ridicolo eseguito solo da poche decine di persone e quindi assolutamente non significativo.Sei matto?
      • Anonimo scrive:
        Re: Notizia a metà
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Poi, che chi ha commesso illeciti di questo tipo

        si sia beccato una condanna fa solo piacere

        (sarebbe bello che la stessa sorte la
        meritassero

        anche quelli che mettono in gior software in

        versione beta spacciandole per finali, e che,
        osì

        facendo, espongono gli utenti meno capaci a

        rischi che non sono in grado di gestire. Ma

        questi produttori sembrano proprio "immuni"
        dalle

        indagini).

        Le Beta servono proprio a far testare il
        programma agli utenti finali che lo vogliono
        provare a loro rischio e pericolo; abolire le
        Beta significa distribuire un prodotto finito
        testato solamente dalla software house cioè con
        un livello di testing ridicolo eseguito solo da
        poche decine di persone e quindi assolutamente
        non significativo.
        Sei matto?premesso che non ho scritto io il primo post,mi sembra che tu abbia equivocato. Si parlava di sw non sufficientemente testato (quindi beta) messo in commercio o dato a clienti spacciandolo per release.Mi sembra che di casi ce ne siano ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Notizia a metà

      Poi, che chi ha commesso illeciti di questo tipo
      si sia beccato una condanna fa solo piacere
      (sarebbe bello che la stessa sorte la meritassero
      anche quelli che mettono in gior software in
      versione beta spacciandole per finali, e che, osì
      facendo, espongono gli utenti meno capaci a
      rischi che non sono in grado di gestire. Ma
      questi produttori sembrano proprio "immuni" dalle
      indagini).Allora Bill Gates passerebbe la vita in galera :DRicorda! questi casi non fanno giurisprudenza ma Bill Gates si fa legge :D :D
    • ryoga scrive:
      Re: Notizia a metà
      - Scritto da: Anonimo
      (sarebbe bello che la stessa sorte la meritassero
      anche quelli che mettono in gior software in
      versione beta spacciandole per finali, e che, osì
      facendo, espongono gli utenti meno capaci a
      rischi che non sono in grado di gestire. Ma
      questi produttori sembrano proprio "immuni" dalle
      indagini).Purtroppo la legge di Murphy dice che un software esente da errore e' un software obsoleto.Quindi per definizione, non esiste software senza bug che possa essere di alcuna utilità.Ciao
      • awerellwv scrive:
        Re: Notizia a metà
        - Scritto da: ryoga

        Purtroppo la legge di Murphy dice che un software
        esente da errore e' un software obsoleto.

        Quindi per definizione, non esiste software senza
        bug che possa essere di alcuna utilità.
        CiaoIn effetti ... cmq esiste sempre un buon compromesso tra obsolescienza e beta software
  • HotEngine scrive:
    Tutto molto bello però...
    ...mi piacerebbe vedere altrettanto per tutti quei fornitori di dialer che si autoinstallano, si nascondono, riappaiono... Macchè. Sempre tutto regolare per loro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutto molto bello però...
      non e' proprio cosi'e' che le notizie di solito vanno sui giornali solo in talune occasioni, e mai (o quasi mai) quando c'e' il processo.da un lato perche' i processi durano anni, dall'altro perche' i giornali non si interessano piu' di una cosa di cui hanno gia' parlato una volta.tieni conto che indagini finite nel 2001 vedono una sentenza mediamente 4 anni dopo
  • Anonimo scrive:
    Ma e' quasi fico...
    A me questo tipo pare fico, ok, ha rubato, questo non e' fico, ma se avesse devoluto il tutto in beneficenza, tipo darfur o maremoto solo per citare quelli alla "moda", io lo avrei assolto e gli avrei dato il lavoro che si merita :) in un'azienda informatica controllato 24 su 24 :) ma lo avrei fatto lavorare. ... con firefox ce lo pagavano, mica giuggiole.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma e' quasi fico...
      Premio?Ma certo...Torna a giocare con la tua pallina, pallina, pallina...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma e' quasi fico...
      - Scritto da: Anonimo
      A me questo tipo pare fico, ok, ha rubato, questo
      non e' fico, ma se avesse devoluto il tutto in
      beneficenza, tipo darfur o maremoto solo per
      citare quelli alla "moda", io lo avrei assolto e
      gli avrei dato il lavoro che si merita :) in
      un'azienda informatica controllato 24 su 24 :) ma
      lo avrei fatto lavorare.
      ... con firefox ce lo pagavano, mica giuggiole.Ehehe, così dovevi pagare due stipendi, uno per il tipo "fico", e l'altro per l'angelo custode, guardia giurata, o semplice smazzatore di file di log, atto a tenerlo sott'occhio. =)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma e' quasi fico...
      Ma va a cag..... :@- Scritto da: Anonimo
      A me questo tipo pare fico, ok, ha rubato, questo
      non e' fico, ma se avesse devoluto il tutto in
      beneficenza, tipo darfur o maremoto solo per
      citare quelli alla "moda", io lo avrei assolto e
      gli avrei dato il lavoro che si merita :) in
      un'azienda informatica controllato 24 su 24 :) ma
      lo avrei fatto lavorare.
      ... con firefox ce lo pagavano, mica giuggiole.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma e' quasi fico...
      Fico un paio di pa@@e.Pensa a chi ignaro si connetteva per poi vedersi recapitare una bolletta da paura.Speriamo che capiti a te un gentleman simile :-s
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma e' quasi fico...
      - Scritto da: Anonimo
      A me questo tipo pare fico, ok, ha rubato, questo
      non e' fico, ma se avesse devoluto il tutto in
      beneficenza, tipo darfur o maremoto solo per
      citare quelli alla "moda", io lo avrei assolto e
      gli avrei dato il lavoro che si merita :) in
      un'azienda informatica controllato 24 su 24 :) ma
      lo avrei fatto lavorare.
      ... con firefox ce lo pagavano, mica giuggiole.Io arresterei anche te
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