Speciale/ I CD a prova di copia sono ovunque

Dopo l'Europa è la volta degli USA, dove Universal ha intenzione di riversare milioni di CD non copiabili e illeggibili sui drive CD-ROM. La protesta degli utenti si globalizza e i dubbi restano: ci rimetteranno solo gli onesti?


New York (USA) – L’Europa è stato il mercato della sperimentazione , un territorio in cui alcune grosse etichette discografiche, fra cui BMG, Universal e Sony, hanno potuto saggiare le proprie tecnologie anti-copia e verificare la reazione dei consumatori. Ora che il Vecchio Continente ha fatto da cavia, i CD a prova di copia sono pronti a sbarcare anche in USA.

La prima fra le major ad introdurre sul mercato americano un CD audio protetto è “sua maestà” Universal Music Group. Il colosso ha infatti annunciato che, a partire da oggi, rilascerà la colonna sonora “Fast & Furious – More Music” su di un CD protetto dalla copia e dall’estrazione digitale delle tracce audio. Secondo quanto riportato dall’azienda, la tecnologia anti-copia adottata impedirà la riproduzione del CD sui lettori di CD-ROM e di DVD, sulle console da gioco (come la Playstation 2) e, probabilmente, anche su di un limitato numero di lettori di CD audio.

Le argomentazioni avanzate da Universal per giustificare quella che, a partire dal prossimo anno, potrebbe divenire la più imponente campagna anti-pirateria del mondo discografico, sono ormai note: il diffondersi massiccio dell’hardware e del software di masterizzazione, insieme a connessioni ad Internet veloci, starebbe mettendo in pericolo l’intera industria della musica.

“Sfortunatamente, fenomeni come Napster e la facilità del “ripping and burning” (il processo di estrarre le tracce audio e masterizzarle su CD, NdR) stanno causando agli artisti e alle case di registrazione danni reali”, ha detto Hilary Rosen, boss della Recording Industry Association of America (RIAA). “La quantità senza precedenti di musica copiata sta nuocendo all’industria”.

Lo scorso ottobre Universal aveva annunciato che a partire dalla fine del primo trimestre del 2002 tutti i nuovi CD rilasciati sul mercato saranno protetti dalla copia. Per la fine del prossimo anno è probabile che tutte le maggiori etichette discografiche abbiano nel frattempo adottato una o più tecnologie anti-copia. Per il momento molte di queste stanno alla finestra ansiose di osservare la reazione del pubblico americano.

Christa Haussler, vice presidente per le nuove tecnologie di BMG Entertainment, si è detta molto curiosa di osservare la reazione del pubblico americano, soprattutto “per capire se l’introduzione di CD protetti possa davvero far nascere problemi legati all’utilizzo o ponga invece questioni più attinenti alle relazioni con il pubblico”.

BMG dovrebbe già saperne qualcosa visto che è stata una delle prime etichette ad introdurre CD protetti sul mercato europeo e, proprio recentemente, è stata costretta a sostituire i CD dell’ultimo album di Natalie Imbruglia perché privi di qualsiasi disclaimer che avvertisse il consumatore del fatto che i dischi non giravano sui lettori di CD-ROM/DVD e persino su alcuni hi-fi.


L’introduzione di CD audio protetti dalla copia ha già sollevato le proteste di una certa fascia di consumatori, la stessa che reclama il diritto di poter effettuare una copia ad uso personale della propria musica, di poter riprodurre i CD anche sul proprio computer e di poter trasferire le tracce audio su hard disk o, in formato compresso, sui lettori portatili di MP3.

Gli audiofili, poi, si sono più volte dichiarati scettici sul fatto che le attuali tecnologie anti-copia non degradino, come dichiarano le etichette, la qualità della musica. Diverse protezioni, fra cui le due più note – Cactus Data Shield di Midbar e SafeAudio di Macrovision -, impediscono la duplicazione del CD o l’estrazione digitale delle tracce audio introducendo in queste ultime degli errori casuali: questi errori vengono corretti dalla stragrande maggioranza dei lettori di CD tradizionali ma rimangono invece tali quando si tenta di estrarre le tracce per mezzo di un lettore di CD-ROM.

Sebbene le aziende che hanno sviluppato queste tecnologie assicurino che questi errori non inficino in alcun modo la qualità dell’audio, gli esperti sostengono come questo sia vero solo in parte.

Il metodo impiegato nei CD audio per correggere gli errori prende il nome di Cross Interleave Reed-Solomon Coding (CIRC): questo sistema riesce a correggere, senza perdita di informazioni, un certo numero di errori al secondo (circa 200). Nei CD che adottano una delle tecnologie anti-copia simili a quelle citate in precedenza è necessario sottrarre, dal margine errori correggibili, quel certo numero di “difetti” introdotti di proposito nelle tracce audio. Ne risulta che i CD così protetti suoneranno perfettamente in condizioni ottimali, ma si riveleranno assai più sensibili di quelli tradizionali a polvere, graffi e impronte, e sicuramente meno longevi in termini di integrità dell’audio. E questo allo stesso prezzo di un CD tradizionale.

Per risolvere almeno in parte alcune delle limitazioni a cui vanno incontro gli attuali CD protetti, qualcuno ha proposto CD ibridi che contengano due diverse versioni delle stesse tracce audio: una riproducibile attraverso i tradizionali lettori e protetta con le attuali tecnologie anti-copia, ed un’altra contenente file audio compressi riproducibili attraverso un computer o un player portatile e protetti da sistemi di digital rights management (DRM).

In questo modo, secondo alcune case discografiche, i consumatori potranno nuovamente avere la possibilità di ascoltare i loro brani ovunque essi desiderino e farne una copia per uso personale.

Ancora una volta, come già successe per il settore cinematografico, l’industria della musica sembra però riporre le sue speranze nel DVD, un medium considerato più sicuro degli attuali CD ed in grado di offrire un maggior numero di opzioni e contenuti multimediali. Ma, come l’industria ha già più volte dovuto sperimentare, “sicuro” è una parola grossa…


Come si è detto inizialmente, l’Europa è stata un vero e proprio campo di sperimentazione per l’industria discografica. Secondo alcune fonti, una delle cinque maggiori etichette al mondo avrebbe già rilasciato, senza darne notizia, ben 15 milioni di CD protetti sul mercato europeo.

Alcuni analisti sostengono che il grande interesse mostrato dalle etichette per il Vecchio Continente dipenda sostanzialmente dall’alto tasso di pirateria che contraddistingue, in media, i paesi che ne fanno parte.

Alcune stime fornite dalla società di analisi GfK riportano come quest’anno la vendita di CD vergini, nella sola Germania, abbia fatto registrare un salto del 129%; per contro, il mercato della musica pre-registrata ha subito, nello stesso periodo, una flessione pari al 2,2%.

L’industria discografica ha accusato i fratellini di Napster, come Morpheus e Gnutella, di aver fatto salire alle stelle la vendita di CD vergini e di aver drasticamente ridotto, in USA, la vendita di singoli (-41%) fermando nel contempo la crescita del mercato degli album (-1%).

A parte il fatto che non tutti sembrano d’accordo nel mettere in diretta relazione i dati di vendita dei CD vergini con quelli di CD di musica pre-registrati, c’è chi sostiene che se l’industria discografica continuerà a dare la colpa ad ogni nuova tecnologia digitale per l’erosione del proprio mercato, finirà per perdere di vista quelle che sono le nuove esigenze dei consumatori del 2000. Insomma, siamo proprio sicuri – si chiedono ormai in molti – che acquistare un disco di plastica di 12 cm di diametro ad un prezzo di oltre le 40mila lire e contenente un numero di canzoni più o meno fisso sia ancora ciò che chiede “la nuova generazione di consumatori”?

È questo un dubbio che, nonostante le indagini di mercato strillate in prima pagina, l’industria discografica sembra cominciare a porsi seriamente. La dimostrazione è la timida nascita di modelli di distribuzione della musica alternativi a quelli tradizionali e fondati su Internet; canali attraverso i quali gli utenti più smaliziati sono in grado di ascoltare ed acquistare solo i brani che interessano ed in un formato facilmente trasportabile. E proprio di recente Pressplay, la joint venture che vede alleate Sony Music e Universal, ha annunciato l’imminente debutto di un servizio per l’acquisto di musica via Rete che, al contrario di network simili (come RealOne-MusicNet di RealNetworks), permetterà agli utenti di riversare su CD la musica acquistata on-line.

“La protezione dalla copia non è certo una novità nell’industria dell’intrattenimento”, ha detto Rosen. “Molti film e videogiochi oggi in commercio hanno una qualche forma di protezione: i musicisti, in questo caso, rappresentano un’eccezione perché non possono adottare le stesse protezioni. Non sorprende, dunque, che le case di registrazione stiano attuando dei passi che le portino a sintonizzarsi con il resto del settore dell’intrattenimento”

Resta da vedere se questi passi saranno in sintonia anche con le esigenze di una parte del mercato che troppo spesso l’industria tende a considerare solo un target passivo: i consumatori.

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  • Anonimo scrive:
    Magic Lantern solo per chi non smanetta
    Dopotutto non e' altro che il solito scanner di vulnerabilita' con qualche exploits gia' compreso in esso. Siccome l'unico modo per essere in "pericolo" e' quello di utilizzare la rete, la cosa + semplice che si puo' fare e' di settare un bel DENY per ogni tentativo di connessione TCP verso di noi ed un DENY su tutti gli altri protocolli, tenendo comunque tutto sotto controllo.E naturalmente evitare di visualizzare i vari scripts (Javascript e VBasic) nelle pagine HTML che si vuole visualizzare (visto che ultimamente sono di moda i macro virus).Questo e' solo un minimo per essere "sicuri".Ah dimenticavo, un po' di reversing sul software che si scarica dalla rete e l'assoluto divieto di acquisto di materiale Microsoft di ultima generazione sono un altro requisito importante.Ma tutti gli altri che non hanno l'hobby dell'informatica, che faranno?Altri consigli sono ben accetti.BYEZ
    • Anonimo scrive:
      Re: Magic Lantern solo per chi non smanetta

      Ma tutti gli altri che non hanno l'hobby
      dell'informatica, che faranno?farsi controllare...non e quello che vogliono tutti ???;-0)
  • Anonimo scrive:
    aspettami siberia!
    beh non è un problemamale che vada vado a vivere da qualche parte sperduta in russia, almeno li hanno tanti di quei casini che certo non si mettono a loggare quel che faccio, non perchè abbia qualcosa da nascondere ma perchè non è esattamente divertente sapere che qualcuno potrebbe svegliarsi un giorno e controllare chi sei!
  • Anonimo scrive:
    Addio fulgida diva che ti chiamavi libertà
    Dai, entro 5 anni internet morirà così come la libera forma di espressione umana.Abbiamo iniziato da un mondo che non tutelava nessuno, oggi tutela tutti, pure troppo!Tutela le major che danno la colpa ai pirati se la musica non vende (beh, se ci fossero i concerti e i CD costassero meno sicuramente le cose cambierebbero); danno la colpa alla pedofilia via internet (che comunque è sempre esistita solo che prima non era su internet e quindi non era sotto gli occhi di tutti) e così via.Non ci siamo resi conto che questo non è un degenerare del mondo ma una finestra?Ci si stupisce della pedofilia come dei fatti di Novi ligure eppure queste cose sono sempre accadute solo che prima non si sapeva o si metteva a tacere.Ci si stupisce della pirateria quando poi sono i primi i cantautori italiani ad aver copiato nel passato partiture e parole.E questo continua cercando di andare a mettere sempre nuovi e + stretti PALETTI!Ma almeno questa gente ha controllato cosa stanno chiudendo in questo recinto?Non sono pochi esseri dalla mentalità malata o alcuni reietti della società o anche gli ultimi mostri scaturiti da Lovercraft a scaricare gli MP3 quanto PERSONE NORMALI e non solo ALCUNE ma TANTISSIME.E se invece di andare dietro alla tutela delle major si facesse quello che vuole questa gente? questa folla di gente che rappresenta le persone, coloro per le quali si fanno le leggi, i tanti.Una volta c'era Parigi nel fango e i reali di Francia che bivaccavano a Versailles, oggi ci sono le folle depredate del loro desiderio di avere la musica perchè è illegale, non che si provi a trovare un modo legale per distribuire liberamente la musica.Per quanto riguarda la pedofilia (e non la pornografia che comunque, per quanto "immorale" è comunque legale) sono daccordo col controllo fatto dalle polizie, ma i mezzi a disposizione, come chi è addentro sa perfettamente, sono già adeguati.Quello che si stà creando è una sorta di polizia di internet che, con un pretesto, può sapere tutto di tutti nell'interesse del "bene di tutti" tutelato dai pochi (Luigi XIV che si definì unico rappresentante del popolo all'assemblea generale).E poi vogliamo finirla con questo leggiferare su internet?Se una pagina web è su un server americano allora sottostà alle leggi americane, analogamente se stà in italia sottostà alle leggi italiane, con la conseguenze serie di leggi e leggine stupide che si partono dal dominio (chi interviene se un dominio è .it se il server è fisicamente in America?) mentre ancora non c'è stato nessun tentativo di fare una "carta dei diritti" mondiale che sancisca non solo OBBLIGHI ma, cosa + importante i DIRITTI di chi naviga.Il diritto di sapere se è sotto controllo, il diritto alla privacy, il diritto alla riservatezza dei propri dati e, non ultima, la necessità di impedire una qualsiasi forma di identificazione, anche parziale, che possa permettere di risalire anche al solo comportamento dell'individuo, seppur lasciandolo nell'ombra.Fermo restando che oggi in Italia se volessero fare le cose x bene potrebbero chiedere al provider di volta in volta di mettere sotto controllo qualcuno la cosa non dev'essere fatta retroattivamente perchè le modalità sarebbero TROPPO forti anche rispetto alla vita reale.Chiunque, con una certa autorità, volesse provocare scompiglio in una persona potrebbe richiedere i tabulati di questa persona e tornare indietro fino a trovare un imputazione, anche vecchia di anni, per poi agire.In questo caso la velocità offerta dai mezzi ed il libero accesso dai "controllori" alle forme di documentazione fanno si che un qualiasi tentativo, anche ingiustificato, di "scovare" qualcosa nel passato di una persona sia svolto nella massima segretezza e può permettere che il diretto interessato non venga mai informato della cosa e non abbia quindi facoltà di difendersi e/o di notificare l'irregolarità dei fatti.Avere delle leggi del genere non è come vivere in un mondo simile a quello reale, è vivere in un mondo dove si è tutti sotto controllo, che poi qualcuno scappi è possibile ma alquanto difficile.Siamo sicuri di volere un mondo così?Se non lo siamo forse è ora di fare qualcosa di + che mostrare costernazione, forse è ora di fare una manifestazione per i diritti dell'anonimato digitale
  • Anonimo scrive:
    E le libertà digitali ?
    Strano come questo termine non venga usato nell'articolo, ormai mi ci ero abituato. Mi ci ero abituato a non capire cosa volesse dire e a quanto x me non avesse senso.Perchè nella realtà le autorità possono addirittura perquisirci, mentre nel virtuale non si vuole che possano neppure sapere chi siamo ?Tuttora non trovo una risposta coerente.
    • Anonimo scrive:
      Re: E le libertà digitali ?
      Caro Fabiosu internet se entri in una banca dati e fai danno ti prendono a casa e ti arrestano già da adesso.C'è già il modo, quello che cambia è il modo di fare, fino ad oggi internet ha agito su una base ben diversa, quella della flagranza di reato.Ora, con questi controlli, anche la prova di reato diventa + evidente.Niente di male in questo apparte che TU saresti controllato, dove vai, cosa fai, cosa mangi, dove mangi, chi frequenti.Ed ognuna di queste cose potrebbe essere usata.E'come dire che avresti sempre un investigatore privato dietro a scattare foto dei posti dove vai e delle persone che incontri.Lo vuoi?Vuoi che un giorno ti mostrino le foto dei posti dove vai?Vuoi che un fantagoverno come per ora non esiste possa un giorno accanirsi contro di te perchè frequenti quello o quell'altro sito?Libertà digitali non è il diritto di essere anonimi su internet, è il diritto di avere la facoltà di non farsi riconoscere quando non si fà niente di illegale.
  • Anonimo scrive:
    Dietrologiamo?
    Posso ipotizzare?Mi immagino una oscura stanza di un ufficetto sperduto nel quale sono di fronte il Presidente della Cia e il Presidente della Microsoft.L'accordo detto ma non scritto è che Bill Gates verrà assolto da tutte le accuse di monopolio.In cambio tutti i suoi sistemi operativi avranno porte aperte per i sistemi di investigazione.Ovviamente la notizia non verrà divulgata.Fantascienza o dietrologia?
    • Anonimo scrive:
      Re: Dietrologiamo?
      direi proprio di no e sai perche ???vai a vederti quanto e grande (come mb) il kde (che ha tutto dentro) e poi vai a vedere quanto occupa una installazione STANDARD di uindows..da dove escono fuori tutti quei giggggggaa di dll ???o programmano malissimo alla m4 (via visual basic) o c'e troppa roba dentro...o tutte e due...
      Fantascienza o dietrologia?gli altri grandi monopoli sono stati tutti spezzati...in un modo o un'altro...TUTTI...solo m$ e stata graziata...quindi o ha pagato piu degli altri, o...
      Posso ipotizzare?

      Mi immagino una oscura stanza di un
      ufficetto sperduto nel quale sono di fronte
      il Presidente della Cia e il Presidente
      della Microsoft.
      L'accordo detto ma non scritto è che Bill
      Gates verrà assolto da tutte le accuse di
      monopolio.
      In cambio tutti i suoi sistemi operativi
      avranno porte aperte per i sistemi di
      investigazione.
      Ovviamente la notizia non verrà divulgata.

      Fantascienza o dietrologia?

  • Anonimo scrive:
    Re: Chi non ha niente...
    ma che c'entra l'avere qualcosa da nascondere?a prescindere da quello che ho sul mio pc non esiste che la mia privacy venga violata come se nulla fosse e poi a parte questo io sono italiano chi cacchio da' il permesso a un ente americano per introdursi nel mio pc????
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi non ha niente...
      - Scritto da: z2
      ma che c'entra l'avere qualcosa da
      nascondere?
      a prescindere da quello che ho sul mio pc
      non esiste che la mia privacy venga violata
      come se nulla fosse e poi a parte questo io
      sono italiano chi cacchio da' il permesso a
      un ente americano per introdursi nel mio
      pc????Echelon lo sta gia' facendo da un po' con le tue telefonate e chissa' cos'altro.
      • Anonimo scrive:
        Re: Chi non ha niente...

        Echelon lo sta gia' facendo da un po' con le
        tue telefonate e chissa' cos'altro.Pff..echelon ,echelon ...com'e' che da 50 anni lo stato italiano scheda tutti i giovani alla visita militare prendendone le impronte digitali e la gente si indigna solo quando sente parlare della CIA?
        • Anonimo scrive:
          Re: Chi non ha niente...
          perche' siamo italiani e non americani (meno male) e l'america non dovrebbe poter fare i suoi porci comodi con un cittadino italiano
        • Anonimo scrive:
          Re: Chi non ha niente...

          Pff..echelon ,echelon ...com'e' che da 50
          anni lo stato italiano scheda tutti i
          giovani alla visita militare prendendone le
          impronte digitali e la gente si indigna solo
          quando sente parlare della CIA?e ti sembra giusto ???che siamo prodotti ??? fra un po ci mettono pure il codice a barre...;-0)
          • Anonimo scrive:
            Re: Chi non ha niente...
            altro che codice a barre... tra un po' di prendono il DNA alla nascita e diventi un file con tanto di numero IP...
          • Anonimo scrive:
            Re: Chi non ha niente...
            buona questa... !! :-)ed e' vero!!!!!!!!con ipV6 avremo tutti il ns. IP fisso fin dalla nascita... altro che codice fiscale!ci sara' da divertirsi!
  • Anonimo scrive:
    open source
    il trojan dell'fbi ovviamente non gira su linux magari per qualcuno potrebbe essere un buon motivo per cambiare OS ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: open source
      tranquillo...ce stanno arrivando pure li...
      il trojan dell'fbi ovviamente non gira su
      linux magari per qualcuno potrebbe essere un
      buon motivo per cambiare OS ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: open source
        Probabile che ci provino... ma uno dei vantaggio dell'open e' la possibilita' di andare a vedere porte e finestre che restano aperte e chiuderle ;)- Scritto da: blah
        tranquillo...
        ce stanno arrivando pure li...


        il trojan dell'fbi ovviamente non gira su

        linux magari per qualcuno potrebbe essere
        un

        buon motivo per cambiare OS ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: open source
          si certo...ti ricordi come si puoi filtrare l'output ???;-0)
          Probabile che ci provino... ma uno dei
          vantaggio dell'open e' la possibilita' di
          andare a vedere porte e finestre che restano
          aperte e chiuderle ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: open source
            Veramente aludevo alla rimozione fisica del codice inutile....- Scritto da: blah
            si certo...ti ricordi come si puoi filtrare
            l'output ???
            ;-0)


            Probabile che ci provino... ma uno dei

            vantaggio dell'open e' la possibilita' di

            andare a vedere porte e finestre che
            restano

            aperte e chiuderle ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: open source
            io punterei su un sano ipfw o ipchains diretto con un DENY :)chissà che non mi mandino l'FBI a casa per controllare che non ci siano "problemi di connessione".
          • Anonimo scrive:
            Re: open source

            io punterei su un sano ipfw o ipchains
            diretto con un DENY :)
            chissà che non mi mandino l'FBI a casa per
            controllare che non ci siano "problemi di
            connessione".vedi prima o poi uscirai di casa per andare a fare sesso...starai via toh due ore...credi che non possono entrare e cambiarti tutto (e se sono proffessionali non te ne rendi conto...o quasi ;-0)), inclusi i vari cdr (non rw, r) ;-0)hai due scelte...1) comportarti bene sperando di non trombare la figlia del capo del fbi per poi mollarla per la sua migliore amica2) entrare nella polizia...;-0)fai un po te...
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi non ha niente...
    il problema, o uno di problemi, è appunto: cosa cercare.Ok, tu entri nel mio PC, vai a cercare tutti i jpeg per vedere se ci sono fito pedofile (che ovviamente io, essendo tonto, lascio aperti e bene con il suffisso jpg...) non ne trovima trovi dei doc di Lotta COmunista, oppure trovi foto gay o il fatto che ho scritto un curriculum indirizzato al principale concorrente della ditta dove lavorochi mi garantisce che non apri un fascicolo col mio nome, con il file di Lotta COmunista, o con un bel timpo "finocchio" o chissa che altro?Nota bene senza che io abbia violato nessuna legge....
  • Anonimo scrive:
    Ipoctiti
    Stanno cercando di far passare come preventiva un'azione che invece ha solo funzione persecutoria (cioè utile solo dopo che reato è stato commesso).Vergogna.Tra un po' legalizzeranno anche il processo alle intenzioni.
  • Anonimo scrive:
    Sono combattuto tra il si e il no
    Pensiero di A:Qualsiasi cosa che possa servire a prevenire, fermare o prevenire il crimine deve essere valutata con attenzione e senza preconcetti.Se la Lanterna Magica serve a proteggere i miei figli, la mia famiglia o il mio paese dagli aggressori ben venga lei e tutti quelli che la fanno funzionare.Io, se so di essere innocente, non mi preoccupo.Pensiero di B:Siccome è assai improbabile, per non dire impossibile, che la Lanterna Magica possa fermare alcunchè (anche perchè i malintenzionati saranno i primi a trovare altre strade per i loro crimini), ci troveremo nella condizione che questo strumento servirà a controllare i comuni cittadini.====Sono indeciso, ma mi viene più semplice pensarla come B, anche perchè è la direzione naturale che sta prendendo la nostra società.Però mi chiedo:Se davvero qualcuno inventa qualcosa che spia gli utenti, perchè va a sbandierarlo in giro col chiaro risultato che la gente che vuole nascondersi si premunisce e inventa altri canali?Non sarà solo blablabla e basta?Che sia perchè invece di spiare vogliono convincere che la gente può essere spiata, raggiungendo comunque il proprio risultato?Mah, non so cosa pensare.Nel frattempo starò attento a frequentare con minore assiduità questi covi di sovversivi come punto-informatico.Metti che tra qualche anno mi incriminino per "manifesta contrarietà al potere" perchè ho fatto un post di critica.....
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono combattuto tra il si e il no
      - Scritto da: Smarronato cronico
      Pensiero di A:
      Qualsiasi cosa che possa servire a
      prevenire, fermare o prevenire il crimine
      deve essere valutata con attenzione e senza
      preconcetti.
      Se la Lanterna Magica serve a proteggere i
      miei figli, la mia famiglia o il mio paese
      dagli aggressori ben venga lei e tutti
      quelli che la fanno funzionare.
      Io, se so di essere innocente, non mi
      preoccupo.Tutti gli strumenti possono essere usati per fare del bene o per fare del male: una pistola puo' proteggermi dai delinquenti ma posso anche usarla per uccidere indiscriminatamente.Il punto centrale dell'articolo e' che nelle attuali proposte delle autorita' manca qualsiasi riferimento ad eventuali limiti e restrizioni.E tutti sappiamo come sia difficile introdurli una volta che i giochi sono fatti...
  • Anonimo scrive:
    indifferenza
    la cosa peggiore è che c'è molta indifferenza fra la gente, che ancora non comprende le implicazioni.penso che il pensiero (ehm..) comune sia "oh, be, tanto riguarda solo quelli li che vanno su Internet". Penso che se la legge obbligasse, che so, a tutti i negozi e supermercati di memorizzare i nomi degli acquirenti e tutti gli acquisti fatti qualcuno forse troverebbe da ridire(anche se questo viene già fatto, con le "carte fedeltà" anche se penso che pochi sappiano effettivamente che vengono schedati)
    • Anonimo scrive:
      Re: indifferenza

      penso che il pensiero (ehm..) comune sia
      "oh, be, tanto riguarda solo quelli li che
      vanno su Internet"no no riguarda tutti quelli che usano windows io uso linux e la lanternina non girera' mai sul mio pc ;)
  • Anonimo scrive:
    anke se non potrete + dire in internet come la
    pensate,potete pensarlo...sarete liberi fino a quando non riusciranno a leggere nella vostra mente...pensate un po ke nel prossimo futuro potranno anke leggervi e punirvi per quello ke pensate. allora si ke saranno cazzi. e sapete come me ke succedera'.parola di virtuoso,in rete dal 1997.
    • Anonimo scrive:
      Re: anke se non potrete + dire in internet come la

      allora si ke saranno
      cazzi. e sapete come me ke succedera'.Già.... un dato di fatto oramai consolidato ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: anke se non potrete + dire in internet come la
      Il tuo pensiero e' saggio, ma ad occhio e croce si potra' stare tranquilli anche con la lanternina .. il disattivare la lanterna sara' l'ennesima sfida per qualche gruppo di crackers.Per quanto riguarda i log i provider li mantengono da anni .. e pure telecom.Solo che per poterli vedere ci vuole un'ordinanza di un giudice. Forse con tutte queste leggi chiunque potra' essere tracciato senza che il giudice intervenga.
    • Anonimo scrive:
      Re: anke se non potrete + dire in internet come la
      ROTFL!

      Echelon serviva a spiare le aziende quropee,
      mica i terroristi.
    • Anonimo scrive:
      Re: anke se non potrete + dire in internet come la

      quello ke pensate. allora si ke saranno
      cazzi. e sapete come me ke succedera'.Certo, andranno a beccare quelli che pensano con le "k" per rispedirli a scuola...
  • Anonimo scrive:
    secondo voi spiano tutti o solo
    i comuni cittadini ???;_0)
  • Anonimo scrive:
    L'etica hacker?
    "in cui la privacy dell'individuo sarà direttamente proporzionale alle sue capacità, o al suo diritto, di non farsi intercettare o monitorare."siamo stati ad un congressuccio?:-)
    • Anonimo scrive:
      Re: L'etica hacker?
      - Scritto da: Osvald

      "in cui la privacy dell'individuo sarà
      direttamente proporzionale alle sue
      capacità, o al suo diritto, di non farsi
      intercettare o monitorare."

      siamo stati ad un congressuccio?

      :-)Ma dai? Dove?Beh, veramente nel '98 parlavo gia' di questo specifico concetto :-))
  • Anonimo scrive:
    richiesta cancellazione dati accumulati
    da quanto diceva Rodotà ogni privato può chiedere la cancellazione dei dati accumulati, persino al sisde, persino ai servizi segreti.se io posso chiederlo, lo posso chiedere anche al provider.giusto?
    • Anonimo scrive:
      Re: richiesta cancellazione dati accumulati
      vedrai che mettono un bel coma...non valgono piu le vecchie leggi..- Scritto da: tuteliamoci
      da quanto diceva Rodotà ogni privato può
      chiedere la cancellazione dei dati
      accumulati, persino al sisde, persino ai
      servizi segreti.

      se io posso chiederlo, lo posso chiedere
      anche al provider.

      giusto?
      • Anonimo scrive:
        Re: richiesta cancellazione dati accumulati
        un bel coMMa, forse?- Scritto da: blah
        vedrai che mettono un bel coma...
        non valgono piu le vecchie leggi..
        • Anonimo scrive:
          [OT] Re: richiesta cancellazione dati accumulati
          "There were always ample warnings/there were always subtle signs/And you should have seen them comin'/But we gave you too much time..."...spero di ricordare giusto.Scusate l'ot... lacrimuccia per questi compianti geni della musica. Sniff... SadPetronius- Scritto da: Coma - by Guns'n'roses

          un bel coMMa, forse?


          - Scritto da: blah

          vedrai che mettono un bel coma...

          non valgono piu le vecchie leggi..

  • Anonimo scrive:
    dopo rodotà, il nulla
    già lui cedeva in alcuni punti ...per il resto non c'è più nulla.la riservatezza è un sogno.io mi indigno.e poi?che fine ha fatto la petizione per l'editoria?perlomeno se era in cd rom non ce lo si sono pulito ... ma forse ci si sono fatti un orologino da parete.
  • Anonimo scrive:
    ma che tipo di dati sono quelli conservati?
    ma che tipo di dati sono quelli conservati?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma che tipo di dati sono quelli conservati?
      - Scritto da: comedaoggetto

      ma che tipo di dati sono quelli conservati?I dati sul traffico in genere includono: data e ora dell'accesso, URLs, applicativi Internet, spedizione E-mail ecc ecc
    • Anonimo scrive:
      Re: ma che tipo di dati sono quelli conservati?
      mi sembra che 'ufficialmente' (finche' non vedo i sorgenti de sta lanterna non ci credo) serva a loggare le passphrase dei programmi di cifratura tipo pgp e compagnia bella.
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