Spotify: l'IA personalizza le playlist editoriali

Le playlist curate dal team editoriale di Spotify saranno personalizzate dall'intelligenza artificiale, sulla base dei gusti personali degli utenti.
Le playlist curate dal team editoriale di Spotify saranno personalizzate dall'intelligenza artificiale, sulla base dei gusti personali degli utenti.

Tra i fattori che fin qui hanno consentito a Spotify di mantenere la leadership nel territorio dello streaming musicale c’è anche il sistema impiegato per proporre agli utenti suggerimenti per l’ascolto sulla base dei gusti personali di ognuno, utile per scoprire nuovi brani e nuovi artisti. L’IA entrerà in azione anche andando ad agire sulle playlist curate dal team editoriale della piattaforma, fino ad oggi distribuite a tutti nella stessa forma.

Spotify: IA anche per le playlist editoriali

I responsabili della piattaforma hanno dichiarato di aver mantenuto la feature per qualche tempo in fase sperimentale, rendendola accessibile a un numero ristretto di utenti, raccogliendo feedback estremamente positivi: il volume dei brani ascoltati una prima volta in queste playlist e poi cercati nuovamente è salito dell’80%, mentre l’inserimento delle canzoni così proposte nell’elenco di quelle preferite è aumentato del 60%. Ne potranno dunque beneficiare gli artisti i cui lavori rischierebbero altrimenti di rimanere in ombra se non suggeriti direttamente dal team editoriale di Spotify.

Spotify: playlist personalizzate con l'IA

Ai musicisti e alle etichette vengono offerti nuovi strumenti utili sia per monitorare l’audience raggiunta con questa nuova modalità sia per la condivisione tramite link di playlist che hanno in cima i propri brani e popolate poi da altri pezzi pescati dall’immenso archivio di Spotify tenendo in considerazione i gusti personali di ognuno.

Spotify: playlist personalizzate con l'IA

Puntare sulle potenzialità dell’intelligenza artificiale come in questo caso è una delle strade percorse dalla piattaforma per mantenere la propria quota di market share, incrementandola se possibile. Un’altra strategia messa in campo è quella che fa leva sul crescente interesse manifestato nei confronti dei podcast: dopo aver acquisito Gimlet il mese scorso, l’azienda ha messo le mani anche su Parcast, società con sede a Los Angeles specializzata nella realizzazione e nella distribuzione di racconti audio. L’entità dell’investimento economico messo sul piatto per portare a termine l’operazione non è stata rivelata.

Fonte: Spotify
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