Spagna, scommessa miliardaria sui chip

Spagna, scommessa miliardaria sui chip

La Spagna sta per scommettere ben 11 miliardi di euro sull'industria dei semiconduttori, puntando forte sullo sviluppo in questa direzione.
La Spagna sta per scommettere ben 11 miliardi di euro sull'industria dei semiconduttori, puntando forte sullo sviluppo in questa direzione.

La Spagna potrebbe diventare uno dei principali poli produttivi per chip e semiconduttori per l’intero continente europeo. La scommessa è stata annunciata dal primo ministro Pedro Sanchez e pone il Paese in rampa di lancio verso un nuovo posizionamento della penisola iberica sul mercato tecnologico.

L’idea del Governo è quella di raggiungere un doppio risultato con un solo importante investimento. Da una parte il Paese intende emanciparsi dalla dipendenza di chip esteri (soprattutto orientali), elemento che vincola le possibilità di sviluppo e lega le ambizioni della nazione ai limiti di un mercato che sta vivendo pesanti strozzature nelle filiere produttive; dall’altra c’è il desiderio di liberare la Spagna dalla stretta dipendenza dal turismo, risorsa fondamentale che sbilancia però le potenzialità su un solo fronte e non consente di esprimere appieno le potenzialità della nazione.

Sul piatto ci sono ben 11 miliardi di euro, che la Spagna ha identificato nei fondi PNRR disponibili. Saranno dunque i chip la leva che Pedro Sanchez intende utilizzare per il rilancio spagnolo post-pandemia, cercando una via nuova di sviluppo in attesa che anche il turismo possa tornare a trainare l’economia così come succedeva fino al 2019.

Fonte: Reuters
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Pubblicato il 5 apr 2022
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