Spiccioli di Cassandra/ Morte di un sistema operativo

di M. Calamari - Interfacce amichevoli, colori riposanti, finestre di dialogo aperte al dialogo. Ma che succede se la tecnologia si ribella? Cassandra alle prese con l'informatica del bloatware

Roma – Questi Spiccioli avevano un altro titolo, “Il Computer nuovo di Sofia”, in effetti più descrittivo ma che non andava al nocciolo della questione: i perditempo che proseguiranno forse saranno d’accordo.

Il mestiere di zio prevede alcuni momenti obbligati e catartici, associati di solito a cerimonie e/o regali. È avvenuto così che un sempre più convinto assertore del Software Libero si trovasse a scegliere, anche se per conto di altro parente poco informatizzato, un portatile nuovo per la nipotina.

Detto fatto, rapida visita all’attuale computer, giusto per vedere cosa lei utilizza, dolorosa accettazione del fatto che questo avrebbe richiesto l’acquisto di un computer ovviamente di grande marca ma ahimè dotato di un certo famoso e diffusissimo sistema operativo che proprio libero non è. Inizia un accurato monitoraggio di siti di e-commerce ed offerte speciali… Il monitoraggio produce i suoi frutti e dopo qualche giorno mi arriva un bel portatile, ovviamente con CPU a fine serie ma di poco, ad un prezzo veramente stracciato. Così tanto che anche un’amica corre a comprarsene un altro (e mi tocca ordinarglielo e portarlo a casa sua).

Ma torniamo a Sofia ed al suo futuro (forse, e vedremo perché) portatile. Rimane ovviamente nella sua scatola per qualche giorno, poi l’approssimarsi della cerimonia rende indispensabile metterci mano. Lo scopo finale è risparmiare ai genitori della suddetta nipotina la fatica di destreggiarsi fra mille inizializzazioni, aggiornamenti, trappole commerciali, finti periodi di prova, finte applicazioni gratis ecc, evitando soprattutto che compiano scelte troppo sbagliate per la futura salute informatica della suddetta.

Detto fatto, computer tolto dall’imballaggio, batteria inserita e caricata, wireless pronta e via…

Il computer parte, fa subito domande la cui risposta non potrà mai più essere cambiata (ma perché?) riceve tutte le risposte giuste (volete mettere?), si collega alla rete, fa altre domande oscure ai più ma non a Cassandra, si riavvia, e finalmente parte.

Niente scrivania, è un reboot fatto solo per vedere ulteriori strani messaggi e box di installazione di roba mai richiesta. Altro reboot. Questo invece è dovuto al fatto che evidentemente il disgraziato possessore non ha patito ancora abbastanza, infatti deve pagare lo scotto non solo al fabbricante del noto sistema operativo ma anche al fabbricante del portatile stesso e a tutti i famigli che con la suddetta grande marca hanno stretto patti di sangue. Il sangue, si intende, è dell’unico che ha tirato fuori i soldi cioè il povero consumatore.

Devono quindi essere superate con grandissima attenzione ben quattro schermate degne di Duke Nukem 3D, fitte di questionari vampireschi per le informazioni personali, di offerte di installazione di finte applicazioni gratuite, di finti periodi di prova, di antivirus che ti proteggono da tutto, ma se paghi qualcosa ti proteggeranno ancora di più (ma non proteggevano già da tutto?) da strumenti per la rimozione di virus (ma non c’era già l’antivirus?) di un programma per il backup in Rete (ma i cd sono fuori moda?).

No, non lo voglio, no, non accetto, si sono sicuro, no, non ricordarmelo, si, sono sicuro. Ahhhhh, finalmente la scrivania!

Non basta ancora: uscendo dalle tribolazioni imposte dal famoso produttore del portatile ricominciano le profferte. Ben due suite di programmi per ufficio (quale ufficio?) e di produttività personale (forse si riferisce a FarmVille) mi tentano. Una si rassegna ad installarsi solo un pochino (il no non è ammesso), ma minacciandomi di pubblicità per il resto dei miei giorni; l’altra, di un produttore che credevo ormai scomparso, si rassegna ad abitare il portatile di Sofia per soli 30 giorni. Sì sì, tanto poi vi sistemo io.

La seconda viene prontamente rimossa per ragioni umanitarie, cioè per non farla soffrire inutilmente per 30 giorni, per essere poi sostituita da qualcosa più aderente alle preferenze dello zio e di cui la nipote od i genitori non si accorgeranno mai. Lo zio è un po’ scafato, e prima di installare alcunché di estraneo decide di eseguire la lunga cerimonia degli aggiornamenti. Ah, nel frattempo siamo ad un’ora e mezza di balia per il nascituro portatile. Sofia, ti voglio tanto bene. Detto, fatto: ah,63 aggiornamenti, beh, anche i sistemi operativi Aperti e Liberi ogni tanto ti installano centinaia di mega, meno male che lo fanno senza che tu neanche debba smettere di lavorare. Avanti con fiducia!

Beh, è ora di cena quindi gli intervalli possono essere riempiti col cibo. Ah, dopo mezz’ora la barra del download è ancora allo zero percento? Eppure la Rete funziona perfettamente. La lucetta dell’hard disk non lampeggia, ma è perché la famosa marca del portatile ha deciso che non serviva e non l’ha installata. Il disco è silenziosissimo e sovrastato comunque dal ventilatore. Mah, non facciamo stupidaggini. Annulla, aspetta, esci. Non si sa mai, riavviamo. Installo aggiornamenti, aspetta, scrivania, cerca aggiornamenti e crea un punto di ripristino (di che cosa?) scarico scarico scarico, installo, installo, Devo-Assolutamente-Ripartire, clicca qui (ma non lo potevi far da solo?).

Installo, configurazione, inizializzazione (e siamo a tre ore e mezzo). Finalmente la maschera della password, inserimento e via! Via si fa per dire: artistica schermata blu (non quella della morte, più bellina) cursorino fisso che gira e messaggi rassicuranti, fine messaggi, cursorino congelato… Dopo dieci minuti la sicurezza comincia a vacillare. Il computer medita e non lo si distoglie con nessuna manovra. Altri venti minuti, poi rimane solo lo spegnimento drastico e si riparte.

Hop, installo aggiornamenti, configuro, inizializzo, maschera per la password, schermata con cursorino che gira… smette di girare… altri venti minuti, altra brutalità.

F8, modalità provvisoria, prova ad avviarti… ah non ce la fai? F8, ripristina, punto di ripristino… Come non c’è?? Ma se mi avevi detto… Vabbè riparti da backup iniziale… non c’è il backup? Non l’ho fatto??? Ma quando l’avrei dovuto fare e come?

Siamo all’una di notte, di un’avventura cominciata alle 18:00 e condotta da un’esperto (o almeno da persona convinta di esserlo). Certo, c’è sempre l’ESC-F11 e la condanna a morte del sistema operativo, ma non me la sento di addormentarmi con questo peso sulla coscienza.
Forse domani andrà meglio.

Ma il sonno tarda: è davvero questa l’informatica moderna ed amica, quella per gli utenti non smaliziati e felici che si vedono nelle pubblicità? O è piuttosto un’inaudita perversione tecnico commerciale, ormai così comune da essere supinamente accettata dai più, che violenta i clienti facendoli patire sangue? E rendendoli felici solo alla fine, quando il dolore cessa? Ma il dolore e lo stress sono necessari nella moderna informatica di consumo? Bella domanda.

Marco Calamari
Lo Slog (Static Blog) di Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo

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  • asd scrive:
    i tempi cambiano
    molti lavori sono scomparsi dall'inizio dei tempi, altri si sono evoluti, chi rimane inidetro e' perduto.... e' inutile che paingono e' il pubblico che fa i soldi e non loro...
  • uno qualsiasi scrive:
    Per gli editori è finita
    Non possono riadattarsi. Dovrebbero ripensare il loro modello da zero... e a questo punto, è più probabile che riesca a farlo chi non si è mai occupato di editoria, ed è quindi libero da preconcetti.Già molti aspiranti autori saltano completamente il passaggio dall'editore, e si pubblicano da soli.Gli editori sono ancora fissi su idee come quella di far pagare la singola copia, e di tentare di limitare la circolazione, creando una "scarsità artificiale"; la prima idea è assurda, perchè il valore percepito di una copia digitale è sempre più basso (chi paga per avere un file, poi vede l'amico che l'ha scaricato gratis e gli dice "ma perchè non l'hai chiesto a me?" si sente uno stupido, e pensa "ho buttato dei soldi per una cosa che non vale niente"); la seconda è semplicemente impossibile, perchè tutti i sistemi per frenare la condivisione hanno fallito e continuano a fallire.Eppure, gli editori sono fissati con questi preconcetti; lavorare in questo modo è inutile, e non merita uno stipendio. Possiamo fare a meno di chi lavora così.
    • anonimo scrive:
      Re: Per gli editori è finita
      - Scritto da: uno qualsiasi
      Già molti aspiranti autori saltano completamente
      il passaggio dall'editore, e si pubblicano da
      soli.Sì e vendono milioni di copie...Come se l'autore che si autopubblica sia una novità. C'erano vent'anni fa e ci sono oggi.
      Gli editori sono ancora fissi su idee come quella
      di far pagare la singola copia, e di tentare di
      limitare la circolazione, creando una "scarsità
      artificiale"; Che idea folle hanno, meglio far pagare una singola copia 3 milioni di euro.
      Eppure, gli editori sono fissati con questi
      preconcetti; lavorare in questo modo è inutile, e
      non merita uno stipendio. Possiamo fare a meno di
      chi lavora
      così.eh forse perché loro fanno qualcosa nella vita al contrario di te
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Per gli editori è finita


        Gli editori sono ancora fissi su idee come
        quella

        di far pagare la singola copia, e di tentare di

        limitare la circolazione, creando una "scarsità

        artificiale";

        Che idea folle hanno, meglio far pagare una
        singola copia 3 milioni di
        euro.Meglio farla pagare quello che è costata, non di più. E se nessuno è disposto a pagare quella cifra, vuol dire che hai lavorato male.


        Eppure, gli editori sono fissati con questi

        preconcetti; lavorare in questo modo è inutile,
        e

        non merita uno stipendio. Possiamo fare a meno
        di

        chi lavora

        così.

        eh forse perché loro fanno qualcosa nella vita al
        contrario di
        teIo, a differenza di loro, non piango miseria pretendendo soldi e accusando il prossimo.
        • Enry scrive:
          Re: Per gli editori è finita
          è vero, per gli editori è finita... sono daccordo con uno qualsiasi.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Enry
            è vero, per gli editori è finita... sono daccordo
            con uno
            qualsiasi.Sei lo stesso Enry che aveva scritto ieri sera? Perchè mi pareva di aver letto dei post molto diversi.
        • Morpheus61 scrive:
          Re: Per gli editori è finita
          - Scritto da: uno qualsiasi
          Meglio farla pagare quello che è costata, non di
          più. E se nessuno è disposto a pagare quella
          cifra, vuol dire che hai lavorato male.La trovo una soluzione un po troppo semplicistica, spiegami quali parametri usi per stabilire quanto è costato fare un libro, sia esso cartaceo o digitale.


          Eppure, gli editori sono fissati con questi


          preconcetti; lavorare in questo modo è inutile,

          e non merita uno stipendio. Possiamo fare a meno

          di chi lavora così.Scusa quali sarebbero i preconcetti?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Morpheus61
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Meglio farla pagare quello che è costata, non di

            più. E se nessuno è disposto a pagare quella

            cifra, vuol dire che hai lavorato male.

            La trovo una soluzione un po troppo
            semplicistica, spiegami quali parametri usi per
            stabilire quanto è costato fare un libro, sia
            esso cartaceo o
            digitale.Guarda che il problema è proprio che non vendono "un libro", vendono centinaia di copie di un libro.La cosa giusta sarebbe di venderne uno (perchè ne hai prodotto uno), e lasciare che le copie vengano fatte come si vuole.A questo punto, i parametri per stabilire quanto costa vengono stabiliti dalla normale domanda ed offerta: con il prezzo che chiedi ti ripaghi le spese? Hai il guadagno che volevi? Trovi qualcuno disposto a pagare quel prezzo?Se la risposta alle domande è sì, il prezzo è quello giusto, altrimenti devi cambiarlo.




            Eppure, gli editori sono fissati con questi



            preconcetti; lavorare in questo modo è
            inutile,


            e non merita uno stipendio. Possiamo fare a
            meno


            di chi lavora così.

            Scusa quali sarebbero i preconcetti?L'avevo scritto nel post iniziale: far pagare per ogni singola copia (anche se fare le copie non ha nessun costo), e limitare il numero di copie (anche se se ne potrebbero fare infinite)
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: uno qualsiasi
            - Scritto da: Morpheus61

            - Scritto da: uno qualsiasi




            Meglio farla pagare quello che è costata, non
            di


            più. E se nessuno è disposto a pagare quella


            cifra, vuol dire che hai lavorato male.



            La trovo una soluzione un po troppo

            semplicistica, spiegami quali parametri usi per

            stabilire quanto è costato fare un libro, sia

            esso cartaceo o digitale.

            Guarda che il problema è proprio che non vendono
            "un libro", vendono centinaia di copie di un
            libro.

            La cosa giusta sarebbe di venderne uno (perchè ne
            hai prodotto uno), e lasciare che le copie
            vengano fatte come si vuole.

            A questo punto, i parametri per stabilire quanto
            costa vengono stabiliti dalla normale domanda ed
            offerta: con il prezzo che chiedi ti ripaghi le
            spese? Hai il guadagno che volevi? Trovi qualcuno
            disposto a pagare quel prezzo?
            Se la risposta alle domande è sì, il prezzo è
            quello giusto, altrimenti devi cambiarlo.Continui a non rispodere, te la metto in un altro modo, quanto deve essere pagato l'autore che ha impiegato 6 mesi per scrivere il libro, che ha speso soldi per effettuare magari sopralluoghi e ricerche per il libro, e poi quanto dovrebbe essere pagato il grafico che si occupa dell'impaginazione e delle copertine (che è quello che faccio io)?Fatti due conti e vediamo quanto dovrebbe costare l'unica copia, non pensi che la cifra sarebbe un pochino alta ed è per quello che la si spalma?perché continuate a pensare che il lavoro degli altri valga meno del vostro






            Eppure, gli editori sono fissati con
            questi




            preconcetti; lavorare in questo modo è

            inutile,



            e non merita uno stipendio. Possiamo fare a

            meno



            di chi lavora così.



            Scusa quali sarebbero i preconcetti?

            L'avevo scritto nel post iniziale: far pagare per
            ogni singola copia (anche se fare le copie non ha
            nessun costo), e limitare il numero di copie
            (anche se se ne potrebbero fare
            infinite)Quindi il primo file pubblicato quanto dovrebbe costare?
          • ruppolo scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Morpheus61
            perché continuate a pensare che il lavoro degli
            altri valga meno del vostroMeno? Loro pensano che valga zero.Non riescono a capire che tutti i costi, dalle macchine all'energia elettrica al costo del personale, vanno spalmati su una produzione, qualsiasi essa sia.O sono XXXXXXXXX o sono ragazzini.
          • krane scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Morpheus61

            perché continuate a pensare che il lavoro degli

            altri valga meno del vostro
            Meno? Loro pensano che valga zero.
            Non riescono a capire che tutti i costi, dalle
            macchine all'energia elettrica al costo del
            personale, vanno spalmati su una produzione,
            qualsiasi essa sia.Veramente mi sembra che siano piu' pronti a rinnovare i passaggi e relativi costi. Secondo te trasportare su gomma ed immagazzinare costa come trasportare bite? Le due cose richiedono lo stesso personale e strumenti ? Sono sottoposti alle stesse leggi fisiche e dello stato ?
            O sono XXXXXXXXX o sono ragazzini.Non dare del tuo agli altri solo perche' hai abbandonato l'elasticita' mentale da un pezzo.
          • ruppolo scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: Morpheus61


            perché continuate a pensare che il lavoro
            degli


            altri valga meno del vostro


            Meno? Loro pensano che valga zero.


            Non riescono a capire che tutti i costi, dalle

            macchine all'energia elettrica al costo del

            personale, vanno spalmati su una produzione,

            qualsiasi essa sia.

            Veramente mi sembra che siano piu' pronti a
            rinnovare i passaggi e relativi costi. Secondo te
            trasportare su gomma ed immagazzinare costa come
            trasportare bite? Le due cose richiedono lo
            stesso personale e strumenti ? Sono sottoposti
            alle stesse leggi fisiche e dello stato
            ?E tu credi che trasportare "bite" non costi nulla? Che trovi il pinco che ti fa transitare i tuoi "bite" e sta a guardare tu che fai i soldi?


            O sono XXXXXXXXX o sono ragazzini.

            Non dare del tuo agli altri solo perche' hai
            abbandonato l'elasticita' mentale da un
            pezzo.La mia elasticità mentale non arriva al punto da accettare che alcuni debbano lavorare gratis contro la loro volontà!Chi lavora ha diritto al compenso.Detto questo, dico anche che gli editori nella distribuzione digitale non servono più. È sufficiente un distributore generico di "bite", come Apple o Amazon.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita

            La mia elasticità mentale non arriva al punto da
            accettare che alcuni debbano lavorare gratis
            contro la loro
            volontà!Infatti, nessuno viene fatto lavorare contro la sua volontà, nè gratis, nè a pagamento. Se non vuoi lavorare non lavori, nessuno ti costringe.

            Chi lavora ha diritto al compenso.Assolutamente no. Chi lavora ha diritto a smettere di lavorare se ritiene di non aver ricevuto un compenso adeguato.Saranno gli altri a giudicare se vogliono che quel lavoro venga fatto, e nel caso, che compenso vogliono dare a chi è in grado di fare quel lavoro.Se un perfetto sconosciuto entra in casa tua e ti taglia il prato senza dirti niente, non sei tenuto a pagarlo; anzi, magari tu volevi tenere l'erba più alta, e lui ti ha fatto pure un dispetto (e in tal caso, se lui ti dice che non verrà mai più, tu sei pure contento).
          • krane scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: Morpheus61



            perché continuate a pensare che il



            lavoro degli altri valga meno del



            vostro


            Meno? Loro pensano che valga zero.


            Non riescono a capire che tutti i costi, dalle


            macchine all'energia elettrica al costo del


            personale, vanno spalmati su una produzione,


            qualsiasi essa sia.

            Veramente mi sembra che siano piu' pronti a

            rinnovare i passaggi e relativi costi.

            Secondo te trasportare su gomma ed

            immagazzinare costa come trasportare bite? Le

            due cose richiedono lo stesso personale e

            strumenti ? Sono sottoposti alle stesse

            leggi fisiche e dello stato ?
            E tu credi che trasportare "bite" non costi
            nulla? Che trovi il pinco che ti fa transitare i
            tuoi "bite" e sta a guardare tu che fai i soldi?Se leggessi quello che ho scritto in risposta capiresti che non ho detto nulla di simile.


            O sono XXXXXXXXX o sono ragazzini.

            Non dare del tuo agli altri solo perche' hai

            abbandonato l'elasticita' mentale da un

            pezzo.
            La mia elasticità mentale non arriva al punto da
            accettare che alcuni debbano lavorare gratis
            contro la loro volontà!Non arriva neanche a chiedersi quali siano i diversi costi nei diversi casi se e' per quello.
            Chi lavora ha diritto al compenso.Lo spazzino come il dirigente, il tecnico come l'operaio; ok assunto cio' chiediamoci perche' queste 4 figure ricevono stipendi differenti.Ce la fai ?
            Detto questo, dico anche che gli editori nella
            distribuzione digitale non servono più. È
            sufficiente un distributore generico di "bite",
            come Apple o Amazon.Infatti, che comunque avranno dei cosi, chiediamoci quali in rapporto a quelli che adottavano metodi precedenti.
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            Che la produzione cartacea e quella digitale abbiano costi diversi è indubbio, ma da qui a dire come fa qualcuno che il costo è zero ce ne passa, ci sono comunque dei costi per cui anche il libro digitale deve avere un prezzo che permetta di ammortizzare i costi, altrimenti nessuno lo produrrebbe, chi scrive un libro è giusto che riceva un compenso per il suo tempo, come chi si occupa dell'impaginazione, che ti permette di fruirne, anche mettere il libro online ha un costo sia che lo fai in modo indipendente sia che lo fai affidandoti ai distributori di qualsiasi genere siano, poi ci sono costi come l'ISBN che deve essere fatto anche per gli ebook e ogni formato ebook che viene pubblicato deve avere il suo ISBN, poi ci sono i costi pubblicitari che non sono poi così diversi dal cartaceo dato che mettere un libro online e sperare che qualcuno ci capiti per caso e lo scarichi non è una grande idea.
          • krane scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Morpheus61
            Che la produzione cartacea e quella digitale
            abbiano costi diversi è indubbio, ma da qui a
            dire come fa qualcuno che il costo è zero ce ne
            passa, ci sono comunque dei costi per cui anche
            il libro digitale deve avere un prezzo che
            permetta di ammortizzare i costi, altrimenti
            nessuno lo produrrebbe, chi scrive un libro è
            giusto che riceva un compenso per il suo tempo,
            come chi si occupa dell'impaginazione, che ti
            permette di fruirne, anche mettere il libro
            online ha un costo sia che lo fai in modo
            indipendente sia che lo fai affidandoti ai
            distributori di qualsiasi genere siano, poi ci
            sono costi come l'ISBN che deve essere fatto
            anche per gli ebook e ogni formato ebook che
            viene pubblicato deve avere il suo ISBN, poi ci
            sono i costi pubblicitari che non sono poi così
            diversi dal cartaceo dato che mettere un libro
            online e sperare che qualcuno ci capiti per caso
            e lo scarichi non è una grande idea.Si ma com'e' che i costi son diversi, le tecnologie sono diverse, ma i prezzi sono praticametne uguali e si tenta di mettere anche le stesse limitazioni ? Qualcosa non va no ?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 aprile 2011 16.29-----------------------------------------------------------
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            Modificato dall' autore il 27 aprile 2011 16.29
            --------------------------------------------------Guarda l'ho scritto in un post che è stato cancellato, ora te lo spiego:Il cartaceo è in declino già da tempo in tutti i paesi industrializzati italia compresa, la comparsa prima di internet e poi di tutti i nuovi media sta accelerando il declino, le case editrici sanno benissimo che il futuro è nel digitale e che il cartaceo diventerà di nicchia solo per appassionati e per libri di alto valore culturale, quello che cercano di fare mantenendo i prezzi allineati tra digitale e cartaceo e inventandosi ogni genere di limitazione è rallentare questo proXXXXX inarrestabile, e mantenere in vita un settore che è sempre il loro, non ci riusciranno ma sicuramente ci tenteranno fino alla fineIl futuro sarà il digitale per i libri di grande consumo e il cartaceo per le edizioni particolari e speciali
          • krane scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Morpheus61
            - Scritto da: krane

            Si ma com'e' che i costi son diversi, le

            tecnologie sono diverse, ma i prezzi sono

            praticametne uguali e si tenta di mettere anche

            le stesse limitazioni ? Qualcosa non va no ?
            Guarda l'ho scritto in un post che è stato
            cancellato, ora te lo
            spiego:
            Il cartaceo è in declino già da tempo in tutti i
            paesi industrializzati italia compresa, la
            comparsa prima di internet e poi di tutti i nuovi
            media sta accelerando il declino, le case
            editrici sanno benissimo che il futuro è nel
            digitale e che il cartaceo diventerà di nicchia
            solo per appassionati e per libri di alto valore
            culturale, quello che cercano di fare mantenendo
            i prezzi allineati tra digitale e cartaceo e
            inventandosi ogni genere di limitazione è
            rallentare questo proXXXXX inarrestabile, e
            mantenere in vita un settore che è sempre il
            loro, non ci riusciranno ma sicuramente ci
            tenteranno fino alla fine
            Il futuro sarà il digitale per i libri di grande
            consumo e il cartaceo per le edizioni
            particolari e specialiBenissimo, quindi e' nostro dovere scoprire se la differenza di costi giustifica o meno il loro tentativo di tenere gli stessi prezzi. Se questo non risultasse sarebbe nostro dovere presentarci con torce corde e forconi e dimostrare cosa pensiamo di loro.
          • panda rossa scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Morpheus61
            Il futuro sarà il digitale per i libri di grande
            consumo e il cartaceo per le edizioni
            particolari e
            specialiPerche' impedire la stampa on demand?Sai per caso in che percentuale l'acquisto di libri oggi e' finalizzato ad un regalo di ricorrenza?Se togliessero dalla circolazione i libri stampati, ti posso assicurare che mai e poi mai uno regalerebbe un testo in formato elettronico.
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: panda rossa

            Sai per caso in che percentuale l'acquisto di
            libri oggi e' finalizzato ad un regalo di
            ricorrenza?Guarda le percentuali non le so dovrei chiedere a qualcuno degli editori con cui collaboro se hanno delle statistiche precise, quello che ti posso dire con certezza è che chiaramente in certe festività il libro viene più regalato che comprato per se stessi.
            Se togliessero dalla circolazione i libri
            stampati, ti posso assicurare che mai e poi mai
            uno regalerebbe un testo in formato elettronico.Molto probabilmente si regaleranno i grandi classici in edizioni speciali, poi è chiaro che se un libro ha un sucXXXXX enorme in formato digitale si può sempre decidere di stamparne una versione cartacea magari numerata e autografata dall'autore, ma comunque il cartaceo è destinato a ridursi fortemente, e diventare una nicchia il largo consumo sarà il digitale.
          • panda rossa scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Morpheus61
            - Scritto da: panda rossa



            Sai per caso in che percentuale l'acquisto di

            libri oggi e' finalizzato ad un regalo di

            ricorrenza?

            Guarda le percentuali non le so dovrei chiedere a
            qualcuno degli editori con cui collaboro se hanno
            delle statistiche precise, quello che ti posso
            dire con certezza è che chiaramente in certe
            festività il libro viene più regalato che
            comprato per se
            stessi.Posso confermare guardando in casa mia.Io sono piu' i libri che ho regalato di quelli che mi sono comprato.E la maggior parte dei miei libri mi e' stata regalata.Non puo' sparire il libro cartaceo!

            Se togliessero dalla circolazione i libri

            stampati, ti posso assicurare che mai e poi mai

            uno regalerebbe un testo in formato elettronico.

            Molto probabilmente si regaleranno i grandi
            classici in edizioni speciali, poi è chiaro che
            se un libro ha un sucXXXXX enorme in formato
            digitale si può sempre decidere di stamparne una
            versione cartacea magari numerata e autografata
            dall'autore, ma comunque il cartaceo è destinato
            a ridursi fortemente, e diventare una nicchia il
            largo consumo sarà il digitale.Finira' come per i videogames: uno compra la scatola e poi installa il crack NO-CD per non dover mettere e togliere il disco ogni volta.Per i libri uno compra l'edizione cartacea da tenere in libreria e poi leggera' il formato digitale sul kindle.
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: panda rossa
            Posso confermare guardando in casa mia.
            Io sono piu' i libri che ho regalato di quelli
            che mi sono comprato.
            E la maggior parte dei miei libri mi e' stata
            regalata.Mamma mia ma guarda che tu non sei il centro del mondo, non ruota tutto intorno a quello che fai tu
            Non puo' sparire il libro cartaceo!Non ho detto che sparirà ti dico che si ridurrà fortemente


            Se togliessero dalla circolazione i libri


            stampati, ti posso assicurare che mai e poi
            mai


            uno regalerebbe un testo in formato
            elettronico.



            Molto probabilmente si regaleranno i grandi

            classici in edizioni speciali, poi è chiaro che

            se un libro ha un sucXXXXX enorme in formato

            digitale si può sempre decidere di stamparne una

            versione cartacea magari numerata e autografata

            dall'autore, ma comunque il cartaceo è destinato

            a ridursi fortemente, e diventare una nicchia il

            largo consumo sarà il digitale.

            Finira' come per i videogames: uno compra la
            scatola e poi installa il crack NO-CD per non
            dover mettere e togliere il disco ogni
            volta.scusa ma non capisco il nesso cosa centrano i giochi con i libri cartacei
            Per i libri uno compra l'edizione cartacea da
            tenere in libreria e poi leggera' il formato
            digitale sul kindle.Guarda io il Kindle l'ho comprato e lo uso molto quando mi sposto, ma sinceramente quando sono a casa in poltrona davanti al camino in inverno o in giardino d'estate certi libri preferisco leggerli sul cartaceo.
          • panda rossa scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Morpheus61
            - Scritto da: panda rossa


            Posso confermare guardando in casa mia.

            Io sono piu' i libri che ho regalato di quelli

            che mi sono comprato.

            E la maggior parte dei miei libri mi e' stata

            regalata.

            Mamma mia ma guarda che tu non sei il centro del
            mondo, non ruota tutto intorno a quello che fai
            tuEssendo pero' io parte di quella sparuta minoranza che in italia legge qualcosa, non posso sbagliare poi di molto se prendo me come esempio.Oppure dovrei prendere come esempio un autore di sucXXXXX come Francesco Totti?

            Non puo' sparire il libro cartaceo!

            Non ho detto che sparirà ti dico che si ridurrà
            fortementeCioe' invece di 100.000 copie faranno tirature solo di 1000?Basta che ci sia la copia cartacea del libro che mi interessa, altrimenti avranno solo perso un cliente.

            Finira' come per i videogames: uno compra la

            scatola e poi installa il crack NO-CD per non

            dover mettere e togliere il disco ogni

            volta.

            scusa ma non capisco il nesso cosa centrano i
            giochi con i libri
            cartaceiNella mia contabilita' stanno entrambi sotto la voce enterteinment.

            Per i libri uno compra l'edizione cartacea da

            tenere in libreria e poi leggera' il formato

            digitale sul kindle.

            Guarda io il Kindle l'ho comprato e lo uso molto
            quando mi sposto, ma sinceramente quando sono a
            casa in poltrona davanti al camino in inverno o
            in giardino d'estate certi libri preferisco
            leggerli sul cartaceo.Io invece il Kindle non ce l'ho ancora.Ho ancora parecchi libri cartacei che devo finire e altri che vorrei rileggere, prima di passare a qualcosa di nuovo.Prendero il kindle solo quando avro' modo di usarlo a fondo.
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Morpheus61

            - Scritto da: panda rossa




            Posso confermare guardando in casa mia.


            Io sono piu' i libri che ho regalato di quelli


            che mi sono comprato.


            E la maggior parte dei miei libri mi e' stata


            regalata.



            Mamma mia ma guarda che tu non sei il centro del

            mondo, non ruota tutto intorno a quello che fai

            tu

            Essendo pero' io parte di quella sparuta
            minoranza che in italia legge qualcosa, non posso
            sbagliare poi di molto se prendo me come
            esempio.Guarda che per ora esiste ancora chi se lo compra da solo il libro, io ad esempio ho un rapporto particolare con i libri, preferisco comprarmeli da solo come le cravatte.
            Oppure dovrei prendere come esempio un autore di
            sucXXXXX come Francesco Totti?Che centra Totti i suoi libri non valgono la carta su cui sono stampatidevono pagare me per far si che lo legga


            Non puo' sparire il libro cartaceo!



            Non ho detto che sparirà ti dico che si ridurrà

            fortemente

            Cioe' invece di 100.000 copie faranno tirature
            solo di 1000?
            Basta che ci sia la copia cartacea del libro che
            mi interessa, altrimenti avranno solo perso un
            cliente.Sicuramente non di tutti i libri ma solo di quelli che avranno un qualche valore culturale tornando a Totti non credo che il suo lo troverai, anche perché diminuendo le copie disponibili sicuramente il costo sarà maggiore di ora


            Finira' come per i videogames: uno compra la


            scatola e poi installa il crack NO-CD per non


            dover mettere e togliere il disco ogni


            volta.



            scusa ma non capisco il nesso cosa centrano i

            giochi con i libri

            cartacei

            Nella mia contabilita' stanno entrambi sotto la
            voce enterteinment.ho capito ma cose vuoi dire con la frase che hai scritto, come lo metti il NO-CD in un libro cartacea, stampi il codice su un foglietto e lo usi come segnalibro?


            Per i libri uno compra l'edizione cartacea da


            tenere in libreria e poi leggera' il formato


            digitale sul kindle.



            Guarda io il Kindle l'ho comprato e lo uso molto

            quando mi sposto, ma sinceramente quando sono a

            casa in poltrona davanti al camino in inverno o

            in giardino d'estate certi libri preferisco

            leggerli sul cartaceo.

            Io invece il Kindle non ce l'ho ancora.
            Ho ancora parecchi libri cartacei che devo finire
            e altri che vorrei rileggere, prima di passare a
            qualcosa di nuovo.
            Prendero il kindle solo quando avro' modo di
            usarlo a fondo.Io lo trovo comodo perché quando sono in viaggio posso continuare a leggere il libro che sto leggendo a casa sul cartaceo e siccome leggo anche un paio di libri contemporaneamente (di giorno leggo libri diversi rispetto alla sera) sarebbe scomodo portarmi due libri cartacei in giro.
          • panda rossa scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Morpheus61
            ho capito ma cose vuoi dire con la frase che hai
            scritto, come lo metti il NO-CD in un libro
            cartacea, stampi il codice su un foglietto e lo
            usi come segnalibro?Intendo dire che qualora uscissero versioni digitali con DRM (che annusando l'aria mi viene da intuire che e' quello a cui puntano), io mi procurero' la versione craccata, senza drm, da poter installare a mio piacimento, sui miei devices, per poterne fruire a piacer mio, e non certo a piacer loro.
            Io lo trovo comodo perché quando sono in viaggio
            posso continuare a leggere il libro che sto
            leggendo a casa sul cartaceo e siccome leggo
            anche un paio di libri contemporaneamente (di
            giorno leggo libri diversi rispetto alla sera)
            sarebbe scomodo portarmi due libri cartacei in
            giro.Vero. E' come per la musica e i film.Uno con un solo device portatile si porta appresso tutta la sua biblioteca di libri dischi e film.
          • anonimo scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: panda rossa
            Perche' impedire la stampa on demand?
            Ma perché invece non lo provi sto print on demand che tirate sempre fuori senza manco sapere se il servizio è valido o no???Quando dopo 4 mesi di attesa magari ti arriverà il libro scollato e col bordo fatto a zig zag e sempre magari capirai che non è certo pensato per vendere molte copie e quelle poche non sai mai come ti arrivano.E che se magari li contatti non ti rispondono.Per non parlare poi del fatto delle limitazioni che hai nello scegliere i formati e il tipo di carta, infine del fatto che alla fine il servizio è caro.Infine dopo un paio di mesi ti può anche apparire che è out of order e non c'è più verso di comprarlo. L'unico servizio di print on demand di qualità che ho trovato sta a New York e però richiede ordini minimi di un centinaio di copie per volta e non ha una vetrina dove venderli. Quindi è come andare dal tipografo
          • panda rossa scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: panda rossa

            Perche' impedire la stampa on demand?



            Ma perché invece non lo provi sto print on demand
            che tirate sempre fuori senza manco sapere se il
            servizio è valido o
            no???

            Quando dopo 4 mesi di attesa magari ti arriverà
            il libro scollato e col bordo fatto a zig zag e
            sempre magari capirai che non è certo pensato per
            vendere molte copie e quelle poche non sai mai
            come ti
            arrivano.
            E che se magari li contatti non ti rispondono.Per uno che lavora male non vuol dire che altri non possano fare meglio.Hanno fatto la stampa di foto on demand, che gli mandi i jpg per mail e dopo qualche giorno il corriere ti recapita a casa le stampe delle foto, perche' non dovrebbe funzionare coi libri?Certo, se quello che ha avuto l'idea pero' non e' capace di fare il tipografo, per forza i libri fanno schifo.
            Per non parlare poi del fatto delle limitazioni
            che hai nello scegliere i formati e il tipo di
            carta, infine del fatto che alla fine il servizio
            è caro.Caro per chi? Tanto e' il cliente finale che paga, e sapra' ben lui se e' caro oppure no.
            Infine dopo un paio di mesi ti può anche apparire
            che è out of order e non c'è più verso di
            comprarlo.Ok, i servizi attuali di stampa on demand fanno schifo.Me lo stai dicendo tu e io ci credo.C'e' spazio per fare concorrenza.Ma io non sono mica un tipografo.Uno che ha una tipografia potrebbe fare un bel business.
            L'unico servizio di print on demand di qualità
            che ho trovato sta a New York e però richiede
            ordini minimi di un centinaio di copie per volta
            e non ha una vetrina dove venderli. Quindi è come
            andare dal tipografoSi, ma che cosa pretendi, che un nuovo modello di business parta e sia gia' a regime cosi'?Ci vuole tempo... Vista la qualita' di chi sta operando, i margini ci sono tutti.
          • anonimo scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: panda rossa
            Per uno che lavora male non vuol dire che altri
            non possano fare
            meglio.Senti fai delle ricerche in rete e vedrai che un servizio print on demand affidabile e con prezzi accettabili ancora non c'è.

            Hanno fatto la stampa di foto on demand, che gli
            mandi i jpg per mail e dopo qualche giorno il
            corriere ti recapita a casa le stampe delle foto,
            perche' non dovrebbe funzionare coi
            libri?
            La stampa di foto è molto più semplice della stampa e rilegatura di un libro. Infatti si vede quanti XXXXXX nascono con queste aziende che fanno print on demand.
            Certo, se quello che ha avuto l'idea pero' non e'
            capace di fare il tipografo, per forza i libri
            fanno
            schifo.
            Tutti i servizi di print on demand hanno un mare di XXXXXX.
            Caro per chi?
            Tanto e' il cliente finale che paga, e sapra' ben
            lui se e' caro oppure
            no.Senti non ci vuole molto a capire che se uno per avere un piccolo margine di guadagno deve vendere un libro a un prezzo molto alto alla fine di clienti disposti a pagare non ne troverà molti.
            Ok, i servizi attuali di stampa on demand fanno
            schifo.
            Me lo stai dicendo tu e io ci credo.bene
            C'e' spazio per fare concorrenza.
            Ma io non sono mica un tipografo.
            Uno che ha una tipografia potrebbe fare un bel
            business.
            Si vede che fare il printing on demand non è così facile da fare. Non parliamo poi della stampa dove ci sono illustrazioni a colori.
            Si, ma che cosa pretendi, che un nuovo modello di
            business parta e sia gia' a regime
            cosi'?
            Ci vuole tempo... E' un po' di anni che c'è, non è nato ieri.

            Vista la qualita' di chi sta operando, i margini
            ci sono
            tutti.Ci saranno se un giorno ci sarà un modo per offrire un servizio come si deve. Ora non c'è. L'idea di mandare il pdf, comprare il proprio libro, dare l'ok e poi chiunque può comprarlo al momento non funziona. Anzi ti fa fare figuracce perché poi alla gente arriva la copertina che si scolla e non chiede i soldi a quello che gliel'ha venduto, ma scrive a te.
          • panda rossa scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: anonimo
            Ci saranno se un giorno ci sarà un modo per
            offrire un servizio come si deve. Ora non c'è.Mi viene da pensare che quelli che gestiscono questo servizio sono degli incapaci.E' dai tempi di Gutemberg che si rilegano pagine di libri artigianalmente, con estrema cura, tanto che esistono volumi giunti fino a noi in perfette condizioni di rilegatura.Certo, uno non si puo' mica improvvisare tipografo/rilegatore dalla sera alla mattina.Mi sembra che sia un settore dove si puo' trovare spazio di impresa.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            contenuto non disponibile
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita

            Continui a non rispodere, te la metto in un altro
            modo, quanto deve essere pagato l'autore che ha
            impiegato 6 mesi per scrivere il libro, che ha
            speso soldi per effettuare magari sopralluoghi e
            ricerche per il libro, e poi quanto dovrebbe
            essere pagato il grafico che si occupa
            dell'impaginazione e delle copertine (che è
            quello che faccio
            io)?Dimmelo tu; chiedi un prezzo, e vediamo se c'è qualcuno disposto a pagarlo.Ricordati che non ti ho chiesto io di fare quel lavoro...
            Fatti due conti e vediamo quanto dovrebbe costare
            l'unica copia, non pensi che la cifra sarebbe un
            pochino alta ed è per quello che la si
            spalma?Se la vuoi spalmare, vendi in multiproprietà. O vendi a un gruppo di acquisto. Ma il concetto non cambia: tu dei fissare un prezzo di vendita, e quando hai venduto non hai più nessun diritto sull'oggetto, perchè non è più tuo.O vendi, o non vendi; ma non puoi dire "vendo a 2 euro, ma in realtà non ho venduto perchè il prodotto resta mio"; perchè, se fai così, tu hai rubato i due euro.

            Quindi il primo file pubblicato quanto dovrebbe
            costare?Dimmelo tu. Sei tu che lo metti in vendita.
          • krane scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Continui a non rispodere, te la metto in

            un altro modo, quanto deve essere pagato

            l'autore che ha impiegato 6 mesi per

            scrivere il libro, che ha speso soldi per

            effettuare magari sopralluoghi e ricerche

            per il libro, e poi quanto dovrebbe

            essere pagato il grafico che si occupa

            dell'impaginazione e delle copertine (che

            è quello che faccio io)?
            Dimmelo tu; chiedi un prezzo, e vediamo se c'è
            qualcuno disposto a pagarlo.
            Ricordati che non ti ho chiesto io di fare quel
            lavoro...

            Fatti due conti e vediamo quanto dovrebbe

            costare l'unica copia, non pensi che la

            cifra sarebbe un pochino alta ed è per

            quello che la si spalma?
            Se la vuoi spalmare, vendi in multiproprietà. O
            vendi a un gruppo di acquisto. Ma il concetto non
            cambia: tu dei fissare un prezzo di vendita, e
            quando hai venduto non hai più nessun diritto
            sull'oggetto, perchè non è più tuo.Peraltro e' gia' cosi' con le major, quando ti comprano i diritti tu non li hai piu' a meno che non sei Vasco e puoi permetterti di minacciarli di andartene.Qui troppa gente ha gia' dimenticato che il sito del cantante dei KISS e' stato fatto chiudere quando lui si e' messo a minacciare i fan, proprio da alcuni fan che l'hanno denunciato per pirateria, poiche' lui ha illegalmente messo i video dove cantava senza il permesso della major e senza pagare a lei i diritti.
            O vendi, o non vendi; ma non puoi dire "vendo a 2
            euro, ma in realtà non ho venduto perchè il
            prodotto resta mio"; perchè, se fai così, tu hai
            rubato i due euro.

            Quindi il primo file pubblicato quanto dovrebbe

            costare?
            Dimmelo tu. Sei tu che lo metti in vendita.
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Continui a non rispodere, te la metto in un
            altro

            modo, quanto deve essere pagato l'autore che ha

            impiegato 6 mesi per scrivere il libro, che ha

            speso soldi per effettuare magari sopralluoghi e

            ricerche per il libro, e poi quanto dovrebbe

            essere pagato il grafico che si occupa

            dell'impaginazione e delle copertine (che è

            quello che faccio

            io)?

            Dimmelo tu; chiedi un prezzo, e vediamo se c'è
            qualcuno disposto a pagarlo.E esattamente quello che fanno, chiedono un prezzo, se tu sei disposto a pagarlo lo prendi altrimenti lo lasci dove sta.
            Ricordati che non ti ho chiesto io di fare quel lavoro...Siccome non lo hai chiesto allora non dovresti neanche usufruirne


            Fatti due conti e vediamo quanto dovrebbe
            costare

            l'unica copia, non pensi che la cifra sarebbe un

            pochino alta ed è per quello che la si

            spalma?

            Se la vuoi spalmare, vendi in multiproprietà. O
            vendi a un gruppo di acquisto. Ma il concetto non
            cambia: tu dei fissare un prezzo di vendita, e
            quando hai venduto non hai più nessun diritto
            sull'oggetto, perchè non è più tuo.E questo cosa centra io sono contro i derm ma questo non vuol dire che si debba usufruire del mio lavoro a sbafo, tu comprati il libro, poi fanne le copie che vuoi ma la prima pagala.

            O vendi, o non vendi; ma non puoi dire "vendo a 2
            euro, ma in realtà non ho venduto perchè il
            prodotto resta mio"; perchè, se fai così, tu hai
            rubato i due euro.




            Quindi il primo file pubblicato quanto dovrebbe

            costare?

            Dimmelo tu. Sei tu che lo metti in vendita.Se rispondi ad una domanda con un'altra domanda abbiamo capito che non sai cosa dire
          • ruppolo scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Morpheus61
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Continui a non rispodere, te la metto in un

            altro


            modo, quanto deve essere pagato l'autore che
            ha


            impiegato 6 mesi per scrivere il libro, che ha


            speso soldi per effettuare magari
            sopralluoghi
            e


            ricerche per il libro, e poi quanto dovrebbe


            essere pagato il grafico che si occupa


            dell'impaginazione e delle copertine (che è


            quello che faccio


            io)?



            Dimmelo tu; chiedi un prezzo, e vediamo se c'è

            qualcuno disposto a pagarlo.

            E esattamente quello che fanno, chiedono un
            prezzo, se tu sei disposto a pagarlo lo prendi
            altrimenti lo lasci dove
            sta.


            Ricordati che non ti ho chiesto io di fare quel
            lavoro...

            Siccome non lo hai chiesto allora non dovresti
            neanche
            usufruirneNon solo, ma siccome non ha nemmeno chiesto il latte, non dovrebbe usufruire nemmeno di quello.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita


            Dimmelo tu; chiedi un prezzo, e vediamo se c'è

            qualcuno disposto a pagarlo.

            E esattamente quello che fanno, chiedono un
            prezzo, se tu sei disposto a pagarlo lo prendi
            altrimenti lo lasci dove
            sta.Esatto: infatti, non te lo tocco. Lo cerco altrove.Se al supermercato vedo che il latto costa troppo, lo cerco in un altro supermercato.

            Ricordati che non ti ho chiesto io di fare quel
            lavoro...

            Siccome non lo hai chiesto allora non dovresti
            neanche
            usufruirneInfatti, se tu non l'hai ancora venduto, non lo troverò altrove, perchè l'unica copia esistente è quella che hai tu; e quindi, non potrò usufruirne.Se, invece, trovo un'altra copia altrove, vuol dire che tu ne hai già venduta almeno una (al tizio che l'ha messa online), e quindi sei già stato pagato. Quanto ti abbia pagato, non lo so, e non sono affari miei.
            E questo cosa centra io sono contro i derm ma
            questo non vuol dire che si debba usufruire del
            mio lavoro a sbafo, tu comprati il libro, poi
            fanne le copie che vuoi ma la prima
            pagala.Giustissimo: la pago, poi ne faccio le copie che voglio e le metto online.Perciò, se trovo una copia online, vuol dire che qualcun altro lo ha già fatto prima di me: ti ha pagato e ne ha fatto le copie che voleva. Quindi, sei stato pagato.

            Dimmelo tu. Sei tu che lo metti in vendita.

            Se rispondi ad una domanda con un'altra domanda
            abbiamo capito che non sai cosa
            direIo dico zero. Se a te non va bene, rilancia pure.
          • ruppolo scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Continui a non rispodere, te la metto in un
            altro

            modo, quanto deve essere pagato l'autore che ha

            impiegato 6 mesi per scrivere il libro, che ha

            speso soldi per effettuare magari sopralluoghi e

            ricerche per il libro, e poi quanto dovrebbe

            essere pagato il grafico che si occupa

            dell'impaginazione e delle copertine (che è

            quello che faccio

            io)?

            Dimmelo tu; chiedi un prezzo, e vediamo se c'è
            qualcuno disposto a
            pagarlo.

            Ricordati che non ti ho chiesto io di fare quel
            lavoro...Ricordatelo tu quando vai al supermercato e prendi il litro di latte. L'hai chiesto? No? E allora perché lo prendi?

            Fatti due conti e vediamo quanto dovrebbe
            costare

            l'unica copia, non pensi che la cifra sarebbe un

            pochino alta ed è per quello che la si

            spalma?

            Se la vuoi spalmare, vendi in multiproprietà. O
            vendi a un gruppo di acquisto.Allora vale anche per latte: niente supermercato, fai il gruppo di acquisto e vai alla stalla. E poi fai lo stesso per ogni altro genere alimentare. E anche per i generi non alimentari.
            Ma il concetto non
            cambia: tu dei fissare un prezzo di vendita, e
            quando hai venduto non hai più nessun diritto
            sull'oggetto, perchè non è più
            tuo.Questo, ficcatelo in quella testolina bacata, non sei tu a deciderlo. Tu lo decidi per LE COSE CHE PRODUCI TU. Ti è chiaro?
            O vendi, o non vendi; ma non puoi dire "vendo a 2
            euro, ma in realtà non ho venduto perchè il
            prodotto resta mio"; perchè, se fai così, tu hai
            rubato i due
            euro.L'unico che ruba è quello che gode del lavoro degli altri a scrocco.

            Quindi il primo file pubblicato quanto dovrebbe

            costare?

            Dimmelo tu. Sei tu che lo metti in vendita.Certo, lo metto in vendita e al contempo metto il colpo in canna per difendermi dai briganti, che negli ultimi tempi abbondano.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 aprile 2011 13.14-----------------------------------------------------------
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita

            Ricordatelo tu quando vai al supermercato e
            prendi il litro di latte. L'hai chiesto? No? E
            allora perché lo
            prendi?Se sono andato al supermercato lo sto chiedendo. E non prenderei mai nulla dal bancone del supermercato senza pagare. Però, se fuori dal supermercato c'è la bancarella dove scrivono "qui il latte è gratis", lo prendo lì. E se chi mette il latte gratis l'ha comprato al supermercato, io non sto di certo derubando il supermercato.

            Ma il concetto non

            cambia: tu dei fissare un prezzo di vendita, e

            quando hai venduto non hai più nessun diritto

            sull'oggetto, perchè non è più

            tuo.

            Questo, ficcatelo in quella testolina bacata, non
            sei tu a deciderlo. Tu lo decidi per LE COSE CHE
            PRODUCI TU. Ti è
            chiaro?Cero; e le copie le posso produrre io.

            Dimmelo tu. Sei tu che lo metti in vendita.

            Certo, lo metto in vendita e al contempo metto il
            colpo in canna per difendermi dai briganti, che
            negli ultimi tempi
            abbondano.Se continui a minacciare atti di violenza ti comporti solo da idiota; ricordati che non ti conviene affatto minacciare uno scontro fisico, soprattutto a gente che sa chi sei e potrebbe denunciarti.
          • shevathas scrive:
            Re: Per gli editori è finita


            Questo, ficcatelo in quella testolina bacata,
            non

            sei tu a deciderlo. Tu lo decidi per LE COSE CHE

            PRODUCI TU. Ti è

            chiaro?

            Cero; e le copie le posso produrre io.
            puoi anche fotocopiarti le banconote e pagare con quello. Non c'avevi mai pensato ?
          • krane scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: shevathas


            Questo, ficcatelo in quella testolina


            bacata, non sei tu a deciderlo. Tu lo


            decidi per LE COSE CHE PRODUCI TU. Ti


            è chiaro?

            Cero; e le copie le posso produrre io.
            puoi anche fotocopiarti le banconote e
            pagare con quello. Non c'avevi mai
            pensato ?Ed all'interno di un gruppo queste possono avere anche valore: guarda i simolen di the sims, i credits di facebook, ecc...
          • Enry scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            Modificato dall' autore il 27 aprile 2011 13.14
            --------------------------------------------------ruppolo, ciao, non ti conosco.... lascia perdere "uno qualsiasi".Deve ancora crescere e non se ne rende conto. Fai come me, smetti di scrivere. E limitiamoci a leggere alcune delle sue scemenze senza alcun senso.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita

            ruppolo, ciao, non ti conosco....Io invece lo conosco bene, e lui conosce me, visto che siamo entrambi molto attivi su questo forum.
            lascia perdere
            "uno
            qualsiasi".Guarda che ruppolo si sa difendere benissimo da solo, e non ha nessun bisogno che intervenga tu, che non sei capace di sostenere nessun argomento.Ruppolo, per lo meno, è un valido avversario; tu no.
            Deve ancora crescere e non se ne rende conto.Tu, intanto, non hai ancora imparato a quotare, e non te ne rendi conto. E non hai saputo rispondere a nemmeno una delle domande che ti ho rivolto.
            Fai
            come me, smetti di scrivere. E limitiamoci a
            leggere alcune delle sue scemenze senza alcun
            senso.Buffone, credi forse di poter insegnare a un gatto a arrampicarsi? Ruppolo sguazza qui dentro da prima di me.
          • panda rossa scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Morpheus61
            Continui a non rispodere, te la metto in un altro
            modo, quanto deve essere pagato l'autore che ha
            impiegato 6 mesi per scrivere il libro, che ha
            speso soldi per effettuare magari sopralluoghi e
            ricerche per il libro,Per poter rispondere a quesa domanda, prima bisogna sapere una cosa:chi glielo ha fatto fare?
            e poi quanto dovrebbe
            essere pagato il grafico che si occupa
            dell'impaginazione e delle copertine (che è
            quello che faccio io)?Se e' quello che fai tu lo sai quanto costi.A te ti pagano per le ore di lavoro che fai.(Oppure anche tu fai parte dei parassiti che su una copertina campano fino a 70 anni dopo la morte?)
            Fatti due conti e vediamo quanto dovrebbe costare
            l'unica copia, non pensi che la cifra sarebbe un
            pochino alta Certo. Ed infatti hanno questi prezzi le uniche copie di libri storici.
            ed è per quello che la si spalma?Fino a ieri si adottava questo modello perche' funzionava: fai tante copie cartacee e spalmi i costi e i ricavi un tanto a copia, perche' eri il solo a poter fare le copie.Oggi c'e' la concorrenza della copia home made.Oggi la gente si fa il ghiaccio in casa.Quindi i venditori di ghiaccio cambiano business e vendono frigoriferi.Gli editori cambiano business e si inventano altro.L'autore non ha piu' bisogno di un editore/tipografo/pubblicitario.L'autore scrive e il pubblico legge.
            perché continuate a pensare che il lavoro degli
            altri valga meno del vostroPerche' il mio lavoro e' commissionato, e io non faccio niente se non c'e' un contratto prima.Se tu invece pensi di poter produrre qualcosa che nessuno ti ha chiesto e poi pretendere di vendere delle copie, e' innegabile che sia una attivita' che ha meno valore della mia.
            Quindi il primo file pubblicato quanto dovrebbe
            costare?Il costo di pubblicazione: zero, o poco meno.La rete e' piena di autori che scrivono e pubblicano per zero.E la storia della letteratura e' piena di autori che hanno gia' scritto.
          • ruppolo scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Morpheus61


            Continui a non rispodere, te la metto in un
            altro

            modo, quanto deve essere pagato l'autore che ha

            impiegato 6 mesi per scrivere il libro, che ha

            speso soldi per effettuare magari sopralluoghi e

            ricerche per il libro,

            Per poter rispondere a quesa domanda, prima
            bisogna sapere una
            cosa:
            chi glielo ha fatto fare?


            e poi quanto dovrebbe

            essere pagato il grafico che si occupa

            dell'impaginazione e delle copertine (che è

            quello che faccio io)?

            Se e' quello che fai tu lo sai quanto costi.
            A te ti pagano per le ore di lavoro che fai.Si, è pagato dallo spirito santo.

            (Oppure anche tu fai parte dei parassiti che su
            una copertina campano fino a 70 anni dopo la
            morte?)Senti chi parla di parassiti...

            Fatti due conti e vediamo quanto dovrebbe
            costare

            l'unica copia, non pensi che la cifra sarebbe un

            pochino alta

            Certo. Ed infatti hanno questi prezzi le uniche
            copie di libri
            storici.E perché mai? Non basta farne una copia?


            ed è per quello che la si spalma?

            Fino a ieri si adottava questo modello perche'
            funzionava: fai tante copie cartacee e spalmi i
            costi e i ricavi un tanto a copia, perche' eri il
            solo a poter fare le
            copie.

            Oggi c'e' la concorrenza della copia home made.
            Oggi la gente si fa il ghiaccio in casa.
            Quindi i venditori di ghiaccio cambiano business
            e vendono
            frigoriferi.
            Gli editori cambiano business e si inventano
            altro.E i lupi cambiano il pelo ma non il vizio.
            L'autore non ha piu' bisogno di un
            editore/tipografo/pubblicitario.
            L'autore scrive e il pubblico legge.Certo, poi però viene ora di cena...

            perché continuate a pensare che il lavoro degli

            altri valga meno del vostro

            Perche' il mio lavoro e' commissionato, e io non
            faccio niente se non c'e' un contratto
            prima.E quindi per questa ragione il lavoro degli altro vale meno? Perché il tuo è commissionato?E dimmi, usi degli strumenti per fare il tuo lavoro?
            Se tu invece pensi di poter produrre qualcosa che
            nessuno ti ha chiesto e poi pretendere di vendere
            delle copie, e' innegabile che sia una attivita'
            che ha meno valore della
            mia.Quindi le sue 1000 ore di lavoro valgono meno delle tue 1000 ore di lavoro?

            Quindi il primo file pubblicato quanto dovrebbe

            costare?

            Il costo di pubblicazione: zero, o poco meno.Beh, allora io a te pago solo il trasporto o il contenitore. 1 euro va bene?
            La rete e' piena di autori che scrivono e
            pubblicano per
            zero.Per scelta perché gli rubano il lavoro?
            E la storia della letteratura e' piena di autori
            che hanno gia'
            scritto.Anche il mondo è pieno di gente che ha già vissuto, quindi?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita


            Il costo di pubblicazione: zero, o poco meno.

            Beh, allora io a te pago solo il trasporto o il
            contenitore. 1 euro va
            bene?Ma va bene anche zero... ti abbiamo forse chiesto dei soldi?
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Morpheus61


            Continui a non rispodere, te la metto in un
            altro

            modo, quanto deve essere pagato l'autore che ha

            impiegato 6 mesi per scrivere il libro, che ha

            speso soldi per effettuare magari sopralluoghi e

            ricerche per il libro,

            Per poter rispondere a quesa domanda, prima
            bisogna sapere una
            cosa: chi glielo ha fatto fare?E questo cosa centra con il costo, scrivere un libro non è una cosa che si fa a richiesta se non in alcuni casi specifici

            e poi quanto dovrebbe

            essere pagato il grafico che si occupa

            dell'impaginazione e delle copertine (che è

            quello che faccio io)?

            Se e' quello che fai tu lo sai quanto costi.
            A te ti pagano per le ore di lavoro che fai.

            (Oppure anche tu fai parte dei parassiti che su
            una copertina campano fino a 70 anni dopo la
            morte?)Benissimo, il mio lavoro costa in base a quello che mi viene richiesto, va da una cinquantina di euro per un lavoro semplice a diverse centinaia se il lavoro è particolarmente complesso, quindi diciamo che ti ho sistemato un libro (niente di impegnativo)e ti sono costato 300 euro, ora tu la prima copia a quanto la venderesti tenendo conto del tuo lavoro di scrittore?

            Fatti due conti e vediamo quanto dovrebbe
            costare

            l'unica copia, non pensi che la cifra sarebbe un

            pochino alta

            Certo. Ed infatti hanno questi prezzi le uniche
            copie di libri
            storici.


            ed è per quello che la si spalma?

            Fino a ieri si adottava questo modello perche'
            funzionava: fai tante copie cartacee e spalmi i
            costi e i ricavi un tanto a copia, perche' eri il
            solo a poter fare le copie.

            Oggi c'e' la concorrenza della copia home made.
            Oggi la gente si fa il ghiaccio in casa.
            Quindi i venditori di ghiaccio cambiano business
            e vendono frigoriferi.
            Gli editori cambiano business e si inventano
            altro.Ancora con gli editori, lascia stare gli editori, parliamo solo di autori, che a meno di essere dei factotum, si devono comunque far aiutare da qualcuno, anche solo per impaginare il libro
            L'autore non ha piu' bisogno di un
            editore/tipografo/pubblicitario.
            L'autore scrive e il pubblico legge.Si va bene questa è una stupidaggine, tu sei davvero convinto che gli autori sappiano fare tutto da soli, e soprattutto che facendolo da soli non abbiano costi?

            perché continuate a pensare che il lavoro degli

            altri valga meno del vostro

            Perche' il mio lavoro e' commissionato, e io non
            faccio niente se non c'e' un contratto prima.Se paragoni tutti i lavori al tuo e pretendi che abbiano le staesse regole e gli stessi costi scusami o sei un ingenuo o sei un Troll
            Se tu invece pensi di poter produrre qualcosa che
            nessuno ti ha chiesto e poi pretendere di vendere
            delle copie, e' innegabile che sia una attivita'
            che ha meno valore della mia.


            Quindi il primo file pubblicato quanto dovrebbe

            costare?

            Il costo di pubblicazione: zero, o poco meno.Certo perché tu pubblichi libri tutti i giorni e lo sai vero?
            La rete e' piena di autori che scrivono e
            pubblicano per zero.
            E la storia della letteratura e' piena di autori
            che hanno gia' scritto.A queste stupidaggini non vale manco la pena rispondere
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita

            E questo cosa centra con il costo, scrivere un
            libro non è una cosa che si fa a richiesta se non
            in alcuni casi
            specifici



            e poi quanto dovrebbe


            essere pagato il grafico che si occupa


            dell'impaginazione e delle copertine (che è


            quello che faccio io)?



            Se e' quello che fai tu lo sai quanto costi.

            A te ti pagano per le ore di lavoro che fai.



            (Oppure anche tu fai parte dei parassiti che su

            una copertina campano fino a 70 anni dopo la

            morte?)

            Benissimo, il mio lavoro costa in base a quello
            che mi viene richiesto, va da una cinquantina di
            euro per un lavoro semplice a diverse centinaia
            se il lavoro è particolarmente complesso, quindi
            diciamo che ti ho sistemato un libro (niente di
            impegnativo)e ti sono costato 300 euro, ora tu la
            prima copia a quanto la venderesti tenendo conto
            del tuo lavoro di scrittore?Se ho scritto il libro per mia soddisfazione personale, mi basta che venga letto, e voglio recuperare le spese. Quindi lo metto in vendita a 300 euro, una sola copia.Se voglio guadagnarci, ci aggiungo la somma che intendo guadagnare io.Anche se il libro, alla fine, costa 3000 euro, non è un problema: tanto, il lettore medio si comprerà al massimo un libro o due in tutta la vita, gli altri se li scaricherà gratis; e spendere 3000 euro una volta nella vita non è una spesa insostenibile.
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Se ho scritto il libro per mia soddisfazione
            personale, mi basta che venga letto, e voglio
            recuperare le spese. Quindi lo metto in vendita a
            300 euro, una sola copia.
            Se voglio guadagnarci, ci aggiungo la somma che
            intendo guadagnare io.E nessuno te lo compra
            Anche se il libro, alla fine, costa 3000 euro,
            non è un problema: tanto, il lettore medio si
            comprerà al massimo un libro o due in tutta la
            vita, gli altri se li scaricherà gratis; e
            spendere 3000 euro una volta nella vita non è una
            spesa insostenibile.Bellissima battuta non vuoi spendere 10 euro per un libro e sostiene che qualcuno ne spenderebbe 3000 per poi farlo leggere al mondo gratis.Mamma mia che si deve leggere
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Morpheus61
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Se ho scritto il libro per mia soddisfazione

            personale, mi basta che venga letto, e voglio

            recuperare le spese. Quindi lo metto in vendita
            a

            300 euro, una sola copia.

            Se voglio guadagnarci, ci aggiungo la somma che

            intendo guadagnare io.

            E nessuno te lo compraÈ sempre un rischio. Vorrà dire che non mi farò fare la copertina, e pubblicherò il libro senza, così la prima copia costerà meno.


            Anche se il libro, alla fine, costa 3000 euro,

            non è un problema: tanto, il lettore medio si

            comprerà al massimo un libro o due in tutta la

            vita, gli altri se li scaricherà gratis; e

            spendere 3000 euro una volta nella vita non è
            una

            spesa insostenibile.

            Bellissima battuta non vuoi spendere 10 euro per
            un libro e sostiene che qualcuno ne spenderebbe
            3000 per poi farlo leggere al mondo
            gratis.Se non vuoi farlo leggere al mondo, non metterlo online.Eppure, mi risulta che software professionali costosissimi (anche più di 3000 euro) si trovino sul p2p... chi è che li ha comprati e messi online?
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: uno qualsiasi
            - Scritto da: Morpheus61

            - Scritto da: uno qualsiasi




            Se ho scritto il libro per mia soddisfazione


            personale, mi basta che venga letto, e voglio


            recuperare le spese. Quindi lo metto in
            vendita

            a


            300 euro, una sola copia.


            Se voglio guadagnarci, ci aggiungo la somma
            che


            intendo guadagnare io.



            E nessuno te lo compra

            È sempre un rischio.
            Vorrà dire che non mi farò fare la copertina, e
            pubblicherò il libro senza, così la prima copia
            costerà meno.Certo immagino il libro





            Anche se il libro, alla fine, costa 3000 euro,


            non è un problema: tanto, il lettore medio si


            comprerà al massimo un libro o due in tutta la


            vita, gli altri se li scaricherà gratis; e


            spendere 3000 euro una volta nella vita non è

            una


            spesa insostenibile.



            Bellissima battuta non vuoi spendere 10 euro per

            un libro e sostiene che qualcuno ne spenderebbe

            3000 per poi farlo leggere al mondo

            gratis.

            Se non vuoi farlo leggere al mondo, non metterlo
            online.
            Eppure, mi risulta che software professionali
            costosissimi (anche più di 3000 euro) si trovino
            sul p2p... chi è che li ha comprati e messi
            online?Te lo spiego io, allora le aziende oneste i software li comprano regolarmente, io Photoshop, QuarkXPress, InDesign, Office, ecc..li possiedo tutti con regolare licenza, poi all'interno di queste aziende ci può essere il dipendente scorretto (nel mio caso no sono libero professionista e lavoro da solo) che si fa una copia per portarsela a casa poi la passa all'amico e poi perché non condividerla in rete con il mondo, o pensi davvero che io che ho pagato la licenza ad adobe a microsoft o ad apple ti faccio usare il mio software e magari anche il mio numero di licenza gratis?Se vuoi al massimo ti condivido la distribuzione linux che sto usando ora su uno dei portatili che ho a casa.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Morpheus61
            - Scritto da: uno qualsiasi

            - Scritto da: Morpheus61


            - Scritto da: uno qualsiasi






            Se ho scritto il libro per mia soddisfazione



            personale, mi basta che venga letto, e
            voglio



            recuperare le spese. Quindi lo metto in

            vendita


            a



            300 euro, una sola copia.



            Se voglio guadagnarci, ci aggiungo la somma

            che



            intendo guadagnare io.





            E nessuno te lo compra



            È sempre un rischio.

            Vorrà dire che non mi farò fare la copertina, e

            pubblicherò il libro senza, così la prima copia

            costerà meno.

            Certo immagino il libroSaranno tutti così.
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Saranno tutti così.Guarda io lavoro nel settore e non è esattamente così, la richiesta in aumento è proprio dei libri di qualità, sono proprio quelli come dici tu ad avere più problemi di vendita, specie sul cartaceo dove la gente vuole un libro che abbia anche un formato e una grafica di impaginazione e di copertina altamente professionali il lato estetico del libro viene percepito come un valore aggiunto.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita

            Guarda io lavoro nel settore e non è esattamente
            così, la richiesta in aumento è proprio dei libri
            di qualità, sono proprio quelli come dici tu ad
            avere più problemi di venditaInfatti, i libri che dico io (vale a dire, quelli per il grande pubblico), non saranno più venduti, ma diventeranno gratuiti.I libri più costosi, con una bella copertina, saranno sempre su carta, e per un pubblico ristretto.
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Infatti, i libri che dico io (vale a dire, quelli
            per il grande pubblico), non saranno più venduti,
            ma diventeranno gratuiti.Guarda che ti sbagli i libri che dici tu quelli per il grande pubblico non saranno più venduti perché gratis nessuno li scriverà, o pensi che la gente scriva solo per Hobbies, ce gente che lavora e scrivendo libri permette ad altri di lavorare, scrivere un libro non è una passeggiata, ma un lavoro creativo a tutti gli effetti, lasciamo stare il discorso sui diritti che dovrebbero avere una durata limitata(anche io penso che il tempo di scadenza dei diritti sia esageratamente lungo), ma prendiamo un libro molto conosciuto "Il Signore Degli Anelli", Tolkien ci ha impiegato più di dieci anni per scriverlo, secondo te quanto sarebbe dovuto costare il primo file se lo avesse pubblicato oggi? Stiamo parlando di dieci anni di lavoro 10.000 euro 100.000, 1.000.000Continuate a pensare che il lavoro e il tempo degli altri non valga nulla, liberi di farlo ma non pretendete di usufruire delle loro opere gratis.
            I libri più costosi, con una bella copertina,
            saranno sempre su carta, e per un pubblico
            ristretto.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita

            Guarda che ti sbagli i libri che dici tu quelli
            per il grande pubblico non saranno più venduti
            perché gratis nessuno li scriveràC'è già gente che li scrive gratis. Vai a vedere le opere in creative commons, tanto per dirne una.
            , o pensi che la
            gente scriva solo per Hobbies, ce gente che
            lavora e scrivendo libri permette ad altri di
            lavorare, scrivere un libro non è una
            passeggiata, ma un lavoro creativo a tutti gli
            effetti, lasciamo stare il discorso sui diritti
            che dovrebbero avere una durata limitata(anche io
            penso che il tempo di scadenza dei diritti sia
            esageratamente lungo), ma prendiamo un libro
            molto conosciuto "Il Signore Degli Anelli",
            Tolkien ci ha impiegato più di dieci anni per
            scriverlo, secondo te quanto sarebbe dovuto
            costare il primo file se lo avesse pubblicato
            oggi?Zero. Tolkien lo scrisse nel suo tempo libero, perchè gli andava di farlo, non perchè era pagato. Per guadagnarsi da vivere faceva il professore.
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            Ho capito sei senza speranza, inutile continuare a perdere tempo a spiegarti perché stai dicendo stupidaggini.*plonk*
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita

            Ho capito sei senza speranzaIo ci sarò ancora, quando tu sarai scomparso.
            inutile continuare
            a perdere tempo a spiegarti perché stai dicendo
            stupidaggini.In altre parole: non hai nessun argomento, non sei capace di rispondere, ma non vuoi rassegnarti, e quindi ti fingi offeso.Parlare con te è stato comunque interessante.
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Ho capito sei senza speranza

            Io ci sarò ancora, quando tu sarai scomparso.Guarda per l'età può anche darsi che sia così(non so quanti anni hai)per il mio lavori (grafico) ti posso assicurare che neanche tu riuscirai a vederne la fine

            inutile continuare

            a perdere tempo a spiegarti perché stai dicendo

            stupidaggini.

            In altre parole: non hai nessun argomento, non
            sei capace di rispondere, ma non vuoi
            rassegnarti, e quindi ti fingi
            offeso.Offeso?Perché dovrei sentirmi offeso mica mi hai insultato, anzi sei stato sicuramente più gentile di molta gente che bazzica qui.No guarda ho cercato di spiegartelo in tutti i modi possibili ora diventerei solo ripetitivo e sinceramente non mi va
            Parlare con te è stato comunque interessante.Grazie anche se non sono riuscito a farti capire dove è sbagliato il tuo ragionamento
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita


            Parlare con te è stato comunque interessante.

            Grazie anche se non sono riuscito a farti capire
            dove è sbagliato il tuo
            ragionamentoSolo una domanda: hai preso in considerazione la possibilità che tu non riesca a trovare dove è sbagliato il mio ragionamento semplicemente perchè il mio ragionamento non è sbagliato?So che è difficile da accettare, perchè significherebbe farti crollare alcune certezze, e quindi ti è più semplice pensare che io mi stia sbagliando.Prova solo a rifletterci (non occorre che tu mi risponda)
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Parlare con te è stato comunque interessante.



            Grazie anche se non sono riuscito a farti capire

            dove è sbagliato il tuo

            ragionamento

            Solo una domanda: hai preso in considerazione la
            possibilità che tu non riesca a trovare dove è
            sbagliato il mio ragionamento semplicemente
            perchè il mio ragionamento non è
            sbagliato?

            So che è difficile da accettare, perchè
            significherebbe farti crollare alcune certezze, e
            quindi ti è più semplice pensare che io mi stia
            sbagliando.

            Prova solo a rifletterci (non occorre che tu mi
            risponda)Guarda ho abbastanza esperienza per dirti che di cose certe non ne esistono, semplicemente il tuo ragionamento è sbagliato perché parti dal presupposto sbagliato e cioè che il tempo delle persone vale zero, e non è così, tu puoi dare un valore al tuo tempo ma non a quello degli altri, quando parli di creative commons indichi una scelta che ha fatto l'autore, e cioè quella di non farsi pagare il tempo che ha perso per scrivere (e non solo in senso letterario del termine),ma questo non vuol dire che il suo tempo vale zero ma solo che lui ha deciso di non farselo pagare lui non io e neanche tu, quello che auspichi tu invece è che tutti non dovrebbero farsi pagare semplicemente perché qualcuno ha deciso di non farsi pagare il suo lavoro, l'errore sta qui.Il discorso è sempre uno, nessuno ti obbliga a leggere un libro a pagamento se ritieni che il prezzo non sia adeguato non lo compri, ma neanche lo leggi perché se lo leggi è come se tu cli avessi chiesto di scriverlo espressamente, che poi i libri digitali costino troppo questo è un'altro discorso e su questo sono d'accordo con chi dice che il prezzo è esagerato, ma da qui a dire che il costo è zero ce ne corre, e con questo ti saluto.
          • panda rossa scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Morpheus61
            Il discorso è sempre uno, nessuno ti obbliga a
            leggere un libro a pagamento se ritieni che il
            prezzo non sia adeguato non lo compri, ma neanche
            lo leggi perché se lo leggi è come se tu cli
            avessi chiesto di scriverlo espressamenteC'e' un errore di fondo in quanto affermi: quando sostieni che pero' "neanche lo leggi".Lo stato stesso riconosce livelli diversi il possesso di un libro e la possibilita' di leggerlo senza possederlo, tanto che gestisce e mantiene l'istituzione delle biblioteche pubbliche, e impone agli editori di fornire ad esse copie dei libri.Puoi dire che "non lo compro" non puoi dire che "non lo leggo".La lettura di un libro e' una azione culturale che lo Stato, per fortuna, ancora difende e sostiene.Poi arrivera' l'epoca di Farenheit 451, ma oggi non siamo ancora in quell'epoca.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita

            Guarda ho abbastanza esperienza per dirti che di
            cose certe non ne esistono, semplicemente il tuo
            ragionamento è sbagliato perché parti dal
            presupposto sbagliato e cioè che il tempo delle
            persone vale zero, e non è così, tu puoi dare un
            valore al tuo tempo ma non a quello degli altri,Peccato che, se io faccio una copia, consumo il mio tempo, non quello degli altri.Tu impieghi un certo tempo a scrivere il libro, ma tale tempo non cambia se io scarico il tuo libro, o se rinuncio a leggerlo. Quindi, non c'è nessun motivo logico per rinunciare.
            Il discorso è sempre uno, nessuno ti obbliga a
            leggere un libro a pagamento Infatti lo leggo gratis, non a pagamento.
            se ritieni che il
            prezzo non sia adeguato non lo compri, ma neanche
            lo leggiNon esiste nessun motivo per cui dovrei rinunciare a leggerlo. Non gioverebbe a nessuno. Perciò, chi mi chiede una cosa del genere chiede una stupidaggine, e secondo me non merita di essere pagato.
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            -Post sbagliato-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 aprile 2011 17.04-----------------------------------------------------------
          • panda rossa scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Morpheus61
            Senti io scrivo un libro che finito mi è costato
            diciamo una cifra a caso 6000 euro (è una cifra a
            caso alcuni costano molto di più), secondo te lo
            metto in vendita a 6000 una copia e poi
            basta?
            Lo compreresti?Se il contenuto meritasse, sicuramente qualche sceneggiatore te lo comprerebbe per farci un'opera derivata per il cinema o la tv.E quindi tu sei rientrato delle tue spese, e puoi divulgare gratis le copie.Se invece non c'e' nessuno sceneggiatore interessato, forse il contenuto non merita quei 6000 euro e avrai perso il tuo tempo.
            lo sai che i libri possono essere solo per una
            fotocopiati
            percentuale?E' la stessa legge che parla dei 70 anni: una aberrazione.

            Comprerei molto piu' volentieri un libro se poi

            potessi scaricare anche la versione digitale del

            contenuto che mi caricherei sull'ebook, oppure

            potrei darla in pasto ad un sintetizzatore
            vocale

            che me la legga...

            Su questo ti do ragione, tanto è vero che ne
            avevo parlato anche io con alcuni
            editoriIn fondo sia io che te vogliamo solo che la cultura sia maggiormente diffusa.

            Oggi invece se comprassi un libro, devo pure
            fare

            un lavoraccio immane per scannerizzare le
            pagine,

            passarle all'ocr, correggere gli errori
            dell'ocr...

            Il tutto per poter esercitare un mio sacrosanto

            diritto alla portabilita' dell'opera.



            Capisci poi perche' una volta che vengo
            costretto

            a fare questo lavoro di XXXXX, sono ben felice
            di

            condividere la copia digitale: per evitare ad

            altri questa faticaccia.

            capisco la tua rabbia e posso anche condividerla
            ma perché dire che il lavoro di chi scrive libri
            vale ZeroDiciamo che non vale zero, se vuoi che dica questo.Ma quello che ti dico e' che io 20 euro per un libro li spendo piu' che volentieri.Per un file no.
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Morpheus61


            Senti io scrivo un libro che finito mi è costato

            diciamo una cifra a caso 6000 euro (è una cifra
            a

            caso alcuni costano molto di più), secondo te lo

            metto in vendita a 6000 una copia e poi

            basta?

            Lo compreresti?

            Se il contenuto meritasse, sicuramente qualche
            sceneggiatore te lo comprerebbe per farci
            un'opera derivata per il cinema o la tv.
            E quindi tu sei rientrato delle tue spese, e puoi
            divulgare gratis le copie.

            Se invece non c'e' nessuno sceneggiatore
            interessato, forse il contenuto non merita quei
            6000 euro e avrai perso il tuo tempo.Guarda che un libro è cosa diversa da una sceneggiatura, non puoi prendere un libro e trasformarlo in un film paro paro, la sceneggiatura derivata da un libro va scritta tutta, a questo punto scriverei direttamente una sceneggiatura, Ma tu hai mai letto una sceneggiatura? ti posso assicurare che con i libri centra poco

            lo sai che i libri possono essere solo per una

            fotocopiati

            percentuale?

            E' la stessa legge che parla dei 70 anni: una
            aberrazione.lo so e sono d'accordo con te


            Comprerei molto piu' volentieri un libro se
            poi


            potessi scaricare anche la versione digitale
            del


            contenuto che mi caricherei sull'ebook, oppure


            potrei darla in pasto ad un sintetizzatore

            vocale


            che me la legga...



            Su questo ti do ragione, tanto è vero che ne

            avevo parlato anche io con alcuni

            editori

            In fondo sia io che te vogliamo solo che la
            cultura sia maggiormente diffusa.



            Oggi invece se comprassi un libro, devo pure

            fare


            un lavoraccio immane per scannerizzare le

            pagine,


            passarle all'ocr, correggere gli errori

            dell'ocr...


            Il tutto per poter esercitare un mio
            sacrosanto


            diritto alla portabilita' dell'opera.





            Capisci poi perche' una volta che vengo

            costretto


            a fare questo lavoro di XXXXX, sono ben felice

            di


            condividere la copia digitale: per evitare ad


            altri questa faticaccia.



            capisco la tua rabbia e posso anche condividerla

            ma perché dire che il lavoro di chi scrive libri

            vale Zero

            Diciamo che non vale zero, se vuoi che dica
            questo.

            Ma quello che ti dico e' che io 20 euro per un
            libro li spendo piu' che volentieri.
            Per un file no. Sul prezzo esageratamente alto sono pienamente d'accordo con te e in un post sopra ho spiegato il perché le case editrici tengono i prezzi allineati e impongono limitazioni sul digitale, è una strategia sbagliata per cercare di arginare il declino del cartaceo che è inarrestabile.
          • panda rossa scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Morpheus61
            Guarda che un libro è cosa diversa da una
            sceneggiatura, non puoi prendere un libro e
            trasformarlo in un film paro paro, la
            sceneggiatura derivata da un libro va scritta
            tutta, a questo punto scriverei direttamente una
            sceneggiatura,

            Ma tu hai mai letto una sceneggiatura? ti posso
            assicurare che con i libri centra
            pocoCertamente sono cose diverse, ma una volta scritto un libro che ti e' costato, diciamo, 6000 euro tra tempo impiegato e spese sostenute per la documentazione, ricavarne una sceneggiatura e' piu' facile.E la sceneggiatura puo' essere venduta a quella cifra, e siccome il libro, distribuito gratuitamente in formato digitale, ha avuto il sucXXXXX che ha avuto, automaticamente il film prodotto su quella sceneggiatura avra' il suo bel ritorno.Vedi la Rowling, vedi Dan Brown.E a quel punto tu, autore del libro, sarai invitato in conferenze, trasmissioni, incontri, dibattiti... vedi Saviano.E avrai il tuo bel ritorno di indotto, senza aver mai chiesto un solo centesimo per il tuo libro.Ah, naturalmente il libro deve piacere, perche' se non piace, neanche regalandolo avrai sucXXXXX.

            Ma quello che ti dico e' che io 20 euro per un

            libro li spendo piu' che volentieri.

            Per un file no.

            Sul prezzo esageratamente alto sono pienamente
            d'accordo con te e in un post sopra ho spiegato
            il perché le case editrici tengono i prezzi
            allineati e impongono limitazioni sul digitale, è
            una strategia sbagliata per cercare di arginare
            il declino del cartaceo che è
            inarrestabile.Quindi siamo perfettamente in accordo nel ritenere le case editrici un ostacolo per il progresso e un muro artificiale che tiene separati autori e lettori.Il lettore questo muro sa come aggirarlo.All'autore conviene prenderne atto, concludere che l'epoca delle royalties un tanto a copia e' finita, e provare a ricavare un reddito dall'indotto, o dalle donazioni, o dalla vendita diretta di copie personalizzate, fatte stampare in proprio e autografate una per una.
          • shevathas scrive:
            Re: Per gli editori è finita

            Certamente sono cose diverse, ma una volta
            scritto un libro che ti e' costato, diciamo, 6000
            euro tra tempo impiegato e spese sostenute per la
            documentazione, ricavarne una sceneggiatura e'
            piu'
            facile.
            benissimo panda. C'è però un punto oscuro nel tuo ragionamento. Applicarlo a un dan brown o ad una rowling che, dati alla mano, hanno dimostrato di "vendere" non è un acquisto a scatola chiusa e l'investimento di 6K euro può rientrare attraverso gadget o biglietti del cinema. Diverso è il caso di un autore che inizia e che vuole farsi conoscere. Chi pagherebbe 6.000 euro a scatola chiusa ?

            E a quel punto tu, autore del libro, sarai
            invitato in conferenze, trasmissioni, incontri,
            dibattiti... vedi
            Saviano.
            che paragonato ad altri autori del periodo rimane un caso particolare. Non vedo tutta questa pubblicità per una michela murgia o per un paolo giordano.
            E avrai il tuo bel ritorno di indotto, senza aver
            mai chiesto un solo centesimo per il tuo
            libro.
            se sei già famoso e capace di creare un indotto diverso da quello dei tuoi libri. Ma di autori così dell'ultima generazione c'è stato solo saviano. E tutti gli altri ?
            Quindi siamo perfettamente in accordo nel
            ritenere le case editrici un ostacolo per il
            progresso e un muro artificiale che tiene
            separati autori e
            lettori.
            mica tanto; per fare un libro teoricamente può bastare un programma di videoscrittura, praticamente hai bisogno del supporto di figure professionali: grafici, revisori editoriali, eventuali traduttori e altri. Dubito che un autore si metta a correre dietro alle singole figure e che preferisca invece appoggiarsi a chi gli può fornire il servizio completo.Prendiamo il caso di saviano, come mai dopo aver rotto con la mondadori, lavora con la feltrinelli invece di autoprodursi ?
            Il lettore questo muro sa come aggirarlo.
            All'autore conviene prenderne atto, concludere
            che l'epoca delle royalties un tanto a copia e'
            finita, e provare a ricavare un reddito
            dall'indotto, o dalle donazioni, o dalla vendita
            diretta di copie personalizzate, fatte stampare
            in proprio e autografate una per
            una.sarebbero investimenti altamente rischiosi, dei blockbuster dei libri ha avuto sucXXXXX solo saviano. Tutti gli altri sarebbero finiti a coltivare patate o avrebbero scritto nel tempo libero. E, come capita nel software, se si scrive solo nel tempo libero le cose vanno avanti mooolto lentamente.
          • krane scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: shevathas
            Meno che per il colossal.
            Lo fai per provare e perche' ti piace farlo,
            quindi nel tuo tempo libero, e con l'attrezzatura
            non professionale che sicuramente possiedi,
            altrimenti non capisco perche' ti alzi la mattina
            e decidi di fare un film se fino a ieri non
            sapevi nulla.Questo fa coppia con quello che pensa che un gruppo musicale pensa di affittare uno stadio per il suo primo concerto prima ancora di aver comprato gli strumenti...
          • shevathas scrive:
            Re: Per gli editori è finita

            Quando un autore manda un manoscritto alla casa
            editrice come funziona il rilascio sulla
            fiducia?
            adesso se la casa editrice lo vende qualcosa rigira, contratto capestro quanto vuoi ma qualcosa rigira. Con la tua idea: appena divulgato è di pubblico dominio chi si azzarderebbe ad aprire il cassetto ?

            Al contrario, sara' un miglioramento.
            Meno opere ma di migliore qualita'.
            dovresti definire la qualità...

            Esattamente come c'e' un Dan Brown, e tanti
            onesti
            blogger.
            e immensi spara idiozie

            C'e' richiesta di libri su carta.
            Pure io li richiedo.
            Il problema si pone quando togli la carta.
            Io non li richiedo i libri senza carta, ma se li
            trovo me li
            prendo.
            mi sembra debole come argomentazione. paghi una risma di carta e l'inchiostro o paghi quello che è scritto sulla carta ?

            Meno che per il colossal.
            Lo fai per provare e perche' ti piace farlo,
            quindi nel tuo tempo libero, e con l'attrezzatura
            non professionale che sicuramente possiedi,
            altrimenti non capisco perche' ti alzi la mattina
            e decidi di fare un film se fino a ieri non
            sapevi nulla.
            e nel 99% dei casi l'effetto sarà filmino delle vacanze. Magari piace e allora come monetizzare l'aver fatto qualcosa che è piaciuto ?

            scrivendo te ne renderai conto della loro
            utilità.
            dipende da cosa devi scrivere. Un buon revisore aiuta, vuoi perché di certi errori ed incongruenze logiche non te ne accorgi, vuoi perché ti serve inserire qualche illustrazione nel tuo testo.
            Ma questa cosa non e' un libro.
            Un libro se paragonato all'informatica, e' piu'
            un piccolo programma con un solo
            autore.
            non è detto, un romanzo è principalmente opera dell'autore ma, se è qualcosa di decente, ha studi e revisioni dietro.
            E in effetti sulla copertina del libro c'e' solo
            il nome dell'autore, non ho mai visto nomi di
            revisori, grafici
            etc...guarda in seconda di copertina.

            Forse oggi.
            Basta arretrare di mezzo secolo e tanti
            capolavori di letteratura sono frutto
            dell'ingengo di una persona
            sola.
            Manzoni o Dostojewsky non si sono mica avvalsi di
            figure
            specializzate.
            infatti giravano solo copie autografe dei promessi sposi ?
            Si, ma e' un rapporto tra me e la mia ditta.
            Non ci sono esclusive.
            Me ne vado quando voglio.
            hai prove che gli autori vengono costretti a firmare patti di sangue ?

            Mi verrebbe da chiederti se tutto il resto lo hai
            gia' letto: a ruppolo lo
            chiederei.
            Tu puoi anche non rispondere.semplicemente non tutto quello che è già stato scritto ricade nei miei interessi
          • panda rossa scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: shevathas

            C'e' richiesta di libri su carta.

            Pure io li richiedo.

            Il problema si pone quando togli la carta.

            Io non li richiedo i libri senza carta, ma se li

            trovo me li

            prendo.


            mi sembra debole come argomentazione. paghi una
            risma di carta e l'inchiostro o paghi quello che
            è scritto sulla carta?Mica tanto debole.Perche' c'e' l'edizione con copertina rigida e quella con copertina leggera?Io tendo sempre ad acquistare volumi con copertina rigida se posso scegliere.Pago la carta!

            Meno che per il colossal.

            Lo fai per provare e perche' ti piace farlo,

            quindi nel tuo tempo libero, e con
            l'attrezzatura

            non professionale che sicuramente possiedi,

            altrimenti non capisco perche' ti alzi la
            mattina

            e decidi di fare un film se fino a ieri non

            sapevi nulla.


            e nel 99% dei casi l'effetto sarà filmino delle
            vacanze. Magari piace e allora come monetizzare
            l'aver fatto qualcosa che è piaciuto ?Non devi mica monetizzare quello.Devi solo far vedere quello per dimostrare che sei bravo a fare i film.E quando ricevi sufficienti riscontri, sulla base di quei riscontri puoi pensare di fare qualcosa di piu' serio.


            scrivendo te ne renderai conto della loro

            utilità.


            dipende da cosa devi scrivere. Un buon revisore
            aiuta, vuoi perché di certi errori ed
            incongruenze logiche non te ne accorgi, vuoi
            perché ti serve inserire qualche illustrazione
            nel tuo testo.Se io facessi errori o commettessi incongruenze logiche non sarei un buon scrittore.Altro che revisore...
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: shevathas



            C'e' richiesta di libri su carta.


            Pure io li richiedo.


            Il problema si pone quando togli la carta.


            Io non li richiedo i libri senza carta, ma se
            li


            trovo me li


            prendo.




            mi sembra debole come argomentazione. paghi una

            risma di carta e l'inchiostro o paghi quello che

            è scritto sulla carta?

            Mica tanto debole.
            Perche' c'e' l'edizione con copertina rigida e
            quella con copertina leggera?
            Io tendo sempre ad acquistare volumi con
            copertina rigida se posso scegliere.
            Pago la carta!Panda io capisco che vuoi fare il provocatore, ma quello che hai scritto qui è una stupidaggine, siccome credo tu sia una persone intelligente voglio cedere che non lo pensi veramente.
          • panda rossa scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Morpheus61

            Mica tanto debole.

            Perche' c'e' l'edizione con copertina rigida e

            quella con copertina leggera?

            Io tendo sempre ad acquistare volumi con

            copertina rigida se posso scegliere.

            Pago la carta!

            Panda io capisco che vuoi fare il provocatore, ma
            quello che hai scritto qui è una stupidaggine,
            siccome credo tu sia una persone intelligente
            voglio cedere che non lo pensi
            veramente.Io di libri ne compro, quelli con copertina rigida.Compro anche dei DVD, quelli in edizioni collector, con custodie strane, gadget allegati...Compro quelli perche' sono anche oggetti di arredo.E li pago per "l'hardware", per la carta bella, per la copertina bella, per quegli extra belli.Quando tutto questo extra non c'e' io perdo ogni interesse nell'acquisto dell'oggetto, pur rimanendomi quello per il contenuto, che mi procuro come sappiamo.
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Morpheus61



            Mica tanto debole.


            Perche' c'e' l'edizione con copertina rigida e


            quella con copertina leggera?


            Io tendo sempre ad acquistare volumi con


            copertina rigida se posso scegliere.


            Pago la carta!



            Panda io capisco che vuoi fare il provocatore,
            ma

            quello che hai scritto qui è una stupidaggine,

            siccome credo tu sia una persone intelligente

            voglio cedere che non lo pensi

            veramente.

            Io di libri ne compro, quelli con copertina
            rigida.
            Compro anche dei DVD, quelli in edizioni
            collector, con custodie strane, gadget
            allegati...
            Compro quelli perche' sono anche oggetti di
            arredo.
            E li pago per "l'hardware", per la carta bella,
            per la copertina bella, per quegli extra
            belli.

            Quando tutto questo extra non c'e' io perdo ogni
            interesse nell'acquisto dell'oggetto, pur
            rimanendomi quello per il contenuto, che mi
            procuro come
            sappiamo.Se questo è davvero quello che pensi allora forse mi sono sbagliato nel giudicarti, inutile continuare il discorso.
          • shevathas scrive:
            Re: Per gli editori è finita

            Mica tanto debole.
            Perche' c'e' l'edizione con copertina rigida e
            quella con copertina
            leggera?generalmente quella con copertina leggera è stampata con caratteri più piccoli e consuma meno carta.
            Io tendo sempre ad acquistare volumi con
            copertina rigida se posso
            scegliere.
            Pago la carta!
            quindi non farebbe differenza se al posto del libro ti consegnassero un libro di peso equivalente con lettere scritte a caso ?
            Non devi mica monetizzare quello.
            Devi solo far vedere quello per dimostrare che
            sei bravo a fare i
            film.chissa' perché mi tornano in mente le parole che usano per "vendere" gli stage formativi gratuiti presso le aziende...
            E quando ricevi sufficienti riscontri, sulla base
            di quei riscontri puoi pensare di fare qualcosa
            di piu'
            serio.e nel frattempo sono a pranzo a casa tua.
            Se io facessi errori o commettessi incongruenze
            logiche non sarei un buon
            scrittore.ovvero che se nei tuoi programmi c'è un bug non saresti un buon programmatore.
            Altro che revisore...altro che debugger.
          • panda rossa scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: shevathas
            quindi non farebbe differenza se al posto del
            libro ti consegnassero un libro di peso
            equivalente con lettere scritte a caso
            ?Certo che no.

            Non devi mica monetizzare quello.

            Devi solo far vedere quello per dimostrare che

            sei bravo a fare i

            film.

            chissa' perché mi tornano in mente le parole che
            usano per "vendere" gli stage formativi gratuiti
            presso le aziende...Se non passi da quelli pero' non trovi ingressi nel mondo del lavoro.

            E quando ricevi sufficienti riscontri, sulla
            base

            di quei riscontri puoi pensare di fare qualcosa

            di piu'

            serio.

            e nel frattempo sono a pranzo a casa tua. Un piatto di minestra io non lo nego a nessuno.Stasera c'e' risotto.

            Se io facessi errori o commettessi incongruenze

            logiche non sarei un buon

            scrittore.

            ovvero che se nei tuoi programmi c'è un bug non
            saresti un buon programmatore.Solo che io sono autonomo nelle mie correzioni.

            Altro che revisore...
            altro che debugger.Vale il discorso di prima.La sessione di test la fa un gruppo preposto, solo in presenza di grossi progetti.Nel progetto curato da un singolo, e' a carico del singolo pure il debugging.Suppongo che sia lo stesso anche per i libri, che comunque continuo a far fatica a vedere come lavoro di gruppo.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita

            Mi piace leggere... Preferisco pagare qualche
            soldo e avere "carne
            fresca"...Tu paga pure, se vuoi... ma se paghi solo tu, sarà di più di "qualche soldo". E se interessa solo a te avere "carne fresca", non chiedere agli altri di contribuire. Io preferisco avere tutto ciò che è già uscito, senza limiti, anche a costo di non avere più "carne fresca". Non vedo quindi perchè dovrei contribuire a finanziarla, solo per far pagare meno a te.
          • shevathas scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Mi piace leggere... Preferisco pagare qualche

            soldo e avere "carne

            fresca"...

            Tu paga pure, se vuoi... ma se paghi solo tu,
            sarà di più di "qualche soldo". E se interessa
            solo a te avere "carne fresca", non chiedere agli
            altri di contribuire. e te la "carne fresca" non interessa ? benissimo allora non contribuire. Però dopo non frignare che, siccome qualcuno ha già cucinato, hai diritto al pasto gratis.
            Io preferisco avere tutto
            ciò che è già uscito, senza limiti, anche a costo
            di non avere più "carne fresca".benissimo: vai e leggi tutto http://www.gutenberg.org/browse/languages/it, poi parliamo delle opere moderne.
            Non vedo quindi
            perchè dovrei contribuire a finanziarla, solo per
            far pagare meno a
            te.se non ti interessa perché vorresti averla ?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita

            e te la "carne fresca" non interessa ? benissimo
            allora non contribuire. Però dopo non frignare
            che, siccome qualcuno ha già cucinato, hai
            diritto al pasto
            gratis.Io non frigno. Io me lo prendo dai siti di download, quando c'è. La cosa non ti crea nessun danno.Comunque, se sei stato tu l'unico ad aver pagato, e non vuoi che io legga gratis, non preoccuparti: le uniche due copie del libro sono in mano una a te, e una all'autore. Se nessuno di voi due lo mette online, io non potrò mai scaricarlo (e nemmeno vorrò farlo, perchè non potrei nemmeno sapere che quel libro esiste).Se lo trovo online, vuol dire che ce l'hai messo tu (o un altro come te, che era interessato e l'ha comprato). Quindi, non vedo nessun problema a scaricarlo.
          • anonimo scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: panda rossa
            E vogliamo parlare di tutte le possibili opere
            derivate che, per colpa del copyright e di quel
            maledetto ignorante del nipote di Tolkien che
            gode di diritti senza alcun merito, non possono
            uscire
            liberamente?Ti è stato già spiegato che i soldi non vanno lui e che è tutt'altro che un ignorante in materia, al contrario di te che parli e straparli volutamente in modo sbagliato anche di cose che ti sono già state spiegate.
          • panda rossa scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: panda rossa

            E vogliamo parlare di tutte le possibili opere

            derivate che, per colpa del copyright e di quel

            maledetto ignorante del nipote di Tolkien che

            gode di diritti senza alcun merito, non possono

            uscire

            liberamente?

            Ti è stato già spiegato che i soldi non vanno lui
            e che è tutt'altro che un ignorante in materia,A quanto ho letto, lui e' stato uno dei grossi ostacoli alla produzione del film.
            al contrario di te che parli e straparli
            volutamente in modo sbagliato anche di cose che
            ti sono già state spiegate.Me la sono persa.
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Morpheus61

            E questo cosa centra con il costo, scrivere un
            libro non è una cosa che si fa a richiesta se non
            in alcuni casi
            specifici

            emh posso solo intromettermi ricordanti a tutti che una stortura di alcune case editrici attuali e' commissionare libri a emeriti vip , che non sapendo cosa/come scrivere sub-commissionano ad altri ( magari contattati dalla stessa casa editrice) e poi si prendono i "meriti" ?
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Picchiatell o
            - Scritto da: Morpheus61




            E questo cosa centra con il costo, scrivere un

            libro non è una cosa che si fa a richiesta se
            non

            in alcuni casi

            specifici
            emh posso solo intromettermi ricordanti a tutti
            che una stortura di alcune case editrici attuali
            e' commissionare libri a emeriti vip , che non
            sapendo cosa/come scrivere sub-commissionano ad
            altri ( magari contattati dalla stessa casa
            editrice) e poi si prendono i "meriti"Infatti quello è uno dei casi specifici, un'altro sono le biografie, anche alcuni libri di inchiesta sono commissionati, anche le varie guide sono commissionate tranne rare eccezioni di autori indipendenti, poi ci sono libri che non vengono messi in commercio ma vengono commissionati apposta per eventi speciali, tempo fa ho rimpaginato completamente un libro di più di cento anni fa, con la storia di una grande Brigata Militare a cui sono state aggiunte le parti riguardanti appunto gli ultimi cento anni, che non sarà mai in commercio, ma che viene data solo agli alti ufficiali della brigata quando lasciano il servizio
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Morpheus61

            Infatti quello è uno dei casi specifici, un'altro
            sono le biografie, anche alcuni libri di
            inchiesta sono commissionati, anche le varie
            guide sono commissionate tranne rare eccezioni di
            autori indipendenti, poi ci sono libri che non
            vengono messi in commercio ma vengono
            commissionati apposta per eventi speciali, tempo
            fa ho rimpaginato completamente un libro di più
            di cento anni fa, con la storia di una grande
            Brigata Militare a cui sono state aggiunte le
            parti riguardanti appunto gli ultimi cento anni,
            che non sarà mai in commercio, ma che viene data
            solo agli alti ufficiali della brigata quando
            lasciano il
            serviziose trattasi di una brigata sarda se hai messo da parte una copia da parte tra una decina di anni hai uno stipendio medio in tasca...
          • franius scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Morpheus61
            - Scritto da: uno qualsiasi

            - Scritto da: Morpheus61


            - Scritto da: uno qualsiasi






            Meglio farla pagare quello che è costata,
            non

            di



            più. E se nessuno è disposto a pagare quella



            cifra, vuol dire che hai lavorato male.





            La trovo una soluzione un po troppo


            semplicistica, spiegami quali parametri usi
            per


            stabilire quanto è costato fare un libro, sia


            esso cartaceo o digitale.



            Guarda che il problema è proprio che non vendono

            "un libro", vendono centinaia di copie di un

            libro.



            La cosa giusta sarebbe di venderne uno (perchè
            ne

            hai prodotto uno), e lasciare che le copie

            vengano fatte come si vuole.



            A questo punto, i parametri per stabilire quanto

            costa vengono stabiliti dalla normale domanda ed

            offerta: con il prezzo che chiedi ti ripaghi le

            spese? Hai il guadagno che volevi? Trovi
            qualcuno

            disposto a pagare quel prezzo?

            Se la risposta alle domande è sì, il prezzo è

            quello giusto, altrimenti devi cambiarlo.

            Continui a non rispodere, te la metto in un altro
            modo, quanto deve essere pagato l'autore che ha
            impiegato 6 mesi per scrivere il libro, che ha
            speso soldi per effettuare magari sopralluoghi e
            ricerche per il libro, e poi quanto dovrebbe
            essere pagato il grafico che si occupa
            dell'impaginazione e delle copertine (che è
            quello che faccio
            io)?
            Fatti due conti e vediamo quanto dovrebbe costare
            l'unica copia, non pensi che la cifra sarebbe un
            pochino alta ed è per quello che la si
            spalma?
            perché continuate a pensare che il lavoro degli
            altri valga meno del vostro









            Eppure, gli editori sono fissati con

            questi





            preconcetti; lavorare in questo modo è


            inutile,




            e non merita uno stipendio. Possiamo fare
            a


            meno




            di chi lavora così.





            Scusa quali sarebbero i preconcetti?



            L'avevo scritto nel post iniziale: far pagare
            per

            ogni singola copia (anche se fare le copie non
            ha

            nessun costo), e limitare il numero di copie

            (anche se se ne potrebbero fare

            infinite)

            Quindi il primo file pubblicato quanto dovrebbe
            costare?Scusa, ma lo stesso discorso lo applichi anche a un film al cinema?Per vederlo io pago 7,50 euro ma la produzione ne e' costata oltre 100 milioni di dollari.E portarmi a casa la mia copia (in dvd) mi costa si e no 20 euro...
          • panda rossa scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: franius
            Scusa, ma lo stesso discorso lo applichi anche a
            un film al
            cinema?
            Per vederlo io pago 7,50 euro ma la produzione ne
            e' costata oltre 100 milioni di
            dollari.Al cinema paghi il posto a sedere e il servizio di visione.
            E portarmi a casa la mia copia (in dvd) mi costa
            si e no 20
            euro...Quello e' il costo del disco di plastica col buco al centro.Pure il tuo cantante preferito vende i biglietti per i concerti.Gli attori di teatro recitano in teatro.Il circo fa spettacolo dal vivo...Quello e' il business, mica la rendita parassitaria sulle copie, garantita da una legislazione lobbista e compiacente.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: panda rossa

            Quello e' il business, mica la rendita
            parassitaria sulle copie, garantita da una
            legislazione lobbista e
            compiacente.
            E tu che ti fai le copie delle copie di questi parassiti, come ti descrivi?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: ThEnOra
            - Scritto da: panda rossa



            Quello e' il business, mica la rendita

            parassitaria sulle copie, garantita da una

            legislazione lobbista e

            compiacente.



            E tu che ti fai le copie delle copie di questi
            parassiti, come ti
            descrivi?Non è un parassita, visto che non prende una rendita da tali copie.
          • franius scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: franius


            E portarmi a casa la mia copia (in dvd) mi costa

            si e no 20

            euro...

            Quello e' il costo del disco di plastica col buco
            al
            centro.
            Non sono d'accordo.Quello è il costo della mia copia che ho a casa.
          • panda rossa scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: franius
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: franius




            E portarmi a casa la mia copia (in dvd) mi
            costa


            si e no 20


            euro...



            Quello e' il costo del disco di plastica col
            buco

            al

            centro.



            Non sono d'accordo.
            Quello è il costo della mia copia che ho a casa.La mia invece l'ho pagata 9,90, ma sempre disco di plastica, con il buco in mezzo e'.
          • ruppolo scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: uno qualsiasi
            La cosa giusta sarebbe di venderne uno (perchè ne
            hai prodotto uno), e lasciare che le copie
            vengano fatte come si
            vuole.

            A questo punto, i parametri per stabilire quanto
            costa vengono stabiliti dalla normale domanda ed
            offerta: con il prezzo che chiedi ti ripaghi le
            spese? Hai il guadagno che volevi? Trovi qualcuno
            disposto a pagare quel
            prezzo?
            Se la risposta alle domande è sì, il prezzo è
            quello giusto, altrimenti devi
            cambiarlo.Oppure si prende l'insetticida e si eliminano i parassiti.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita

            Oppure si prende l'insetticida e si eliminano i
            parassiti.Oppure...[img]http://3.bp.blogspot.com/_VTFAM3zv8DM/SewbgtYyhcI/AAAAAAAAAGk/pLuXl8brX_k/s320/the_swarm.jpg[/img]
          • krane scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Oppure si prende l'insetticida e si eliminano i

            parassiti.
            Oppure...
            [img]http://3.bp.blogspot.com/_VTFAM3zv8DM/SewbgtYE poi chi ti compra ?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            Volevi rispondere a ruppolo o a me?
          • krane scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Volevi rispondere a ruppolo o a me?Concettualmente a ruppolo :)
    • Enry scrive:
      Re: Per gli editori è finita
      - Scritto da: uno qualsiasi
      Non possono riadattarsi. Dovrebbero ripensare il
      loro modello da zero... e a questo punto, è più
      probabile che riesca a farlo chi non si è mai
      occupato di editoria, ed è quindi libero da
      preconcetti..... e che non ci capisce una mazza...

      Già molti aspiranti autori saltano completamente
      il passaggio dall'editore, e si pubblicano da
      soli.Si, pagando piccole case editrici (se vogliamo chiamarle così) che ti danno la soddisfazione di stamparti 1000 copie (e fartele comprare)
      Gli editori sono ancora fissi su idee come quella
      di far pagare la singola copia, e di tentare di
      limitare la circolazione, creando una "scarsità
      artificiale"; la prima idea è assurda, veramente è il contrario. Un editore è ben contento se il libro chepubblica circola nelle librerie il piu' possibile. E' il meccanismo delle librerie che poi ne decreta il prematuro scomparire, aihme... spesso di libri anche validi...perchè il
      valore percepito di una copia digitale è sempre
      più basso (chi paga per avere un file, poi vede
      l'amico che l'ha scaricato gratis e gli dice "ma
      perchè non l'hai chiesto a me?" si sente uno
      stupido, e pensa "ho buttato dei soldi per una
      cosa che non vale niente"); il tuo cervello non vale niente, e ancora una volta ne hai dato dimostrazione a tutti. Contento? Chi lo paga in primis pensa che valgaqualcosa, altrimenti non lo compra. Chi vede l'amico che l'ha scaricato o l'ha ottenuto non corrispondendo il dovuto sa di avere un amico disonesto, tutto qui. E se hai speso per un libro e ti è piaciutonon te ne frega niente se un altro l'ha scaricato, anzi, sei ben contento di aver premiato il tuo autore o il editore preferito corrispondendo cio' che merita.la seconda è
      semplicemente impossibile, perchè tutti i sistemi
      per frenare la condivisione hanno fallito e
      continuano a
      fallire.Sono destinati a fallire fino a quando chi pensa di scaricare gratis non si accorgerà che in realtà sta solo dando i suoi soldi ad altri soggetti che guadagnano attraverso la sua stupidità. Se non ci fossero gli stupidi, non ci sarebbero i soggetti che ci guadagnano sopra. Facendogli poi credere che sia giusto così poi... quindi pensa quanto possono essere stupidi....

      Eppure, gli editori sono fissati con questi
      preconcetti; lavorare in questo modo è inutile, e
      non merita uno stipendio. Possiamo fare a meno di
      chi lavora
      così.Possiamo fare a meno di gente senza cervello che scrivendo su internetè convinta che tutti gli facciano l'applauso ad ogni battura, non rendendosi conto che per 3 che gli scrivono (pro e contro) ce ne sono 97 che leggono, non scrivono e pensano..."che povero XXXXX"....
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Per gli editori è finita
        - Scritto da: Enry
        - Scritto da: uno qualsiasi

        Non possono riadattarsi. Dovrebbero ripensare il

        loro modello da zero... e a questo punto, è più

        probabile che riesca a farlo chi non si è mai

        occupato di editoria, ed è quindi libero da

        preconcetti.

        .... e che non ci capisce una mazza...Se è per questo, nemmeno gli editori ci capiscono qualcosa, altrimenti non sarebbero con l'acqua alla gola.Meglio avere qualcuno che sa di non sapere, piuttosto che qualcuno che non sa, ma è convinto di sapere.




        Già molti aspiranti autori saltano completamente

        il passaggio dall'editore, e si pubblicano da

        soli.

        Si, pagando piccole case editrici (se vogliamo
        chiamarle così) che ti danno la soddisfazione di
        stamparti 1000 copie (e fartele
        comprare)No, non stampano nemmeno una copia, se non su ordinazione. Avere delle giacenze è solo uno spreco di carta.



        Gli editori sono ancora fissi su idee come
        quella

        di far pagare la singola copia, e di tentare di

        limitare la circolazione, creando una "scarsità

        artificiale"; la prima idea è assurda,

        veramente è il contrario. Un editore è ben
        contento se il libro
        che
        pubblica circola nelle librerie il piu'
        possibile. E' il meccanismo delle librerie che
        poi ne decreta il prematuro scomparire, aihme...
        spesso di libri anche
        validi...E se il libro circola non nelle librerie, ma sul P2P?

        perchè il

        valore percepito di una copia digitale è sempre

        più basso (chi paga per avere un file, poi vede

        l'amico che l'ha scaricato gratis e gli dice "ma

        perchè non l'hai chiesto a me?" si sente uno

        stupido, e pensa "ho buttato dei soldi per una

        cosa che non vale niente");

        il tuo cervello non vale nientese vuoi metterti a insultare, sei ancora più disperato di quello che credevo. E già ti immaginavo in pessime acque., e ancora una
        volta ne hai dato dimostrazione a tutti.
        Contento? Chi lo paga in primis pensa che
        valga
        qualcosa, altrimenti non lo compra. Chi vede
        l'amico che l'ha scaricato o l'ha ottenuto non
        corrispondendo il dovuto sa di avere un amico
        disonesto, tutto qui.Chi scarica non viene considerato un disonesto. La maggior parte della gente lo considera una cosa normale.
        E se hai speso per un libro
        e ti è
        piaciuto
        non te ne frega niente se un altro l'ha
        scaricato, anzi, sei ben contento di aver
        premiato il tuo autore o il editore preferito
        corrispondendo cio' che
        merita.Se vuoi premiare il tuo autore preferito gli fai una donazione.

        la seconda è

        semplicemente impossibile, perchè tutti i
        sistemi

        per frenare la condivisione hanno fallito e

        continuano a

        fallire.

        Sono destinati a fallire fino a quando chi pensa
        di scaricare gratis non si accorgerà che in
        realtà sta solo dando i suoi soldi ad altri
        soggetti che guadagnano attraverso la sua
        stupidità. Se non ci fossero gli stupidi, non ci
        sarebbero i soggetti che ci guadagnano sopra.
        Facendogli poi credere che sia giusto così poi...
        quindi pensa quanto possono essere
        stupidi....A chi starei dando i miei soldi, considerando che per scaricare non li ho mai tirati fuori?Ti inventi delle balle assurde, e nemmeno ti rendi conto che non sei credibile.

        Possiamo fare a meno di gente senza cervello che
        scrivendo su
        internetVero, perciò perchè non ti togli dai piedi?
        è convinta che tutti gli facciano l'applauso ad
        ogni battura, non rendendosi conto che per 3 che
        gli scrivono (pro e contro) ce ne sono 97 che
        leggono, non scrivono e
        pensano...
        "che povero XXXXX"....Ti descrivi perfettamente.
        • Morpheus61 scrive:
          Re: Per gli editori è finita
          - Scritto da: uno qualsiasi
          Se è per questo, nemmeno gli editori ci capiscono
          qualcosa, altrimenti non sarebbero con l'acqua
          alla gola.
          Meglio avere qualcuno che sa di non sapere,
          piuttosto che qualcuno che non sa, ma è convinto
          di sapere.L'idea sbagliata che avete è che gli editori siano degli stupidi che non capiscono nulla, non è così, sanno benissimo che il futuro è nel digitale tutti questi lucchetti che cercano di mettere e il mantenere il prezzo allineato al cartaceo (che non ha senso visto che il costo è decisamente inferiore), serve solo per ritardare il più possibile il declino del cartaceo che producono sempre loro.


          Già molti aspiranti autori saltano completamente


          il passaggio dall'editore, e si pubblicano da


          soli.



          Si, pagando piccole case editrici (se vogliamo

          chiamarle così) che ti danno la soddisfazione di

          stamparti 1000 copie (e fartele

          comprare)

          No, non stampano nemmeno una copia, se non su
          ordinazione. Avere delle giacenze è solo uno
          spreco di carta.Questa è una stupidaggine, hai idea di quanto costa avviare la stampa di un libro?Prova ad andare in una tipografia piccola con un libro diciamo di un centinaio di pagine e chiedi cosa ti costa stamparlo è rilegarlo, con una copertina e una sovra copertina, mi raccomando digli che ne vuoi solo una copia, poi vediamo a quanto dovresti venderlo il libro, e ti ho detto una tipografia piccola perché se vai in una grande e gli chiedi di stampare una copia di un libro ti ridono dietro.il resto non lo commento visto che sono per la maggior parte insulti
          • anonimo scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Morpheus61
            Questa è una stupidaggine, hai idea di quanto
            costa avviare la stampa di un
            libro?Probabilmente parla di servizi di self-publishing che non ha mai usato in vita sua. Lui crede che gli dai il pdf e per tutta la vita quelli ti stampano i libri. Invece poi dopo un paio di mesi vai lì sulla pagina del libro è c'è scritto che non è al momento disponibile e nessuno può più comprarlo.A parte che prima di spedirti la copia passa un sacco di tempo e magari ti arriva con dei difetti, cosa non rara.Come ha detto il CEO di una nota azienda di self publishing sono servizi per chi vuole stampare poche copie e magari darle agli amici, per chi vende centinaia di migliaia di libri esistono le case editrici.
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: Morpheus61

            Questa è una stupidaggine, hai idea di quanto

            costa avviare la stampa di un

            libro?

            Probabilmente parla di servizi di self-publishing
            che non ha mai usato in vita sua.

            Lui crede che gli dai il pdf e per tutta la vita
            quelli ti stampano i libri. Invece poi dopo un
            paio di mesi vai lì sulla pagina del libro è c'è
            scritto che non è al momento disponibile e
            nessuno può più
            comprarlo.
            A parte che prima di spedirti la copia passa un
            sacco di tempo e magari ti arriva con dei
            difetti, cosa non
            rara.
            Come ha detto il CEO di una nota azienda di self
            publishing sono servizi per chi vuole stampare
            poche copie e magari darle agli amici, per chi
            vende centinaia di migliaia di libri esistono le
            case editrici.Che non sappia di cosa parla ne sono convinto, scommetto che non sa cosa sia l'ISBN come si richieda ne quanto costi, che non sappia che il bollino SIAE che si applica sui libri in alternativa costa se non ricordo male 2 euro a copia, che il distributore mette i libri in conto vendita e che l'editore percepisce solo il 50% del prezzo di copertina e solo sul venduto, che i resi sono sempre a carico dell'editore, ci sono un sacco di cose che non sa.
          • krane scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: Morpheus61
            - Scritto da: anonimo

            - Scritto da: Morpheus61


            Questa è una stupidaggine, hai


            idea di quanto costa avviare


            la stampa di un libro?

            Probabilmente parla di servizi di

            self-publishing che non ha mai

            usato in vita sua.

            Lui crede che gli dai il pdf e per tutta la vita

            quelli ti stampano i libri. Invece poi dopo un

            paio di mesi vai lì sulla pagina del libro è c'è

            scritto che non è al momento disponibile e

            nessuno può più

            comprarlo.

            A parte che prima di spedirti la copia passa un

            sacco di tempo e magari ti arriva con dei

            difetti, cosa non

            rara.

            Come ha detto il CEO di una nota azienda di self

            publishing sono servizi per chi vuole stampare

            poche copie e magari darle agli amici, per chi

            vende centinaia di migliaia di libri esistono le

            case editrici.
            Che non sappia di cosa parla ne sono convinto,
            scommetto che non sa cosa sia l'ISBN come si
            richieda ne quanto costi, che non sappia che il
            bollino SIAE che si applica sui libri in
            alternativa costa se non ricordo male 2 euro a
            copia, che il distributore mette i libri in conto
            vendita e che l'editore percepisce solo il 50%
            del prezzo di copertina e solo sul venduto, che i
            resi sono sempre a carico dell'editore, ci sono
            un sacco di cose che non sa.Lei che sa ci racconti allora...
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: krane
            Lei che sa ci racconti allora...Se ti interessa l'argomento puoi cominciare da qui:http://www.isbn.it/HOME.aspx
        • Enry scrive:
          Re: Per gli editori è finita
          - Scritto da: uno qualsiasi
          - Scritto da: Enry

          - Scritto da: uno qualsiasi


          Non possono riadattarsi. Dovrebbero ripensare
          il


          loro modello da zero... e a questo punto, è
          più


          probabile che riesca a farlo chi non si è mai


          occupato di editoria, ed è quindi libero da


          preconcetti.



          .... e che non ci capisce una mazza...

          Se è per questo, nemmeno gli editori ci capiscono
          qualcosa, altrimenti non sarebbero con l'acqua
          alla
          gola.
          Meglio avere qualcuno che sa di non sapere,
          piuttosto che qualcuno che non sa, ma è convinto
          di
          sapere.








          Già molti aspiranti autori saltano
          completamente


          il passaggio dall'editore, e si pubblicano da


          soli.



          Si, pagando piccole case editrici (se vogliamo

          chiamarle così) che ti danno la soddisfazione di

          stamparti 1000 copie (e fartele

          comprare)

          No, non stampano nemmeno una copia, se non su
          ordinazione. Avere delle giacenze è solo uno
          spreco di
          carta.







          Gli editori sono ancora fissi su idee come

          quella


          di far pagare la singola copia, e di tentare
          di


          limitare la circolazione, creando una
          "scarsità


          artificiale"; la prima idea è assurda,



          veramente è il contrario. Un editore è ben

          contento se il libro

          che

          pubblica circola nelle librerie il piu'

          possibile. E' il meccanismo delle librerie che

          poi ne decreta il prematuro scomparire, aihme...

          spesso di libri anche

          validi...

          E se il libro circola non nelle librerie, ma sul
          P2P?




          perchè il


          valore percepito di una copia digitale è
          sempre


          più basso (chi paga per avere un file, poi
          vede


          l'amico che l'ha scaricato gratis e gli dice
          "ma


          perchè non l'hai chiesto a me?" si sente uno


          stupido, e pensa "ho buttato dei soldi per una


          cosa che non vale niente");



          il tuo cervello non vale niente

          se vuoi metterti a insultare, sei ancora più
          disperato di quello che credevo. E già ti
          immaginavo in pessime
          acque.

          , e ancora una

          volta ne hai dato dimostrazione a tutti.

          Contento? Chi lo paga in primis pensa che

          valga

          qualcosa, altrimenti non lo compra. Chi vede

          l'amico che l'ha scaricato o l'ha ottenuto non

          corrispondendo il dovuto sa di avere un amico

          disonesto, tutto qui.

          Chi scarica non viene considerato un disonesto.
          La maggior parte della gente lo considera una
          cosa
          normale.


          E se hai speso per un libro

          e ti è

          piaciuto

          non te ne frega niente se un altro l'ha

          scaricato, anzi, sei ben contento di aver

          premiato il tuo autore o il editore preferito

          corrispondendo cio' che

          merita.

          Se vuoi premiare il tuo autore preferito gli fai
          una
          donazione.



          la seconda è


          semplicemente impossibile, perchè tutti i

          sistemi


          per frenare la condivisione hanno fallito e


          continuano a


          fallire.



          Sono destinati a fallire fino a quando chi pensa

          di scaricare gratis non si accorgerà che in

          realtà sta solo dando i suoi soldi ad altri

          soggetti che guadagnano attraverso la sua

          stupidità. Se non ci fossero gli stupidi, non ci

          sarebbero i soggetti che ci guadagnano sopra.

          Facendogli poi credere che sia giusto così
          poi...

          quindi pensa quanto possono essere

          stupidi....

          A chi starei dando i miei soldi, considerando che
          per scaricare non li ho mai tirati
          fuori?

          Ti inventi delle balle assurde, e nemmeno ti
          rendi conto che non sei
          credibile.






          Possiamo fare a meno di gente senza cervello che

          scrivendo su

          internet

          Vero, perciò perchè non ti togli dai piedi?


          è convinta che tutti gli facciano l'applauso ad

          ogni battura, non rendendosi conto che per 3 che

          gli scrivono (pro e contro) ce ne sono 97 che

          leggono, non scrivono e

          pensano...

          "che povero XXXXX"....

          Ti descrivi perfettamente.Convinto tu...
      • panda rossa scrive:
        Re: Per gli editori è finita
        - Scritto da: Enry
        Chi vede
        l'amico che l'ha scaricato o l'ha ottenuto non
        corrispondendo il dovuto sa di avere un amico
        disonesto, tutto qui.No. Chi vede l'amico che l'ha scaricato chiede perche' lo ha scaricato, come lo ha conosciuto quel libro, quell'autore, chi glielo ha consigliato etc...Perche' uno dei grossi problemi che hanno i libri e' quello di motivare la gente a leggerli.Io ho letto molti libri dopo che qualcuno che li ha letti prima di me me li ha consigliati dicendo che probabilmente mi sarebbero piaciuti.Il problema dei libri non e' scaricarli, ma leggerli!
        E se hai speso per un libro
        e ti è piaciutoIo spendo per un libro cartaceo, e spendo volentieri.
        non te ne frega niente se un altro l'ha
        scaricato, anzi, sei ben contento di aver
        premiato il tuo autore o il editore preferito
        corrispondendo cio' che
        merita.Contento di premiare l'autore.Dell'editore non me ne puo' fregar di meno, anzi, e' solo uno dei tanti parassiti intermediari che finalmente si estingueranno!
        Possiamo fare a meno di gente senza cervello che
        scrivendo su
        internet
        è convinta che tutti gli facciano l'applauso ad
        ogni battura, non rendendosi conto che per 3 che
        gli scrivono (pro e contro) ce ne sono 97 che
        leggono, non scrivono e
        pensano...
        "che povero XXXXX"....Parli di te?
        • Enry scrive:
          Re: Per gli editori è finita
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Enry

          Chi vede

          l'amico che l'ha scaricato o l'ha ottenuto non

          corrispondendo il dovuto sa di avere un amico

          disonesto, tutto qui.

          No. Chi vede l'amico che l'ha scaricato chiede
          perche' lo ha scaricato, come lo ha conosciuto
          quel libro, quell'autore, chi glielo ha
          consigliato
          etc...
          Perche' uno dei grossi problemi che hanno i libri
          e' quello di motivare la gente a
          leggerli.
          Io ho letto molti libri dopo che qualcuno che li
          ha letti prima di me me li ha consigliati dicendo
          che probabilmente mi sarebbero
          piaciuti.

          Il problema dei libri non e' scaricarli, ma
          leggerli!


          E se hai speso per un libro

          e ti è piaciuto

          Io spendo per un libro cartaceo, e spendo
          volentieri.


          non te ne frega niente se un altro l'ha

          scaricato, anzi, sei ben contento di aver

          premiato il tuo autore o il editore preferito

          corrispondendo cio' che

          merita.

          Contento di premiare l'autore.
          Dell'editore non me ne puo' fregar di meno, anzi,
          e' solo uno dei tanti parassiti intermediari che
          finalmente si
          estingueranno!


          Possiamo fare a meno di gente senza cervello che

          scrivendo su

          internet

          è convinta che tutti gli facciano l'applauso ad

          ogni battura, non rendendosi conto che per 3 che

          gli scrivono (pro e contro) ce ne sono 97 che

          leggono, non scrivono e

          pensano...

          "che povero XXXXX"....

          Parli di te?No, parlo di quelli come te.
    • ruppolo scrive:
      Re: Per gli editori è finita
      - Scritto da: uno qualsiasi
      Non possono riadattarsi. Dovrebbero ripensare il
      loro modello da zero... e a questo punto, è più
      probabile che riesca a farlo chi non si è mai
      occupato di editoria, ed è quindi libero da
      preconcetti.

      Già molti aspiranti autori saltano completamente
      il passaggio dall'editore, e si pubblicano da
      soli.Concordo, la figura dell'editore è obsoleta, gli autori possono pubblicarsi da soli il libro, con strumenti che già hanno: il personal computer.E non è detto che debbano rinunciare alla carta, possono rivolgersi direttamente ad una tipografia, ma dovranno pagare di tasca loro la stampa.
      Gli editori sono ancora fissi su idee come quella
      di far pagare la singola copia,Questa è l'unica via percorribile, a meno che non ci sia un individuo al mondo che dice "pago tutto io", così, per sport.
      e di tentare di
      limitare la circolazione, creando una "scarsità
      artificiale"; la prima idea è assurda, perchè il
      valore percepito di una copia digitale è sempre
      più basso (chi paga per avere un file, poi vede
      l'amico che l'ha scaricato gratis e gli dice "ma
      perchè non l'hai chiesto a me?" si sente uno
      stupido, e pensa "ho buttato dei soldi per una
      cosa che non vale niente");Io penso invece che lui sia un ladro, e gli dico "credo sia più onesto pagare i pochi euro che chiede".
      la seconda è
      semplicemente impossibile, perchè tutti i sistemi
      per frenare la condivisione hanno fallito e
      continuano a
      fallire.No, un buon DRM è quello che ci vuole. Qualcuno riuscirà a superarlo, ma si vedrà rovinata l'esperienza di una fruizione semplice senza problemi.
      Eppure, gli editori sono fissati con questi
      preconcetti; lavorare in questo modo è inutile, e
      non merita uno stipendio. Possiamo fare a meno di
      chi lavora
      così.Si certo, ma non rubando agli altri.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Per gli editori è finita

        No, un buon DRM è quello che ci vuole.Il drm non funziona.Anzi, c'è pure chi si diverte a superarlo.
        • ruppolo scrive:
          Re: Per gli editori è finita
          - Scritto da: uno qualsiasi

          No, un buon DRM è quello che ci vuole.

          Il drm non funziona.Funziona benissimo, perlomeno il mio.
          Anzi, c'è pure chi si diverte a superarlo.Faccia pure, si rovina l'esperienza di fruizione.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita


            Il drm non funziona.

            Funziona benissimo, perlomeno il mio.Perchè, hai provato a craccarlo? Una serratura funziona se non riesci a forzarla. Ma se non ci provi, non puoi sapere se ci saresti riuscito.
          • panda rossa scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Il drm non funziona.



            Funziona benissimo, perlomeno il mio.

            Perchè, hai provato a craccarlo?

            Una serratura funziona se non riesci a forzarla.
            Ma se non ci provi, non puoi sapere se ci saresti
            riuscito.Conosco un artigiano, un fabbro, che fa inferriate, porte di sicurezza, monta serrature, etc...Mi ha detto che non esistono serrature o inferriate inviolabili, e che una parte del suo lavoro e' quella di aprire le porte della gente che ha perso le chiavi di casa.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Per gli editori è finita

            Mi ha detto che non esistono serrature o
            inferriate inviolabili, e che una parte del suo
            lavoro e' quella di aprire le porte della gente
            che ha perso le chiavi di
            casa.Infatti: una porta veramente inviolabile... non sarebbe una porta, sarebbe un muro: nessuno passa, nemmeno il legittimo proprietario.
          • panda rossa scrive:
            Re: Per gli editori è finita
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Mi ha detto che non esistono serrature o

            inferriate inviolabili, e che una parte del suo

            lavoro e' quella di aprire le porte della gente

            che ha perso le chiavi di

            casa.

            Infatti: una porta veramente inviolabile... non
            sarebbe una porta, sarebbe un muro: nessuno
            passa, nemmeno il legittimo
            proprietario.Che poi volendo, anche il muro...[img]http://www.merateonline.it/public/pub_immagini/2011/Febbraio/buco1.jpg[/img]
      • Picchiatell o scrive:
        Re: Per gli editori è finita
        - Scritto da: ruppolo

        No, un buon DRM è quello che ci vuole. Qualcuno
        riuscirà a superarlo, ma si vedrà rovinata
        l'esperienza di una fruizione semplice senza
        problemi.
        la storia del drm invece e proprio fatta al contrario chi ha comprato con i lucchetti e' sempre stavo vincolato a quanche castrazione del distributore, passi se fosse l'autore dell'opera ma essere limitati dal distributore e' anacronistico...
  • Carlo scrive:
    Il fatto è che ...
    ... il miglior formato eBook esiste già, da almeno 20 anni, e si chiama HTML. E` libero, aperto, accessibile da qualsiasi dispositivo, comodissimo e gratuito. Difficile che le persone si affezionino così facilmente a qualcos'altro che ha caratteristiche esattamente opposte.
    • anonimo scrive:
      Re: Il fatto è che ...
      - Scritto da: Carlo
      ... il miglior formato eBook esiste già, da
      almeno 20 anni, e si chiama HTML. E` libero,
      aperto, accessibile da qualsiasi dispositivo,
      comodissimo e gratuito. Difficile che le persone
      si affezionino così facilmente a qualcos'altro
      che ha caratteristiche esattamente
      opposte.Il miglior formato per gli ebook è l'epub che è libero, aperto, gratuito e accessibile da qualsiasi apparecchio lo voglia usare.Non è molto diverso dall'HTML però quest'ultimo è "troppo libero" mentre l'epub è come un HTML standardizzato apposta per gli ebook e quindi con regole più strette.
    • MarcelloRomani scrive:
      Re: Il fatto è che ...
      Credo che andrebbe benissimo anche il PDF o un nuovo formato ad-hoc con caratteristiche specifiche pensate per rendere più confortevole (qualunque cosa voglia dire) la lettura di un libro su un dispositivo apposito.Il punto è che deve essere APERTO e GRATUITO (il formato, non il libro). Ai nuovi formati ci si adatta piuttosto infretta, l'unico problema è se al posto di uno o due formati liberi si ha a che fare con una moltitudine di formati proprietari tra loro incompatibili, fruibili per di più solo in modo farragginoso e inaffidabile sul lungo periodo.Se oggi acquisto un PDF ritengo di avere buone probabilità di poterlo conservare e leggere nell'arco dei prossimi 10 anni.Se invece acquisto un file "lucchettato" e in formato proprietario, ho il timore che la ditta sviluppatrice dell'app che gestisce il DRM fallisca, o più banalmente che mi rubino l'ebook (o si rompa) e che debba ricomprare il file, ecc.
      • anonimo scrive:
        Re: Il fatto è che ...
        Quello di cui parli c'è già e si chiama Epub.
      • Carlo scrive:
        Re: Il fatto è che ...
        - Scritto da: MarcelloRomani
        Credo che andrebbe benissimo anche il PDF o unIl PDF io lo vedo come la "trasposizione della carta in bit". A mio modo di vedere quindi non ha senso, perché è come se quando hanno inventato le automobili ci avessero messo le briglie e la sella per farle assomigliare ad un cavallo. In realtà all'inizio ci avevano anche provato ma poi hanno capito che non era la strada migliore. Mi viene da piangere ogni volta che vedo ad esempio la nostra pubblica amministrazione che fa grandi proclami di passaggio al digitale e poi usa il PDF, che non è poi molto diverso dal concetto di fotocopia (forse il massimo di "tecnologia") che i nostri legislatori capiscono. Stessa cosa (e molto peggiore) per il doc, ma in fin dei conti anche per gli analoghi anche formati liberi, come odf e via discorrendo, perché sempre dal concetto di carta partono (ovviamente dovendo scegliere meglio i formati aperti, ma non è questo il nocciolo del mio ragionamento).Qualcuno ha parlato di ePub come di un formato migliore. Non lo conosco, e non ne dubito, ma ciò che dubito è che questo sostituirà l'HTML. Ritengo assai più probabile che sarà l'HTML ad evolversi, ad esempio implementando sempre più le specifiche previste dell'HTML5, ed altro ancora). E` vero che per certi versi HTML è "troppo" libero, ma è anche (paradossalmente) grazie a questa "troppa" libertà che esso si mantiene largamente compatibile, perché non conviene deviare troppo da uno standard così universale, che nessuno probabilmente ormai riesce a "piegare troppo" agli interessi del proprio portafogli. In ogni caso non occorre che un formato sia il migliore possibile affinché questo abbia sucXXXXX, ed è per questo che (IMVHO) penso che ePub (ed altri) resteranno comunque formati di nicchia, soprattutto se per disgrazia dovesse volerci qualcosa di più di un browser per leggerli. Di DRM non sto nemmeno a parlarne perché quello è un suicidio editoriale per chiunque pensi di fare affari con quello.
        • Morpheus61 scrive:
          Re: Il fatto è che ...
          Penso che la soluzione sia un formato che diventi uno standard per tutti invece di averne una moltitudine che porta a una confusione assurda e un incompatibilità tra i vari Reader, che poi sia un formato già esistente o uno creato ad oc poco importa, l'importante è che sia libero e usato da tutti
          • ruppolo scrive:
            Re: Il fatto è che ...
            - Scritto da: Morpheus61
            Penso che la soluzione sia un formato che diventi
            uno standard per tutti invece di averne una
            moltitudine che porta a una confusione assurda e
            un incompatibilità tra i vari Reader, che poi sia
            un formato già esistente o uno creato ad oc poco
            importa, l'importante è che sia libero e usato da
            tuttiCredo esista già: ePub.
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Il fatto è che ...
            - Scritto da: ruppolo
            Credo esista già: ePub.l'importante è che sia usato da tutti i produttori di libri e i produttori di reader e purtroppo non è ancora così
          • anonimo scrive:
            Re: Il fatto è che ...
            - Scritto da: Morpheus61
            - Scritto da: ruppolo


            Credo esista già: ePub.

            l'importante è che sia usato da tutti i
            produttori di libri e i produttori di reader e
            purtroppo non è ancora
            cosìNon lo usano perché non vogliono usarlo, per il momento mi viene in mente solo il Kindle. Ma l'epub mi sembra supportato da un vasto numero di apparecchi.
    • ThEnOra scrive:
      Re: Il fatto è che ...
      Io credevo fosse il formato rtf.Parti da lì per ottenere quello che vuoi.
  • Guybrush Fuorisede scrive:
    Una lancia a favore degli editori
    Ottimo articolo.Presenta in modo magistrale, dal punto di vista dell'utente, in che modo viene percepito il "costo" e racconta molto bene l'incredulità da parte del pubblico dei costi relativi la fruizione del nuovo "media".Mi piacerebbe un articolo altrettanto esaustivo, ma visto dalla parte dell'editore, non basato sulle sparate della FIMI sia chiaro.Mi piacerebbe sapere come nasce vive e arriva in libreria un libro, quanto ci mette una casa editrice e quanto invece deve metterci l'autore sia in termini di costi (spesso infatti e' l'autore che paga le stampe, specie se si tratta di un "novellino") e quanto invece ci mette la casa editrice cui compete la maggior parte dei proventi.Perché si, è vero che carta, stampa e distribuzione vengono tagliati tout-court dalla versione elettronica (fino ad un certo punto: i server costano, la banda pure e per quanto piccolo il prezzo è
    0... non sparatemi, adesso sto facendo l'avvocato del diavolo), ma gli altri costi: relativi l'elaborazione del testo, l'impaginazione, la correzione delle bozze ecc... costi che la nuova era digitale non ha abbattuto, ma anzi: a causa della varietà dei dispositivi di lettura presente sono aumentati!E mentre quello della stampa & trasporto è un sistema ben rodato e che consente grandi economie di scala, con i vari formati di e-reader non c'e' ancora questa possibilità (e non ci sarà, temo... vedi quel che succede con i browser web).Un salutoGTFS
    • ThEnOra scrive:
      Re: Una lancia a favore degli editori
      Credo che il discorso valga solo per la distribuzione, visto che ciò che è disponibile in digitale dovrebbe già esserlo in cartaceo (eccezioni a parte ovviamente), quindi con le bozze già corrette. Per l'impaginazione "digitale" non credo vi siano particolari ostacoli. Due clic e via.I costi dovrebbero quindi differenziarsi solo sulla distribuzione, ma affindandosi a "store" già esistenti anche questa voce di costo dovrebbe essere irrisoria.Tuttavia ammetto la mia ignoranza sul settore dell'editoria dunque potrei aver tranquillamente detto molte cavolate.Imho, mi sembra però che il ragionamento fili.
      • Morpheus61 scrive:
        Re: Una lancia a favore degli editori
        - Scritto da: ThEnOra
        Credo che il discorso valga solo per la
        distribuzione, visto che ciò che è disponibile in
        digitale dovrebbe già esserlo in cartaceo
        (eccezioni a parte ovviamente), quindi con le
        bozze già corrette. Per l'impaginazione
        "digitale" non credo vi siano particolari
        ostacoli. Due clic e via.l'impaginazione per il cartaceo avviene già in modo digitale per cui i costi sono gli stessiil costo che differenzia il digitale dal cartaceo è il materiale e la stampa (inchiostri, macchinari, ecc...)
        I costi dovrebbero quindi differenziarsi solo
        sulla distribuzione, ma affindandosi a "store"
        già esistenti anche questa voce di costo dovrebbe
        essere irrisoria.La distribuzione avviene in modi diversi ma il costo di quella del cartaceo di media è superiore a quella digitale.
        Tuttavia ammetto la mia ignoranza sul settore
        dell'editoria dunque potrei aver tranquillamente
        detto molte cavolate.
        Imho, mi sembra però che il ragionamento fili.Un libro digitale costa mediamente meno di uno cartaceo anche solo per il numero di persone coinvolte nella produzione e distribuzione.
        • ThEnOra scrive:
          Re: Una lancia a favore degli editori
          - Scritto da: Morpheus61
          - Scritto da: ThEnOra

          Credo che il discorso valga solo per la

          distribuzione, visto che ciò che è disponibile
          in

          digitale dovrebbe già esserlo in cartaceo

          (eccezioni a parte ovviamente), quindi con le

          bozze già corrette. Per l'impaginazione

          "digitale" non credo vi siano particolari

          ostacoli. Due clic e via.

          l'impaginazione per il cartaceo avviene già in
          modo digitale per cui i costi sono gli
          stessi
          il costo che differenzia il digitale dal cartaceo
          è il materiale e la stampa (inchiostri,
          macchinari,
          ecc...)


          I costi dovrebbero quindi differenziarsi solo

          sulla distribuzione, ma affindandosi a "store"

          già esistenti anche questa voce di costo
          dovrebbe

          essere irrisoria.

          La distribuzione avviene in modi diversi ma il
          costo di quella del cartaceo di media è superiore
          a quella
          digitale.


          Tuttavia ammetto la mia ignoranza sul settore

          dell'editoria dunque potrei aver tranquillamente

          detto molte cavolate.

          Imho, mi sembra però che il ragionamento fili.

          Un libro digitale costa mediamente meno di uno
          cartaceo anche solo per il numero di persone
          coinvolte nella produzione e
          distribuzione.Non ho detto le stesse cose... mah?
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Una lancia a favore degli editori
            - Scritto da: ThEnOra
            Non ho detto le stesse cose... mah?Tu parli sempre di distribuzione ma non è quello il costo maggiore, il costo maggiore è la stampa i materiali di consumo e lo stoccaggio sia dei prodotti di consumo che del prodotto finito, e non ho citato un'altro grande costo che è l'invenduto, prova a pensare alla stampa di un libro che poi non riscuote sucXXXXX, o ai resi di un quotidiano o di una rivista, quelli sono tutti costi che con il digitale non hai, senza contare il numero decisamente inferiore di personale necessario alla pubblicazione di un libro o una rivista in digitale.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Una lancia a favore degli editori
            Ah ok. Grazie della precisazione.
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Una lancia a favore degli editori
            - Scritto da: Morpheus61
            - Scritto da: ThEnOra


            Non ho detto le stesse cose... mah?

            Tu parli sempre di distribuzione ma non è quello
            il costo maggiore, il costo maggiore è la stampa
            i materiali di consumo e lo stoccaggio sia dei
            prodotti di consumo che del prodotto finito, e
            non ho citato un'altro grande costo che è
            l'invenduto, prova a pensare alla stampa di un
            libro che poi non riscuote sucXXXXX, o ai resi di
            un quotidiano o di una rivista, quelli sono tutti
            costi che con il digitale non hai, senza contare
            il numero decisamente inferiore di personale
            necessario alla pubblicazione di un libro o una
            rivista in
            digitale.per i libri penso che il costo maggiore sia la campagna pubblicitaria e i soldi da elargire per essere in determinati spazi "di vendita" in tdeterminate città in determinati periodi dell'anno.la stampa avviene penso avvenga in cina tranne per alcuni libri particolari a numero chiuso stoccaggio e distribuzione "fisica" tramite cooperative e sub contratti.poi centamente un file dovrebbe costare meno di un libro fisico ... a meno che il server non sia a palo alto ed chi fa il libro in qualche provicia sperduta del sud est asiatico in mezzo a miasmi industriali ed una moneta tenuta a basso valore sul dollaro....
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Una lancia a favore degli editori
            - Scritto da: Picchiatell o
            per i libri penso che il costo maggiore sia la
            campagna pubblicitaria e i soldi da elargire per
            essere in determinati spazi "di vendita" in
            tdeterminate città in determinati periodi
            dell'anno.I costi oggi coincidono, se faccio pubblicità al cartaceo la gente lo cercherà anche in digitale se gli interessa e viceversa mi basta dire che esiste in entrambi i formati, un po come per i giochi nella cui pubblicità si mettono anche le piattaforme su cui il gioco può girare, nel caso di un libro solo digitale la promozione deve essere fatta comunque altrimenti è impossibile venderlo, non si può metterlo su un server in mezzo a migliaia di altri libri e sperare che le persone lo acquistino senza pubblicizzarlo, e un passaggio in televisione o la pubblicità fatta a mezzo internet sui siti specializzati e su quelli generalisti a grande diffusione non è che costi poco (non si usa solo il passa parola per farsi pubblicità).
            la stampa avviene penso avvenga in cina tranne
            per alcuni libri particolari a numero chiuso
            stoccaggio e distribuzione "fisica" tramite
            cooperative e sub contratti.Anche questo è sbagliato ci sono decine di case editrici che stampano sia libri che riviste in Italia (io collaboro con alcuni di loro), il fatto poi di servirsi di terzi per lo stoccaggio o la distribuzione non elimina certo i costi, e soprattutto aggiungere passaggi tra la produzione e la vendita non fa certo diminuire il costo al dettaglio
            poi centamente un file dovrebbe costare meno di
            un libro fisico ... a meno che il server non sia
            a palo alto ed chi fa il libro in qualche
            provicia sperduta del sud est asiatico in mezzo a
            miasmi industriali ed una moneta tenuta a basso
            valore sul dollaro....vedi il problema è un'altro l'editoria cartacea è in declino già da tempo, questo vale per l'italia che notoriamente non è un paese di grandi lettori ma anche per molti altri paesi industrializzati, la diffusione di internet e la comparsa dei nuovi media sta accelerando il proXXXXX, le case editrici sanno benissimo che il futuro è il libro e la rivista digitale che ha un costo decisamente minore del cartaceo,l'errore che fanno è il non svincolare il digitale dal cartaceo, mantengono i prezzi del digitale alto per non accelerare il declino del cartaceo che loro stesse producono, questo è un sistema destinato a fallire, si andrà sempre di più verso il digitale e il cartaceo diventerà un settore di nicchia destinato solo ai libri che hanno davvero un grande valore culturale, mentre tutte quelle produzione puramente commerciali che sono poi la maggioranza oggi saranno solo digitali
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Una lancia a favore degli editori
            - Scritto da: Morpheus61 le case
            editrici sanno benissimo che il futuro è il libro
            e la rivista digitale che ha un costo decisamente
            minore del cartaceo,l'errore che fanno è il non
            svincolare il digitale dal cartaceo, mantengono i
            prezzi del digitale alto per non accelerare il
            declino del cartaceo che loro stesse producono,
            questo è un sistema destinato a fallire, si andrà
            sempre di più verso il digitale e il cartaceo
            diventerà un settore di nicchia destinato solo ai
            libri che hanno davvero un grande valore
            culturale, mentre tutte quelle produzione
            puramente commerciali che sono poi la maggioranza
            oggi saranno solo
            digitaliparlando di Italia penso che ci saranno una serie di clienti "premium" che comprerà sia il formato cartaceo e sia il digitale dei libri a valore culturale auspico che i formati commerciali passino al digitale ma dato che nel nostro paese ancora non esistono device a buon prezzo che possono non solo compesare la lettura di libri ma sopratutto di una buona guida turistica ( settore molto attivo nella stampa statale o privata)con foto decenti la vedo dura...
          • Morpheus61 scrive:
            Re: Una lancia a favore degli editori
            - Scritto da: Picchiatell o

            parlando di Italia penso che ci saranno una serie
            di clienti "premium" che comprerà sia il formato
            cartaceo e sia il digitale dei libri a valore
            culturale auspico che i formati commerciali
            passino al digitale ma dato che nel nostro paese
            ancora non esistono device a buon prezzo che
            possono non solo compesare la lettura di libri ma
            sopratutto di una buona guida turistica ( settore
            molto attivo nella stampa statale o privata)con
            foto decenti la vedo dura...Il problema dei device è comunque in qualche modo legato al prezzo e alla blindatura dei libri e delle rivista digitali, fintanto che i prezzi resteranno allineati al cartaceo e i file digitali saranno pieni di limitazioni, avrà poco senso spendere soldi per un reader se non si è dei grandi divoratori di libri, avendo quindi una diffusione lenta anche i prezzi scendono lentamente
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Una lancia a favore degli editori
      - Scritto da: Guybrush Fuorisede
      E mentre quello della stampa & trasporto è un
      sistema ben rodato e che consente grandi economie
      di scala, con i vari formati di e-reader non c'e'
      ancora questa possibilità (e non ci sarà, temo...
      vedi quel che succede con i browser
      web).

      Un saluto
      GTFSpenso che il problema principale sia la distribuzione e bada bene non i costi piu che altro "se non vogliono distribuirlo non lo distribuiscono"...
      • ThEnOra scrive:
        Re: Una lancia a favore degli editori
        - Scritto da: Picchiatell o
        - Scritto da: Guybrush Fuorisede


        E mentre quello della stampa & trasporto è un

        sistema ben rodato e che consente grandi
        economie

        di scala, con i vari formati di e-reader non
        c'e'

        ancora questa possibilità (e non ci sarà,
        temo...

        vedi quel che succede con i browser

        web).



        Un saluto

        GTFS

        penso che il problema principale sia la
        distribuzione e bada bene non i costi piu che
        altro "se non vogliono distribuirlo non lo
        distribuiscono"...Concordo con l'ultima parte.Si dice che le etichette discografiche sono dinosauri e in giro ho sentito che quelli dell'editoria lo son di più!
        • Picchiatell o scrive:
          Re: Una lancia a favore degli editori
          - Scritto da: ThEnOra
          - Scritto da: Picchiatell o

          - Scritto da: Guybrush Fuorisede




          E mentre quello della stampa & trasporto è un


          sistema ben rodato e che consente grandi

          economie


          di scala, con i vari formati di e-reader non

          c'e'


          ancora questa possibilità (e non ci sarà,

          temo...


          vedi quel che succede con i browser


          web).





          Un saluto


          GTFS



          penso che il problema principale sia la

          distribuzione e bada bene non i costi piu che

          altro "se non vogliono distribuirlo non lo

          distribuiscono"...


          Concordo con l'ultima parte.
          Si dice che le etichette discografiche sono
          dinosauri e in giro ho sentito che quelli
          dell'editoria lo son di
          più!difatto entrate in una qualsiasi libreria - store annotatevi gli editori ed i titoli e ripetete x n librerie store (supermercati compresi) otterrette gli stessi risultati a meno che nella vostra città esista un qualche "indipendente" che si incaponisca a vender di propria testa...
    • 166mo501550 scrive:
      Re: Una lancia a favore degli editori
      Beh per vedere il punto di vista di un editore (illuminato) puoi visitare la libreria online della Baen (un editore americano specializzato in fantascienza/fantasy), vendono da anni ebook privi di qualunque drm e in diversi formati e offrono gratuitamente in scarico molti libri come assaggio. Per gli appassionati di un dato autore offrono pure la possibilita' di acquistare le bozze dei libri "grezzi" prima che passino per le mani di redattori e correttori di bozze.Nell'introduzione e' spiegao chiaramente cosa ne pensano del DRM e sul perche' non l'usanohttp://www.baen.com/library/
      • iRoby scrive:
        Re: Una lancia a favore degli editori
        Wow, di gente intelligente ce ne sta ancora allora in questo mondo infame... :)
      • MarcelloRomani scrive:
        Re: Una lancia a favore degli editori
        Splendido. Da rileggere. Grazie per la segnalazione.
      • Enry scrive:
        Re: Una lancia a favore degli editori
        - Scritto da: 166mo501550
        Beh per vedere il punto di vista di un editore
        (illuminato) puoi visitare la libreria online
        della Baen (un editore americano specializzato in
        fantascienza/fantasy), vendono da anni ebook
        privi di qualunque drm e in diversi formati e
        offrono gratuitamente in scarico molti libri come
        assaggio. Per gli appassionati di un dato autore
        offrono pure la possibilita' di acquistare le
        bozze dei libri "grezzi" prima che passino per le
        mani di redattori e correttori di
        bozze.

        Nell'introduzione e' spiegao chiaramente cosa ne
        pensano del DRM e sul perche' non
        l'usano
        http://www.baen.com/library/Quello in realtà non è un editore illuminato, lo fa semplicemente credere strizzando l'occhio ad un certo tipo di pubblico, niente di piu'. Sa benissimo che l'esperimento non riuscirà ed è destinato a fallire, ma intanto becca questo e quello. Tant'è che è lui stesso a dirti "una serie limitata di titoli". Tradotto, vediamo come va la cosa. Dopodichè, se andrà in modo soddisfacente, aggiungeremo un altro paletto... (la registrazione) e via cosi'. Paletto dopo paletto alla fine ci si ritroverà alla situazione originale senza neanche accorgersene.Il discorso sugli e-readers è presto fatto. Fermo restando il mio pensiero che alla gente non piaccia leggere libri su devise elettronici ma si preferisca sempre e comunque la carta (tranne che per brevi storielle o cose piu' interattive che niente hanno a che vedere col libro).E' il DEVICE che deve essere gratuito, NON il libro. Solo così si puo' sperare di cambiare l'atteggiamento del lettore che in primis si domanda "Ma perchè per un libro che costa 5 euro devo spenderne 300 per leggerlo su un device". E' questo l'ostacolo più grande. E finche rimarrà l'eperienza reader è destinata a fallire e rimanere di nicchia. Non il contrario.Provate invece a pensare se domani per esempio MONDADORI desse appuntamento ai lettori in uno dei suoi centri per ritirare gratuitamente il proprio device.... ci sarebbe la coda e dal giorno seguente la gente proverebbe ad interessarsi a qualsivoglia contenuto elettronico... anche se penso starebbe sempre lontana dal classico libro.Enry
        • panda rossa scrive:
          Re: Una lancia a favore degli editori
          - Scritto da: Enry
          E' il DEVICE che deve essere gratuito, NON il
          libro.E' arrivato il furbo!Acca' niscuin e' fess!Io pretendo di pagare il device, che e' di ferro, pesante e concreto.Poi basta.I files coi testi me li procuro da me.
          Solo così si puo' sperare di cambiare
          l'atteggiamento del lettore che in primis si
          domanda "Ma perchè per un libro che costa 5 euro
          devo spenderne 300 per leggerlo su un device". E tu perche' vorresti cambiarlo questo atteggiamento?Ha ragione l'utente.Il messaggio che deve passare e': ti compri questo bel device da 300 euro una volta e hai tutti i libri del mondo per sempre!Fai pure i conti e vedrai che se tutti gli italiani spendessero ciascuno 300 euro in libri, l'editoria sarebbe la piu' florida attivita' del paese.
          Provate invece a pensare se domani per esempio
          MONDADORI desse appuntamento ai lettori in uno
          dei suoi centri per ritirare gratuitamente il
          proprio device.... ci sarebbe la coda e dal
          giorno seguente la gente proverebbe ad
          interessarsi a qualsivoglia contenuto
          elettronico... E due giorni dopo l'ereader sarebbe a prender polvere in qualche scaffale oppure nel bidone della differenziata.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Una lancia a favore degli editori
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Enry


            E' il DEVICE che deve essere gratuito, NON il

            libro.

            E' arrivato il furbo!
            Acca' niscuin e' fess!

            Io pretendo di pagare il device, che e' di ferro,
            pesante e
            concreto.
            Poi basta.
            I files coi testi me li procuro da me.In effetti, però, l'idea di Enry non è così stupida: si potrebbe mettere il device in comodato gratuito, con qualche protezione: a quel punto, il discorso "sul mio hardware ci faccio cosa voglio" non si applica perchè l'hardware non è tuo, e se lo cracchi commetti effettivamente un illecito, perchè hai manomesso un apparecchio che non ti appartiene.Tele+ faceva così con i suoi decoder, e più o meno funzionava.Però, così, non puoi conservarti i files, perchè in qualunque momento potrebbero chiederti di restituire il device, e quindi perderesti tutto. Visto che, di solito, uno vuole tenersi i libri comprati, non potrebbe mai funzionare con i libri.
      • Guybrush Fuorisede scrive:
        Re: Una lancia a favore degli editori
        - Scritto da: 166mo501550
        Beh per vedere il punto di vista di un editore[...]
        Nell'introduzione e' spiegao chiaramente cosa ne
        pensano del DRM e sul perche' non
        l'usano
        http://www.baen.com/library/Grande! Grazie per la segnalazione!
      • ThEnOra scrive:
        Re: Una lancia a favore degli editori
        - Scritto da: 166mo501550

        Nell'introduzione e' spiegao chiaramente cosa ne
        pensano del DRM e sul perche' non
        l'usano
        http://www.baen.com/library/Ottima segnalazione.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Una lancia a favore degli editori
      contenuto non disponibile
      • Morpheus61 scrive:
        Re: Una lancia a favore degli editori
        - Scritto da: Guybrush Fuorisede

        Quello che cambia, e tanto sono alcuni costi che

        mi pare non siano stati presi in considerazione

        (ho letto di sfuggita articolo e commenti):
        Ecco qualcosa di interessante


        la stampa avviene per lotti, e il numero di
        lotti lo

        devi decidere *prima* di sapere quante copie

        venderai, col rischio di vederti restuitire
        copie

        invendute, oppure finire quelle che avevi

        stampato subito, perdendo l'onda dell'hype che
        te

        ne avrebbe fatte vendere moltissime

        altre.
        Yeah, bel punto. Quindi non puoi dire al
        tipografo: mi servono 31410 copie, o gli dici
        30000 oppure 35000 (ipotizzando lotti di 5000
        copie).No gli puoi dire che vuoi anche solo una copia, chiaramente cambia il costo copia se ne ordini una o ne ordini 31410,5000 o 30000 , perché ci sono costii fissi di avvio stampa che gravano sul numero di copie

        Col libro elettronico tutto ciò non avviene: la

        copia è istantanea sul singolo ordine: niente

        resi, niente *magazzino* (e costi relativi),

        niente danni a causa della muffa, della pioggia
        o del trasporto.
        Ecco, hai centrato quel che chiedevo nel mio post.


        Nessun problema in caso di errori di stampa:

        l'utente riscarica la versione corretta senza
        che

        l'editore abbia oneri particolari. Nel caso del

        libro fisico errori di stampa gravi (capitoli

        mancanti o cambiati nell'ordine) diventano un

        danno economico indicibile. In soldoni la
        maggior

        parte dei costi, ma anche dei *RISCHI* viene

        eliminata.
        Non mi è capitato molte volte di avere tra le
        mani un'edizione fallata, ma quando è capitato è
        stato... spiacevole (tipo leggere il capitolo
        finale a 100 pagine dall'inizio, su un libro di
        circa 600).

        Pero' se ci pensi questo è anche una... fregatura.
        L'editore può risparmiare sulla correzione delle
        bozze, tanto gli utenti registrati hanno diritto
        a scaricare la copia corretta, magari proprio
        grazie alle segnalazioni dei lettori.L'editore comunque corregge le bozze perché ricevere lamentele dai lettori per errori di pubblicazione è comunque un danno di immagine per l'editoreche gli fa perdere clienti.
        Vabbe', sempre per non dare troppo addosso agli
        editori: quali costi possono risultare aumentati
        dal passaggio al digitale?
        Non vale rispondere "nessuno" poiché:
        Non Esistono Cose Come I Pasti Gratis (riassunto
        dei 3 principi della termodinamica, cit:
        Heinlein).

        GTFSAumentati nessuno alcuni sono spariti altri sono invariati e qualcuno ha variato destinazione, per questo il libro digitale dovrebbe costare meno, il motivo per cui poi di fatto non sia così l'ho spiegato già tante volte in altri post e mi sembra inutile ripeterlo ancora.
        • Guybrush Fuorisede scrive:
          Re: Una lancia a favore degli editori
          - Scritto da: Morpheus61
          - Scritto da: Guybrush Fuorisede[...]
          No gli puoi dire che vuoi anche solo una copia,
          chiaramente cambia il costo copia se ne ordini
          una o ne ordini 31410,5000 o 30000 , perché ci
          sono costii fissi di avvio stampa che gravano sul
          numero di
          copieQuoto e la "visuale" si amplia parecchio.(adoro quando rispondete così: che io condivida o meno il vostro pensiero mi fa sempre piacere vedere qualcosa di costruttivo).
          L'editore comunque corregge le bozze perché
          ricevere lamentele dai lettori per errori di
          pubblicazione è comunque un danno di immagine per
          l'editore
          che gli fa perdere clienti.Non dico di no.Dico: può usare lo stesso correttore per piu' di un libro, che corregga in modo meno approfondito più opere.Se poi c'e' qualche refuso i lettori lo segnaleranno e saranno "premiati" con qualche altro download o qualche sconto per acquisti futuri.In campo videoludico questo avviene da tempo. Nessuno si lamenta troppo se un gioco è affetto da bug.

          Non Esistono Cose Come I Pasti Gratis (riassunto

          dei 3 principi della termodinamica, cit:

          Heinlein).



          GTFS
          Aumentati nessuno alcuni sono spariti altri sono
          invariati e qualcuno ha variato destinazione, per
          questo il libro digitale dovrebbe costare meno,
          il motivo per cui poi di fatto non sia così l'ho
          spiegato già tante volte in altri post e mi
          sembra inutile ripeterlo
          ancora.Qui devo tornare ad essere rompino.Una parte del prezzo è costituita dalla suddivisione del costo totale (che include anche le spese di gestione della casa editrice) diviso il numero delle copie prodotte.Nel caso dell'editoria digitale questo è uguale al n° delle copie che si PREVEDE di vendere.Questo numero ha un limite superiore ed è dato dal numero di lettori e-reader presenti in commercio.Mettiamo che sono n, a fronte di una popolazione di m potenziali acquirenti di libri cartacei (ovviamente n E.Semplificazione: n e m sono proprio le copie vendute e non quelle potenziali.Caso 1 n = (C+E)/mCaso 2 n=mC/n
          • shevathas scrive:
            Re: Una lancia a favore degli editori


            L'editore comunque corregge le bozze perché

            ricevere lamentele dai lettori per errori di

            pubblicazione è comunque un danno di immagine
            per

            l'editore

            che gli fa perdere clienti.
            Non dico di no.
            Dico: può usare lo stesso correttore per piu' di
            un libro, che corregga in modo meno approfondito
            più
            opere.
            Se poi c'e' qualche refuso i lettori lo
            segnaleranno e saranno "premiati" con qualche
            altro download o qualche sconto per acquisti
            futuri.più che i refusi un buon correttore cerca di stanare gli errori di altro tipo, ad esempio un personaggio secondario che cambia nome oppure chiedere di riscrivere certi periodi particolarmente "contorti". Non si limita ai semplici refusi di stampa.
            In campo videoludico questo avviene da tempo.
            Nessuno si lamenta troppo se un gioco è affetto
            da
            bug.
            ma ci si lamenta se i bug sono troppi o sono abbastanza gravi da compromettere la giocabilità. Un minimo di beta testing serve.L'editore potrebbe far uscire il libro in "beta" per raccogliere opinioni, correzioni ed osservazioni, ma sarebbe da specificare che non è una versione definitiva.
            Qui devo tornare ad essere rompino.
            Una parte del prezzo è costituita dalla
            suddivisione del costo totale (che include anche
            le spese di gestione della casa editrice) diviso
            il numero delle copie
            prodotte.
            Nel caso dell'editoria digitale questo è uguale
            al n° delle copie che si PREVEDE di
            vendere.
            Questo numero ha un limite superiore ed è dato
            dal numero di lettori e-reader presenti in
            commercio.
            Mettiamo che sono n, a fronte di una popolazione
            di m potenziali acquirenti di libri cartacei
            (ovviamente
            n
            Dunque per produrre un libro hai pure due costi
            differenti.
            C e C+E
            dove E e' l'extra costo che include le spese di
            immagazzinamento, trasporto, gestione dei resi
            ecc... e ritengo pure che C

            E.
            stai facendo l'ipotesi che il libro venga venduto in un solo formato ? se invece è multiformato (ebook + fisico) il costo per copia è:ebook = C/(m+n) + F/nfisico = C/(m+n) + E/mcon F il costo per la gestione della vendita degli Ebook, C sono i costi che avresti per ottenere il testo, sia che venga stampato in cartaceo sia che venga diffuso in formato ebook, E sono i costi per la gestione del formato cartaceo (stampa e distribuzione), m copie cartacee che si presume vendere e n copie digitali.Tutto sta nello stimare F ed E. Grosso modo F comprende lo storage e le procedure di vendita. La promozione e la pubblicità nel sito della casa editrice è comune con la versione cartacea. C viene diluito su tutte le copie vendute.
  • poiuy scrive:
    Immediatezza di acXXXXX ai contenuti
    Immediatezza di acXXXXX ai contenuti: questa è la chiave di volta.Il prezzo conta, ma è secondario. Nonostante tutto quello che è sucXXXXX da Napster in poi, ancora la lezione non è stata compresa.Il modello vincente è quello che con pochi click ti rende disponibile ciò che vuoi. Certamente i prezzi devono essere concorrenziali, altrimenti il p2p vince, ma non è vero che il gratuito vince sempre. Tra poter avere con 2 click un libro ad un prezzo percepito come economico, e avviare il computer, cercare nelle reti p2p l'opera desiderata, scaricarla, installarla sull'ebook, molta gente sceglierà la prima via perché immediata e percepita come legale.Chi invece sceglie il p2p, lo farebbe comunque... indipendentemente dal prezzo.Attualmente l'editoria si salva grazie alla resistenza all'utilizzo di dispositivi elettronici per la lettura. Il libro è ancora preferito alla versione elettronica. Questo sta cambiando ora e rapidamente, per cui gli editori che non si adatteranno al nuovo scenario falliranno... con la solita ondata di leggi, processi e cavoli vari per rianimare qualcosa che è già morto.Certo, a differenza dei negozi di CD, le librerie sopravviveranno grazie al fascino del libro cartaceo... e personalmente penso che sia un bene.Come fa notare l'articolo, gli introiti saranno minori... ma più per gli editori che per gli autori.
    • anonimo scrive:
      Re: Immediatezza di acXXXXX ai contenuti
      - Scritto da: poiuy
      Immediatezza di acXXXXX ai contenuti: questa è la
      chiave di
      volta.
      Il prezzo conta, ma è secondario. Nonostante
      tutto quello che è sucXXXXX da Napster in poi,
      ancora la lezione non è stata
      compresa.
      Il modello vincente è quello che con pochi click
      ti rende disponibile ciò che vuoi. Certamente i
      prezzi devono essere concorrenziali, altrimenti
      il p2p vince, ma non è vero che il gratuito vince
      sempre. Tra poter avere con 2 click un libro ad
      un prezzo percepito come economico, e avviare il
      computer, cercare nelle reti p2p l'opera
      desiderata, scaricarla, installarla sull'ebook,
      molta gente sceglierà la prima via perché
      immediata e percepita come
      legale.Della percezione legale frega a pochissima gente. Ormai in questi anni ho visto gente che col computer non sa fare niente imparare subito come si usano i programmi p2p. Ormai li sanno usare anche quelli che tolgono la XXXXX dalle gabbie allo zoo.Da Napster non so cosa dovevano imparare, dopo che è stato aperto Itunes la gente ha continuato a scaricare sul p2p. Itunes e Amazon mp3 sono gocce in un mare di pirateria.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Immediatezza di acXXXXX ai contenuti
        Apple con itunes ha insegnato che nonostante la pirateria, non si muore di fame.
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Immediatezza di acXXXXX ai contenuti
          contenuto non disponibile
        • Picchiatell o scrive:
          Re: Immediatezza di acXXXXX ai contenuti
          - Scritto da: Sgabbio
          Apple con itunes ha insegnato che nonostante la
          pirateria, non si muore di
          fame.ben detto! alla fine editori & co. oltre agli AIUTI STATALI sono sempre in attivo per milioni e milioni di euro a stare male forse sarà chi veramente lavora sotto di loro con contratti di co.co.pro da fame...e poi smettiamola se non sanno fare il loro lavoro e' giusto che chiudano...
          • ThEnOra scrive:
            Re: Immediatezza di acXXXXX ai contenuti
            - Scritto da: Picchiatell o
            - Scritto da: Sgabbio

            Apple con itunes ha insegnato che nonostante la

            pirateria, non si muore di

            fame.

            ben detto! alla fine editori & co. oltre agli
            AIUTI STATALI sono sempre in attivo per milioni e
            milioni di euro a stare male forse sarà chi
            veramente lavora sotto di loro con contratti di
            co.co.pro da
            fame...
            e poi smettiamola se non sanno fare il loro
            lavoro e' giusto che
            chiudano...Mmm... permettimi una difesa in favore degli editori: direi che, almeno in Italia, ma credo sia una situazione Europea, sono le collecting societies (SAIE) a ricevere milioni senza che siano in attivo.Credo che tutti gli editori/publisher auspichino il loro declino.
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Immediatezza di acXXXXX ai contenuti
            - Scritto da: ThEnOra

            Mmm... permettimi una difesa in favore degli
            editori: direi che, almeno in Italia, ma credo
            sia una situazione Europea, sono le collecting
            societies (SAIE) a ricevere milioni senza che
            siano in
            attivo.

            Credo che tutti gli editori/publisher auspichino
            il loro
            declino.permettimi, al di la dei piccoli editori che devono giornalmente combattare contro tutti e contro tutti i grandi gruppi editoriali e i gruppi editoriali legati ai partiti politici di aiuti ne hanno molti sia diretti che indiretti...come in nessun altro paese europeo.la siae dovrebbe tutelare "i singoli autori " anche se oramai "i singoli autori" sono società....per il momento va tutto bene madama la marchesa perche' la rete fisicamente e' appannaggio di pochi ed ancora meno la sanno usare in Italia e difatto qualsiasi progetto editoriale online e' una costante perdita
          • ThEnOra scrive:
            Re: Immediatezza di acXXXXX ai contenuti
            - Scritto da: Picchiatell o
            - Scritto da: ThEnOra




            Mmm... permettimi una difesa in favore degli

            editori: direi che, almeno in Italia, ma credo

            sia una situazione Europea, sono le collecting

            societies (SAIE) a ricevere milioni senza che

            siano in

            attivo.



            Credo che tutti gli editori/publisher auspichino

            il loro

            declino.

            permettimi, al di la dei piccoli editori che
            devono giornalmente combattare contro tutti e
            contro tutti i grandi gruppi editoriali e i
            gruppi editoriali legati ai partiti politici di
            aiuti ne hanno molti sia diretti che
            indiretti...come in nessun altro paese
            europeo.
            la siae dovrebbe tutelare "i singoli autori "
            anche se oramai "i singoli autori" sono
            società....Appunto, le collecting societies hanno fallito.Auspicherei che si "correggessero", ma la vedo dura.
            per il momento va tutto bene madama la marchesa
            perche' la rete fisicamente e' appannaggio di
            pochi ed ancora meno la sanno usare in Italia e
            difatto qualsiasi progetto editoriale online e'
            una costante
            perditaSperiamo di no!
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Immediatezza di acXXXXX ai contenuti
            - Scritto da: ThEnOra
            - Scritto da: Picchiatell o

            - Scritto da: ThEnOra







            Mmm... permettimi una difesa in favore degli


            editori: direi che, almeno in Italia, ma credo


            sia una situazione Europea, sono le collecting


            societies (SAIE) a ricevere milioni senza che


            siano in


            attivo.





            Credo che tutti gli editori/publisher
            auspichino


            il loro


            declino.



            permettimi, al di la dei piccoli editori che

            devono giornalmente combattare contro tutti e

            contro tutti i grandi gruppi editoriali e i

            gruppi editoriali legati ai partiti politici di

            aiuti ne hanno molti sia diretti che

            indiretti...come in nessun altro paese

            europeo.

            la siae dovrebbe tutelare "i singoli autori "

            anche se oramai "i singoli autori" sono

            società....

            Appunto, le collecting societies hanno fallito.
            Auspicherei che si "correggessero", ma la vedo
            dura.
            diciamo che fanno i propri interessi non gli interessi di chi le ha creata o della collettività affossando interi settori ?
        • anonimo scrive:
          Re: Immediatezza di acXXXXX ai contenuti
          - Scritto da: Sgabbio
          Apple con itunes ha insegnato che nonostante la
          pirateria, non si muore di
          fame.Ma perché devono morire di fame? Vedete le cose solo in bianco e nero?Se a te la pirateria facesse perdere 300 euro al mese e uno ti venisse a dire "Oh però non muori di fame" credo che ti girerebbero la palle parecchio.
          • panda rossa scrive:
            Re: Immediatezza di acXXXXX ai contenuti
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: Sgabbio

            Apple con itunes ha insegnato che nonostante la

            pirateria, non si muore di

            fame.

            Ma perché devono morire di fame? Vedete le cose
            solo in bianco e
            nero?
            Se a te la pirateria facesse perdere 300 euro al
            mese e uno ti venisse a dire "Oh però non muori
            di fame" credo che ti girerebbero la palle
            parecchio.Se io avessi un qualunque business il cui grafico degli introiti cominciasse a calare, cambierei business, io.Tu sei libero di continuare un business morente e farti girare parecchio le palle.
    • Funz scrive:
      Re: Immediatezza di acXXXXX ai contenuti
      - Scritto da: poiuy
      Immediatezza di acXXXXX ai contenuti: questa è la
      chiave di
      volta.
      Il prezzo conta, ma è secondario. Nonostante
      tutto quello che è sucXXXXX da Napster in poi,
      ancora la lezione non è stata
      compresa.
      Il modello vincente è quello che con pochi click
      ti rende disponibile ciò che vuoi. Certamente i
      prezzi devono essere concorrenziali, altrimenti
      il p2p vince, ma non è vero che il gratuito vince
      sempre. Tra poter avere con 2 click un libro ad
      un prezzo percepito come economico, e avviare il
      computer, cercare nelle reti p2p l'opera
      desiderata, scaricarla, installarla sull'ebook,
      molta gente sceglierà la prima via perché
      immediata e percepita come
      legale.Quoto tutto, tranne la minore immediatezza... sul torrente trovi intere bibliografie, anzi intere biblioteche dal peso in mega pari ad una-due puntate di telefilm... e senza DRM.
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