SpaceX, lancio riuscito

Dopo il passo falso iniziale, il vettore Falcon 9 è partito da Cape Canaveral senza intoppi. Ora è in viaggio verso l'ISS

Roma – Alla fine Falcon 9 ce l’ha fatta. Dopo il contrattempo di sabato, quando una valvola rimasta aperta aveva causato un’anomalia in uno dei motori impedendo così al vettore di partire proprio all’ultimo secondo del countdown, gli ingegneri di SpaceX hanno ritentato il lancio: che questa voltà è andato a buon fine .

La partenza di Falcon 9 – sormontato da una capsula Dragon contenente oltre 500kg di acqua, viveri e attrezzature e senza equipaggio umano – è avvenuta sempre dalla base di Cape Canaveral alle 3.44 ora locale (le 9.44 italiane). Il tragitto verso lo spazio è durato meno di dieci minuti, mentre occorreranno due giorni e mezzo per raggiungere l’ISS.


“Non potrei essere più felice di così – ha dichiarato Kevin Brogan, l’ingegnere addetto ai propulsori – abbiamo portato i motori alla massima potenza e i nostri computer hanno tenuto costantemente la situazione sotto controllo, rilevando e correggendo automaticamente eventuali piccole anomalie e consentendo a Falcon 9 di operare in condizioni di estrema sicurezza. È la prova che il nostro sistema funziona, e lo fa esattamente come noi volevamo”.

L’obiettivo è quello di effettuare collegamenti e rifornimenti costanti con la Stazione Spaziale Internazionale. In caso di raggiungimento di questo scopo SpaceX scriverà una pagina importante nella storia dell’esplorazione spaziale: sarà la prima azienda privata a effettuare rifornimenti di viveri, mezzi e – in seguito – trasporto astronauti. NASA potrà così delegare quest’ambito alle aziende private, riducendo i costi e concentrandosi esclusivamente sugli aspetti tecnologici e scientifici delle varie missioni.

SpaceX, insieme con Orbital Sciences Corp , ha già sottoscritto contratti di fornitura per un valore complessivo di 3,5 miliardi di dollari: al momento, la prima è in netto vantaggio poiché Orbital lancerà la sua prima capsula solo nel 2013.

Infine, “nascosto” nel secondo stadio del Falcon c’era un payload speciale : le ceneri di circa 300 appassionati sono volate in orbita assieme al vettore, e rimarranno lì per circa un anno prima che i resti del razzo inizino naturalmente a “precipitare” verso la superficie terrestre disintegrandosi. Tra i nomi noti che passeggeranno per 12 mesi attorno al pianeta ci sono quelli dell’ indimenticabile Montgomery “scotty” Scott , il personaggio interpretato dall’attore James Doohan nella serie classica di Star Trek e nei film da essa tratti, e l’astronauta del programma Mercury Gordon Cooper . Non si tratta della prima occasione in cui i familiari di questi due personaggi si affidano ai servizi di Celestis , azienda specializzata del ramo, per questo tipo di commemorazione.

Cristiano Vaccarella

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  • crumiro scrive:
    Non funziona una cippa
    Complimentoni. Se mi capitasse una cosa del genere per qualche cleinte troverei gente che mi dorme sul pianerottolo aspettando che risolva.Qui... niente.
    • mcmcmcmcmc scrive:
      Re: Non funziona una cippa
      - Scritto da: crumiro
      Complimentoni. Se mi capitasse una cosa del
      genere per qualche cleinte troverei gente che mi
      dorme sul pianerottolo aspettando che
      risolva.
      Qui... niente.sarà l'abitudine?
    • lic enza scrive:
      Re: Non funziona una cippa
      - Scritto da: crumiro
      Complimentoni. Se mi capitasse una cosa del
      genere per qualche cleinte troverei gente che mi
      dorme sul pianerottolo aspettando che
      risolva.
      Qui... niente.a me funziona, nel senso che ho appena scaricato un bel po' di dati senza alcun problema
      • lic enza scrive:
        Re: Non funziona una cippa
        - Scritto da: lic enza
        a me funziona, nel senso che ho appena scaricato
        un bel po' di dati senza alcun problemacome non detto... mi sa che i file sono corrotti...
        • ... scrive:
          Re: Non funziona una cippa
          io non so come li hanno fatti i test e il collaudo... c'erano tutti i link di integrazione tra i due portali (quello Java e quello su Azure) sbagliati.Il problema è che neanche se ne sono accorti da soli... l'ho dovuto segnalare io attraverso l'assistenza con 2 mail o_O
  • . . . scrive:
    Se il buon giorno si vede dal mattino...
    Cliccando sui link dei dati più scaricati...Error Message:JSPG0036E: Failed to find resource /dettaglioDataset.jspRoot Cause:java.io.FileNotFoundException: JSPG0036E: Failed to find resource /dettaglioDataset.jspat com.ibm.ws.jsp.webcontainerext.AbstractJSPExtensionProXXXXXr.findWrapper(AbstractJSPExtensionProXXXXXr.java:318)at com.ibm.ws.jsp.webcontainerext.AbstractJSPExtensionProXXXXXr.handleRequest(AbstractJSPExtensionProXXXXXr.java:283)at com.ibm.ws.webcontainer.webapp.WebApp.handleRequest(WebApp.java:3548)at com.ibm.ws.webcontainer.webapp.WebGroup.handleRequest(WebGroup.java:269)at com.ibm.ws.webcontainer.WebContainer.handleRequest(WebContainer.java:818)at com.ibm.ws.wswebcontainer.WebContainer.handleRequest(WebContainer.java:1478)at com.ibm.ws.webcontainer.channel.WCChannelLink.ready(WCChannelLink.java:125)at com.ibm.ws.http.channel.inbound.impl.HttpInboundLink.handleDiscrimination(HttpInboundLink.java:458)at com.ibm.ws.http.channel.inbound.impl.HttpInboundLink.handleNewInformation(HttpInboundLink.java:387)at com.ibm.ws.http.channel.inbound.impl.HttpICLReadCallback.complete(HttpICLReadCallback.java:102)at com.ibm.ws.tcp.channel.impl.AioReadCompletionListener.futureCompleted(AioReadCompletionListener.java:165)at com.ibm.io.async.AbstractAsyncFuture.invokeCallback(AbstractAsyncFuture.java:217)at com.ibm.io.async.AsyncChannelFuture.fireCompletionActions(AsyncChannelFuture.java:161)at com.ibm.io.async.AsyncFuture.completed(AsyncFuture.java:136)at com.ibm.io.async.ResultHandler.complete(ResultHandler.java:196)at com.ibm.io.async.ResultHandler.runEventProcessingLoop(ResultHandler.java:751)at com.ibm.io.async.ResultHandler$2.run(ResultHandler.java:881)at com.ibm.ws.util.ThreadPool$Worker.run(ThreadPool.java:1497)
    • . . . scrive:
      Re: Se il buon giorno si vede dal mattino...
      Anzi non solo cliccando sui dati più scaricati, ma ovunque !Eh ma poi stiamo a cavillare sulla sigla della licenza... (rotfl) Siamo proprio in Italia non c'è niente da fare...
      • lic enza scrive:
        Re: Se il buon giorno si vede dal mattino...
        - Scritto da: . . .
        Eh ma poi stiamo a cavillare sulla sigla della
        licenza... (rotfl)

        Siamo proprio in Italia non c'è niente da fare...hai proprio ragione: siamo in itaia dove taaanta gente che è indifferente alle licenze, ai formati, ai termini d'uso ecc. (come dimostri di essere anche tu) viene quotidianamente fo***a proprio grazie ai cavilli delle licenze e tutto il resto... salvo poi protestare e bla bla bla...
        • . . . scrive:
          Re: Se il buon giorno si vede dal mattino...
          Non è indifferenza.E' dare priorità e un pesi alle cose a secondo della loro importanza.In questo specifico caso si disquisisce di licenze e amenità varie quando si ha un sito istituzionale (che dovrebbe contribuire a dare un'immagine a questo paese) pieno di bug e neanche gestiti in modo corretto.Però la sigla della licenza è importante.Ah già dimentico sempre che questo non è un form di informatici... ;-)
          • lic enza scrive:
            Re: Se il buon giorno si vede dal mattino...
            - Scritto da: . . .
            Non è indifferenza.
            E' dare priorità e un pesi alle cose a secondo
            della loro importanza.giusto: e siccome parliamo di dati resi disponibili con una licenza, la cosa importante è, prima di tutto, la licenza
            In questo specifico caso si disquisisce di
            licenze e amenità varie quando si ha un sito
            istituzionale (che dovrebbe contribuire a dare
            un'immagine a questo paese) pieno di bug e
            neanche gestiti in modo corretto.no. in questo specifico caso si parla di dati, non di bug...forse non ci hai fatto caso ma l'articolo ha per titolo/sottotitolo: <i
            "Open Data, primi dati salutari. Online sul sito del Ministero della Salute la nuova area dedicata ai dati. Da sfruttare e rielaborare" </i
            di questo si parla
            Però la sigla della licenza è importante.trattandosi di dati e del loro utilizzo, la licenza è più che importante: è fondamentale
            Ah già dimentico sempre che questo non è un form
            di informatici...ti sbagli... il "problema" forse è proprio questo: i paraocchi informatici...
          • . . . scrive:
            Re: Se il buon giorno si vede dal mattino...
            - Scritto da: lic enza
            - Scritto da: . . .

            Non è indifferenza.

            E' dare priorità e un pesi alle cose a
            secondo

            della loro importanza.

            giusto: e siccome parliamo di dati resi
            disponibili con una licenza, la cosa importante
            è, prima di tutto, la
            licenza
            Ma siccome non sono disponibili...

            In questo specifico caso si disquisisce di

            licenze e amenità varie quando si ha un sito

            istituzionale (che dovrebbe contribuire a
            dare

            un'immagine a questo paese) pieno di bug e

            neanche gestiti in modo corretto.

            no. in questo specifico caso si parla di dati,
            non di
            bug...
            Non parlerei di bug se non fossero cosi macroscopici.
            forse non ci hai fatto caso ma l'articolo ha per
            titolo/sottotitolo:
            <i
            "Open Data, primi dati salutari.
            Online sul sito del Ministero della Salute la
            nuova area dedicata ai dati. Da sfruttare e
            rielaborare" </i



            di questo si parla


            Però la sigla della licenza è importante.
            Ma i dati non sono disponibili online o almeno non lo sono ora.
            trattandosi di dati e del loro utilizzo, la
            licenza è più che importante: è
            fondamentale
            E' importante. Non fondamentale.Fondamentale è avere i dati a disposizione e poterne usufruire.

            Ah già dimentico sempre che questo non è un
            form

            di informatici...

            ti sbagli... il "problema" forse è proprio
            questo: i paraocchi
            informatici...Se fossi in te non sarei cosi sicuro di chi abbia i paraocchi.
          • lic enza scrive:
            Re: Se il buon giorno si vede dal mattino...
            - Scritto da: . . .

            giusto: e siccome parliamo di dati resi

            disponibili con una licenza, la cosa importante

            è, prima di tutto, la

            licenza

            Ma siccome non sono disponibili...lo sono eccome... ne ho appena scaricato un bel po', seza alcun problema

            trattandosi di dati e del loro utilizzo, la

            licenza è più che importante: è

            fondamentale

            E' importante. Non fondamentale.
            Fondamentale è avere i dati a disposizione e
            poterne usufruire.poterne usufruire = dipende tutto dalla licenza
          • . . . scrive:
            Re: Se il buon giorno si vede dal mattino...
            - Scritto da: lic enza
            - Scritto da: . . .


            giusto: e siccome parliamo di dati resi


            disponibili con una licenza, la cosa
            importante


            è, prima di tutto, la


            licenza



            Ma siccome non sono disponibili...

            lo sono eccome... ne ho appena scaricato un bel
            po', seza alcun
            problema
            Hai provato a cliccare sulle voce dei tag a destra ad esempio ?


            trattandosi di dati e del loro
            utilizzo,
            la


            licenza è più che importante: è


            fondamentale



            E' importante. Non fondamentale.

            Fondamentale è avere i dati a disposizione e

            poterne usufruire.

            poterne usufruire = dipende tutto dalla licenzaPoterne usufruire dipende anche dal servizio.Avere la licenza giusta o comunque che permetta di usufruire liberamente delle informazioni e avere un servizio funzionante in parte o non funzionante del tutto, serve ben a poco.Comunque si disquisiva amabilmente sulla sigla non certo sul contenuto che è, mi sembra di aver capito, identico a quello internazionale.Ergo si parlava di fuffa.Mentre io ho segnalato dei bug non gestiti (cosa a casa mia gravissima mentre a casa tua molto probabilmente no) che oltre a rendere ridicolizzare il tutto, non fa giustizia ai contenuti e al servizio e scusa se è poco rispetto al discutere della sigletta di turno.
  • lic enza scrive:
    pure l'acronimo ERRATO
    per inciso...l'acronomo per la Italian Open Data License NON è IOLD, come indicato nell'articolo, ma IODL ...
  • lic enza scrive:
    IODL ma perché??????
    Licenza IODL... ovvero: come perdere tempo a reinventare l'acqua calda rischiando anche di farla raffreddare...Trattandosi di "una licenza per tutto il mondo" compatibile se non praticamente equivalente alla CC BY-SA:- ha senso che sia scritta in italiano? l'idea era forse di renderla di difficile e dubbia applicazione al resto del mondo?- che senso hanno i riferimenti a particolari norme di legge italiane (che peraltro vengono modificate pure molto spesso)?- che senso ha la competenza del foro di Roma per le controversie (oltre che a farci ridere dietro come già si fa abbondantemente in tutto il mondo)?- non si faceva prima e sicuramente MEGLIO a usare una licenza internazionale equivalente già esistente e "testata" (tipo la CC BY-SA stessa)?bohhhhhhhh
    • Fiz scrive:
      Re: IODL ma perché??????
      ma infatti nell'appendice della licenza stessa è scritto che è compatibile con la CC-BY-SA o la ODbL.http://www.formez.it/iodl/al che la domanda sorge spontanea: se è legalmente equivalente, perchè crearla?!Comunque i dati saranno anche in formati aperti, ma usano Windows Azure come piattaforma e Bing per le mappe.. chissà.. forse non hanno mai sentito parlare di Linux e OpenStreetMaps.
      • giorgio scrive:
        Re: IODL ma perché??????
        Scusa ma che cambia se si trovano su Windows Azure o su un server linux?L'importante è il formato in cui sono reperibili i dati, poi l'applicazione te la sviluppi come vuoi.Non ho fatto dei test, ma la pagina di dettagli tecnici cita sia OData che JSON come formati di output... formati utilizzabili dalla maggior parte dei linguaggi programmazione usando query REST.Poi se vogliamo far storie giusto perchè usa Azure che è Microsoft allora è un'altra storia...Ciauuu
        • lic enza scrive:
          Re: IODL ma perché??????
          - Scritto da: giorgio
          Scusa ma che cambia se si trovano su Windows
          Azure o su un server linux?cambia che una PA ha speso un bel po' di soldi in inutili licenza
          Poi se vogliamo far storie giusto perchè usa
          Azure che è Microsoft allora è un'altra storia...sì esatto: vogliamo fare storie proprio per questo!le licenze windows server costano un botto... ma hai idea di quanto spende la PA in italia, ogni anno, per pagare licenze a M$, Oracl, Autode$k e compagnia bella? ci fai una finanziaria...e poi che non ci sono soldi, che c'è la crisi ecc. ecc.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: IODL ma perché??????
            - Scritto da: lic enza
            - Scritto da: giorgio

            Scusa ma che cambia se si trovano su Windows

            Azure o su un server linux?

            cambia che una PA ha speso un bel po' di soldi in
            inutili
            licenza


            Poi se vogliamo far storie giusto perchè usa

            Azure che è Microsoft allora è un'altra
            storia...

            sì esatto: vogliamo fare storie proprio per
            questo!

            le licenze windows server costano un botto...
            ma hai idea di quanto spende la PA in italia,
            ogni anno, per pagare licenze a M$, Oracl,
            Autode$k e compagnia bella? ci fai una
            finanziaria...

            e poi che non ci sono soldi, che c'è la crisi
            ecc.
            ecc.il tuo discorso può avere senso, se alle parole si aggiungono i dati.Quanto è il costo sostenuto dalle PA in inutili licenze?Quanto costa la migrazione verso open source e la manutenzione dello stesso? Perchè, si sa, open source non vuol dire gratis. E nel caso di PA vuol dire anche appoggiarsi a società che gestiscano il tutto.Senza dati si parla del nulla.
          • trollol scrive:
            Re: IODL ma perché??????

            il tuo discorso può avere senso, se alle parole
            si aggiungono i
            dati.
            Senza dati si parla del nulla.giusto, comunque i dati ci sono anche se non ho voglia (io) di usare google.inoltre c'e' un discorso di accessibilita, standard, sicurezza, riusabilita, obsolescenza programmata con relativi costi di smaltimento, lockin su alcuni software e finanziamento di realtà italiane e non di corporation estere, la quale dovrebbe portare verso i software con licenze libere/aperte.PS: ovviamente il csv e' stato fatto stile xls ovvero non rispettando gli standard
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: IODL ma perché??????
            - Scritto da: trollol

            il tuo discorso può avere senso, se alle
            parole

            si aggiungono i

            dati.

            Senza dati si parla del nulla.

            giusto, comunque i dati ci sono anche se non ho
            voglia (io) di usare
            google.

            inoltre c'e' un discorso di accessibilita,
            standard, sicurezza, riusabilita, obsolescenza
            programmata con relativi costi di smaltimento,
            lockin su alcuni software e finanziamento di
            realtà italiane e non di corporation estere, la
            quale dovrebbe portare verso i software con
            licenze
            libere/aperte.

            PS: ovviamente il csv e' stato fatto stile xls
            ovvero non rispettando gli
            standardconcordo, più o meno. Più più che meno. Ma già avere open data è un inizio (non ho ancora letto nè licenza open data nè visto il sito).Un problema è che realtà indipendenti italiane in grado di sostenere il lavoro a cui accenni non credo ce ne siano. Sarebbe opportuno creare i presupposti perchè nascano. O ce ne sono e io non le conosco? Nel caso ditemi.Altro punto è che il tuo discorso non ha tanto valenza dal punto di vista economico. A parte il punto di vista economico (secondo me non c'è convenienza) l'open sarebbe la scelta probabilmente migliore. Closed software e open data potrebbe essere un buon conmpromesso.
          • krane scrive:
            Re: IODL ma perché??????
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: lic enza

            - Scritto da: giorgio


            Scusa ma che cambia se si trovano


            su Windows Azure o su un server


            linux?

            cambia che una PA ha speso un bel po'

            di soldi in inutili licenza


            Poi se vogliamo far storie giusto


            perchè usa Azure che è Microsoft


            allora è un'altra storia...

            sì esatto: vogliamo fare storie

            proprio per questo!

            le licenze windows server costano

            un botto...

            ma hai idea di quanto spende la PA in

            italia, ogni anno, per pagare licenze

            a M$, Oracl, Autode$k e compagnia

            bella? ci fai una finanziaria...

            e poi che non ci sono soldi, che c'è la

            crisi ecc. ecc.
            il tuo discorso può avere senso, se alle
            parole si aggiungono i dati.
            Quanto è il costo sostenuto dalle PA in
            inutili licenze ?Leggiamo qua e la':http://www.corrierecomunicazioni.it/pa-digitale/14422_consip-a-fujitsu-la-fornitura-di-licenze-microsoft-nella-pa.htmCommessa annuale del valore di 12,6 milioni di euro per 40mila pacchetti Office e 5mila software assurance destinati ai pc degli enti pubblici
            Quanto costa la migrazione verso open source e la
            manutenzione dello stesso ?I costi del personale di manutenzione non cambiano granche.
            Perchè, si sa, open
            source non vuol dire gratis. E nel caso di PA
            vuol dire anche appoggiarsi a società che
            gestiscano il tutto.O utilizzare le universita', in USA le universita' hanno creato BSD qua non riusciamo a creare interfacce per la pa ?
            Senza dati si parla del nulla.Esatto.
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: IODL ma perché??????
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            - Scritto da: lic enza


            - Scritto da: giorgio



            Scusa ma che cambia se si trovano



            su Windows Azure o su un server



            linux?



            cambia che una PA ha speso un bel po'


            di soldi in inutili licenza




            Poi se vogliamo far storie giusto



            perchè usa Azure che è Microsoft



            allora è un'altra storia...



            sì esatto: vogliamo fare storie


            proprio per questo!



            le licenze windows server costano


            un botto...



            ma hai idea di quanto spende la PA in


            italia, ogni anno, per pagare licenze


            a M$, Oracl, Autode$k e compagnia


            bella? ci fai una finanziaria...



            e poi che non ci sono soldi, che c'è la


            crisi ecc. ecc.


            il tuo discorso può avere senso, se alle

            parole si aggiungono i dati.

            Quanto è il costo sostenuto dalle PA in

            inutili licenze ?

            Leggiamo qua e la':
            http://www.corrierecomunicazioni.it/pa-digitale/14
            Commessa annuale del valore di 12,6 milioni di
            euro per 40mila pacchetti Office e 5mila software
            assurance destinati ai pc degli enti
            pubblici



            Quanto costa la migrazione verso open source
            e
            la

            manutenzione dello stesso ?

            I costi del personale di manutenzione non
            cambiano
            granche.


            Perchè, si sa, open

            source non vuol dire gratis. E nel caso di PA

            vuol dire anche appoggiarsi a società che

            gestiscano il tutto.

            O utilizzare le universita', in USA le
            universita' hanno creato BSD qua non riusciamo a
            creare interfacce per la pa
            ?


            Senza dati si parla del nulla.

            Esatto.se parliamo di office, basta buttare tutto (closed office, intendo). Se parliamo di altro no. Ci sono realtà, anche europee, in cui il passaggio all'open software è fallito, mi pare di ricordare. Tornando ai costi, non conosco la realtà della pubblica amministrazione. Nel privato chi adotta open non lo fa di certo per i costi.
          • krane scrive:
            Re: IODL ma perché??????
            - Scritto da: mcmcmcmcmc
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: mcmcmcmcmc


            - Scritto da: lic enza



            - Scritto da: giorgio




            Scusa ma che cambia se si
            trovano





            su Windows Azure o su un
            server





            linux?





            cambia che una PA ha speso un bel
            po'




            di soldi in inutili licenza






            Poi se vogliamo far storie
            giusto




            perchè usa Azure che è
            Microsoft





            allora è un'altra storia...





            sì esatto: vogliamo fare storie



            proprio per questo!





            le licenze windows server costano



            un botto...





            ma hai idea di quanto spende la PA
            in



            italia, ogni anno, per pagare
            licenze



            a M$, Oracl, Autode$k e compagnia



            bella? ci fai una finanziaria...





            e poi che non ci sono soldi, che
            c'è
            la



            crisi ecc. ecc.




            il tuo discorso può avere senso, se
            alle



            parole si aggiungono i dati.


            Quanto è il costo sostenuto dalle PA in


            inutili licenze ?



            Leggiamo qua e la':


            http://www.corrierecomunicazioni.it/pa-digitale/14

            Commessa annuale del valore di 12,6 milioni
            di

            euro per 40mila pacchetti Office e 5mila
            software

            assurance destinati ai pc degli enti

            pubblici






            Quanto costa la migrazione verso open
            source

            e

            la


            manutenzione dello stesso ?



            I costi del personale di manutenzione non

            cambiano

            granche.




            Perchè, si sa, open


            source non vuol dire gratis. E nel caso
            di
            PA


            vuol dire anche appoggiarsi a società
            che


            gestiscano il tutto.



            O utilizzare le universita', in USA le

            universita' hanno creato BSD qua non
            riusciamo
            a

            creare interfacce per la pa

            ?




            Senza dati si parla del nulla.



            Esatto.

            se parliamo di office, basta buttare tutto
            (closed office, intendo). Se parliamo di altro
            no. Ci sono realtà, anche europee, in cui il
            passaggio all'open software è fallito, mi pare di
            ricordare. Tornando ai costi, non conosco la
            realtà della pubblica amministrazione. Nel
            privato chi adotta open non lo fa di certo per i
            costi.Ao', guarda che sei tu che hai chiesto i costi...
          • mcmcmcmcmc scrive:
            Re: IODL ma perché??????
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: mcmcmcmcmc

            - Scritto da: krane


            - Scritto da: mcmcmcmcmc



            - Scritto da: lic enza




            - Scritto da: giorgio





            Scusa ma che cambia se si

            trovano







            su Windows Azure o su un

            server







            linux?







            cambia che una PA ha speso un
            bel

            po'






            di soldi in inutili licenza








            Poi se vogliamo far
            storie

            giusto





            perchè usa Azure che è

            Microsoft







            allora è un'altra
            storia...







            sì esatto: vogliamo fare
            storie





            proprio per questo!







            le licenze windows server
            costano




            un botto...







            ma hai idea di quanto spende
            la
            PA

            in




            italia, ogni anno, per pagare

            licenze




            a M$, Oracl, Autode$k e
            compagnia




            bella? ci fai una
            finanziaria...







            e poi che non ci sono soldi,
            che

            c'è

            la




            crisi ecc. ecc.






            il tuo discorso può avere senso, se

            alle





            parole si aggiungono i dati.



            Quanto è il costo sostenuto dalle
            PA
            in



            inutili licenze ?





            Leggiamo qua e la':





            http://www.corrierecomunicazioni.it/pa-digitale/14


            Commessa annuale del valore di 12,6
            milioni

            di


            euro per 40mila pacchetti Office e 5mila

            software


            assurance destinati ai pc degli enti


            pubblici









            Quanto costa la migrazione verso
            open

            source


            e


            la



            manutenzione dello stesso ?





            I costi del personale di manutenzione
            non


            cambiano


            granche.






            Perchè, si sa, open



            source non vuol dire gratis. E nel
            caso

            di

            PA



            vuol dire anche appoggiarsi a
            società

            che



            gestiscano il tutto.





            O utilizzare le universita', in USA le


            universita' hanno creato BSD qua non

            riusciamo

            a


            creare interfacce per la pa


            ?






            Senza dati si parla del nulla.





            Esatto.



            se parliamo di office, basta buttare tutto

            (closed office, intendo). Se parliamo di
            altro

            no. Ci sono realtà, anche europee, in cui il

            passaggio all'open software è fallito, mi
            pare
            di

            ricordare. Tornando ai costi, non conosco la

            realtà della pubblica amministrazione. Nel

            privato chi adotta open non lo fa di certo
            per
            i

            costi.

            Ao', guarda che sei tu che hai chiesto i costi...nella valutazione dell'abbandono del closed per l'open per motivi di costi, che altro si deve chiedere? Quanto costa il closed? Quanto costa l'open? E si valuta. Io non credo ci siano grandi risparmi. Ci sarebbero senz'altro altri vantaggi nel medio lungo periodo.
          • lic enza scrive:
            Re: IODL ma perché??????
            - Scritto da: krane
            Leggiamo qua e la':
            http://www.corrierecomunicazioni.it/pa-digitale/14
            Commessa annuale del valore di 12,6 milioni di
            euro per 40mila pacchetti Office e 5mila software
            assurance destinati ai pc degli enti
            pubblicisepre leggendo qua e la'...questi sono 40 /dicasi QUARANTA) milioni di euro in licenze microsoft...http://www.tesoro.it/bandi/dettaglio.asp?idb=29587
          • giorgio scrive:
            Re: IODL ma perché??????
            Non volevo alzare accese discussioni, la mia era una riflessione sul fatto che intanto si inizia a fare qualcosa di diverso... più vicino agli standard internazionali.Che poi ovviamente una licenza cloud su Azure ha i suoi costi... ma come è stato detto giustamente in un post precedente bisogna mettere sulla bilancia anche altri fattori (trovare società che diano supporto, quanto costano, ...), per non parlare del fatto che il costo di Azure comprende tutta una serie di costi che in una server farm onpremise bisogna considerare! ti puoi installare benissimo linux sul tuo server e non pagare la licenza windows però l'elettricità, i gruppi di continuità e i sistemi di raffreddamento oltre al sistemista che installa e tiene aggiornata tutta la baracca bisogna comunque pagarla.Quindi fare una valutazione complessiva dei costi non è una cosa banale! non so tu ma sinceramente io non sono in grado di farla così senza avere il quadro completo.Che poi hai perfettamente ragione che vengono buttati una marea di soldi nell'IT della PA.. ne sono consapevole ma a mio avviso non è tanto nell'utilizzo di MS Office o OpenOffice... bensì nei lavori rifatti 300 volte da aziende diverse che non andranno mai in esercizio, in processi aziendali talmente intrecciati che anche loro internamente fanno fatica a seguire e così labili che nel momento stesso in cui li stai sviluppando sono diventati già obsoleti. Lì si possono ridurre i costi della PA piuttosto che nel migrare tutti i OS da Windows a Linux e convincere/insegnare a utilizzare un sistema diverso a migliaia di persone.Poi vabbè sono sempre mie idee ;)Piccola curiosità... date un'occhiata a http://ogdisdk.cloudapp.net/
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