Spotify vicina ad acquisire Gimlet per i podcast

Oltre 200 milioni di dollari per portare a termine l'acquisizione di Gimlet: Spotify mette nel mirino l'azienda che opera nel mercato dei podcast.

Dici Spotify e immediatamente pensi a un catalogo composto da decine di milioni di brani musicali da ascoltare in streaming, ma ormai da tempo la piattaforma non è più solo questo. Ha ampliato i propri orizzonti, arrivando a includere video e podcast. Quest’ultima tipologia di contenuti sembra poter assumere un’importanza sempre maggiore nella prospettiva di sviluppo del servizio, come confermano la recente sottoscrizione di un contratto di esclusiva con l’attrice statunitense Amy Schumer e il rumor odierno legato alla possibile acquisizione di Gimlet.

Spofity compra Gimlet per i podcast?

L’indiscrezione parla di un investimento economico che supera i 200 milioni di dollari, per mettere la mani sull’azienda fondata nel 2014 e con sede a Brooklyn. Per chi non ne fosse a conoscenza, Gimlet ospita oggi alcuni podcast di successo come Crimetown e Reply All, il primo che analizza l’influenza dell’attività criminale su alcune città statunitensi e il secondo che prende in esame Internet e i fenomeni che lo animano, entrambi con milioni di download e riproduzioni ogni mese. Suo anche il podcast Homecoming trasformato nell’omonima serie TV che vede protagonista Julia Roberts, distribuita da Amazon Prime Video.

Nel caso l’operazione dovesse concludersi con esito positivo, Spotify non solo farebbe suoi contenuti di indubbio valore, ma beneficerebbe anche degli introiti legati all’advertising che accompagnano gli episodi. Tra gli inserzionisti che hanno già scelto di investire su Gimlet figurano nomi come Gatorade. Per la piattaforma di streaming sarebbe la prima acquisizione di un gruppo che produce contenuti.

Il mercato dei podcast cresce

Le previsioni formulate dagli analisti parlano di una crescita costante del volume d’affari mosso dal mercato dei podcast da qui al 2020 (fonte IAB), passando dai 169 milioni di dollari generati dalle pubblicità nel 2016 fino ai 659 milioni del prossimo anno, prendendo come riferimento esclusivamente il territorio USA. Un trend che dovrebbe poi proseguire anche in seguito. Non c’è dunque da stupirsi che Spotify abbia messo gli occhi su una delle realtà più promettenti di un settore che ha appena iniziato a esprimere le proprie potenzialità.

Fonte: Recode

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