Morgan Stanley: la bolla NFT sta per scoppiare

Morgan Stanley: la bolla NFT sta per scoppiare

La previsione della banca d'affari è tutt'altro che ottimista: la bolla degli NFT, gonfiata a dismisura, è ormai prossima all'esplosione.
La previsione della banca d'affari è tutt'altro che ottimista: la bolla degli NFT, gonfiata a dismisura, è ormai prossima all'esplosione.

Dinamiche del tutto simili a quelle che la scorsa settimana hanno innescato il #cryptocrash potrebbero condurre allo scoppio della bolla NFT. È la previsione che giunge dagli analisti di Morgan Stanley a proposito del mercato degli asset digitali. Come per tutti i pronostici, non è detto sia destinato a tramutarsi in realtà. Gli indizi che puntano in questa direzione sono però diversi e non possono essere ignorati.

L’interesse nei confronti dei Non-Fungible Token è letteralmente decollato nella primavera 2021. Tutto ha avuto inizio con la vendita per 69,3 milioni di dollari dell’opera “EVERYDAYS: THE FIRST 5000 DAYS, 2021” di Beeple. Di conseguenza, le più importanti realtà operative nell’ambito delle criptovalute si sono mosse al fine di cavalcare il trend, allestendo e inaugurando nei mesi successivi marketplace dedicati: è il caso di quelli portati online da exchange come CoinbaseBinance.

NFT, la previsione di Morgan Stanley sulla bolla

Il dito è puntato ancora una volta verso l’effetto di una speculazione spinta e nei confronti di una certa ipocrisia di fondo che ha sostenuto la crescita forse troppo rapida di un settore rimasto di nicchia fino a poco più di un anno fa. Così come accaduto con le crypto, quanti hanno scelto di investire su un NFT con l’intento di collezionare un bene digitale o perché realmente convinti di sostenere un artista? E quanti, invece, con la prospettiva di poterlo poi rivendere in un secondo momento generando un profitto? Riportiamo di seguito in forma tradotta il commento dell’analista Sheen Shah.

Aree del mondo crypto spinte da un eccessivo hype, come la finanza decentralizzata e le stablecoin sostenute dalle criptovalute, stanno assistendo a una liquidazione di massa. Accade poiché è diventato chiaro che i prezzi elevati del trading sono stati generati dalla speculazione, con una reale domanda limitata da parte degli utenti.

Per completezza d’informazione è doveroso ricordare che della possibile esplosione della bolla NFT si discute fin da quando l’argomento ha iniziato a tenere banco. Ne abbiamo scritto su queste pagine nel maggio 2021 e torniamo a farlo ora, un anno dopo. Quanto accaduto in dodici mesi ha di fatto smentito ogni anticipazione o lettura suggerita dagli analisti. Non si può escludere possa accadere di nuovo. Dopotutto, al lavoro perché lo scenario possa evolvere in modo differente, ci sono realtà del calibro di Coinbase e Binance che quotidianamente muovono transazioni per decine di miliardi di dollari.

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Fonte: CoinDesk
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Pubblicato il 16 mag 2022
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