Spiano chi naviga nelle biblioteche USA

L'allarme lo lancia ACLU: i bibliotecari sono stati trasformati in tutori della morale. Gestiscono i filtri dei computer e spiano gli utenti

Roma – Le biblioteche USA, sede del patrimonio culturale scaturito da secoli di libertà di espressione, impediscono alla società civile di informarsi, passano al setaccio il diritto dei cittadini a formarsi un’opinione consultando delle risorse in rete. E i bibliotecari sono occhiuti tutori della morale, vigili alle spalle dei cittadini alla ricerca di informazioni online.

Indice dei Libri Proibiti Questa l’accusa che ACLU, l’associazione americana che da anni si batte per i diritti civili, torna a scagliare : la rete delle Biblioteche Pubbliche di Sacramento, in California, impone dei filtri alla navigazione in rete sui computer messi a disposizione degli utenti. Non bastasse la violazione del diritto ad informarsi, i bibliotecari che vi lavorano sono addestrati a sbirciare alle spalle dei cittadini per monitorare le sessioni online : vigilano sugli utenti, li possono richiamare all’ordine qualora stiano visionando del materiale perfettamente legittimo ma considerato sospetto e hanno il potere di interdire gli utenti dall’uso del computer.

Si impedisce la libera circolazione dell’informazione , vi si perpetrano violazioni al diritto alla riservatezza , spiegano da ACLU. Dal 2004 si contano oltre 3 milioni di sessioni online e sono solo 24 le segnalazioni relative a contenuti inappropriati visionati dagli utenti, sia nel momento in cui la policy sui filtri era attiva, sia nel momento in cui gli utenti erano liberi di navigare a proprio piacimento. Filtri e monitoraggio appaiono dunque superflui, sproporzionati nel bilanciamento dei diritti dei cittadini e il diritto a godere in biblioteca di “un ambiente sicuro, confortevole e accogliente”: i filtri, obbligatori per i minori e caldamente raccomandati per gli adulti, imbrigliano contenuti perfettamente legittimi, che non rischiano in alcun modo di urtare la sensibilità di colui che li consulta.

Si pensi ad un utente che desideri ottenere delucidazioni sulle malattie a trasmissione sessuale: le misure di sicurezza potrebbero bloccare l’accesso a siti informativi pienamente legittimi, e l’utente si troverebbe costretto a chiedere la sospensione del filtro. I bibliotecari vigilantes , insospettiti, potrebbero decidere di marcare più stretto l’individuo e potrebbero acquisire dati sensibili che lo riguardano. Per questo motivo ACLU, affiancata da educatori e medici locali, chiede che vengano rimossi i filtri, per questo motivo chiede che sia rivisto il comportamento che si impone ai bibliotecari.

Ma l’obiettivo di ACLU non sembra essere condiviso dai cittadini: “ACLU sta facendo pressione perché il consiglio della Biblioteca pubblica di Sacramento aumenti la possibilità di accedere alla pornografia attraverso computer pagati dai contribuenti” così interpreta l’ umore di Sacramento il California Christian Daily . Ma c’è chi si spinge oltre e accusa ACLU di incoraggiare i cittadini al consumo di pornografia, pornografia che scatenerebbe perversioni omicide nelle menti di chi vi si espone.

Il consiglio della rete delle biblioteche di Sacramento non ha ancora deciso sul da farsi: per allentare le briglie censorie sugli utenti dei computer che mette a disposizione dovrebbe rinunciare ai fondi pubblici, lo ha stabilito la Corte Suprema.

Gaia Bottà

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  • bosio scrive:
    politici patacca
    questi politici patacca fanno promesse che non hanno già mantenutoattualmente sono loro al governo, ma, non hanno fatto nulla!vergogna!
  • CCC scrive:
    gioco d'azzardo e siti nazi-fascisti
    che strano... ci si accanisce (vanamente) contro l'accesso dall'italia ai siti di gioco d'azzardo non autorizzati...e contro siti che dai contenuti che potrebbero forse costituire favoreggiamento di un reato (peraltro odioso) ma nessuno pensa di inibire l'accesso ai tantissimi siti esplicitamente nazi-fascisti che incitano all'odio, al razzismo, alla violenza...ma sbaglio o la costituzione ed il codice penale dicono qualcosina anche a questo riguardo???proprio strano che però tutti se lo dimenticano...
    • brusuillis scrive:
      Re: gioco d'azzardo e siti nazi-fascisti
      tipo? Giusto per capire...
      • Switching to PDL scrive:
        Re: gioco d'azzardo e siti nazi-fascisti
        - Scritto da: brusuillis
        tipo? Giusto per capire...Tipo che se l'è inventato di sana pianta.Forse non conosce l'articolo 21 della NOSTRA COSTITUZIONE.
        • Moi scrive:
          Re: gioco d'azzardo e siti nazi-fascisti
          Di per se l'articolo 21 non vieta le espressioni di razzismo ne la pedopornografia, rimanda solamente alle leggi che limitano la libertà di stampa, per cui eviterei se fossi in voi di tirare in ballo la costituzione quando non c'entra.... il protagonista di questo dibattito è il tutt'altro che semplice e per lo più controverso codice civile.
  • Ricky scrive:
    Ancora...ma perche' fate ste domande?
    Me lo spiegate?Perche' fate una QUALSIVOGLIA domanda ad un QUALSIASI politico sotto elezioni?Avete tempo da perdere?Le domande dobbiamo porle DOPO le elezioni a chi subisce il danno delle LORO decisioni, prese o NON PRESE.Non voglio dirvi cosa penso della classe politica attuale,sarei censurato ETERNAMENTE...Salvo rari casi , ovviamente.
    • UCD scrive:
      Re: Ancora...ma perche' fate ste domande?
      La cosa divertente secondo me è fare domande prima e dopo quando sono eletti andargli a chiedere come mai quello che hanno detto non l'hanno fatto :D Sai quanti ne prendi in castagna cosi'?
      • pippo75 scrive:
        Re: Ancora...ma perche' fate ste domande?
        - Scritto da: UCD
        La cosa divertente secondo me è fare domande
        prima e dopo quando sono eletti andargli a
        chiedere come mai quello che hanno detto non
        l'hanno fatto :D Sai quanti ne prendi in castagna
        cosi'?lo stavano per fare, ti garantisco che è vero, stravano mettendo tutto a posto, miglioravano tutto, stavano già alzando la mano per votare, purtroppo uno ha starnutito e purtroppo il governo è scivolato ( poi le legislazioni finiscono ).Non vorrai dare la colpa per uno starnuto, loro si sono dannati l'anima per mesi, anni, anzi secoli per mettere tutto a posto e era giunto il momento dell'approvazione finale.E poi se qualcosa non l'hanno fatto sta tranquillo che deve essere colpa degli altri ( chiunque esso sia ).
  • andy61 scrive:
    interpreto la risposta di Gasparri
    Vengono anonimizzati i siti dei casinò on-line non perché si è dimostrato che vengono utilizzati per il riciclaggio di denaro, ma perché lo stato non ci guadagna su.Se uno vuole fare riciclaggio di denaro in questo modo, e si conforma alla legge pagando il pizzo dovuto ... OOPS! si dice le tasse !, allora lo può fare.In questo modo l'unico risultato che si ottiene è di perdere la possibilità di controllare questi flussi di dati, facendoli transitare attraverso altri canali, e complicando la vita a chi di mestiere cerca di identificare tali crimini.Ma come sempre qui in Italia, occhio non vede, cuore non duole ...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 aprile 2008 12.55-----------------------------------------------------------
    • Switching to PDL scrive:
      Re: interpreto la risposta di Gasparri
      - Scritto da: andy61
      Vengono anonimizzati i siti dei casinò on-line
      non perché si è dimostrato che vengono utilizzati
      per il riciclaggio di denaro, ma perché lo stato
      non ci guadagna su.Giustissimo. Il non guadagnarci sù che tu citi significa EVASIONE.Far pagare non il pizzo, come lo chiami tu in modo molto sbagliato, ma le tasse, è giusto.E se Gasparri vuole farle pagare io sono con lui.Non capisco proprio perché al mondo esista gente come te che non vuole che le tasse si paghino. Sui giochi d'azzardo è giusto che le tasse siano pagate, proprio come le paghiamo sul lotto, sul superenalotto e su tutti gli altri giochi che fanno incamerare allo Stato (cioè noi) un mucchio di soldi.
      • andy61 scrive:
        Re: interpreto la risposta di Gasparri
        Non sono contro le tasse: sono invece contro le tasse immorali e contro quelle ingiuste.Chiarisco il concetto:1) la tassa sul gioco d'azzardo è immorale in quanto lo è il gioco d'azzardo stesso (finché perdono i soldi gli straricchi, va bene, ma quando li perdono i poveri, è male - ed a certi livelli il gioco d'azzardo è considerato una malattia, contro cui lo stato deve fare qualcosa per prevenire, invece che tassare e lucrarci sopra).(Per il punto 2) seguente faccio una precisazione: anche se sembra che le tasse le debbano pagare i siti che offrono il servizio, in realtà queste vengono indirettamente pagate da coloro che giocano - ma è una cosa banale ed evidente)2) la tassa sul gioco d'azzardo è ingiusta , in quanto la pagano soltanto quelli che giocano on-line con siti italiani; coloro che giocano su siti esteri non sono tenuti a pagarla, pur essendo cittadini italiani - come si spiega?Tornando al punto 1, mi chiedo come mai non vengano riaperte le case chiuse (questa si che sarebbe una cosa morale): visto che il problema non lo si risolve, almeno lo stato potrebbe garantire il dovuto controllo, sia sanitario che fiscale.Ma siccome sono fermamente convinto che nulla accade per caso in politica, mi sorge il sospetto che a nessun politico piacerebbe vedere il proprio nome sulla fattura di qualche professionista (o di qualche venditore di droga), mentre a molti il riciclaggio di denaro può fare comodo.Ma ovviamente io sono solo una malalingua, e questa è solo fantapolitica ...Quoto anche Citrullo (mi si va consolidando che qualcuno abbia qualche abbondante interesse non molto lecito): se anche i cittadini pagano queste tasse, come si è dimostrato, queste allo Stato non arrivano.In pratica tu, con tutte le tue degne ed onorevoli affermazioni, in realtà fai il gioco di chi ci marcia alla grande, a spese proprio dei cittadini, e facendosi scudo di persone di sani principi come te.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 aprile 2008 22.43-----------------------------------------------------------
      • Mc Laden scrive:
        Re: interpreto la risposta di Gasparri
        - Scritto da: Switching to PDL
        - Scritto da: andy61

        Vengono anonimizzati i siti dei casinò on-line

        non perché si è dimostrato che vengono
        utilizzati

        per il riciclaggio di denaro, ma perché lo stato

        non ci guadagna su.
        Giustissimo. Il non guadagnarci sù che tu citi
        significa
        EVASIONE.

        Far pagare non il pizzo, come lo chiami tu in
        modo molto sbagliato, ma le tasse, è
        giusto.
        E se Gasparri vuole farle pagare io sono con lui.

        Non capisco proprio perché al mondo esista gente
        come te che non vuole che le tasse si paghino.
        Sui giochi d'azzardo è giusto che le tasse siano
        pagate, proprio come le paghiamo sul lotto, sul
        superenalotto e su tutti gli altri giochi che
        fanno incamerare allo Stato (cioè noi) un mucchio
        di
        soldi.pagare le tasse è giusto, altrimenti lo stato con quali soldi paga le pensioni, le grandi infrastrutture, ecc.. ?però però! oggi pago le tesse perchè sono sicuro di avere dei riscontri reali, tipo strade sempre a posto.. però sai, qualcosa non mi torna. se le strade le avessero fatte secondo criteri ingegneristici corretti non avremmo strade che si deformano, dilatano e che non perdono pezzi di asfalto!come dire; pago le tasse e in cambio vedo i soliti ballottini.
  • Nilok scrive:
    La "punizione" non riabilita!
    Ave.La repressione e la censura non hanno NAI raggiunto il risultato che si prefissavano.La soluzione è nell'Educazione: chi ha sani principi morali commette meno crimini di chi non li ha.Ma quando un crimine è stato commesso la PUNIZIONE è totalmente INUTILE.La punizione non riabilita l'individuo dal crimine commesso: chiedetelo a chi è stato in galera.E' VITALE dare all'individuo la possiiblità di RIABILITARSI DAVVERO se, per un motivo od un'altro, ha commesso un crimine.Chiunque può sbagliare.....ma deve anche essere possibile dargli la possibilità di RIMEDIARE.A prestoNilok
    • Venere scrive:
      Re: La "punizione" non riabilita!
      - Scritto da: Nilok
      Ave.

      La repressione e la censura non hanno NAI
      raggiunto il risultato che si
      prefissavano.la repressione ha raggiunto i risultati che si prefiggeva in moltissimi casi.la censura no.
      La soluzione è nell'Educazione: chi ha sani
      principi morali commette meno crimini di chi non
      li
      ha.mamma mia che frase pericolosa, Educazione con la E maiuscola ed il termine "sani"io credo invece che per cotnrastare la criminalità bisogna farne solo un discorso pragmatico, dalla certezza della pena al rapporto rischi/benefici non conveniente
      Ma quando un crimine è stato commesso la
      PUNIZIONE è totalmente
      INUTILE.NO NO e NOla PUNIZIONE è quello che un criminale deve sapere che accade dopo aver commesso il crimine.oppure vogliamo continuare a perdonare gl iimprenditori che si mettono a piangere in tribunale dopo aver rovianto milioni di famiglie?
      La punizione non riabilita l'individuo dal
      crimine commesso: chiedetelo a chi è stato in
      galera.no infatti, iosuo scopo non è quello, per quello dipende dal crimine, dalla gravità dello stesso e dal soggetto.
      E' VITALE dare all'individuo la possiiblità di
      RIABILITARSI DAVVERO se, per un motivo od
      un'altro, ha commesso un
      crimine.dipende dal crimine, se uno ruba macchine per vivere allor apuò riabilitarsi.se uno trucida 500 persone con il cutter e poi si mangia le loro interiore va internato a vita
      Chiunque può sbagliare.....ma deve anche essere
      possibile dargli la possibilità di
      RIMEDIARE.c'è un limite.ad esempio parlando di pedoporno se uno viene beccato a consumare immagini pedoporno di bambini va mandato dallo psichiatrase uno viene beccato a scambairsi per denaro Gigabite di immagino pedoporno e fa parte di organizzazioni + o - segrete di erotomani dediti al pedoporno allora li fai un megamultone lo mandi dallo psicologo e lo metti in galera per qualche annose uno rapisce dei bambini e poi li stupra ed ammazza lo metti in galera a vita e butti via la chiave.
      A presto
      Nilok
      • Nilok scrive:
        Re: La "punizione" non riabilita!
        La "punizione" non riabilita l'individuo e non restituisce il maltolto nel caso del furto.SE, invece di punire un ladro, lo si OBBLIGASSE a retituire il maltolto più gli interessi più tutti i relativi "danni collaterali" causati...forse, SE alla fine li restituirà potrebbe anche essersi riabilitato, non solo ai suoi "occhi" ma anche a quelli di colui che ha subito il furto.LA PUNIZIONE E' FINE A SE STESSA E NON RIAIBILITA NULLA E NESSUNO...ma se tu senti il desiderio di "essere punito"...è tutta un'altra faccenda.A prestoNilok
        • Venere scrive:
          Re: La "punizione" non riabilita!
          - Scritto da: Nilok
          La "punizione" non riabilita l'individuo e non
          restituisce il maltolto nel caso del
          furto.e chi lo ha mai detto?sei tu che ti fissi con le tue idee, io ho detto che la punizione è un deterrente, la riabilitazione è una questione morale che nessuno può definire con certezza.
          SE, invece di punire un ladro, lo si OBBLIGASSE a
          retituire il maltolto più gli interessi più tutti
          i relativi "danni collaterali" causati...forse,
          SE alla fine li restituirà potrebbe anche essersi
          riabilitato, non solo ai suoi "occhi" ma anche a
          quelli di colui che ha subito il
          furto.questo sistema si chiama FAIDA, era la base del diritto preromano (prima del codice giustiniano), l'essere passati da questo sistema in cui la giustizia si risolve direttamente tra gli interessati con il beneplacito del capo al sistema per cui c'è una infrastruttura apposita viene considerata uno dei più importanti avanzamenti della civiltà.e tu vorresti tornare indietro?
          LA PUNIZIONE E' FINE A SE STESSA E NON RIAIBILITA
          NULLA E NESSUNO...ma se tu senti il desiderio di
          "essere punito"...è tutta un'altra
          faccenda.non urlare, la punizione infatti è fine a se stessa, chi punisce con un secondo fine è un sadico.la punizione (commistionata al reato ma non decisa da chi il reato lo subisce) è il deterrente il cui timore (assieme alla certezza che ti verrà inflitta) serve a frenarti dal commettere i crimini.tu mi attribuisci erroneamente il desiderio di essere punito (da dove ti è uscita sta cosa?) ma non è così.io conosco l'uomo e so che quello che tu auspichi essere comune a tutti (la morale) fortunatamente non lo è affatto quindi servono altri strumenti per definire le regole della società.questi strumenti sono pragmatici e reali e quelli che riguardano il rispetto delle leggi sono le punizioni che vengono inflitte dalla giustizia.queste punizioni devono essere espresse in un linguaggio (quello pragmatico) comune a tutti, cosa c'è di più chairo che:"se rubi quando ti becco te ne vai in galera dove si sta male e non puoi fare niente se non startene in cella".quello è un linguaggio che capisce anche l'ultimo degli stronzi ed è efficace con tutti.
          A presto
          Nilok
          • Nilok scrive:
            Re: La "punizione" non riabilita!
            Tu affermi:"la punizione (commistionata al reato ma non decisa da chi il reato lo subisce) è il deterrente il cui timore (assieme alla certezza che ti verrà inflitta) serve a frenarti dal commettere i crimini."La dimostrazione pratica (o se prefersci usare termini più iconoclastici "pragmatica") che questa affermazione non funziona è la costante ed inarrestabile ascesa del numero, tipologia e gravità dei crimini che vengono comeessi nel mondo quotidianamente.Se tu parlassi con i criminali (quelli che stanno in galera ed anche quelli che ancora non ci stanno o non ci sono tornati), scopriresti che quello che tu chiami "detterente", secondo il TUO punto di vista...per loro è assolutamente insignificante.La dimostrazione di questa affermazione sta nel fatto che, negli Stati dove esiste la PENA DI MORTE, i crimini NON DIMINUISCONO a fronte di un così "potente deterrente"!!!Siccome io non sono "prevenuto" in nessun caso e cerco di eliminare (quando ci riesco) i miei "preconcetti", anche se la soluzione che funziona fosse di 10.000 anni fa, non mene importerebbe un fico secco!L'unica cosa che mi importerebbe è che FUNZIONI.Se poi il sistema che funziona l'avessero inventato i pigmei o quelli della microsfot o i nazisti o gli evangelisti....non me ne importerebbe un fico secco lo stesso.Oramai da lungo tempo "le chiacchiere" non fanno più presa su di me; una cosa FUNZIONA? Bene, la faccio mia. Non FUNZIONA? Allora che vada al diavolo!Non mi sembra che la punizione, sia essa praticata come deterrente che come forma riabilitante che come puro sadismo, abbia MAI dato un decremento della criminalità.E questo non sono certo io che lo dico (che non sono nessuno): lo dicono i rilevamenti statistici che sono dati oggettivi e consultabili da chiunque in qualunque momento, in qualunque nazione nel mondo.A prestoNilok
          • Venere scrive:
            Re: La "punizione" non riabilita!
            - Scritto da: Nilok
            Tu affermi:
            "la punizione (commistionata al reato ma non
            decisa da chi il reato lo subisce) è il
            deterrente il cui timore (assieme alla certezza
            che ti verrà inflitta) serve a frenarti dal
            commettere i
            crimini."

            La dimostrazione pratica (o se prefersci usare
            termini più iconoclastici "pragmatica") che
            questa affermazione non funziona è la costante ed
            inarrestabile ascesa del numero, tipologia e
            gravità dei crimini che vengono comeessi nel
            mondo
            quotidianamente.non osno d'accordo con l'intepretazione nè con il dato, sei sicuro che i crimini siano in costante aumento dappertutto per gli stessi motivi?io noaccettiamo comunque per ipotesi che sia vero ed i crimini siano in costante aumento.tu auspichi, se ho capito bene, un insegnamento morale (sani principi morali) come alternativa alla pura tecnica del "non ti conviene perchè sennò vai in galera"ma ame non è chiaro quale debba essere il modo di inculcare tali insegnamenti ai criminali. quale sarebbe l'insegnamentomorale da inculcare (e come) a chi di mestiere fa il ladro?
            Se tu parlassi con i criminali (quelli che stanno
            in galera ed anche quelli che ancora non ci
            stanno o non ci sono tornati), scopriresti che
            quello che tu chiami "detterente", secondo il TUO
            punto di vista...per loro è assolutamente
            insignificante.
            La dimostrazione di questa affermazione sta nel
            fatto che, negli Stati dove esiste la PENA DI
            MORTE, i crimini NON DIMINUISCONO a fronte di un
            così "potente
            deterrente"!!!l'obiettivo della certezza della pena e delle punizioni inflitte dalla giustizia non è creare un utopico mondo libero dai crimini ma quello di individuare chi non è in grado di vivere secondo le regole condivise della scoietà ovvero l'etica) e renderlo innocuo per gli altri attraverso la detenzione. tant'è vero che proprio negli states indipendentemente dal reato nel caso si si arecidivi ci si becca l'ergastolo.il discorso è: visto che al terzo reato recidivo uno si becca l'ergastolo vivere rubando macchine non è conveniente quindi è un ottimo deterrente per evitare che uno decida di sopravvivere così.tutto questo in teoria perchè nella pratica la certezza della pena non è assoluta.
            Siccome io non sono "prevenuto" in nessun caso e
            cerco di eliminare (quando ci riesco) i miei
            "preconcetti", anche se la soluzione che funziona
            fosse di 10.000 anni fa, non mene importerebbe un
            fico
            secco!la souzione della faida è quella per la quale la pena di un reato viene decisa da chi il reato lo subisce non da una legge. L'accusa viene svolta da chi ha subito il torto e la difesa da chi vine accusato di aver commesso il reato. questo non è una soluzione fattibile nel 2008.
            L'unica cosa che mi importerebbe è che FUNZIONI.
            Se poi il sistema che funziona l'avessero
            inventato i pigmei o quelli della microsfot o i
            nazisti o gli evangelisti....non me ne
            importerebbe un fico secco lo
            stesso.e cosa dovrebbe funzionare scusa?l'insegamento morale me lo devi spiegare perchè io lo capisca e perchè non arrivo a capire come si possa tendere ad abbassare i crimini inculcando insegnamenti morali ai criminali.se leggi bene i miei post vedrai che io non eslcuso affatto il meccanismo della riabilitazione.nel caso del ladro di macchine gli si fà scontare la pena ma quando esce li si fornisce (nel limite del possibile) una alternativa per vivere legalmente, questa alternativa unita al fatto che il crimine dovrebbe essere troppo rischioso per il beneficio che se ne trae è seocndo me il meccanismo migliore per combattere la criminalità.ti prego spiegami come dovrebbe funzioanre la logica dell'abbassare la criminalità con la sola riabilitazione morale escludendo quindi le pene (perchè è quello che hai scritto)
            Oramai da lungo tempo "le chiacchiere" non fanno
            più presa su di me; una cosa FUNZIONA? Bene, la
            faccio mia. Non FUNZIONA? Allora che vada al
            diavolo!

            Non mi sembra che la punizione, sia essa
            praticata come deterrente che come forma
            riabilitante che come puro sadismo, abbia MAI
            dato un decremento della
            criminalità.1) non puoi saperlo perchè da sempre (a partire dal primo codice di leggi scritte che è quello di hamurrabi) la punizione(sia essa detenzione oppure fisica oppure la morte) è sempre stata il meccanismo con cui si conclude un processo ad un criminale, nessuno ha mai sentenziato che ad un assassino bisognasse far capire il valore della vita.2) vorrei conoscere la tua alternativa al meccanismo della punizione dei crimini. anche io sono una persona che cerca di nonvivere e pensare per preconcetti quindi sono aperto ad idee nuove
            E questo non sono certo io che lo dico (che non
            sono nessuno): lo dicono i rilevamenti statistici
            che sono dati oggettivi e consultabili da
            chiunque in qualunque momento, in qualunque
            nazione nel
            mondo.guarda che la tua tesi dell'insegnametno morale ed i rilevamenti statistici non sono affatto collegati,se lo sono spiegami come che non ho capito.
            A presto
            Nilokti porto un esempio (più un problemino logico che un esempio) che mette davvero in crisi questo meccanismo: la drogala droga è una merce con un valorecommerciare in droga porta dei rischi.un criminale per rendere tale commercio redditizio non fa altro che aumentarne il prezzo proporzioanlemnte all'aumento dei rischi.come risolveresti tu il problema?quali insegnamenti morali dovresti inculare al criminale per fermare tale commercio?vorrei anchr chiarire un punto precedente, quando tu hai parlato di restituire il maltolto nel caso di furto forse ingnori che una delle puniziono che viene inflitta ai ladri oltre la detenzione è appunto il risarcimento delle vittime
          • Nilok scrive:
            Re: La "punizione" non riabilita!
            Allora...vediamo se riesco a spiegarmi.Il primo "insegnamento morale" (così come lo chiami tu) è che DEVE essere restituito il maltolto; quindi se il ladro non può farlo, lo Stato la fa lavorare OBBLIGATORIAMENTE fino a quando ha restituito tutto più gli interessi più i "danni collaterali".Senza questo "primo passo" nulla credo sia possibile.Anche se tu affermi che la legge dice già così, nella pratica, visto che per "punizione" si va a finire SOLO in galera, NON FUNZIONA.Se suquesto troviamo un accordo, posso provare a spiegarti anche come la penso sul resto che hai detto....tant per non mettere troppa carne al fuoco e rischiare di fare confusione.CiaoNilok
          • Nilok scrive:
            Re: La "punizione" non riabilita!
            Dal Dizionario della Lingua italiana:ETICA:s. f. 1 parte della filosofia che si occupa del problema morale, ossia del comportamento dell'uomo in relazione ai mezzi, ai fini e ai moventi: etica edonistica, utilitaristica; etica cristiana, protestante MORALE:agg. 1 che riguarda l'agire, il comportamento umano, considerati in rapporto all'idea che si ha del bene e del male: giudizio morale; qualità, indole... Quindi...come vedi...l'Etica è ciò che l'individuo reputa bene/male, mentre la Morale è ciò che la società/gruppo reputa bene/male.Se vuoi possiamo ricominciare da quì e vedere se riusciamo a capirci meglio.CiaoNilok
          • Venere scrive:
            Re: La "punizione" non riabilita!
            - Scritto da: Nilok
            Dal Dizionario della Lingua italiana:

            ETICA:
            s. f.
            1 parte della filosofia che si occupa del
            problema morale, ossia del comportamento
            dell'uomo in relazione ai mezzi, ai fini e ai
            moventi: etica edonistica, utilitaristica; etica
            cristiana, protestante


            MORALE:
            agg.
            1 che riguarda l'agire, il comportamento umano,
            considerati in rapporto all'idea che si ha del
            bene e del male: giudizio morale; qualità,
            indole...


            Quindi...come vedi...l'Etica è ciò che
            l'individuo reputa bene/male, mentre la Morale è
            ciò che la società/gruppo reputa
            bene/male.

            Se vuoi possiamo ricominciare da quì e vedere se
            riusciamo a capirci
            meglio.

            Ciao
            Nilokinfatti le ho invertite, scrivo di fretta dal lavoro, scusa.per me è tutto chiaro, nel caso del ladro di prima tu auspichi una cosa che già succede.
          • Nilok scrive:
            Re: La "punizione" non riabilita!
            No problema! ;)Nel caso di prima il ladro viene condannato alla restituzione ma questo QUASI MAI avviene e sopratutto non paga gli interessi ed i "danni collaterali" e quindi, secondo me, non si riabilita.Se mi ha rubato mille euro e mi restituisce dopo 5 anni (ad essere ottimisti per quanto riguarda la durata di un processo) i mille euro più il 10% di interesse all'anno e.... mettiamo che io con quei mille euro dovevo pagare un prestito che mi ero fatto e non ho potuto pagarlo e ne ho avuto un danno di altri 500 euro, ecco che deve restituirmi anche quelli. E se, per esempio, il prestito lo avevo con mio cugino e lui a causa del fatto che io non gli ho restituito i soldi, anche lui ne ha ricevuto un danno diciamo di altri 500 euro....ecco che il ladro per riabilitarsi davvero dovrebbe restituire anche quelli.E dovrebbe essere OBBLIGATO dallo Stato a restituirli con il lavoro forzato e non solo con una "condanna" che non restituisce nulla, se il ladro, come spesso accade, non possiede nulla per restituire il maltolto.CiaoNilok
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: La "punizione" non riabilita!
            - Scritto da: Nilok
            DEVE essere restituito il maltolto;Come la legge già stabilisce.
            se il ladro non può farlo, lo
            Stato la fa lavorare OBBLIGATORIAMENTEIl lavoro forzato è una violazione dei diritti umani ed è un crimine. Esistono i lavori 'socialmente utili', con paga ridotta esclusivamente per fini riabilitativi alla vita civile.Per il risarcimento dei danni esiste la via della causa civile da parte della vittima.
            nella pratica, visto che per "punizione" si va a
            finire SOLO in galera, Falso. Informati meglio.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: La "punizione" non riabilita!
            - Scritto da: Nilok
            La dimostrazione pratica (o se prefersci usare
            termini più iconoclastici "pragmatica")Cosa c'è di 'iconoclastico'?Sai che vuol dire?
            la costante ed inarrestabile ascesa del numero,
            tipologia e gravità dei crimini che vengono comeessi nel
            mondo quotidianamente.E sarebbe colpa del fatto che si viene puniti?Come accidenti (s)ragioni?
            Se tu parlassi con i criminali (quelli che stanno
            in galera ed anche quelli che ancora non ci
            stanno o non ci sono tornati), scopriresti che
            quello che tu chiami "detterente", secondo il TUO
            punto di vista...per loro è assolutamente
            insignificante.Ne deduco che tu frequenti quotidianamente dei criminali... è così che sei finito in scientologi?
            La dimostrazione di questa affermazione sta nel
            fatto che, negli Stati dove esiste la PENA DI
            MORTE, i crimini NON DIMINUISCONOQuesto è un argomento contro la pena di morte, non certo per l'impunità dei crimini.
            Siccome io non sono "prevenuto" in nessun casoFalso.Hai dimostrato il contrario in ogni discussione, senza alcuna eccezione.
            anche se la soluzione che funziona
            fosse di 10.000 anni fa, non mene importerebbe un
            fico secco!Qui non si parla di età, ma di progresso civile. Saresti pronto a cancellare duemila anni di civiltà per attuare i tuoi preconcetti?
            L'unica cosa che mi importerebbe è che FUNZIONI.Che l'impunità sia la soluzione ai crimini è una idea non solo stupida, ma criminale.
            Oramai da lungo tempo "le chiacchiere" non fanno
            più presa su di meNe sei il diffusore.
            Non mi sembra che la punizione, sia essa
            praticata come deterrente che come forma
            riabilitante che come puro sadismo, abbia MAI
            dato un decremento della criminalità.Informati.
            E questo non sono certo io che lo dico No, no, sei proprio tu che lo dici.
            lo dicono i rilevamenti statisticiDa cui si vede solo l'andamento del numero di crimini commessi, non certo l'assurda relazione tra crimini e punizioni. Questa te la sei inventata completamente. Oppure te l'hanno detta e l'hai accettata senza riflettere.
          • Venere scrive:
            Re: La "punizione" non riabilita!
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org
            - Scritto da: Nilok
            Ne deduco che tu frequenti quotidianamente dei
            criminali... è così che sei finito in
            scientologi?non si possono rinfaccaire sempre a Nilok le sue credenze, qui poi non c'entrano proprio niente,potevi risparmiartela.
          • brusuillis scrive:
            Re: La "punizione" non riabilita!
            Se cominciassi a usare una terminologia di tipo cattolico, non ne ravvedresti il nesso?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 aprile 2008 16.54-----------------------------------------------------------
          • Venere scrive:
            Re: La "punizione" non riabilita!
            Modificato dall' autore il 10 aprile 2008 16.54
            --------------------------------------------------no neppure in quel caso. anche se dicesse che tutti i peccati sono reati non li rinfaccerei le sue credenze (+ o - religiose), lo cazzierei e basta.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: La "punizione" non riabilita!
            - Scritto da: Venere
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org

            - Scritto da: Nilok

            Ne deduco che tu frequenti quotidianamente dei

            criminali... è così che sei finito in

            scientologi?

            non si possono rinfaccaire sempre a Nilok le sue
            credenze, qui poi non c'entrano proprio niente,Non ne sono del tutto sicuro.
            potevi risparmiartela.Può darsi, ma è una delle cose più divertenti da fare qui.
          • Venere scrive:
            Re: La "punizione" non riabilita!
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org
            - Scritto da: Venere

            - Scritto da: www.aleksfalcone.org


            - Scritto da: Nilok


            Ne deduco che tu frequenti quotidianamente dei


            criminali... è così che sei finito in


            scientologi?



            non si possono rinfaccaire sempre a Nilok le sue

            credenze, qui poi non c'entrano proprio niente,

            Non ne sono del tutto sicuro.OK

            potevi risparmiartela.

            Può darsi, ma è una delle cose più divertenti da
            fare
            qui.lol, in effetti, il bello del virtuale è che possiamo prenderci a bit in faccia senza che nessuno ne abbia danni.potenza della rete!
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: La "punizione" non riabilita!
          - Scritto da: Nilok
          La "punizione" non riabilita l'individuo e non
          restituisce il maltolto nel caso del furto.Falso. Eventuale refurtiva viene restituita ai legittimi proprietari.
          SE, invece di punire un ladro, lo si OBBLIGASSE a
          retituire il maltolto più gli interessi più tutti
          i relativi "danni collaterali" causati...forse,Il ladro viene punito, la refurtiva restituita e nel caso di procedimento in sede civile, è possibile chiedere il risarcimento dei danni morali e materiali.La legge prevede già ogni tipo di 'pagamento del danno'. Informati.
          SE alla fine li restituirà potrebbe anche essersi
          riabilitato, non solo ai suoi "occhi" ma anche a
          quelli di colui che ha subito il furto.Nel mondo delle favole, a volte, succede.
          LA PUNIZIONE E' FINE A SE STESSA E NON RIAIBILITA
          NULLA E NESSUNO...Falso. La punizione è educativa.
      • ruppolo scrive:
        Re: La "punizione" non riabilita!
        - Scritto da: Venere
        ad esempio parlando di pedoporno se uno viene
        beccato a consumare immagini pedoporno di bambini
        va mandato dallo
        psichiatra

        se uno viene beccato a scambairsi per denaro
        Gigabite di immagino pedoporno e fa parte di
        organizzazioni + o - segrete di erotomani dediti
        al pedoporno allora li fai un megamultone lo
        mandi dallo psicologo e lo metti in galera per
        qualche
        anno


        se uno rapisce dei bambini e poi li stupra ed
        ammazza lo metti in galera a vita e butti via la
        chiave.Discorso logico e lineare.Peccato che sia molto più facile beccare un semplice consumatore di immagini pedo porno che non il soggetto delle immagini stesse che consuma la violenza, perciò il nostro caro sistema politico-giudiziario sceglie la strada più facile, poiché l'obiettivo primario non è combattere la pedofilia, ma giustificare il mantenimento dell'apparato stesso. Agli occhi della gente distratta appare che le forze dell'ordine stanno combattendo la pedofilia. In realtà stanno comodamente seduti sulle scrivanie a digitare sulle tastiere e cliccare con in mouse, a caccia di siti e indirizzi IP, molto meno pericoloso, molto meno faticoso. Quando escono dall'ufficio è per sequestrare il computer del malcapitato di turno (malcapitato perché se per quel mese la pesca si sta rivelando scarsa, bisogna comunque far vedere che si ha lavorato, poter dire "abbiamo compiuto 300 sequestri, 400 accertamenti" eccetera).
    • Nilok scrive:
      Re: La "punizione" non riabilita!
      Quello che dici "puzza" di psichiatria lontano diecimila miglia....Secondo te cosa facciamo dei criminali: li ammazziamo?COMPLIMENTI!Ma credo tu preferisca "curarli"...magari con qualche ELETTROSHOCK, o SHOCK INSULINICO o LOBOTOMIA PRE-FRONTALE o LEUCOTOMIA TRANS-ORBITALE o IMBOTTENDOLO DI PSICOFARMACI fino a ridurlo ad un vegetale....COMPLIMENTI!!!Se il ladro fosse OBBLIGATO dalla legge a restituire il maltolto più gli interessi e tutt i "danni collaterali"...magari sarebbe riabilitato davvero...ma a te interessa di più "curare" l'offeso...COMPLIMENTI!A prestoNilok
      • Andonio scrive:
        Re: La "punizione" non riabilita!
        Di solito un ladro non ha la possibilita' di risarcire.Come sempre pero'il problema NON E' il ladro , ma il derubato chi ha subito il danno.E' vero che si fa piu' festa in cielo per la pecorella che torna all'ovile, ma io che faccio parte delle altre 99 pecorelle che non si sono mai sognate di uscire dalle regole, trovo particolarmente irritante che ci si debba preoccupare per il percorso riabilitativo di un detenuto e non del risarcimento dei danni subiti dalla vittima: ho detto VITTIMA!Il detenuto, una volta scontata la pena, potra' andare a fare il missionario in africa per farsi perdonare, ma sara' sempre un suo fatto personale.Una donna, o peggio un bimbo, che subisce violenza, avra' la vita rovinata per sempre.Un ubriaco che al volante di un'auto uccide 4 persone deve essere isolato PER SEMPRE dalla societa', ma non perche' sono sadico , ma perche' penso ai futuri 4 morti.Se poi in carcere vuole redimersi, sono fatti suoi.
        • Nilok scrive:
          Re: La "punizione" non riabilita!
          Forse non mi sono spiegato bene...vediamo se ci riesco meglio adesso.Se mi hai rubato mille euro, e non hai la possibilità di restituirmeli, lavorarei obbligatoriamente fino a quando non mi avrai risarcito più gli interessi più tutti i "danni collaterali" che hai causato.Mi sono spiegato meglio?CiaoNilok
          • brusuillis scrive:
            Re: La "punizione" non riabilita!

            lavorarei
            obbligatoriamente fino a quando non mi avrai
            risarcito più gli interessi più tutti i "danni
            collaterali" che hai
            causato.Come? Chi da lavoro ad un ladro? E chi lo sorveglia? Quanto mi costa? E se invece che un furto ha ucciso una bambina, devo sperare che campi cent'anni?Tu, hai capito?
      • brusuillis scrive:
        Re: La "punizione" non riabilita!
        Mammamiacomeseipreso!
      • laura scrive:
        Re: La "punizione" non riabilita!
        - Scritto da: Nilok
        Quello che dici "puzza" di psichiatria lontano
        diecimila miglia....Anche quello che tu ribatti in modo ben visibile puzza lontano qualche parsec di cose già lette e sentite.http://xenu.com-it.net/txt/kent.htm#45Aah, ecco cosa. Adesso tutto quadra.
        • Nilok scrive:
          Re: La "punizione" non riabilita!
          Vedi...sono proprio stupido!Non dovrei rispondere agli utenti non registrati perchè cercano di "nascondersi" nell'anonimato...ma poi alla fine il loro FETORE li fa sempre distinguere.A prestoNilokhttp://scientology.ithttp://informati.blog.tiscali.it/http://it.youtube.com/Nilok1959
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: La "punizione" non riabilita!
      - Scritto da: Nilok
      La repressione e la censura non hanno NAI
      raggiunto il risultato che si prefissavano.Falso. E' avvenuto.
      La soluzione è nell'EducazioneAlludi ad una specifica 'Educazione'?Ne parlano così tutti i regimi che operano censura e repressione.
      chi ha sani principi morali commette meno crimini di
      chi non li ha.'sani'?Chi stabilisce cosa sia 'sano'? Lo stesso che decide cosa sia crimine e cosa non lo sia?
      Ma quando un crimine è stato commesso la
      PUNIZIONE è totalmente INUTILE.La punizione non solo è utile, ma è caratteristica di ogni società civile quella di avere regole e punizioni per chi non le rispetta.Le tue sono chiacchiere insnsate.
      La punizione non riabilita l'individuo dal
      crimine commessoFalso.
      E' VITALE dare all'individuo la possiiblità di
      RIABILITARSI DAVVERO se, per un motivo od
      un'altro, ha commesso un crimine.Come?Lasciandolo libero sulla fiducia?In che mondo vivi?
  • Zotto Tarzillo scrive:
    Oh siiii vietiamo tuttooooo !!!!
    Questo è il guaio dell'ignoranza. VIETARE VIETARE VIETARE ! Che palle poi con questo pedoporno !!! Ma pensate ad acchiappare i criminali CHE SFRUTTANO QUESTI BAMBINI invece dei pervertiti che si scambiano solo le foto !!! La COLPA E' DI CHI SFRUTTA I BAMBINI IN CARNE ED OSSA...non solo in PIXEL !!! Premetto che, comunque, condanno la pedopornografia. Però obiettivamente mi pare che stiamo pisciando fuori dal vaso....------------Affrettati: http://www.solo365giorni.com !!! Puoi vincere uno spazio GRATIS !!!!
    • Sgabbio scrive:
      Re: Oh siiii vietiamo tuttooooo !!!!
      quando si parla di questo argomento, molti la fanno fuori dal vaso e spengono il cervello, lasciandosi andare a comportamenti poco razionali (Froca, pena di morte, castrzione fisica! Cogna pubblica! Ommicidio legalizzato ai pedofili! Linciaggio !!! E altre cazzate sfruttate poi da biechi individui per raccimolare soldi...).Se poi parliamo che per far vedere che le leggi contro il pedoporno funzionano, violano la stessa legge che dovrebbero tutelare, chiudendo un sito che di pedoporno non ha un cazzo...beh....fa ben capire che questo argomento lo usano come uno spauracchio!!!Poi Quando si deciderano di levare dalle balle "l'apologia di reato" ?
  • Nano scrive:
    Meraviglioso tempismo
    Grazie!!! che super trollata della redazione!!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)o no?(ghost) :|
  • nepallibero scrive:
    vietato vietare
    CENSURA ? NON GRAZIE :)
  • Overture scrive:
    2 su 3 al quanto criticabili
    In primo luogo non penso proprio che una persona intenta a riciclare denaro sporco, si avvalga del sito di scommesse estero. Ci sono metodi molto più efficaci sia come quantità "trasportabile" concessa che come tempistiche relativamente più ridotte (spostare in un botto grandi quantità di denaro è pericoloso ma anche andarci troppo piano perchè non se ne possono movimentare troppi alla volta).Secondo, riguardo alla pedofilia, trovo che non sia solo una cosa schifosa ma un abominio che una qualunque società che pretende di definirsi civile deve combattere e cancellare come la peggiore piaga sulla faccia della Terra.Non c'è diritto universale alla comunicazione che tenga in questo caso.Non ci può e non ci deve essere alcuna tutela nei confronti di persone che pensano che praticare violenza su dei bambini (non le "lolite" adolescenti) a volte perfino in età da asilo nido, sia una cosa giusta e di cui essere orgogliosi. A tutto c'è un limite e quella gente l'ha talmente travalicato che non si merita un atteggiamento all'acqua di rose.
  • francososo scrive:
    la scusa della censura.....
    la scusa della censura..... con questi fenomeni sarebbe a dir poco criminale :internet è solo un mezzo e questo può esser anche d'aiuto a scoprire certi tipi di fenomeni che sono molto più reali del " virtuale"!
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