Un utente ha aggiornato il PC da Windows 10 a Windows 11. Tutto liscio, in apparenza. Poi ha scoperto che il suo Samsung 970 Evo leggeva a 897 MB/s invece di 3.400 MB/s. La causa non era un difetto hardware o un bug di Windows, ma il driver dell’SSD, che non era stato aggiornato. Un’operazione banale che la maggior parte delle persone non pensa di fare, e che può rendere il sistema più lento senza nessun segnale visibile.
Un errore comune dopo l’upgrade a Windows 11 può dimezzare le prestazioni dell’SSD
L’utente ha fatto un benchmark con CrystalDiskMark. Ha notato che il suo Samsung 970 Evo leggeva a 897 MB/s e scriveva a 859 MB/s, contro i 3.400 MB/s e 2.500 MB/s dichiarati dal produttore. Il sistema era perfettamente funzionante, Windows 11 era installato correttamente, tutto sembrava normale. Solo che l’SSD andava lentissimo.
È bastato un aggiornamento del driver per risolvere il problema. L’SSD è tornato alle velocità previste. Le prestazioni random non hanno mostrato cambiamenti significativi, il che suggerisce che il problema riguardava specificamente il driver per le operazioni sequenziali.
L’utente ha condiviso la scoperta per avvertire gli altri: Un promemoria salutare: fate un benchmark dopo l’upgrade da Windows 10 a 11. Il 970 Evo aveva bisogno di un driver per tornare a piena velocità, con Windows 10 non serviva.
Perché succede?
Non tutti i driver sopravvivono indenni al salto su Windows 11, specialmente nelle versioni 24H2 e 25H2, che si sono allontanate parecchio dalla base di codice di Windows 10. Per i dispositivi NVMe il problema è concreto, un driver generico e uno ottimizzato non sono la stessa cosa.
Oltre ai driver, anche gli aggiornamenti firmware possono essere importanti dopo un upgrade del sistema operativo. Per chi ha un drive Samsung e usa l’app Magician, è consigliabile scaricare l’ultima versione del software, che corregge anche altri problemi importanti.
La maggior parte delle persone passa a Windows 11 e non fa mai un benchmark. Se l’SSD va a un quarto della velocità, il sistema sarà più lento, avvii più lunghi, app che impiegano più tempo ad aprirsi, trasferimenti file rallentati, ma senza un messaggio di errore che dica cosa c’è che non va. Aggiornare i driver dopo un upgrade del sistema operativo non è una forma di manutenzione intuitiva, ma può fare una differenza enorme.