NFT anche per Spotify, al servizio degli artisti

NFT anche per Spotify, al servizio degli artisti

La piattaforma di streaming musicale per eccellenza è pronta a salire sul carro degli NFT: Spotify ha avviato la fase di test negli USA.
La piattaforma di streaming musicale per eccellenza è pronta a salire sul carro degli NFT: Spotify ha avviato la fase di test negli USA.

Qualcuno sostiene che la bolla degli NFT sia ormai quasi sul punto di scoppiare, mentre altri continuano a intravedere le enormi potenzialità di questi asset digitali. Nel secondo schieramento sta facendo in questi giorni il suo ingresso anche Spotify. A renderlo noto è un’indiscrezione comparsa nel fine settimana sulle pagine del portale Music Ally: la piattaforma ha avviato una sperimentazione coinvolgendo alcuni musicisti e band come Steve Aoki e The Wombats.

Spotify pensa agli NFT: come funzionerà

L’idea è quella di permettere agli artisti di promuovere i loro Non-Fungible Token attraverso il servizio, per poi concludere l’acquisto su piattaforme esterne. Al momento sono coinvolti solo alcuni utenti negli Stati Uniti attraverso l’applicazione Android. Il via alla fase di test è stato confermato dalla dichiarazione di un portavoce.

Spotify sta conducendo un test in cui un piccolo gruppo di artisti promuovono i loro NFT di terze parti, offrendoli mediante i profili.

Non è affatto cosa certa che la funzionalità arrivi poi a fare il suo debutto ufficiale sulla piattaforma di streaming.

Continuamente, effettuiamo test con l’obiettivo di migliorare l’esperienza offerta ad artisti e fan. Alcuni sono poi resi disponibili a una platea più ampia, altri servono invece solo come un’importante lezione.

La reazione degli utenti non è stata la più calorosa possibile. C’è chi minaccia di disdire il proprio abbonamento in caso di integrazione degli NFT.

Non è da escludere che, in caso di feedback positivo ai test, in futuro Spotify possa valutare l’integrazione di un proprio marketplace dedicato. La vocazione della società alla diversificazione del business è nota, come testimonia l’inclusione negli anni scorsi degli strumenti dedicati ai podcast così come alla commercializzazione diretta del merchandising e dei biglietti per assistere ai concerti. Si rivelerà ovviamente decisivo il supporto garantito dalle due parte in gioco: i musicisti e i loro fan.

Questo articolo contiene link di affiliazione: acquisti o ordini effettuati tramite tali link permetteranno al nostro sito di ricevere una commissione.

Fonte: Music Ally
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il 16 mag 2022
Link copiato negli appunti